PELLARO – Rigenerazione urbana, Battaglia: «Nascerà un progetto di housing sociale con un parco»

Avviato l’intervento di rigenerazione urbana a San Giovanni dove un bene confiscato alla criminalità organizzata è stato consegnato dall’Amministrazione comunale alla ditta incaricata dei lavori

Avviato l’intervento di rigenerazione urbana a San Giovanni di Pellaro, dove un bene confiscato alla criminalità organizzata è stato consegnato dall’Amministrazione comunale alla ditta incaricata dei lavori. Sul posto erano presenti il sindaco di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Brunetti e il consigliere comunale Giuseppe Marino, insieme ai rup, al dirigente e ai tecnici dell’impresa esecutrice.

«Si tratta di un intervento rispettoso dal punto di vista ambientale – ha affermato il sindaco Battaglia – che prevede la realizzazione di un parco di ampia estensione in un’area che era abbandonata da anni. Il progetto integra anche un’azione di housing sociale: il fabbricato esistente sarà demolito e ricostruito secondo nuovi standard abitativi e di sicurezza. L’intervento abitativo sarà accompagnato da un’importante azione sociale e di reinserimento lavorativo. In particolare, saranno create start-up innovative nel settore agroalimentare, come richiesto con forza dalle associazioni di categoria e agricole. Vogliamo creare uno spazio per le nuove generazioni, valorizzando il potenziale agricolo dell’area, a partire dal bergamotto, ma anche dalle coltivazioni tipiche, dai vigneti ai mandorleti e da tutte le attività presenti in questa zona».

Sul fronte dei finanziamenti, l’assessore Brunetti ha sottolineato: «Consegniamo oggi i lavori alla ditta incaricata. Si tratta di fondi comunitari, inizialmente Pon Metro e oggi Poc. Dimostriamo così di saper attrarre, progettare e spendere risorse europee. Il progetto è stato realizzato da professionisti di alto livello della nostra città ed è stato ammesso a finanziamento dall’Unione Europea».

Infine, il consigliere Marino ha aggiunto: «Questo intervento consentirà al quartiere di San Giovanni di Pellaro di usufruire di un nuovo spazio pubblico: un parco aperto alle famiglie, che si affiancherà all’asilo nido in costruzione nelle vicinanze e agli altri interventi di rigenerazione urbana già avviati a Pellaro, come Piazza Municipio, lo stadio, Borgo Nocille e il polo dell’infanzia di Bocale».

Giusi Princi: “Nuova strategia europea sugli incendi boschivi, un’opportunità per la Calabria”

L’eurodeputata calabrese Giusi Princi accoglie con favore la nuova strategia della Commissione Europea per la gestione dei rischi associati agli incendi boschivi, a seguito dei devastanti eventi dell’estate 2025. “La Calabria, con le sue vaste aree forestali e la vulnerabilità dei suoi territori a rischio incendi, può trarre grandi benefici da questa iniziativa europea”, sottolinea l’On. Princi.

La strategia europea prevede un approccio integrato basato su prevenzione, preparazione, risposta e recupero. Tra le misure chiave: il preposizionamento delle squadre europee dei vigili del fuoco nelle aree ad alto rischio, la gestione proattiva del suolo e il recupero dei territori già colpiti da incendi, oltre alla creazione di una rete di esperti, FoRISK, per armonizzare le competenze a livello europeo.

“In Calabria, dove ogni estate il rischio incendi mette a dura prova le comunità locali e le economie rurali, possono fare la differenza strumenti come il preposizionamento delle squadre e la formazione avanzata dei vigili del fuoco, che già operano con grande professionalità e costante impegno, garantendo un presidio efficace e qualificato sul territorio”, afferma l’Onorevole Princi. “La possibilità di integrare squadre da altri Stati membri in caso di emergenza – prosegue – rappresenta un passo fondamentale per aumentare la sicurezza dei nostri cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale”.

L’eurodeputata evidenzia inoltre l’importanza del recupero sostenibile dei territori colpiti dagli incendi, che può diventare un’opportunità per promuovere soluzioni basate sulla natura e una gestione forestale più resiliente. “Investire oggi nella prevenzione e nella resilienza dei nostri boschi – evidenzia – significa proteggere le comunità calabresi e il loro sviluppo economico, evitando danni ambientali a lungo termine”.

“In un tempo in cui i cambiamenti climatici avanzano e le risorse naturali sono sempre più sotto pressione – aggiunge l’Onorevole Princi -, la lotta contro gli incendi boschivi non è solo una questione ambientale, ma una responsabilità collettiva. La Calabria è già modello positivo in Italia grazie all’operazione messa in campo dalla Regione per contrastare gli incendi e monitorare il territorio attraverso l’utilizzo dei droni e grazie al costante impegno della Protezione civile calabrese. Con il supporto dei fondi europei e l’adozione di ulteriori misure locali mirate – conclude -, la regione può diventare un modello per l’intera Europa”.

L’obiettivo della comunicazione è informare e coordinare tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e gestione dei megaincendi, rafforzando la resilienza dei territori europei.

REGGIO – Sottoscritto a Palazzo San Giorgio il Patto per il Commercio e lo Sviluppo Economico

Battaglia: “Il Patto è una leva di sviluppo e coesione per la città: una visione che tiene assieme istituzioni, sistema produttivo e comunità e costruisce la Reggio che vogliamo

 Si è svolta presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la conferenza stampa per la sottoscrizione del “Patto per il Commercio e lo sviluppo economico della città”; promosso dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Reggio Calabria.

Il Patto si configura come uno strumento di indirizzo strategico e permanente di governance economica urbana, finalizzato a integrare commercio, artigianato, agricoltura, turismo e sviluppo produttivo; un modello fondato sulla collaborazione stabile tra istituzioni, sistema produttivo e comunità cittadina, in continuità con la visione già delineata negli strumenti di pianificazione dell’ente, a partire dal Masterplan, e orientato a rafforzare competitività, occupazione e coesione territoriale.

Il documento è stato sottoscritto da Confcommercio (Lorenzo Labate); Confesercenti (Claudio Aloisio); Confartigianato (Antonello Fragomeni); CNA (Alessandro Laganà); Casa Artigiani (Fortunato Cucinotta); CIA Calabria Sud (Salvatore Borruto); Confconsumatori (Tiziana Tiziano); U.Di.Con. (Nico Iamundo); Confagricoltura (Delia Leuzzi); CLAAI (Antonio Guerrieri).

Ad aprire i lavori è stato l’assessore alle Attività produttive, Alex Tripodi; sono quindi intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni sottoscrittrici offrendo il proprio contributo al percorso di costruzione del Patto; a seguire il consigliere comunale Carmelo Versace (nella qualità di presidente della Commissione Attività produttive) e le conclusioni sono state affidate sindaco ff Domenico Battaglia.

Nel suo intervento l’assessore Tripodi ha evidenziato che il Patto è il frutto di un lavoro condiviso sviluppato nei mesi con il sistema produttivo cittadino, sottolineando come la risposta più concreta dell’azione amministrativa sia stata quella di “aver messo in piedi un progetto comune – ha dichiarato- capace di rappresentare la carta d’identità dell’amministrazione su ambiti strategici quali commercio, turismo, artigianato, agricoltura e filiere corte”.

Ha quindi ribadito che la politica dà risposte quando costruisce “progettualità che non sono solo documenti, ma cornici strategiche”; richiamando il lavoro svolto con le associazioni e il ruolo centrale del tessuto economico locale.

Ampio spazio è stato dedicato al riordino del sistema mercatale: “Dopo venticinque anni – ha evidenziato Tripodi- siamo riusciti a mettere a terra il nuovo piano dei mercati” chiarendo come il mercato venga inteso non più soltanto come luogo di vendita ma come strumento di rigenerazione urbana e coesione sociale.

Con riferimento a Piazza del Popolo, questa era notizia molto attesa, l’assessore ha reso noto “Abbiamo immaginato di ridare senso e funzione a Piazza del Popolo mettendo in piedi un nuovo mercato in una chiave moderna e nel rispetto delle regole, contrastando ogni forma di abusivismo”; ha inoltre aggiunto e specificato che “Tutti gli operatori potranno partecipare a un bando pubblico, regolarizzarsi e avere un luogo di lavoro. Siamo riusciti anche ad aumentare di oltre centoventi i posti disponibili nei mercati cittadini”.

Sul piano territoriale l’assessore ha voluto rappresentare l’importante attenzione ai quartieri: “Abbiamo immaginato che alcuni luoghi, come il quartiere di Arghillà, dovessero avere necessariamente un mercato rionale di quartiere; sottolineando la funzione sociale e di prossimità di tali interventi.

Nel complesso, Tripodi ha definito il Patto come una progettualità che supera il singolo atto amministrativo, evidenziando la necessità di una governance condivisa e di una visione unitaria capace di tenere insieme sviluppo economico, turismo e politiche per l’occupazione.

Nel suo intervento, il consigliere comunale Carmelo Versace, presidente della Commissione Attività produttive, ha sottolineato il valore politico e metodologico del Patto evidenziando come il documento non sia un documento dell’amministrazione ma un documento scritto dal sistema produttivo; frutto delle esigenze e delle criticità vissute quotidianamente da imprese e operatori.

Versace ha rimarcato come il percorso abbia restituito centralità al confronto e alla partecipazione, definendo il Patto come espressione di un metodo fondato sul coinvolgimento e sulla condivisione delle scelte: un modello che, a suo avviso, consente di costruire strumenti destinati a durare nel tempo, indipendentemente dalle dinamiche politiche.

Il consigliere ha quindi ribadito che il Patto consolida una visione di città già delineata negli strumenti di programmazione, fondata sull’integrazione tra sviluppo economico, commercio, turismo e cultura e rappresenta un passaggio strutturale nella costruzione di un modello di crescita condiviso; definendo l’iniziativa come un vero “patto di comunità”.

A concludere gli interventi è stato il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia che ha ricondotto la sottoscrizione del Patto a un percorso costruito attraverso il confronto diretto con il tessuto produttivo cittadino.

“Si è trattato – ha dichiarato- di mesi di ascolto e confronto, durante i quali l’amministrazione ha lavorato per mettere a terra un documento che definisce le linee di intervento con il sistema produttivo della città; è il primo momento di sintesi – ha continuato- di un grande lavoro in cui tutti si sono sentiti protagonisti”.

Il sindaco ha sottolineato come il Patto rappresenti il primo momento di sintesi di un lavoro condiviso, evidenziando la partecipazione attiva delle organizzazioni e il desiderio diffuso di contribuire alla costruzione di una visione comune.

“Questa sala dimostra la voglia di esserci; è proprio questa voglia che ha dato vita al Patto. Abbiamo aperto la casa del Comune –la casa della città- a tutti, soprattutto a chi rappresenta il mondo produttivo”.

Battaglia ha quindi richiamato il significato politico dell’iniziativa, affermando la necessità di dare voce ai tanti “silenzi operosi”; a chi quotidianamente sostiene l’economia cittadina e di costruire regole e cornici condivise.

Nel suo intervento Battaglia ha inoltre evidenziato il percorso amministrativo compiuto negli ultimi anni, sottolineando come il risanamento dei conti pubblici e la credibilità dell’Ente rappresentino la base per politiche di sviluppo più strutturate; ha quindi richiamato la necessità di contrastare il fenomeno dello spopolamento e di costruire “una visione di città che sta insieme” capace di rafforzare il posizionamento di Reggio Calabria nel quadro regionale e nazionale.

Un passaggio è stato infine dedicato al ruolo delle periferie e dei nuovi  5 municipi, sottolineando la necessità di estendere le politiche di sviluppo all’intero territorio cittadino; anche attraverso interventi di prossimità come quelli legati ai mercati rionali.

“Segniamo oggi un punto importante – ha concluso il sindaco ff-  un passo in avanti nella costruzione della città che vogliamo; un percorso che si rafforza anche attraverso strumenti concreti già messi in campo dall’amministrazione, come il pacchetto Dammi il 5! -finanziato con oltre 10 milioni di euro di fondi europei PN Metro Plus- che sostiene occupazione e imprese con incentivi alle assunzioni, percorsi di formazione e misure per la competitività delle micro e piccole imprese. È dentro questa visione complessiva che si colloca il Patto per il Commercio, come leva di sviluppo e di coesione per la città; una visione che tiene insieme istituzioni, sistema produttivo e comunità, e che guarda al futuro con responsabilità e concretezza”.

ROSARNO (RC) – Incubo dopo la separazione: perseguita l’ex moglie, scatta il divieto di avvicinamento

Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni dell’ex coniuge. 

L’attività investigativa, avviata con tempestività dopo la denuncia presentata dalla vittima lo scorso marzo, ha consentito di documentare una condotta reiterata e invasiva. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, avrebbe dato vita a una serie continua di azioni vessatorie: messaggi dal contenuto ingiurioso e minatorio, anche tramite applicazioni di messaggistica, appostamenti sotto casa e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, pedinamenti in auto e la diffusione di contenuti offensivi sui social network. 

Non solo. L’indagato avrebbe tentato di esercitare un controllo costante sulla vita privata dell’ex moglie, arrivando a strumentalizzare gli incontri con i figli minorenni per denigrarla e ostacolare le sue relazioni personali, alimentando un clima di pressione psicologica continuo. 

Una spirale persecutoria che ha generato nella vittima un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento. 

Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e luogo di lavoro, imponendo una distanza minima di 300 metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione. 

Un intervento che si inserisce nell’azione costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di garantire tutela immediata ed efficace alle vittime. 

Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.  

ARGHILLA’ – Emergenza Rifiuti, la denuncia del Gruppo Civico “NOI SIAMO ARGHILLÀ”: “Bonifica, cassonetti o ancora miraggi?”

Torna a denunciare lo stato di totale abbandono e degrado igienico-sanitario in cui versa il quartiere di Arghillà, il Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” che, nella giornata di ieri,attraverso una diretta social che ha raccolto il grido di esasperazione di residenti.

«Nonostante le ripetute promesse e i proclami istituzionali, la situazione dei rifiuti ad Arghillà ha superato il livello di guardia, trasformando le strade in vere e proprie discariche a cielo aperto che minacciano la salute pubblica e la dignità dei cittadini.» – esordisce la Presidente Patrizia D’Aguì, che ha sollevato interrogativi cruciali che attendono risposta immediata da parte dell’Amministrazione Comunale e degli enti competenti.

«Per quanto riguarda la bonifica straordinaria, la domanda è una sola: dov’è la programmazione concreta? Gli interventi “spot” effettuati finora si sono rivelati palliativi e insufficienti. Si richiede un cronoprogramma certo e una task force dedicata per una pulizia radicale del territorio.» – punge la D’Aguì.

«Per non parlare dell “miraggio” dei cassonetti! La carenza di contenitori idonei e la mancata regolarità nella raccolta hanno creato un corto circuito gestionale.» – prosegue la Presidente – «Il gruppo chiede l’installazione immediata di nuovi presidi e un potenziamento del servizio di svuotamento.»

E ancora sulla sicurezza e il controllo, Patrizia D’Aguì torna a ribattere: «La bonifica non può prescindere da un piano di sorveglianza (fototrappole e pattugliamento) per evitare che, a poche ore dalla pulizia, i siti vengano nuovamente presi di mira dagli incivili.»

«Siamo stanchi di vivere tra i fumi dei roghi e l’odore nauseabondo dei rifiuti.» – hanno altresì raccontato durante la diretta social alcuni dei residenti del quartiere – «Arghillà non è una zona franca, ma una parte integrante di Reggio Calabria che paga le tasse e merita servizi dignitosi. La nostra è una richiesta di sopravvivenza. Chiediamo fatti, non l’ennesimo miraggio elettorale o burocratico.»

«Il Gruppo Civico NOI SIAMO ARGHILLÀ- La Rinascita annuncia che, in assenza di un riscontro immediato e della presentazione di un piano di bonifica straordinaria entro i prossimi giorni, verranno intraprese ulteriori azioni di protesta eclatanti nelle sedi istituzionali.» – conclude Patrizia D’Aguì – «La cittadinanza è invitata a restare unita e vigile. La rinascita di Arghillà parte dal diritto fondamentale a un ambiente pulito e sicuro.»

La Presidente del Gruppo Civico
NOI SIAMO ARGHILLÀ – La Rinascita

Patrizia D’Aguì