LAMEZIA TERME – Condannato Assessore per bancarotta fraudolenta, 3 anni di reclusione

L’assessore alla Polizia Municipale di Lamezia Terme, Tranquillo Paradiso, è stato condannato in primo grado a tre anni di reclusione e a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. La condanna riguarda i reati di bancarotta fraudolenta e violazioni tributarie commessi tra il 2016 e il 2018.

Paradiso, 52 anni, esponente di Forza Italia, è stato giudicato colpevole per irregolarità legate alla gestione di una sua azienda. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Lamezia Terme, sotto la presidenza del giudice Gian Marco Angelini. La condanna rappresenta un altro colpo per Forza Italia nella città, dopo che, nelle settimane scorse, anche la consigliera Carolina Caruso aveva ricevuto una pena di due anni di reclusione per il fallimento della società “Caruso Group”.

Fonte:ANSA

REGGIO – A Palazzo Alvaro apre i battenti la mostra “Vesti d’Arte” L’abbraccio tra Italia e Polonia nel nome di Versace

Inaugurazione prevista per domani giovedi 13 novembre alle ore 17.00 nella Sede della Città Metropolitana
Sarà inaugurata domani giovedi 13 novembre alle ore 17.00 a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la mostra “Vesti d’Arte” L’abbraccio tra Italia e Polonia nel nome di Versace.

Un incontro unico tra arte, moda e folklore nel segno dell’eccellenza e del dialogo culturale. Le associazioni MIIRA, Movimento Italiano per l’Innovazione e la Rinascita, dell’Arte e Związek Polaków w Kalabrii presentano “Vesti d’Arte. L’abbraccio tra Italia e Polonia nel nome di Versace”, un evento innovativo curato da Marilena Rango e Katarzyna Gralinska che celebra il connubio tra creatività, tradizione e bellezza.

Durante la serata inaugurale saranno assegnati importanti riconoscimenti internazionali a figure di spicco del panorama artistico e culturale: Alina Bożyk, Premio Internazionale “Vesti d’Arte – Moda come Ponte tra Culture”; Luigia Granata, Premio Internazionale “Vesti d’Arte – Moda come Ponte tra Culture”; Grazia Ciappetta, Premio Eccellenze Internazionali nelle Arti Terapie; Mimmo Aloise, Premio Eccellenza Artistica Internazionale.

L’evento vedrà sfilate di moda, mostre d’arte e una suggestiva performance di danze folkloristiche. Sfileranno i modelli di Alina Bozyk e Luigia Granata, mentre esporranno le loro opere Mimmo Aloise, Jozefa Bednarz, Alina Bozyk, Mario Conforti, Luigia Granata, Tiziana Marra, Marilena Rango.

La conduzione e moderazione artistica sarà affidata al poeta Antonio Canonico, mentre la direzione multimediale sarà curata dall’artista Mimmo Aloise.

L’iniziativa gode della collaborazione di Confartigianato, Club per l’UNESCO di Napoli, F.I.N.P.S., BAIF, DMA Servizi, e altri partner istituzionali.

“Vesti d’Arte” si propone come un ponte simbolico tra culture, unendo la tradizione sartoriale italiana e il folklore polacco, nel segno dello stile e del genio creativo di Gianni Versace, icona della moda mondiale e simbolo della Calabria nel mondo.

Giornata in memoria dei caduti di Nassiriya

Ricorre oggi il 22esimo anniversario della strage di Nassiriya. Tutta l’Arma dei Carabinieri ricorda con deferente rispetto e affetto i militari italiani, oltre che i civili anche stranieri, caduti nell’adempimento del proprio dovere.

La tutela della Pace, quale primario valore che trascende l’ordinamento nazionale, ha visto attivamente impegnate le nostre Forze Armate in innumerevoli scenari, su tutto lo scacchiere internazionale. La difesa di un tale valore rappresenta, oggi, una esigenza quanto mai attuale. L’impegno profuso ha, purtroppo, nel tempo, determinato anche la “perdita” di nostri militari caduti su vari fronti. Uno degli eventi più tragici, è accaduto il 12 novembre 2003, nel corso della missione “Antica Babilonia” in Iraq. L’efferato e vile attentato terroristico compiuto a Nassirya provocò la morte di 28 persone, tra cui 19 italiani (12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili) e 9 iracheni.

L’attentato terroristico colpì, in particolare, la base italiana dei Carabinieri “Maestrale” a Nassiriya, causando una delle più gravi perdite, in teatro estero, dalla seconda Guerra mondiale ad oggi, segnando profondamente lo spirito e l’animo di tutta l’opinione pubblica italiana.

I Carabinieri, componente vitale della missione “Antica Babilonia”, inquadrati nell’ambito della MSU (Multinational Specialized Unit) a guida italiana, avevano il compito di sostenere il processo di stabilizzazione dell’Iraq, di proteggere la popolazione locale e di contribuire alla ricostruzione delle istituzioni; i nostri caduti erano lì per il compimento del proprio dovere, con quotidiano impegno, capacità, competenza e spirito di sacrificio, analogamente alle modalità con cui il personale dell’Arma opera in patria, al servizio del cittadino.

In tutta Italia, come oggi a Palmi, in occasione della Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, si sono tenute cerimonie e momenti di commemorazione per ricordare ed onorare i caduti, affinché il loro sacrificio non sia stato vano.

A Palmi, presso la sede della Compagnia Carabinieri, si è svolta questa mattina la Commemorazione dei Caduti di Nassiriya e, in particolare, del Vice Brigadiere Domenico INTRAVAIA a cui è stata intitolata la caserma nel maggio 2016.

Oltre al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, presenti le autorità locali e rappresentanze di scolaresche cittadine che hanno voluto partecipare leggendo alcuni pensieri e intonando una strofa dell’Inno d’Italia. In particolare i più piccoli, nel ricordare le vittime civili e militari, che persero la vita in quel tragico 12 novembre 2003, hanno voluto rivolgere un pensiero anche ai familiari delle vittime di quella strage che continuano a soffrire per la mancanza dei propri cari.

Parole che hanno reso atto della forte presa di coscienza e condivisione da parte dei più giovani dei profondi valori di lealtà e spirito di abnegazione espressi attraverso un commosso ricordo oggi e sempre nei confronti dei nostri soldati, impegnati nelle missioni di pace.

Oltre a ricordare il sacrificio del Vice Brigadiere INTRAVAIA, con la lettura della motivazione con la quale è stato insignito, alla memoria, della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero”, è stata deposta, presso la sede della Compagnia Carabinieri, con una cerimonia sobria ma solenne, una corona d’alloro nel ricordo di tutti Caduti.

CROTONE – Ex dirigente scolastica agli arresti domiciliari per corruzione

Un’operazione dei carabinieri di Crotone ha portato all’arresto di un’ex dirigente scolastica e di un titolare di un centro di formazione, accusati di una serie di reati legati alla corruzione, abuso di potere, falsificazione di atti pubblici e altre illecità. La misura cautelare, che prevede gli arresti domiciliari per i due indagati, è stata emessa dal Gip di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, e segue un’indagine approfondita condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Crotone.

Secondo l’accusa, l’ex dirigente scolastica, che ricopriva il ruolo di responsabile di un istituto scolastico, avrebbe sfruttato la sua posizione per ottenere vantaggi illeciti sia per sé che per i suoi familiari. In particolare, si sostiene che la dirigente abbia preteso la rinuncia a crediti da parte di un imprenditore edile che aveva eseguito lavori nella casa del figlio della dirigente. In cambio di questa rinuncia, avrebbe minacciato l’imprenditore di escluderlo da futuri appalti per l’istituto che dirigeva.

Non solo. L’ex dirigente scolastica è accusata di aver costretto un altro imprenditore, nel settore dell’arredamento, a fornire gratuitamente denaro e mobili in cambio di una commessa scolastica. La dirigente, inoltre, è accusata di essersi appropriata di somme di denaro legate a viaggi d’istruzione e di aver sottratto beni scolastici, tra cui un tavolo da ping-pong e un bigliardino, beni che erano destinati all’uso delle scuole.

Un altro grave capo d’accusa riguarda la manipolazione degli esami di maturità. Secondo l’inchiesta, la dirigente avrebbe minacciato i commissari d’esame affinché favorissero alcuni studenti. Inoltre, è emerso che avrebbe falsificato documenti e graduatorie per favorire candidati o familiari nella selezione dei posti di lavoro all’interno dell’istituto.

Il titolare del centro di formazione coinvolto nell’inchiesta è accusato di essere complice in alcuni degli episodi di corruzione. In particolare, si ritiene che l’imprenditore abbia accettato la promessa di denaro da parte di alcuni candidati a un concorso per l’insegnamento di sostegno, in cambio della rivelazione anticipata delle risposte ai test preselettivi. Inoltre, il titolare del centro di formazione è accusato di aver manomesso delle prove dopo il sequestro del suo telefono cellulare, un atto che ha aggravato la sua posizione nell’indagine.

L’indagine, che è stata coordinata dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, ha messo in luce un sistema di corruzione e abusi di potere che ha coinvolto la dirigente scolastica in diverse attività illegali, sfruttando la sua posizione per favorire determinati interessi economici e personali. La Procura di Crotone ha lavorato a stretto contatto con i carabinieri per raccogliere prove e testimonianze che hanno portato alla formulazione delle accuse e all’emissione della misura cautelare.

Questa indagine rappresenta un importante passo per combattere la corruzione nella pubblica amministrazione e nel settore educativo, dimostrando come l’abuso di potere e la falsificazione di atti ufficiali siano pratiche che minano la fiducia nella gestione pubblica e danneggiano l’intero sistema educativo.

Fonte:ANSA

REGGIO – Arrestato all’aeroporto un 26enne per furto aggravato

Nel primo pomeriggio dello scorso 14 ottobre, la Polizia di Stato ha arrestato un 26enne della provincia reggina ritenuto responsabile di furto aggravato.

Gli agenti dell’Ufficio Polizia di Frontiera presso l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria sono intervenuti nell’area dei controlli di sicurezza, situata prima dei gate di partenza, a seguito della denuncia di una cittadina canadese che segnalava il furto di alcuni effetti personali riposti nelle apposite vaschette per la scansione.

Dalla tempestiva visione delle immagini di videosorveglianza, si è desunto che un soggetto maschile, approfittando della disattenzione della donna, aveva prelevato uno smartwatch di una nota marca ed una cintura in cuoio marrone, allontanandosi poi rapidamente verso l’imbarco di un volo diretto a Torino.

Grazie al tempestivo intervento dei poliziotti, sono state sospese temporaneamente le procedure di decollo, consentendo così di individuare il giovane a bordo dell’aeromobile.

Fatto scendere, il soggetto è stato sottoposto a perquisizione, nel corso della quale sono stati rinvenuti all’interno di una borsa gli oggetti sottratti, che sono stati restituiti poco dopo alla legittima proprietaria. Il 26enne, originario di Cinquefrondi, è stato arrestato per furto aggravato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vige il principio di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva di condanna.

REGGIO – Via Roma s’illumina di “nuovo”, Falcomatà “Più sicurezza, decoro e bellezza; un valore aggiunto per la città”

Via Roma ha finalmente una illuminazione del tutto nuova che riqualifica l’intera arteria.Nel tardo pomeriggio di martedì 11- alla presenza del Sindaco Falcomatà, del consigliere delegato Pino Cuzzocrea e del Responsabile della pubblica illuminazione Claudio Brandi- è stata accesa la nuova illuminazione nell’importante via cittadina; con pali nuovi (con attenzione anche al design) e lampade a led a risparmio energetico.

“Con questo intervento in via Roma – ha dichiarato il consigliere Pino Cuzzocrea-  manteniamo un altro impegno dall’Amministrazione comunale guidata finora dall’avvocato Giuseppe Falcomatà”. “Da delegato – ha continuato Cuzzocrea-non posso che complimentarmi con tutto il Settore della pubblica amministrazione: a partire dal gruppo coordinato da Claudio Brandi, fino a tutti coloro che hanno seguito i lavori passo passo. Un ringraziamento particolare va anche a Enel X che, grazie alla convenzione CONSIP firmata nel 2023, ci ha consentito di arrivare ormai in dirittura d’arrivo con il completamento della pubblica illuminazione in città”.

“Dopo Via Roma – ha concluso il consigliere delegato- proseguiremo con Via Petrara; ultimo step di un percorso che, dopo oltre quarant’anni, restituirà luce e vita a un quartiere rimasto un po’ ai margini. Concluderemo poi con qualche altro intervento mirato in varie zone della città, ma – ha sottolineato – si tratta ormai di pochissimi punti per completare definitivamente l’intero iter del settore”.

“Nuova illuminazione – ha dichiarato Falcomatà- significa più sicurezza, decoro e bellezza. Con il nuovo impianto di illuminazione andiamo a riqualificare una via centrale della città, sulla quale insistono tante abitazioni e diverse attività commerciali; via attraversata ogni giorno da migliaia di persone -in auto e a piedi- anche durante le ore serali e notturne”.

“Questa nuova illuminazione -per la quale ringrazio il Consigliere delegato Pino Cuzzocrea,  il Responsabile del servizio Claudio Brandi e la disponibilità del nostro gestore Enel X – costituisce certamente un ulteriore valore aggiunto”

CROTONE – Arrestato uomo condannato per violenza sessuale su minore

Nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati disposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, gli Agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Genova, un soggetto condannato in via definitiva alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale su minorenne.

Dopo aver rintracciato l’uomo presso la propria abitazione, poiché già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, gli agenti hanno proceduto all’arresto e, al termine delle formalità di rito, lo stesso è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia.

Nella medesima giornata i poliziotti della Questura di Crotone, impegnati nell’attività di controllo del territorio, hanno segnalato al Sig. Prefetto una donna per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale sequestrando 2,06 grammi di hashish, 0,60 grammi di cocaina e 0,10 grammi di ecstasy.

Contestualmente, gli Agenti delle Volanti sono intervenuti presso una cooperativa cittadina a seguito di una segnalazione relativa ad un uomo di nazionalità sudanese che, dopo essersi introdotto all’interno dei locali senza autorizzazione, aveva danneggiato alcuni arredi. Sul posto, gli operatori hanno accertato che l’uomo, dopo aver fatto accesso alla struttura, aveva provocato danni ad una porta, ad un tavolo e a diverse sedie e, pertanto, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di danneggiamento.

L’attività si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare e ininterrotta attenzione allo spaccio degli stupefacenti, garantendo una presenza costante e visibile della Polizia di Stato, con l’obiettivo di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità connessa al consumo e al traffico di droghe.

GIOIA TAURO – Sequestrata cocaina per 30 milioni, scoperta tra il pesce surgelato

Un’operazione straordinaria condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro di oltre 175 chilogrammi di cocaina purissima nel porto di Gioia Tauro. La droga, suddivisa in 154 panetti, è stata rinvenuta nascosta all’interno di tre container che trasportavano polpi e gamberi surgelati.

Due dei container provenivano dall’America Latina e avevano come destinazione l’Italia e alcuni Paesi dell’Europa dell’Est. Dopo un’accurata scansione radiogena e l’utilizzo di cani antidroga per il controllo, le forze dell’ordine hanno scoperto il carico illecito. La cocaina sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 30 milioni di euro.

Il successo dell’operazione dimostra l’efficacia dei controlli e la continua attenzione delle autorità italiane nell’individuare tentativi di traffico di sostanze stupefacenti attraverso i principali porti del Paese.

Fonte:ANSA