ATTUALITA’ – Scontro Trump-Papa Leone XIV, Meloni prende le distanze: “Parole inaccettabili”

Si accende il dibattito internazionale dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump contro Papa Leone XIV, con la premier italiana Giorgia Meloni che, pur considerata alleata politica dell’ex presidente americano, ha scelto di prendere una posizione netta.

«Le parole di Trump sul Papa sono inaccettabili», ha dichiarato Meloni, segnando una presa di distanza chiara rispetto agli attacchi rivolti al Pontefice.

Lo scontro nasce da un duro intervento di Trump, che ha definito Papa Leone XIV «debole sul crimine» e «terribile per la politica estera», alimentando ulteriormente la tensione con una provocazione mediatica che ha fatto il giro del mondo.

Poco dopo l’attacco, infatti, lo stesso Trump ha pubblicato sul suo social Truth un’immagine generata con l’intelligenza artificiale in cui si ritrae come una sorta di figura messianica: vestito con una tunica bianca e rossa, mentre impone le mani su un malato da cui emanerebbe una luce divina. Attorno a lui, figure adoranti, simboli patriottici americani come la bandiera, l’aquila e la Statua della Libertà.

Un gesto che ha suscitato forti polemiche e reazioni indignate a livello internazionale, non solo per il contenuto dell’immagine ma anche per il contesto in cui è stata diffusa.

Dal canto suo, Papa Leone XIV ha risposto con fermezza, senza alimentare lo scontro ma chiarendo la propria posizione:
«Non ho paura dell’amministrazione Trump», ha dichiarato il Pontefice parlando durante un volo verso l’Algeria.

Le parole del Papa e la reazione della premier italiana evidenziano una frattura significativa, non solo sul piano politico ma anche su quello simbolico e istituzionale. Meloni, pur mantenendo storicamente un rapporto di sintonia con Trump, ha scelto di difendere la figura del Pontefice, sottolineando un limite che non può essere superato nel confronto pubblico.

La vicenda si inserisce in un clima internazionale sempre più polarizzato, dove politica, religione e comunicazione si intrecciano in modo sempre più diretto, spesso alimentando tensioni che vanno ben oltre i confini dei singoli Paesi.

NOI CITTADINI – Archi Cep, strade che sprofondano. La denuncia dei residenti: “Non bastano più i rattoppi”

Buche sempre più profonde, avvallamenti pericolosi e un senso diffuso di abbandono. È questa la situazione che da mesi vivono i residenti del quartiere Archi Cep, a Reggio Calabria, dove il manto stradale continua a cedere, creando vere e proprie voragini.

A segnalare il problema sono stati diversi cittadini, esasperati da una condizione che, nonostante i ripetuti interventi, non sembra trovare una soluzione definitiva. «Qui non si tratta più di semplici buche – raccontano – ma di punti in cui l’asfalto è letteralmente sprofondato».

Negli ultimi tempi, infatti, il tratto interessato è stato oggetto di più interventi di manutenzione, ma sempre limitati a interventi tampone. Rattoppi che, a distanza di poco tempo, hanno lasciato nuovamente spazio al cedimento della carreggiata.

Una situazione che, secondo i residenti, evidenzia un problema ben più profondo: «Se l’asfalto continua a sprofondare, significa che sotto c’è qualcosa che non va. Servono lavori strutturali, non soluzioni temporanee».

Il timore è legato non solo al disagio quotidiano, ma anche alla sicurezza. Le voragini rappresentano infatti un rischio concreto per automobilisti, motociclisti e pedoni, soprattutto nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità.

«Abbiamo segnalato più volte il problema – aggiungono alcuni residenti – ma la situazione resta invariata. Ogni volta si interviene, ma dopo poco si torna punto e a capo».

PELLARO (RC) – Sopralluogo dei tecnici comunali al plesso San Leo per ripristinare la sicurezza

Si è svolto nella mattinata odierna un sopralluogo presso la scuola di San Leo “Filippo Foti”, a seguito dell’episodio verificatosi nelle ore notturne all’interno di un’aula della primaria del plesso San Leo dell’istituto comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro, dove si è registrato il distacco di alcuni pannelli del controsoffitto, probabilmente a causa delle forti raffiche di vento che avrebbero determinato l’apertura improvvisa di una finestra.
Alla verifica hanno preso parte il Capo di Gabinetto del Comune Antonio Ruvolo, la dirigente scolastica Eva Nicolò e l’ingegnere Nazzareno Tomaselli dell’Ufficio tecnico comunale; nel corso del sopralluogo è stato accertato che il danno risulta circoscritto a una sola aula e che non si sono registrate conseguenze per la popolazione scolastica, essendo l’episodio avvenuto prima dell’apertura dell’edificio.
In via precauzionale la dirigenza scolastica ha disposto la sospensione delle attività nel plesso interessato, provvedendo contestualmente al trasferimento temporaneo delle lezioni presso la sede centrale dell’istituto; così da garantire la continuità didattica in condizioni di sicurezza.
L’Amministrazione comunale, già formalmente informata dalla scuola, ha attivato tutte le procedure di competenza; per la giornata di domani è previsto l’intervento della società partecipata Castore, finalizzato al ripristino dell’aula interessata e alla verifica complessiva delle condizioni dei controsoffitti e degli elementi impiantistici dell’intero plesso; in coerenza con la richiesta di un controllo ispettivo approfondito avanzata dalla dirigente scolastica.
L’obiettivo condiviso è quello di garantire nel più breve tempo possibile il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza, così da consentire il rientro delle attività didattiche nel plesso di San Leo.

REGGIO – Al Museo diocesano una Mostra e un Convegno in occasione del rientro del dipinto di San Prospero dal restauro

Venerdì 17 aprile h 17.00 al Museo diocesano di Reggio Calabria una Mostra e un Convegno dal titolo “San Prospero, un ponte tra due comunità” celebreranno il rientro in Museo del dipinto raffigurante “La visione di san Prospero”, realizzato dal reggiano Cirillo Manicardi nel 1910, recentemente restaurato grazie al sostegno del Gruppo Credem.

La tela fu commissionata all’artista dal reggiano mons. Emilio Cottafavi, inviato da papa Pio X in Calabria, nei luoghi del sisma del 1908, quale delegato pontificio perché prestasse i primi soccorsi alla popolazione e provvedesse alla costruzione di chiese baracche e istituti di accoglienza. Mons. Cottafavi promosse la realizzazione di numerose chiese baracche tra le quali una dedicata a san Prospero, patrono di Reggio Emilia, per la quale nel 1910 commissionò al Manicardi, suo concittadino, la pala dell’altar maggiore.

La chiesa di San Prospero nel maggio1920 fu distrutta da un incendio, il dipinto tratto in salvo, trasferito nella tipografia all’interno del villaggio San Prospero e, dopo alterne vicende, nel 2021 recuperato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, restituito alla Diocesi reggina e, quindi, esposto al Museo diocesano.

Nel 2025 le due Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e di Reggio Calabria-Bova hanno promosso il progetto “San Prospero, un ponte tra due comunità” con l’intento di approfondire la conoscenza dell’opera di mons. Cottafavi a Reggio Calabria e alla commissione del dipinto al Manicardi. Nell’occasione la tela raffigurante La visione di San Prospero è stata restaurata, grazie al sensibile sostegno del Gruppo Credem, e dal 17 aprile sarà nuovamente esposta nel Museo diocesano.

Venerdì 17 aprile h 17.00 l’opera sarà esposta assieme ad una ricca sezione documentaria curata dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria. Alle 17.30 avrà inizio il Convegno introdotto da interventi sul contesto storico e sociale cittadino dopo il terremoto del 1908 (Fabio Arichetta), sulla Chiesa reggina e i rapporti con mons. Cottafavi (padre Pasquale Triulcio), sull’opera di don Luigi Orione per la ricostruzione (don Francesco Mazzitelli) e la storia dell’Istituto San Prospero (Angela Puleio). Seguirà un focus su arte e architettura sacra a Reggio tra fine Otto e inizio Novecento (Renato Laganà, Lucia Lojacono) e sul dipinto La visione di San Prospero del manicardi (Elisabetta Fdarioli) e il suo recebte restauro (Cristina Lusvardi, Daniela Vinci e Francesco Lia)

L’evento si concluderà con la testimonianza di mons. Antonino Denisi al cui caparbio impegno si deve il merito del recupero dell’opera nel 2021.

L’iniziativa gode del patrocinio di numerosi enti, tra i quali i Comuni di Reggio Calabria e di Reggio Emilia, la Città metropolitana di Reggio Calabria, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria, la Deputazione di Storia Patria della Calabria, l’Archivio di Stato, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e l’Associazione Italiana Musei Ecclesiastici. La partecipazione al Convegno riconoscerà crediti formativi agli iscritti all’Ordine Architetti e PPC di Reggio Calabria e un attestato di partecipazione agli studenti dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR).

REGGIO – Addio Serie C, Reggina in frantumi. Ripepi: “Gestione inadeguata e fallimento annunciato, ora trasparenza sulla cessione”

Il futuro della Reggina naviga in acque sempre più torbide. Con il forte rischio di un quarto anno consecutivo nella Serie D, il clima attorno alla squadra si fa di giorno in giorno più pesante. Basta scorrere i commenti sui canali social del club per tastare il polso di una tifoseria ormai esasperata, che ha di fatto smesso di sostenere un’attuale dirigenza percepita come inadeguata.

A tracciare un quadro dell’attuale situazione è il consigliere comunale Massimo Ripepi, che nel corso di una sua recente diretta social ha evidenziato i continui controsensi dell’attuale presidente Ballarino. Prima le aperture a una possibile cessione, poi le repentine chiusure: un vero e proprio “bipolarismo” societario di cui l’attuale stallo sportivo rappresenta l’amara sublimazione.

Secondo l’analisi di Ripepi, questa profonda confusione gestionale ricalca esattamente l’atteggiamento dell’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Falcomatà e Paolo Brunetti. Il consigliere accusa apertamente l’amministrazione di aver consegnato, per mere logiche politiche, le chiavi della squadra a un imprenditore che, pur al massimo delle sue possibilità, non dispone delle risorse economiche adatte a una piazza così blasonata. Pur di evitare l’ingresso di Stefano Bandecchi, personaggio politico imponente ed investitore plurimiliardario pronto a versare capitali senza generare debiti (così come ha già dimostrato con la Ternana Calcio), sottolinea il consigliere, la giunta ha preferito condannare la città al rischio di “10 anni di Serie D”.

A smuovere ulteriormente le acque è un rumor clamoroso rivelato dallo stesso Ripepi. Durante la diretta, il consigliere ha reso noto che la società amaranto avrebbe da poco ricevuto una PEC contenente una formale richiesta di acquisto, con una cifra stimata tra 1,5 e 2 milioni di euro.
Se questa nuova voce sia fondata o meno resta da verificare, e Ripepi ha pubblicamente invitato la stampa sportiva a chiederne conto direttamente a Ballarino.
Questa presunta nuova offerta, tuttavia, va a sbattere contro una certezza innegabile ricordata dal consigliere: sul tavolo giace ancora la proposta pubblica di Stefano Bandecchi, alla quale l’attuale dirigenza non ha mai fornito alcuna risposta ufficiale.

Di fronte a questi movimenti e al malcontento della piazza, la società si ostina a rimanere chiusa in un impenetrabile silenzio, rotto solo a sprazzi per rilasciare dichiarazioni spesso contrastanti, per dire “tutto e il contrario di tutto”.

Attraverso le parole di Ripepi, prende forma l’auspicio di un’intera città: la dirigenza deve rompere questo silenzio in maniera definitiva e, soprattutto, trasparente.

L’appello a Ballarino è quello di dichiarare pubblicamente le proprie intenzioni, di farsi da parte e di fissare chiaramente il prezzo di vendita. Solo così eventuali investitori – magari con il coinvolgimento di una cordata di imprenditori reggini – potranno farsi avanti alla luce del sole.

Nel frattempo, le sorti della Reggina si intrecciano inevitabilmente con l’imminente campagna elettorale. Ripepi ha assicurato che il candidato sindaco del centrodestra, Francesco Cannizzaro, ha già in cima alle sue priorità il “dossier Reggina”. Ma l’urgenza condivisa oggi dai tifosi è una sola: avviare al più presto il processo di “liberazione” della società, per restituire a Reggio Calabria il patrimonio sportivo che merita.

L’Amministrazione comunale festeggia la centenaria Adriana Cardea

Battaglia: «Un traguardo straordinario, celebrato in un clima di grande emozione e affetto»

Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, e candidato del centrosinistra alle elezioni amministrative, ha portato il saluto e l’augurio dell’Amministrazione comunale alla signora Adriana Cardea che ha festeggiato il centesimo anno. Insieme al sindaco c’era anche il consigliere comunale Franco Barreca.

«Un traguardo straordinario, celebrato in un clima di grande emozione e affetto, con la signora Cardea circondata dall’abbraccio caloroso dei familiari e degli amici più cari. Nella nostra società raggiungere i cento anni ha un grande significato – ha spiegato Battaglia – e momenti come questo ci ricordano quanto sia importante custodire e tramandare le storie e i valori delle generazioni che ci hanno preceduto».

Palazzo Alvaro ospita una mostra su Agostino Straulino, Versace: “Promuoviamo la cultura del mare come scuola di vita”

Per l’occasione siglato un protocollo d’intesa con la sezione locale della Lega navale italiana

“Agostino Straulino è la testimonianza più autorevole dei valori che porta con sé la marineria italiana. Le sue doti umane e sportive saranno rappresentate a Palazzo Alvaro per tre giorni, grazie all’impegno della Lega Navale Italiana – Sezione di Reggio Calabria” – sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, durante la conferenza di presentazione della mostra.
“Una mostra – ha aggiunto Versace – che celebrerà la cultura del mare come scuola di vita, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere la storia di un personaggio i cui valori possono rappresentare fonte di ispirazione dei giovani studenti, e non solo, della nostra città”.
L’esposizione, caratterizzata da pannelli informativi e contenuti multimediali, è stata patrocinata dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, realizzata in collaborazione con il Convitto Nazionale “Tommaso Campanella”, e resterà aperta al pubblico dal 13 al 15 aprile, con ingresso libero.
Durante la conferenza, c’è stata anche la firma del protocollo d’ intesa tra Citta Metropolitana e Lega Navale Italiana, accolta dal Sindaco f.f. Versace come “un punto di partenza e non di arrivo, per programmare e mettere a terra nuove iniziative in grado di sensibilizzare e diffondere la cultura del mare, della bellezza e dell’impegno sociale, e i valori che accompagnano questa passione autentica, soprattutto in una Città di mare come la nostra”.
“Ringrazio pertanto – ha chiosato Versace – il presidente della sezione di Reggio Calabria Antonino Nicolò per questo costante sforzo ad interagire con i ragazzi e gli studenti delle nostre scuole, coinvolgendoli nelle attività di un’associazione che considero un presidio culturale irrinunciabile per il nostro tessuto cittadino”.

REGGIO – Terremoto Reggina: Ballarino annuncia l’addio dopo il naufragio del sogno Serie C. La società amaranto, però, smentisce

Il fischio finale contro il Gela non ha sancito solo la fine di una partita, ma sembra aver calato il sipario sull’intero progetto sportivo della Reggina. Mentre l’amarezza avvolgeva lo stadio, la Gazzetta del Sud ha raccolto lo sfogo di un visibilmente scosso Nino Ballarino, intercettato direttamente sul rettangolo verde, il quale ha rilasciato dichiarazioni che sanno di resa definitiva, nonostante l’iniziale tentativo di trincerarsi dietro un silenzio colmo di rabbia.

«Cosa dovrei dirvi, che oggi abbiamo perso il nostro campionato?» – ha esordito Ballarino – «non vi offendete, ma non ho nulla da dichiarare. Anzi, posso dirvi che molto probabilmente questa è l’ultima volta che metto piede in uno stadio. La mia esperienza alla guida della Reggina termina qui».

La Reggina si ritrova oggi in un vicolo cieco: con il campionato ormai compromesso e una proprietà che dichiara pubblicamente la fine della propria corsa, il futuro del calcio reggino appare oggi più incerto che mai.

Tramite un comunicato inviato alle testate giornalistiche, però, la società calcistica smentisce le dichiarazioni raccolte e pubblicate dalla Gazzetta del Sud, definendole “prive di fondamento e gravemente lesive”.

Fonte: Gazzetta del Sud

“Una storia che inizia prima di nascere”: a Pellaro l’evento del coordinamento cittadino di FI dedicato alla lettura nei primi 1000 giorni di vita

Si è tenuto sabato 11 aprile, presso il Centro Civico “Cosimo Cardea” di Pellaro, l’importante incontro formativo e informativo dal titolo “Una storia che inizia prima di nascere: la promozione della lettura nei primi 1000 giorni di vita”: una proposta progettuale nata all’interno del Coordinamento cittadino di Forza tIalia e promossa dal Dipartimento Politiche della Famiglia, dal Dipartimento Cultura e dal Dipartimento Istruzione, con l’obiettivo comune di sostenere la genitorialità e promuovere lo sviluppo educativo e culturale fin dalla prima infanzia.

 

L’iniziativa, che ha visto una folta partecipazione di famiglie, educatori e operatori del settore, ha analizzato l’importanza del periodo compreso tra il concepimento e i due anni di vita del bambino, arco temporale in cui il cervello manifesta una straordinaria plasticità, rendendo gli stimoli ambientali determinanti per il benessere futuro.

 

Ad aprire il dibattito, il Segretario cittadino di Forza Italia Antonino Maiolino, e il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Federico Milia, che hanno sottolineato l’importanza di promuovere politiche attive per le famiglie e di valorizzare i presidi culturali di prossimità sul territorio.

 

Il tavolo dei relatori, moderato e arricchito dal contributo tecnico dei dipartimenti di Forza Italia, ha offerto un panorama multidisciplinare sul tema, grazie alla partecipazione della Dott.ssa Angela Suni, Ostetrica e Responsabile Dipartimento Politiche della Famiglia FI, Dott.ssa Isabella Mondello, Primaria di Neonatologia, Dott.ssa Antonia Siclari, Psicologa, Dott.ssa Valentina Colella, Responsabile Dipartimento Scuola e Istruzione FI e Giovanna Fallanca, educatrice perinatale.

 

“La lettura ad alta voce – è emerso durante il convegno – è uno strumento semplice ma di una potenza straordinaria”. Gli esperti hanno ribadito come questa pratica favorisca, infatti, lo sviluppo del linguaggio, rafforzi il legame affettivo, aumenti la consapevolezza dei genitori e, soprattutto, riduca le disuguaglianze garantendo ad ogni bambino un accesso facilitato alle risorse educative.

 

L’incontro si è concluso con un impegno condiviso: promuovere la lettura non solo come pratica quotidiana, ma come gesto fondante della relazione educativa fin dai primi giorni di vita. Una storia che inizia prima di nascere si conferma così molto più di un ciclo di incontri: è un progetto di rete che ambisce a creare un ecosistema territoriale di supporto, capace di accompagnare i neogenitori e di offrire a ogni bambino basi solide per la crescita, con ricadute benefiche che, dal nucleo familiare, si estendono all’intera comunità.

Pioggia di intitolazioni di vie, i consiglieri FI attaccano la maggioranza: “Corsa ai nastri a un mese dal voto”

Pioggia di intitolazioni di vie, i consiglieri FI attaccano la maggioranza: “Corsa ai nastri a un mese dal voto, la memoria non si usa per fare propaganda elettorale”

 

Nelle ultime settimane l’Amministrazione comunale sembra aver scoperto improvvisamente il valore della memoria storica e del riconoscimento dei meriti illustri: una corsa sfrenata al taglio del nastro per l’intitolazione di strade, piazze e luoghi pubblici sta caratterizzando l’attività della Giunta in questo scorcio finale di mandato. Una coincidenza molto strana, se si considera che ci troviamo in piena campagna elettorale, a meno di un mese e mezzo dal voto”.

 

A dichiararlo in una nota i consiglieri di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, Antonino Zimbalatti e Saverio Anghelone.

 

Non mettiamo in dubbio, chiaramente, lo spessore culturale e umano delle figure a cui vengono intitolare le vie – sottolineano i consiglieri azzurri per rendere onore alla storia della nostra terra. Ma è chiaro che questa pioggia di intitolazioni appaia oggi più come un maldestro tentativo di riparare, in extremis, agli anni di immobilismo che hanno caratterizzato l’operato della maggioranza”.

 

É evidente che ci sia una differenza tra il doveroso omaggio a concittadini illustri e la passerella politica costruita a tavolino per cercare di recuperare, in extremis, un rapporto con il territorio che è stato inesistente per l’intero mandato: un uso strumentale e propagandistico della toponomastica, intrisa di un fastidioso retrogusto elettorale che mortifica, per prime, proprio le figure che si intenderebbe onorare”.