REGGIO – [INTERVISTE] Randagismo, Alternativa Popolare apre il confronto: presentato a Reggio Calabria il programma per il benessere animale

 

Un tema spesso ignorato, ma che incide profondamente sulla qualità della vita urbana, sulla sicurezza e sul senso di civiltà di una comunità. Il randagismo entra ufficialmente nel dibattito politico cittadino e lo fa con una proposta strutturata, aperta e partecipata. Questa mattina, nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio, Alternativa Popolare ha presentato il proprio progetto programmatico dedicato alla prevenzione del randagismo e al benessere animale, destinato a diventare uno dei pilastri della proposta politica in vista delle elezioni comunali del 2026 a Reggio Calabria.

L’incontro ha segnato anche un passaggio politico rilevante: Margherita Isabella è stata indicata come prima candidata ufficiale di Alternativa Popolare per le prossime elezioni comunali nel reggino, assumendo un ruolo centrale nella costruzione del programma.


La denuncia politica di Ripepi: “Dodici anni di fallimento amministrativo”

Ad aprire la conferenza è stato il segretario regionale di Alternativa Popolare, Massimo Ripepi, che ha usato parole durissime nei confronti dell’attuale amministrazione comunale.

«Il randagismo a Reggio Calabria non è un’emergenza improvvisa, ma il simbolo di un fallimento politico e amministrativo che dura da oltre dodici anni», ha dichiarato Ripepi. «L’amministrazione Falcomatà ha dimenticato non solo i cittadini, ma ha calpestato sistematicamente la dignità degli animali. Le leggi dello Stato, quelle regionali e i rapporti con l’Asp sono stati disattesi, lasciando tutto sulle spalle dei volontari».

Secondo Ripepi, la mancanza di una strategia pubblica ha prodotto una situazione fuori controllo, con un randagismo diffuso che diventa anche un problema di sicurezza sanitaria e urbana. «Gli animali non sono un fastidio da gestire – ha sottolineato – ma esseri senzienti e una risorsa affettiva per le famiglie. Serve un cambio di paradigma».


Canile comunale e dati Asp: un’emergenza strutturale

Uno dei nodi centrali evidenziati nel corso della conferenza riguarda l’assenza di un canile comunale pienamente funzionante. La struttura di Mortara, bloccata da un contenzioso infinito, rappresenta secondo Alternativa Popolare il simbolo dell’immobilismo amministrativo.

A rendere ancora più urgente l’intervento sono i dati forniti dall’Asp, che nel 2025 registrano oltre 52.000 cani censiti sul territorio. Numeri che raccontano un fenomeno strutturale e non più rinviabile.

«Ignorare questi dati significa lasciare soli i cittadini e condannare gli animali all’abbandono», ha ribadito Ripepi. «Noi vogliamo affrontare il problema alla radice, con un programma serio, condiviso e finalmente applicabile».


Il progetto “Randagismo”: la visione di Margherita Isabella

A illustrare nel dettaglio la proposta è stata Margherita Isabella, vicepresidente di Fare Ambiente e figura chiave del percorso politico di Alternativa Popolare.

«Il progetto si chiama “Randagismo”», ha spiegato Isabella. «È una parola nuova, che nasce dall’unione di randagismo e umanesimo. Vogliamo costruire un umanesimo che non escluda nessuno, nemmeno chi non può parlare per sé stesso. Un cane abbandonato o un gatto senza casa sono il segno di una società che ha perso empatia».

Secondo Isabella, il randagismo non è solo una questione animale, ma sociale, culturale e sanitaria. «È una cartina di tornasole dello stato di salute di una comunità».


Prevenzione, responsabilità e collaborazione: i pilastri del programma

Il progetto si fonda su tre direttrici principali. La prevenzione, con campagne gratuite o agevolate di sterilizzazione, vaccinazione e microcippatura obbligatoria, in collaborazione con Asp e associazioni veterinarie, come previsto dalla legge 281.

La responsabilità, attraverso l’istituzione di un registro comunale dei volontari animalisti e l’attivazione di percorsi educativi nelle scuole per diffondere la cultura del rispetto e contrastare l’abbandono e il maltrattamento, reati già previsti dal codice penale.

Infine, la collaborazione, che punta alla creazione di oasi feline e canili comunali moderni, non più luoghi di reclusione ma spazi di transito e rinascita, con aree di sgambamento e programmi di adozione responsabile.


L’ambulanza veterinaria comunale: un servizio h24 per animali e cittadini

Tra le proposte più innovative spicca l’istituzione di una ambulanza veterinaria comunale attiva 24 ore su 24, destinata al recupero dei randagi feriti o in situazioni di emergenza.

«Il servizio – ha spiegato Isabella – sarà fruibile anche dai cittadini per il trasporto urgente dei propri animali, attraverso un’offerta simbolica che contribuirà al sostegno del sistema. È una misura concreta, che unisce tutela animale e supporto alle famiglie».

Un’attenzione particolare è rivolta anche alla piaga dell’abbandono estivo. «Ogni anno migliaia di animali vengono lasciati per strada – ha concluso – e questo non è accettabile in una città che vuole definirsi civile».


Un programma aperto, scritto con la città

Alternativa Popolare ha ribadito più volte il carattere aperto e partecipativo del documento presentato. «Non è un testo blindato», ha chiarito Ripepi. «È una bozza che vogliamo costruire insieme ai cittadini, alle associazioni animaliste e ambientaliste. Chi ama Reggio Calabria e rispetta gli animali è invitato a dare il proprio contributo».

Il programma, una volta arricchito dal confronto, sarà portato al tavolo del centrodestra come punto qualificante della proposta politica per le comunali del 2026.


Una sfida di civiltà per Reggio Calabria

Il messaggio finale lanciato dalla conferenza è chiaro: il benessere animale non è un tema marginale, ma un indicatore di civiltà, legalità e qualità della vita.

«Dove oggi vediamo macerie amministrative – ha concluso Ripepi – noi vogliamo costruire civiltà. Garantire dignità agli animali significa garantire sicurezza e benessere a tutti i reggini».

Con la candidatura di Margherita Isabella e l’avvio di un confronto pubblico sul randagismo, Alternativa Popolare apre ufficialmente una nuova pagina del dibattito politico cittadino, portando al centro un tema troppo a lungo rimasto ai margini.

REGGIO – Alternativa Popolare: Un “Patto di Civiltà” per gli animali. Ripepi: «Dopo 12 anni di oblio firmato Falcomatà, ripartiamo insieme ai cittadini e alle associazioni»

Si è tenuta questa mattina, nella cornice istituzionale della Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di Alternativa Popolare dedicata alla presentazione del progetto programmatico per la prevenzione del randagismo e il benessere animale. Un incontro che ha segnato l’inizio di un percorso partecipativo: il movimento, guidato dal Segretario Regionale, Massimo Ripepi ha presentato una bozza di programma aperta al confronto con cittadini, associazioni animaliste e ambientaliste, destinata a diventare un pilastro della proposta politica per il tavolo del centro-destra in vista delle elezioni comunali 2026.

«L’Amministrazione Falcomatà è stata come una lebbra per questa città: in 12 anni non si è dimenticata solo dei cittadini, ma ha calpestato sistematicamente la dignità degli animali», ha esordito con durezza Massimo Ripepi. «Il randagismo a Reggio non è solo un’emergenza atavica, è il simbolo di un fallimento gestionale che ha disatteso le leggi dello Stato e i rapporti con l’ASP. Gli animali non sono un fastidio da gestire, ma esseri senzienti e una risorsa affettiva per le famiglie. Devono essere tutelati con servizi pubblici efficienti, ponendo fine al sistema attuale che scarica l’intero peso sulle spalle dei volontari.»

Un punto cruciale della denuncia politica riguarda il collasso delle infrastrutture. Ripepi ha ricordato come, ad oggi, Reggio Calabria sia priva di un canile comunale funzionante, poiché la struttura è rimasta vittima di un infinito contenzioso legale che coinvolge l’intero complesso del mercato ortofrutticolo di Mortara. Una paralisi che rappresenta il culmine dell’indifferenza amministrativa e che impedisce qualsiasi politica di accoglienza dignitosa.

Margherita Isabella, Vicepresidente di Fare Ambiente e candidata per Alternativa Popolare, ha illustrato i dettagli del progetto denominato “Randagismo”, una visione che pone al centro il rispetto per la vita: «Prevenzione e controllo, servizi di pronto intervento e rete di collaborazione sono elementi strettamente connessi di un’unica strategia. Di fronte ai dati ASP del 2025, che registrano oltre 52.000 cani censiti, il piano prevede la microcippatura obbligatoria e campagne gratuite di sterilizzazione e vaccinazione per intervenire alla radice del fenomeno. A queste azioni si affianca l’istituzione di un’ambulanza veterinaria comunale attiva 24 ore su 24 per il soccorso dei randagi feriti, un servizio fruibile anche dai cittadini per i propri animali attraverso un’offerta simbolica. Il tutto si completa con la creazione di una rete di collaborazione basata su oasi feline e canili moderni, concepiti come luoghi di transito e rinascita, sostenuti da un registro comunale dei volontari e da percorsi educativi nelle scuole per contrastare il reato di maltrattamento. ».

«Il nostro non è un documento blindato, ma una proposta aperta», ha ribadito Ripepi. «Incontreremo i singoli cittadini e le associazioni perché il programma di Alternativa Popolare deve essere scritto da chi vive il territorio e ama gli animali. Porteremo questo contributo al tavolo del centro-destra come condizione essenziale: dove Falcomatà ha lasciato macerie, noi costruiremo civiltà, garantendo dignità alle “creature di Dio” e sicurezza a tutti i reggini».

Il documento finale, integrato dalle proposte che emergeranno dai prossimi incontri con il mondo dell’associazionismo e dell’ambientalismo, sarà il cuore della sfida di Alternativa Popolare per una Reggio Calabria che torni a essere moderna, sicura e umana.

ARGHILLA’ – Battaglia in Commissione: «Serve approccio serio e collaborazione. Chiameremo tutti gli attori istituzionali alle proprie responsabilità»

Audizione del sindaco facente funzioni nell’organismo consiliare presieduto da Massimo Ripepi: «Nel lungo periodo puntiamo al “modello Polveriera”, ma non possiamo farlo da soli». L’annuncio: «A breve nel quartiere sarà ripristinato il posto fisso di Polizia»

Nel corso dei lavori della IX Commissione consiliare (Controllo e garanzia), presieduta da Massimo Ripepi, si è svolta l’audizione del sindaco facente funzioni Domenico Battaglia in merito alla situazione del “Comparto 6”, complesso edilizio situato nel quartiere Arghillà oggetto, nel marzo del 2025, di un’ordinanza di sgombero emanata dal Comune di Reggio Calabria per ragioni di sicurezza e alla luce della riscontrata assenza delle certificazioni degli impianti e del certificato di agibilità dell’intero immobile.

Il presidente Ripepi introducendo la seduta ha spiegato la natura della convocazione: «È importante capire la direzione che il nuovo sindaco vuole intraprendere rispetto ad Arghillà e alla questione del “Comparto 6” che rappresenta un dramma reale, ma va subito registrata – ha detto Ripepi – una netta discontinuità rispetto al suo predecessore, visto che Battaglia si è subito presentato in Commissione dimostrando correttezza istituzionale». Lo stesso presidente dell’organismo consiliare ha poi rivolto un plauso alla Procura e alle forze dell’ordine per la recente operazione “Car Cash”.

Il sindaco facente funzioni ha chiarito di voler mantenere un approccio istituzionale «rispettoso» invitando tutti ad affrontare la delicata questione in maniera altrettanto seria e responsabile. «C’è la necessità di mettere in campo – ha esordito Battaglia – un’azione interforze ma non solo in senso repressivo, bensì partendo dalla consapevolezza che senza la collaborazione di tutti gli attori coinvolti non se ne esce. Nella questione sono chiaramente coinvolti anche altri soggetti istituzionali, ma spesso si addossano le colpe esclusivamente al Comune. L’Amministrazione non si sottrarrà alle sue responsabilità – ha aggiunto – ma si farà anche carico di chiamare ognuno alle proprie in un tavolo istituzionale stimolando tutti a dare risposte. Considero la questione del “Comparto 6” una delle più qualificanti di questi mesi di Amministrazione ed esprimo profonda vicinanza a chi vive determinate problematiche. Serve il contributo di tutti per assicurare legalità e sicurezza e creare condizioni di dignità per gli abitanti. Attiveremo subito un tavolo con gli attori istituzionali competenti per cercare di dare risposte nel più breve tempo possibile. Intanto – ha annunciato in conclusione il primo cittadino – ho appreso dai vertici della Questura che verrà ripristinato il posto fisso di Polizia ad Arghillà e noi collaboreremo facendo tutto quello che è di nostra competenza perché ciò avvenga prima possibile».

Il consigliere Giuseppe Sera ha proposto che nel lungo periodo venga applicato ad Arghillà il “modello Polveriera”, ovvero la riallocazione degli abitanti in diversi luoghi della città per scongiurarne la ghettizzazione ed evitare la creazione di nuove zone franche di illegalità. Una proposta raccolta positivamente dal sindaco facente funzioni: «L’Amministrazione intende lavorare proprio in questa direzione – ha commentato Battaglia – anche se nel caso di Arghillà la situazione è molto più complessa e non possiamo farlo da soli».

Nel corso della seduta sono intervenuti anche i rappresentanti dei comitati “Noi siamo Arghillà” e “Un mondo di mondi”, che hanno dato voce ai problemi e agli interrogativi sul futuro delle famiglie che vivono nel “Comparto 6”, richiamando inoltre «gli strumenti normativi attraverso cui si potrebbero dar loro delle risposte».

A fornire delucidazioni in merito è stata la vice segretaria generale Luisa Nipote, che è anche dirigente del settore Patrimonio, ribadendo che il complesso edilizio «non è mai stato dichiarato agibile e l’ordinanza è stata adottata per rilevanti problemi di sicurezza». Rispetto all’assegnazione di alloggi per emergenza abitativa Nipote ha chiarito che «ci sono circa trecento istanze già presentate e tutti hanno gli stessi diritti». La dirigente ha comunque annunciato che a breve sarà pubblicato il bando per l’assegnazione ordinaria e che l’Amministrazione ha fatto quanto di sua competenza per accelerare i tempi anche rispetto all’assegnazione per emergenza abitativa.

Città Metropolitana e Gal Area Grecanica insieme per il rilancio del settore bergamotticolo

Il sindaco facente funzioni Carmelo Versace a Roghudi per presentare un nuovo bando dell’Ente: «Strumento innovativo a sostegno di comunità e imprese. Anche così contrastiamo lo spopolamento dei Comuni dell’entroterra»

«Ascolto e coinvolgimento del territorio» sono gli elementi cardine su cui Carmelo Versace, sindaco metropolitano facente funzioni, punta nel presentare il nuovo bando Snai Area Grecanica “Sviluppo delle competenze e percorsi di accompagnamento per lo sviluppo e l’avvio di nuove attività imprenditoriali nella filiera del bergamotto” elaborato dalla Città Metropolitana proprio per il Gal del territorio jonico.

A Roghudi nuovo, nei locali dell’Access Point, Carmelo Versace, insieme al presidente del Gal Area Grecanica, Giuseppe Bombino, ed al sindaco di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri, ha incontrato amministratori e cittadini per illustrare uno strumento «necessario anche ad arginare il fenomeno dello spopolamento, soprattutto, dei Comuni dell’entroterra».

«Con la presentazione di questo bando – ha detto Carmelo Versace – compiamo un passo concreto verso una strategia di sviluppo che mette al centro il territorio, le sue vocazioni produttive e le comunità che lo abitano. Il settore bergamotticolo rappresenta un’eccellenza identitaria per la nostra area, ma anche una straordinaria opportunità economica e occupazionale che, se adeguatamente sostenuta, può diventare un vero motore di crescita».

Secondo il sindaco metropolitano facente funzioni, l’obiettivo non è soltanto quello di «rafforzare l’impresa e la filiera del bergamotto», ma creare le condizioni affinché «questo patrimonio diventi leva di sviluppo locale, capace di generare lavoro, innovazione e nuove prospettive per i giovani».

«Contrastare lo spopolamento – ha sostenuto Versace – significa investire in servizi, infrastrutture e opportunità imprenditoriali, rendendo i nostri borghi luoghi in cui sia possibile vivere, lavorare e costruire futuro». «Ecco perché – ha aggiunto ancora – spero che questo nuovo strumento arrivi alle nostre comunità intese come istituzioni ed enti locali, ma soprattutto a quegli imprenditori che tanto stanno investendo in questo comparto».

«Il bando – ha sottolineato il sindaco facente funzioni – segue quanto di buono fatto dall’amministrazione Falcomatà in anni in cui la Formazione professionale è stata fortemente valorizzata e sostenuta e, per questo, ringrazio l’intero settore metropolitano ed il dirigente Fortunato Battaglia. Ringraziamenti che, in questo caso, rivolgo anche al Gal Area Grecanica, collaboratore prezioso in un percorso che si prefigge di sfruttare al massimo le potenzialità del bergamotto che, insieme alla tutela e alla sicurezza del territorio, è parte integrante di una visione di crescita sostenibile e di lungo periodo, indispensabile per arrestare il declino demografico e rilanciare le aree interne della nostra città metropolitana».

CATANZARO – Ciclone Harry, carabinieri in prima linea: soccorsi e presidi lungo tutta la costa

Centinaia di carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro sono stati impegnati senza sosta nelle operazioni di soccorso alla popolazione nei giorni in cui il territorio è stato duramente colpito dal ciclone Harry. Fin dalle prime ore dell’emergenza, l’Arma ha partecipato al monitoraggio del Centro di coordinamento dei soccorsi attivato dalla Prefettura, rafforzando in modo significativo i servizi sul territorio, in particolare lungo il versante ionico.

L’attività si è concentrata nel supporto ai sindaci per l’attuazione delle misure precauzionali disposte dalle autorità, con interventi continui a tutela dei cittadini. L’ondata di maltempo ha reso necessaria l’evacuazione di centinaia di persone lungo la costa ionica, mentre sono stati numerosissimi gli interventi per alberi caduti, piccoli smottamenti, danni causati dal vento e dalla mareggiata, nonché per la gestione delle criticità alla viabilità in diversi tratti stradali.

Lo sforzo maggiore si è registrato tra la notte e le prime ore di mercoledì, quando il Comando provinciale ha disposto l’invio di ulteriori rinforzi soprattutto nel quartiere Lido di Catanzaro e lungo le coste di Sellia Marina e Soverato. I carabinieri hanno garantito assistenza diretta alla popolazione colpita, aiutando i cittadini a mettersi in sicurezza, evitando assembramenti nelle aree allagate e collaborando alle operazioni di ripristino nelle zone maggiormente danneggiate.

Particolarmente delicata l’attività svolta durante la notte, quando decine di pattuglie hanno presidiato, con lampeggianti accesi, l’intero tratto di costa ionica da Soverato fino al quartiere Lido di Catanzaro e a Botricello, assicurando servizi antisciacallaggio a tutela degli esercizi commerciali devastati dalla forza del mare.

L’impegno dei carabinieri proseguirà anche nelle prossime ore, fino al completo ristabilimento di condizioni di maggiore sicurezza e normalità per le comunità colpite dall’emergenza.

Fonte:ANSA

CALABRIA – Maltempo, Giusi Princi: “Vicina ai territori, subito azioni concrete”

L’eurodeputata calabrese Giusi Princi esprime “profonda vicinanza e solidarietà alle comunità calabresi duramente colpite dalla recente ondata di maltempo, che ha causato gravi danni a infrastrutture, abitazioni e attività produttive in diverse aree della regione”.

“Gli eventi climatici estremi – afferma l’On. Princi – non sono più episodi straordinari, ma realtà con cui cittadini e istituzioni devono ormai purtroppo confrontarsi. La tutela della vita umana resta la priorità assoluta. Fortunatamente non si sono registrate vittime, anche a seguito dell’efficace azione di intervento messa a terra in Calabria”.

“Un plauso – prosegue – al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a tutto il personale della Protezione Civile, guidata dal Dirigente Generale Domenico Costarella, agli amministratori locali, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che in un momento di grande criticità hanno gestito l’emergenza al meglio, con grande professionalità, rapidità e senso del dovere. Quanto accaduto in Calabria e in altre regioni del Mezzogiorno – continua l’eurodeputata – conferma l’urgenza di rafforzare la prevenzione, la sicurezza dei territori e la resilienza climatica. L’Italia, come già annunciato dal Vicepremier Antonio Tajani, farà richiesta alla Commissione Europea per attivare la procedura di accesso al Fondo di solidarietà dell’Unione Europea, garantendo risposte rapide ed efficaci ai territori più colpiti. In questo percorso camminerò fianco a fianco con gli altri europarlamentari calabresi e siciliani per sostenere e accelerare l’iter a salvaguardia delle regioni interessate. Dobbiamo trasformare l’emergenza in prevenzione e la fragilità in resilienza. Solo collaborando insieme, a livello locale, nazionale ed europeo – conclude Giusi Princi -, possiamo rafforzare la sicurezza dei cittadini e rendere i nostri territori più resilienti e preparati”.