CALABRIA – Sanità, svolta in Calabria: dopo 17 anni stop al commissariamento

È una giornata destinata a segnare una svolta per la Calabria. Il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato la revoca del commissariamento della sanità regionale, ponendo fine a una gestione straordinaria durata ben diciassette anni.

La decisione è arrivata su proposta del ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, con il parere favorevole del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del ministro della Salute Orazio Schillaci.

Si tratta di un passaggio di grande rilievo istituzionale, che sancisce il ritorno alla piena gestione della sanità da parte della Regione Calabria, chiudendo una lunga fase caratterizzata da interventi straordinari e controllo diretto dello Stato.

Un ruolo centrale in questo percorso è stato svolto dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, nominato commissario nel 2021 dal governo Draghi e successivamente confermato dal governo Meloni, con l’obiettivo di portare a termine il piano di rientro e superare definitivamente il commissariamento.

Il commissariamento della sanità calabrese era stato avviato nel 2010, a seguito del disavanzo sanitario e della necessità di rientrare nei parametri economici. Da allora si sono susseguiti diversi commissari, in una fase complessa che ha spesso attirato l’attenzione nazionale per criticità e difficoltà gestionali.

Con la decisione del Governo si chiude dunque una lunga stagione e si apre una nuova fase, in cui la Regione torna ad avere piena responsabilità nella programmazione e nella gestione del sistema sanitario.

Un risultato che rappresenta un punto di arrivo importante, ma anche una sfida: quella di tradurre questa autonomia in servizi più efficienti e in una sanità finalmente all’altezza delle esigenze dei cittadini calabresi.

REGGIO – Ripepi trafigge il PD: “Ipocrisia oltre ogni limite. Prima limita la democrazia e poi finge di difenderla”

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di legislatura, l’Aula “Pietro Battaglia” ha discusso e approvato il Regolamento sui Comitati di quartiere, uno strumento che punta a rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. Un tema importante, da tempo al centro del dibattito politico cittadino e, non a caso, già inserito nel programma del centrodestra. Alla fine, però, è stata la maggioranza di centrosinistra a portarlo in approvazione: un dato che evidenzia, ancora una volta, le dinamiche di un bipolarismo politico in cui le idee spesso viaggiano oltre gli schieramenti, ma anche le contraddizioni che ne derivano.

Ci sono interventi che non passano inosservati. E quello di Massimo Ripepi è stato uno di questi: diretto, netto, senza giri di parole. Un attacco frontale, che mette in discussione non tanto il merito del provvedimento, quanto la coerenza politica di chi lo propone.

«L’ipocrisia del PD supera quella degli scribi e dei farisei. Approvano il ‘listone della vergogna’ che impedirà a centinaia di cittadini di candidarsi alle circoscrizioni e, contemporaneamente, approvano i comitati di quartiere dichiarandosi a favore della partecipazione popolare. Mai così in basso. Il nostro voto è favorevole solo perché siamo a favore della vera partecipazione popolare. Approvare questo provvedimento proprio alla fine della legislatura, inoltre, puzza solo di clientelismo» – affonda durissimo Ripepi.

Parole pesanti, certo. Ma che si inseriscono in un contesto che merita una riflessione più ampia e meno superficiale di quanto si voglia far credere.

Perché il nodo non è il regolamento sui comitati di quartiere, che anzi rappresenta uno strumento potenzialmente utile e condivisibile. Il punto è un altro: la tempistica. Dodici anni di amministrazione, dodici anni in cui certi strumenti di partecipazione sono rimasti nel cassetto, e poi – improvvisamente – tutto si accelera a ridosso delle elezioni.

Una coincidenza? Difficile sostenerlo con convinzione.

La politica, quando arriva a fine legislatura e comincia a “produrre” in modo compulsivo, rischia di trasformare anche le buone idee in strumenti sospetti. Perché ciò che conta non è solo cosa si fa, ma quando e perché lo si fa.

Ed è qui che l’accusa di ipocrisia, pur nella sua durezza, trova terreno fertile. Da un lato si introducono meccanismi che, di fatto, restringono la partecipazione – come nel caso del cosiddetto “listone” – dall’altro si sbandierano nuovi strumenti di coinvolgimento popolare. Due direzioni opposte che difficilmente possono convivere senza generare perplessità.

Se questo non è fumo negli occhi, allora è lecito chiedersi cosa lo sia.

Il rischio, concreto, è che i cittadini vengano chiamati a partecipare solo quando serve. Solo quando si vota. Solo quando è utile consolidare consenso.

Ed è proprio su questo punto che il dibattito politico dovrebbe essere più onesto, più trasparente. Perché la partecipazione non è uno slogan da campagna elettorale, ma un processo continuo, che si costruisce nel tempo, non negli ultimi mesi di mandato.

Ripepi ha scelto toni forti. Forse anche divisivi. Ma ha posto una questione che difficilmente può essere liquidata con sufficienza.

E adesso la parola passa ai cittadini. Con una consapevolezza in più: guardare non solo agli annunci, ma ai tempi e alle coerenze con cui arrivano.

REGGIO – Il Consiglio comunale dà via libera ai comitati di quartiere

Ok anche all’istituzione della banda musicale della Città di Reggio Calabria, della Consulta per la Legalità e della Commissione speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Approvata all’unanimità una risoluzione a sostegno dei lavoratori del Customer care Enel

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria, riunitosi in seconda convocazione nell’Aula consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio, ha approvato il Regolamento sui comitati di quartiere, nonché lo schema di atto costitutivo e Statuto cui ogni comitato dovrà fare riferimento. I comitati di quartiere sono indicati nei principi generali del Regolamento come libere formazioni sociali di natura apartitica, senza alcuno scopo di lucro, che rappresentano le rispettive comunità nell’ambito del territorio di riferimento, ne curano gli interessi e ne promuovono lo sviluppo. Tra le finalità principali c’è quella di promuovere iniziative e attività di interesse generale volte alla coprogettazione e alla realizzazione di interventi, in ambito di quartiere, sussidiari all’attività dell’Amministrazione, concorrendo attivamente alla cura dei beni comuni urbani.

Nel corso della stessa seduta è stata deliberata l’istituzione della banda musicale della Città di Reggio Calabria ed è stato approvato il relativo regolamento.

Approvata anche la proposta di modifica del Regolamento di attuazione degli istituti di partecipazione popolare per l’istituzione della Consulta per la Legalità.

Il Consiglio comunale ha inoltre dato via libera all’unanimità alla risoluzione relativa alla vicenda dei lavoratori operanti nel Customer care Enel: si tratta di circa 1000 lavoratori nella regione, dei quali 300 in servizio a Reggio Calabria, a cui il civico consesso ha espresso totale sostegno, opponendosi fermamente a ogni procedura che eluda la clausola sociale o violi il principio di territorialità della sede di lavoro, impegnando sindaco e Giunta alla costituzione di un tavolo di confronto con gli enti competenti e a coinvolgere la Regione Calabria per l’apertura di una vertenza regionale, oltre che il Governo per l’apertura di un tavolo nazionale.

Altro punto all’ordine del giorno approvato è quello riguardante l’istituzione della Commissione speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio, con il relativo regolamento.

Approvata all’unanimità anche la mozione, proposta dalla comunità bahà’ì di Reggio Calabria, per il conferimento della cittadinanza onoraria a Fariba Kamalabadi e Mahvash Sabet, considerate a livello internazionale figure simbolo delle donne e dei giovani che lottano per la libertà in Iran.

Il Consiglio comunale, infine, ha dato via libera all’unanimità all’atto di indirizzo che demanda al sindaco il compito di farsi promotore di tutte le azioni necessarie, presso le competenti sedi istituzionali, mirate all’avvio della procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale, in particolare attraverso la revisione dell’articolo 60 del Regolamento Ue n. 952/2013. Lo scopo è l’esclusione dei prodotti agricoli dall’ambito di applicazione al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine di tali prodotti l’indicazione del luogo di provenienza di cui al Regolamento Ue n. 1169/2011, per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori.

REGGIO – Ultimo Consiglio comunale di legislatura: sì ai comitati di quartiere tra applausi, polemiche e accuse politiche

Clima carico di significato politico e istituzionale nell’aula “Pietro Battaglia”, dove si sta svolgendo l’ultimo Consiglio comunale di questa legislatura. Un appuntamento che segna la chiusura di un ciclo amministrativo e che, inevitabilmente, si trasforma anche in un banco di confronto tra maggioranza e opposizione in vista delle prossime elezioni.

Tra i punti all’ordine del giorno, particolare rilievo ha assunto la discussione sul regolamento dei comitati di quartiere, presentato come strumento di partecipazione e decentramento amministrativo.

Il saluto di Vizzari e le criticità sollevate da Scordino

In apertura, l’intervento di Roberto Vizzari (Forza Italia), che ha annunciato la propria scelta di non ricandidarsi al Consiglio comunale:
«Ho chiesto di intervenire perché ritengo doveroso comunicare la scelta di non candidarmi, ma mi candido come sindaco di San Roberto. Non potevo non rispondere presente alla chiamata della mia città».

Un intervento dai toni personali e istituzionali:
«Non è una scelta a cuor leggero. Anche dai banchi della minoranza ho cercato di offrire un contributo alla mia città. Ringrazio i colleghi, abbiamo interpretato il ruolo con grande serietà».

«Sono convinto che la futura amministrazione, che auspico sia quella di Cannizzaro, non potrà fare altro che bene. Grazie e forza Reggio».

A seguire, Valentino Scordino (La Strada) ha portato in aula un tema sociale urgente:
«Ritardi nei pagamenti di due lotti degli assistenti educativi: si colga immediatamente la serietà del problema. Durante le festività pasquali sono rimasti senza stipendio».

Un appello diretto all’aula:
«Approfondiremo e proporremo soluzioni fattive. Preghiamo di intervenire urgentemente e fornire risposte. Lo dobbiamo come Consiglio comunale».

Regolamento sui comitati di quartiere, Giuseppe Marino: “Strumento fondamentale di partecipazione”

Sul regolamento dei comitati di quartiere è intervenuto Giuseppe Marino (PD), illustrando il percorso e il significato del provvedimento:
«Si tratta di un regolamento per il 90% frutto delle proposte dei cittadini. È un percorso che parte dal basso e raccoglie l’esigenza legittima di partecipazione».

Marino ha sottolineato il valore politico e democratico dell’iniziativa: «I comitati sono associazioni libere e spontanee, radicate nei quartieri. Stiamo discutendo di uno strumento importantissimo, soprattutto in un momento di profonda crisi della democrazia».

E ha spiegato l’obiettivo operativo: «Tutti i 60 quartieri della città, già individuati nel 2024, dal prossimo mese di giugno potranno dotarsi di un comitato. I cittadini potranno partecipare alle commissioni, accedere alle registrazioni e contribuire attivamente alla vita amministrativa».

Ripepi: sì al regolamento, ma attacco frontale alla maggioranza

Di tutt’altro tono l’intervento di Massimo Ripepi (Alternativa Popolare), che pur annunciando voto favorevole, ha sferrato un duro attacco politico alla maggioranza.

«Voterò favorevolmente a questo regolamento, ma voglio dire la verità: voi siete ipocriti. Siete la dimostrazione reale dell’ipocrisia», ha esordito senza mezzi termini.

Ripepi ha contestato tempi e modalità dell’approvazione: «Questa delibera è stata portata agli estremi confini della legislatura per questioni elettoralistiche. Avete approvato il listone unico della vergogna sulle Circoscrizioni per vincere qualche seggio e ridurre la democrazia. Tantissime persone non si potranno candidare. Non è una questione personale, Marino svolge il suo lavoro. Ma non so chi abbia fatto questa operazione sul listone unico: è un danno alla democrazia».

«Più partecipazione c’è meglio è. Noi del centrodestra le avevamo già inserite nel programma, oggi la sinistra le realizza: questo è il bipolarismo che da sempre li caratterizza».

Ripepi ha però insistito sulle accuse: «State partorendo una serie di provvedimenti alla fine della legislatura solo per scopi elettorali. Mi auguro che i cittadini non ci caschino».

«Parlate di partecipazione, ma avete distrutto le consulte. Approvate codici etici e poi non li rispettate. Accogliamo anche questo provvedimento, pur essendo un’operazione elettorale. Per rispetto delle istituzioni voterò a favore, ma andrò in tutti i quartieri a spiegare la verità che si cela dietro questo regolamento».

REGGIO – Nomina Giuseppe Campagna a Presidente del Tribunale, Ripepi (AP): “Garanzia di legalità e rigore istituzionale per Reggio.”

“La nomina di Giuseppe Campagna alla guida del Tribunale di Reggio Calabria non è solo una notizia positiva per il mondo giudiziario, ma rappresenta un segnale di stabilità e competenza per l’intera comunità reggina”. Lo afferma in una nota Massimo Ripepi, Consigliere Comunale, Presidente della Commissione Controllo e Garanzia e Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria.

“Conosciamo bene lo spessore umano e professionale del dottor Campagna, un magistrato che ha saputo negli anni interpretare il proprio ruolo con equilibrio e assoluta dedizione”, prosegue Ripepi.

“In una città complessa come la nostra, avere al vertice del Tribunale una figura che conosce profondamente le dinamiche del territorio è un valore aggiunto imprescindibile. Come Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, non posso che salutare con estremo favore una scelta che valorizza il percorso intrapreso e assicura la continuità di un impegno instancabile a difesa delle regole.”

“Il lavoro che attende il nuovo Presidente è di estrema responsabilità”, prosegue Ripepi. “Siamo certi che, sotto la sua guida, il Tribunale continuerà a essere quel presidio di legalità invalicabile di cui Reggio ha bisogno per crescere. La sua esperienza e il suo rigore sono la migliore risposta alle istanze di giustizia che arrivano dai cittadini e dalle istituzioni sane della città.”

“Ho sempre creduto nella giustizia”, puntualizza il Segretario di AP, “e forte di una esperienza personale particolarmente intensa, sento il dovere di invitare tutti a non perdere fiducia: talvolta è necessario attendere, ma grazie all’operato di giudici giusti, la giustizia umana, che precede quella divina, arriva.”

“A nome di Alternativa Popolare e del mio ufficio istituzionale, rivolgo al Presidente Campagna i più sinceri auguri di buon lavoro, fiducioso che il suo mandato saprà onorare una volta di più il prestigio della magistratura reggina, pilastro fondamentale per il riscatto del nostro territorio”, conclude Massimo Ripepi.

 

REGGIO – Presentata a Palazzo San Giorgio la terza edizione del Festival “Primavera della Bellezza”

Battaglia: “Reggio città di Cultura:in un Mediterraneo ricco di storia dobbiamo investire su un’identità riconoscibile

Si è svolta la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del festival “La Primavera della Bellezza”, presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, alla presenza del sindaco ff della Città metropolitana, Carmelo Versace, e del sindaco ff del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia. Ad illustrare l’articolato programma è stato il presidente A.I.Par.C. Nazionale ETS, Salvatore Timpano, in qualità di soggetto proponente ed organizzatore della manifestazione.

“La Primavera della Bellezza”, festival delle arti nella stagione del risveglio, si svolgerà dall’11 al 24 aprile 2026 presso il Castello Aragonese, proponendo un calendario che intreccia mostre, simposi, musica, canto, teatro, poesia e opera dei pupi. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Parchi Culturali Nazionale ETS in partenariato con il Comune di Reggio Calabria, si inserisce in una visione che riconosce nella cultura uno strumento di crescita e di riscatto per il territorio cittadino e metropolitano, valorizzando un luogo simbolo come il Castello Aragonese.

Nel corso dell’incontro il sindaco Domenico Battaglia ha evidenziato la solidità della proposta culturale e la qualità del programma illustrato, sottolineando come l’iniziativa contribuisca ad elevare l’offerta culturale e turistica della città e rappresenti un segnale di ripartenza dopo un periodo complesso per il territorio.

“Il Castello diventa sempre più sede di cultura; il lavoro del Settore di competenza consente di coordinare numerose iniziative che hanno un unico obiettivo: dire che Reggio c’è, offre opportunità e non è soltanto una passeggiata, ma una città ricca di appuntamenti per cittadini e visitatori. Dobbiamo fare di più, rendere questa iniziativa strutturale e sostenerla nel tempo”.

Il primo cittadino ha quindi richiamato la necessità di rafforzare il sistema culturale locale, puntando su una visione integrata e strategica.

“Reggio dispone di realtà importanti come Conservatorio, Accademia di Belle Arti e Teatro. Mettere a sistema queste risorse significa immaginare un vero distretto culturale capace di produrre e offrire cultura. In un Mediterraneo ricco di storia dobbiamo investire su un’identità riconoscibile; le istituzioni devono essere promotrici di questa visione”.

Nel corso della conferenza è intervenuto anche l’assessore Paolo Brunetti, già vicesindaco, che ha seguito amministrativamente il festival sin dalla prima edizione, sottolineando il valore del percorso costruito nel tempo e il ruolo dell’amministrazione nel sostenere le proposte provenienti dal territorio. Brunetti ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un’occasione per vivere pienamente gli spazi culturali cittadini, a partire dal Castello Aragonese, e per rafforzare il rapporto tra istituzioni e realtà associative.

“La disponibilità a mettere a disposizione ciò che offre la città, a partire dal Castello Aragonese, consente oggi di valorizzare un bene che appartiene alla comunità” ha dichiarato Brunetti. “La primavera della bellezza deve diventare un appuntamento fisso negli anni – ha continuato – inserendosi, inoltre, in un periodo particolarmente significativo per la città: tra le ricorrenze di San Giorgio e della Liberazione, rappresentando anche un’occasione per destagionalizzare l’offerta turistica e far conoscere ai visitatori le tante realtà culturali attive sul territorio”.

Tra gli interventi va registrato anche quello della dirigente del liceo “T. Campanella e M. Preti Frangipane”, Lucia Zavettieri; che ha evidenziato come la collaborazione e la partecipazione fattiva dei due licei diventino opportunità per allievi ed allieve di esprimere il proprio estro creativo o di offrire contributi rispetto ai propri percorsi scolastici ed agli elementi che li caratterizzano.

In chiusura, per il Comune di Reggio, sia Daniela Neri che Pasquale Borrello (in qualità di responsabili di Biblioteca, Pinacoteca e Castello Aragonese) hanno evidenziato come eventi del genere contribuiscano a far vivere i nostri presidi e monumenti culturali; valorizzandone le funzioni ed avvicinando il mondo della cultura alla popolazione. Hanno inoltre ricordato che la programmazione prosegue anche per tutta l’estate e, ormai, durante tutto l’anno.

Giusi Princi: “Università e formazione per costruire relazioni autentiche e contrastare la fragilità emotiva dei giovani”

“In questa fase storica è fondamentale sensibilizzare sulla fragilità relazionale ed emotiva che interessa molti giovani, riportando al centro il valore dei legami e promuovendo percorsi educativi capaci di accompagnarli nella costruzione di relazioni autentiche e consapevoli”. Così l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, partecipando in videocollegamento alla presentazione del volume “Affetti in saldo” presso l’Università della Calabria. Il progetto editoriale e formativo nasce all’interno dei corsi di Pedagogia sociale ed è dedicato all’analisi della trasformazione dei legami affettivi e alla crescente fragilità relazionale che interessa le giovani generazioni. Il volume è il risultato di un percorso didattico e laboratoriale promosso dal Professore Giovanbattista Trebisacce, docente di Pedagogia generale e sociale, che ne ha curato l’impianto scientifico e la direzione.

“È stato motivo di orgoglio – afferma l’On. Princi – partecipare a un momento così significativo, un incontro di alto profilo, promosso e coordinato dal Prof. Giovanbattista Trebisacce, che ha visto il coinvolgimento attivo e qualificato degli studenti”.

Un ruolo centrale è stato svolto dalle studentesse coinvolte, che hanno contribuito trasformando esperienze, osservazioni e riflessioni in una narrazione corale, critica e attuale. Attraverso voci diverse, tutte al femminile – Federica, Chiara, Gaia, Miriam, Serena, Loredana, Carola ed Erica – il progetto restituisce uno sguardo autentico sui legami affettivi, offrendo una lettura diretta e consapevole delle dinamiche relazionali contemporanee.

“Desidero complimentarmi – continua l’eurodeputata – con il Professore Trebisacce per aver dato voce ai giovani valorizzando le loro idee attraverso un laboratorio esperienziale. Il suo impegno rappresenta un riferimento prezioso per chi opera nel campo della formazione e delle politiche educative. L’apporto delle studentesse è stato poi determinante per rendere il lavoro vivo e attuale, trasformando teoria ed esperienza in consapevolezza e spirito critico”, ha aggiunto l’On. Princi.

L’iniziativa ha rappresentato un momento qualificato di confronto tra università, istituzioni e territorio, offrendo l’occasione per una riflessione condivisa sulle nuove dinamiche relazionali e sul ruolo dell’educazione nei processi di crescita personale e sociale.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche al coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. “La presenza del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, la Dott.ssa Loredana Giannicola – evidenzia l’europarlamentare calabrese -, ha rappresentato un valore aggiunto poiché ha consentito di collegare questa esperienza al sistema scolastico e alle realtà educative del territorio, favorendo la diffusione di percorsi innovativi. Sono certa che, alla luce della sua consolidata esperienza e delle riconosciute competenze in ambito educativo e manageriale, la Dott.ssa Giannicola saprà accompagnare e valorizzare al meglio questo progetto, contribuendo a tradurlo in azioni strutturate e durature in ambito formativo”, ha aggiunto l’Onorevole Princi.

“Affetti in saldo – prosegue – si configura così come un’esperienza formativa significativa, capace di integrare didattica, ricerca e partecipazione attiva, offrendo un contributo concreto alla comprensione delle trasformazioni dei legami affettivi e alle sfide educative contemporanee. Sono certa – conclude l’europarlamentare calabrese – che il volume si affermerà quale autorevole strumento pedagogico di riflessione e approfondimento”.

Campagna presidente del Tribunale, Battaglia: «Una nomina di grande valore per il nostro territorio»

Il sindaco f.f.: «Da parte di tutta l’Amministrazione comunale formulo a Campagna i più sinceri auguri di buon lavoro»

«Le più vive congratulazioni a Giuseppe Campagna per la nomina a presidente del Tribunale di Reggio Calabria». Con  queste parole il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, esprime il suo apprezzamento per la designazione deliberata dal Plenum nella seduta dell’8 aprile 2026.

«Si tratta di un riconoscimento significativo del suo percorso professionale e delle competenze maturate nel corso degli anni. Una nomina di grande valore per il nostro territorio – ha aggiunto Battaglia  – che premia un magistrato di comprovata esperienza, equilibrio e dedizione al servizio della giustizia. Sono certo che saprà svolgere il suo incarico con autorevolezza e senso delle istituzioni, contribuendo al rafforzamento dell’efficienza e della credibilità del sistema giudiziario. Da parte di tutta l’Amministrazione comunale formulo a Campagna i più sinceri auguri di buon lavoro, nella convinzione che il suo operato sarà improntato ai più alti principi di legalità, trasparenza e tutela dei diritti dei cittadini».

PALMI (RC) – Sotto il pavimento un bunker blindato: scoperto il nascondiglio segreto

Un casolare isolato, nelle campagne della Piana di Gioia Tauro, nascondeva un bunker costruito per non essere scoperto: sotterraneo e celato sotto una botola perfettamente mimetizzata nel pavimento. A portarlo alla luce sono stati i Carabinieri della Compagnia di Palmi, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio. 

Determinante l’intuito investigativo dei militari, supportati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Vibo Valentia. Durante la perquisizione, alcune anomalie nella pavimentazione del locale principale hanno attirato l’attenzione dei militari dell’Arma. Da lì, la scoperta: un accesso nascosto conduceva a un ambiente sotterraneo realizzato in cemento armato. 

All’interno, un vero e proprio bunker: isolato, invisibile dall’esterno e dotato di un sistema di aerazione artigianale, segno di una struttura progettata nei dettagli per garantire autonomia e segretezza. Un luogo verosimilmente destinato all’occultamento di armi e sostanze stupefacenti o, all’occorrenza, a rifugio per chi intende sottrarsi alle ricerche. 

Nel vano sotterraneo e nel casolare, i Carabinieri hanno rinvenuto un arsenale: armi da fuoco con matricola abrasa e ingenti quantitativi di munizioni di vario calibro, custoditi in modo tale da far ipotizzare una disponibilità continuativa e organizzata. 

Nel corso dell’operazione, un uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni. 

Un risultato che si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo e prevenzione attuato dall’Arma nella Piana di Gioia Tauro, finalizzato a contrastare ogni forma di illegalità e a rafforzare, giorno dopo giorno, la presenza dello Stato sul territorio. 

Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva. 

PELLARO – Rigenerazione urbana, Battaglia: «Nascerà un progetto di housing sociale con un parco»

Avviato l’intervento di rigenerazione urbana a San Giovanni dove un bene confiscato alla criminalità organizzata è stato consegnato dall’Amministrazione comunale alla ditta incaricata dei lavori

Avviato l’intervento di rigenerazione urbana a San Giovanni di Pellaro, dove un bene confiscato alla criminalità organizzata è stato consegnato dall’Amministrazione comunale alla ditta incaricata dei lavori. Sul posto erano presenti il sindaco di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Brunetti e il consigliere comunale Giuseppe Marino, insieme ai rup, al dirigente e ai tecnici dell’impresa esecutrice.

«Si tratta di un intervento rispettoso dal punto di vista ambientale – ha affermato il sindaco Battaglia – che prevede la realizzazione di un parco di ampia estensione in un’area che era abbandonata da anni. Il progetto integra anche un’azione di housing sociale: il fabbricato esistente sarà demolito e ricostruito secondo nuovi standard abitativi e di sicurezza. L’intervento abitativo sarà accompagnato da un’importante azione sociale e di reinserimento lavorativo. In particolare, saranno create start-up innovative nel settore agroalimentare, come richiesto con forza dalle associazioni di categoria e agricole. Vogliamo creare uno spazio per le nuove generazioni, valorizzando il potenziale agricolo dell’area, a partire dal bergamotto, ma anche dalle coltivazioni tipiche, dai vigneti ai mandorleti e da tutte le attività presenti in questa zona».

Sul fronte dei finanziamenti, l’assessore Brunetti ha sottolineato: «Consegniamo oggi i lavori alla ditta incaricata. Si tratta di fondi comunitari, inizialmente Pon Metro e oggi Poc. Dimostriamo così di saper attrarre, progettare e spendere risorse europee. Il progetto è stato realizzato da professionisti di alto livello della nostra città ed è stato ammesso a finanziamento dall’Unione Europea».

Infine, il consigliere Marino ha aggiunto: «Questo intervento consentirà al quartiere di San Giovanni di Pellaro di usufruire di un nuovo spazio pubblico: un parco aperto alle famiglie, che si affiancherà all’asilo nido in costruzione nelle vicinanze e agli altri interventi di rigenerazione urbana già avviati a Pellaro, come Piazza Municipio, lo stadio, Borgo Nocille e il polo dell’infanzia di Bocale».