REGGIO – Incidente ad Archi Cep, auto si ribalta dopo lo scontro

Momenti di forte tensione nel pomeriggio ad Archi Cep, nella zona nord di Reggio Calabria, dove si è verificato un incidente stradale che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, lo scontro sarebbe avvenuto tra due veicoli, con una delle auto che non si sarebbe fermata allo stop, provocando l’impatto. A seguito dell’urto, uno dei mezzi si è ribaltato, finendo completamente capovolto sulla carreggiata.

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti gli agenti delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i sanitari, che hanno messo in sicurezza l’area e verificato le condizioni degli occupanti dei veicoli coinvolti.

Nonostante la dinamica impressionante e le immagini che hanno destato grande preoccupazione tra i residenti, fortunatamente non si registrerebbero feriti.

Resta ora da chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente, mentre il traffico nella zona ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi coinvolti.

CROTONE – Minacce e pressioni al padre per denaro, 34enne arrestato

Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Crotone con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del padre, al termine di un’attività investigativa che ha fatto emergere un quadro familiare particolarmente grave.

Secondo quanto ricostruito, l’anziano genitore sarebbe stato vittima per lungo tempo di comportamenti intimidatori e vessatori da parte del figlio, che avrebbe avanzato continue richieste di denaro accompagnate da minacce.

Le condotte, stando agli accertamenti, non si sarebbero fermate alle pressioni verbali. In più occasioni, infatti, l’uomo avrebbe messo a soqquadro l’abitazione del padre, generando un clima di paura e tensione costante all’interno della casa.

Una situazione diventata ormai insostenibile, tanto da spingere la vittima a nascondere gli oggetti di valore presenti in casa per timore che potessero essere sottratti, vivendo in uno stato di continua apprensione.

Alla luce degli elementi raccolti, l’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del 34enne, che è stato quindi trasferito in istituto penitenziario.

REGGIO – Inaugurata a Scilla la nuova caserma dei Carabinieri intitolata agli appuntati Antonino Fava e Vincenzo Garofalo Medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”

Nel corso della mattinata odierna, alla presenza del Presidente della Regione Calabria, Onorevole Roberto Occhiuto, e del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione e intitolazione della nuova sede della Stazione Carabinieri di Scilla.

INAUGURATA LA NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI INTITOLATA AGLI APPUNTATI ANTONINO FAVA E VINCENZO GAROFALO MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE “ALLA MEMORIA”.

L’evento, che giunge al termine di un percorso che ha consentito di offrire alla comunità un simbolo tangibile della legalità e un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio, è stato scandito da momenti solenni alla presenza di uno schieramento in armi composto dalla Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, da un picchetto d’onore, da rappresentanze dei Comandanti delle Stazioni Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dai militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” nonché dai labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.

La caserma dell’Arma è intitolata agli Appuntanti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, insigniti della Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria, per i fatti occorsi il 18 gennaio 1994 nei pressi dello svincolo autostradale di Scilla, quando nel corso di un servizio esterno furono attinti da numerosi colpi d’arma da fuoco da parte di malviventi.

Il Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale di Divisione Riccardo Sciuto, nel prendere la parola ha sottolineato il valore strategico della nuova sede della Stazione Carabinieri, evidenziandone la modernità, l’efficienza e la collocazione centrale, elementi pensati per rafforzare ulteriormente la capacità operativa del reparto e garantire una presenza dello Stato sempre più visibile e prossima ai cittadini.

Il Generale ha rimarcato come la struttura, dotata di ambienti più funzionali e adeguati alle esigenze di servizio, rappresenti non solo un significativo miglioramento logistico, ma anche un simbolo concreto dell’impegno dell’Arma quale presidio di legalità e tutela della sicurezza pubblica che contribuisce a consolidare il rapporto di fiducia con la comunità.

Rivolgendosi poi ai militari in servizio, il Generale Sciuto ha richiamato i valori fondanti dell’Istituzione, esortandoli a essere ogni giorno interpreti autentici del ruolo dell’Arma, punto di riferimento per i cittadini.

Nel concludere il proprio intervento, il Generale ha voluto rivolgere un pensiero particolarmente sentito alle signore Antonia Anile e Patrizia Scano, vedove dei militari caduti, e ai figli Ivana e Valerio Fava, nonché Guglielmo e Andrea Garofalo, testimoniando loro la vicinanza e la riconoscenza dell’Arma per il sacrificio e i valori che continuano a rappresentare.

In conclusione, il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha evidenziato come l’inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri di Scilla costituisca un segnale tangibile del rafforzamento della presenza dello Stato in un territorio straordinario, ma al contempo complesso.

L’intitolazione agli Appuntati Fava e Garofalo rappresenta un doveroso tributo al loro sacrificio e richiama tutte le istituzioni a un impegno ancora più incisivo nella costruzione di una Calabria libera dalla criminalità.

Il Presidente ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Sindaco di Scilla, per il costante impegno profuso sul territorio, e al Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, Generale Riccardo Sciuto, per l’opera quotidiana svolta dall’Arma a tutela della sicurezza e della legalità.

Nel suo intervento ha infine ribadito, quale Presidente della Regione, il pieno sostegno a questi presìdi, ritenuti fondamentali per garantire sicurezza, legalità e fiducia nelle comunità locali, sottolineando come la nuova struttura, moderna ed efficiente, rappresenti il simbolo di una Calabria che non dimentica i propri eroi e che, al fianco delle forze dell’ordine, lavora ogni giorno per assicurare sviluppo, libertà e giustizia a tutti i cittadini.

La cerimonia ha raggiunto il suo momento più toccante con la scopertura della targa di intitolazione della nuova caserma agli Appuntanti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, militari a cui è stata conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria.

Con l’inaugurazione odierna, l’Arma dei Carabinieri rinnova il proprio impegno quotidiano sul territorio, al fianco dei cittadini e a tutela del bene comune e delle comunità.

VIBO V. – Auto in fiamme nella notte a Vibo Marina: si indaga, non esclusa la pista dolosa

Notte di paura a Vibo Marina, dove un’auto è stata completamente distrutta da un incendio divampato nelle scorse ore lungo una strada della frazione costiera.

Le fiamme hanno avvolto una Bmw parcheggiata sotto l’abitazione del proprietario, propagandosi rapidamente fino a ridurre il veicolo a un cumulo di lamiere. I danni sono stati ingenti e l’auto è andata completamente distrutta.

Sull’origine del rogo sono in corso accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa quella dolosa: sul posto, infatti, sarebbero stati rinvenuti elementi riconducibili all’utilizzo di un liquido infiammabile.

Tempestivo l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Vibo Marina, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area, evitando conseguenze più gravi.

Sul luogo sono intervenuti anche Carabinieri e Polizia, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il proprietario del mezzo è stato ascoltato dagli investigatori.

Al momento nessuna pista viene esclusa, mentre proseguono gli accertamenti per individuare eventuali responsabilità.

Risultato storico per l’Europa: al via il primo Forum interparlamentare UE – Asia Centrale voluto dall’eurodeputata Giusi Princi

Si apre a Samarcanda, in Uzbekistan, il primo Forum interparlamentare tra Unione europea e Asia centrale, un evento storico fortemente voluto dall’europarlamentare Giusi Princi, in qualità di Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale, con l’obiettivo di affiancare alle relazioni bilaterali un confronto strutturato tra le due regioni, fondato sui valori democratici, sui principi del buon governo e sul rispetto dei diritti umani.

Per la prima volta nella storia, quindi, l’Unione europea promuove un Forum interparlamentare capace di riunire tutti i paesi di una regione. Un’iniziativa apripista, di rilievo strategico, che coinvolge nel dialogo con l’Unione i cinque Paesi dell’Asia Centrale: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

“Sin dal mio insediamento nel ruolo di Presidente della Delegazione per le relazioni con l’Asia Centrale – spiega l’On. Princi – ho lavorato con determinazione per consolidare un dialogo strutturato, stabile e di qualità con i cinque Paesi della regione, sempre più proiettati come attori autonomi sulla scena internazionale”.

Il valore dell’evento non risiede solo nel suo carattere innovativo, che vedrà gli eurodeputati, guidati dall’On. Princi, confrontarsi con i rappresentanti dei parlamenti dell’Asia centrale su temi quali connettività, crescita sostenibile, trasformazione digitale e Stato di diritto, ma anche nel contesto geopolitico di particolare complessità in cui si inserisce.

“Alla luce dei recenti sviluppi globali – afferma l’europarlamentare Giusi Princi -, l’Asia centrale sta assumendo una rilevanza sempre più strategica per l’Unione europea. Situata in una posizione geografica chiave tra Russia e Cina, la regione rappresenta uno snodo cruciale non solo sotto il profilo geopolitico, ma anche economico, infrastrutturale e culturale. In un contesto internazionale segnato da crisi e fattori di instabilità — l’invasione dell’Ucraina nel 2022, il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan nel 2021 e il conflitto in Medio Oriente — la cooperazione con l’Asia centrale offre all’Unione l’opportunità di diversificare i propri partenariati economici e multilaterali. In questo scenario, ambiti quali sicurezza, transizione energetica e approvvigionamento di materie prime critiche evidenziano una convergenza sempre più marcata degli interessi tra le due regioni”.

Da Samarcanda, crocevia storico della Via della Seta, la Presidente Princi, insieme ai cinque Paesi dell’Asia centrale, inaugura un nuovo spazio di confronto interparlamentare, con l’ambizione di affermare una “via” alternativa alla logica della forza, oggi sempre più ricorrente: la “via” del dialogo, al servizio dello sviluppo, del diritto internazionale e della democrazia.

“Il Forum interparlamentare tra UE e Asia Centrale – aggiunge l’On. Princi – assumerà un valore strategico non soltanto per l’Europa nel suo insieme, ma anche per i nostri territori. La Calabria e la città di Reggio – conclude – potranno beneficiare della creazione di un ponte solido di relazioni economiche, culturali e commerciali con i Paesi dell’Asia centrale, favorendo nuove opportunità di crescita, cooperazione e sviluppo”.

REGGIO – ’Ndrangheta, maxi confisca da 20 milioni, colpito presunto cartello di cosche

Nuovo duro colpo ai patrimoni della criminalità organizzata reggina. La Guardia di Finanza ha eseguito una confisca definitiva di beni per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro nei confronti di imprenditori ritenuti legati a un presunto “cartello criminale” riconducibile a diverse cosche di ’ndrangheta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sistema avrebbe visto il coinvolgimento di esponenti delle famiglie Chirico, Musolino, Ficara-Latella, Rosmini, Fontana-Saraceno, Ficareddi, Condello e Nicolò-Serraino, delineando una rete articolata e radicata sul territorio.

Il provvedimento è stato disposto dalla Corte d’Appello, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di Giuseppe Stefano Tito Liuzzo, detto “Pino”, 58 anni, della sua ex moglie Serena Assumma, 42 anni, e degli imprenditori Antonio Pavone, 65 anni, e Salvatore Saraceno, 69 anni.

L’attività patrimoniale, condotta dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, si inserisce nel solco dell’inchiesta “Araba Fenice”, che aveva già portato all’arresto di Liuzzo, successivamente divenuto collaboratore di giustizia.

Nel dettaglio, la confisca ha riguardato un vasto patrimonio: due ditte individuali, tre società di persone, quote di una società di capitali, sei immobili, un’autovettura, oltre 53 mila euro in contanti e otto orologi di pregio.

Un’operazione che conferma la strategia degli inquirenti nel colpire i patrimoni illeciti delle cosche, considerati il vero motore economico delle organizzazioni mafiose.