Il sindaco Battaglia: «Con le circoscrizioni l’Amministrazione più vicina ai bisogni dei quartieri e dei cittadini»

È passata in commissione Affari istituzionali la proposta che andrà trasmessa e discussa, per l’approvazione, nel prossimo consiglio comunale

«È stato compiuto un ulteriore e significativo passo del percorso che porta all’introduzione delle circoscrizioni già dal prossimo turno elettorale. Un passaggio importante in commissione Affari istituzionali dove si è votata la proposta che andrà trasmessa e discussa, per l’approvazione, nel prossimo consiglio comunale. Un risultato atteso e significativo, perché le circoscrizioni rappresentano presìdi di democrazia di prossimità». Ad affermarlo in una nota stampa è il sindaco facente funzioni del Comune, Domenico Battaglia.

«Mi preme ringraziare il consigliere comunale delegato Giuseppe Giordano, il presidente della Prima commissione Affari istituzionali Giuseppe Marino, per il lavoro serio, approfondito e puntuale che hanno svolto in questi mesi, e tutti coloro che si sono spesi per arrivare al risultato odierno. Le circoscrizioni – ha aggiunto il sindaco – soppresse in seguito alle norme sul contenimento degli enti locali, torneranno così a essere uno strumento attivo di partecipazione e gestione del territorio, avvicinando l’Amministrazione ai bisogni quotidiani dei quartieri e dei cittadini».
Il sindaco ha poi indicato i prossimi passaggi: «Il lavoro non è ancora concluso. Ora è fondamentale procedere speditamente verso l’approvazione in consiglio comunale, in una seduta che contiamo di calendarizzare il prima possibile».

La Villetta “S. Ambrogio” di Santa Caterina è stata riconsegnata dopo i lavori di restyling

“La Villetta “Enza ed Iliano S. Ambrogio” di Santa Caterina è stata riconsegnata al popoloso quartiere al termine dei programmati lavori di restyling. A presenziare all’attesa iniziativa ufficiale della riconsegna c’erano gli alunni della classe V C dell’Istituto Comprensivo Falcomatà-Archi, il Parroco Don Francesco Velonà, la famiglia Sant’Ambrogio,  numerosi residenti e del Sindaco FF della Città Domenico Battaglia e varie figure del Comune e della Regione.

Dopo l’intervento del presidente dell’associazione “Noi per Santa Caterina”, Pino Serranò, sono seguiti infatti i contributi istituzionali del consigliere delegato Massimiliano Merenda, del consigliere regionale ed ex sindaco Giuseppe Falcomatà, del consigliere comunale Franco Barreca e del sindaco facente funzioni Domenico Battaglia.

 “Questo risultato – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Serranò – dimostra che la partecipazione organizzata e responsabile produce effetti concreti. La Villetta riapre perché una comunità ha scelto di non restare in silenzio, ma di agire con determinazione e spirito costruttivo”.

L’Associazione ribadisce che l’impegno non si esaurisce con la riapertura. Restano priorità operative: la realizzazione del palcoscenico all’aperto, l’attivazione di un progetto dedicato agli anziani, il collegamento stabile con il porto e l’utilizzo della palestra dell’Istituto Falcomatà-Archi.

 Il consigliere Merenda ha definito la riconsegna “uno spazio che restituiamo con grande orgoglio, ma anche con grande sacrificio”, ricordando come l’amministrazione si sia confrontata e continui a confrontarsi quotidianamente con le difficoltà della città: “Non abbiamo una bacchetta magica – ha dichiarato Merenda- e non sempre riusciamo ad essere tempestivi; però ogni giorno affrontiamo con impegno e passione le problematiche cittadine”. Ha ringraziato l’associazione per il ruolo di stimolo costante nei confronti dell’Amministrazione ed ha sottolineato l’impegno di tutto il settore e di ogni figura coinvolta “A partire dal sindaco – ha dichiarato- fino all’ultimo dipendente dell’amministrazione; comprese le società partecipate”; affermando che ognuno di costoro è stato ed è orgoglioso di servire la propria comunità.

 Ha quindi parlato di “giorno di festa” perché, dopo anni di difficoltà, si è riusciti finalmente a tradurre in fatti le richieste del territorio; con l’auspicio che lo spazio venga vissuto “in maniera più civile e ordinata; al netto di episodi di inciviltà”; ricordando quanto l’obiettivo della normalità passi dalla vigilanza attiva dei cittadini e non delle telecamere di sorveglianza.

Ecco perché, in conclusione, Merenda ha invitato a custodire e rispettare il bene comune con comportamenti concreti facendo squadra perché “qui non ha vinto il sindaco o il delegato – ha sottolineato- ma ha vinto l’associazione, la scuola adiacente, le cittadine e i cittadini del quartiere”.

 L’ex sindaco Giuseppe Falcomatà ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto; sottolineando che si tratta di un traguardo nato da un lavoro di squadra e da un percorso condiviso con l’Associazione da una parte e il settore tecnico-amministrativo dall’altra. Ha ricordato come i percorsi siano spesso pieni di insidie ma, in questo caso, grazie a “un sentimento di reciproca fiducia”, si è riusciti ad andare avanti e a consegnare uno spazio atteso dalla comunità.

Falcomatà ha poi evidenziato che ora si apre una nuova fase: quella della cura. Fase rivolta soprattutto ai più giovani e a chi vivrà quotidianamente l’area: “Noi possiamo consegnare una casa vuota – ha dichiarato- la casa la riempiamo con le cose che fanno parte di noi”. Un invito, quindi, a sentire lo spazio pubblico come “casa propria” da mantenere, migliorare e arricchire nel tempo. Infine ha richiamato e ha rimarcato ancora il valore dell’intitolazione alla famiglia Sant’Ambrogio; che “ha dato tanto alla città, in particolare al quartiere” e che può fattivamente rappresentare un esempio per chi continua a impegnarsi per la comunità.

Il consigliere comunale Franco Barreca, già delegato alla manutenzione, ha espresso soddisfazione per il risultato; ringraziando gli uffici, l’allora sindaco Giuseppe Falcomatà e l’associazione di quartiere per il lavoro fondamentale svolto negli anni. “Abbiamo lavorato come settore di Manutenzione in perfetto e splendido accordo con il Settore del Verde urbano ed in sinergia con l’Associazione Noi per Santa Caterina” ha dichiarato; spiegando che sono stati necessari alcuni mesi per recuperare le somme utili a restituire dignità al luogo ma con un risultato concreto che riempie d’orgoglio per la sinergia virtuosa tra istituzioni e territorio.

Il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia ha rivolto ringraziamenti alla famiglia Sant’Ambrogio, a chi ha operato e in particolare all’associazione del quartiere – ricordando soprattutto la figura del compianto Bruno Stancati- dopo le riunioni svolte nella sede associativa “sempre positive”; durante le quali sono stati messi sul tavolo problemi e proposte. “Perché questo è il nostro compito amministrativo -ha affermato- ed a questo parco ora mancano soltanto le grida di gioia dei bambini che presto lo animeranno”.

“Oggi ce ne andiamo da qui – ha sottolineato Battaglia- con il sorriso in bocca; perché abbiamo fatto una bellissima operazione in uno spazio strategico non solo di un quartiere ma della città”. “Sono state e saranno tante ancora le giornate come questa: ieri abbiamo consegnato i lavori per la riqualificazione della Villa Comunale e siamo stati anche al Parco Federica Cacozza; Reggio è grande ed ha vari problemi però noi ci siamo e ci mettiamo sempre la nostra faccia” ha proseguito.

 “Siamo in campo per dare risposte concrete perché veramente abbiamo nel DNA l’amore per questa città e cerchiamo di metterci sempre al servizio delle istanze della popolazione facendo funzionare le cose negli uffici e con una sinergia importante con le nostre società partecipate”.

In conclusione ha evidenziato che la villetta è stata restituita soprattutto “ai giovanissimi studenti, alle famiglie, agli anziani ed ai cittadini del quartiere”, ricordando che gli spazi comuni meritano non solo la cura amministrativa ma anche quella diretta di chi li vive quotidianamente.

CALABRIA – Affitti più sostenibili, fino a 300 euro al mese per le famiglie in difficoltà

La Regione Calabria mette in campo una nuova misura di sostegno al reddito con il progetto “Una casa per tutti”, pensato per aiutare le famiglie che faticano a pagare il canone di locazione. L’intervento rientra nella Programmazione regionale 2021/2027 e sarà gestito dagli Ambiti territoriali sociali.

Il contributo potrà arrivare fino a 300 euro mensili, in base all’importo effettivo dell’affitto. È prevista inoltre un’integrazione di 50 euro per i nuclei familiari in cui sia presente una persona con disabilità certificata.

Potranno accedere al beneficio i cittadini residenti o domiciliati in Calabria con un Isee non superiore a 17 mila euro e in possesso di un contratto di locazione regolarmente registrato. Sono esclusi gli assegnatari di alloggi comunali o popolari e i proprietari di altri immobili ad uso abitativo. Ammessi, invece, i percettori della sola quota A dell’Assegno di inclusione, mentre restano fuori coloro che ricevono la quota B destinata specificamente al pagamento dell’affitto. La misura è rivolta anche ai single che rispettano i requisiti previsti.

L’avviso pubblico sarà emanato dopo la firma dell’accordo tra la Regione e gli Ats. Non sono previsti rimborsi per mensilità precedenti, trattandosi di un intervento autonomo e distinto rispetto ai precedenti contributi nazionali sul fitto casa.

Gli Ambiti territoriali sociali cureranno l’intero iter: dalla pubblicazione dei bandi alla raccolta e valutazione delle domande, fino all’erogazione e alla rendicontazione delle risorse. L’accesso e il mantenimento del contributo saranno collegati alla partecipazione a percorsi di inclusione attiva definiti dai servizi sociali comunali.

L’obiettivo dichiarato è offrire un sostegno concreto ai nuclei più fragili, rafforzando al contempo la coesione sociale nelle comunità calabresi.

CALABRIA – L’europarlamentare Giusi Princi in prima linea con la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, Gino Cecchettin e l’eurodeputata Alessandra Moretti per contrastare la violenza di genere

“Ho fortemente voluto che Gino Cecchettin salutasse la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola: è stato un incontro emozionante e di grande importanza, che rafforzerà il dialogo e la collaborazione per contrastare la violenza di genere, mettendo al centro i giovani e la loro formazione”. Lo afferma l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, a margine dell’evento dal titolo “Prevenire la violenza di genere in Europa. Responsabilità collettiva e ruolo dell’educazione”, organizzato insieme alla collega eurodeputata Alessandra Moretti presso il Parlamento europeo, alla presenza di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato nel 2023. Un caso che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana dando forte impulso all’introduzione del reato di femminicidio, punito con l’ergastolo, nell’ordinamento nazionale.

Prima dell’evento, le europarlamentari Giusi Princi e Alessandra Moretti hanno incontrato, insieme a Gino Cecchettin, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola per un approfondito e costruttivo confronto sul tema della prevenzione della violenza di genere e sull’importanza dell’educazione dei giovani.

All’evento pubblico, poi, hanno preso parte numerosi europarlamentari di vari gruppi politici e rappresentanti delle istituzioni dell’UE, tra i quali la Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, la Presidente della commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) Lina Gálvez, le europarlamentari Caterina Chinnici, Eleonora Meleti e Annalisa Corrado. “Di fronte alla tutela dei diritti – spiega l’On. Princi -, non esistono colori politici: siamo tutti in prima linea per garantire sicurezza, educazione e sostegno ai giovani, affinché diventino protagonisti di una società più giusta”.

Emozionante la testimonianza di Gino Cecchettin, che ha raccontato di aver scelto di non chiudersi nel dolore, ma di trasformare la propria esperienza in un impegno concreto per l’educazione dei giovani. Cecchettin ha invitato a “indossare delle lenti” per decostruire situazioni difficili e comprendere come l’educazione ricevuta sia il riflesso della società in cui si cresce. Con un percorso educativo che parta dai più giovani, ha sottolineato, è possibile avviare una vera rivoluzione culturale e mettere in discussione modelli dati per scontati.

Numerosi i giovani presenti, veri protagonisti dell’iniziativa: “È proprio ascoltando i ragazzi – ha sottolineato l’Onorevole Princi – che possiamo coltivare veri agenti di cambiamento, capaci di trasformare le idee in azioni concrete per una società più giusta”.

L’eurodeputata calabrese ha poi ricordato l’importanza del tema a livello europeo, che ha portato all’emanazione della Direttiva UE 2024/1385, il primo quadro europeo che rafforza la prevenzione e la repressione della violenza contro le donne e della violenza domestica. La normativa criminalizza reati come la condivisione non consensuale di immagini intime, le molestie online e l’istigazione domestica all’odio o alla violenza, prevedendo misure di prevenzione, protezione delle vittime e accesso alla giustizia, con obbligo di recepimento da parte degli Stati membri entro il 14 giugno 2027.

“È fondamentale costruire una rete sistemica – conclude l’On. Princi – fatta di educazione, cultura e responsabilità collettiva. Solo così la consapevolezza diventa azione e la prevenzione diventa il futuro della nostra società”.

REGGIO – ’Ndrangheta, operazione “Skyfall”: arrestato Francesco Costa, era irreperibile da novembre. Ancora in fuga Antonio Barbaro detto “Fantasma”

È stato arrestato nella mattinata del 20 febbraio Francesco Costa, 46 anni, pregiudicato di Siderno, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa l’11 novembre 2025 dal gip del Tribunale di Milano e successivamente confermata dal gip di Pavia, su richiesta dell’autorità giudiziaria milanese competente per territorio. I provvedimenti riguardano reati in materia di stupefacenti.

Costa si era reso irreperibile dalla fine di novembre 2025, sottraendosi alla cattura nell’ambito dell’operazione “Skyfall”, condotta dalla Guardia di Finanza di Milano e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo. L’inchiesta aveva portato all’arresto di 28 persone, accusate a vario titolo di traffico di droga, tra cui esponenti di rilievo delle cosche Barbaro di Platì e Morabito di Africo.

Il quarantaseienne è stato individuato intorno alle 11 mentre si trovava a bordo di un’auto in transito nei pressi del campo sportivo di via dello Sport, a Siderno. Dopo un iniziale tentativo del conducente di eludere il controllo – circostanza per la quale quest’ultimo risulta ora indagato per favoreggiamento personale – gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a fermare il veicolo e a trarre in arresto il ricercato. Al termine delle formalità di rito, Costa è stato trasferito nel carcere di Locri, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini – nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – l’operazione “Skyfall” avrebbe ricostruito una rete di rapporti e accordi tra ambienti della criminalità organizzata calabrese, lombarda e campana, facendo luce su un articolato traffico di sostanze stupefacenti. In questo contesto, Costa sarebbe accusato di aver acquistato, in sei diverse occasioni tra l’8 luglio 2020 e il 10 febbraio 2021, circa 15 chilogrammi di cocaina destinati alla successiva rivendita.

Francesco Costa è figlio del defunto boss Pietro Costa, che insieme ai fratelli Giuseppe e Tommaso guidava l’omonima cosca. Il clan fu protagonista, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, di una sanguinosa faida contro la cosca Commisso, conflitto che provocò numerose vittime su entrambi i fronti.

Resta invece ancora latitante Antonio Barbaro, 42 anni, di Locri, soprannominato “Fantasma”, accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga con il ruolo di promotore e organizzatore. Secondo gli inquirenti sarebbe coinvolto nell’acquisto e nell’importazione di un carico di circa 300 chilogrammi di cocaina proveniente da Panama e destinato al porto di Gioia Tauro, in un contesto investigativo che chiama in causa presunti protagonisti di primo piano del narcotraffico internazionale.