Sanità, sempre più calabresi si curano fuori Regione. Falcomatà: «Basta propaganda sulla salute dei cittadini»

Il consigliere regionale del Pd invoca maggiore trasparenza ed un Piano serio e verificabile per fermare la migrazione sanitaria: «Un diritto costituzionale viene continuamente messo in discussione»

«Negli ultimi due anni la fuga dei pazienti calabresi verso le regioni del Nord è aumentata di circa il 13%, con una spesa che ha superato i 326 milioni di euro in un solo anno. La Calabria è stabilmente tra le regioni con il peggior saldo sanitario d’Italia e la tendenza è in continuo peggioramento. I dati sulla mobilità sanitaria certificano, una volta per tutte, il fallimento di anni ed anni di propaganda del centrodestra e della gestione del Super Commissario alla Salute, Roberto Occhiuto». Lo afferma Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Partito democratico, commentando i numeri emersi dal riparto del fondo sanitario nazionale approvato dalla conferenza Stato-Regioni.

«Queste cifre – prosegue – vanno oltre la semplice statistica. Sono uomini, donne, padri, madri, giovani e anziani costretti a lasciare la propria terra per potersi curare. Le  famiglie si dividono ed i costi economici e sociali sono enormi. La mobilità sanitaria non è una scelta, ma spesso rappresenta l’unica via di salvezza da un sistema sanitario regionale che, escluse rare eccezioni e nonostante gli sforzi immani di medici e operatori sanitari, non riesce a garantire servizi adeguati».Secondo il consigliere regionale del Pd, la responsabilità è tutta politica: «Dopo anni di commissariamento e con la gestione affidata direttamente al presidente Roberto Occhiuto, non solo non si è invertita la rotta, ma la situazione è addirittura peggiorata. Annunci e promesse non hanno prodotto risultati concreti perché gli ospedali sono in affanno, interi reparti sono costretti a chiudere per carenza di personale, le liste d’attesa sono sempre più lunghe e la sanità territoriale, come andiamo denunciando da tempo immemore, è pressoché inesistente».

«Ogni euro speso per curare i nostri cittadini fuori regione è un euro sottratto alla nostra sanità», aggiunge Falcomatà sottolineando come, in questa maniera, «si alimenti un circolo vizioso che impoverisce ulteriormente il sistema e aumenta il divario con le regioni più forti del Paese, sul quale incombe anche la mannaia dell’Autonomia differenziata votata dallo stesso Occhiuto proprio nella Conferenza Stato-Regioni».

«Serve – spiega l’esponente del Pd – una presa di responsabilità chiara, immediata e netta. Il commissariamento, così come è stato gestito, non ha raggiunto gli obiettivi dichiarati. Occorrono, piuttosto, un cambio radicale di strategia, trasparenza sui risultati ottenuti e un piano straordinario, serio e verificabile, per restituire ai calabresi il diritto di curarsi nella propria regione». «In tutta la Calabria – continua – da nord a sud, aumentano i focolai di protesta. Ogni giorno si conta una nuova manifestazione: si lamentano disagi, difficoltà, crisi, si occupano i Pronto soccorso, si chiede il rispetto del diritto alla salute sistematicamente negato o demandato al sistema privato, a danno delle fasce più deboli della popolazione che hanno, il più delle volte, smesso di curarsi».

«La sanità – conclude Giuseppe Falcomatà – non può continuare ad essere il terreno della propaganda sul quale il centrodestra ha costruito i propri consensi. È un diritto costituzionale che oggi, in Calabria, viene continuamente messo in discussione e sempre più spesso purtroppo totalmente calpestato».

REGGIO – “La Befana del Vigile Urbano” – Nella calza dei vigili urbani dolci, gadget ma anche presidi sanitari e tablet per i piccoli degenti della Pediatria

Tra la Befana e i bambini c’è da sempre un rapporto particolare, magico, incantato. Se la Befana si fa aiutare dalle volanti dei Vigili Urbani per portare i propri doni a destinazione allora anche quelle macchine, quelle persone in divisa, rubano un po’ di incanto, di magia e diventano per un giorno portatori di sogni, di speranza, di gioia.

Con questo spirito, in occasione della festività dell’Epifania, la Polizia Municipale di Reggio Calabria ha portato nei locali del reparto di Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano “La Befana del Vigile Urbano”, iniziativa che ha avuto l’obiettivo di regalare calze piene di leccornie, gadget, presidi sanitari, tablet e tanta gioia ai piccoli pazienti ricoverati ed alle loro famiglie.

Un’idea nata da tre agenti e immediatamente abbracciata da tutto il settore. Per l’occasione, un Agente vestito con il tradizionale costume da Befana ha distribuito i regali raccolti grazie alla generosità del personale del Corpo: 20 calze con dolciumi; altrettanti kit con matite, temperino e borracce; 2 macchinari per aerosol; un termometro digitale; 42 mascherine per aerosol; 1 pc; 4 tablet, di cui uno servirà agli ospiti in lunga degenza che frequentano la scuola da remoto.

La Direzione Strategica del G.O.M. e tutto il personale medico e sanitario della U.O.C. Pediatria desiderano esprimere apprezzamento per il gesto di grande solidarietà dal forte valore sociale che testimonia come la missione della Polizia Municipale non si esaurisca nel compito di vigilanza normativa, ma si compia anche attraverso gesti di concreta vicinanza verso i cittadini più fragili.

Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it.

Consulta la Carta dei servizi e visita la pagina Facebook del GOM (GOM Reggio Calabria).

REGGIO – Stretta della Polizia: venti misure di prevenzione e due sorveglianze speciali contro soggetti pericolosi

Continua incessante l’attività della Polizia di Stato, per arginare le manifestazioni di pericolosità sociale nelle sue varie declinazioni e riqualificare aree di territorio, per soddisfare bisogni sempre più crescenti riferiti alla qualità della vita nella città e alla possibilità del pieno godimento degli spazi ove si svolgono le attività umane e si formano i rapporti sociali, eliminando turbative e criticità per la sicurezza urbana dei cittadini. Accanto ai fenomeni di criminalità organizzata, infatti, sussistono quei fenomeni di criminalità e illegalità diffusa che incidono sull’esigenza e la percezione di sicurezza dei cittadini.

Nel mese di dicembre, il Questore della provincia, ha:

– irrogato tre provvedimenti di “Daspo” per condotte antigiuridiche in ambito sportivo per la durata di un anno ciascuno; tra gli interessati al provvedimento, un giocatore di una squadra dilettante.

– emesso due provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti che si sono resi autori di atti persecutori e violenza domestica;

– emesso nove “avvisi orali”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge;

– irrogato tre provvedimenti di “foglio di via obbligatorio”, uno dal Comune di Villa S. Giovanni nei confronti di un soggetto residente in Sicilia denunciato all’A.G. per truffa nei confronti di una persona anziana, due dal Comune di Taurianova nei confronti di altrettanti soggetti residenti in Campania denunciati all’A.G. per furto in abitazione in concorso. In tutti i casi, è stato fatto divieto di fare ritorno nei Comuni dai quali dono stati allontanati per tre anni.

–  sono state formulate al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, tre proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale generica e qualificata, quest’ultima con particolare riferimento a persone ritenute organiche a contesti associativi per la perpetrazione di reati contro il patrimonio.

In tale contesto, la medesima Autorità Giudiziaria ha emesso due decreti di applicativi della sorveglianza speciale di p.s. accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore. In particolare, le misure, notificate da personale della Divisione Polizia Anticrimine, hanno riguardato due soggetti imputati/condannati ritenuti organici a contesti di criminalità organizzata di tipo mafioso insistenti in questa Provincia. La durata della misura è stata imposta per anni tre ed anni quattro con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

Attraverso la sorveglianza speciale, l’Autorità di pubblica sicurezza esercita un controllo sul soggetto in relazione a tutte le prescrizioni che l’Autorità giudiziaria gli ha imposto con il provvedimento al fine di vanificarne la pericolosità ed ostacolare, o comunque rendere disagevole, il compimento di iniziative criminose. Quando la misura prevede anche l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale, si tratta della più afflittiva delle misure di prevenzione personali applicabili dall’Autorità giudiziaria, imposta nei casi in cui le altre misure di prevenzione non siano ritenute idonee alla tutela della sicurezza pubblica. La severità della misura è giustificata dal maggior livello di minaccia sociale attribuito al soggetto, da cui discende la necessità di adottare un’ulteriore limitazione della sua libertà e un più stringente controllo ad opera delle Forze di Polizia. Il destinatario, infatti, non può allontanarsi dal comune di residenza o di dimora.

“La Befana arriva all’Ordine”: solidarietà, musica e spettacolo per una serata benefica

La sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri si è trasformata ieri sera, in un vero e proprio laboratorio di solidarietà e allegria con l’evento benefico “La Befana arriva all’Ordine…”. Una serata che ha unito professionisti, musica e spettacolo, dimostrando che la generosità può essere divertente e coinvolgente.

All’evento hanno partecipato non solo medici e odontoiatri, ma anche professionisti di altri ordini, confermando uno spirito di collaborazione e apertura verso il territorio. La manifestazione ha trasformato un momento conviviale in un’occasione concreta di beneficenza, con l’obiettivo di sostenere importanti realtà locali, in particolare l’Hospice e l’associazione Zedakà, impegnate quotidianamente nell’assistenza ai più fragili.

Il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano, ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino il volto umano della professione medica e la volontà dell’Ordine di essere sempre più vicino alla comunità. “Ringrazio per la partecipazione i rappresentanti di diversi ordini professionali – ha dichiarato Veneziano – a dimostrazione che si sta creando un gruppo importante che agisce in sinergia per supportare concretamente le istituzioni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il vice presidente dottor Enzo Nociti ha definito l’evento «molto importante e innovativo», evidenziando come l’Ordine stia cercando di aprirsi sempre di più alla società: “Ognuno di noi, oltre alla professione, ha anche un cuore e un’anima. Con la scusa di una tombolata e dello stare insieme si è creato un sistema capace di restituire qualcosa agli altri”.

La serata è stata arricchita da momenti di leggerezza e spettacolo grazie alla presenza del comico Pasquale Caprì, affiancato dallo speaker Benvenuto Marra, che con il suo stile ironico ha regalato sorrisi al pubblico ricordando l’importanza della solidarietà verso chi è meno fortunato.

Note musicali hanno impreziosito l’evento grazie a Nuccio Macheda, Adolfo Zagari, Carmelina Placanica e Gino Mattiani del prestigioso Quartetto della Filarmonica dell’Aspromonte, creando un’atmosfera elegante e coinvolgente.

Un momento di riflessione è arrivato dalle parole del dottor Domenico Tromba, che ha ricordato il valore simbolico della data: “Questa giornata unisce la classe medica e, quest’anno, anche altri ordini professionali per lo scambio di auguri per un buon 2026. Un atto di beneficenza, concreto e reale, vale più di tanti sentimenti astratti. Sostenendo Hospice e Zedakà, aiutiamo chi aiuta gli altri, perché ogni piccolo gesto conta”.

Con “La Befana arriva all’Ordine…”, l’Ordine dei Medici conferma così la propria volontà di coniugare solidarietà, cultura, spettacolo e impegno sociale, inviando un messaggio di unità, responsabilità e umanità all’inizio del nuovo anno.

REGGIO – Il cordoglio dell’On. Cannizzaro per la scomparsa dell’avv. Chizzoniti

“Esprimo profondo cordoglio, a nome mio personale e di tutta Forza Italia, per la scomparsa dell’avvocato Aurelio Chizzoniti, figura di primo piano della vita giuridica, politica e istituzionale di Reggio Calabria e dell’intera regione”.
 
A dirlo è Francesco Cannizzaro, parlamentare reggino e Segretario regionale di Forza Italia Calabria.
 
“Professionista di riconosciuto valore, uomo delle istituzioni e protagonista di una lunga stagione di impegno pubblico, l’avvocato Chizzoniti ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, in particolare quello di Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria e di Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria, contribuendo con grande competenza e assoluto rigore al rafforzamento della democrazia. Grande uomo di diritto e delle istituzioni, ha sempre interpretato i ruoli ricoperti con senso del dovere e profondo rispetto delle regole. Talvolta anche ruvido nei modi, proprio in virtù della sua rigidità istituzionale, ha incarnato una concezione alta e autentica del servizio pubblico. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per l’intera comunità reggina e calabrese, per il mondo forense e per tutti coloro che ne hanno apprezzato la passione, la coerenza umana e l’impegno politico. Al figlio Rocco, amico personale, stimato e noto professionista, all’intera famiglia e a tutti i suoi cari – conclude l’onorevole Cannizzaro – esprimo sentite condoglianze e sincera vicinanza in questo momento di profondo dolore.”

VIBO V. – Colpi di arma da fuoco contro il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Iannello

La solidarietà del presidente del Consiglio regionale Cirillo 

Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, esprime sconcerto per la vile intimidazione subita dal Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, la cui auto è stata presa di mira da colpi d’arma da fuoco.
«Atti di questa natura non colpiscono solo la persona direttamente coinvolta, ma l’intera comunità e le istituzioni democratiche», afferma Cirillo.
«Sono vicino ad Antonio Iannello, alla sua famiglia e all’intera comunità di Vibo Valentia, confidando nel pieno lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta al più presto luce sull’accaduto e si ristabilisca serenità e sicurezza».

Pd Calabria: “Vicini a lui e alla famiglia. Atto intimidatorio grave e inaccettabile”

“È un fatto inaccettabile il grave atto intimidatorio avvenuto a Vibo Valentia con colpi di arma da fuoco contro l’auto e l’abitazione del presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello”. Lo dichiara in una nota il Pd Calabria, guidato dal senatore Nicola Irto. “Esprimiamo piena solidarietà a Iannello e alla sua famiglia – prosegue il Pd Calabria – e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché sia fatta presto luce sull’accaduto e siano individuati e puniti i responsabili. Colpire un rappresentante delle istituzioni significa colpire la democrazia. La Calabria non può e non deve arretrare sul terreno della legalità, della sicurezza e – conclude la nota del Pd Calabria – del rispetto delle regole”.

Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita condanna il grave atto intimidatorio

Il sindaco Nicola Fiorita esprime la più netta condanna per il grave e vile atto intimidatorio rappresentato dai colpi di pistola esplosi contro l’auto del presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello.

“Si tratta di un gesto inaccettabile – dichiara il sindaco Fiorita – che colpisce non solo una persona impegnata nelle istituzioni, ma l’intera comunità. E’ necessario ribadire con fermezza, davanti a questo genere di comportamenti che ledono la libertà degli amministratori, che i valori

della legalità, della convivenza civile e del rispetto delle istituzioni non sono negoziabili”.

Il sindaco di Catanzaro esprime la propria piena solidarietà e vicinanza al presidente Iannello e ai suoi familiari, evidenziando il bisogno di una risposta ferma e unitaria da parte di tutte le istituzioni.

“In momenti come questi – conclude Fiorita – è fondamentale che lo Stato, con tutte le sue ramificazioni territoriali, mostri compattezza e determinazione, affinché vengano assicurate agli amministratori locali giustizia e sicurezza. La Calabria migliore, quella che crede nella democrazia e nel rispetto delle regole, non si farà intimidire”.

REGGIO – Giusi Princi: “Con la scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti la Calabria perde un autorevole punto di riferimento per territorio e istituzioni”

“Un uomo di straordinario spessore politico, istituzionale e, prima ancora, umano. Con la scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti, la città di Reggio e tutta la Calabria perdono una figura di riferimento per il territorio: un politico competente, animato da autentico senso delle istituzioni, capace di tradurre le idee in azione concreta e sempre aperto al confronto”. Così l’europarlamentare calabrese Giusi Princi, esprimendo profondo cordoglio per la morte dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti.

“Ho appreso con profonda tristezza – prosegue l’On. Princi – della scomparsa dell’Avv. Chizzoniti. Una persona di grande valore, una figura politica di alto profilo, uno stimato professionista e un autorevole uomo delle istituzioni, che ha interpretato l’impegno pubblico come servizio, con rigore, passione e attenzione costante al bene comune. È stato un punto di riferimento profondamente legato al territorio, che ha amato e rappresentato con dedizione. Espressione di un modo di agire fondato su contenuti, valori, responsabilità e rispetto – evidenzia -, è stato anche capace di dialogare con le nuove generazioni, comprenderne le istanze e accompagnarne il percorso. Con l’Avvocato Chizzoniti – aggiunge l’europarlamentare calabrese – il confronto è stato sempre piacevole, stimolante e arricchente. Le sue idee, la sua apertura al dialogo e il suo instancabile impegno saranno sempre un esempio per tutti”.

“Esprimo la mia più sentita vicinanza – conclude Giusi Princi – alla famiglia e in particolare al figlio, il caro amico Rocco che, sulle orme del padre, è attivamente impegnato nel sociale e con il quale ho lavorato al progetto dello psicologo nelle scuole calabresi”.

REGGIO – Il cordoglio del Sindaco Giuseppe Falcomatà per la scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti: «Reggio e la Calabria perdono un valente professionista ed amministratore appassionato, pungolo costante per la democrazia»

“La scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti lascia un vuoto profondo nel panorama politico, culturale e forense della nostra città e dell’intera Calabria. Con lui perdiamo un protagonista appassionato della vita pubblica, un uomo che ha dedicato la sua esistenza al servizio delle istituzioni, ricoprendo con autorevolezza ruoli di primo piano sia in Consiglio Comunale che in Consiglio Regionale”. E’ quanto afferma il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà porgendo il cordoglio delle istituzioni cittadine per la scomparsa dell’Avvocato Aurelio Chizzoniti.

“Aurelio Chizzoniti è stato un intelligente ed efficace giurista, forte della sua ampia formazione accademica e della sua lunga esperienza come avvocato penalista in processi di rilievo nazionale, ma è stato anche un politico ed un amministratore di razza, da sempre impegnato al servizio della comunità reggina e calabrese. Un impegno il suo, sempre intellettualmente onesto ed indipendente, che ha avuto come riferimento primario il desiderio di servire la propria comunità, di rappresentarla portando all’interno delle istituzioni le istanze popolari e combattendo sui grandi temi che hanno riguardato lo sviluppo del nostro territorio. Da consigliere comunale di maggioranza e Capogruppo in consiglio, fu impegnato a sostegno di mio padre Italo in una stagione di rinascita per Reggio, periodo durante il quale continuò a ricoprire il delicato ruolo di Presidente del Comitato Tecnico Aeroportuale, prima di assumere poi, nella successiva consiliatura, l’alta carica di Presidente del Consiglio Comunale, svolgendo il suo ruolo con grande saggezza e con la sua proverbiale onestà intellettuale”.

“Ma il suo impegno non si è mai esaurito con la fine dei mandati istituzionali. Aurelio ha continuato a vivere la politica nel senso più nobile del termine: come cura della polis. Anche negli ultimi anni, da libero cittadino, non ha mai fatto mancare la sua voce, con interventi pubblici sempre puntuali e documentati, esercitando con la consueta verve e senza sconti una funzione di controllo e di stimolo. È stato un “pungolo” costante per le istituzioni democratiche e anche per la mia Amministrazione: una voce critica, a volte aspra, ma sempre mossa da una onestà intellettuale e da una passione civile che ho sempre rispettato e che mancheranno al dibattito pubblico cittadino”.

“Alla famiglia, ai colleghi e a quanti hanno condiviso con lui battaglie e percorsi umani e professionali – conclude il sindaco – giungano i miei sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza a nome dell’intera Città di Reggio Calabria».

REGGIO -Il cordoglio del presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo per la scomparsa dell’avvocato Aurelio Chizzoniti

Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Aurelio Chizzoniti, «figura di riferimento della vita istituzionale e politica calabrese».
Nel corso della sua attività, l’avvocato Chizzoniti ha ricoperto incarichi di rilievo a livello regionale e locale, tra cui quello di Presidente della Commissione Speciale di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria, componente del Comitato regionale di controllo sugli atti delle U.S.L., delle Province e dei Consorzi, nonché Presidente del Consiglio comunale della Città di Reggio Calabria. «Si è sempre distinto per competenza, equilibrio e profondo rispetto dei ruoli istituzionali».
«Il suo impegno ha rappresentato un contributo significativo al funzionamento delle istituzioni e alla crescita civile della Regione».
Alla famiglia, alla moglie, ai figli e a quanti ne hanno condiviso il percorso umano e professionale, il Presidente Cirillo rivolge «le più sentite condoglianze personali» e «la vicinanza dell’intero Consiglio regionale della Calabria».

REGGIO – Scomparsa di Aurelio Chizzoniti, Ripepi: “Un punto fermo del diritto e della politica reggina”

«Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell’Avv. Aurelio Chizzoniti, una figura di straordinaria levatura umana, culturale e politica, che lascia un vuoto immenso nella nostra città». Così il consigliere comunale e Segretario regionale di Alternativa Popolare Massimo Ripepi esprime il suo cordoglio per la scomparsa del noto avvocato reggino.

«Ricordo con emozione il mio primo ingresso in Consiglio comunale nel 2007. All’epoca avevo 38 anni e muovevo i primi passi in quell’aula consiliare con grande entusiasmo, ma anche con il desiderio di imparare. Aurelio Chizzoniti era già una figura di riferimento: per noi più giovani era naturale guardare a lui con rispetto e ammirazione, per la lucidità del pensiero, la forza delle sue idee e l’amore autentico che nutriva per Reggio Calabria».

«Da allora», prosegue Ripepi, «non è mai venuto meno il confronto con l’avv. Chizzoniti: ci si vedeva, ci si sentiva, anche negli ultimi anni, per discutere delle questioni della città. Anche quando le visioni erano diverse, il suo contributo era sempre denso di spessore e fondato su un sincero interesse per il bene comune. Era un uomo libero, capace di assumersi responsabilità con coraggio, e di dire sempre ciò che pensava senza filtri né timori».

«Reggio perde oggi non solo un grande avvocato, stimato e rispettato da tutto il foro, ma anche un intellettuale appassionato, un uomo che ha vissuto la politica come servizio, e che ha saputo difendere con fermezza i valori in cui credeva, spesso anticipando i tempi, anche con scelte controcorrente».

«Alla sua famiglia», conclude Ripepi, «giunga il mio più sentito abbraccio e quello dell’intera comunità politica che rappresento. La memoria di Aurelio Chizzoniti rimarrà viva nei tanti che, come me, hanno avuto l’onore di conoscerlo, ascoltarlo e confrontarsi con lui».