REGGIO – Marino in Consiglio Metropolitano: “Oltre tre ore di percorrenza su Roma, non si può parlare di Alta Velocità”

Il Consigliere delegato incalza Governo e Regione: “Incapaci di difendere gli interessi dei calabresi”

Il consigliere delegato Giuseppe Marino, durante il corso della seduta del Consiglio Metropolitano ha evidenziato come sia necessaria una volontà politica chiara sui tempi di percorrenza per l’Alta Velocità che possa connettere Reggio Calabria alla Capitale – “oltre tre ore non può essere chiamata Alta Velocità e deve essere una battaglia di tutti, soprattutto di chi ha responsabilità di Governo”.
“La questione – ha aggiunto l’esponente del Partito Democratico – non può essere circoscritta ai soli temi di trasporti o mobilità, ma va allargata e recepita come un’opera strategica della quale l’intero Sud non può farne a meno, perché c’è in ballo il rischio di un isolamento infrastrutturale e sociale, con conseguenze devastanti dal punto di vista economico, sociale e della competitività. Perché accanto a quello dell’AV resta centrale il tema dell’Alta Capacità, infrastruttura attraverso cui potrebbe trarne beneficio il Porto di Gioia Tauro, hub intermodale del Sud, che negli ultimi anni ha fatto registrare numeri incredibili, diventando un simbolo di sviluppo del Mezzogiorno, in grado di attrarre operatori globali grazie ad una logistica moderna, efficiente e soprattutto sostenibile”.
“Assistiamo purtroppo, ad una strategia ormai chiara quella del Governo che – ha sottolineato Marino – con la complicità di un governo regionale incapace di difendere gli interessi dei calabresi, non riesce a comprendere quanto possa incidere un’effettiva Alta Velocità Roma – Reggio Calabria, sul futuro dei nostri territori che potrebbero finalmente uscire dalla marginalità dentro la quale sono relegati per la mancanza di uno sviluppo infrastrutturale solido”.
“Perché è proprio sul tema dell’Alta Velocità che si gioca la partita più importante per evitare che il Paese resti spaccato a metà, irrobustendo quell’idea culturale e politica di una mai risolta questione meridionale. Non esistono ad oggi infatti, impegni concreti, investimenti certi, e soprattutto una prospettiva politica su un’opera che potrebbe davvero ridurre il gap tra nord e sud”.
“In questa irrinunciabile sfida – ha concluso – ci aspettiamo che la deputazione nazionale, così come il governo regionale, facciano una battaglia politica assieme a noi per rivendicare il fatto che i cittadini della Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria non sono cittadini di serie B”.

COMUNALI – [INTERVISTE] Centrodestra unito verso le Comunali: Cannizzaro rilancia, Ripepi conferma la federazione con Forza Italia

Un piano integrato di sviluppo della città, una visione d’insieme di Reggio che passa dalla risoluzione delle emergenze sui servizi essenziali per focalizzarsi sullo sviluppo. Uno sviluppo costruito attorno alle eccellenze culturali, come quelle archeologiche e paesaggistiche, che costituiscono storicamente il marchio della città, ma che devono diventare la matrice per uno sviluppo urbanistico efficiente ed identitario al contempo, da presentare ai cittadini, al mondo, per realizzare finalmente la vocazione turistica e strategica della città. 

Questa la sintesi estrema del programma capillare di “Adesso Reggio, 10 passi dal Futuro” presentato questa mattina a Palazzo della Regione, col quale Forza Italia punta a sconvolgere, in positivo, sussurrando una paio di parole, “azione” e “visione” su tutte, che sembrano essersi allontanate dalla portata della politica locale. 

Presenti i rappresentanti dell’intera coalizione di centrodestra unita attorno a una visione comune di rilancio della città: Wanda Ferro per Fratelli d’Italia, Valeria Sudano per la Lega, Pino Galati di Noi Moderati, Salvatore Burzomì per l’Unione di Centro, Massimo Ripepi per Alternativa Popolare, oltre a Giuseppe Scopelliti e Franco Sarica. Con loro anche gli assessori regionali Domenico Micheli e Giovanni Calabrese, oltre agli esponenti della Lega Tilde Minasi, Giuseppe Mattiani e Maria Loizzo, e a Domenico Giannetta.

Cannizzaro: “Un centrodestra più unito e più autorevole”

A ribadire la dimensione politica dell’iniziativa è stato Francesco Cannizzaro, che ha sottolineato la compattezza della coalizione:
«Oggi c’è un centrodestra più unito, più autorevole, che non si fa calare i candidati da Roma ma li sceglie sul territorio. Non vinceremo soltanto: stravinceremo. Ma soprattutto ridaremo a questa città la dignità che merita».

Cannizzaro ha insistito su un concetto: la rinascita di Reggio non può dipendere da una sola figura. «La rinascita non la determinerà un uomo solo, ma una grande squadra». Una squadra che – nelle intenzioni – dovrà essere capace di attrarre investimenti, dialogare con Roma e Bruxelles, e sfruttare le opportunità offerte dal nuovo assetto geopolitico, a partire dal Piano Mattei.

Waterfront, intermodalità e Museo diffuso

Una Reggio pienamente godibile grazie ad un Waterfront continuo, all’intermodalità dei trasporti ed un Museo diffuso che racconterà l’essenza culturale dei luoghi, elementi che potranno finalmente garantire un’esperienza turistica fluida ed a tutto tondo. 

Gli obiettivi prefissati saranno resi possibili grazie al dialogo continuo con i centri di competenza, primo tra tutti l’università, e verranno perseguiti unitariamente attraverso un Tavolo Permanente tra le forze della coalizione. Quest’ultima idea in particolare, oltre che la presenza affiatata, all’interno di Sala Monteleone dei maggiori esponenti delle realtà di centrodestra, sancisce la prospettiva di un centrodestra compatto. 

Un centrodestra  la cui “forza di gravità”, non manca di strappare  qualche satellite al frammentato (e frammentario) centrosinistra (ex)falcomatiano.


Ripepi: “Federati con Forza Italia per il bene della città”

Accanto a Forza Italia, c’è Alternativa Popolare, federata nell’area politica del centrodestra. A chiarirlo è stato il segretario regionale Massimo Ripepi, che ha ribadito la natura dell’accordo:

«Non è un’adesione, ma una federazione. Siamo partiti autonomi ma lavoriamo insieme nella stessa area popolare. Presenteremo il nostro programma e lo condivideremo prima con Forza Italia e poi con tutti gli alleati».

Ripepi ha evidenziato il valore simbolico della presenza di tutti i leader regionali: «La città di Reggio è fondamentale non solo per i reggini ma per tutta la Calabria. Oggi il centrodestra è straunito».

“Servire la città”

Alternativa Popolare, ha spiegato Ripepi, presenterà una propria lista a sostegno del candidato sindaco e punta a contribuire in maniera concreta all’azione amministrativa futura.

«Il lavoro da fare è tantissimo. Per molte cose bisogna rifare le fondamenta. Ma la notizia di oggi è che il centrodestra è unito. Chi ama questa città deve uscire allo scoperto e impegnarsi direttamente».


Verso la scelta del candidato

Nei prossimi giorni Cannizzaro convocherà ufficialmente il tavolo della coalizione per avviare la scelta del candidato sindaco. Il messaggio che emerge è chiaro: nessuna fuga in avanti, ma una decisione condivisa, frutto di confronto interno.

“Adesso Reggio” diventa così non solo uno slogan programmatico, ma il punto di partenza di una coalizione che punta a presentarsi compatta e competitiva alla sfida elettorale.

La partita per Palazzo San Giorgio è appena iniziata, ma il centrodestra rivendica di aver già fatto il primo passo: mostrarsi unito.

REGGIO – Adesso Reggio, ecco i “10 passi” di Forza Italia che dividono Reggio Calabria dal suo futuro

Un progetto strutturato, dieci capitoli programmatici e una visione dichiarata: portare Reggio Calabria “a 10 passi dal futuro”. È questo il cuore dell’iniziativa “Adesso Reggio”, il documento politico presentato da Forza Italia in vista delle prossime elezioni comunali. Un manifesto articolato che, punto dopo punto, prova a delineare una città diversa, fondata su amministrazione efficiente, sviluppo economico, welfare, infrastrutture e valorizzazione del territorio.

Il programma, contenuto nella brochure ufficiale “Adesso Reggio” , si sviluppa in dieci macro-aree tematiche che rappresentano – nelle intenzioni del partito – le priorità per il rilancio della città.


1. Un’amministrazione di cui fidarsi

Il primo passo è dedicato alla macchina comunale. Forza Italia propone un Comune “trasparente e vicino ai cittadini”, con tempi certi nelle risposte, digitalizzazione dei servizi e maggiore presenza nei quartieri. Centrale l’idea di una governance basata su competenza, formazione del personale e legalità, con protocolli di sicurezza urbana e attenzione ai beni confiscati.

L’obiettivo dichiarato è ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, attraverso efficienza amministrativa e presenza costante sul territorio.


2. Prima l’essenziale

Acqua, manutenzione, servizi di base. Il secondo punto insiste sulla necessità di garantire i diritti essenziali: una gestione idrica stabile, manutenzione ordinaria e straordinaria costante, riqualificazione dei cimiteri e contrasto al randagismo.

Particolare attenzione viene posta anche al recupero del patrimonio pubblico inutilizzato e alla valorizzazione del Mercato Agroalimentare di Mortara, considerato un nodo strategico per l’economia cittadina.


3. Ambiente e benessere

Forza Italia punta su una città più pulita e sostenibile: raccolta differenziata efficiente, controllo del territorio contro discariche abusive, potenziamento della Protezione Civile e cura del verde urbano.

Nel documento si parla anche di parchi e aree attrezzate come spazi di socialità e prevenzione del disagio, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale e qualità della vita.


4. Nessuno resta indietro

Il quarto capitolo è dedicato alle politiche sociali. Accesso semplificato ai servizi, sostegno alle famiglie fragili, inclusione delle persone con disabilità e attenzione agli anziani.

Tra le proposte: centri di aggregazione per giovani, politiche di sostegno alla genitorialità e strumenti di contrasto alla povertà educativa. L’idea è costruire un welfare di prossimità che metta al centro la persona.


5. Un Comune amico di cittadini e imprese

Sul fronte economico, il partito propone una fiscalità locale sostenibile, semplificazione burocratica e lotta agli sprechi. L’obiettivo è alleggerire il carico su imprese e commercianti, favorire nuove attività e creare occupazione.

Viene rilanciata l’idea di uno sportello unico realmente funzionale per imprese e professionisti, in grado di accompagnare investimenti e iniziative produttive.


6. Pianificare per crescere: urbanistica come motore di sviluppo

Il sesto passo guarda alla pianificazione urbana. Si parla di edilizia semplificata, riqualificazione dei quartieri, recupero delle aree degradate e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

L’urbanistica viene presentata come leva strategica per attrarre investimenti e migliorare la qualità degli spazi cittadini, superando – secondo Forza Italia – anni di immobilismo.


7. Mobilità intelligente, città che funziona

Infrastrutture e trasporti occupano un capitolo centrale: attuazione del PUMS, integrazione tra mobilità pubblica e privata, valorizzazione del porto e dell’aeroporto dello Stretto.

Il programma parla di parcheggi strategici, piste ciclabili, collegamenti efficienti con l’area metropolitana e una visione integrata della mobilità come servizio essenziale per cittadini e turisti.


8. Identità che diventa economia: cultura, università e grandi attrattori

Forza Italia propone di trasformare cultura e identità in volano economico. Valorizzazione del Museo Archeologico e dei Bronzi di Riace, sostegno all’Università Mediterranea, rilancio di eventi culturali e filiere creative.

L’obiettivo è costruire un sistema capace di generare economia stabile attraverso cultura, formazione e turismo culturale.


9. Mare, sport e turismo: a tutto Stretto

Il mare viene indicato come risorsa strategica: riqualificazione del waterfront, sviluppo della portualità turistica, potenziamento delle attività sportive e creazione di un brand cittadino legato allo Stretto.

Il programma punta su turismo sostenibile, eventi sportivi e valorizzazione del lungomare come attrattore permanente.


10. Reggio porta del Mediterraneo e d’Europa

Il decimo passo chiude con una visione geopolitica: Reggio come “porta del Mediterraneo”. Centralità dell’aeroporto, potenziamento delle relazioni internazionali, attrazione di investimenti e consolidamento del ruolo della città nello scenario euromediterraneo.

Un capitolo che ambisce a proiettare Reggio oltre i confini locali, facendone un hub di connessioni economiche e culturali.


Una piattaforma politica per la sfida elettorale

I “10 passi” rappresentano, nelle intenzioni di Forza Italia, la base programmatica per la costruzione di una coalizione competitiva alle comunali. Un documento che punta a coniugare amministrazione efficiente, sviluppo economico e attenzione sociale.

Ora la partita si gioca sul terreno politico: trasformare queste linee guida in consenso e, soprattutto, in una proposta amministrativa concreta capace di convincere una città che, da anni, attende risposte strutturali.

“Adesso Reggio” non è solo uno slogan, ma una dichiarazione di intenti. Resta da capire se questi dieci passi riusciranno davvero ad accorciare la distanza tra la città e il suo futuro.

REGGIO – In Consiglio Metropolitano richiesto un confronto con la Regione Calabria per i danni del maltempo e sull’Alta velocità ferroviaria

 Ratificato il subentro del consigliere Giovanni Latella. L’Aula di Palazzo Alvaro ha anche approvato una serie di regolamenti

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria, nel corso dell’ultima riunione, presieduta dal sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, con il supporto del segretario generale Umberto Nucara, ha approvato una serie di atti, tra cui, la surroga del consigliere Giuseppe Ranuccio con il consigliere Giovanni Latella che assumerà le deleghe di Turismo, Sport, Edilizia sportiva e Pari opportunità.

Nel corso della discussione l’aula ha discusso due ordini del giorno, il primo relativo ai danni provocati dal ‘Ciclone Harry’ nell’area reggina e un documento relativo all’Alta velocità ferroviaria presentato nei giorni scorsi da una serie di associazioni, capofila il Touring Club di Reggio Calabria.

In apertura dei lavori il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha voluto inviare a nome dell’Ente gli auguri di buon lavoro al rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, eletto alla guida del Coruc Calabria.

In merito ai danni provocati dall’uragano ‘Harry’ ha relazionato il dirigente Benestare che ha fatto il quadro degli interventi messi in atto dall’Ente, soprattutto per il ripristino delle Strade provinciali interne nei territori di Bivongi e Antonimina. E’ stato chiarito anche l’inserimento di oltre venti Comuni, in aggiornamento, nella lista di amministrazioni che hanno registrato danni dalla forte ondata di maltempo. Sul punto sono intervenuti i consiglieri Zampogna che ha evidenziato le difficoltà dei Comuni pre Aspromontani, Marino che ha affermato come i 100 milioni di euro stanziati dal governo per la Calabria risultino insufficienti, Mantegna che ha ribadito la necessità di un passaggio di competenze ad Anas per le manutenzioni delle strade trasversali e il consigliere Fuda che ha ribadito l’urgenza di una programmazione degli interventi che non possono trascurare le manutenzioni delle fiumare, chiedendo alla Regione Calabria un diverso approccio sulla gestione e tutela del territorio. In chiusura il sindaco facente funzioni Versace ha informato l’Aula che chiederà, all’esito di ulteriori riscontri dai 97 Comuni del reggino, un successivo incontro con il governatore Roberto Occhiuto con una delegazione di consiglieri di maggioranza e minoranza per affrontare un piano generale nell’interesse di tutti.

Sull’argomento Alta velocità è stata concessa la parola al rappresentante del Touring Club di Reggio Calabria, Domenico Cappellano a nome delle associazioni che hanno animato nelle scorse settimane un’assemblea sul tema. Con il supporto di professionisti del settore, quali docenti universitari, è stato evidenziato come l’Alta velocità ferroviaria da Roma a Reggio Calabria, debba essere percorsa in 3 ore per essere competitiva. Sul punto si sono espressi i consiglieri Conia che ha chiesto un maggiore diritto alla mobilità, spesso negata nel Sud Italia. Il consigliere Marino ha evidenziato come sia necessaria una volontà politica chiara sui tempi di percorrenza per l’Alta velocità “oltre tre ore non può essere chiamata tale. Deve essere una battaglia di tutti”. Anche il neo consigliere metropolitano Latella è intervenuto chiedendo un Consiglio metropolitano aperto affinché emerga che occorrono maggiori fondi e più chiarezza per colmare il gap infrastrutturale del Sud con il Nord.

Palazzo Alvaro ha successivamente approvato una serie di regolamenti per il funzionamento dell’Ente: il Regolamento del corpo della Polizia metropolitana di Reggio Calabria, il Regolamento biblioteca metropolitana Palazzo della Cultura Pasquino Crupi; l’aggiornamento sul Regolamento sul sistema integrato dei controlli interni della Città metropolitana di Reggio Calabria; il Regolamento recante norme per la conservazione e lo scarto dei documenti cartacei contenuti negli dei archivi di deposito della Città metropolitana di Reggio Calabria; il Regolamento oneri istruttori relativi alle Autorizzazioni uniche ambientali; il Regolamento per la gestione e l’utilizzo delle sale e degli spazi di pregio.

Sono stati inoltre approvati gli indirizzi strategici per l’elaborazione della sezione ‘Rischi corruttivi e trasparenza’ del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028. Nel corso della riunione sono stati anche approvati una serie di debiti fuori bilancio.

“È stato un Consiglio metropolitano che ha registrato il rientro in Consiglio del consigliere Latella a cui rivolgiamo un grande in bocca al lupo e che estendiamo anche al magnifico rettore della Mediterranea per il nuovo incarico alla guida del Corup”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace a margine dei lavori d’Aula, che ha aggiunto “Abbiamo discusso ed approfondito due temi di attualità quali quello del ciclone Harry e delle ultime mareggiate che hanno coinvolto tutto il territorio metropolitano, con ingenti danni non solo sulla costa, ma anche nelle zone interne”.

“E’ stato utile – ha aggiunto – anche l’intervento sull’Alta velocità ferroviaria, tema molto dibattuto grazie anche al supporto di tante associazioni qualificate e professionisti. Abbiamo fatto nostro il documento elaborato che abbiamo inoltrato alla Regione Calabria per ulteriori riscontri e una discussione in Aula”. “Il Consiglio è stato proficuo anche dal punto di vista dell’operatività dell’Ente – ha evidenziato Versace – grazie all’approvazione di diversi regolamenti che consentiranno ai nostri uffici una migliore operatività a disposizione degli altri Comuni e dei cittadini”. Tra questi quello relativo alle Autorizzazioni uniche ambientali, sul quale il consigliere Fuda ha ribadito l’importanza soprattutto per i piccoli Comuni, ai quali la Città metropolitana offre un supporto prezioso per gli atti amministrativi.

REGGIO – Centrodestra al lavoro sul candidato sindaco: Cannizzaro conferma la disponibilità

Il nome del candidato sindaco del centrodestra per le prossime elezioni comunali di Reggio Calabria non è ancora stato ufficializzato, ma l’annuncio è atteso a breve. A chiarirlo è stato Francesco Cannizzaro, intervenuto al termine dell’evento “Adesso Reggio”, durante il quale Forza Italia ha presentato i dieci punti programmatici in vista della sfida elettorale.

«Qualcuno si aspettava che oggi potesse essere fatto il nome del candidato – ha dichiarato Cannizzaro – ma lo sveleremo nelle prossime settimane. La scelta sarà la migliore possibile. Non è presto e non è tardi».

Il deputato azzurro ha poi ribadito quanto già affermato lo scorso 17 ottobre, confermando la propria eventuale disponibilità: «Qualora dovesse servire, Francesco Cannizzaro non si sottrarrebbe a una discesa in campo». Allo stesso tempo, ha sottolineato come all’interno della coalizione non manchino figure di valore in grado di assumere la guida della città: «Abbiamo dirigenti e professionisti, uomini e donne, che possono ricoprire questo ruolo».

Un passaggio, infine, dedicato alla visione politica del centrodestra per la città: «La rinascita di Reggio non dipenderà da un uomo solo, dal sindaco, ma da una grande squadra». Un messaggio che punta a rafforzare l’idea di un progetto condiviso e strutturato, in attesa del nome che guiderà la coalizione nella corsa a Palazzo San Giorgio.

REGGIO – [VIDEO] Il caso Gratteri e la riforma della Giustizia: l’intervento di Scopelliti

Tra i presenti all’evento “Adesso Reggio” anche Giuseppe Scopelliti, che ha colto l’occasione per intervenire su uno dei temi più caldi del dibattito nazionale: la riforma della Giustizia e le recenti dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri sul referendum.

Le parole del magistrato — che nei giorni scorsi hanno acceso un acceso confronto pubblico — hanno diviso opinione pubblica e politica. Un clima che, secondo Scopelliti, rischia di trasformarsi in uno scontro ideologico improduttivo.

«Si sta accendendo un conflitto inutile un po’ su tutti i fronti», ha dichiarato. «Tanti Paesi occidentali avanzati, europei, hanno la distinzione delle carriere. In Italia è un atto dovuto. L’Europa ci chiede di guardare avanti sulle riforme. In questo caso, è una riforma giusta».

L’ex presidente della Regione Calabria ha poi richiamato il caso Palamara e le vicende che hanno investito il Consiglio Superiore della Magistratura: «Palamara ha raccontato ciò che accadeva dentro quel Csm. Venendo meno la logica delle correnti, non c’è più il fiato sul collo di chi deve decidere».

Un passaggio che lega inevitabilmente il dibattito nazionale anche alle esperienze vissute in prima persona da Scopelliti, il quale ha sottolineato come la riforma possa rappresentare un passo in avanti verso un sistema più trasparente e meno condizionato da dinamiche interne.

CALABRIA – Maltempo in Calabria, Occhiuto chiede lo stato di emergenza nazionale

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha convocato questa mattina una Giunta straordinaria per affrontare le gravi conseguenze dell’ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha colpito duramente il territorio regionale.

Al termine della riunione, l’esecutivo ha deliberato la richiesta formale al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. Contestualmente è stata approvata anche una specifica delibera per domandare lo stato di calamità naturale a favore dei comparti agricolo, zootecnico e della pesca, particolarmente colpiti dagli eventi atmosferici estremi.

«Il maltempo di eccezionale intensità – ha dichiarato Occhiuto – ha devastato campagne, colture e infrastrutture rurali, mettendo in ginocchio il lavoro di migliaia di imprenditori. È necessario un intervento rapido e concreto».

Il presidente si è detto fiducioso in un riscontro tempestivo da parte del Consiglio dei ministri, sottolineando come la Calabria sia stata duramente provata prima dal ciclone Harry e, nelle ultime 48 ore, da nuove perturbazioni caratterizzate da raffiche violente, nubifragi e mareggiate. Le conseguenze sono state pesanti: smottamenti, esondazioni, corsi d’acqua ingrossati e cedimenti di argini in diverse aree della regione.

«Anche questa volta registriamo danni ingentissimi – ha aggiunto – ma fortunatamente non ci sono vittime né dispersi. Un risultato che dobbiamo al senso di responsabilità dei calabresi e al lavoro coordinato della Protezione civile regionale, dei Vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, dei sindaci e degli amministratori locali. Una catena istituzionale che ha funzionato in modo efficace».

Ora, conclude Occhiuto, si apre la fase della ripartenza. «Siamo pronti a sostenere le comunità colpite e a ricostruire quanto danneggiato. Trasformeremo anche questa prova in un’occasione di coesione e forza. La Calabria saprà rialzarsi, come ha sempre fatto, con determinazione e orgoglio».