Allerta meteo livello arancione: Scuole chiuse e misure urgenti a tutela della pubblica incolumità

A seguito del messaggio di allertamento unificato di livello arancione per criticità idrogeologica–idraulica e temporali previsto per l’intera giornata di giovedì 12 febbraio 2026, il Sindaco f.f. Domenico Battaglia ha adottato apposite Ordinanze contingibili e urgenti a tutela della pubblica incolumità.

Con Ordinanza Sindacale n. 23 dell’11/02/2026 è stato attivato il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile fino a cessata emergenza.

Con Ordinanza Sindacale n. 24 dell’11/02/2026 è stata disposta, per la giornata del 12 febbraio 2026, la chiusura delle Scuole di ogni ordine e grado e dei Servizi Educativi per la Prima Infanzia presenti sul territorio comunale; prima della ripresa delle attività didattiche saranno effettuate verifiche tecniche sugli edifici scolastici al fine di accertare l’eventuale sussistenza di danni e valutare, se necessario, ulteriori provvedimenti.

Con Ordinanza Sindacale contingibile e urgente dell’11/02/2026, adottata anche su proposta del Settore Attività Produttive, è stata inoltre disposta la sospensione, con decorrenza immediata e fino alle ore 24.00 di giovedì 12 febbraio 2026, comunque sino a cessata emergenza, di tutte le attività di commercio itinerante su area pubblica, di tutte le attività mercatali che si svolgono presso i mercati rionali del Comune di Reggio Calabria nelle località Pellaro, Catona, Gallico, Archi, Tito Minniti e Botteghelle; nonché di tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande presso chioschi e gazebo. Agli esercenti le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande è raccomandato -con decorrenza immediata e fino alle ore 24.00 di giovedì 12 febbraio 2026- e comunque sino a cessata emergenza nel caso si prolunghino le attuali condizioni meteorologiche- di provvedere alla messa in sicurezza degli arredi prospicienti le proprie attività commerciali: quali tavoli, sedie e suppellettili vari; per evitare che possano arrecare danno all’incolumità di cose e persone.

Con ulteriore Ordinanza Sindacale contingibile e urgente dell’11/02/2026, recante misure a tutela della pubblica incolumità per rischio caduta alberi o porzioni di alberi a causa del forte vento, è stato disposto -con decorrenza immediata e fino a cessata emergenza e comunque fino alle ore 24:00 del 12 febbraio 2026 salvo proroghe- il divieto di accesso a parchi e giardini non dotati di recinzioni e cancelli; il divieto di utilizzo di piste ciclabili e percorsi pedonali alberati; il divieto di sosta pedonale in tutti i luoghi pubblici con presenza di alberature; l’obbligo di assicurare tutti gli oggetti lasciati in zone esposte che, cadendo, possano arrecare danno all’incolumità delle persone, quali vasi o oggetti posizionati su davanzali o balconi, antenne, rivestimenti di tetti provvisori, tende, tendoni o ombrelloni all’esterno.

Restano inoltre chiusi per la giornata del 12 febbraio 2026 i Cimiteri comunali, come disposto con provvedimento del Settore 13 Manutenzione; è stata altresì disposta la chiusura temporanea, fino a cessata emergenza, dei parchi pubblici dotati di recinzioni e cancelli: Villa Comunale “Umberto I”, Parco “Federica Cacozza” ed il Parco delle Vittorie.

Le prescrizioni contenute nelle Ordinanze sono immediatamente efficaci. Il Comune, attraverso il Servizio di Protezione Civile comunale e la Polizia Locale, monitora costantemente l’evolversi della situazione; per segnalazioni o emergenze è attivo 24 ore su 24 il numero unico 112.

L’Amministrazione comunale richiama la cittadinanza alla scrupolosa osservanza delle disposizioni adottate.

La Città metropolitana di Reggio Calabria alla Bit di Milano per una nuova narrazione del territorio

Il Consigliere delegato Domenico Mantegna “Capaci di emozionare ogni visitatore, invitiamo tutti a vivere la nostra terra”

“Come Città metropolitana stiamo lavorando per un turismo strutturato, sostenibile e destagionalizzato, capace di creare sviluppo, lavoro e nuove opportunità soprattutto per i giovani. Essere qui a Milano significa dialogare con operatori, buyer e istituzioni, costruire reti, attrarre investimenti e far capire che Reggio Calabria e il suo territorio metropolitano sono pronti. Il nostro impegno, sin dal nostro insediamento, prima con il sindaco Giuseppe Falcomatà e ora con il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, è quello di contribuire ad una nuova narrazione del nostro territorio metropolitano, capace di poter emozionare ogni visitatore. Invitiamo tutti a venire a conoscerci: non solo a visitarci, ma a vivere la nostra terra”. Così il consigliere metropolitano delegato, Domenico Mantegna, presente a Milano alla Borsa internazionale del Turismo 2026, in rappresentanza della Città metropolitana di Reggio Calabria. L’Ente di Palazzo Alvaro è ospite all’interno dello stand istituzionale della Regione Calabria.

REGGIO – Versace: “La competenza delle donne ci ricorda che la bussola del giudizio debba seguire il merito e non il genere”

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana è intervenuto all’Università Mediterranea in occasione della Giornata internazionale delle donne e ragazze nella Scienza

“Non ho mai pensato che una donna, per ottenere lo spazio che merita, dovrebbe avere una quota riservata, e il mio pensiero diventa ancor più critico se questo avviene per norma o per regolamento” – sono le parole del Sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace intervenendo nella sala Cineforum dell’Università degli Studi di Reggio Calabria.
In occasione della Giornata internazionale delle donne e ragazze nella Scienza, l’evento, promosso dall’Ateneo in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Calabria, e con l’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, ha previsto la proiezione della pellicola ‘Il diritto di contare’ con un approfondimento e un dibattito a margine.

Versace ha sottolineato però come esista ancora un problema di mentalità – “E’ innegabile purtroppo che, ancora oggi, i retaggi culturali sulla questione di genere, non siano superati e, spesso, le rigorose celebrazioni che investono il mondo delle donne, non fanno altro che sottolineare che esiste ancora un gap da colmare quando si parla di ruoli, emancipazione e competenze da offrire nel campo professionale, ma anche sociale e politico. Si tratta di un fastidioso fraintendimento tra quello che viene considerata una concessione, rispetto a quello che dovrebbe essere il riconoscimento del ruolo della donna, paritario rispetto a quello dell’uomo, senza eccezione alcuna”.

“Per questo motivo – ha concluso il Sindaco facente funzioni – siamo felici, come Città Metropolitana, di aver istituzionalmente patrocinato un momento che potesse dare la possibilità a studenti universitari, che rappresentano la classe dirigente di domani, di discutere ed approfondire una questione forse ancor irrisolta dal punto di vista culturale”.

REGGIO – A Palazzo Alvaro la presentazione di ‘La Giustizia non si divide’ di Alessandro Liprino, Versace: “Un volume che offre degli spunti per approfondire un tema quanto mai attuale”

Il Sindaco Metropolitano facente funzioni plaude all’iniziativa letteraria del Magistrato Alessandro Liprino

“La scelta di ospitare iniziative come queste, va nella direzione di offrire alla nostra comunità quella consapevolezza in grado di poter decifrare il senso della Riforma della Giustizia” – sono le parole del sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace nel suo indirizzo di saluto alla presentazione del libro ‘La Giustizia non si divide’ di Alessandro Liprino.
Versace ha sottolineato la qualità dello sforzo letterario del magistrato, aggiungendo che “dalle pagine del volume, non è difficile notare la competenza e la puntualità nel merito, di un tema tanto importante, quanto di stringente attualità come quello della Giustizia, che, da qui a poche settimane ci chiamerà alle urne, per una delle riforme costituzionali più importanti per l’assetto istituzionale del nostro Paese”.
“Una cosa che non mi stanco di ribadire però, che – ha chiosato il Sindaco facente funzioni – considerata l’importanza e la rilevanza costituzionale del Referendum, le date del 22 e 23 marzo non garantiscono quel lasso di tempo adeguato ad un dibattito approfondito e soprattutto capillare, per i tanti cittadini che, a prescindere da come la pensano, si trovano a dover scegliere su questioni molto tecniche e che avranno, per forza di cose, una ripercussione sul funzionamento e sul sistema dell’architettura giudiziaria italiana”.

REGGIO – Sabato 14 febbraio torna a riunirsi il Consiglio Metropolitano, in discussione ordini del giorno su Alta Velocità e sui danni del Ciclone Harry

Tra i punti all’ordine del giorno anche nuovi Regolamenti e la surroga del Consigliere Giuseppe Ranuccio con il subentrante Consigliere Giovanni Latella

Il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria, sentiti i capigruppo, è convocato, in sessione straordinaria, per il giorno sabato 14 febbraio 2026, con inizio alle ore 9:00 in prima convocazione e, in mancanza di numero legale, in seconda convocazione con inizio alle ore 10:00, per discutere e deliberare su diverse proposte all’ordine del giorno.

I lavori d’aula si apriranno con la trattazione di due ordini del giorno dedicati ad argomenti di attualità territoriale, con specifiche discussioni sui danni causati dal “Ciclone Harry” e sul tema dell'”Alta velocità”.

Sotto il profilo della composizione dell’assemblea, si procederà alla surroga del consigliere Giuseppe Ranuccio con il consigliere Giovanni Latella.

L’attività deliberativa proseguirà con un corposo pacchetto di regolamenti volti a disciplinare diversi settori dell’Ente. Tra i principali figurano: il recepimento del Regolamento regionale per il Corpo della Polizia Metropolitana; il Regolamento della Biblioteca Metropolitana “Palazzo della Cultura Pasquino Crupi”; l’aggiornamento del sistema integrato dei controlli interni; la gestione degli archivi e lo scarto documenti; il Regolamento per la gestione e l’utilizzo delle sale e degli spazi di pregio; gli oneri istruttori per le Autorizzazioni Uniche Ambientali.

All’attenzione dell’aula Repaci di Palazzo Alvaro anche l’approvazione dei verbali di sedute precedenti, il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e, in chiusura, l’approvazione degli indirizzi strategici per la sezione “Rischi Corruttivi e Trasparenza” del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028.

REGGIO – Riqualificazione di Piazza della Pace, Viale Galileo Galilei e Viale Aldo Moro: al via i lavori con il progetto PINQUA R.E.G.I.A.

Il settore Lavori Pubblici del Comune rende noto che oggi, 11 febbraio 2026, prendono ufficialmente il via i lavori di riqualificazione di Piazza della Pace, Viale Galileo Galilei e Viale Aldo Moro, nell’ambito del progetto PINQUA R.E.G.I.A.; finanziato dal Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare.

L’intervento, del valore complessivo di 5,4 milioni di euro, riguarda un’ampia porzione della zona sud della città comprendente il quartiere Stadio e i principali assi viari limitrofi.

L’obiettivo è migliorare la qualità urbana, rafforzare la sicurezza, potenziare l’accessibilità ed aumentare la resilienza climatica dell’area.

Tra le importanti opere previste rientrano: la realizzazione della Watersquare in Piazza della Pace (una grande piazza d’acqua di circa 6.000 metri quadrati destinata alla gestione sostenibile delle piogge intense); la creazione di viali verdi e di nuovi boschi urbani; la riqualificazione del verde esistente con il recupero delle alberature; il miglioramento dell’accessibilità pedonale e della sicurezza stradale; la riorganizzazione della viabilità e degli spazi pubblici, con nuovi arredi urbani e sistemi per l’accessibilità universale.

Gli interventi interesseranno anche viale Galileo Galilei e viale Aldo Moro; con particolare attenzione alla continuità dei percorsi pedonali, all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla valorizzazione del verde urbano.

Il progetto mira a trasformare in modo significativo un’area strategica della città, migliorando la qualità della vita delle persone residenti e ottimizzando la gestione degli eventi sportivi connessi allo Stadio “Oreste Granillo”.

“Patto per il commercio” a palazzo San Giorgio, l’assessore Tripodi: «Cornice strategica per sviluppo della città»

Primo incontro con le associazioni di categoria cittadine per individuare obiettivi chiari e dare una connotazione forte al sostegno dell’imprenditoria locale e allo sviluppo economico della città

Palazzo San Giorgio, su convocazione dell’assessore alle Attività produttive e allo sviluppo economico Alex Tripodi, ha ospitato un primo incontro con le associazioni di categoria cittadine, propedeutico alla definizione di un “Patto per il commercio e lo sviluppo economico della città”.

 Al tavolo è intervenuto anche il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia che ha evidenziato: «La sinergia nasce da un lavoro condiviso e da un’idea di città in cui ognuno opera nel proprio comparto ma, facendo rete, diventa più forte. Voi siete una presenza costante e quotidiana del tessuto produttivo, insieme ai vostri associati. Questo è un momento importante di ascolto e di visione». Nel sottolineare il ruolo del Comune come luogo di coordinamento, Battaglia ha poi aggiunto: «Restiamo tutti attori di questa città, con passione e coinvolgimento. Le nostre esperienze devono essere messe a frutto: nessuno può agire in modo scollegato. Il Comune diventa il luogo in cui si lavora tutti insieme».

Aprendo i lavori, l’assessore Tripodi ha sottolineato l’importanza di avviare un percorso strutturato e condiviso: «Con le associazioni di categoria – ha precisato – ognuna per la propria quota parte, possiamo dare un contributo concreto all’interno di una cornice comune. Le associazioni rappresentano la parte produttiva della città e svolgono un ruolo fondamentale di stimolo. L’obiettivo è costruire un documento strategico che consenta all’amministrazione di definire obiettivi anche di carattere permanente, utili come strumento di concertazione rispetto a modalità, tempi e traguardi. Vogliamo darci tempi certi, nei prossimi mesi, affinché con il contributo di tutti si possa arrivare a un patto che rappresenti una vera e propria stella polare del percorso. Un patto capace di individuare obiettivi chiari e di dare una connotazione forte al sostegno dell’imprenditoria locale, anche attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari. Ognuno degli attori coinvolti sarà chiamato a dare il proprio apporto».

Nel corso della riunione, i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno iniziato un confronto costruttivo verso gli obiettivi previsti.  Il tavolo di confronto, arricchito dal contributo di tutti i soggetti coinvolti, tornerà a riunirsi nei prossimi giorni per proseguire il percorso avviato.

Il Bergamotto di Reggio Calabria è IGP: finalmente gli agricoltori esultano

Si conclude dopo circa cinque anni il travagliato iter di approvazione dell’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” e i bergamotticoltori possono esultare. Il 5 febbraio 2026 il Ministero dell’agricoltura ha decretato la bocciatura di tutte le opposizioni che erano state intentate contro l’IGP e contro la pubblicazione del Disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale da parte del Consorzio dell’olio essenziale di bergamotto di Reggio Calabria DOP presieduto da Ezio Pizzi insieme a Confagricoltura Reggio Calabria  (a firma del presidente Giuseppe Canale) e Coldiretti Reggio Calabria (a firma del direttore Gino Vulcano) e da parte della ditta Fratelli Foti.

Il 6 febbraio 2026 il Ministero ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale il decreto dell’approvazione italiana dell’IGP con la contestuale trasmissione alla Commissione Europea della domanda di registrazione del “Bergamotto di Reggio Calabria IGP” proposta dal Comitato promotore il 5 giugno 2021. La partita dunque ora si sposta a Bruxelles per l’approvazione europea, tenendo conto che esistono ancora  ricorsi pendenti al TAR LAZIO contro l’IGP intentati sempre dal Consorzio dell’essenza DOP e che dovrebbero discutersi ad aprile, salvo ulteriori ricorsi aggiuntivi o salvo il ritiro del ricorrente o salvo la decisione di Bruxelles di approvare comunque l’IGP ritenendo infondati tali ricorsi, come altre volte è accaduto in passato.

Viva soddisfazione per il risultato ottenuto è giunto delle associazioni a sostegno dell’IGP (Copagri Calabria, Anpa Calabria-Liberi agricoltori, Conflavoro PMI, UNCI Calabria, USB Lavoro agricolo, FederAgri, Comitato dei bergamotticoltori reggini), dall’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, delle numerose aziende della filiera  e naturalmente dall’agronomo Rosario Previtera presidente del Comitato Promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP: ”Siamo davvero tutti contenti di essere giunti alla conclusione della procedura nazionale alla quale segue immediatamente la cosiddetta fase dell’Unione per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta.  Un lungo e complesso percorso che è stato sempre corretto e giusto a favore dei bergamotticoltori ma ostacolato a più riprese e con modalità di ogni tipo intraprese da vari soggetti in questi anni.

Come già in precedenza dichiarato, non ci preoccupavano le opposizioni contro l’IGP presentate dalla controparte a novembre e completamente smontate dalle nostre controdeduzioni a dicembre scorso, in quanto si trattava di opposizioni forzate e prive di fondamento tecnico e giuridico e a tratti letteralmente contraddittorie se non addirittura esilaranti. Tant’è che la controparte prima ha richiesto al TAR LAZIO anche una istanza cautelare urgente riproponendo proprio tali opposizioni, poi quando è stata fissata l’udienza per il 21 gennaio scorso la controparte ne ha paradossalmente richiesto il differimento. E’ stato subito evidente che le memorie difensive presentate dell’Avvocatura dello Stato per conto del Ministero in tale contesto sono state precise ed efficaci e, a nostro modesto avviso, probabilmente qualunque giudice avrebbe rigettato le richieste del ricorrente. Cosa che poi è avvenuta in sede ministeriale con la “chiusura della procedura nazionale di opposizione” della scorsa settimana.

Opposizioni e ricorsi al TAR hanno però determinato e probabilmente causeranno ancora la perdita di ulteriore tempo prezioso a discapito della filiera bergamotticola, quella vera e produttiva che vuole commercializzare il prodotto fresco con il marchio IGP in Italia e in Europa. Cinque anni di beghe burocratiche e legali hanno fino a questo momento impedito l’ottenimento del marchio di qualità IGP per il prezioso Bergamotto di Reggio Calabria, a discapito di centinaia di agricoltori e a favore del mantenimento di una consolidata e storica posizione di vantaggio da parte di una ristrettissima lobby a tutti nota e, sopratutto, senza alcuna rappresentatività per come è stato più volte dimostrato. L’abnorme ritardo accumulato ha inoltre causato importanti perdite economiche per gli agricoltori e una dilatazione eccessiva dei tempi utili di ogni campagna produttiva trascorsa, per almeno un triennio,  che ha impedito alla filiera bergamotticola di usufruire di numerose opportunità commerciali e di finanziamento limitandone le possibilità di sviluppo e innovazione.

Ci aspettiamo dalla controparte ulteriori inutili e dispendiosi ricorsi sia al Tar Lazio sia probabilmente al Tribunale della Corte di Giustizia dell’UE tanto per continuare solamente a procrastinare l’approvazione dell’IGP da parte di Bruxelles e continuare a non mollare le ricche e inossidabili poltrone. Confidiamo che la Commissione Europea possa comunque procedere velocemente con la conclusione dell’iter di approvazione al di la dei ricorsi pendenti. Pertanto il Comitato Promotore ha già intrapreso una raccolta fondi pubblica per sopperire alle spese legali necessarie per sostenere la difesa dell’IGP in giudizio. Stanno aderendo produttori, simpatizzanti e semplici cittadini non solo reggini e addirittura dall’estero. Così come stiamo ricevendo solidarietà da più parti e ci giungono interessanti proposte di collaborazione per la raccolta fondi che stiamo valutando attentamente.

Tra queste vi sarà prossimamente l’organizzazione di una cena di autofinanziamento, specifica e a tema, presso il noto ristorante della legalità “L’Accademia gourmet” dello chef Filippo Cogliandro nel centro storico di Reggio Calabria a pochi passi dal museo e dal lungomare, proprio di fronte l’area di Rada Giunchi dove nel 1750 fu impiantato il primo bergamotteto. Al termine di questa incredibile vicenda di riscatto sociale e a dir poco rivoluzionaria, verranno quantificati tutti i danni subiti direttamente e indirettamente dagli agricoltori e più di qualcuno, in qualità di responsabile e di corresponsabile secondo la legge italiana sui procedimenti collettivi, dovrà in solido risarcire grandemente l’intera comunità bergamotticola dell’area vocata reggina”. Grande soddisfazione anche per il parlamentare europeo Denis Nesci: ”Accolgo con soddisfazione la conclusione della procedura nazionale per la registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta “Bergamotto di Reggio Calabria”. Il via libera definitivo, rilasciato il 6 febbraio 2026 dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rappresenta un passaggio istituzionale di rilievo e il compimento di un iter avviato nel 2021, che riconosce formalmente il valore di una filiera strategica per il territorio. Il riconoscimento dell’IGP certifica il legame indissolubile tra qualità, reputazione, storicità del prodotto e specificità geografica dell’area di Reggio Calabria, rafforzando la tutela dell’autenticità, contrastando fenomeni di imitazione e offrendo maggiori garanzie economiche e prospettive di sviluppo ai produttori.

Si apre ora la fase europea del procedimento. In qualità di europarlamentare, seguirò con attenzione il dossier nelle sedi competenti, impegnandomi affinché il riconoscimento dell’IGP sia conseguito anche a livello dell’Unione europea nel più breve tempo possibile. Un impegno istituzionale orientato alla tutela degli interessi della filiera e alla piena valorizzazione internazionale di un’eccellenza del Made in Italy”. Per Francesco Macrì, presidente di Copagri Calabria: “E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta, come avevamo previsto: solo una questione di tempo. Purtroppo di tempo perso. Più volte si è parlato di guerra del bergamotto. Ma in realtà gli sconfitti a causa del tempo sprecato sono i bergamotticoltori che non hanno potuto usufruire dei benefici che può apportare al valore del prodotto un marchio IGP. Molti che ci hanno osteggiato oggi si sono defilati o provano a salire sul “carro dei vincitori”: non precludiamo alcuna possibilità di partecipazione a nessuno poiché la filiera bergamotticola è di tutti e soprattutto di coloro che vogliono operare con trasparenza e lungimiranza. Ci piacerebbe che la controparte anzicchè continuare a spendere soldi con inutili e ulteriori ricorsi al TAR li ritirasse in buon ordine, dimostrando non certo debolezza ma maturità e vera voglia di unità per un nuovo corso della bergamotticoltura di qualità”. Pino Mangone presidente di ANPA – Liberi Agricoltori Calabria sostiene che ”la pressante azione di contrasto messa in atto dai nemici dei bergamotticoltori reggini ha sicuramente rallentato l’iter per il riconoscimento dell’IGP, soprattutto per quanto riguarda gli adempimenti del MASAF ma non è servita a scoraggiare i produttori che, viceversa, con il sostegno delle organizzazioni professionali e dei vari movimenti a sostegno del Comitato Promotore, in questi lunghi cinque anni, hanno continuato a battersi per la giusta causa del riconoscimento. Con l’IGP si chiude una fase storica caratterizzata dal controllo economico e sociale del settore del bergamotto da parte di gruppi di potere che hanno sempre fatto i loro interessi a discapito dei produttori e se ne apre un’altra dove i bergamotticoltori potranno organizzarsi per essere protagonisti del presente e per il futuro.

ANPA – Liberi Agricoltori Calabria,  naturalmente, continuerà ad essere al loro fianco. Un ringraziamento a tutti coloro i quali si sono impegnati e, in particolare, al dott. Rosario Previtera per l’impegno, la professionalità e la tenacia mostrate in tutti questi anni”. Lidia Chiriatti presidente di Nuova UNCI Calabria afferma:”Non importa quanto sia durata, il movimento cooperativo calabrese è abituato alle battaglie. Questa per il riconoscimento IGP del Bergamotto di Reggio Calabria, è stata lunga, pesante e a volte avvilente ma mai demotivante anche perché intrisa di speranza e di voglia di riscatto sociale. Sapevamo che prima o poi le fatiche rese, le risorse impiegate e soprattutto la tenacia degli agricoltori reggini e delle loro rappresentazioni ci avrebbero consentito di raggiungere un traguardo d’eccellenza che non consideriamo un punto di arrivo ma un vero punto di partenza verso nuovi progetti, nuove strade che percorreremo con l’ambizione e la consapevolezza di essere riusciti a consacrare il Bergamotto di Reggio Calabria come simbolo di identità della nostra terra in Europa”. Aurelio Monte di USB Lavoro Agricolo è lapidario: ”Chi si è schierato dalla parte sbagliata della storia dovrebbe fare un passo indietro e chiedere scusa per le lungaggini e i danni provocati in tutti i modi possibili.  Ne abbiamo viste, lette e ascoltate davvero di tutti i colori,  compreso i ricatti in merito al minacciato mancato acquisto dei frutti o alla mancata lavorazione del prodotto, qualora non ci si fosse schierati “contro” l’IGP.

E ancora oggi davanti all’evidenza qualcuno continua a divulgare false motivazioni e finte notizie tecniche rispetto al Disciplinare dell’IGP, all’iter di riconoscimento e così via. Un Disciplinare condiviso e approvato da più di 300 agricoltori oltre che dal Ministero nella ormai storica Riunione di pubblico accertamento avvenuta il 28 gennaio 2025 alla Cittadella regionale di Catanzaro. Anche di fronte alla bocciatura delle opposizioni presentate contro l’IGP e all’invio del dossier a Bruxelles per l’approvazione finale da parte del Ministero dell’agricoltura, ritengo, sperando di sbagliare, che i nemici del bergamotto continueranno a farci perdere tempo con ulteriori ricorsi e contestazioni: è assurdo come pochi soggetti impediscono lo sviluppo atteso e preteso da centinaia di agricoltori.

Ed è ancora più scandaloso che chi di dovere tra Regione, Ministero, organi deputati continuino ad ignorare come la costosa gestione dei vari consorzi bergamotticoli esistenti, rimanga in mano alle medesime persone che nulla fanno per lo sviluppo reale della filiera ormai da decenni”. Antonino Merenda presidente di FederAgri Reggio Calabria dichiara soddisfazione per il risultato raggiunto: ”i nostri bergamotticoltori ringraziano il Comitato Promotore per quanto fatto fino ad ora consci di poter produrre, in un imminente futuro, un Bergamotto di Reggio Calabria con il marchio di qualità IGP, certamente il più ambito per gli agrumi e l’ortofrutta in genere. E’ un importante viatico per l’esportazione di questo frutto identitario fuori dai confini regionali e nazionali come è giusto che sia: troppi anni sono trascorsi nell’immobilismo del settore e nel disinteresse generale. Finalmente anche i nostri agricoltori potranno avvantaggiarsi come gli altri agrumicoltori italiani ed europei che producono secondo i sistemi di qualità”.

Per Peppe Falcone del Comitato dei bergamotticoltori reggini occorre andare avanti: ”Con buona pace dei numerosi pseudo-esperti di bergamotto, di DOP e IGP, sui social e sul web si è conclusa la fase più importante del riconoscimento dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria. Non mi aspetto che gli oppositori, vivi e vegeti e soprattutto ricchi viste le consistenti spese legali necessarie per affrontare diversi ricorsi al TAR, si mettano una mano sulla coscienza e diventino consapevoli dei danni procurati in questi anni, al punto di smetterla: farebbero più figura certamente a questo punto della storia. Mi riferisco ai soggetti ricorrenti e alle associazioni e agli enti e a quei politici, poi spariti, che li hanno sostenuti al buio fin dall’inizio senza leggere, approfondire, studiare i documenti, i Disciplinari, le norme e sostenendo posizioni e facendo dichiarazioni solo sulla base del sentito dire. E ancora oggi questo succede a distanza di cinque anni, incredibilmente: affermazioni e notizie senza fondamento vengono divulgate in piazza, nei bar, nelle poco partecipate riunioni, sui giornali e nei ricorsi! Stiamo immaginando che i danni provocati da questi signori in almeno tre anni, siano peggiori di quelli causati dal maltempo e dalla crisi climatica, per i cui ristori promessi nel 2023 dalla Regione e da alcuni politici locali non sono mai arrivati… semplicemtne perché mai richiesti al ministero competente! Pertanto stiamo approfondendo con alcuni legali specializzati, per come consentito dalla legge italiana,  di intraprendere una vera e propria Class Action per far ottenere i risarcimenti per i danni economici causati alle centinaia di agricoltori dai ritardi inconcepibili provocati dalle azioni temerarie di alcuni soggetti e di alcuni enti contro l’iter di approvazione dell’IGP. Siamo a febbraio 2026 e la prossima udienza al Tar Lazio per il ricorso intentato dal Consorzio dell’olio essenziale DOP sarà ad aprile salvo eventuali rinvii come spesso accade, senza contare eventuali altri ricorsi che i ricorrenti potranno intentare contro l’approvazione italiana dell’IGP e chissà anche al Presidente della Repubblica cosi come consentito e magari in futuro anche al Tribunale della Corte di giustizia dell’Unione Europea visto che ci siamo. Il cronometro è partito. Non si può tornare indietro ma ci si può fermare in tempo!”.