REGGIO – Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria: conferita la delega per il contrasto all’Abusivismo Professionale al Dott. Pasquale Morano

L’Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria comunica ufficialmente l’assegnazione della delega per l’Abusivismo Professionale al collega Dott. Pasquale Morano, incarico affidato con l’obiettivo di rafforzare le attività di tutela della professione e di salvaguardia della salute dei cittadini.

La decisione si inserisce nell’ambito delle azioni istituzionali promosse dall’Ordine per contrastare ogni forma di esercizio abusivo della professione sanitaria, fenomeno che rappresenta un rischio concreto sia per la sicurezza dei pazienti sia per il corretto riconoscimento delle competenze dei professionisti regolarmente abilitati.

Il Dott. Pasquale Morano avrà il compito di coordinare le iniziative dedicate alla prevenzione e al monitoraggio dei casi di abusivismo professionale sul territorio provinciale, collaborando con il Consiglio Direttivo, con le istituzioni competenti e con le autorità preposte ai controlli. Tra le principali attività previste rientrano la promozione di campagne informative rivolte alla cittadinanza, la raccolta di segnalazioni e il supporto alle procedure di verifica e tutela professionale.

L’Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria ribadisce il proprio impegno nel garantire il rispetto delle norme che regolano l’esercizio della professione sanitaria, promuovendo al contempo una cultura della legalità, della trasparenza e della qualità delle cure.

«Il contrasto all’abusivismo professionale rappresenta una priorità per la tutela dei cittadini e per la valorizzazione della figura del fisioterapista – sottolinea il Presidente dell’Ordine Marco De Luca –. L’assegnazione di questa delega rafforza ulteriormente l’azione dell’Ordine nel presidiare il territorio e nel promuovere un esercizio professionale fondato su competenza, responsabilità e rispetto delle regole».

L’Ordine invita i cittadini a rivolgersi esclusivamente a professionisti regolarmente iscritti all’Albo https://fisionet.fnofi.it/albo-professionale e ricorda che eventuali segnalazioni possono essere trasmesse attraverso i canali ufficiali dell’ente, contribuendo così alla difesa della salute pubblica e della professione.

 

REGGIO – “Strada facendo”, al via il rifacimento del manto stradale sulla direttrice San Leo-Pellaro

Il sindaco f.f. Battaglia: «L’obiettivo è restituire ai cittadini una rete viaria sicura e dignitosa, intervenendo sulle criticità più urgenti del territorio»

Il Sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha effettuato un sopralluogo sui cantieri aperti nell’ambito del programma di interventi infrastrutturali denominato “Strada facendo”.

Ad accompagnarlo, il Capo di gabinetto del Comune, Antonio Ruvolo, l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Brunetti, e i consiglieri comunali Franco Barreca e Giuseppe Marino.

Al centro del sopralluogo, i lavori di rifacimento del manto stradale sulla strada di collegamento che va da San Leo e Pellaro, già Strada Statale 106, terzo tratto. Si tratta di una strada sulla quale non si effettuavano interventi di scarifica e ripristino del fondo da decenni, e che oggi torna finalmente a essere oggetto di una manutenzione straordinaria.

«L’obiettivo è restituire ai cittadini una rete viaria sicura e dignitosa, intervenendo sulle criticità più urgenti del territorio. L’intervento, del valore complessivo di 600.000 euro, è finanziato attraverso risorse derivanti da residui di mutui pregressi, nell’ambito della programmazione delle opere pubbliche comunali» ha precisato il sindaco f.f. Battaglia.

REGGIO – Mai detto «figlia di satana» alla giornalista Caterina Tripodi: ulteriore assoluzione con formula piena per Massimo Ripepi.

Massimo Ripepi non ha mai detto “figlia di satana” alla giornalista Caterina Tripodi. Il Tribunale di Reggio Calabria ha assolto con formula piena il Consigliere Comunale di Reggio Calabria accusato di diffamazione nei confronti della giornalista Caterina Tripodi.

La sentenza, pronunciata in data 26/02/2026 ha disposto l’assoluzione ai sensi dell’art. 530, comma 1, c.p.p., con la formula “perché il fatto non costituisce reato”.

Il Giudice Monocratico ha dunque accolto la linea difensiva sostenuta dagli Avvocati Domenico Diano e Antonio M. Marino, che nel corso del dibattimento hanno dimostrato come il Dr. Ripepi non abbia invero mai pronunciato espressioni diffamatorie nei confronti della suddetta giornalista.

Le dichiarazioni a lui attribuibili, è stato evidenziato in aula, rientravano nell’esercizio del diritto di critica, costituzionalmente garantito, e si collocavano nel contesto di una vicenda che lo ha visto oggetto di accuse particolarmente gravi.

In particolare, in alcuni articoli di stampa venivano attribuite a Ripepi parole rivolte alla Tripodi, tra cui l’espressione “figlia di satana” e altre formule analoghe, rappresentandolo come autore di presunti sermoni e attacchi religiosi contro il mondo dell’informazione.

Nel corso del processo è stato invece accertato che quelle frasi non sono mai state pronunciate da Massimo Ripepi, bensì da un soggetto terzo, estraneo alla comunità cristiana frequentata dal consigliere, con il quale Ripepi era già in aperto contrasto e che egli stesso aveva denunciato.

Una verità processuale che smentisce in modo netto le ricostruzioni giornalistiche diffuse in questi anni.

Le accuse alla base di quelle pubblicazioni si inseriscono per altro in una vicenda ancora più ampia dalla quale Ripepi è stato assolto in secondo grado dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, con una sentenza che non solo ha affermato che egli “non ha commesso il fatto”, ma che è stato a sua volta vittima di una vera e propria calunnia.

La decisione rappresenta un ulteriore passaggio giudiziario che chiude una fase complessa, segnata, secondo quanto sostenuto dallo stesso Consigliere, da una campagna mediatica ostile, rilanciata anche a livello nazionale.

La dichiarazione di Massimo Ripepi: «Accolgo questa sentenza con gioia e gratitudine. Dopo anni difficili, la verità è stata ristabilita. Non ho mai pronunciato le frasi che mi sono state attribuite e che hanno fatto il giro d’Italia. Ho semplicemente esercitato il mio diritto di difendermi da accuse che hanno leso profondamente la mia immagine personale e politica. La gogna mediatica che ne è seguita ha segnato me, la mia famiglia e la mia comunità cristiana. Oggi la magistratura ha chiarito ciò che sostenevo fin dall’inizio. Ringrazio i miei avvocati, Avv. Antonio Maria Maurizio Marino e Avv. Domenico Diano, per aver condotto con fermezza e competenza una difesa che ha smontato punto per punto anni di pregiudizi, restituendo il giusto onore alla mia persona.>>

 

 

REGGIO – Da Palazzo Alvaro prende il via la due giorni dedicata alla memoria e all’opera di Gino Zani, l’ingegnere che ricostruì Reggio dopo il terremoto del 1908

Il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace: «Seppe intuire la futura identità della città di Reggio. I ponti culturali sono più importanti di qualsiasi altra infrastruttura»

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, è intervenuto all’apertura della due giorni dedicata alla figura dell’ingegnere Gino Zani, tra le personalità ed i professionisti di maggiore spicco che hanno contribuito alla ricostruzione di Reggio Calabria dopo il sisma catastrofico del 1908.
L’iniziativa, promossa dagli ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Reggio Calabria, unitamente all’ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, con la collaborazione dell’Istituto Ingegnere Gino Zani e con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, del Consiglio nazionale degli Ingegneri, della Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente della Repubblica di San Marino, della Regione Calabria, della Città Metropolitana, della Città di Reggio Calabria, dell’Università “Mediterranea” e dell’Università degli studi della Repubblica di San Marino, si è tenuta presso la sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro.
Carmelo Versace, nel corso del suo intervento, ha definito l’evento «un appuntamento molto importante e particolarmente sentito per la città», esprimendo un ringraziamento ai presidenti degli ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Reggio Calabria, Francesco Foti e Santina Dattola, e a tutti gli ospiti che hanno preso parte alla cerimonia. Quindi, ha sottolineato come «le due giornate seminariali rappresentino un momento di cultura e di confronto su temi attualissimi, come la resilienza e la capacità delle città di guardare al proprio avvenire», evidenziando come l’ingegnere Zani, già nella ricostruzione successiva al 1908, avesse «intuito la futura identità della città di Reggio».
«L’ingegno e l’opera di Zani – ha spiegato l’inquilino di Palazzo Alvaro – continuano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità, realizzando quel ponte culturale che è più importante di qualsiasi altra opera infrastrutturale. Testimone ne è questo convegno e, per questo, ringrazio gli ordini professionali di San Marino e la segreteria di Stato sanmarinese per aver condiviso questo momento significativo per Reggio Calabria ed il suo territorio metropolitano».
L’evento dedicato a Gino Zani si articola in due giornate di seminari, momenti espositivi e visite guidate agli edifici legati al lavoro dell’ingegnere. Nel corso della cerimonia inaugurale sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, Francesco Foti e Santina Dattola, rispettivamente presidenti degli ordini Ingegneri e degli Architetti di Reggio Calabria, Marino Casagrande, presidente dell’ordine degli Ingegneri ed Architetti della Repubblica di San Marino, Matteo Ciacci, Segretario di Stato per il Territorio, l’Ambiente e l’Agricoltura nella Repubblica di San Marino, e Antonio Taccone, prorettore dell’Università “Mediterranea”.