GIOIA TAURO – Terrore sulla Provinciale tra Rosarno e Laureana: cacciatori rapinati da due banditi armati di kalashnikov

Momenti di terrore sulla Strada Provinciale 52, che collega Rosarno a Laureana di Borrello. Nella tarda mattinata di domenica, due uomini incappucciati e armati di kalashnikov hanno bloccato alcuni cacciatori impegnati in una battuta, probabilmente al cinghiale.

I banditi, con un’azione rapida e organizzata, hanno intimato l’alt al gruppo, minacciandoli con le armi puntate. In pochi istanti, sotto la paura e lo shock dei presenti, si sono fatti consegnare i fucili da caccia, le munizioni e i telefoni cellulari, impedendo così a chiunque di chiedere aiuto.

Terminata la rapina, i due si sono dileguati nelle campagne tra la Piana e l’entroterra, facendo perdere ogni traccia.
Le forze dell’ordine, immediatamente allertate, hanno avviato posti di blocco e battute di ricerca nella zona. Non si esclude che i malviventi possano aver agito su commissione o per rifornirsi di armi da utilizzare in altri reati.

La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale, solitamente tranquilla, riportando alta l’attenzione sulla sicurezza nelle aree rurali e isolati del territorio.

Fonte:Gazzetta del Sud

CALABRIA – Da ANAS oltre 27mld di euro per la Calabria. Senatrice Minasi: «Nessuno aveva fatto così tanto per la nostra regione. E’ il futuro che la Lega sognava per la nostra terra e che stiamo costruendo»

«Il bilancio che la Struttura territoriale di ANAS ha delineato in queste ore sulle Infrastrutture viarie programmate o in via di realizzazione nella nostra regione delinea un futuro nuovo e straordinario per la Calabria. Il futuro che la Lega, grazie al Ministro Salvini, sognava e sta costruendo. Con i fatti e i dati che lo raccontano».

Si apre con queste parole una nota della Senatrice reggina del Carroccio, Tilde Minasi, che commenta così il piano di investimenti milionari messo in campo dall’Anas sul territorio regionale. 

«Oltre 27 miliardi di euro destinati ad ammodernare e potenziare la nostra rete viaria sono un fatto mai successo prima – dice la Senatrice – Mi riferisco ad arterie fondamentali come la SS106 Jonica e alla SS182 Trasversale delle Serre, che attendevano interventi migliorativi o di completamento da decenni, ma anche all’Autostrada A2 del Mediterraneo. Cantieri già partiti e progetti che partiranno a breve per trasformare il volto della nostra regione da qui ai prossimi 10 anni, regalando finalmente alla nostra comunità la possibilità di spostamenti più rapidi e in sicurezza, con riflessi positivi anche sull’economia.

Una svolta – continua Minasi – che nessuno finora era riuscita a imprimere e che ha visto impegnato in prima persona, con serietà e concretezza, il nostro leader e Ministro ai Trasporti Matteo Salvini, al quale va ancora il mio più sentito ringraziamento. Un grazie, anzi, che mi sento di rivolgergli a nome di tutti i calabresi: dopo anni di promesse e disillusioni, finalmente potranno usufruire di Infrastrutture moderne e, in molti casi, uscire da un isolamento forzato che danneggiava loro e i loto territori. 

Quanto al territorio reggino, poi, arriva la conferma sul raddoppio della tratta da 138 km tra Catanzaro e Reggio Calabria della 106, per la quale – riporta la Senatrice – è in atto lo studio di fattibilità che si concluderà entro pochi giorni, per un investimento da circa 12 miliardi di euro. Tratta sulla quale sono già in corso una serie di lavori, tra cui la variante di Palizzi, per108 milioni di euro, completata per oltre la metà e la cui consegna è prevista per il 2026; la variante di Caulonia e le nuove bretelle di collegamento a Locri e Sant’Anna.

Per molti di questi interventi – dice ancora – sono felice e orgogliosa di poter rivendicare il mio impegno, che sta dando i suoi frutti in maniera innegabile e sotto gli occhi di tutti. Basti pensare a quanto, con il Ministro Salvini, siamo riusciti a fare, ad esempio, per l’aeroporto di Reggio, sbloccando le procedure di volo e togliendo gli alibi che lo stavano portando sostanzialmente alla chiusura. Vedere oggi i volumi dei flussi di passeggeri in partenza e in arrivo mi riempie davvero di gioia. 

Adesso, dunque, assieme ai fondi e ai lavori già stanziati o previsti per le ferrovie, i porti, come quello di Villa San Giovanni, e gli aeroporti appunto, oltre che per il Ponte sullo Stretto, questo ulteriore programma di interventi anche sulle strade della regione va a completare il quadro complessivo di rivoluzione infrastrutturale che riguarda la nostra terra. 

Continueremo – conclude la Senatrice – a lavorare così, smentendo i nostri detrattori con i fatti e rimandando al mittente le critiche sterili che ci rivolgono. Il bene dei cittadini viene per noi al primo posto e lo stiamo dimostrando». 

REGGIO – Medico aggredito a Reggio Calabria, la solidarietà del Sindaco Falcomatà: “La violenza agli operatori sanitari è un’emergenza da non sottovalutare. La mia solidarietà al Dottor Tripodi, professionista stimato e benvoluto”

“La mia solidarietà al dottor Salvatore Tripodi per l’aggressione subita, un medico la cui professionalità e stima per l’attività presso il Centro Diagnostico di Malattie Polmonari Sociali, sono riconosciute da tutti” – sono le parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà che aggiunge: “la violenza è sempre da stigmatizzare con fermezza, senza nessun attenuante, e ci spinge, purtroppo ancora una volta, a riflettere su un fenomeno che rappresenta un’emergenza da non sottovalutare”.

“Quella della violenza e dell’aggressione agli operatori sanitari è una piaga che va combattuta e soprattutto prevenuta, attraverso interventi integrati dal punto di vista sociale e culturale; perché evidentemente non si è fatto abbastanza, a tutti i livelli istituzionali, se non si riesce a ridurre il rischio di incolumità per chi lavora esposto al pubblico nel comparto sanitario. E’ una sconfitta per tutti non riuscire a garantire a medici ed operatori il diritto di lavorare serenamente”.

REGGIO – Aggredito il dottor Tripodi. Ferma condanna dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria esprime la più ferma e indignata condanna per la vile aggressione subita dal dottor Salvatore Tripodi, stimato pneumologo e allergologo, colpito violentemente nel pomeriggio di ieri all’interno del Centro Diagnostico di Malattie Polmonari Sociali, presso il Dipartimento di Prevenzione di via Willermin.
Un atto di brutale violenza che ha visto protagonista un uomo che, senza alcuna prenotazione né giustificato motivo, ha preteso l’immediata esecuzione di una prestazione sanitaria, reagendo con aggressività e colpendo con due pugni al volto il dottor Tripodi, provocandogli traumi facciali e una momentanea perdita di coscienza. Solo il pronto intervento di alcuni pazienti ha evitato conseguenze ancora più gravi.
Un gesto inqualificabile che colpisce non solo il singolo professionista, ma l’intera comunità medica e il servizio sanitario pubblico, già gravato da carenze strutturali e da un costante impegno volto a garantire cure e assistenza a tutti i cittadini, spesso oltre i limiti delle possibilità organizzative.
Il dottor Tripodi è noto per la sua professionalità, dedizione e disponibilità nei confronti dei pazienti. La sua testimonianza – che evidenzia come, nonostante la pressione e la carenza di risorse, il personale sanitario continui a garantire prestazioni anche oltre l’orario previsto – rende ancora più intollerabile quanto accaduto.
L’Ordine dei Medici lancia un appello urgente alle autorità competenti affinché vengano adottate misure concrete e immediate per garantire la sicurezza dei medici e di tutto il personale sanitario, nei presidi ospedalieri e ambulatoriali del territorio. La tutela dell’incolumità fisica e della dignità di chi opera nella sanità non può più essere rimandata né sottovalutata.
“A nome di tutta la comunità medica reggina, esprimiamo piena solidarietà al collega aggredito e rinnoviamo il nostro impegno a vigilare e intervenire affinché episodi del genere non restino impuniti né si ripetano- afferma il presidente dell’ordine Pasquale Veneziano -. La violenza contro i medici è una ferita per l’intera società. È tempo di dire basta”.

Fondi europei, Falcomatà: “Il nuovo quadro pluriennale dell’UE annulla il ruolo centrale delle Regioni”

La levata di scudi di tutte le regioni, certifica quelle che erano le nostre preoccupazioni. Auspichiamo posizione forte di Occhiuto.

“Lo avevamo annunciato perché lo avevamo previsto: il disegno della Commissione Europea rischia di compromettere irrimediabilmente il ruolo propositivo e di assoluta importanza delle Regioni, nella governance dei fondi europei” – sono le parole del Sindaco della città di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che, in procinto di occupare uno scranno a Palazzo Campanella, che ribadisce la preoccupazione su quello che sarà il Piano Pluriennale (2028/2034) dell’Ue.
Critiche arrivano soprattutto dall’organo di rappresentanza delle regioni europee, il Comitato europeo delle regioni, che addirittura definisce la bozza del documento ‘un tuffo nel passato di oltre 30 anni’.
“Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, capo della delegazione italiana – sottolinea Falcomatà – è il più critico e a lui va riconosciuta l’onestà intellettuale di essersi fatto portavoce delle istanze delle regioni che vedrebbero svilito il loro fondamentale ruolo nella gestione di strumenti indispensabili per alcuni settori chiave dello sviluppo dei nostri territori, nonostante la riforma della coesione inserita nel Piano pluriennale, porti la firma del suo collega di partito, il Vicepresidente Fitto”.
“L’auspicio è che il Presidente Roberto Occhiuto, anche lui ovviamente presente a Bruxelles – conclude la nota – faccia sentire la sua voce, perché il regolamento che sarà approvato, cambierà per sempre le funzioni di dispositivi programmatici ideati per accorciare il gap economico delle regioni più svantaggiate in termini di infrastrutture piuttosto che in termini di sviluppo economico e sociale, e saranno regioni proprio come la Calabria a soffrire maggiormente di questo processo di centralizzazione, che rischia di stralciare pilastri della programmazione europea come POR, PAC, FESR, FSE per far largo al cosiddetto NRP (National and Regional Plan), un unico piano nazionale, che avoca a livello statale le decisioni su governance e strategie di spesa dei fondi europei. Una scelta che contrasta apertamente con le battaglie che le regioni hanno condotto in questi anni e che, questo nuovo Regolamento, dimostra di ignorare”.

PLATÌ (RC) – Scoperta piantagione “indoor” in un bunker sotterraneo, denunciato 67enne

Un vero e proprio bunker sotterraneo, nascosto sotto una casa di campagna e trasformato in una piantagione di marijuana perfettamente attrezzata: è quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Platì, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio mirato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti.

A finire nei guai un uomo di 67 anni, denunciato in stato di libertà per produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’uomo, con ingegno aveva realizzato una sofisticata coltivazione “indoor” all’interno di un bunker ricavato alla base di una sua abitazione secondaria, situata in una zona rurale del territorio comunale.

L’operazione è scaturita dall’intuito dei militari dell’Arma, che durante una perlustrazione hanno notato una griglia di aerazione spuntare in modo anomalo tra la vegetazione. Seguendo il percorso dei condotti di ventilazione, i Carabinieri sono giunti fino all’ingresso di un locale nascosto, protetto da un ingegnoso sistema di carrucole e contrappesi che consentiva l’accesso al rifugio sotterraneo.

All’interno, gli operanti si sono trovati di fronte a una vera e propria serra clandestina: numerose piante di marijuana, di altezza compresa tra 60 e 180 centimetri, coltivate con un impianto idrico ed elettrico completo, alimentato da un allaccio abusivo alla rete pubblica. Il locale, costruito in violazione delle norme edilizie, era stato concepito per garantire la crescita delle piante lontano da occhi indiscreti, con sistemi di illuminazione e ventilazione controllata.

L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Compagnia Carabinieri di Locri, che prosegue senza sosta le attività di contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in un contesto territoriale complesso dove la presenza costante dell’Arma rappresenta un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per i cittadini.

Si precisa che la persona coinvolta è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto dei diritti e delle garanzie previste dal nostro ordinamento.