GIOIA TAURO – Arresto di un 54enne per possesso di 500kg di materiale esplodente

Un’importante operazione della Polizia di Stato ha consentito di individuare e sequestrare una ingente quantità di materiale esplodente illegalmente detenuto, arrestando un uomo di 54 anni con precedenti penali.

L’attività, scaturita da uno spunto informativo sviluppato dagli investigatori, ha condotto i poliziotti della Squadra Anticrimine e della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro in una zona di aperta campagna, particolarmente isolata, nell’agro del comune di Rizziconi.

Qui, durante lo svolgimento di una perquisizione all’interno di una pertinenza del casolare abitato dall’uomo, dietro alcuni attrezzi agricoli, i poliziotti hanno rinvenuto numerosi cartoni contenenti materiale esplodente. Considerata l’ingente quantità e la precarietà delle condizioni del luogo del rinvenimento – caratterizzato anche dalla presenza di bidoni di olio e di mezzi agricoli riforniti di combustibile – si è reso necessario l’immediato intervento del nucleo artificieri della Polizia di Stato.

Il personale specializzato, giunto sul posto unitamente agli operatori della Squadra Amministrativa, ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla catalogazione del materiale esplodente rinvenuto.

Al termine delle operazioni, la Polizia di Stato ha sequestrato circa 500 kg di materiale esplodente di diversa natura detenuto illegalmente dall’uomo, tra cui fuochi d’artificio, materiale artigianale, bombe carta e mortai.

Alla luce degli elementi raccolti, il 54enne è stato arrestato per il reato di detenzione abusiva di materiale esplodente. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi, per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

L’operazione testimonia ancora una volta l’attenzione e la costante attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dal Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità.

COMUNALI – Cannizzaro lancia il “logo partecipato”: “Scegliete voi il simbolo della mia lista”

La campagna elettorale entra sempre più nel vivo e Francesco Cannizzaro prova a coinvolgere direttamente i cittadini, trasformandoli in protagonisti anche nella scelta del simbolo.

Con un post pubblicato sui social nelle ultime ore, il candidato sindaco del centrodestra ha lanciato una vera e propria consultazione online per decidere il logo ufficiale della lista “Cannizzaro Sindaco”.

Un’iniziativa che punta a rafforzare il senso di partecipazione e appartenenza: «Il simbolo con cui presentarsi agli elettori non è un dettaglio: è identità, è visione, è appartenenza».

Da qui la scelta di affidare la decisione direttamente agli elettori: «Per questo voglio che siate voi a scegliere quale logo utilizzare per la lista #CannizzaroSindaco».

Tre le proposte messe sul tavolo, con un sistema di voto semplice e immediato, tutto basato sulle reazioni al post:
«Mettete una reazione al post (non scritte nei commenti): like per il simbolo n.1, cuore per il simbolo n.2, abbraccio per il simbolo n.3».

Il termine è già fissato: «La reazione più utilizzata entro le 23:59 del lunedì di Pasquetta decreterà ufficialmente il simbolo della lista».

Un messaggio che va oltre la scelta grafica e che si inserisce in una precisa strategia comunicativa: «Perché una campagna elettorale non è solo di chi si candida, ma anche di chi ci crede».

E l’appello finale è diretto: «Quindi, a voi la scelta… votate».

SCILLA – Corpo senza vita nel porto, aperta un’inchiesta

Macabro ritrovamento questa mattina nel porto di Scilla, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini presenti nell’area portuale, che hanno immediatamente avvisato la Capitaneria di porto.

Sul posto sono intervenuti i militari per i primi accertamenti, insieme al medico legale. Le prime informazioni parlano di un uomo di mezza età, presumibilmente di nazionalità italiana.

Secondo quanto trapela, la salma potrebbe essere stata già riconosciuta da alcuni conoscenti: si tratterebbe di un esercente non residente a Scilla. Tuttavia, l’identità ufficiale dovrà essere confermata dagli accertamenti in corso.

La Procura di Reggio Calabria è stata informata e il pubblico ministero di turno ha aperto un’indagine per chiarire le circostanze della morte. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia, fondamentale per stabilire le cause del decesso.

Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Gli investigatori stanno acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire con precisione quanto accaduto.

REGGIO – Aggressione con coltello tra le mura domestiche: intervento lampo dei Carabinieri, arrestato un uomo

Una richiesta d’aiuto carica di paura, giunta al Numero Unico di Emergenza 112 nel cuore della notte, ha fatto scattare un intervento immediato dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria. Dall’altra parte del telefono, una donna in pericolo, vittima di un’aggressione violenta perpetrata dal marito con l’uso di un coltello.

In pochi istanti, le pattuglie hanno raggiunto l’abitazione della donna, riuscendo a interrompere l’azione violenta e a mettere in sicurezza la vittima, trovata in evidente stato di shock. L’intervento rapido e coordinato ha evitato conseguenze ben più gravi. La donna è stata immediatamente affidata alle cure del personale sanitario e trasportata d’urgenza presso l’ospedale cittadino, dove i medici le hanno riscontrato lesioni con una prognosi di diversi giorni.

Nel corso degli accertamenti, il racconto della vittima ha delineato un quadro drammatico e consolidato nel tempo: anni di violenze, sia fisiche che psicologiche, subite in silenzio in un contesto familiare segnato dalla sopraffazione e dalla paura.

All’esito delle attività dei militari dell’Arma, ricostruita la dinamica dei fatti e raccolti gravi indizi di responsabilità, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio conferma ancora una volta l’importanza di denunciare e di non restare soli. In tale contesto, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria ribadisce il proprio impegno costante nel contrasto alla violenza di genere e rinnova l’appello a tutte le vittime: chiedere aiuto è il primo passo per uscire dalla violenza. Sul territorio reggino come in tutta Italia, le stazioni carabinieri rappresentano un presidio quotidiano di legalità, pronto ad accogliere, ascoltare e intervenire con discrezione e professionalità.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.