REGGIO – Parco Lineare Sud: oltre il “ponticello” serve una visione urbana

Riflessioni dell’architetto Antonella Postorino,

Responsabile Dipartimento Urbanistica e Pianificazione della Città

Coordinamento Grande Città di Reggio Calabria – Forza Italia

 

Da mesi il dibattito sul Parco Lineare Sud di Reggio Calabria si concentra quasi esclusivamente sul discusso “ponticello” sul torrente Calopinace: un’opera divenuta simbolo di ritardi, rifacimenti e costi aggiuntivi. Tuttavia, fermarsi al ponte rischia di far perdere di vista il problema reale. Il Parco Lineare Sud non soffre per un singolo manufatto, ma per l’assenza di una visione urbana complessiva e di scelte politiche coerenti.

Il ponticello, con o senza rampe, verrà prima o poi realizzato. Il vero nodo è ciò che accade intorno: accessibilità carente, sicurezza insufficiente, spazi degradati e una totale mancanza di identità territoriale e urbana. È su questo contesto che si misura la qualità della pianificazione e la credibilità dell’azione amministrativa.

 

Un parco senza identità e senza strategia

Le criticità del Parco Lineare Sud affondano le radici nella mancanza di un progetto organico. L’area non è mai stata concepita come parte integrante della città, ma come un intervento isolato, privo di un modello di gestione, di una strategia di sviluppo e di un piano di riqualificazione edilizia e ambientale.

Il risultato è evidente: degrado fisico, insicurezza percepita, spazi pubblici poco vissuti e una progressiva perdita di funzione sociale. Un parco che dovrebbe essere luogo di aggregazione e inclusione si è trasformato in un’infrastruttura incompiuta, fragile e marginale.

 

Ascolto del territorio: cinque priorità chiare

Dal confronto con Gabriella Caridi presidente del comitato di quartiere “Torre Lupo”, emergono con chiarezza cinque ambiti prioritari di intervento: accessibilità, sicurezza, fruibilità, decoro e identità. Cinque parole chiave che raccontano bisogni concreti, non slogan.

 

Accessibilità e mobilità: i limiti della viabilità

Oggi il Parco Lineare Sud è difficilmente accessibile e, soprattutto, insicuro in caso di emergenza. L’unico accesso diretto è il sottopasso di via Galvani, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, sottodimensionato e inadatto al transito dei mezzi di soccorso. Gli altri due accessi sono condizionati dai passaggi a livello ferroviari, con attese che arrivano fino a venti minuti e attraversamenti pedonali inesistenti.

In questo contesto, il ponticello sul Calopinace rappresenta solo una risposta parziale, peraltro indebolita dall’immissione sulla bretella dell’argine nord. Senza il ripristino del doppio senso di circolazione e senza la realizzazione di un nuovo asse viario collegato all’argine sud del torrente, la mobilità continuerà a essere frammentata e inefficiente.

Una soluzione strutturale coerente consiste nel ripristino del doppio senso di circolazione, affiancato dalla realizzazione di un nuovo asse viario mediante l’apertura del tratto finale dell’argine sud del torrente, da raccordare al tracciato urbano esistente. Questo intervento garantirebbe collegamenti diretti in tutte le direzioni, fino allo svincolo autostradale, migliorando la funzionalità complessiva e superando le criticità legate ai passaggi a livello ferroviari.

Nel nuovo assetto viario sarebbe inoltre possibile assicurare il transito dei mezzi di trasporto pubblico, attraverso il completamento della rotatoria posta all’estremità sud del Parco, in prossimità della spiaggia della “Sorgente”.

 

 

Sicurezza: emergenze ignorate e degrado quotidiano

Il tema della sicurezza è forse il più grave. Il Parco Lineare Sud è privo di un Piano di Evacuazione e di vie di esodo adeguate, in un territorio ad alta sismicità e soggetto a mareggiate. In caso di terremoti, incendi o alluvioni, l’assenza di pianificazione rappresenta un rischio inaccettabile.

Accanto alla sicurezza “strutturale” si colloca quella sociale, compromessa da atti vandalici, occupazioni abusive, corse automobilistiche notturne e totale assenza di controlli. Gli episodi che hanno colpito l’ex Capannina e il circolo dei pescatori raccontano di uno spazio pubblico lasciato senza presidio. Illuminazione carente, manutenzione discontinua e scarsa presenza istituzionale alimentano un diffuso senso di insicurezza che allontana cittadini e famiglie.

 

Fruibilità e balneabilità: un’occasione sprecata

Un parco vive solo se è frequentato. Oggi il Parco Lineare Sud non offre spazi realmente attrezzati né una distribuzione equilibrata delle funzioni. A questo si aggiunge il problema, mai risolto, della balneabilità.

Scarichi fognari obsoleti, impianti sottodimensionati e la mancata attuazione del Piano Spiaggia compromettono la qualità delle acque, con frequenti divieti di balneazione proprio nei mesi estivi. Una situazione che danneggia la salute pubblica, l’immagine della città e ogni prospettiva di sviluppo turistico. Senza interventi strutturali sulle reti fognarie e sulla gestione delle acque, qualsiasi progetto di valorizzazione resta inevitabilmente incompleto.

 

Decoro e riqualificazione: il fronte mare dimenticato

Il degrado è evidente lungo l’intera promenade: aree verdi abbandonate, spazi pubblici trascurati, edilizia spontanea che frammenta il fronte urbano e interrompe il rapporto con il mare. Il decoro non è una questione puramente estetica, ma un indicatore della capacità di governo del territorio.

È necessaria una strategia di riqualificazione edilizia in grado di ricucire il tessuto urbano, valorizzare le preesistenze di qualità e restituire continuità architettonica al lungomare sud. Legalità, qualità progettuale e inclusione sociale devono procedere insieme.

 

Identità: un luogo senza nome non è un luogo

Prima ancora delle opere, il Parco Lineare Sud ha bisogno di un’identità. Quest’area è legata alle origini di Rhegion, al corso storico del Calopinace, alla Torre Lupo. Eppure, questo patrimonio resta ai margini del racconto urbano.

Anche il nome “Parco Lineare Sud” è emblematico: un termine neutro, tecnico, anonimo. Restituire identità significa riconoscere il valore storico e culturale dei luoghi, evitare una città divisa in zone di serie A e di serie B, e scegliere parole capaci di generare appartenenza.

 

Il Parco Lineare Sud ha bisogno di un cambio di passo netto. Non bastano annunci, lotti progettuali scollegati o opere simboliche. Serve una strategia integrata di rigenerazione urbana, costruita attraverso pianificazione seria, ascolto dei residenti e assunzione di responsabilità politica.

Anche l’eventuale intitolazione del Parco dovrebbe nascere da un percorso pubblico e condiviso, lontano da logiche di consenso immediato, privilegiando figure legate alla storia greca di Reggio Calabria.

Solo una pianificazione coerente, partecipata e consapevole può trasformare il Parco Lineare Sud da opera incompiuta a vera infrastruttura urbana e culturale, capace di generare valore sociale, ambientale ed economico per l’intera città.

VIBO VALENTIA – Arrestati due ricercati internazionali: operazione della Squadra Mobile

Doppio arresto nel Vibonese nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia, in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Gli agenti hanno eseguito due provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti uomini ricercati a livello internazionale. Il primo intervento risale alla mattina del 19 febbraio, quando è stata segnalata la presenza nel territorio di un cittadino venezuelano ricercato dalle autorità dell’Uruguay per i reati di truffa e riciclaggio. A suo carico pendeva un mandato di cattura internazionale finalizzato all’estradizione. L’uomo è stato individuato a Mileto, all’interno di un’abitazione dove si era rifugiato. Si trovava chiuso in una stanza, serrata dall’interno, e non rispondeva agli agenti intervenuti sul posto. Dopo le operazioni di rito, è stato tratto in arresto. Nella stessa giornata, una seconda segnalazione ha condotto gli investigatori sulle tracce di un cittadino bulgaro, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Bulgaria. Nel Paese d’origine era stato condannato a un anno e nove mesi di reclusione per guida senza patente e rifiuto di sottoporsi ai test antidroga. L’uomo è stato rintracciato a Pizzo mentre si trovava al lavoro. Dopo l’identificazione in Questura, anche per lui sono scattate le manette. Entrambi i soggetti sono stati trasferiti nel carcere di Vibo Valentia, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle procedure di estradizione.

REGGIO – “La Città per il Verde”, Merenda ritira il riconoscimento alla 26esima edizione del premio nazionale

Il consigliere delegato: «Essere tra i premiati di una rassegna nazionale così prestigiosa ci riempie di orgoglio e ci spinge a fare ancora meglio»

Reggio Calabria protagonista nel panorama nazionale della gestione del verde urbano. L’Amministrazione comunale è stata insignita del Premio “La Città per il Verde”, giunto alla sua 26esima edizione, nel corso della cerimonia di consegna  ospitata nella Sala Convegni del Padiglione della Fiera Milano Rho, nell’ambito della fiera professionale Myplant & Garden. È stato “Quindici agorà per quindici quartieri. Riqualificazione funzionale area Tempietto”, il progetto premiato nella sezione Verde urbano per la sua capacità di rigenerare spazi pubblici e restituirli alla fruizione della comunità, promuovendo socialità, qualità urbana e cura del bene comune.

A ritirare il premio è stato il consigliere comunale con delega ai Parchi e giardini e al Decoro urbano, Massimiliano Merenda, che ha rappresentato l’Amministrazione di Reggio Calabria in una platea di eccellenze provenienti da tutta Italia.

Il Premio, promosso da Il Verde Editoriale – Rivista ACER, riconosce ogni anno le Amministrazioni comunali, gli Enti pubblici e le realtà del volontariato che si sono distinti per le migliori pratiche di cura, valorizzazione e rigenerazione del verde urbano, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e alla resilienza climatica delle città. La cerimonia, condotta dal Responsabile del Premio Roberto Panzeri, ha visto la partecipazione di istituzioni, tecnici comunali e rappresentanti di aziende sponsor di primo piano a livello nazionale. Reggio Calabria figura tra i premiati selezionati in ordine alfabetico, a conferma del valore trasversale delle pratiche messe in campo dall’Amministrazione.

Il Premio “La Città per il Verde” è attivo dal 2000 e rappresenta uno dei principali osservatori nazionali sulle politiche di gestione del verde pubblico, con una crescente attenzione alla sezione “La Città Resiliente”, dedicata all’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso dotazione di verde, permeabilità dei suoli e spazi di socialità.

«Questo premio – ha chiarito Merenda – è un riconoscimento che va alla città di Reggio Calabria, al Settore Ambiente e il settore Grandi opere del Comune, e a tutti coloro che ogni giorno lavorano con passione per rendere più verde e più bella la città. Essere tra i premiati di una rassegna nazionale così prestigiosa ci riempie di orgoglio e ci spinge a fare ancora meglio. È importante ricordare come il verde  nelle città non sia un accessorio, bensì un elemento fondamentale, indicatore della qualità della vita urbana e di risposta ai cambiamenti climatici.  È il giusto riconoscimento, e uno stimolo, per un’Amministrazione comunale che ha investito e sta investendo tanti fondi nella cura del patrimonio verde cittadino, nei parchi e nel decoro urbano».

REGGIO – Maltempo, Battaglia: «In settimana sopralluogo del direttore dei lavori per valutare i danni di “Opera”»

Il sindaco f.f.: «Fondamentale prepararsi per il futuro, considerando che eventi come questi si moltiplicano, è necessario iniziare a lavorare con maggiore determinazione sulla prevenzione»

Dopo il maltempo che ha causato una serie di danni anche alla città di Reggio Calabria, il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia è tornato a fare il punto sulle operazioni in corso per il ripristino dei luoghi colpiti.

«Per quanto riguarda le colonne di Tresoldi, che hanno fatto tanto discutere – ha evidenziato Battaglia – il settore Cultura ha già contattato il direttore dei lavori, che sarà a Reggio la prossima settimana per effettuare un primo sopralluogo. Per quanto riguarda la pavimentazione del Lungomare, soprattutto nei pressi dell’Arena, ci sono stati dei danni: stiamo procedendo alla raccolta dei sanpietrini per metterli in sicurezza e abbiamo contattato la società fornitrice per valutare la sostituzione di quelli mancanti. Nei giorni passati abbiamo provveduto, con lavori affidati attraverso la procedura di somma urgenza, agli interventi sul litorale di Pellaro, Bocale e Pettogallico, dove si sono registrati i problemi più gravi».

«Come Comune colpito, insieme agli altri comuni della Calabria – ha concluso poi il sindaco f.f. – ci rifaremo attraverso i ristori previsti dal Governo tramite le piattaforme della Regione e della Protezione Civile. L’importante, in questo momento, è garantire la sicurezza dei cittadini di fronte a una furia che è stata devastante e senza precedenti. Ed è altrettanto fondamentale prepararsi per il futuro, considerando che eventi come questi si moltiplicano: è necessario quindi iniziare a lavorare con maggiore determinazione sulla prevenzione».

COSENZA – Tragedia sulla Statale 106: muore l’avvocato Ivan Nicoletti

Ancora sangue sulla Strada statale 106 ionica. Nella tarda serata di ieri ha perso la vita Ivan Nicoletti, 49 anni, avvocato molto conosciuto a Corigliano-Rossano. L’incidente si è verificato nei pressi del bivio di località Seggio, nell’area urbana di Rossano.

Il professionista viaggiava in sella alla propria moto quando, per cause ancora in fase di accertamento da parte della Polizia Stradale, avrebbe perso il controllo del mezzo. L’impatto è stato violento.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno trasportato il 49enne in ospedale. Nonostante i soccorsi, le gravi ferite riportate si sono rivelate fatali. Nicoletti indossava il casco al momento dell’incidente.

Sono in corso le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto. La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità locale, dove era stimato per la sua attività professionale e il suo impegno.

Assemblea annuale AVIS, Versace: “Riconosco il valore della donazione come gesto di solidarietà e atto di responsabilità”

Il Sindaco Metropolitano facente funzione ha ribadito l’importanza della sensibilizzazione per avvicinare sempre più giovani alla donazione

“Il valore della donazione del sangue non si misura solo come gesto di solidarietà, ma si traduce in un atto di responsabilità, il cui alto senso civico ci viene restituito, ogni giorno, dall’instancabile sforzo di una realtà storica di volontariato, qual è l’AVIS di Reggio Calabria”- sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, intervenuto all’ Assemblea annuale dell’AVIS comunale, svoltasi all’hotel Excelsior.

“La donazione del sangue purtroppo vive costantemente fasi emergenziali, per questo – ha sottolineato il Sindaco facente funzioni – la promozione e la valorizzazione della cultura della donazione, sono certo, possano fare la differenza rispetto alle criticità che gli operatori sanitari riscontrano nel far fronte a tutte le esigenze che arrivano nei reparti dei nostri ospedali. L’autosufficienza di sangue, che è un aspetto che riguarda direttamente tutte quelle che sono le terapie salvavita, rappresenta un obiettivo strategico non solo per il nostro sistema sanitario locale, ma anche per la salute della nostra comunità”.

Concludendo il suo indirizzo di saluto, Versace ha chiarito che “occorre uno sforzo maggiore anche e soprattutto da parte delle istituzioni, per rafforzare e consolidare l’impegno messo in campo dalle associazioni di volontariato, affinché le campagne di sensibilizzazione possano riuscire nell’intento di avvicinare quante più persone possibile, soprattutto i giovani, che negli ultimi anni, in controtendenza rispetto al passato, stanno dimostrando di non essere indifferenti, al grande tema della donazione del sangue”.

REGGIO – Arrestati due fratelli per detenzione di armi, munizionamento e droga nel quartiere Modena

Il 18 febbraio scorso, nel quartiere di Modena, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato due fratelli, un trentasettenne ed un trentanovenne, per la detenzione di un’arma con matricola abrasa, munizionamento di vario tipo ed un cospicuo quantitativo di marijuana. Gli arresti sono stati effettuati grazie ai consueti servizi di prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti condotti dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria. 

Nello specifico, nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio, gli Agenti della sezione ‘Antidroga’ della Squadra Mobile hanno sottoposto a controllo un uomo che si aggirava in un’area ben nota per la presenza di piazze di spaccio della zona sud della città di Reggio Calabria. L’uomo, che aveva da subito destato l’attenzione della Polizia per alcuni suoi atteggiamenti circospetti e furtivi, è stato poi discretamente seguito ed infine fermato e controllato dal personale della Polizia di Stato, che, a seguito di perquisizione, ha rinvenuto addosso al soggetto due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina. 

In ragione dell’esito del controllo, con il coordinamento della locale Procura gli Agenti della Squadra Mobile hanno esteso la perquisizione anche al suo domicilio, per verificare l’eventualità che li vi fosse occultato altro stupefacente. L’uomo ha opposto subito una reazione di forte insofferenza ed avversione, che non hanno fatto altro che insospettire ulteriormente le Forze dell’Ordine. Infatti, una volta entrati nell’appartamento dell’uomo, le attività di ricerca si sono dimostrate immediatamente fruttuose, in quanto all’interno di un cassetto della cucina sono state rinvenute circa 150 munizioni di almeno quattro calibri differenti. 

In tale frangente, subito dopo il rinvenimento delle cartucce, sul posto si è presentato il fratello del soggetto fermato, senza che quest’ultimo lo avesse avvertito, né tantomeno che gli Agenti ne avessero richiesto la presenza durante la perquisizione. Anche il fratello del soggetto fermato palesava insofferenza ed assisteva con evidenti apprensione e preoccupazione alla prosecuzione dell’attività di ricerca degli Agenti della Squadra Mobile, sentimenti che aumentavano allorquando il personale della Squadra Mobile si avvicinava ad uno dei balconi dell’appartamento. Infatti, nel prosieguo di tali attività di ricerca, all’interno di uno sgabuzzino sito proprio nel balcone, è stato rinvenuto un borsello con all’interno una pistola di marca Python 357, con matricola abrasa, ulteriore munizionamento, nonché un’altra busta con all’interno due confezioni termosaldate contenenti 650 gr di marijuana. 

In virtù dell’atteggiamento tenuto dai due fratelli nel corso della perquisizione, poiché entrambi hanno riconosciuto la paternità sia dell’arma e del munizionamento, che della sostanza stupefacente, e poiché è stato accertato che entrambi avessero la piena ed immediata disponibilità dell’appartamento (in quanto entrambi ne possedevano le chiavi), i due sono stati tratti in arresto per i reati di detenzione di arma clandestina, di munizionamento e di sostanza stupefacente. Dell’arresto è stata data immediata informazione all’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’accompagnamento in carcere. 

Si specifica che il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari e che per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna. 

REGGIO – Fisioterapia, prevenzione e sport: una giornata di formazione, confronto e condivisione professionale

Una giornata all’insegna della crescita professionale, della prevenzione e dei valori dello sport ha visto protagonisti i fisioterapisti calabresi sabato 21 febbraio 2026, in occasione del doppio evento promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria (OFI RC). Un’iniziativa capace di unire aggiornamento scientifico e momenti di aggregazione, confermando il ruolo sempre più centrale della fisioterapia nella promozione della salute e del movimento consapevole. 

La mattinata si è aperta presso l’Hotel Excelsior di Reggio Calabria con il convegno formativo “La gestione dello sportivo negli sport overhead: fisioterapia e prevenzione”, partecipato da numerosi professionisti del territorio. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento scientifico sui più recenti approcci alla prevenzione e al trattamento degli infortuni negli sport caratterizzati da movimenti ripetuti sopra la testa, come tennis e padel, discipline oggi sempre più praticate anche a livello amatoriale. 

A rendere particolarmente qualificato il confronto scientifico è stata la presenza di relatori di rilievo della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Tra i relatori, Paolo Girella, tecnico federale, e Francesco Paperini, fisioterapista, che hanno condiviso esperienze e competenze maturate nell’ambito della gestione dello sportivo, offrendo ai partecipanti strumenti pratici e aggiornamenti scientifici applicabili nella pratica clinica quotidiana. 

Gli interventi hanno posto l’attenzione sull’importanza della valutazione funzionale, della programmazione preventiva e dell’approccio multidisciplinare, evidenziando come il fisioterapista rappresenti una figura chiave non solo nel recupero post-infortunio, ma soprattutto nella tutela della salute e nella promozione di corretti stili di vita attraverso il movimento. 

Nel pomeriggio, la giornata è proseguita con il Torneo di Padel presso il Centro Sportivo Mirabella, riservato agli iscritti all’Ordine. Un momento pensato per trasformare i principi discussi durante il convegno in esperienza diretta, favorendo al tempo stesso socialità, networking e spirito di squadra tra colleghi. L’iniziativa ha contribuito a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità professionale, dimostrando come lo sport possa essere anche occasione di condivisione e benessere. 

«Questo evento rappresenta un’importante occasione per ribadire il ruolo centrale della fisioterapia nella prevenzione degli infortuni sportivi e nella promozione della salute – ha dichiarato il Presidente dell’OFI Reggio Calabria, Dott. Marco De Luca –. Formazione scientifica e attività sportiva si incontrano in una giornata che vuole avvicinare sempre di più il professionista sanitario alla comunità, promuovendo una cultura del movimento consapevole e sicuro». 

La significativa partecipazione registrata durante l’intera giornata conferma l’interesse crescente verso la fisioterapia sportiva e testimonia l’impegno dell’Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria nel promuovere iniziative capaci di coniugare aggiornamento professionale, prevenzione e valorizzazione della professione, contribuendo attivamente al benessere della comunità. 

 

I 100 anni di nonna Filomena: una vita d’amore celebrata da tutta Europa

Un traguardo straordinario, un secolo di vita, di ricordi preziosi e di amore incondizionato. La città di Reggio Calabria festeggia i 100 anni di nonna Filomena, per tutti “nonna Mena”, circondata dall’affetto di una famiglia numerosa e dalle istituzioni cittadine e regionali.

A portare gli auguri alla neo centenaria reggina sono intervenuti l’Assessore alla Programmazione del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Romeo, e il Consigliere regionale e già Sindaco della città, Giuseppe Falcomatà. Una visita sentita per omaggiare una donna che rappresenta un pezzo di storia della comunità locale e un esempio di dedizione familiare.

La festa per nonna Mena ha avuto il merito di riunire la sua grande famiglia, grazie all’arrivo dei tantissimi nipoti, accorsi letteralmente da ogni angolo d’Europa per stringersi attorno a lei. La sua vita è la testimonianza di come l’amore, tramandato di generazione in generazione, unito ai ricordi e alle tradizioni, rappresenti una radice solida, capace di far germogliare sempre nuovi frutti, ovunque la vita porti.

Nonna Mena sa benissimo cosa significhi “prendersi cura”. Fino a qualche anno fa, infatti, coltivava con pazienza, tenacia e dedizione il suo amato orto, seguendo i ritmi della terra. Oggi, quella stessa saggezza agricola e umana è riversata interamente sui nipoti: le sue giornate sono dedicate a dispensare consigli per aiutarli a crescere bene, affrontando le sfide della vita con il sorriso e la determinazione che l’hanno sempre contraddistinta.

Durante l’incontro, l’Assessore Romeo e il Consigliere Falcomatà hanno sottolineato l’importanza di valorizzare le nostre radici: “Le nostre nonne e i nostri nonni sono la memoria storica e il cuore pulsante della nostra terra. Festeggiare i 100 anni di nonna Filomena, vedere questa incredibile mobilitazione d’amore da parte della sua famiglia, ci ricorda quali sono i veri pilastri della nostra società”.

La giornata si è conclusa con un brindisi e un messaggio potente e ispiratore, che nonna Mena incarna alla perfezione con il suo spirito giovane: non si è mai troppo grandi per realizzare i propri sogni.

REGGIO – Inaugurata alla Pinacoteca civica la mostra “Sfumature d’azzurro”

L’esposizione itinerante di trofei e cimeli è promossa dalla FIGC e dalla Fondazione “Museo del Calcio” di Coverciano, in collaborazione col Comune di Reggio Calabria, in occasione della partita delle Azzurre il 3 marzo allo stadio “Granillo”

Apertura ufficiale alla Pinacoteca Civica della mostra “Sfumature d’azzurro”, promossa dalla Federazione italiana giuoco calcio e dalla Fondazione “Museo del Calcio” di Coverciano, in collaborazione col Comune di Reggio Calabria, in occasione della partita di calcio femminile ITALIA-SVEZIA del prossimo 3 marzo allo stadio “Oreste Granillo”. La mostra itinerante è un racconto in Azzurro, celebrativa dei valori del calcio, per vivere la gloriosa storia della Nazionale Italiana di calcio attraverso cimeli storici, maglie iconiche e trofei, ricordando i successi mondiali ed europei: tra cui le coppe del mondo vinte dagli Azzurri nel 1982 e nel 2006, la coppa Rimet vinta nel 1934 e 1938, e l’ultima coppa degli europei vinta dagli Azzurri nel 2021. Una sinergia che abbraccia anche il MarRc che ospiterà per l’occasione tre cimeli.

Alla presentazione c’erano il sindaco ff Domenico Battaglia, il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, gli assessori Paolo Brunetti, Carmelo Romeo, Filippo Burrone i vertici delle istituzioni e delle associazioni sportive calabresi, il consigliere del Comitato regionale Figc, Giovanni Cilione, il presidente regionale del Coni Tino Scopelliti, Antonello Scagliola del Cip Calabria, Mimmo Praticò presidente onorario, e la senatrice Tilde Minasi, e il portavoce Francesco Chindemi in rappresentanza del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo.

«Accompagniamo con entusiasmo l’evento della Nazionale di calcio femminile – ha chiarito Battaglia – che il 3 marzo porterà le Azzurre al “Granillo” di Reggio Calabria. Questo stadio tornerà a respirare il profumo dell’Azzurro, quella tonalità che da sempre rappresenta il cuore pulsante del calcio italiano. I cimeli che vedete alle mie spalle sono i simboli tangibili delle vittorie azzurre, testimonianze preziose di una storia sportiva che ci appartiene e ci inorgoglisce. Questa mostra, insieme all’esposizione ospitata presso il museo, rappresenta il filo conduttore che ci guida idealmente verso la partita delle Azzurre, creando un percorso culturale e sportivo che abbraccia l’intera città. Reggio Calabria salirà agli onori della cronaca nazionale, confermandosi una destinazione credibile e riconosciuta per eventi di questo spessore. Ospitare una gara della Nazionale femminile è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità e invitiamo i reggini a riempire lo stadio e tifare per le Azzurre».

«Si tratta di una partita fondamentale per la qualificazione delle Azzurre ai Campionati del Mondo. Reggio Calabria è stata scelta grazie al percorso virtuoso che la Reggina e la città hanno costruito nel tempo in favore della Nazionale – ha dichiarato Cilione – bbiamo effettuato un sopralluogo alcuni mesi fa e la Commissione ha verificato che sussistevano tutte le condizioni necessarie per disputare la gara in questa sede. È un evento che darà lustro alla città e che offrirà al pubblico nazionale e internazionale l’occasione di ammirare la straordinaria bellezza del nostro paesaggio. Ci auguriamo che un giorno possa tornare sulle rive dello Stretto anche la Nazionale di calcio maschile. L’auspicio è che il 3 marzo lo stadio sia gremito e che la meravigliosa curva possa essere presente, pronta a trascinare con il suo calore le nostre ragazze».

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria accoglierà all’interno dei propri spazi espositivi tre significativi cimeli provenienti dal Museo del Calcio di Coverciano, testimonianze emblematiche della storia e dei successi del calcio italiano: la maglia di Carolina Morace, indossata in occasione del Campionato Europeo Femminile del 1997, simbolo di una stagione fondamentale per la crescita e l’affermazione del calcio femminile italiano; la maglia di Gianluigi Buffon, utilizzata durante il Campionato Europeo del 2012, espressione della tradizione e dell’eccellenza sportiva azzurra; e il pallone della finale del Campionato Europeo del 1968, che richiama uno dei momenti più significativi della storia calcistica nazionale. L’inserimento di tali cimeli nella piazza Paolo Orsi del Museo intende offrire al pubblico un dialogo ideale tra patrimonio culturale e memoria sportiva, valorizzando il ruolo dello sport quale componente identitaria e sociale del Paese. «Siamo lieti di ospitare al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria tre cimeli di straordinario valore simbolico, capaci di raccontare pagine importanti della storia sportiva italiana- ha spiegato il direttore del Museo, Fabrizio Sudano – L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di apertura e di dialogo con linguaggi e pubblici diversi, nella convinzione che il patrimonio culturale, anche quando incontra la dimensione sportiva, possa contribuire a rafforzare il senso di appartenenza e la memoria collettiva della comunità».

L’ingresso alla mostra in Pinacoteca è gratuito e segue gli orari di apertura della struttura.