REGGIO – Cannizzaro porta 15 milioni a Reggio e Cannitello: “Risultato storico, nonostante il voto contrario della sinistra”. E quel passaggio sulla Reggina…

Aveva annunciato una pausa dai lavori parlamentari per concentrarsi sulla campagna elettorale, ma Francesco Cannizzaro ha scelto di “interromperla” per portare a casa un risultato concreto per il territorio. Un passaggio a Roma, poi il ritorno a Reggio Calabria con un risultato importante: 15 milioni di euro destinati alla città dello Stretto e a Cannitello.

È stato approvato, infatti, l’emendamento 16.09 a firma Cannizzaro, che prevede 10 milioni di euro per l’ammodernamento dei lungomari di Reggio Calabria, il miglioramento dell’accessibilità e del decoro urbano, e altri 5 milioni per affrontare in maniera strutturale il problema dell’erosione costiera a Cannitello.

Nel corso di un incontro con la stampa nella sua segreteria politica di via Quartiere Militare, il deputato ha illustrato nel dettaglio il lavoro svolto e le prospettive future.

“Un risultato straordinario per Reggio e Villa”

«Un ulteriore risultato straordinario ottenuto in Parlamento si sta concretizzando in questi minuti. Il provvedimento di ieri sta per essere votato alla Camera. Sono orgoglioso di questo risultato per la città di Reggio e di Villa San Giovanni», ha dichiarato.

Cannizzaro ha spiegato il percorso dell’emendamento: «Attraverso un mio emendamento, sottoscritto dal collega Ruzzolo, siamo riusciti a intervenire all’interno del decreto emergenza, richiamando l’attenzione del Governo e del MASE sui bisogni di Reggio».

Un risultato tutt’altro che scontato: «Potete verificare quanti emendamenti sono stati presentati rispetto alle esigenze delle città del Sud e di tutto il Paese e quanti sono stati respinti o ritenuti inammissibili. Questo è stato un provvedimento coccolato, spiegato, dibattuto per le esigenze della nostra città».

I 10 milioni per Reggio: lungomari e periferie

Entrando nel merito dell’utilizzo delle risorse, Cannizzaro ha sottolineato la flessibilità dell’intervento: «Questi fondi non sono destinati solo al ripristino, ma anche a interventi strutturali. Sarà il futuro sindaco a decidere come impiegarli in base alle esigenze».

Non solo centro cittadino: «I fondi potranno essere spesi anche nelle periferie costiere, penso a Gallico, Pellaro, Bocale, Catona, dove le condizioni sono vergognose e i commercianti lamentano da anni la mancanza di manutenzione».

Un intervento che, secondo il parlamentare, potrà finalmente incidere in maniera concreta: «Questo emendamento ci consentirà di intervenire anche in maniera radicale, su strade, accessi, arredi urbani, illuminazione».

Cannizzaro non ha nascosto le criticità attuali: «Le aree più attrattive della città sono anche le più degradate. Non possiamo vantarci del chilometro più bello d’Italia e poi presentarlo sporco, con strutture fatiscenti, panchine mancanti, illuminazione insufficiente».

E ha aggiunto: «Quant’è bella l’Arena? Penso sia nella situazione peggiore della storia. Non lo dico da candidato sindaco ma da parlamentare: tutti dovremmo fare lo sforzo di renderla davvero all’altezza».

“Sarò col fiato sul collo per spendere bene questi fondi”

Cannizzaro ha chiarito che vigilerà sull’utilizzo delle risorse, indipendentemente dall’esito elettorale: «Con 10 milioni realizzeremo tantissime cose. Mi auguro di vincere, ma se non dovessi farlo, sarò con il fiato sul collo del prossimo sindaco per farli spendere come meritano».

E ha precisato: «Non si tratta di fondi per l’emergenza maltempo, ma di un risultato ottenuto sfruttando un’occasione normativa per portare a casa un intervento storico».

5 milioni per Cannitello: “Possiamo cambiare il destino di quell’area”

Una parte significativa dell’emendamento riguarda Cannitello: «Sono molto contento perché abbiamo pensato anche a un problema atavico, quello dell’erosione costiera».

Un lavoro nato anche dal confronto con il territorio: «Mi hanno sollecitato comitati e amministratori locali. Ho fatto mia questa battaglia per arrivare a un intervento massivo».

Cannizzaro ha riconosciuto il lavoro già svolto dalle istituzioni locali: «È vero che l’amministrazione ha fatto un lavoro importante. Con questi 5 milioni possiamo mettere in sicurezza quell’area in maniera definitiva».

E ha aggiunto: «Servirà un tavolo permanente tra Comune, Città Metropolitana e tutti i livelli istituzionali. L’interesse è superiore a qualsiasi appartenenza politica».

“La sinistra ha votato contro”

Nel corso dell’incontro, il deputato ha anche sottolineato un aspetto politico: «Non è vero che è stato votato da tutte le forze politiche. Il PD e la sinistra non lo hanno votato, voteranno contro. Lo abbiamo approvato con il centrodestra».

E ha espresso sorpresa per la mancanza di riconoscimento: «Mi sarei aspettato un plauso non a Cannizzaro, ma al fatto che arrivano 15 milioni per il territorio. Mettiamo da parte le ideologie: questi risultati appartengono alla comunità».

Tempi e prospettive

Le risorse saranno distribuite nel tempo: «3 milioni subito disponibili, 2,5 fino al 2028 e 4,5 nel 2029. Serve una grande progettualità, una visione complessiva per il futuro della città».

Il passaggio sulla Reggina

Infine, un passaggio anche sulla situazione della Reggina: «Io ci sono sempre in mezzo, per voi giornalisti», ha scherzato.

Poi ha chiarito: «Al momento sono un osservatore. Ma se dovessi diventare sindaco e la Reggina dovesse avere difficoltà, sarà uno dei primi dossier di cui mi occuperò».

E ha concluso con una visione ambiziosa: «Io non auspico 10 anni di Serie D. Voglio portare questa città in Serie A».

REGGIO – Paura sulla sopraelevata: veicolo si ribalta dopo l’urto

Un grave incidente stradale si è verificato lungo la sopraelevata dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi della stazione di Santa Caterina.

Secondo le prime ricostruzioni, un’autovettura avrebbe improvvisamente perso il controllo, andando a impattare violentemente contro il guardrail. Nell’urto, il veicolo ha colpito anche un palo della segnaletica stradale, per poi ribaltarsi sulla carreggiata.

Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma tra le ipotesi più plausibili vi sono una distrazione alla guida o un cambio repentino di direzione da parte del conducente. L’impatto è stato particolarmente violento, tanto da provocare il capovolgimento del mezzo e richiedere l’immediato intervento dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a gestire la viabilità, fortemente rallentata a causa dell’accaduto.

Svolta dopo 14 anni sull’omicidio Ceravolo: arresti nel Vibonese, il padre “Finalmente giustizia”

Nell’operazione condotta questa mattina dai carabinieri, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ed eseguita nel Vibonese con 15 misure cautelari, emerge anche un importante sviluppo legato all’omicidio di Filippo Ceravolo.

Il giovane, che all’epoca aveva appena 19 anni, fu ucciso il 25 ottobre 2012 durante un agguato mentre si trovava in auto insieme a Domenico Tassone, vero bersaglio dei killer. Tassone riuscì a salvarsi lanciandosi fuori dall’abitacolo pochi istanti prima degli spari.

A commentare la svolta nelle indagini è stato il padre della vittima, Martino Ceravolo, che attraverso i social ha espresso emozione e sollievo per gli sviluppi giudiziari.

«È una giornata bellissima, sono felicissimo. Ho ricevuto la comunicazione dell’arresto degli assassini di mio figlio mentre rientravo dalla Svizzera e quasi non riesco a camminare per l’emozione», ha scritto. «Dopo 14 anni di battaglie, finalmente ho i nomi e i cognomi di chi ha fatto questo. Filippo ha avuto giustizia. Mio figlio non tornerà, ma chi è responsabile deve pagare».

Parole cariche di dolore ma anche di gratitudine verso istituzioni, forze dell’ordine e quanti, negli anni, sono rimasti accanto alla famiglia. Una giornata che lo stesso Ceravolo ha definito “storica”, non solo per i suoi cari, ma per l’intera comunità di Soriano Calabro.

Fonte: ReggioTv

REGGIO – L’Università Mediterranea celebra la Giornata Nazionale del Made in Italy

In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, istituita per celebrare la creatività e l’eccellenza del sistema produttivo nazionale, domani 16 aprile 2026 alle ore 10:30 nella cornice dell’Aula Magna Quistelli, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria promuove un’importante iniziativa dal titolo “Made in Calabria: eccellenze tra etica e resilienza” con l’obiettivo di sostenere una cultura d’impresa saldamente ancorata ai valori della legalità, dell’etica e della responsabilità sociale. Attraverso questo momento di confronto, l’Ateneo reggino intende valorizzare alcune realtà imprenditoriali calabresi che operano con trasparenza in contesti complessi, trasformandosi in modelli di resilienza e motori di uno sviluppo economico sano. L’evento rappresenterà un’occasione per consolidare reti di partenariato tra imprese, mondo accademico e associazioni di categoria, orientate alla diffusione di buone prassi etiche. L’organizzazione è curata dall’Area Ricerca, Trasferimento Tecnologico, Terza Missione e partecipate di Ateneo, nell’ambito delle attività strategiche previste dal bando per il potenziamento degli uffici di trasferimento tecnologico (UTT).
Ai saluti istituzionali del Rettore Giuseppe Zimbalatti seguiranno per l’apertura dei lavori anche quelli di Giuseppe Antonio Sofia, Dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, Domenico Vecchio, Presidente Confindustria di Reggio Calabria e Valentina Mallamaci, Vice Presidente Giovani imprenditori Unindustria Calabria.
Curerà l’introduzione e farà da moderatore il prof. Massimo Lauria, prorettore vicario con delega alla ricerca e al trasferimento tecnologico. Il cuore dell’evento vedrà le testimonianze dirette dell’Executive Chef Filippo Cogliandro e dell’imprenditore Antonino De Masi, i cui interventi precederanno una tavola rotonda istituzionale di alto profilo.
Al dibattito parteciperanno il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, il giudice del Tribunale di Reggio Calabria, Giuseppe Campagna, il Direttore marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, Giuseppe Sciarrone e il direttore della scuola di Dottorato, prof. Felice Arena.
L’evento ospiterà anche un momento divulgativo di una esperienza sul tema, coordinata dalla prof.ssa Michela Mantovani.
Le conclusioni saranno affidate al Direttore del Dipartimento DIGIES, prof. Massimo Finocchiaro Castro.

POLISTENA (RC) – La banda del “finto maresciallo”: truffe agli anziani per oltre 75 mila euro, 3 arresti

Un’indagine serrata, meticolosa e senza soluzione di continuità ha permesso ai Carabinieri della Stazione di Polistena di disarticolare un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili. Un risultato di assoluto rilievo operativo, maturato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi diretta dal dott. Emanuele Crescenti, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti – due uomini e una donna – localizzati e arrestati tra le province di Napoli e Verona, grazie alla sinergia con i reparti dell’Arma competenti per territorio.

L’indagine prende le mosse da un episodio consumato nel gennaio 2025 a Polistena, quando una pensionata era stata raggirata con uno dei più insidiosi stratagemmi criminali degli ultimi anni: quello del “finto Carabiniere”. Da quel momento, i militari hanno avviato un’attività investigativa incisiva e approfondita, riuscendo a scoperchiare un vero e proprio sistema organizzato, rodato e altamente mobile.

Il meccanismo era tanto semplice quanto efficace: una telefonata, la voce rassicurante ma autoritaria di un sedicente Maresciallo dell’Arma, l’annuncio di un grave incidente stradale causato da un familiare. Subito dopo, l’intervento di un falso “avvocato”, pronto a chiedere con urgenza il pagamento di una cauzione per evitare conseguenze penali. Una pressione psicologica fortissima, studiata per colpire le vittime nel momento di maggiore fragilità emotiva, inducendole a consegnare denaro e gioielli.

Le risultanze investigative hanno consentito di attribuire al gruppo numerosi episodi analoghi, commessi non solo a Polistena ma anche nei territori di Taurianova e San Martino, per un danno economico complessivo che supera i 75.000 euro. Un’azione criminale diffusa e sistematica, che ha trovato però un argine nell’azione determinata dei Carabinieri.

Fondamentale, nell’economia dell’indagine, è stata anche la ricostruzione dei ruoli all’interno della banda: tra gli arrestati figura una donna ritenuta elemento chiave per la logistica, incaricata del noleggio dei veicoli e dell’organizzazione degli spostamenti dalla Campania verso la Calabria, consentendo al gruppo di operare con rapidità e riducendo i rischi di identificazione.

All’esito delle operazioni, i tre indagati sono stati associati presso le competenti Case Circondariali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione rappresenta un segnale forte e concreto nella lotta a un fenomeno criminale particolarmente odioso, perché colpisce i cittadini più fragili. Ancora una volta, emerge con chiarezza l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra istituzioni e comunità: segnalare tempestivamente situazioni sospette può fare la differenza e contribuire a fermare queste truffe.

Il provvedimento è stato eseguito nella fase delle indagini preliminari; pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.