Ponte sullo Stretto, la Corte dei Conti solleva dubbi di legittimità: il progetto passa al collegio

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina si trova nuovamente sotto esame, questa volta con l’intervento decisivo della Corte dei Conti. L’Ufficio di controllo ha deferito la delibera del Cipess al collegio della Sezione centrale di controllo legittimità della Corte, con l’adunanza fissata per il 29 ottobre alle ore 10, come riportato dall’Ansa.

Questa mossa arriva a seguito delle preoccupazioni sollevate dall’ufficio di controllo, che ha espresso perplessità su alcuni aspetti chiave del progetto. In particolare, i dubbi riguardano la legittimità dell’operazione, in particolare le modifiche sul finanziamento. L’opera, inizialmente prevista con capitale privato, è ora finanziata con risorse pubbliche, un cambiamento che ha suscitato l’attenzione della Corte, che ha posto l’accento anche sui principi di concorrenza derivanti dalla normativa europea.

La Sezione della Corte dei Conti si riunirà per discutere questi problemi legali, con il termine ultimo per il completamento del procedimento di controllo fissato al 7 novembre 2025. Il dossier, dunque, si trova ancora in una fase cruciale, ben lontano dall’approvazione definitiva. La Corte dei Conti rappresenta l’ultimo ostacolo prima di dare il via libera definitivo ai lavori, che il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva previsto di avviare già a novembre.

Fonte:ANSA

Bronzo per Barberi e Palumbo alle Internazionali di Astronomia La Dirigente Borrello: “Il Da Vinci fucina di talenti in ogni campo del sapere”

Davide Barberi della 3B e Gaia Palumbo della 3H hanno conquistato, per la categoria Junior, la medaglia di bronzo alle International Olympiad on Astronomy and Astrophysics che si sono svolte a Piatra Neamțm, in Romania.

I ragazzi sono due dei cinque componenti della squadra italiana, selezionati in quanto vincitori della fase nazionale dei campionati nazionali che si sono tenuti a Teramo dal 6 al 9 maggio scorsi.

Gli studenti reggini erano partiti da Reggio lo scorso 18 ottobre, accompagnati da Giulia Iafrate e Daniele Spiga, astronomi dell’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf).

«Gaia e Davide hanno dato il massimo e sono riusciti a portare il nome del nostro Liceo e della città di Reggio nel panorama internazionale. Non è la prima volta che la nostra scuola si segnala per meriti in questo settore, grazie anche alle sinergie, attive da tempo, con gli esperti del Planetario Pitagora di Reggio Calabria che ringrazio- ha affermato il Dirigente Scolastico, prof.ssa Antonella Borrello. La nostra comunità esprime grande soddisfazione per il prestigioso risultato ottenuto grazie all’impegno, la passione e l’intelligenza che Davide e Gaia testimoniano da sempre nel loro percorso scolastico. L’astronomia non è un’attività curriculare- ha aggiunto Borrello- ma trova spazio, in aula, negli insegnamenti della fisica e delle scienze naturali. E il Liceo apre le porte e dà ampie possibilità a quanti intendano approfondire lo studio di questa disciplina». Barberi e Palumbo, nel corso della competizione, si sono dovuti cimentare in problemi complicati per la fascia di età e la classe frequentata. Hanno risolto esercizi sui sistemi binari, sulle orbite degli asteroidi e trigonometria sferica. I due reggini hanno gareggiato e avuto la meglio su ben 100 coetanei, provenienti da 19 Paesi europei.

COSENZA – Agguato al padre di un boss della ‘ndrangheta, ferito Domenico Forastefano

Un agguato a colpi d’arma da fuoco è avvenuto oggi a Cassano allo Ionio, nel Cosentino. La vittima è Domenico Forastefano, 61 anni, noto come “Mimmo ù pisciaiuolu”, uno degli storici esponenti della ‘ndrangheta della Sibaritide e padre del boss Pasquale, detto “l’animale”, attualmente detenuto al 41 bis nel carcere di Novara.

Forastefano è stato ferito a un braccio durante l’aggressione, che si è verificata in contrada “Tre Ponti”, un’area nel territorio di Cassano. Il colpo è stato esploso da una pistola, ma i dettagli sull’accaduto sono ancora pochi, con le indagini in corso. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre i carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Cosenza sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’agguato e individuare i responsabili.

Domenico Forastefano è stato soccorso e trasportato all’ospedale “Nicola Giannettasio” di Corigliano-Rossano, dove è attualmente ricoverato sotto stretta sorveglianza dei carabinieri.

Fonte:ANSA

PONTE SULLO STRETTO – Webuild avvia le selezioni: migliaia di posti di lavoro tra Calabria e Sicilia

Webuild ha ufficialmente avviato oggi la selezione delle candidature per le assunzioni legate alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo annuncia la società in una nota, definendo il progetto “un’opportunità concreta per migliaia di posti di lavoro tra Calabria e Sicilia”.

“In attesa della decisione finale della Corte dei Conti – si legge nella nota – si accelera sul fronte delle risorse umane, puntando su formazione e assunzioni per creare una squadra di professionisti e giovani talenti pronti a contribuire alla realizzazione di un’opera che cambierà il volto del Mezzogiorno e dell’Italia intera.”

Il gruppo sottolinea inoltre che il Ponte rappresenta un progetto strategico per lo sviluppo economico, la logistica, il turismo e la mobilità del Paese. Per sostenere questa fase, Webuild fa leva sul programma “Cantiere Lavoro Italia”, una rete di scuole e centri di formazione che dal 2023 ha già coinvolto oltre 1.700 persone, tra operai e impiegati, con percorsi di inserimento, specializzazione e sviluppo delle competenze.

Il progetto punta a valorizzare il capitale umano locale, offrendo opportunità sia a giovani senza esperienza che a lavoratori da riqualificare.

Le candidature per le posizioni aperte presso Eurolink, il consorzio guidato da Webuild incaricato dell’opera, possono essere inviate attraverso il portale ufficiale:
👉 https://www.webuildgroup.com/ponte-sullo-stretto/posizioni-aperte-eurolink.

Fonte:ANSA

COSENZA – Aggressione brutale a Roseto Capo Spulico, quattro arresti per l’aggressione a due ventenni

Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri per una violenta aggressione avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì a Roseto Capo Spulico, nel cosentino, ai danni di due ventenni. I fermati sono tre stranieri e un italiano, di età compresa tra i 20 e i 24 anni.

Secondo quanto ricostruito dai militari di Cassano allo Ionio, l’aggressione è avvenuta intorno alle 4 del mattino, in un parcheggio adiacente al campo sportivo di viale Olimpia. Un gruppo di quattro individui, scesi da un’auto che sopraggiungeva a forte velocità, ha brutalmente attaccato tre giovani, tra cui un italiano, un albanese e una ragazza cilena. Armati di mazze da baseball e un machete, gli aggressori hanno colpito le vittime con inaudita violenza. Il bilancio finale è di due feriti, uno dei quali in prognosi riservata e in gravi condizioni, mentre la donna è fortunatamente rimasta illesa.

Le indagini, supportate da testimonianze e dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di identificare i quattro aggressori. Subito rintracciati, sono stati sottoposti a fermo e portati nella Casa circondariale di Castrovillari. Tra le accuse mosse, figura l’aggravante di aver utilizzato un’arma come il machete, destinato a causare danni gravi alle persone.

La Procura della Repubblica di Castrovillari ha convalidato il fermo, e i quattro restano in carcere mentre proseguono le indagini per determinare il movente dell’aggressione.

Fonte:ANSA

CATANZARO – Tre arresti per incendi dolosi a Lamezia Terme: operazione “Jocker” dei Carabinieri

Tre uomini, di età compresa tra i 29 e i 48 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri a Lamezia Terme con l’accusa di essere responsabili di due incendi dolosi avvenuti nella notte del 17 maggio scorso. I tre, sottoposti ai domiciliari con braccialetto elettronico, sono stati coinvolti nell’operazione denominata “Jocker”, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Lamezia Terme su richiesta della Procura della Repubblica.

Gli arresti sono stati effettuati dopo una serie di indagini condotte dai Carabinieri, che hanno utilizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e compiuto perquisizioni per identificare i responsabili. I due incendi avevano preso di mira una pasticceria e un salone da barba, causando danni ingenti. Le indagini continuano per chiarire il movente dietro questi atti criminali.

Fonte:ANSA

L’Associazione Eracle al Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia, Falcomatà: “Condividiamo ed esportiamo le buone pratiche di solidarietà”

Il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, esprime il suo più vivo apprezzamento e le più sentite congratulazioni all’Associazione “Eracle” di Reggio Calabria per la sua significativa partecipazione al 49° Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), tenutosi a Montesilvano, in Abruzzo.

L’Associazione, nata nel 2011 dall’impegno di genitori e medici del Reparto di Neonatologia di Reggio Calabria, ha avuto l’onore di rappresentare le associazioni aderenti al Coordinamento Nazionale “Vivere”, portando la voce e l’esperienza delle famiglie dei bambini nati prematuri fin nel cuore del dibattito scientifico nazionale.

“La partecipazione di ‘Eracle’ a un appuntamento così autorevole come il Congresso della SIN è motivo di grande orgoglio per l’intera comunità metropolitana di Reggio Calabria,” ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Falcomatà. “L’intervento del Presidente Arturo Callegari ha saputo magistralmente unire l’eccellenza della scienza con la dimensione umana della cura, ribadendo che l’innovazione tecnologica non può e non deve prescindere dal valore relazionale, emotivo e solidale”.

Il Sindaco Falcomatà ha voluto sottolineare in particolare due aspetti emersi dal Congresso che testimoniano la nobiltà dell’operato di “Eracle”: l’impegno costante nel promuovere l’accesso h24 dei genitori alle Terapie Intensive Neonatali e la proposta di inserimento di uno psicologo nel reparto di Neonatologia dell’Ospedale di Reggio Calabria.

“Il racconto di una fragilità che si trasforma in una comunità capace di sostenere e di battersi per i diritti dei più piccoli e delle loro famiglie, in linea con i principi della Carta dei Diritti del nato prematuro, è la dimostrazione tangibile di un associazionismo virtuoso e fondamentale,” ha aggiunto Falcomatà.

Infine, il Sindaco ha espresso ammirazione per il profondo significato etico e sociale legato alla gestione della “Casa di Eracle”, un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività e destinato dall’Amministrazione comunale reggina a luogo di accoglienza e di speranza per le famiglie.

“‘Eracle’ non solo offre sostegno, ma è un faro di legalità e di solidarietà che, partendo da Reggio Calabria, illumina il percorso della neonatologia italiana. A tutti i membri dell’Associazione, al Presidente Arturo Callegari e a tutti i soci, va il mio ringraziamento e l’impegno istituzionale a continuare a sostenere il loro prezioso e costante lavoro sul territorio e a livello nazionale”.

Il Sindaco Falcomatà alla Basilica dell’Eremo per l’inaugurazione dell’Anno Istituzionale 2025-2026 dell’Istituto Nazionale Azzurro: “Eccellenza del nostro territorio che irradia la sua azione umanitaria a livello nazionale ed internazionale”

Il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha partecipato all’inaugurazione dell’Anno Istituzionale 2025-2026 dell’Istituto Nazionale Azzurro (INA), associazione umanitaria di ispirazione cattolica e dedita al sostegno delle persone più vulnerabili, fondata e presieduta dal reggino Lorenzo Festicini. La cerimonia è stata celebrata dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova e già Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

“È stato un onore ed una grande gioia partecipare ufficialmente a questa solenne inaugurazione, arricchita dalla presenza autorevole del Cardinale Angelo Bagnasco, che ringraziamo per aver portato nella nostra città un forte messaggio di pace e speranza. L’Istituto Nazionale Azzurro, guidato con passione e dedizione dal reggino Lorenzo Festicini, fondatore e presidente dell’organizzazione, rappresenta un’eccellenza del nostro territorio che irradia la sua azione umanitaria a livello nazionale ed internazionale”.

“L’INA svolge un ruolo cruciale, soprattutto in un momento storico delicato come quello attuale, offrendo sostegno concreto alle persone più vulnerabili e rappresentando anche un punto di riferimento importante per le nostre parrocchie. L’ispirazione cattolica dell’Istituto non è solo un tratto identitario, ma la forza propulsiva di un impegno costante e silenzioso, fatto di prossimità e carità, testimoniato anche dai contenuti della cerimonia di inaugurazione dell’anno istituzionale”.

“La vicinanza alle comunità, l’attenzione verso i più fragili e la capacità di tessere una rete solidale a partire dalla nostra Reggio Calabria, dimostrano la vitalità e la grandezza del volontariato di matrice religiosa. Come Amministrazione, rinnoviamo il nostro plauso e l’impegno ad affiancare le iniziative dell’Istituto Nazionale Azzurro, poiché esse incarnano i valori di solidarietà e accoglienza che sono alla base della nostra identità comunitaria”. “All’Istituto Nazionale Azzurro, al suo Presidente Lorenzo Festicini, va il ringraziamento dell’intera Città Metropolitana per il contributo essenziale che offre al bene comune e per essere ambasciatore di un’umanità operosa e piena di speranza”.

REGGIO – Arrestato 39enne dalla polizia cibernetica per atti persecutori nei confronti di giovani donne

La Polizia di Stato del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Calabria, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di un 39enne del centro cittadino, a carico del quale erano emersi, nel corso delle indagini, indizi di colpevolezza in relazione a diversi reati contro la persona.

Le complesse indagini informatiche, svolte mediante l’acquisizione e l’incrocio di dati, hanno permesso di risalire a un soggetto nei confronti del quale veniva emesso dapprima un decreto di perquisizione e, successivamente, nel corso delle operazioni, un provvedimento di custodia cautelare in carcere, richiesto d’urgenza dal Pubblico Ministero procedente ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari all’esito di quanto emerso nello svolgimento dell’atto di indagine.

Fatto salvo il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, l’uomo è accusato dei reati di stalking, revenge porn, molestie, accesso abusivo a sistema informatico, trattamento illecito dei dati personali e violenza privata.

L’attività investigativa è stata avviata a seguito di querela sporta da diverse giovani donne, che non si conoscevano tra di loro, ma erano tutte accomunate dall’essere vittima del fenomeno del cosiddetto “deep fake”. In sostanza, venivano loro sottratte delle normalissime foto, spesso pubblicate dalle vittime stesse sui propri profili social personali, per poi essere manipolate e trasformate in foto di nudo, e successivamente diffuse. Tale materiale veniva poi utilizzato allo scopo di ottenere dalle vittime il soddisfacimento di determinate richieste e veniva diffuso a terzi qualora queste non ottemperassero alle stesse. Mediante la diffusione illecita di immagini o video destinati a rimanere privati veniva integrato il reato di revenge porn.

È contestato all’arrestato, inoltre, di avere intrattenuto con le vittime contatti via chat, attraverso i quali venivano avanzate continue richieste di altro materiale intimo, fatte minacce e, in alcuni casi, veniva attuato un vero e proprio stalking, che creava nelle persone offese un perdurante stato di ansia e modificazioni delle abitudini di vita.

Ancora una volta si evidenzia la grande attenzione che la Polizia Cibernetica pone nel contrasto ai reati online. Si è infatti registrato, negli ultimi anni un considerevole incremento dei reati di revenge porn, stalking e molestie sul web, che richiede un corrispondente accresciuto impegno nella repressione degli stessi, nell’individuarne gli autori, oltre che nella più delicata attività di identificazione delle vittime.

Il procedimento penale pende attualmente nella fase delle indagini preliminari e la misura cautelare applicata è soggetta ad impugnazione.