SPORT – Reggina, ufficiale il recupero con l’Igea Virtus, calendario sfavorevole

Tra le diverse ipotesi avanzate, ha prevalso proprio quella che la società dello Stretto temeva maggiormente. La Lega Nazionale Dilettanti ha infatti ufficializzato la data del recupero del match del girone I di Serie D tra Igea Virtus e Reggina, rinviato domenica scorsa a causa dell’impraticabilità del campo dovuta al maltempo.

La sfida sarà disputata mercoledì 25 marzo alle ore 14.30. Una scelta non ideale per la squadra amaranto: appena quattro giorni dopo, infatti, gli uomini di Torrisi saranno impegnati a Palermo contro la capolista Athletic.

Due partite particolarmente impegnative concentrate in pochi giorni per Lagonigro e compagni, che avranno tempi di recupero molto ridotti. La prossima settimana si preannuncia quindi decisiva per le sorti del campionato amaranto.

Stessa data e stesso orario anche per un’altra gara rinviata per maltempo: Acireale-Enna si giocherà infatti mercoledì 25 marzo alle 14.30.

CALABRIA – Avvistamento cinghiali in centro città

Negli ultimi anni, la crescente presenza di cinghiali nei contesti urbani – inclusa la città di Crotone – rappresenta un caso di disequilibrio socio-ecologico derivante dall’interazione tra dinamiche di popolazione della specie e gestione antropica del territorio. I recenti avvistamenti nel centro cittadino confermano la stabilizzazione del fenomeno anche in ambito urbano, coerentemente con quanto descritto in letteratura in termini di espansione e adattamento della specie.

Come Circolo per l’Ambiente Ibis ODV riteniamo necessario inquadrare il problema su basi scientifiche. Il cinghiale (Sus scrofa) è una specie ad elevata plasticità ecologica, caratterizzata da alta capacità riproduttiva, comportamento opportunista e notevole adattabilità. In Italia, la sua espansione è stata favorita da una combinazione di fattori: tra questi, le immissioni a scopo venatorio avvenute soprattutto tra gli anni ’80 e ’90, in alcuni casi con esemplari di origine centro-europea o ibridi, selezionati per maggiore prolificità, hanno contribuito ad aumentare il potenziale demografico delle popolazioni.

A tali dinamiche si sono sommati cambiamenti nell’uso del suolo – abbandono delle aree rurali, incremento delle superfici forestali – e la riduzione dei predatori naturali, in particolare del lupo, con conseguente diminuzione della pressione di regolazione biologica. Parallelamente, la disponibilità di risorse trofiche in ambito urbano e periurbano ha favorito processi di sinantropizzazione, rendendo le città ambienti idonei alla frequentazione stabile della specie.

Dal punto di vista normativo, la fauna selvatica è definita patrimonio indisponibile dello Stato, ma la competenza gestionale è attribuita alle Regioni, responsabili della pianificazione e dell’attuazione dei piani di controllo. Le Province o enti delegati curano l’esecuzione degli interventi, mentre i Carabinieri Forestali intervengono nelle situazioni di emergenza. La responsabilità per i danni causati dalla fauna è attribuita all’ente gestore, individuato nella Regione.

L’evidenza scientifica mostra come il controllo basato esclusivamente sul prelievo venatorio non sia sufficiente a contenere la crescita della popolazione. È necessario adottare approcci integrati, basati su monitoraggio quantitativo, modelli gestionali adattativi e interventi selettivi mirati. In questo contesto, anche i comportamenti umani incidono significativamente: la disponibilità di cibo accessibile e pratiche scorrette favoriscono l’insediamento della specie in ambito urbano.

Dal punto di vista della sicurezza, è fondamentale adottare comportamenti corretti in caso di incontro con un cinghiale. È necessario mantenere una distanza di sicurezza ed evitare qualsiasi forma di interazione. Non bisogna correre né compiere movimenti bruschi, per non innescare reazioni difensive o di inseguimento; è invece opportuno arretrare lentamente senza voltare le spalle all’animale. È fondamentale non fornire cibo e non tentare di avvicinarsi, anche in presenza di esemplari apparentemente tranquilli. Particolare attenzione deve essere prestata alla presenza di cuccioli, situazione in cui le femmine possono manifestare comportamenti aggressivi a scopo difensivo. I cani devono essere tenuti al guinzaglio, poiché possono provocare reazioni imprevedibili. In caso di comportamento minaccioso è necessario cercare riparo in un luogo sicuro e contattare le autorità competenti.Le strategie di gestione più efficaci prevedono il monitoraggio sistematico delle popolazioni, il controllo numerico selettivo pianificato, la riduzione delle risorse trofiche mediante una gestione rigorosa dei rifiuti, e interventi sulle aree di interfaccia urbano-rurale. A ciò si affianca il ripristino degli equilibri ecologici, anche attraverso la tutela dei predatori naturali, e il rafforzamento delle attività di informazione e prevenzione.

L’attuale situazione a Crotone non rappresenta quindi un’anomalia, ma l’esito di dinamiche ecologiche e gestionali note. Affrontarla richiede un approccio sistemico, fondato su evidenze scientifiche e su una chiara assunzione di responsabilità istituzionale, al fine di garantire sicurezza pubblica, tutela degli ecosistemi e gestione sostenibile della fauna selvatica.

CALABRIA – “Borgo dei Borghi 2026”, la Regione Calabria al fianco di San Nicola Arcella nella sfida nazionale

San Nicola Arcella è uno dei borghi più belli della nostra regione, credo uno dei borghi più belli d’Italia. Legittimamente partecipa a questo concorso, adesso sta a noi calabresi spingerlo verso la vittoria come è stato qualche anno fa per Tropea”: con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha presentato, nella conferenza stampa svolta questa mattina nella Sala Verde della Cittadella regionale, la candidatura di San Nicola Arcella alla tredicesima edizione del concorso “Il Borgo dei Borghi”, l’iniziativa nazionale che ogni anno celebra i paesi più belli e autentici d’Italia all’interno della trasmissione “Kilimangiaro”, in onda su Rai 3.

Insieme a Gianluca Gallo sono intervenuti gli assessori regionali Giovanni Calabrese e Antonio Montuoro e il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo.

Nelle parole degli assessori la visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, orientata a rafforzare l’immagine turistica positiva della Calabria in Italia e all’estero.

“Stiamo vivendo una fase di forte crescita e riconoscibilità nazionale – ha sottolineato Gallo – è il segno concreto di una Calabria che investe in sostenibilità ambientale, cultura e tutela del territorio: una Calabria davvero straordinaria”.

Nel corso dell’incontro, l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese ha presentato il video ufficiale realizzato nell’ambito del brand “Calabria Straordinaria” per sostenere il voto a sostegno del borgo. “È motivo di grande soddisfazione per la Regione Calabria – ha evidenziato Calabrese. Questa candidatura – ha proseguito l’Assessore – rappresenta la continuità di un lavoro intenso di promozione dei nostri borghi, del patrimonio naturalistico e delle eccellenze territoriali. San Nicola Arcella, con la sua bellezza iconica, è uno straordinario biglietto da visita per chi arriva in Calabria. Ci auguriamo possa vincere questa competizione, ma già oggi rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare la visibilità e promuovere le bellezze della Calabria”.

L’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha evidenziato il lavoro sinergico a sostegno dei territori: “Abbiamo messo in campo un’importante azione di sistema, lavorando fianco a fianco con i Comuni, in particolare sul percorso per le Bandiere Blu. Abbiamo attivato – ha ribadito Montuoro- una vera e propria task force tecnica regionale, offrendo supporto concreto ai territori. I risultati che attendiamo nei prossimi mesi sono frutto di questo impegno condiviso. Parallelamente, stiamo portando avanti interventi significativi sul fronte ambientale: dalla depurazione al miglioramento della qualità delle acque di balneazione, fino alla collaborazione con le associazioni ambientaliste”.

A sostenere il voto per San Nicola Arcella alla XIII edizione de “Il Borgo dei Borghi”, l’intervento del sindaco Eugenio Madeo, che, ringraziando la Giunta regionale, ha rimarcato il valore simbolico della candidatura: “Rappresentare la Calabria è un’occasione importante non solo per il nostro Comune ma per l’intera regione. Una eventuale vittoria significherebbe accendere i riflettori sulla Calabria.

“San Nicola Arcella – ha spiegato con passione il sindaco Madeo – racchiude tutto ciò che la nostra terra può offrire: la montagna con il Parco del Pollino, il mare, con un elemento di attrazione fantastico, l’Arcomagno che è una meraviglia unica”. Nel ricordare l’intervento finanziato dalla Regione Calabria per la messa in sicurezza dell’Arcomagno, il Sindaco ha passato in rassegna le altre bellezze del borgo storico di San Nicola Arcella, presentando il video promozionale che è stato realizzato per l’occasione.

Al termine dell’incontro con la stampa, il sindaco, insieme agli assessori regionali, ha incontrato il presidente Roberto Occhiuto.

REGGIO – Salvataggio eroico a Cardeto: i Vigili del Fuoco strappano un uomo alla furia del torrente in piena

Cardeto (RC), 16 marzo – Un intervento ad altissimo rischio, conclusosi con un salvataggio che ha dell’eccezionale, quello portato a termine dai Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria nella serata di ieri.
Intorno alle ore 18:30 è stata allertata la Sala Operativa Metropolitana dei Vigili del Fuoco, perché un uomo era rimasto intrappolato con il proprio trattore nell’alveo del torrente Sant’Agata, improvvisamente ingrossatosi a causa della piena. Inutili i primi tentativi di soccorso da parte di alcuni residenti, che hanno cercato di metterlo in salvo con una fune senza riuscirci.
Determinante l’arrivo della squadra dei Vigili del Fuoco che, sotto il coordinamento del Capo Squadra Angelo Morello, ha messo in campo un’operazione di salvataggio tanto rapida quanto complessa. In pochi minuti è stata realizzata una teleferica che ha consentito ai soccorritori di raggiungere l’uomo ormai in balia della corrente.
Le operazioni si sono svolte in condizioni estreme: soccorritori e malcapitato sono stati travolti dall’acqua, rimanendo per alcuni istanti completamente immersi e bloccati nel torrente, mentre la piena continuava ad aumentare. Momenti di forte tensione che non hanno però fermato il coraggio e la determinazione della squadra.
Con un’azione decisiva e sprezzanti del pericolo, – tuffo nella piena – gli operatori rimasti a riva sono riusciti a recuperare sia l’uomo sia i colleghi, portando tutti in salvo. Il ferito è stato quindi trasferito in una zona più sicura, dove ad attenderlo vi erano i sanitari del 118, già allertati dalla sala operativa provinciale di Viale Antonino Candido.
Un intervento che testimonia, ancora una volta, l’elevatissima professionalità, il senso del dovere e lo straordinario spirito di sacrificio dei Vigili del Fuoco, protagonisti di un salvataggio che ha evitato una possibile tragedia.

CALABRIA – Riforma psichiatria, la proposta di Gaetano Nucera: ‘E’ tempo di cambiare, si metta al centro la persona’

Il presidente della Cooperativa Libero Nocera, Gaetano Nucera, ha consegnato alla presidenza della conferenza del 10 marzo alla cittadella di Catanzaro una proposta di riorganizzazione delle residenze e dei centri diurni psichiatrici. L’obiettivo è dare una svolta in senso moderno alla psichiatria calabrese che oggi si dibatte tra custodia e riabilitazione.

“È tempo di cambiare”, afferma Gaetano Nucera.

La psichiatria calabrese si trova oggi davanti a un bivio. Da una parte esiste un sistema di strutture residenziali e servizi territoriali che negli anni ha garantito assistenza a centinaia di persone con disagio psichico; dall’altra permane un modello organizzativo che rischia di non rispondere più ai principi della psichiatria moderna, orientata alla riabilitazione e all’inclusione sociale.

Una riforma necessaria per superare la logica custodiale

Le strutture residenziali psichiatriche, così come sono oggi organizzate, finiscono inevitabilmente per svolgere una funzione prevalentemente custodiale. Non per responsabilità degli operatori, che spesso lavorano con grande professionalità e dedizione, ma per effetto di un’organizzazione del sistema che non consente di sviluppare pienamente percorsi riabilitativi.

Con l’attuale dotazione di personale e con il numero limitato di ore dedicate alle attività terapeutiche e riabilitative, il rischio concreto è quello di trasformare le residenze psichiatriche in piccole strutture di istituzionalizzazione, lontane dallo spirito della riforma psichiatrica italiana e dai principi della legge Basaglia.

La psichiatria moderna deve invece essere fondata su un concetto diverso: la centralità della persona, la riabilitazione e il reinserimento nella comunità. Per questo motivo è necessario avviare una revisione dell’organizzazione delle strutture residenziali e dei centri diurni psichiatrici. Occorre rafforzare il personale dedicato alle attività riabilitative, aumentando il numero degli educatori, potenziando la presenza degli psicologi e degli assistenti sociali e garantendo un adeguato numero di operatori socio sanitari per assicurare continuità assistenziale nelle 24 ore.

Spazi terapeutici innovativi e inclusione sociale

È inoltre necessario prevedere la figura di un coordinatore delle attività riabilitative, che possa organizzare e monitorare quotidianamente i programmi terapeutici, considerato che il direttore sanitario è generalmente presente per poche ore settimanali. Accanto alla riorganizzazione del personale è fondamentale ripensare anche il ruolo degli spazi e delle attività riabilitative.

Le strutture psichiatriche non devono essere semplicemente edifici adeguati dal punto di vista sanitario, ma luoghi di vita e di inclusione sociale. Devono quindi essere dotate di spazi esterni adeguati per sviluppare attività terapeutiche innovative come la garden therapy, la pet therapy, gli orti sociali e le piccole fattorie sociali. Attività che permettono alle persone con disagio psichico di recuperare competenze, autostima e relazioni sociali.

Le strutture psichiatriche devono inoltre essere luoghi aperti alla comunità, non spazi chiusi e isolati. Attraverso laboratori, orti sociali e attività condivise con il territorio è possibile rendere concreta l’inclusione sociale e contribuire a superare lo stigma che ancora oggi accompagna la malattia mentale. Fare partire finalmente il servizio domiciliare mai avviatosi e un ruolo fondamentale in questo percorso deve essere svolto anche dai centri diurni psichiatrici, che rappresentano uno degli strumenti più efficaci per prevenire l’istituzionalizzazione e favorire la riabilitazione territoriale.

È necessario però definire finalmente una chiara organizzazione e una retta adeguata per questi servizi. Investire nella riabilitazione psichiatrica non significa solo migliorare la qualità della vita delle persone con disagio psichico, ma anche ridurre la durata delle permanenze nelle strutture e contrastare il fenomeno della migrazione sanitaria, che costringe molti pazienti calabresi a curarsi fuori regione. La Calabria ha oggi l’opportunità di costruire un sistema di salute mentale moderno, capace di integrare cura, riabilitazione e inclusione sociale.

Per farlo è necessario un cambio di passo: superare definitivamente ogni logica custodiale e investire realmente nella riabilitazione. Una sfida che riguarda non solo il sistema sanitario, ma l’intera comunità.

È tempo di cambiare. La psichiatria calabrese si trova oggi davanti a un bivio.

VIBO V. – Frane e strade bloccate per maltempo e decine di interventi dei Vigili del fuoco

Il maltempo continua a colpire duramente la Calabria, con il Vibonese tra le aree più interessate. Dalla serata di ieri i Vigili del fuoco sono stati impegnati in oltre 20 interventi, a causa di frane, smottamenti e alberi caduti.

Le criticità maggiori si registrano nei comuni di Gerocarne e Monterosso Calabro, dove diversi movimenti franosi hanno provocato l’interruzione di alcune strade provinciali. Attualmente il Gruppo operativo speciale è al lavoro lungo la Strada provinciale 54, nel tratto tra Filogaso e San Nicola da Crissa, interessato da colate di fango e cedimenti del terreno.

Particolarmente colpito anche il comune di Sorianello, dove nella notte una famiglia di quattro persone è rimasta isolata all’interno della propria abitazione a causa del crollo della strada di accesso. All’alba i Vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere la casa e a mettere in salvo gli occupanti.

Sempre a Sorianello, una frana in via Roma ha ostruito l’ingresso ad alcune abitazioni, rendendo necessario un ulteriore intervento per garantire condizioni di sicurezza e assistenza ai residenti.

Altri interventi sono stati effettuati nei comuni di Soriano Calabro, Filadelfia, Simbario e Joppolo, dove i pompieri sono intervenuti per rimuovere alberi caduti e mettere in sicurezza le aree colpite.

Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, mentre resta alta l’attenzione sul territorio per monitorare l’evolversi della situazione.

ARGHILLA’ – Via libera della REGI: Nesci (FDI-ECR), “Dall’Europa un’opportunità concreta per il Sud”

Bruxelles, 17/03/2026– “Il via libera della Commissione REGI al progetto di riqualificazione del quartiere Arghillà rappresenta un risultato importante e un’opportunità concreta per Reggio Calabria e per l’intero Mezzogiorno”.  Lo dichiara l’eurodeputato Denis Nesci (Fratelli d’Italia – ECR).

“Si tratta di una progettualità seria e strutturata, che affronta in maniera integrata le criticità del territorio – dal degrado urbano alla sicurezza, dall’inclusione sociale allo sviluppo economico – con un approccio multilivello e una visione di medio-lungo periodo”.

“L’approvazione in Commissione REGI – prosegue – consente ora l’invio del progetto alla Commissione europea, che ne valuterà la finanziabilità. Questo passaggio apre due possibilità: l’utilizzo degli strumenti già esistenti oppure la definizione di nuove linee di bilancio dedicate”.

“È esattamente questo il lavoro che stiamo portando avanti come Fratelli d’Italia e come maggioranza di governo: costruire progetti credibili, inserirli nei percorsi europei e creare le condizioni per attrarre risorse sui territori”.

“Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha rimesso il Mezzogiorno al centro dell’agenda politica ed economica, valorizzando gli investimenti, la coesione territoriale e la rigenerazione urbana come leve strategiche di crescita”.

“Arghillà può diventare un modello di intervento replicabile, capace di coniugare legalità, sviluppo e inclusione. Il nostro impegno continuerà in tutte le sedi istituzionali per accompagnare questo progetto fino al finanziamento e alla sua concreta realizzazione”.

Un importante contributo è stato fornito dal Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria.

“Arghillá é un progetto che sta a cuore anche alla politica del fare che lavora sui territori a contatto con i reali bisogni della gente” ha aggiunto l’onorevole sottolineando come, proprio il Consigliere comunale Demetrio Marino abbia manifestato massimo supporto per la progettualità in corso soprattutto per la parte operativa afferente la fase 2″.

Conclude Nesci: “città come Reggio Calabria devono rinascere dalla sinergia istituzionale e dalla capacità di fare rete avvalendosi di tecnici e con il sempre prezioso contributo delle nostre forze dell’ordine che sul territorio sono presidio di legalità. Siamo qui per servire i bisogni della gente e far rinascere comunità martoriate come quelle di Arghillá”.

SICILIA – Palermo-Catania, furgone sui binari: treno regionale lo travolge, attimi di paura

Grande spavento per i passeggeri del treno 5491, ma fortunatamente nessun ferito. L’incidente è stato causato dalla scarsa visibilità in prossimità di una curva. La cronaca ferroviaria siciliana registra così un nuovo, preoccupante episodio che ha coinvolto il convoglio lungo la dorsale Palermo-Catania.

Un violento impatto ha determinato l’interruzione della circolazione quando il treno in transito ha urtato un furgoncino fermo sui binari. L’accaduto ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza previsti per la sicurezza dei trasporti, con l’intervento delle autorità competenti per la gestione del traffico e l’assistenza alle persone coinvolte.

Dai primi rilievi emerge che il furgoncino era rimasto bloccato all’interno di un passaggio a livello regolarmente chiuso al traffico stradale. Il punto dell’impatto si trova subito dopo una curva, una condizione che ha ridotto sensibilmente la visibilità per il personale di macchina. Nonostante l’attivazione immediata dei sistemi di frenata, lo spazio a disposizione non è stato sufficiente a evitare la collisione con il mezzo, rimasto incastrato tra le barriere.

L’aspetto più rilevante riguarda l’assenza di conseguenze per le persone: a bordo del treno viaggiavano circa 50 passeggeri e non si registrano feriti. Nonostante il forte contraccolpo e lo spavento iniziale, le procedure di sicurezza hanno garantito la stabilità del convoglio, scongiurando esiti più gravi. Il personale di Trenitalia è intervenuto prontamente per rassicurare i viaggiatori e avviare le procedure di evacuazione e assistenza, in attesa dei mezzi di supporto.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rfi, impegnati a verificare le condizioni dell’infrastruttura e del materiale rotabile coinvolto. Sono in corso le valutazioni sui danni e sui tempi necessari per il ripristino della linea. Parallelamente, le direzioni operative stanno organizzando soluzioni alternative per la riprotezione dei passeggeri, predisponendo servizi sostitutivi per consentire a tutti di completare il viaggio.

REGGIO – Controlli straordinari della Polfer per il contrasto dei furti di rame in ambito ferroviario

La Polizia di Stato ha svolto, lo scorso 12 marzo, numerosi controlli su strada, presso i centri di rottamazione e di trattamento di rifiuti speciali e metallici, sulle aree e linee FS della regione.

L’attività è stata svolta dai poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Calabria nell’ambito dell’Operazione “Prevenzione e repressione reati dei furti di materiali ferrosi già ‘Oro Rosso’ ” dedicata, a livello nazionale, al contrasto dei furti di rame in ambito ferroviario.

La finalità dei controlli è di intercettare ed interrompere la filiera di illegalità legata al c.d. “oro rosso”, attraverso verifiche sulle autorizzazioni all’esercizio dell’attività ed al trattamento dei materiali nei centri di rottamazione, nonché sul rispetto delle normative ambientali e sulla tracciabilità dei metalli trattati.

I controlli effettuati dal personale della Polizia Ferroviaria, confermano l’elevata e costante attenzione sui furti di rame in ambito ferroviario, causa di considerevoli danni economici alle imprese e di disagi alla cittadinanza nella fruizione dei servizi pubblici e di pubblica utilità.

CROTONE – Maxi sequestro di droga e controlli amministrativi nell’area ionica

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio che ha interessato i centri di Cirò Marina e la frazione Torre di Melissa, conseguendo rilevanti risultati operativi sia nel contrasto al narcotraffico che nella vigilanza amministrativa.

L’operazione di maggior rilievo è stata portata a termine dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, i quali, grazie al supporto fondamentale del cane “Manco” del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, hanno individuato un ingente deposito di stupefacenti all’interno di un’abitazione disabitata e di libero accesso. Il formidabile fiuto dell’unità cinofila ha permesso di scovare, abilmente occultati, ben 18 kg di marijuana e diverso materiale plastico destinato al confezionamento delle dosi, tutto sottoposto a sequestro a carico di ignoti e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Crotone.

Parallelamente all’attività antidroga, l’impegno dell’Arma si è esteso alla tutela della legalità nel settore commerciale: i militari della Stazione di Cirò Marina, operando in stretta sinergia con il personale della SIAE – Mandataria di Crotone, hanno proceduto all’ispezione di diverse attività tra cui boutique, lounge bar e strutture alberghiere. I controlli si sono concentrati sulla regolarità dei permessi per la diffusione di contenuti protetti e sulle licenze per l’intrattenimento, portando alla contestazione di violazioni amministrative per svariate migliaia di euro. Questo massiccio intervento sottolinea l’importanza del presidio costante e della cooperazione tra i reparti dell’Arma e le autorità amministrative, garantendo una risposta incisiva sia nella repressione dei reati che nel monitoraggio del rispetto delle norme che regolano il commercio e i servizi sul territorio, a beneficio della sicurezza dell’intera collettività.