GOIA TAURO (RC) – Triplo blitz antidroga al porto: sequestrati 400 chili di cocaina

Quasi 400 chili di cocaina purissima, suddivisi in 309 panetti, sono stati sequestrati al porto di Gioia Tauro nel corso di tre diverse operazioni condotte dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria.

L’intervento si inserisce nelle attività di controllo sui numerosi container che transitano quotidianamente nello scalo. Il primo sequestro ha riguardato un container proveniente dal Nord America, carico di legname e diretto in Medio Oriente, all’interno del quale la droga era stata abilmente occultata. Determinante è stato l’uso dello scanner e delle unità cinofile, con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Un secondo carico è stato intercettato prima ancora che la nave entrasse in porto: la cocaina era stata depositata lungo il litorale vicino allo scalo, nel tentativo di essere recuperata via mare. In questa circostanza, i finanzieri hanno arrestato un uomo che, a bordo di una piccola imbarcazione, stava cercando di impossessarsi dello stupefacente.

Il terzo sequestro è avvenuto grazie all’intervento dei sommozzatori dei Reparti operativi aeronavali di Vibo Valentia e Palermo, che hanno individuato la droga nascosta nella chiglia di una nave proveniente dal continente americano, all’interno di un vano ricavato nelle prese a mare.

La sostanza, destinata al mercato italiano ed europeo, una volta tagliata avrebbe potuto generare profitti per circa 60 milioni di euro. Gli atti relativi ai sequestri sono stati trasmessi alla Procura di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti, che ha avviato le indagini.

Fonte: ANSA

Commercio ed economia, Battaglia: «Dal libro bianco di Confcommercio utili spunti per le strategie di rilancio»

A palazzo San Giorgio il sindaco f.f. ha incontrato Lorenzo Labate e Fabio Giubilo, rispettivamente presidente e direttore dell’ente e ha ricevuto il libro bianco, analisi e proposte su tematiche rilevanti per i commercianti 

A palazzo San Giorgio il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia ha incontrato Lorenzo Labate e Fabio Giubilo, rispettivamente presidente e direttore generale di Confcommercio Reggio Calabria che gli hanno consegnato il libro bianco, analisi e proposte su tematiche rilevanti per i commercianti in vista delle elezioni amministrative. Il sindaco Battaglia è stato il primo a riceverlo considerando il ruolo istituzionale che ricopre, ma il documento sarà nei prossimi giorni posto all’attenzione degli altri candidati.

«È stata una ulteriore occasione di confronto – ha chiarito il primo cittadino – Con Confcommercio e altri enti camerali sono in atto fattive sinergie per la rivitalizzazione del tessuto imprenditoriale ed economico reggino. In primis, il “Patto per il commercio e per lo sviluppo economico della città” per la costruzione di una governance condivisa con le associazioni di categoria».

«Dal libro bianco di Confcommercio utili spunti per le strategie di rilancio – ha aggiunto Battaglia – in vista del confronto organizzato il 5 maggio, con tutti i candidati sindaco, che verterà sulla visione della città partendo da infrastrutture, rigenerazione urbana, rapporto con l’università. Un’occasione per approfondire temi strategici e condividere prospettive concrete di sviluppo. Il contributo delle associazioni di categoria è fondamentale per costruire politiche efficaci e aderenti ai bisogni reali del territorio. Accogliamo con interesse – ha concluso il sindaco Battaglia – il lavoro di analisi e le proposte contenute nel libro bianco, che rappresentano uno stimolo importante per l’azione amministrativa presente e futura. Il dialogo costante con il mondo produttivo e commerciale resta una priorità, perché solo attraverso una collaborazione strutturata è possibile sostenere la crescita economica, valorizzare le eccellenze locali e restituire fiducia agli operatori e ai cittadini».

REGGIO – Accademia della Scherma protagonista ai Campionati Regionali Assoluti/Giovani/Cadetti e GPG

Fine settimana ricco di successi per l’Accademia della Scherma Reggio Calabria, protagonista assoluta ai Campionati Regionali Assoluti/Giovani/Cadetti disputati il 22 e 23 marzo, oltre che nella successiva prova del circuito GPG a Pianopoli. Gli atleti reggini hanno conquistato podi, piazzamenti di rilievo e numerose qualificazioni ai Campionati Italiani, confermando l’eccellenza del lavoro svolto.
Nella categoria Cadetti, dominio netto di Mattia Bellesso, autore di una gara impeccabile che lo ha condotto alla medaglia d’oro. Sul podio anche Cristiano Gabriele, che con il terzo posto conferma la sua continuità ad alti livelli. Importante settimo posto per Fabrizio Pellicanó, risultato che gli vale la qualificazione ai Campionati Italiani Silver. Sfortunato invece Enrico Bonavoglia, costretto al ritiro per infortunio.
Straordinari risultati anche nella spada femminile, dove Anna Bentivogli si conferma leader indiscussa imponendosi sia nella categoria Giovani che negli Assoluti. Ottimo terzo posto per Alessandra Villa negli Assoluti, che conquista così l’accesso ai Campionati Italiani Gold. Bene anche Grace Sorridente, quinta classificata e qualificata ai Campionati Italiani Silver.
Nella categoria Assoluti maschile, da segnalare il rientro positivo di Filippo Arnò, undicesimo dopo un lungo periodo di assenza dalle competizioni. Seguono Domenico Licastro (22°) e Matteo Calluso (24°), autori comunque di prove incoraggianti.
Buoni segnali anche dagli altri atleti in gara – Maria Bentivogli, Chiara Perlina, Mia Dattola e Chiara Carbone – che hanno dimostrato impegno, determinazione e grande spirito di crescita.
Il successo è stato bissato nel weekend successivo a Pianopoli, in occasione del Campionato Regionale GPG. Nella categoria Ragazzi, splendida doppietta con Greta Azzarà e Salvatore De Santis, entrambi sul gradino più alto del podio al termine di gare dominate con autorevolezza.
Ottime anche le prestazioni di Marco Macrì, Alessandra Scappatura, Antonio Borgia, Adriano Romeo, Viola Coppolino e Lorenzo Logoteta, che hanno evidenziato significativi progressi tecnici e agonistici.
Particolare menzione per Azzarà e De Santis, che grazie a queste brillanti vittorie conquistano la qualificazione al prestigioso Trofeo CONI, dove rappresenteranno la Calabria. I loro risultati testimoniano inoltre come la programmazione dell’Accademia parta dalle categorie di base, con un lavoro strutturato sui più giovani volto a farli crescere progressivamente fino a diventare atleti completi, formati e di alto livello.
Il presidente Andrea Bellesso ha espresso grande soddisfazione, ringraziando lo staff tecnico composto da Alessandro Arnò, Vincenzo Cordova e Claudio Romeo per l’eccellente lavoro svolto, insieme a tutti gli atleti per l’impegno e i risultati ottenuti: “Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi, questi successi sono il frutto di sacrificio, passione e programmazione.”

REGGIO – Incidente ad Archi Cep, auto si ribalta dopo lo scontro

Momenti di forte tensione nel pomeriggio ad Archi Cep, nella zona nord di Reggio Calabria, dove si è verificato un incidente stradale che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, lo scontro sarebbe avvenuto tra due veicoli, con una delle auto che non si sarebbe fermata allo stop, provocando l’impatto. A seguito dell’urto, uno dei mezzi si è ribaltato, finendo completamente capovolto sulla carreggiata.

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti gli agenti delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i sanitari, che hanno messo in sicurezza l’area e verificato le condizioni degli occupanti dei veicoli coinvolti.

Nonostante la dinamica impressionante e le immagini che hanno destato grande preoccupazione tra i residenti, fortunatamente non si registrerebbero feriti.

Resta ora da chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente, mentre il traffico nella zona ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi coinvolti.

CROTONE – Minacce e pressioni al padre per denaro, 34enne arrestato

Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Crotone con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del padre, al termine di un’attività investigativa che ha fatto emergere un quadro familiare particolarmente grave.

Secondo quanto ricostruito, l’anziano genitore sarebbe stato vittima per lungo tempo di comportamenti intimidatori e vessatori da parte del figlio, che avrebbe avanzato continue richieste di denaro accompagnate da minacce.

Le condotte, stando agli accertamenti, non si sarebbero fermate alle pressioni verbali. In più occasioni, infatti, l’uomo avrebbe messo a soqquadro l’abitazione del padre, generando un clima di paura e tensione costante all’interno della casa.

Una situazione diventata ormai insostenibile, tanto da spingere la vittima a nascondere gli oggetti di valore presenti in casa per timore che potessero essere sottratti, vivendo in uno stato di continua apprensione.

Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del 34enne, che è stato quindi trasferito in istituto penitenziario.

REGGIO – Inaugurata a Scilla la nuova caserma dei Carabinieri intitolata agli appuntati Antonino Fava e Vincenzo Garofalo Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”

Nel corso della mattinata odierna, alla presenza del Presidente della Regione Calabria, Onorevole Roberto Occhiuto, e del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione e intitolazione della nuova sede della Stazione Carabinieri di Scilla.

INAUGURATA LA NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI INTITOLATA AGLI APPUNTATI ANTONINO FAVA E VINCENZO GAROFALO MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE “ALLA MEMORIA”.

L’evento, che giunge al termine di un percorso che ha consentito di offrire alla comunità un simbolo tangibile della legalità e un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, è stato scandito da momenti solenni alla presenza di uno schieramento in armi composto dalla Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, da un picchetto d’onore, da rappresentanze dei Comandanti delle Stazioni Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” nonché dai labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.

La caserma dell’Arma è intitolata agli Appuntanti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, insigniti della Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria, per i fatti occorsi il 18 gennaio 1994 nei pressi dello svincolo autostradale di Scilla, quando nel corso di un servizio esterno furono attinti da numerosi colpi d’arma da fuoco da parte di malviventi.

Il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, nel prendere la parola ha sottolineato il valore strategico della nuova sede della Stazione Carabinieri, evidenziandone la modernità, l’efficienza e la collocazione centrale, elementi pensati per rafforzare ulteriormente la capacità operativa del reparto e garantire una presenza dello Stato sempre più visibile e prossima ai cittadini.

Il Generale ha rimarcato come la struttura, dotata di ambienti più funzionali e adeguati alle esigenze di servizio, rappresenti non solo un significativo miglioramento logistico, ma anche un simbolo concreto dell’impegno dell’Arma quale presidio di legalità e tutela della sicurezza pubblica che contribuisce a consolidare il rapporto di fiducia con la comunità.

Rivolgendosi poi ai militari in servizio, il Generale Sciuto ha richiamato i valori fondanti dell’Istituzione, esortandoli a essere ogni giorno interpreti autentici del ruolo dell’Arma, punto di riferimento per i cittadini.

Nel concludere il proprio intervento, il Generale ha voluto rivolgere un pensiero particolarmente sentito alle signore Antonia Anile e Patrizia Scano, vedove dei militari caduti, e ai figli Ivana e Valerio Fava, nonché Guglielmo e Andrea Garofalo, testimoniando loro la vicinanza e la riconoscenza dell’Arma per il sacrificio e i valori che continuano a rappresentare.

In conclusione, il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha evidenziato come l’inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri di Scilla costituisca un segnale tangibile del rafforzamento della presenza dello Stato in un territorio straordinario, ma al contempo complesso.

L’intitolazione agli Appuntati Fava e Garofalo rappresenta un doveroso tributo al loro sacrificio e richiama tutte le istituzioni a un impegno ancora più incisivo nella costruzione di una Calabria libera dalla criminalità.

Il Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Sindaco di Scilla, per il costante impegno profuso sul territorio, e al Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale Riccardo Sciuto, per l’opera quotidiana svolta dall’Arma a tutela della sicurezza e della legalità.

Nel suo intervento ha infine ribadito, quale Presidente della Regione, il pieno sostegno a questi presìdi, ritenuti fondamentali per garantire sicurezza, legalità e fiducia nelle comunità locali, sottolineando come la nuova struttura, moderna ed efficiente, rappresenti il simbolo di una Calabria che non dimentica i propri eroi e che, al fianco delle forze dell’ordine, lavora ogni giorno per assicurare sviluppo, libertà e giustizia a tutti i cittadini.

La cerimonia ha raggiunto il suo momento più toccante con la scopertura della targa di intitolazione della nuova caserma agli Appuntanti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, militari a cui è stata conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria.

Con l’inaugurazione odierna, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno quotidiano sul territorio, al fianco dei cittadini e a tutela del bene comune e delle comunità.

VIBO V. – Auto in fiamme nella notte a Vibo Marina: si indaga, non esclusa la pista dolosa

Notte di paura a Vibo Marina, dove un’auto è stata completamente distrutta da un incendio divampato nelle scorse ore lungo una strada della frazione costiera.

Le fiamme hanno avvolto una Bmw parcheggiata sotto l’abitazione del proprietario, propagandosi rapidamente fino a ridurre il veicolo a un cumulo di lamiere. I danni sono stati ingenti e l’auto è andata completamente distrutta.

Sull’origine del rogo sono in corso accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa quella dolosa: sul posto, infatti, sarebbero stati rinvenuti elementi riconducibili all’utilizzo di un liquido infiammabile.

Tempestivo l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Vibo Marina, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area, evitando conseguenze più gravi.

Sul luogo sono intervenuti anche Carabinieri e Polizia, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il proprietario del mezzo è stato ascoltato dagli investigatori.

Al momento nessuna pista viene esclusa, mentre proseguono gli accertamenti per individuare eventuali responsabilità.

Risultato storico per l’Europa: al via il primo Forum interparlamentare UE – Asia Centrale voluto dall’eurodeputata Giusi Princi

Si apre a Samarcanda, in Uzbekistan, il primo Forum interparlamentare tra Unione europea e Asia centrale, un evento storico fortemente voluto dall’europarlamentare Giusi Princi, in qualità di Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale, con l’obiettivo di affiancare alle relazioni bilaterali un confronto strutturato tra le due regioni, fondato sui valori democratici, sui principi del buon governo e sul rispetto dei diritti umani.

Per la prima volta nella storia, quindi, l’Unione europea promuove un Forum interparlamentare capace di riunire tutti i paesi di una regione. Un’iniziativa apripista, di rilievo strategico, che coinvolge nel dialogo con l’Unione i cinque Paesi dell’Asia Centrale: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

“Sin dal mio insediamento nel ruolo di Presidente della Delegazione per le relazioni con l’Asia Centrale – spiega l’On. Princi – ho lavorato con determinazione per consolidare un dialogo strutturato, stabile e di qualità con i cinque Paesi della regione, sempre più proiettati come attori autonomi sulla scena internazionale”.

Il valore dell’evento non risiede solo nel suo carattere innovativo, che vedrà gli eurodeputati, guidati dall’On. Princi, confrontarsi con i rappresentanti dei parlamenti dell’Asia centrale su temi quali connettività, crescita sostenibile, trasformazione digitale e Stato di diritto, ma anche nel contesto geopolitico di particolare complessità in cui si inserisce.

“Alla luce dei recenti sviluppi globali – afferma l’europarlamentare Giusi Princi -, l’Asia centrale sta assumendo una rilevanza sempre più strategica per l’Unione europea. Situata in una posizione geografica chiave tra Russia e Cina, la regione rappresenta uno snodo cruciale non solo sotto il profilo geopolitico, ma anche economico, infrastrutturale e culturale. In un contesto internazionale segnato da crisi e fattori di instabilità — l’invasione dell’Ucraina nel 2022, il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan nel 2021 e il conflitto in Medio Oriente — la cooperazione con l’Asia centrale offre all’Unione l’opportunità di diversificare i propri partenariati economici e multilaterali. In questo scenario, ambiti quali sicurezza, transizione energetica e approvvigionamento di materie prime critiche evidenziano una convergenza sempre più marcata degli interessi tra le due regioni”.

Da Samarcanda, crocevia storico della Via della Seta, la Presidente Princi, insieme ai cinque Paesi dell’Asia centrale, inaugura un nuovo spazio di confronto interparlamentare, con l’ambizione di affermare una “via” alternativa alla logica della forza, oggi sempre più ricorrente: la “via” del dialogo, al servizio dello sviluppo, del diritto internazionale e della democrazia.

“Il Forum interparlamentare tra UE e Asia Centrale – aggiunge l’On. Princi – assumerà un valore strategico non soltanto per l’Europa nel suo insieme, ma anche per i nostri territori. La Calabria e la città di Reggio – conclude – potranno beneficiare della creazione di un ponte solido di relazioni economiche, culturali e commerciali con i Paesi dell’Asia centrale, favorendo nuove opportunità di crescita, cooperazione e sviluppo”.

REGGIO – ’Ndrangheta, maxi confisca da 20 milioni, colpito presunto cartello di cosche

Nuovo duro colpo ai patrimoni della criminalità organizzata reggina. La Guardia di Finanza ha eseguito una confisca definitiva di beni per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro nei confronti di imprenditori ritenuti legati a un presunto “cartello criminale” riconducibile a diverse cosche di ’ndrangheta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema avrebbe visto il coinvolgimento di esponenti delle famiglie Chirico, Musolino, Ficara-Latella, Rosmini, Fontana-Saraceno, Ficareddi, Condello e Nicolò-Serraino, delineando una rete articolata e radicata sul territorio.

Il provvedimento è stato disposto dalla Corte d’Appello, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di Giuseppe Stefano Tito Liuzzo, detto “Pino”, 58 anni, della sua ex moglie Serena Assumma, 42 anni, e degli imprenditori Antonio Pavone, 65 anni, e Salvatore Saraceno, 69 anni.

L’attività patrimoniale, condotta dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, si inserisce nel solco dell’inchiesta “Araba Fenice”, che aveva già portato all’arresto di Liuzzo, successivamente divenuto collaboratore di giustizia.

Nel dettaglio, la confisca ha riguardato un vasto patrimonio: due ditte individuali, tre società di persone, quote di una società di capitali, sei immobili, un’autovettura, oltre 53 mila euro in contanti e otto orologi di pregio.

Un’operazione che conferma la strategia degli inquirenti nel colpire i patrimoni illeciti delle cosche, considerati il vero motore economico delle organizzazioni mafiose.

PONTE SULLO STRETTO – [INTERVISTA] Maiolo: “Opera tra le più studiate al mondo. Impatto decisivo su PIL, lavoro e sviluppo”

MESSINA – Il Ponte sullo Stretto come leva economica, infrastrutturale e territoriale per il futuro del Mezzogiorno. È questa la visione espressa dall’ing. Giuseppe Maiolo, Responsabile regionale infrastrutture e trasporti di Fratelli d’Italia,  a margine della manifestazione a sostegno della grande opera, con un focus particolare sugli effetti economici e occupazionali attesi.

“Il Ponte sullo Stretto è una delle opere più studiate al mondo, non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche per quanto riguarda gli impatti economici legati all’economia dei trasporti”, ha spiegato.

“PIL triplicato e sviluppo per tutto il territorio”

Secondo Maiolo, le analisi condotte nel tempo evidenziano prospettive di crescita significative per l’intera area dello Stretto.

“Si stima un aumento del PIL fino a tre volte per le città di Reggio Calabria e Messina, ma anche per le rispettive province”, ha dichiarato, sottolineando come il beneficio non riguarderà solo i centri urbani principali, ma l’intero sistema territoriale.

Un effetto che si inserisce in una visione più ampia di integrazione tra le due sponde: “Questa è un’opera fondamentale che porterà sviluppo e lavoro, ma anche prospettive future, perché contribuirà a creare un’unica area dello Stretto”.

“Verso una conurbazione Reggio-Messina”

Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati da Maiolo c’è quello della trasformazione territoriale.

“Il Ponte permetterà finalmente di realizzare quella conurbazione tra Reggio e Messina che abbiamo sempre auspicato”, ha affermato, indicando nella continuità fisica e funzionale tra le due città un passaggio chiave per la crescita economica e sociale dell’area.

Occupazione e indotto: “36 mila posti nei cantieri”

Sul fronte occupazionale, Maiolo ha richiamato numeri importanti legati alla fase di costruzione.

“Si stimano circa 36.000 occupati per la realizzazione del Ponte”, ha spiegato, evidenziando l’impatto diretto sui lavoratori e, indirettamente, sulle famiglie e sul tessuto economico locale.

Un dato che, secondo Maiolo, va letto insieme all’effetto moltiplicatore sull’economia: “L’impatto economico indiretto sarà altrettanto rilevante e rappresenterà un fattore decisivo per la crescita dei nostri territori”.

Dalla piazza di Messina emerge dunque una visione chiara: il Ponte sullo Stretto non viene considerato soltanto un’infrastruttura, ma un progetto capace di ridefinire sviluppo, occupazione e integrazione tra Calabria e Sicilia.