Dopo cinquant’anni di attese, rimbalzi burocratici e cantieri a fasi alterne, oggi è stato finalmente inaugurato l’ultimo tratto della SSV Gallico–Gambarie, il collegamento strategico tra Reggio Calabria e l’Aspromonte. Una giornata definita “storica”, non solo per il valore infrastrutturale dell’opera, ma anche per il complesso lavoro politico che ha permesso di arrivare al traguardo.
Tra i protagonisti di questo risultato spicca il ruolo dell’on. Francesco Cannizzaro, che in questi anni ha esercitato una pressione costante e determinante affinché l’opera non venisse abbandonata, garantendo risorse, continuità amministrativa e accelerazioni decisive.
Falcomatà: “Un’opera che completa un percorso iniziato 50 anni fa”
Il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, presente all’inaugurazione, ha espresso soddisfazione per il risultato:
«Sono felice, con umiltà, di essere il sindaco che ha aperto la Gallico–Gambarie. Questo traguardo arriva grazie al contributo di tante figure politiche e istituzionali che, negli anni, hanno sostenuto il progetto».
Falcomatà ha ribadito l’importanza del collegamento come simbolo di collaborazione istituzionale e come strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne.
Cannizzaro, l’artefice dell’accelerazione decisiva
Se oggi la Gallico–Gambarie diventa realtà, è anche – e soprattutto – grazie al lavoro svolto dall’on. Francesco Cannizzaro, uno dei principali promotori dell’opera.
La sua presenza oggi all’inaugurazione non è formale: è la conclusione di un impegno concreto che ha permesso di accelerare e chiudere un iter che sembrava infinito.
La stessa presenza di tutti i sindaci della Vallata del Gallico e dei rappresentanti delle associazioni è il segno che il territorio riconosce il ruolo di chi, in questi anni, ha lavorato per sbloccare un’opera chiave per l’intera area metropolitana.
“Un modello per contrastare lo spopolamento”
Falcomatà ha evidenziato come la nuova strada possa aiutare a mantenere vivi i territori interni:
«Una viabilità efficiente evita la chiusura di scuole, presidi sanitari e servizi essenziali. Questa opera non è solo una strada: è un messaggio politico chiaro su come si può contrastare lo spopolamento».
Un messaggio che trova piena sintonia con l’impegno portato avanti da Cannizzaro sul tema della rigenerazione delle comunità interne, attraverso infrastrutture moderne e servizi di prossimità.
Due nuovi viadotti e 600 metri di tracciato: il cantiere si chiude
Il nuovo tratto inaugurato oggi comprende circa 600 metri di strada e due viadotti di moderna concezione, realizzati grazie al lavoro della Direzione Lavori e dell’impresa AVr. Presenti alla cerimonia anche:
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Il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo,
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Il presidente dei sindaci dell’Area dello Stretto Michele Spadaro,
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I tecnici della Città Metropolitana,
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Le associazioni territoriali,
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Una delegazione di giovani studenti dell’Istituto comprensivo di Santo Stefano d’Aspromonte.
Una giornata che segna un prima e un dopo
Oggi la Gallico–Gambarie non è più “il cantiere eterno” della Calabria.
È un’infrastruttura finalmente completata.
E se questo traguardo arriva dopo cinquant’anni di attese, lo si deve anche al fatto che negli ultimi anni qualcuno ha avuto la determinazione di non mollare la presa: Francesco Cannizzaro, che ha reso la conclusione dell’opera una priorità politica e istituzionale.
Un tassello fondamentale per il futuro del territorio e un modello di collaborazione che potrebbe – e dovrebbe – essere replicato altrove.












