Villa San Giovanni (RC) – Convoglio militare attraversa la stazione: cresce la tensione dovuta alla guerra in Medio Oriente

esercito

Nella giornata di ieri, 5 marzo, alcuni cittadini di Villa San Giovanni hanno segnalato un episodio insolito avvenuto lungo la linea ferroviaria che conduce all’area di imbarco per il traghettamento sullo Stretto di Messina. Nel corso della giornata, infatti, è stato avvistato un convoglio ferroviario che trasportava diversi mezzi militari, tra camionette e altri veicoli dell’esercito, caricati su appositi vagoni. La scena è stata ripresa da alcuni presenti e i video sono stati successivamente pubblicati sui social network, dove hanno rapidamente attirato l’attenzione di numerosi utenti.

L’episodio non è stato collegato alla situazione geopolitica degli ultimi giorni, intimorita da un conflitto, quello tra USA e Israele contro l’Iran, che ad oggi è giunto ad una settimana; tuttavia è cosa risaputa la posizione strategica della nostra penisola, in particolare l’area dello Stretto, per tale motivo la vista di mezzi militari ha colpito i cittadini, lasciandoli con domande che inevitabilmente portano a un sentimento di paura proprio dei periodi di guerra.

 

V.A.

 

REGGIO – Aggressione al Grande ospedale metropolitano, medico colpito da un paziente

ospedale

Momenti di tensione al Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, dove il direttore medico di presidio unico, Matteo Galletta, è stato aggredito da un paziente durante un disguido amministrativo legato a una visita ambulatoriale.

Secondo quanto ricostruito, il medico sarebbe intervenuto per difendere un collaboratore che era stato precedentemente minacciato. Nel tentativo di riportare la calma, è stato colpito dal paziente, riportando lievi contusioni.

A rendere noto l’episodio è stato l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria, che ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto.

«Simili episodi – sottolinea l’Ordine – rappresentano un grave attacco non solo alla persona, ma anche alla dignità e alla sicurezza dell’intera comunità professionale». I medici, impegnati ogni giorno nell’assistenza ai pazienti, devono poter lavorare in condizioni di sicurezza, senza essere esposti a violenze o intimidazioni.

L’Ordine ha inoltre espresso piena solidarietà al dottor Galletta e a tutto il personale sanitario del Gom, auspicando che episodi del genere non si ripetano e richiamando l’attenzione sulla necessità di maggiore rispetto verso il lavoro dei professionisti della salute.

Infine, l’organismo professionale ha ribadito il proprio impegno nel sostenere i medici vittime di aggressioni, promuovendo iniziative di prevenzione e sensibilizzazione in collaborazione con le istituzioni e le autorità competenti.

SANITA’ – Falcomatà (PD): “Chi ci cura non può diventare un bersaglio per le inefficienze del sistema. Solidarietà al dott. Galletta al Gom”

“Esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà al dottor Matteo Galletta, vittima di un inaccettabile episodio di violenza all’interno del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. Il fatto che un medico venga aggredito mentre tenta di proteggere un proprio collaboratore durante un banale disguido amministrativo è il segnale allarmante di un clima di esasperazione che non può in alcun modo essere tollerato né minimizzato”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale del Partito Democratico e già Sindaco di Reggio Calabria.

“Purtroppo, quello del dottor Galletta non è un caso isolato. Il mio pensiero e la mia vicinanza vanno a tutti i medici, agli infermieri e agli operatori socio-sanitari che, in questi mesi e negli ultimi anni, sono stati bersaglio di aggressioni fisiche e verbali nelle nostre strutture sanitarie. I professionisti della salute rappresentano il primo, e spesso unico, volto delle Istituzioni di fronte alla sofferenza e al bisogno di cure dei cittadini, che giustamente chiedono sia tutelato il loro diritto alla salute”.

“Tuttavia, non possiamo limitarci alla sola condanna dell’episodio. Questa violenza è spesso l’onda d’urto di un disagio più ampio che si scarica su chi sta in prima linea. Le aggressioni nascono non di rado da frustrazioni legate a liste d’attesa infinite, carenze di organico, disservizi amministrativi e strutture sotto pressione. I nostri operatori sanitari vivono una difficoltà quotidiana: costretti a turni massacranti e a lavorare in condizioni di emergenza cronica, si trovano a dover colmare con il proprio sacrificio personale le profonde lacune del nostro sistema sanitario regionale”.

“Come istituzioni, abbiamo il dovere di tutelare chi ci cura. È urgente ripristinare condizioni di sicurezza adeguate all’interno dei presidi ospedalieri e degli ambulatori, garantendo presidi fissi di vigilanza dove necessario. Ma, allo stesso tempo, serve un impegno concreto per snellire le procedure, rinforzare le strutture della sanità territoriale, che invece continuano a chiudere giorno dopo giorno, ed investire sulle assunzioni di nuovo personale, affinché i medici possano tornare a fare i medici in un ambiente sereno e i pazienti possano ricevere risposte tempestive, disinnescando così le tensioni alla radice. Al dottor Galletta, alla direzione del GOM e a tutti i professionisti della sanità reggina e calabrese rinnovo il mio sostegno e il mio ringraziamento per il lavoro straordinario che, pur tra mille ostacoli, portano avanti ogni giorno a tutela del nostro diritto alla salute”.

MELITO P.S. – Ultracentenaria maltrattata in una RSA: offese, umiliazioni e violenze. Arresti nel reggino

Un’anziana donna ultracentenaria, fragile e completamente affidata alle cure del personale sanitario, sarebbe stata ripetutamente maltrattata e umiliata all’interno della struttura assistenziale che avrebbe dovuto garantirle protezione e dignità. Per questi fatti i Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un operatore socio-sanitario in servizio presso una R.S.A., ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura della Repubblica, al termine di una complessa attività investigativa condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo. Nell’ambito della stessa indagine, altre cinque persone, tra operatori socio-sanitari e infermieri professionali, sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria poiché ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci.

L’indagine ha preso avvio nel settembre 2025, quando una delle figlie dell’anziana si è rivolta ai Carabinieri dopo aver notato lividi sospetti sul corpo della madre e aver percepito in lei un atteggiamento di paura e reticenza durante le visite in struttura. Da quella segnalazione è scattato un articolato lavoro investigativo che, attraverso accertamenti tradizionali e attività tecniche, ha consentito di fare luce su una serie di condotte vessatorie e degradanti che la vittima sarebbe stata costretta a subire.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e riportato nel provvedimento cautelare, gli episodi si sarebbero verificati soprattutto durante i momenti di assistenza quotidiana, come le operazioni di igiene personale e cambio del pannolone, quando l’anziana – completamente indifesa – era affidata alle cure degli operatori. In tali frangenti l’indagato avrebbe posto in essere offese, aggressioni verbali e fisiche, umiliazioni e soprusi, arrivando in alcune circostanze ad augurare la morte alla paziente o a compiere gesti particolarmente mortificanti.

Tra gli episodi documentati dagli investigatori anche atteggiamenti di grave disprezzo e prevaricazione, come il gesto di strofinare sul volto della donna le lenzuola sporche di urina durante il cambio della biancheria. Le attività tecniche avrebbero inoltre consentito di accertare ulteriori comportamenti negligenti da parte di alcuni operatori, come il mancato cambio del pannolone, talvolta semplicemente lanciato sul letto senza provvedere alla sostituzione, o l’invito rivolto all’anziana ad arrangiarsi autonomamente nonostante la totale impossibilità di provvedere a se stessa, in alcune circostanze persino al buio.

Le condotte accertate, reiterate nel tempo e poste in essere approfittando della condizione di estrema vulnerabilità fisica e psichica della vittima, avrebbero determinato nell’ultracentenaria un profondo stato di sofferenza fisica e morale, oltre a un persistente clima di paura.

L’intervento dei Carabinieri ha consentito di interrompere quella situazione e di portare alla luce una vicenda particolarmente grave, confermando ancora una volta l’impegno dell’Arma nella tutela delle persone più fragili, con particolare attenzione agli anziani ospitati nelle strutture assistenziali.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

 

REGGIO – Biblioteca Comunale, avviati due interventi strategici durante la temporanea chiusura per lavori di adeguamento

La Biblioteca Comunale Pietro De Nava di Reggio Calabria è temporaneamente chiusa al pubblico per lavori di adeguamento degli impianti e messa in sicurezza ma, nel frattempo, è in corso un’importante attività di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
Durante la chiusura sono stati avviati due interventi strategici: la digitalizzazione dei beni culturali finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 1, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”), coordinata dalla Regione Calabria, e le operazioni di spolvero e disinfestazione dei depositi a cura della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria.

Il progetto “I tesori cartacei del Comune di Reggio Calabria: scoprirli, digitalizzarli, divulgarli” prevede la digitalizzazione di manoscritti, pergamene, volumi rari, delibere ottocentesche, catasti, liste di leva e ruoli matricolari custoditi presso la biblioteca e l’Archivio Storico Comunale, con l’obiettivo di conservarli e renderli fruibili anche da remoto. Parallelamente, le attività di pulizia e tutela stanno assicurando condizioni ottimali di conservazione del patrimonio librario e documentario.

A seguito di un incontro con il dirigente ai Lavori Pubblici, alla presenza del sindaco e del capo di gabinetto, è stato comunicato che è stato ottenuto l’ok dei Vigili del Fuoco alla realizzazione del progetto di adeguamento. Attualmente si è in attesa del parere della Soprintendenza, per poi procedere con l’affidamento dell’intervento. Si auspica l’avvio dei lavori nel più breve tempo possibile, una volta completato l’iter burocratico-amministrativo con l’acquisizione di tutti i pareri necessari. Il dirigente prevede la conclusione degli interventi entro giugno 2026.

Nel frattempo, i servizi bibliotecari continuano presso la Villetta De Nava, dove il personale garantisce per quanto possibile, prestiti, consultazioni e assistenza agli utenti. Proseguono inoltre gli eventi culturali storicizzati organizzati in collaborazione con le associazioni CIS – Centro Internazionale Scrittori della Calabria, Associazione Culturale Anassilaos e Touring Club Italiano, che continuano ad animare la Villetta De Nava con incontri, presentazioni e momenti di approfondimento, mantenendo vivo il ruolo della “De Nava” come cuore pulsante della cultura cittadina anche in questa fase di transizione verso una riapertura rinnovata e moderna.

REGGIO – Rapporto di genere AlmaLaurea 2026, all’ Università Mediterranea cresce la componente femminile anche nelle aree STEM

Il Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026 è un’indagine annuale che analizza differenze e tendenze di genere nei percorsi universitari e negli esiti occupazionali delle laureate e dei laureati, offrendo un quadro aggiornato sulle scelte formative, performance negli studi e inserimento nel mercato del lavoro dei laureati e delle laureate degli atenei italiani.
Particolare attenzione è dedicata all’origine sociale e al contesto familiare, ai meccanismi di trasmissione intergenerazionale dei titoli di studio e delle professioni, ed alla distribuzione di genere nei diversi ambiti disciplinari, con un focus specifico sulle aree STEM.
I dati emersi dal rapporto di genere AlmaLaurea 2026 sul profilo dei laureati e delle laureate dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria delineano un Ateneo in cui le donne rappresentano la componente maggioritaria pari al 60,4% del totale di tutti i laureati UNIRC (corsi di primo livello, magistrali biennali e a ciclo unico), un dato allineato a quello nazionale. Focalizzandosi sulle discipline di studio in ambito STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) tra i laureati dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria la componente femminile è il 42,6%, +1.5 punti percentuali rispetto alla media nazionale.
Un aspetto rilevante riguarda il ruolo delle Università come ascensore sociale per permettere a studenti/esse che provengono da contesti svantaggiati di migliorare la propria condizione economica e lavorativa rispetto alla famiglia di origine. I dati mostrano che una quota significativa di laureate (77.8%) e laureati (60.8%) UNIRC proviene da contesti familiari in cui i genitori non hanno un titolo di laurea. Il confronto con i dati nazionali evidenzia che alla Mediterranea la componente femminile proviene in misura ancora maggiore da contesti familiari meno istruiti rispetto alla media nazionale (77,8% contro 70,3%, pari a +7,5 punti percentuali). Inoltre, il differenziale di genere risulta più marcato rispetto al quadro nazionale: 17,0 punti percentuali a favore delle donne alla Mediterranea, contro 6,3 punti a livello nazionale.
In termini di regolarità negli studi, la quota di laureate in corso alla Mediterranea è pari al 63%, contro il 50% degli uomini, con un differenziale di 13 punti percentuali a favore della componente femminile. Il vantaggio femminile nella regolarità degli studi osservato alla Mediterranea risulta maggiore rispetto al quadro nazionale, per il quale il differenziale risulta pari a 5,5 punti percentuali (60,9% tra le donne e 55,4% tra gli uomini).
Sul fronte degli esiti occupazionali dei laureati e delle laureate UNIRC, a cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati UNIRC è pari al 78,3% tra le donne e al 91,9% tra gli uomini, a fronte di uno scenario nazionale dove il tasso di occupazione a cinque anni dal titolo è pari all’88,2% tra le donne e al 91,9% tra gli uomini.
Coerentemente con il quadro nazionale, i livelli occupazionali risultano più elevati per i laureati in ambito STEM della Mediterranea, per cui il tasso di occupazione, infatti, raggiunge il 91,1% tra le donne e il 96,6% tra gli uomini. I dati evidenziano come i laureati STEM della Mediterranea presentino livelli occupazionali sostanzialmente allineati e per la componente maschile leggermente superiori rispetto alla media nazionale.
“Il quadro emerso dal Rapporto di Genere 2026 di AlmaLaurea per l’Ateneoafferma il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalattiè senz’altro incoraggiante e ci spinge a continuare nel percorso intrapreso di promozione delle pari opportunità nella prospettiva di genere, nei diversi ambiti della vita accademica: la formazione, l’accesso al mondo del lavoro, la ricerca, la didattica e la comunicazione. Il Piano di Azioni Positive (PAP) e il Gender Equality Plan (GEP), strumenti fondamentali di programmazione adottati dall’Ateneo, hanno guidato le nostre iniziative, individuando le linee di intervento, gli obiettivi da raggiungere e le azioni da intraprendere. Un dato significativo che emerge dal rapporto, conclude il Rettore, è che la Mediterranea svolge una funzione particolarmente rilevante di promozione della mobilità educativa femminile, contribuendo in misura significativa all’innalzamento del livello di istruzione all’interno delle famiglie e tra le generazioni -“mobilità sociale ascendente.”

SAN GIORGIO MORGETO (RC) – Rubano furgone ed escavatore del comune, due arresti

Avevano sottratto mezzi fondamentali per i servizi pubblici del Comune, provocando un danno concreto all’operatività dell’ente e suscitando forte preoccupazione tra i cittadini. Ma le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire ogni dettaglio della vicenda e di individuare i presunti responsabili.

I militari della Stazione Carabinieri di San Giorgio Morgeto hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, nei confronti di due quarantenni originari di Cinquefrondi.

Determinante è stata l’attività investigativa condotta dai Carabinieri, che, attraverso un attento lavoro di ricostruzione dei fatti, analisi degli elementi raccolti e riscontri sul territorio, sono riusciti a delineare con precisione la dinamica dell’episodio e il presunto coinvolgimento dei due indagati. Le indagini hanno infatti consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza in relazione a un furto aggravato in concorso.

Secondo quanto emerso, i due uomini si sarebbero impossessati di un autofurgone Iveco Daily e di un escavatore, entrambi appartenenti al Comune di San Giorgio Morgeto. Mezzi d’opera essenziali per lo svolgimento delle attività di manutenzione e gestione del territorio, la cui sottrazione aveva inevitabilmente compromesso temporaneamente alcuni servizi destinati alla collettività.

Le risultanze investigative, sviluppate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi diretta dal dott. Emanuele Crescenti, hanno quindi consentito di delineare il quadro indiziario nei confronti dei due quarantenni e di giungere all’emissione del provvedimento cautelare.

L’operazione conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro il patrimonio e nella tutela delle istituzioni e dei beni pubblici.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

STRETTO – Morelli: “Il Ponte sullo Stretto non è una bandiera politica, ma la primavera del Sud”

«Il Ponte sullo Stretto non è una bandiera politica, ma una grande opportunità di sviluppo». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli, intervenendo oggi a Reggio Calabria nel corso del convegno “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio”, promosso da Ansfisa in collaborazione con RemTech Expo.

Secondo Morelli, la realizzazione dell’infrastruttura rappresenta una leva strategica non solo per Calabria e Sicilia, ma per l’intero Mezzogiorno. «Dal punto di vista del governo – ha spiegato – si tratta di un’occasione fondamentale di rilancio economico e infrastrutturale per tutto il Sud».

Il sottosegretario ha sottolineato come il progetto venga portato avanti con il contributo di competenze tecniche di altissimo livello. «Abbiamo scelto di affidarci alle migliori professionalità disponibili a livello internazionale, sia sul piano ingegneristico che su quello industriale ed economico. Le risorse finanziarie ci sono, e sarebbe un errore rinunciare a un’opera che può rappresentare la vera primavera del Sud».

Morelli ha inoltre escluso particolari criticità legate al rischio idrogeologico, pur riconoscendo che interventi di questa portata comportano inevitabili complessità tecniche. «Quando si realizza un’infrastruttura di tale dimensione – ha detto – è naturale che emergano alcune criticità. Il governo sta lavorando per affrontarle e superarle grazie al supporto di tecnici, università e professionisti che hanno messo a disposizione competenze ed esperienza».

Infine, il sottosegretario ha ribadito che il dibattito sul Ponte non dovrebbe ridursi a uno scontro politico. «Spesso la questione viene letta come una contrapposizione tra destra e sinistra, ma in realtà il progetto si fonda su anni di studi e sul lavoro di esperti. Parliamo di quella che consideriamo l’opera più importante del secolo, del terzo millennio».

Morelli ha anche richiamato il consenso registrato nelle recenti consultazioni elettorali come segnale del sostegno dei cittadini al progetto. «Non sono solo i politici a volerlo – ha concluso – ma i cittadini stessi, che hanno premiato questa scelta. E l’azienda che realizzerà l’opera è una realtà che il mondo ci invidia».

REGGIO – Al via i lavori di ripristino della via marina bassa dopo i danni del maltempo

Sono iniziati questa mattina i lavori di ripristino della via marina bassa di Reggio Calabria, duramente colpita dalle violente mareggiate e dal maltempo che nelle scorse settimane hanno provocato ingenti danni al lungomare Italo Falcomatà.

Gli interventi, avviati dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Battaglia, riguardano innanzitutto la pulizia, l’eliminazione dei detriti e la messa in sicurezza dell’area interessata, per poi procedere con la sistemazione della pavimentazione e il ripristino dei tradizionali sanpietrini, elementi caratteristici di uno dei luoghi più identitari e frequentati della città.

“Si tratta di un intervento atteso – dichiara il consigliere comunale delegato alla manutenzione Franco Barreca – che consente di restituire attenzione e cura a uno degli spazi più simbolici di Reggio Calabria. Dopo i danni causati dal maltempo delle scorse settimane, grazie anche all’impegno e alla dedizione dei lavori di Castore, l’avvio dei lavori rappresenta un primo passo concreto verso il ripristino della piena fruibilità della via marina bassa, così come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti che si è speso in prima persona fin dal primo momento per provare a dare risposte concrete”.

“L’obiettivo – prosegue Barreca – è intervenire con rapidità per riportare quest’area alle sue condizioni originarie, restituendo decoro e sicurezza a un tratto del lungomare che rappresenta una delle cartoline più belle della nostra città. Un intervento importante anche in vista della primavera ormai alle porte e della stagione estiva, quando il lungomare torna ad essere uno dei principali punti di incontro per cittadini e visitatori”.

I lavori proseguiranno nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo, con il completamento degli interventi previsti, al fine di garantire la piena fruibilità dell’area e restituire alla comunità uno spazio fondamentale per la socialità e la vivibilità urbana.

REGGIO – “Dammi il 5!”, Battaglia: «Misure possibili solo perché questa Amministrazione ha rimesso a posto i conti»

«È una bellissima giornata per un sindaco». Con queste parole il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha commentato i cinque bandi illustrati durante la conferenza stampa “Dammi il 5!”, dedicata alle opportunità per il lavoro e lo sviluppo economico della città. L’iniziativa rientra nell’attuazione del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027, con interventi destinati all’Hub metropolitano per l’occupazione inclusiva e al sostegno a start up e PMI.

«Sono doverosi i ringraziamenti ai due assessori Carmelo Romeo e Alex Tripodi, e a tutti coloro che si sono spesi per trasformare queste opportunità in realtà – ha evidenziato il sindaco  – ricordiamoci che possiamo presentare queste misure perché negli ultimi anni questa Amministrazione abbiamo restituito credibilità alla città e rimesso i conti del Comune al loro posto. Come amo ripetere, il Comune è l’azionista di maggioranza del tessuto economico della città e proprio per questo ha il dovere di creare sviluppo sul territorio. Il pacchetto di interventi comprende cinque misure per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro, che saranno disponibili già dal prossimo lunedì e che, nei prossimi anni, verranno ulteriormente rafforzate con altri 10 milioni di euro».

«I bandi – ha aggiunto il sindaco – puntano a sostenere il lavoro in tutte le sue declinazioni: aiuti alle imprese, incentivi per start up e PMI, creazione di hub di coworking e strumenti di accompagnamento all’occupazione. Misure costruite attraverso un lungo percorso di confronto con il territorio, promosso dall’Amministrazione comunale. Abbiamo ascoltato le confederazioni, gli enti camerali e gli stakeholder economici durante gli incontri di confronto organizzati nei mesi scorsi. Questo bando nasce anche dal contributo del mondo produttivo e proprio per questo siamo convinti che possa rappresentare una grande opportunità per gli operatori economici e per tutta la città».

«L’iniziativa rappresenta anche un segnale concreto dell’attenzione dell’Amministrazione verso il tessuto economico locale. Lo abbiamo già dimostrato con le tante assunzioni e con l’uscita dal precariato di oltre 150 lavoratori, ma è fondamentale anche stare accanto alle imprese, creando occasioni di crescita e nuove opportunità di lavoro per i giovani della nostra città» ha concluso Battaglia.