CIMINA’ (RC) – Scoperto arsenale nascosto: fucili e munizioni in un rifugio segreto

Nel cuore impervio dell’Aspromonte, precisamente a Ciminà (RC), è stato scoperto un rifugio segreto. Qui, i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, collaborando con lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno effettuato un intervento decisivo contro il traffico illegale di armi, localizzando un deposito clandestino abilmente nascosto e pronto all’uso.

Il ritrovamento durante i controlli sul territorio

L’operazione è parte di una serie di controlli mirati contro la criminalità, che ha visto i militari impegnati in un assiduo rastrellamento in un’area demaniale di difficile accesso. In tale contesto, è stato scoperto un astuto sistema di occultamento: un tubo di plastica, accuratamente celato all’interno di un muretto a secco, si è rivelato un vano segreto, ingegnoso nella sua capacità di sfuggire a occhi poco esperti.

All’interno del rifugio sono emersi due fucili – uno dei quali artigianale – e circa cinquanta munizioni di diversa calibrazione. Tutti gli oggetti rinvenuti si presentavano in ottime condizioni, suggerendo un utilizzo recente e la possibilità di un impiego imminente.

Il contesto e le indagini in corso

Questo ritrovamento acquista una significativa importanza all’interno del quadro territoriale, evidenziando come le zone rurali e demaniali dell’entroterra aspromontano continuino ad essere scelte per l’occultamento di armi e strumenti illegali. In tale situazione, l’operato diligente e continuo dei Carabinieri si conferma essenziale per garantire sicurezza e legalità.

Le indagini, sotto la supervisione della competente Autorità Giudiziaria, sono attivamente in corso e si focalizzano sull’identificazione dei responsabili, oltre a ricostruire eventuali collegamenti con gruppi di criminalità organizzata operanti nel comprensorio della Locride.

Questo intervento si inserisce in un più vasto piano di prevenzione e repressione dei reati legati alle armi, con Carabinieri e Magistratura impegnati in un’incessante e collaborativa azione di controllo.

Calabria in difficoltà: richiesta di stato di calamità per l’agricoltura dell’Alto Ionio

Richiesta di stato di calamità per l’agricoltura calabrese

La Regione Calabria ha inoltrato una formale domanda di riconoscimento dello stato di calamità naturale, focalizzandosi in particolare sul comparto agricolo nei comuni dell’Alto Ionio. Questo è stato reso noto dall’ufficio stampa regionale, che ha sottolineato le gravi conseguenze subite dagli agricoltori a seguito dei violenti eventi atmosferici che hanno colpito l’area il primo aprile scorso.

L’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha rimarcato la prontezza con cui si è affrontata la situazione, affermando che questa azione è cruciale per garantire il supporto necessario agli operatori del settore, che hanno subito ingenti danni alle loro attività. La richiesta avanzata al Governo nazionale segna un passo significativo verso l’ottenimento delle risorse destinate a sostenere la ripresa delle aziende agricole coinvolte.

COSENZA – Valigia sospetta vicino a scuola: scatta l’allarme, studenti trasferiti in palestra

Ieri a Cosenza è scattato l’allerta per una valigia dimenticata nelle immediate vicinanze dell’Istituto Comprensivo, situato in via Rodotà. Il ritrovamento del bagaglio in un’area sensibile nei pressi della scuola ha portato le autorità a intervenire prontamente. I carabinieri sono giunti sul posto, bloccando l’accesso alla zona e vietando il transito sia agli automobilisti che ai pedoni, in attesa dell’arrivo del nucleo Artificieri dell’Arma.

In via precauzionale, la direzione scolastica ha disposto il trasferimento degli studenti dalle aule verso la palestra, che è stata designata come un luogo sicuro e protetto rispetto all’area interessata dalle operazioni.

REGGIO – Arrestato dopo aver spruzzato benzina sulla casa dei genitori

Una notte inquietante ha avvolto Reggio Calabria, precisamente nelle colline a sud della città. Un individuo ha infranto il divieto di avvicinamento stabilito nei confronti dei genitori, dando luogo a una situazione di pericolo nei pressi della loro abitazione.

L’incidente è avvenuto tra la sera del 27 e il mattino del 28 aprile. Da quanto risulta, l’uomo si è avvicinato alla casa dei familiari per ragioni ancora da chiarire, nonostante fosse soggetto a restrizioni legali.

Intervento tempestivo delle forze dell’ordine

L’intervento tempestivo degli agenti delle Volanti della Polizia di Stato, presenti presso la Questura di Reggio Calabria, ha permesso di evitare un’escalation di violenza.

Arresto e indagini in corso

Fortunatamente, grazie alla prontezza degli agenti, l’uomo è stato bloccato e la situazione di tensione è stata riportata sotto controllo. Attualmente, l’uomo si trova in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Istat prevede che nel 2024 la Calabria avrà 1.834.646 residenti, segnando un nuovo record di denatalità

Nel 2024, la Calabria registra un numero di residenti che si attesta a 1.834.646, con una leggera diminuzione dello 0,2% rispetto all’anno precedente, corrispondente a 3.922 abitanti in meno. L’Istat, attraverso il censimento permanente, segnala che il 64,5% della popolazione risiede nelle province di Cosenza e Reggio Calabria. Dallo studio emerge un allarmante incremento della denatalità, con i nuovi nati che scendono a 12.679, 603 in meno rispetto al 2023. Anche il numero di nati stranieri mostra un calo.

È importante sottolineare che, nonostante il decremento generale della popolazione, quella straniera mostra una crescita del 5,5%, equivalente a 5.532 individui, il che aiuta a compensare la diminuzione complessiva. Gli stranieri, che ammontano a 105.439, rappresentano il 5,7% della popolazione regionale e provengono da ben 153 nazioni, con la Romania (24,3%), il Marocco (14,4%) e l’Ucraina (7,0%) in testa.

Il 2024 ha visto una diminuzione del tasso di mortalità, che scende da 11,9 a 11,3 per mille, registrando 1.157 decessi in meno rispetto all’anno passato. Il calo è particolarmente marcato nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. La popolazione femminile, che rappresenta il 50,9% del totale, supera di oltre 30.000 unità quella maschile, una differenza attribuibile alla maggiore longevità delle donne. L’età media, secondo l’Istat, è leggermente aumentata da 46 a 46,2 anni. Crotone si conferma come la provincia più giovane con un’età media di 44,8 anni, mentre Catanzaro e Cosenza risultano le più anziane, con età media di 46,7 anni. Un quarto della popolazione calabrese (28,3%) abita in comuni con una popolazione tra 1.001 e 5.000 abitanti, mentre oltre un quinto (20,9%) risiede in comuni che contano tra 5.001 e 10.000 abitanti.

FONTE: ANSA

COSENZA – Presentato a Cassano all’Ionio l’osservatorio diocesano sui fenomeni legati alla mafia

Durante un convegno tenutosi al teatro comunale di Cassano all’Ionio, è stata presentata la creazione di un osservatorio diocesano dedicato ai fenomeni mafiosi e alla promozione della legalità.

Monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano e vicepresidente della CEI, ha descritto l’iniziativa come uno strumento fondamentale per osservare, studiare e denunciare le ingiustizie, oltre a supportare le vittime di forze occulte e poteri tangibili che opprimono il territorio. Il convegno ha preso il titolo ‘Vangelo e giustizia dialogano. Quale argine contro la ‘ndrangheta’, e ha visto la partecipazione del procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, e del sindaco di Cassano, Gianpaolo Iacobini.

“Questo osservatorio rappresenta una significativa intuizione pastorale”, ha affermato Savino, reiterando il desiderio di collaborare con le forze dell’ordine e le realtà impegnate nella legalità. “Crediamo fermamente che la legalità sia il canale per ottenere giustizia. Il tema della serata è di grande rilevanza: ‘Vangelo e giustizia’. Ricordo che nel 2014, durante un’omelia sulla spianata di Sibari, Papa Francesco ha scomunicato i mafiosi. Dobbiamo recuperare questa memoria e formare coscienze collettive”.

Il procuratore D’Alessio, rispondendo a una domanda riguardante la situazione nella Sibaritide, ha sottolineato l’importanza della consapevolezza dei cittadini. “Se le persone non si rendono conto della necessità di ribellarsi e di farsi sentire, anche la presenza forte dello Stato risulta insufficiente. Lo Stato è attento e presente, ma il nostro lavoro deve essere integrato dal senso civico dei cittadini”, ha concluso.

Il sindaco Iacobini ha rimarcato l’unicità di questo incontro, definendolo un battesimo simbolico per un osservatorio che mira a tenere viva la coscienza collettiva. “Questo strumento non deve solo svolgere un ruolo di raccordo tra le varie realtà locali, ma anche fungere da pungolo per chi ha la responsabilità di garantire la legalità ogni giorno”, ha affermato.

FONTE: ANSA

COSENZA – Tragedia davanti casa: 49enne travolta e uccisa dalla sua auto in movimento

Oggi, a Fuscaldo, un drammatico incidente ha portato alla morte di una donna di 49 anni, coinvolta in un tragico imprevisto con la propria automobile. Secondo la prima ricostruzione fornita dai carabinieri, la vittima stava aprendo il cancello della sua abitazione quando ha lasciato il veicolo in movimento. Purtroppo, non accorgendosi che l’auto si era messa in moto, è stata colpita e schiacciata contro la recinzione.

Le operazioni di soccorso si sono rivelate vane. Il personale del 118 ha richiesto anche l’elisoccorso, ma non c’è stato nulla da fare. Nel frattempo, i carabinieri della compagnia di Paola e la Polizia locale hanno avviato le indagini per chiarire ogni aspetto dell’accaduto, mentre i Vigili del fuoco sono stati chiamati per estrarre il corpo, rimasto intrappolato sotto il veicolo. Entrambi, l’auto e la salma, sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti.

FONTE: ANSA

REGGIO – [INTERVISTA] Cannizzaro riunisce i candidati ad Arghillà e lancia l’appello: “No ai voti della ’ndrangheta, servono voti liberi”

Francesco Cannizzaro sceglie Arghillà per lanciare uno dei messaggi più forti della sua campagna elettorale. Non un luogo qualunque, ma uno dei quartieri simbolo del degrado e dell’abbandono urbano, che il candidato sindaco del centrodestra indica come area da riqualificare e restituire alla città.

Davanti ai candidati delle liste che sostengono la sua corsa a Palazzo San Giorgio, Cannizzaro ha voluto mettere un punto fermo: nessun compromesso, nessuna ambiguità, nessun voto sporco.

«Ho scelto questo luogo perché Arghillà, anche a livello nazionale, sta mortificando la nostra città. È il luogo simbolo del degrado. Conosco bene la situazione, sto studiando da tempo il dossier e faremo qualcosa di importante. Con l’aiuto del Governo regionale e centrale potremo dare risposte concrete».

Poi il passaggio politico più netto: «Il mio vuole essere un messaggio simbolico. Qui ci sono persone perbene e noi abbiamo già vinto per questo. In giro si parla di “fenomeno Cannizzaro”, ma non c’è nessun fenomeno. Cannizzaro può diventare un bravo sindaco solo se al suo fianco ci sarà gente come voi».

Cannizzaro ha quindi richiamato tutti alla massima attenzione durante la campagna elettorale: «Tanti soggetti vicini alla ’ndrangheta e alle cosche tentano di aggrapparsi a chi può vincere. Può capitare di incontrare persone che non si conoscono, stringere mani, scambiarsi numeri. Il rischio è serio. Non sono qui a fare il maestrino, ma a lanciare un appello: a questi fenomeni noi diciamo no, grazie. Anzi, li teniamo lontani».

Durante l’incontro, il candidato ha letto e consegnato una lettera a tutti i candidati della coalizione. Un documento politico e morale, con un messaggio chiaro:

«Non scendete a compromessi, mai, con nessuno, per nessun motivo. Non lasciate che la ricerca di un voto in più offuschi la lucidità delle vostre scelte. Reggio ha già pagato prezzi troppo alti. Noi siamo contro la ’ndrangheta, sotto ogni forma».

E ancora: «Serve anzitutto il coraggio del no. Se avvertite anche soltanto l’ombra di un dubbio su una persona che vi si avvicina, su una proposta o su un sostegno, abbiate la forza di dire no. Subito. Senza tentennamenti. Servono voti puliti, liberi, trasparenti».

Il passaggio più duro arriva poco dopo: «Meglio un voto in meno oggi che un’ombra sulla nostra dignità domani. Perché la ’ndrangheta ci fa schifo».

Cannizzaro ha poi rivendicato la necessità di una politica libera da ogni condizionamento: «Reggio non ha bisogno di figure grigie. Ha bisogno di persone serie, libere, responsabili, capaci di amare questa terra più del proprio interesse personale».

Infine, il ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura: «È doveroso ringraziare uomini e donne in divisa e la magistratura per la loro opera quotidiana. Portiamo avanti questa sfida con le mani pulite e il cuore libero».

Un appello che, da Arghillà, diventa manifesto politico: la battaglia per Reggio, nelle parole di Cannizzaro, passa anche da qui. Dalla capacità di dire no, senza paura, a ogni forma di condizionamento criminale.

 

“Cieli dell’Arte”, a Palazzo Crupi: Battaglia: «Un’esposizione che è un inno alla bellezza»

“Cieli dell’Arte”, a Palazzo Crupi: Battaglia: «Un’esposizione che è un inno alla bellezza»

Il sindaco f.f. del Comune di Reggio al taglio del nastro: «Ulteriore occasione per visitare questo luogo che diventa ogni giorno un grande tesoro per la cultura e per gli appassionati d’arte»

«Un’esposizione che è un inno alla bellezza e un’ulteriore occasione per visitare questo Palazzo che, giorno dopo giorno, sta diventando un grande tesoro per la cultura e per gli appassionati d’arte».

Con queste parole il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, è intervenuto al taglio del nastro della mostra “Cieli dell’Arte”, ospitata negli spazi del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, col sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace e l’ex senatrice Cinzia Leone.

«Questa mostra è un segno ulteriore di investimenti sulla cultura. Reggio nel recente passato ha mostrato di credere nella forza dell’arte come strumento di crescita sociale e civile e che punta a valorizzare i propri luoghi simbolo rendendoli sempre più vivi, aperti e partecipati» ha poi aggiunto Battaglia.

Curata da Arnaldo Colasanti, con la collaborazione di Matteo Di Stefano, “Cieli dell’Arte” è un progetto promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e realizzato con il contributo del Centro Europeo Turismo e Cultura, della Fondazione Toti Scialoja e della Galleria La Nuova Pesa. La mostra resterà visitabile fino al 29 giugno 2026 e propone un dialogo tra alcuni protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, esaltando la libertà espressiva e la forza immaginativa dell’arte. Un percorso espositivo che intreccia le opere dei grandi maestri del passato con quelle dei talenti emergenti della scena artistica contemporanea.

XXVI Settimana Nazionale dell’Astronomia: il gran finale tra mito e scienza al Planetarium Pythagoras

Fino al 2 maggio 2026 l’appuntamento dedicato alla scoperta dell’universo: “Gli studenti fanno vedere le stelle”. Chiusura d’eccezione in riva allo Stretto con la Professoressa Paola Radici Colace, simulazioni sotto la cupola e osservazioni al telescopio.

Un viaggio affascinante attraverso l’Italia con gli occhi rivolti al cosmo: è in corso di svolgimento e culminerà sabato 2 maggio 2026 la XXVI edizione della Settimana Nazionale dell’Astronomia, intitolata “Gli studenti fanno vedere le stelle”.

L’iniziativa, indetta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Direzione generale per gli ordinamenti scolastici) e organizzata dalla Società Astronomica Italiana (SAIt) in stretta sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), si conferma un appuntamento cardine per le scuole italiane. L’obiettivo primario è accendere nei giovani la passione per la ricerca astronomica, orientandoli verso le opportunità formative e professionali del panorama scientifico.

La Settimana, ricca di appuntamenti di respiro nazionale come la campagna contro l’inquinamento luminoso “Accendiamo le Stelle”, il Concorso “Giovanni Virginio Schiaparelli” e il Premio Cosmos degli Studenti, si è aperta ufficialmente lo scorso 27 aprile a Monza con la finale dei Campionati Italiani di Astronomia. Ma è al Sud che il cielo svelerà il suo volto più affascinante per l’evento conclusivo.

Il sipario su questa ventiseiesima edizione calerà a Reggio Calabria, sabato 2 maggio alle ore 17:30, nella suggestiva cornice del Planetarium Pythagoras della Città Metropolitana. L’evento di chiusura è stato pensato per creare un ponte straordinario tra la scienza esatta e le radici della cultura umanistica.

Protagonista assoluta del pomeriggio sarà la Professoressa Paola Radici Colace, già ordinaria di Filologia Classica presso l’Università di Messina, che condurrà il pubblico in un viaggio millenario con la conferenza dal titolo: “Quando il cielo parlava greco: stelle e miti”.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, si preannuncia di altissimo profilo e si inserisce come parte integrante del corso di formazione per docenti “Il mondo ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale”, a testimonianza del ruolo del Planetario come hub di formazione multidisciplinare.

A coronare la serata e a suggellare la fine della Settimana dell’Astronomia, i partecipanti potranno vivere un’esperienza immersiva ed emozionante. Al termine della conferenza, infatti, si terrà una spettacolare simulazione sotto la cupola del planetario, seguita da un’osservazione guidata del cielo reale al telescopio. Un’occasione unica per studenti, cittadini e appassionati di riavvicinarsi alle meraviglie dell’universo e, letteralmente, “rivedere le stelle”.