SPORT – Ripepi (AP): “Domotek Volley RC vince la Coppa Italia: è il trionfo dell’orgoglio reggino e della competenza!”

«Quella vissuta ieri è stata una serata storica per lo sport reggino, un’impresa leggendaria che rimarrà scolpita negli annali della nostra città: la Domotek Volley ha conquistato la Coppa Italia Serie A3, portando il nome di Reggio Calabria sul tetto d’Italia e riempiendo d’orgoglio l’intera comunità reggina.».

È quanto dichiara con profondo entusiasmo Massimo Ripepi, Consigliere Comunale di Reggio Calabria e Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, celebrando il trionfo della squadra reggina Domotek Volley Reggio Calabria.

«Questo traguardo straordinario non è figlio del caso, ma è il risultato tangibile di una miscela perfetta fatta di passione, competenza, spirito di sacrificio e un immenso lavoro di squadra. È la dimostrazione plastica di come, quando si opera con serietà e professionalità, la nostra città sia capace di esprimere eccellenze assolute in grado di primeggiare a livello nazionale. Quando c’è competenza reale, la squadra cresce in modo sano e costante, portando immenso lustro e prestigio a tutto il territorio reggino.»

«Desidero rivolgere i miei più sentiti complimenti al Direttore Generale Marco Tullio Martino, per la sua lungimiranza e una gestione societaria di altissimo livello, e al mister Antonio Polimeni, guida tecnica d’eccellenza capace di condurre il gruppo verso questo storico obiettivo. Un plauso va a tutta la dirigenza e a ogni singolo giocatore: siete stati semplicemente straordinari, interpretando al meglio l’orgoglio reggino fatto di resilienza e talento. Grazie di cuore per aver portato così in alto il nome della nostra amata Reggio Calabria.»

SPORT – Domotek conquista la Coppa Italia A3, Milia: «Orgoglio per Reggio Calabria, lo sport motore della città»

Il Consigliere comunale e Capogruppo di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria, Federico Milia, esprime il proprio plauso alla Domotek Reggio Calabria per la straordinaria conquista della Coppa Italia di Serie A3, un risultato di grande prestigio che porta lustro alla città e all’intero territorio metropolitano.

Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo per lo sport reggino, che premia il lavoro serio e costante svolto dalla società, dallo staff tecnico e dagli atleti. Dietro questa vittoria vi sono programmazione, sacrificio, capacità organizzativa e un forte spirito di squadra: elementi che dimostrano come anche realtà del nostro territorio, quando supportate da competenza e passione, possano raggiungere risultati di livello nazionale.

Il successo della Domotek rappresenta anche un segnale importante per la città di Reggio Calabria. In una fase in cui il sistema sportivo locale vive ancora difficoltà legate alla carenza di strutture adeguate, alla necessità di investimenti negli impianti e alla mancanza di spazi pubblici destinati alla pratica sportiva, risultati come questo dimostrano quanto lo sport continui ad essere uno dei principali motori di aggregazione sociale, crescita culturale e promozione positiva del territorio.

Lo sport, infatti, non è soltanto competizione agonistica: è educazione, inclusione, formazione dei giovani e costruzione di una comunità più coesa. Esperienze come quella della Domotek dimostrano quanto le società sportive possano diventare veri e propri presìdi sociali, capaci di offrire opportunità ai ragazzi, trasmettere valori fondamentali come il rispetto delle regole, il lavoro di squadra e il senso di appartenenza alla propria città.

Da tifoso e da cittadino reggino, questo risultato assume un significato ancora più forte: vedere una squadra della nostra città conquistare un trofeo nazionale rappresenta un momento di grande orgoglio collettivo. È una vittoria che appartiene non solo alla società e agli atleti, ma a tutta la comunità che si riconosce nei colori e nei successi delle proprie squadre.

L’auspicio è che questa straordinaria conquista possa essere anche uno slancio per il prosieguo del campionato, affinché la Domotek possa continuare il proprio percorso con la stessa determinazione e con lo stesso entusiasmo mostrati finora, puntando a nuovi e importanti traguardi sportivi.

Alla società Domotek Reggio Calabria, agli atleti, ai dirigenti e a tutto lo staff giungano dunque le più sincere congratulazioni per questo importante traguardo, con l’augurio di proseguire su questo percorso ricco di soddisfazioni, continuando a rappresentare con orgoglio la città di Reggio Calabria sui palcoscenici sportivi nazionali.

 

Federico Milia
Consigliere Comunale
Capogruppo Forza Italia
Comune di Reggio Calabria

COSENZA – Corruzione nel carcere di Cosenza: arrestato un agente della Polizia Penitenziaria

Un terremoto giudiziario scuote la casa circondariale di Cosenza, dove un’indagine della Procura locale ha portato all’arresto di un agente della Polizia Penitenziaria, M.F., finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione. Insieme a lui, il provvedimento restrittivo ha colpito anche cinque familiari di alcuni detenuti, accusati di aver alimentato un sistema di favori e scambi illeciti all’interno della struttura carceraria. Oltre agli arresti domiciliari, il Gip ha emesso un obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria per altri soggetti coinvolti.

L’inchiesta ruota attorno a una serie di presunti privilegi che l’agente avrebbe concesso ai reclusi in cambio di promesse o consegne di denaro e altre utilità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe permesso comunicazioni vietate, consentendo in particolare un numero di videochiamate superiore a quello previsto dal regolamento. Ma le accuse si spingono oltre: l’agente è sospettato di aver favorito l’introduzione di sostanze stupefacenti all’interno del carcere e di aver deliberatamente taciuto sulla presenza di telefoni cellulari e schede SIM nelle celle, permettendo così ai detenuti di mantenere contatti non autorizzati con l’esterno.

Le indagini sono state condotte dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria attraverso il Nucleo Regionale della Calabria, con il supporto operativo del Reparto di Cosenza e del Nucleo Regionale della Campania. Durante l’attività investigativa, gli agenti hanno effettuato diversi sequestri di droga e dispositivi mobili, confermando l’esistenza di un canale di comunicazione e rifornimento che bypassava i controlli di sicurezza. L’operazione mette in luce una gestione parallela della vita carceraria, fondata su un patto corruttivo tra chi avrebbe dovuto garantire la legalità e chi, dall’esterno, cercava di attenuare il regime detentivo dei propri familiari attraverso canali illegali.

CALABRIA – Caro carburanti e mercati instabili: l’allarme di Unioncamere sull’effetto “razzo-piuma”

La volatilità dei mercati energetici, esasperata dalle tensioni internazionali e dal conflitto in Medio Oriente, sta proiettando ombre preoccupanti sull’economia della Calabria. A lanciare l’allarme è Pietro Falbo, presidente di Unioncamere Calabria, che a margine di un incontro alla Cittadella regionale di Catanzaro ha analizzato i meccanismi distorsivi che regolano il prezzo del petrolio e le loro ricadute dirette sulle tasche di imprese e consumatori.

Il paradosso dei prezzi: l’asimmetria “razzo-piuma”

Secondo Falbo, il mercato dei carburanti è vittima di un fenomeno economico ben preciso, noto come effetto “razzo-piuma”. Questa dinamica descrive un’asimmetria temporale profondamente penalizzante: quando le quotazioni del greggio salgono, i prezzi alla pompa schizzano verso l’alto con la velocità di un razzo; al contrario, quando il costo del petrolio scende, il calo dei prezzi per l’utente finale avviene con la lentezza di una piuma che cade al suolo.

«Il greggio era arrivato anche a 150-160 dollari al barile con carburanti intorno ai due euro al litro», ha osservato il presidente, evidenziando come, nonostante il successivo crollo del barile a 40-60 dollari, il costo alla pompa sia rimasto ancorato a soglie elevate tra 1,6 e 1,7 euro. Dietro questa inerzia si muove un sistema di multinazionali del petrolio che opera su scala globale, influenzando i prezzi attraverso meccanismi sovranazionali difficilmente regolabili dai singoli Stati.

L’impatto sulla logistica e il carrello della spesa

Il rincaro dei carburanti non si esaurisce al distributore, ma innesca una reazione a catena che colpisce l’intera filiera produttiva. In Italia, la stragrande maggioranza delle merci viaggia ancora su gomma, a causa di un trasporto ferroviario meno utilizzato rispetto al passato. Di conseguenza, ogni aumento del costo del gasolio si riflette inevitabilmente sul prezzo finale dei prodotti. «L’aumento dei costi del trasporto incide sul valore delle merci e quindi, alla fine, sui prezzi pagati dai consumatori nei supermercati e nei negozi», ha sottolineato Falbo, tracciando un collegamento diretto tra crisi energetica e inflazione alimentare.

L’ipotesi di un intervento sulle accise

Per frenare questa spirale, la proposta di Unioncamere punta l’indice sulla componente fiscale del prezzo. Circa la metà dell’importo pagato dai cittadini è infatti composto dalle accise, entrate che lo Stato utilizza spesso per coprire diverse voci di bilancio, rendendo complessi gli interventi strutturali. Tuttavia, Falbo suggerisce di percorrere la strada di un intervento d’emergenza: «Si potrebbe valutare un intervento temporaneo sulle accise per attenuare l’impatto dei rincari, come avvenne in passato con una riduzione decisa dal governo Monti. Ci auguriamo che l’esecutivo possa valutare soluzioni di questo tipo, almeno in maniera momentanea».

REGGIO – Oppido Mamertina, scaricano calinacci nel torrente “Porcello”: sorpresi in flagranza

Credevano di poter scaricare indisturbati detriti e scarti di lavorazione edile nel letto di un torrente, approfittando di una zona isolata. Ma proprio in quel momento è sopraggiunta una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Oppido Mamertina, che li ha sorpresi mentre riversavano il carico nel corso d’acqua, interrompendo l’illecito smaltimento.

L’episodio si è verificato tra Oppido Mamertina e la frazione di Messignadi, nei pressi del torrente “Porcello”. Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno notato un autocarro fermo su un terreno privato, parcheggiato a ridosso dell’alveo del torrente. Il mezzo, con il cassone carico di calcinacci, detriti e residui provenienti da lavorazioni edili, ha immediatamente attirato l’attenzione della pattuglia.

Avvicinandosi per un controllo, i Carabinieri hanno assistito alla scena: il cassone del camion è stato sollevato e il materiale è stato riversato direttamente nel corso d’acqua. L’intervento dei militari è stato immediato. I due uomini presenti sul posto sono stati bloccati e identificati: si tratta di due operai del luogo, entrambi impiegati nel settore dell’edilizia.

Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà per smaltimento illecito di rifiuti. Il camion utilizzato per il trasporto, il materiale presente nel cassone e l’area interessata dallo sversamento sono stati sottoposti a sequestro.

Dai primi accertamenti è emerso che il mezzo trasportava oltre quattro metri cubi di materiale di risulta, solo parzialmente riversato nel torrente grazie al tempestivo intervento della pattuglia. Fortunatamente, dalle verifiche preliminari non è stata riscontrata la presenza di rifiuti speciali pericolosi.

I Carabinieri hanno quindi informato l’Autorità Giudiziaria e le autorità amministrative competenti, che procederanno con gli adempimenti necessari per il ripristino dello stato dei luoghi.

L’operazione conferma ancora una volta l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dell’ambiente e nella prevenzione e repressione dei reati che deturpano e mettono a rischio il territorio.

Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

 

REGGIO – Il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace: “Turismo strategico per la nostra economia. Abbiamo l’obbligo di stare accanto alle Amministrazioni comunali”

“Dal Castello Ruffo di Scilla, tra i più belli e suggestivi borghi turistici della nostra Città metropolitana, siamo pronti a ripartire per la stagione turistica, che non è solo quella classica dell’estate. Dopo qualche settimana di maltempo con mareggiate che hanno messo in difficoltà molte realtà, anche a Scilla c’è voglia di ricominciare, i mezzi del Comune sono pienamente operativi per sistemare al meglio la splendida spiaggia che si affaccia sulla Costa Viola a ridosso dello Stretto, nel mare del mito di Ulisse e del pesce spada. Questo è uno dei tanti Borghi che si sta risollevando con le proprie forze e con l’impegno di molti. Come Città metropolitana abbiamo l’obbligo di stare accanto all’Amministrazione comunale e di offrire un supporto in più anche a chi quotidianamente si impegna per rimettersi in piedi. Siamo fiduciosi che nelle prossime settimane questo splendido luogo e questa spiaggia, si popolerà di turisti ed appassionati del mare.  Noi ci siamo e ci saremo. Il Turismo è strategico per la nostra economia”. Così il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, a margine dell’incontro, svoltosi a Reggio Calabria, promosso da Aicotour (Associazione dei Comuni per il turismo delle radici) con titolo ‘Turismo delle radici. Dal mare ai borghi, portiamo il brand Reggio nel Mondo’. Un incontro incentrato sulle buone pratiche per implementare il turismo nell’area metropolitana.

REGGIO – Sanità calabrese in crisi: la proposta dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria per fermare l’esodo dei Professionisti

La sanità calabrese affronta una fase critica: mancano medici, strutture adeguate e percorsi formativi stabili. La conseguenza è chiara: i giovani professionisti scelgono altre regioni e la Calabria perde talento prezioso. Per invertire questa tendenza, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria ha avanzato alla Regione Calabria una proposta dettagliata e realistica, basata sull’esperienza quotidiana dei medici e sulle criticità riscontrate nelle strutture regionali.

L’Ordine punta su assunzioni immediate di medici neolaureati a tempo determinato, con garanzia di stabilizzazione al conseguimento della specializzazione. Accesso facilitato agli stessi nell’ambito specialistico in cui sono già stati assunti a tempo determinato, presso Strutture sanitarie accreditate come rete formativa, anche oltre i vincoli numerici nazionali, dal momento che non costituiscono alcun aggravio di spesa per lo Stato in quanto, essendo già dipendenti, non devono usufruire delle borse di studio universitarie.

Parallelamente, propone la copertura rapida dei posti apicali vacanti con figure di comprovato valore professionale e assunzioni fuori dal budget prefissato, calibrate sui reali bisogni dei cittadini. Fondamentale è anche l’interlocuzione con il Governo e il Ministero della Salute per deroghe normative mirate, così da colmare carenze professionali strategiche senza appesantire la spesa statale.

Il problema non è la mancanza di medici in Italia, ma la scarsa attrattività della Calabria. La proposta prevede incentivi economici diretti, uniformità dei contratti tra ospedale, specialisti ambulatoriali e medici di famiglia, e valorizzazione dell’attività intramoenia allargata, compatibile con l’attività istituzionale anche presso strutture sanitarie private accreditate. In questo contesto si inserisce anche la riformulazione degli accreditamenti nelle strutture private in base ai bisogni dei cittadini. Fondamentale è anche il rapido riconoscimento delle progressioni di carriera, incluse quelle dovute e automatiche, e il rafforzamento della sicurezza contro aggressioni sul lavoro, per migliorare la qualità della vita professionale e personale dei medici.

Uno dei punti più critici riguarda il management delle strutture sanitarie. L’Ordine segnala ritardi significativi nella promulgazione degli atti aziendali, come al GOM di Reggio Calabria, dove l’ultimo atto risale al 2016 mentre all’Asp al 2017. Questo blocca l’attribuzione degli incarichi, rallenta le premialità e genera incertezza nelle progressioni di carriera. Per rendere attrattivo il sistema calabrese, è necessario un cambio radicale nell’assetto organizzativo e amministrativo, con aggiornamento immediato degli atti aziendali e legame tra conferma dei manager e rispetto delle scadenze amministrative.

Per garantire continuità assistenziale e ridurre l’emigrazione sanitaria, la proposta prevede il potenziamento delle AFT e dei servizi H24, la razionalizzazione delle guardie mediche e la creazione di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) uniformi su tutto il territorio, con attenzione a pazienti fragili, anziani e cure palliative. Centrale è la creazione di un sistema integrato centrato sul paziente, con assistenza domiciliare rafforzata e collaborazione tra strutture pubbliche e private.

L’Ordine propone di inserire i medici nel processo decisionale regionale, rafforzando il sistema sanitario attraverso la creazione di una Facoltà di Medicina a Reggio Calabria e accordi clinici e formativi con centri di eccellenza nazionali e internazionali, per trattenere talenti e attrarne di nuovi.

La proposta dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria rappresenta una visione organica per il rilancio della sanità regionale: assunzioni mirate, riforma del management, premialità certe, integrazione ospedale-territorio e modernizzazione dei servizi. La Calabria ha i medici, ma serve un sistema attrattivo, meritocratico e affidabile. Solo così sarà possibile fermare l’esodo dei professionisti e garantire ai cittadini cure di qualità.

REGGIO – L’europarlamentare calabrese Giusi Princi invitata al Quirinale per la Celebrazione della Giornata internazionale della donna

L’europarlamentare calabrese Giusi Princi ha partecipato al Palazzo del Quirinale, a Roma, alla Celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”, su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un invito che assume il valore di un riconoscimento istituzionale di particolare rilievo per un’eurodeputata da sempre fortemente impegnata nella promozione concreta delle pari opportunità, come già dimostrato nei suoi precedenti incarichi nel mondo della scuola e alla Regione Calabria. Oggi, nel suo ruolo al Parlamento europeo, segue dossier strategici per la parità di genere, con l’obiettivo di ridurre i divari salariali e pensionistici, sostenere l’imprenditoria femminile e rafforzare la presenza delle donne nei settori economici più dinamici e innovativi.

Alla Celebrazione al Quirinale hanno presenziato le più alte cariche dello Stato e donne che si sono affermate nel mondo della cultura, dello spettacolo e delle professioni. Una cerimonia densa di significato, ricca di emozioni e rilevanti momenti di riflessione.

“Essere stata invitata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale insieme alle più alte cariche istituzionali italiane per la Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna è stato per me un onore alto, che responsabilizza ulteriormente la mia attività istituzionale”, scrive l’eurodeputata sui suoi canali social.

Non è la prima volta che l’On. Princi viene invitata dal Presidente della Repubblica al Quirinale: nove anni fa proprio il Capo dello Stato le aveva conferito la Medaglia al Merito per il lavoro svolto da Dirigente scolastico.

“Tornare al Quirinale dopo nove anni – afferma – rende questo passaggio ancora più denso di significato. Allora fui invitata nel mio ruolo di Dirigente scolastico per aver promosso percorsi di educazione civica, educativi e altamente formativi per docenti e studenti, con il conferimento della Medaglia al Merito. E volli fortemente con me i miei ragazzi: perché il cambiamento non si invoca, si prepara. Si semina. Oggi – prosegue l’On. Princi – torno in un ruolo istituzionale diverso, impegnata su più fronti al Parlamento Europeo, con una responsabilità più ampia e una convinzione ancora più netta: la parità non è un capitolo a parte, ma una lente attraverso cui leggere ogni politica pubblica. E c’è un filo che non si è spezzato: i giovani restano la mia bussola e il faro del mio agire. Perché l’educazione è la prima infrastruttura della parità: forma coscienze, sradicando stereotipi, pregiudizi e abitudini consolidate”, conclude l’europarlamentare Giusi Princi.

COSENZA – Emergenza idrica a Cariati, “laddove l’acqua esce nera dai rubinetti” [FOTO]

Denuncia dei consiglieri de “l’Alternativa c’è” Filippelli e Greco: chi governa il Comune faccia qualcosa, non riscuota solo bollette

“A Cariati rischia di esserci una poco valida alternativa all’acqua che non c’è e che in alcune zone continua a non esserci: l’acqua sporca, nera dai rubinetti così come testimoniano foto e video. Chi governa il Comune faccia qualcosa e non si ricordi dell’acqua solo quando c’è da riscuotere le bollette dei cittadini cariatesi”.

Così, in una nota, i consiglieri comunali del gruppo “l’Alternativa c’è” Emma Filippelli e Saverio Greco. “Abbiamo formalmente e a mezzo Pec chiesto chiarimenti al sindaco, all’assessore al ramo, al dirigente e all’intero consiglio – prosegue la nota -. L’acqua è il bene più prezioso, indispensabile per la vita dei cittadini. E francamente è incivile dover passare dall’acqua che non c’è a quella nera dai rubinetti. Chiediamo con urgenza di conoscere quale è la reale situazione e i relativi provvedimenti. Augurandoci – concludono – che l’amministrazione tenga conto di questi gravi disservizi quando arriva il momento di stampare bollette per il canone idrico. Per solito, come è noto, l’acqua in quel caso oltreché nera diventa salata…”.

REGGIO – Alla Città Metropolitana focus su Sfalassà, erosione costiera e sicurezza del territorio di Bagnara

Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha incontrato il primo cittadino Pistolesi e l’assessore Gramuglia. Fari puntati sulle schede inviate da Palazzo Alvaro per un finanziamento regionale da 2 milioni di euro sul viadotto. Spunti utili anche su dighe foranee e monitoraggio del vecchio tracciato autostradale
Il viadotto Sfalassà è stato al centro di un incontro, svoltosi a Palazzo Alvaro, tra il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, e una delegazione dell’amministrazione comunale di Bagnara Calabra guidata dal sindaco Adone Pistolesi e dall’assessore Paolo Gramuglia. Alla riunione hanno preso parte anche la dirigente del settore Tutela del territorio e dell’ambiente della Città Metropolitana, Domenica Catalfamo, insieme ai tecnici dell’ente e ai rappresentanti dell’ufficio tecnico del Comune tirrenico.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle schede progettuali trasmesse dalla Città Metropolitana alla Regione Calabria relative a un finanziamento di 2 milioni di euro destinato al viadotto Sfalassà, infrastruttura strategica per la viabilità del comprensorio.
Il confronto si è, poi, concentrato sulla possibilità di realizzare alcune dighe foranee per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera. E’ stata così valutata di inserire l’ipotesi progettuale nella piattaforma della Protezione civile, con l’obiettivo di individuare le opportune fonti di finanziamento per gli interventi necessari alla tutela del litorale.
Nel corso della riunione è emersa, infine, anche una preoccupazione legata alla demolizione del vecchio tracciato autostradale. In particolare, è stata evidenziata la necessità di monitorare la possibile presenza di residui che, in caso di eventi meteorologici eccezionali, potrebbero determinare criticità per il territorio e per la sicurezza della cittadinanza. Il tavolo si è concluso con l’impegno condiviso a mantenere un costante coordinamento istituzionale per seguire l’evoluzione dei progetti e individuare soluzioni efficaci a sostegno del territorio di Bagnara.