PONTE SULLO STRETTO – Ripepi: “Scelta coraggiosa del Governo di andare avanti nonostante il parere della Corte dei Conti. I comunisti beceri e gli uomini delle caverne non vinceranno!”

“Il Governo dimostra coraggio e visione scegliendo di andare avanti con la realizzazione del Ponte sullo Stretto, nonostante il parere negativo espresso dalla Corte dei Conti sulla delibera CIPESS n. 41/2025. Una decisione che conferma la volontà politica di portare a compimento un’opera strategica per tutto il Paese e fondamentale per la rinascita del Sud.” – esordisce così il Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, Massimo Ripepi – “Dopo decenni di rinvii, esitazioni e resistenze ideologiche, lo Stato sceglie finalmente di guardare al futuro e di dare al Mezzogiorno l’opportunità che attende da troppo tempo. È un segnale forte che riaccende la speranza di una Calabria capace di ripartire attraverso sviluppo, lavoro e infrastrutture moderne.”

“Il Ponte sullo Stretto, non è solo un’infrastruttura: è l’ultima speranza per la rinascita economica della nostra terra.” – prosegue Ripepi – “Da troppi anni la Calabria e la Sicilia vivono un isolamento che le ha brutalmente impoverite. Quest’opera rappresenta una svolta storica: lavoro, sviluppo, infrastrutture, dignità. È giunto il tempo di costruire, non di distruggere.”

Ripepi sottolinea inoltre come la decisione del Governo segni un cambio di passo atteso da anni: “Apprezzo profondamente la scelta del Governo di andare avanti. È una prova di forza, di responsabilità e di amore per il Sud e per l’Italia. Superare i rilievi della Corte con una nuova delibera, o con un atto che riconosca il Ponte come opera di preminente interesse pubblico, significa affermare con chiarezza che il tempo delle chiacchiere è finito. È questa la differenza tra chi vuole costruire e chi, da sempre, cerca solo pretesti per fermare il progresso.”

Il Consigliere reggino evidenzia altresì i benefici economici e occupazionali che l’opera genererà: “Il Ponte porterà migliaia di posti di lavoro, attirerà investimenti e costringerà finalmente lo Stato a realizzare le infrastrutture di base, strade, autostrade, ferrovie, che la nostra regione aspetta da mezzo secolo. Sarà la leva per trasformare il Mezzogiorno da area dimenticata a motore di sviluppo dell’Italia.”

“I comunisti beceri e gli uomini delle caverne, quelli che vivono di pregiudizi e che da sempre vogliono fermare il progresso, non vinceranno. Il Ponte si farà perché è giusto che si faccia. È un atto di giustizia verso un popolo che ha dato tanto e ricevuto troppo poco. Non possiamo permettere che l’ideologia continui a soffocare la speranza.” – così, con fermezza, il Segretario regionale di AP respinge ogni opposizione ideologica che sta tentando di bloccare il progetto.

Massimo Ripepi, infine, lancia un appello alle istituzioni e ai cittadini: “Chiedo a tutte le forze politiche responsabili, alle istituzioni locali e ai cittadini di Reggio Calabria e della Sicilia di unirsi in un fronte comune. Basta con i veti e con la paura del nuovo: servono coraggio, visione e amore per la nostra terra. Il Ponte sullo Stretto è la grande opera del secolo, un simbolo di modernità e di riscatto nazionale. E io dico con forza: costruiamolo adesso, per noi e per i nostri figli.”

CROTONE – Protesta per un’auto sulla ciclabile, 66enne accoltellato dal proprietario del veicolo

Un uomo di 66 anni è stato accoltellato alla schiena dopo aver protestato per un’auto parcheggiata sulla pista ciclabile nel centro di Crotone.
L’aggressore, proprietario della vettura, è stato fermato dalla Polizia di Stato e condotto in Questura.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il pensionato — che si trovava in sella alla sua bicicletta — avrebbe rimproverato il conducente per la sosta irregolare.
Ne è nata una lite accesa, culminata con il gesto violento: l’uomo è stato colpito con un fendente alla schiena, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi.

Il 66enne è stato trasportato all’ospedale di Crotone, dove si trova ricoverato ma non in pericolo di vita.
La Polizia ha avviato indagini sull’accaduto per ricostruire con esattezza la dinamica e valutare eventuali aggravanti a carico dell’aggressore.

Fonte:ANSA

CROTONE – Cotronei, indagato il sindaco Antonio Ammirati e altre 14 persone: accuse di corruzione, truffa e falso

Quindici persone, tra cui il sindaco di Cotronei (Crotone) Antonio Ammirati (Forza Italia), sono indagate a vario titolo per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui falso ideologico e materiale in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione elettorale, concussione, estorsione e tentata induzione indebita a dare o promettere utilità.

I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini, coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone.
Nel registro degli indagati figurano, oltre al primo cittadino, attuali ed ex assessori comunali, quattro dirigenti del Comune, tre imprenditori e l’ex sindaco Nicola Belcastro (Pd), indagato per falso.

L’indagine, durata oltre tre anni, avrebbe fatto emergere una rete di condotte amministrative irregolari nella gestione di fondi pubblici e appalti comunali.

Uno dei filoni principali riguarda il progetto da 1,3 milioni di euro finanziato con fondi regionali per la creazione del Museo del Rock “Steven Tyler”, dedicato al frontman degli Aerosmith, il cui nonno era originario di Cotronei.
Il progetto, nato da un’intesa tra l’amministrazione comunale e l’artista, prevedeva anche la presenza di Steven e Liv Tyler all’inaugurazione, ma non è mai stato realizzato.

Secondo gli investigatori, la mancata realizzazione sarebbe dovuta a gravi irregolarità amministrative e tecniche, tra cui falsi atti pubblici, mancate autorizzazioni paesaggistiche, omissioni di pareri e procedure di esproprio illegittime.

Un altro filone d’inchiesta riguarda presunti episodi di corruzione elettorale.
Al sindaco Ammirati e ad alcuni membri della lista “Cotronei 2030” viene contestato di aver promesso a due imprenditori — anche loro indagati — l’organizzazione di eventi natalizi (“L’albero solidale” e il “Villaggio di Natale”) in cambio di circa 80 preferenze elettorali.

Le indagini hanno inoltre documentato pressioni indebite su amministratori e funzionari pubblici, nonché falsificazioni di documenti e frode nella gestione di appalti comunali.

Grazie ad analisi documentali, accertamenti tecnici, testimonianze e riscontri contabili, i carabinieri hanno ricostruito l’intera filiera decisionale degli atti amministrativi, individuando — secondo l’ipotesi accusatoria — un sistema di gestione distorto che avrebbe compromesso il corretto andamento dell’attività pubblica a Cotronei.

Fonte:ANSA

Bergamotto di Reggio Calabria Igp, ritorno al futuro, il Delegato Marino: “Gratitudine per i produttori dell’oro verde, per loro occorre una tutela piena”

Il consigliere metropolitano ha partecipato al convegno svoltosi al dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea.

 

“In questi anni abbiamo provato ad accompagnare il settore del bergamotto con una serie di iniziative promozionali, nei limiti delle funzioni che in questo momento possiamo svolgere. La partecipazione alle più importanti fiere nazionali per la promozione del bergamotto è stato uno dei principali obiettivi che ci siamo posti come Ente metropolitano”.

 

“Un grazie e un saluto agli organizzatori di questa importante occasione di confronto ed analisi sul mondo della produzione del bergamotto, in particolare a Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore per il bergamotto di Reggio Calabria.  Porto i saluti del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, assente perché è a Bruxelles per una serie di incontri istituzionali e quelli del consigliere delegato Mantegna, in quanto impegnato nella sua attività di sindaco. Vorrei esprimere un sentimento di gratitudine nei confronti di tutti i produttori di bergamotto, per un percorso, non semplice, che in questi anni avete portato avanti e che ci auguriamo possa essere giunto alla sua conclusione, consentendo al consorzio per la tutela Igp del bergamotto, di entrare presto nella fase operativa. Ai produttori di bergamotto di Reggio Calabria occorre una tutela piena. La Città Metropolitana vorrebbe fare molto di più rispetto a quanto fatto finora. In questi anni abbiamo provato ad accompagnare il settore del bergamotto con una serie di iniziative promozionali, nei limiti delle funzioni che in questo momento possiamo svolgere. La partecipazione alle più importanti fiere nazionali per la promozione del bergamotto è stato uno dei principali obiettivi che ci siamo posti come Ente metropolitano, lo stesso per quanto fatto con BergaRè, un grande evento del settore realizzato a Reggio Calabria”. Così il consigliere metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Marino, intervenendo ai saluti istituzionali in occasione del convegno: Bergamotto di Reggio Calabria Igp, ritorno al futuro: da una storia di profumi alla Ig economy, svoltosi al dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea. “La Città metropolitana – ha aggiunto Marino – ha il desiderio, la voglia e il dovere di accompagnare e sostenere questo settore che è già, e lo può diventare ancora di più, trainante per la nostra economia, con sempre nuove opportunità per i nostri giovani. Ecco perché ci tengo a ringraziare la nostra Università per quello che quotidianamente fa per i nostri studenti. Agli ordini professionali – ha concluso – rinnovo il nostro invito a pensare alla Città Metropolitana come punto di riferimento”.

CATANZARO – Spaccio di droga davanti a una scuola, arrestati due giovani pusher

Spacciavano droga — anche a minorenni — davanti agli istituti scolastici e nei luoghi della movida giovanile di Catanzaro.
Per questo due ragazzi appena maggiorenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica, prevede per entrambi la custodia agli arresti domiciliari.

Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno permesso di documentare un’intensa attività di spaccio nelle zone centrali della città, in particolare nei pressi di una scuola superiore e di un noto locale frequentato da giovani.

Grazie a osservazioni mirate, appostamenti e riscontri investigativi, gli agenti della Mobile hanno accertato che i due arrestati vendevano droga con regolarità, arrivando in alcuni casi a rifornire studenti minorenni.

Le cessioni avvenivano soprattutto all’ingresso dell’istituto scolastico, nelle prime ore del mattino, e nei pressi del locale durante le serate del weekend.

Un’attività di spaccio definita dagli inquirenti “sistematica e spregiudicata”, che sfruttava i luoghi di aggregazione giovanile per alimentare il mercato della droga tra i più giovani.

Fonte:ANSA

VIBO V. – Arrestata donna per violazione divieto di avvicinamento e aggressione all’ex compagno

Nella serata del 28 ottobre u.s, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una donna georgiana ritenuta responsabile del reato previsto e punito dall’art. 387 bis c.p. – violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’arresto trae origine da una segnalazione pervenuta al numero unico di emergenza 112 NUE, con la quale veniva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per una lite in corso tra un uomo e una donna.

Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti della squadra volante dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico della Questura di Vibo Valentia accertavano la presenza della donna che, in evidente stato di agitazione, discuteva animatamente con l’ex compagno, già persona offesa in un procedimento a suo carico.

Dai primi accertamenti emergeva che la stessa, nonostante fosse destinataria di un provvedimento giudiziario che le imponeva di non avvicinarsi all’uomo a meno di 500 metri, si era recata nei pressi della sua abitazione, aggredendolo verbalmente e fisicamente e profferendo frasi minacciose nei suoi confronti.

Pertanto, dopo aver separato le parti, accertata la violazione del provvedimento giudiziario descritto, la donna è stata tratta in arresto in flagranza di reato e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che successivamente convalidava la misura precautelare.

Accademia di Belle Arti, Progetto Condominio Mediterraneo: domani presentazione workshop Romina De Novellis

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria presenta il terzo workshop del progetto “Condominio Mediterraneo” (che rientra nel Progetto PNRR Performing PRMG 1 giugno 2024-31 marzo 2026), di cui è soggetto capofila l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Il progetto fortemente voluto dal direttore dell’ABARC Pietro Sacchetti, a cura del responsabile scientifico, Professor Marcello Francolini, si svolge come un “work in progress” da Giugno 2025 a Marzo 2026.

Tutti i dettagli del workshop con l’artista, saranno illustrati dal direttore Sacchetti, dall’artista De Novellis e dal professore Francolini, venerdì 31 ottobre alle ore 11,00 durante la conferenza stampa di presentazione programmata nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti.

“Il progetto mira ad indagare il carattere performativo nelle arti contemporanee attraverso l’attivazione di “processi partecipati” tra artisti e studenti in un percorso comune di ideazione, creazione e finalizzazione – spiega il professor Francolini – dove l’Accademia, per nove mesi si trasforma in un centro di ricerca e produzione di “situazioni” che indagano il processo performativo come qualità essenziale dei linguaggi dell’arte contemporanea.

Nello specifico di questo workshop, l’aspetto del “processo performativo” di Romina De Novellis, costruisce un’immagine da intendersi come proiezione dell’azione, mescolando video, fotografia, regia, e scenotecnica. Il suo è un lavoro che assume il corpo come soggetto per altre storie, un lavoro che non coinvolge solo la partitura del movimento, ma costruisce l’intero ambiente, ogni singolo elemento.

Il lavoro dell’artista è corporale e al tempo stesso linguistico. Il workshop vuole porre l’accento sulla questione generale delle mafie, non come fenomeno sociale, ma piuttosto come condizione di oppressione del proprio spazio intimo. Una riflessione che va al particolare del sé, la propria memoria, il proprio vissuto, il proprio spazio, la casa. La prima parte del workshop si trasforma in uno spazio di conversazione, attraverso degli autoritratti, ovvero sessioni di autointervista in cui ogni partecipante rende esplicito un pensiero eluso. Il processo prosegue poi verso il gioco, scelto come strumento di liberazione dalle logiche silenziose dell’autoritarismo.