Reggio Calabria Capitale del Calcio da Tavolo: arriva il “Guerin Subbuteo 2025”

La Città accoglie oltre cento atleti da tutto il Sud Italia e un team dalla Grecia per due giorni di sport, promozione e gemellaggio

La Città di Reggio Calabria accoglie il “Guerin Subbuteo 2025”, un evento di due giorni interamente dedicato al fascino intramontabile del calcio da tavolo. L’iniziativa è organizzata dal Subbuteo Club Reggio Calabria 1974, con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria e il sostegno della Federazione Italiana Sportiva Calcio da Tavolo e Subbuteo (FISCT).

L’evento vede la partecipazione di oltre cento atleti, accompagnati da team e famiglie, provenienti da tutto il Sud Italia. Tra le presenze più significative si segnala il team greco EVIA CNN della città di Calcide, legato da un gemellaggio con il Subbuteo Club reggino, che conferisce alla manifestazione un respiro internazionale.

Il Torneo è in corso di svolgimento presso il Palazzo Ce.Dir. – Centro Direzionale, nel foyer della Sala Versace, nei giorni di sabato 22 e domenica 23 novembre 2025, con gare in programma dalle ore 9:00 alle ore 18:30.

L’obiettivo del Guerin Subbuteo non è solo promuovere la conoscenza e la pratica del Subbuteo, ma anche, grazie alla collaborazione del Comune, ampliare l’offerta turistica e culturale della città in un periodo di bassa stagione.

Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha accolto con favore l’iniziativa: «Reggio Calabria è orgogliosa di ospitare una manifestazione che unisce sport, storia e sana competizione. Il Subbuteo Club 1974 svolge un ruolo eccezionale nel mantenere viva questa tradizione, portando in città atleti e famiglie e creando ponti come quello, significativo, con la squadra greca di Calcide. Eventi di questo tipo sono un tassello importante nella nostra strategia di valorizzazione del territorio, dimostrando che Reggio Calabria è pronta ad accogliere eventi sportivi e aggregativi di livello nazionale e internazionale».

Soddisfazione espressa anche dall’Assessore Carmelo Romeo: «Il Guerin Subbuteo rappresenta una splendida opportunità anche per ampliare la nostra offerta turistica e culturale, fornendo allo stesso tempo una vetrina per lo sport del calcio da tavolo. La presenza di oltre cento atleti e dei loro accompagnatori, in particolare quella del team gemellato greco, avrà un impatto positivo sull’indotto cittadino. Da parte nostra continueremo ad impegnarci per sostenere ed accogliere tutte quelle iniziative che, come questa, sono capaci di generare conoscenza, sport e promozione territoriale».

REGGIO – Daspo per quattro tifosi del Polistena dopo gli incidenti durante la gara contro il Taurianova Academy

Quattro tifosi del Polistena sono stati raggiunti da altrettanti provvedimenti di Daspo emessi dal questore di Reggio Calabria, in seguito ai disordini verificatisi il 12 ottobre scorso durante la partita del campionato di Promozione Asd Sporting Polistena – Asd Taurianova Academy.

Il caso più grave riguarda un supporter destinatario di un Daspo di tre anni: l’uomo, insieme ad altri, avrebbe divelto la recinzione che separa la tribuna dal campo e avrebbe poi lanciato una bottiglietta di plastica colpendo al volto un calciatore del Taurianova Academy. Il ferimento aveva costretto l’arbitro a sospendere l’incontro, poi ripreso solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

Successivi accertamenti della Uigos del Commissariato di Cittanova hanno portato all’identificazione di altri tre tifosi del Polistena, ritenuti responsabili dell’accensione e utilizzo di fumogeni sugli spalti, gremiti di spettatori. Per loro sono stati disposti provvedimenti di un anno ciascuno.

Tutti e quattro i tifosi sono stati inoltre denunciati all’Autorità giudiziaria per lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive.

Fonte:ANSA

REGGIO – Cacciava illegalmente esemplari di ghiro, deferito soggetto all’autorità giudiziaria

Nei giorni scorsi, nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei reati contro la fauna selvatica e coordinato dal Reparto CC P.N. Aspromonte di Reggio Calabria, i militari del Nucleo CC Parco di Oppido Mamertina hanno individuato e denunciato un soggetto responsabile di attività di bracconaggio ai danni del ghiro (Glis glis), specie tutelata dalla normativa nazionale e comunitaria, di particolare rilevanza ecologica, la cui cattura, detenzione e uccisione costituiscono reato. 

 L’attività trae origine da un servizio di controllo del territorio, all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte, svolto in località “Izzi”, nel comune di Santa Cristina d’Aspromonte, area boschiva caratterizzata dalla presenza di lecci e habitat ideale per i ghiri. Durante il pattugliamento, i militari notavano la presenza di due canne in legno con annesse trappole a scatto, verosimilmente destinate alla cattura di tali specie. 

A tale evidenza, i militari decidevano di avviare un servizio di osservazione prolungato, installando all’uopo una fototrappola. L’apparato veniva lasciato in funzione per diversi giorni, consentendo di acquisire immagini utili all’identificazione dell’autore. 

Dall’analisi dei filmati, si accertava che un soggetto di sesso maschile raggiungeva l’area con un’autovettura e procedeva a ispezionare le trappole, prelevandole e caricandole a bordo del mezzo. 

Grazie agli accertamenti esperiti successivamente, i militari riuscivano a individuare il presunto responsabile, successivamente convocato e ascoltato che, nella circostanza, ammetteva le proprie responsabilità in merito alla collocazione e gestione delle trappole. 

Sul posto venivano sequestrate due trappole in legno con dispositivo a scatto e una carcassa di ghiro privo di vita, vittima del sistema di cattura. L’uomo veniva dunque deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di uccisione di animali (art. 544-bis c.p.), furto aggravato di fauna (art. 624 c.p.) e violazioni della Legge 157/1992 sulla tutela della fauna omeoterma e dell’attività venatoria. 

Si rammenta, al riguardo, che gli esemplari di ghiro sono espressamente tutelati dalla Convenzione di Berna del 19/09/1979, ratificata in Italia con legge del 5 agosto 1981 n. 503, inserito in allegato III.  

 

L’operazione conferma l’impegno costante dei Carabinieri Forestali  nella salvaguardia degli ecosistemi montani dell’Aspromonte e nella protezione della biodiversità, contrastando con continuità ogni forma di bracconaggio e attività illecita ai danni della fauna selvatica. 

 

Si comunica quanto precede nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile), al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente previsto. 

REGGIO – Il corpo come rivoluzione: Di Stefano e l’AbaRC riscrivono il movimento

Un incontro capace di ribaltare prospettive e riattivare energie: è quanto accaduto ieri mattina nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, fulcro del progetto “Condominio Mediterraneo”, strutturato, pensato nei minimi dettagli, in cui ogni tappa è parte di un mosaico pedagogico ed estetico più ampio. Protagonista assoluto, il coreografo e performer Michele Di Stefano, figura di riferimento della scena internazionale, che ha guidato gli studenti in un’esperienza immersiva sul movimento, sulla relazione e sulla creazione collettiva.

Più che una semplice lezione, il workshop condotto da Di Stefano è stato un vero laboratorio di trasformazione. L’artista ha invitato gli studenti ad abbandonare ogni forma precostituita di rappresentazione per lasciare che fosse il corpo a generare pensiero, dinamiche e forme in tempo reale.

«Non cerco modelli estetici da raggiungere – ha spiegato – ma una costruzione che nasce dalla relazione tra i corpi. Ogni corpo è adeguato, se disposto alla coabitazione e alla condivisione dello spazio».

Il lavoro ha prodotto quello che Di Stefano definisce “un accordo quasi telepatico“, un’intesa profonda nata dalla disponibilità reciproca e dall’abbandono delle centrature individualistiche. L’artista non ha mancato di elogiare l’AbaRC, descrivendola come «un luogo fantastico», una sorta di “scuola di Atene” contemporanea, dove idee e processi si muovono liberi oltre i confini delle aule.

A valorizzare ulteriormente questa tappa è il lavoro del professore Marcello Francolini, responsabile e curatore del progetto “Condominio Mediterraneo. Francolini non solo ne ha delineato la visione generale, ma ha costruito un percorso capace di mettere in dialogo quattro artisti provenienti da ambiti diversi — arti visive, video, pratiche politiche e sociali, danza e performance — guidando gli studenti attraverso un itinerario coerente e crescente.

Per Francolini, questo quarto workshop rappresenta la chiusura di un cerchio: la presenza di un coreografo come Di Stefano completa un viaggio nei linguaggi della contemporaneità, offrendo agli studenti un confronto diretto con la dimensione complessa e partecipativa del movimento.

«La danza, qui, diventa esperienza – sottolinea il docente – e restituisce un ambiente collettivo fertile, capace di contrastare l’individualismo del presente».

Accanto a Di Stefano, anche il vice direttore dell’Accademia Mimma Galluso che ha lodato la maturità e la dedizione degli studenti, capaci di affrontare sfide complesse con sorprendente sensibilità.

La professoressa Rosita Commisso, responsabile del gruppo audiovisivo, ha invece ricordato il ruolo fondamentale della Scuola di Cinematografia, impegnata sin dall’inizio nel documentare gli interventi dei quattro artisti. Per i giovani filmmaker, registrare una performance dal vivo ha significato confrontarsi con un linguaggio nuovo, sviluppando competenze tecniche e una più profonda attenzione all’azione scenica.

Condominio Mediterraneo” si conferma così un progetto capace di costruire ponti tra linguaggi, generazioni e modi differenti di abitare lo spazio artistico. Un laboratorio vivo, collettivo, in cui il corpo, guidato da maestri come Michele Di Stefano, diventa strumento di relazione, ascolto e trasformazione.

REGGIO – Una rete integrata tra Musei e siti culturali, ok in Giunta al Protocollo d’intesa Comune-Metrocity-MArRC

Attività e strategie condivise tra enti, istituzioni museali e associazioni. Il consigliere delegato Latella: «Strumento importante sia dal punto di vista culturale che turistico». L’assessore Caracciolo: «Ora puntiamo a proporre un biglietto unico per i siti culturali». Il direttore Sudano: «Collaborazione che permetterà una valorizzazione integrata del patrimonio storico e artistico di Reggio Calabria»

La Giunta comunale ha approvato un Protocollo d’intesa tra Comune, Città Metropolitana e Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria finalizzato alla promozione e valorizzazione dei musei e dei siti culturali del territorio. Si tratta di un partenariato per la realizzazione del Progetto “Cultura IN Comune”, finalizzato ad attivare buone pratiche di rete tra Enti, Istituzioni museali e Associazioni attraverso strategie di comunicazione e attività condivise, con l’obiettivo di proporre un’offerta culturale e turistica della Città di Reggio Calabria integrata ed attrattiva.

In sostanza l’accordo punta all’attivazione di una rete istituzionale che, in modalità sperimentale, operi in sinergia per una programmazione condivisa, attraverso il coinvolgimento attivo di soggetti che via via potranno aderire avendone i requisiti.

Tra le specifiche priorità individuate nel Protocollo c’è la creazione di condizioni per organizzare un’efficace esperienza culturale sperimentando nuovi modelli di fruizione del patrimonio archeologico, monumentale e storico-artistico. Altri obiettivi sono la definizione di un itinerario culturale nel territorio del Comune e della Città Metropolitana, il miglioramento della fruizione integrata del patrimonio culturale attraverso l’offerta di servizi come pacchetti turistici, circuiti di visita e prodotti multimediali, nonché la promozione di eventi culturali originali ed innovativi integrati con le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale e di iniziative scientifiche, educative e divulgative rivolte a diverse tipologie di pubblico.

«Con questa rete – ha commentato il consigliere delegato Giovanni Latella – si dà l’opportunità a tutte le istituzioni e le associazioni culturali presenti in città di poter lavorare in sinergia, con una programmazione integrata delle attività che si svolgono durante l’anno, pur preservando l’autonomia di ogni singola realtà. I turisti avranno inoltre l’opportunità di potersi muovere in maniera agevole all’interno di un unico percorso culturale. Vanno ringraziati il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, il professor Nunzio Tripodi del Museo Frangipane e tutti i responsabili dei siti museali per il lavoro e le proposte che hanno dato vita a uno strumento molto importante per la nostra città sia dal punto di vista culturale che turistico. Ancora una volta la sinergia fortemente voluta dal sindaco Giuseppe Falcomatà risulta fondamentale per la valorizzazione del nostro patrimonio».

«Partendo da questo strumento – ha detto l’assessore alla “Città culturale” Maria Antonietta Caracciolo – l’Amministrazione comunale punta anche a proporre un biglietto unico integrato tra i vari siti culturali che sono coinvolti nella rete dei Musei, in modo tale che cittadini e visitatori possano avere la possibilità di conoscere, con un unico biglietto, un itinerario culturale ampio di una Reggio Calabria che veramente si pone al centro del Mediterraneo»

Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, ha dichiarato: «Ringrazio il Comune e la Città Metropolitana per aver condiviso con il MArRC questo passo strategico, fatto con la consapevolezza che la cultura è un bene condiviso e che la sua tutela e promozione richiedono sinergie forti e visioni comuni. Sono fiducioso – ha concluso Sudano – che questa collaborazione permetterà una più aperta ed efficace comunicazione tra istituti culturali ed una valorizzazione integrata del patrimonio storico e artistico di Reggio Calabria».

REGGIO – La città omaggia con l’intitolazione di una via l’astrofisico Paolo Maffei

Si è svolta ieri la cerimonia di intitolazione di una strada cittadina, della zona sud, all’astrofisico Paolo Maffei in sostituzione della “Via Sbarre sup. diramazione Laboccetta”.

Alla presenza dei familiari, del presidente della Commissione toponomastica Domenico Cappellano, della direttrice del Planetario Pythagoras Angela Misiano e del Sindaco Giuseppe Falcomatà è stata scoperta la targa del celebre scienziato.

Paolo Maffei è stato un astrofisico italiano, astronomo di fama internazionale; fu tra i pionieri della ricerca nell’astronomia dell’infrarosso. Nel 1968 scoprì, proprio mediante l’analisi all’infrarosso, due galassie, altrimenti non osservabili poiché la loro luce nelle frequenze del visibile è trattenuta dalle polveri che caratterizzano il piano della Via Lattea, a cui venne dato il suo nome: Maffei 1 (una galassia che, se direttamente osservabile, diverrebbe uno degli oggetti più visibili del cielo) e Maffei 2. Le due galassie sono le principali costituenti dell’insieme noto come Gruppo di galassie di Maffei 1.

Domenico Cappellano ha dichiarato: “Se in futuro i ragazzi vorranno sapere chi era Paolo Maffei, qui potranno scoprirlo e coglierne soprattutto l’umanità. Come io l’ho conosciuto attraverso le galassie Maffei 1 e Maffei 2: la sua vita, le sue opere, la sua ricerca, note in tutta Italia”. “Intitolare al suo nome questa piccola via ha proseguito- proprio davanti a una scuola molto frequentata (l’Istituto Fermi), dà a questo luogo un valore simbolico importante. Spero che i ragazzi possano trarne ispirazione”.

La professoressa Angela Misiano Martino ha evidenziato come la sua stessa formazione sia avvenuta sui libri del professor Maffei. “Con i suoi lavori mi sono formata, sono cresciuta e perfino invecchiata. Il vivaio culturale che Reggio Calabria ha costruito nel campo della scienza e dell’astronomia –ha dichiarato ed aggiunto- lo dobbiamo anche alle istituzioni che mi hanno sostenuta “.

Ed ha concluso il suo intervento dicendo che proprio con i libri di Maffei ha educato generazioni di ragazzi.

La figlia dello scienziato Marta Maffei, straordinariamente presente in città per questa occasione assieme al marito Roberto Nesci, ha ringraziato la città per questo riconoscimento al padre; a maggior ragione per il fatto che la via sia davanti a una scuola. “Anche nella nostra città Foligno – ha dichiarato -la strada a lui dedicata si trova in un polo scolastico: era importante per lui che i giovani si chiedessero chi fosse e scoprissero il suo lavoro”. “Mio padre aveva un grande amore per i ragazzi; tantissime persone, nel corso degli anni, mi hanno detto di essersi appassionate all’astronomia leggendo i suoi libri, e ancora oggi incontro lettori che lo ricordano con affetto”. “Ci teneva moltissimo – ha reso noto- a scrivere testi accessibili: chi avesse fatto la sola scuola dell’obbligo, a suo avviso, doveva poterli leggere e ottenere una visione del cielo più ampia. Gli stava davvero a cuore un fatto: lui non pensava – ha concluso la figlia- che tutti dovessero diventare astronomi ma credeva che tutti, grazie a quelle conoscenze dell’universo, potessero avere una percezione diversa e più consapevole di sé nel mondo”.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà, nel ringraziare e nel dare il benvenuto alla famiglia Maffei, ha voluto spiegare le ragioni della scelta non casuale della Commissione toponomastica. “Da anni – ha esplicitato il primo cittadino- lavoriamo per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità e valorizzare le personalità che hanno dato lustro a Reggio Calabria nella cultura, nelle professioni, nello sport e nella scienza”. “Con la professoressa Misiano abbiamo portato avanti un grande impegno per diffondere la cultura scientifica, valorizzando il Planetario Pythagoras e riscoprendo figure che hanno dato contributi fondamentali alla comunità scientifica, come Paolo Maffei. Abbiamo scelto con cura – ha proseguito Falcomatà- un luogo simbolico per questa intitolazione: una via davanti a una scuola, affinché il suo nome possa essere visto ogni giorno da studenti che magari troveranno in lui una scintilla, un esempio, un motivo per guardare il cielo con occhi diversi”. 

CROTONE – Aveva droga e una pistola nel negozio, arrestato commerciante

Deteneva 90 grammi di hashish e una pistola semiautomatica clandestina nascosti all’interno del suo negozio nel centro di Crotone. Per questo un commerciante è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e possesso di arma clandestina.

L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio disposti dal questore Renato Panvino. Gli agenti delle Volanti, dopo aver monitorato per giorni i movimenti e le abitudini dell’indagato, hanno deciso di procedere con una perquisizione nell’abitazione dell’uomo e nell’esercizio commerciale da lui gestito.

Determinante il supporto dell’unità cinofila della Questura di Vibo Valentia: il cane antidroga Digos ha indirizzato gli agenti verso il bagno riservato ai dipendenti, dove su una mensola di legno sono stati rinvenuti:

  • una pistola semiautomatica senza matricola, perfettamente funzionante e completa di caricatore;

  • 90 grammi di hashish già suddivisi;

  • un bilancino di precisione.

Arma e droga sono state immediatamente sequestrate. Per il commerciante sono scattate le manette.

Fonte:ANSA