SAN LUCA (RC) – Truffa online sulle polizze auto: smascherato falso broker, denunciato giovane

Un’articolata e incisiva attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di San Luca ha consentito di fare luce su una sofisticata truffa online ai danni di un cittadino del comprensorio aspromontano, culminata con la denuncia alla Procura della Repubblica di Locri di un giovane, residente in provincia di Crotone.

L’indagine trae origine da una denuncia-querela presentata dalla vittima nel marzo 2024. L’uomo, alla ricerca di un’offerta vantaggiosa per il rinnovo della polizza assicurativa della propria autovettura, veniva agganciato da un sedicente intermediario assicurativo che, con modi convincenti e un’apparente professionalità, riusciva a instaurare un rapporto di fiducia.

Dietro quella facciata, però, si celava un raggiro ben congegnato: il falso broker induceva la vittima a effettuare due bonifici bancari, per un importo complessivo di quasi 1200 euro, salvo poi dileguarsi nel nulla immediatamente dopo aver incassato la somma.

Determinante si è rivelata la meticolosa attività investigativa dei Carabinieri, sviluppata attraverso un accurato lavoro di analisi e incrocio dei dati telematici e dei flussi finanziari, che ha permesso di risalire all’identità del presunto responsabile e di deferirlo all’Autorità Giudiziaria di Locri.

L’operazione si inserisce nel costante e capillare impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto alle truffe online, fenomeno in continua espansione che colpisce sempre più spesso cittadini ignari, e nelle parallele attività di prevenzione e sensibilizzazione volte a rafforzare la consapevolezza e la sicurezza della collettività.

Si ricorda che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

CorriReggio 2026, Battaglia: «Evento storicizzato che apre la stagione e rafforza il legame con la città»

Il sindaco ff: «È un fiore all’occhiello per Reggio Calabria, è un evento storicizzato, e già guardiamo con fiducia alla prossima»

Presentata a Palazzo Alvaro la 44ª edizione della CorriReggio, il 25 aprile prossimo, manifestazione identitaria e profondamente legata al sentimento dei luoghi, con un percorso che valorizza anche la collina di Pentimele. Al tavolo a Palazzo Alvaro c’erano il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, il presidente di Legambiente Reggio Calabria, Daniele Castriziano e Nuccio Barillà del direttivo nazionale di Legambiente.

«Tra tradizione e importanti novità – ha sottolineato Barillà nel raccontare l’evento – CorriReggio rappresenta un mix armonico costruito attorno al sentimento dei luoghi». Per il sindaco ff Domenico Battaglia si tratta di «un evento storicizzato che ogni anno consente di ricostruire e rafforzare il legame tra la città e il suo territorio. CorriReggio apre simbolicamente la stagione più viva e partecipata dell’anno: è un appuntamento atteso, capace di richiamare centinaia e centinaia di partecipanti. È il risveglio della primavera reggina – ha aggiunto – un momento in cui la città torna a vivere con energia e passione. Legambiente porta avanti con grande impegno questa tradizionale corsa che mette Reggio in vetrina, arricchita quest’anno da eventi collegati e dalla partecipazione di tanti appassionati. La Città Metropolitana e il Comune sono accanto alla manifestazione e siamo certi del successo anche di questa edizione. È un fiore all’occhiello per Reggio Calabria, è un evento storicizzato, e già guardiamo con fiducia alla prossima».

Nel corso dell’incontro, il sindaco Versace ha ricordato il percorso di crescita della manifestazione, sottolineando «il lavoro portato avanti negli anni dalla Città Metropolitana per valorizzare un evento diventato sempre più identitario e rappresentativo del territorio».

REGGIO – Intitolazione del “Largo Giuseppe Foti”, Battaglia: «La sua è un’eredità di cui è necessario conservare memoria»

L’Amministrazione comunale ricorda l’indimenticato archeologo che ha condotto studi di straordinaria rilevanza e profuso grande impegno nel valorizzare la Calabria e i suoi beni culturali

Con l’intitolazione del “Largo Giuseppe Foti” Reggio Calabria ha reso omaggio alla memoria dell’indimenticato archeologo che ha condotto studi di straordinaria rilevanza e profuso grande impegno nel valorizzare la Calabria e i suoi beni culturali.

«La sua è un’eredità di cui è necessario conservare memoria – ha chiarito il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia –  L’Amministrazione comunale intende lasciare una testimonianza delle personalità illustri che hanno portato in alto il nome della città segnando, come nel caso del rinvenimento della Testa del cosiddetto Filosofo, l’inizio della ricerca archeologica subacquea in Calabria. Foti ha aperto una strada che ha poi portato al rinvenimento dei Bronzi di Riace e ha svolto un ruolo fondamentale per il Museo archeologico nazionale, dunque era doveroso che la città gli rendesse il giusto omaggio. Reggio è la porta d’Europa, il baricentro del Mediterraneo, e noi dobbiamo fare tesoro della nostra storia – ha concluso Battaglia – proiettandola nel futuro».

All’intitolazione, oltre ai figli, era presente la professoressa Angela Misiano, responsabile scientifica del Planetario Pythagoras di Reggio Calabria.

Giuseppe Foti (1922 – 1981) si trasferisce a Reggio Calabria nel 1961 come Soprintendente alle Antichità della Calabria e direttore del Museo archeologico nazionale, dove svolgerà l’incarico fino alla sua scomparsa. Promuove scavi e ricerche in tutta la regione, con la collaborazione di studiosi di grande fama e professionalità. Da ricordare l’avanzamento della ricerca preistorica con il rinvenimento del Bos primigenius, risalente al Paleolitico superiore, nella Grotta del Romito, o lo scavo della Grotta della Madonna di Praia a Mare. Nel territorio di Sibari avvia campagne di scavo a Francavilla Marittima, affidate alla direzione della mitica Paola Zancani con la collaborazione della Società Magna Grecia di Paolo Orsi e Umberto Zanotti Bianco. Negli anni Sessanta promuove le ricerche di Amendolara e negli anni Settanta scavi a Crotone, Gioia Tauro, Vibo Valentia e, successivamente, a Locri Epizephiri. Istituisce i Musei di Locri, Vibo Valentia, Amendolara, la prima esposizione a Sibari e, non ultimo, il Museo nazionale di Reggio Calabria. Per arrivare alla scoperta più famosa: le statue di Riace.

REGGIO – Grande evento di aggiornamento odontoiatrico tra innovazione, digitale e formazione del team clinico

Si svolgerà nei giorni venerdì 17 e sabato 18 aprile un importante appuntamento dedicato all’aggiornamento professionale in ambito odontoiatrico, che coinvolgerà odontoiatri, igienisti dentali e assistenti di studio odontoiatrico (ASO).
L’evento “Innovazioni cliniche e digitali nell’odontoiatria moderna: dalla prevenzione alla riabilitazione che unisce funzione ed estetica”, organizzato dall’AIO RC e patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria, rappresenta un momento di confronto scientifico e formativo di alto livello, con un focus su innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi clinici e approccio multidisciplinare alla cura del paziente.
Le attività congressuali si svolgeranno in due sale principali, “Sala Panarea” e “Sala Filicudi” all’Altafiumara Resort, con programmi distinti per le diverse figure professionali del team odontoiatrico.
La “Sala Filicudi” sarà dedicata alle sessioni congressuali degli odontoiatri, mentre la “Sala Panarea” ospiterà il corso di aggiornamento ASO nella giornata di venerdì, con le 10 ore obbligatorie previste dalla normativa vigente e il congresso dedicato agli igienisti dentali nella giornata di sabato.
Il dottor Giuseppe Russo, tra gli organizzatori dell’iniziativa, ha sottolineato il valore formativo e istituzionale dell’evento: “Si tratta di un convegno pensato per l’intero ambito odontoiatrico, con un percorso di aggiornamento che coinvolge odontoiatri, ASO e igienisti dentali. L’obiettivo è garantire una formazione completa e aggiornata, in linea con le esigenze della pratica clinica moderna. Il focus è sull’innovazione tecnologica e sulla digitalizzazione dei processi clinici, con un approccio sempre più multidisciplinare”.
A rimarcare il valore strategico dell’iniziativa è anche il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri, dottor Teodoro Vadalà: “L’Ordine dei Medici e la CAO accolgono con grande entusiasmo un evento di questo livello nella nostra provincia: una due giorni intensa e qualificata di aggiornamento, capace di richiamare professionisti da Sicilia e Calabria e di favorire un confronto concreto sulle sfide dell’odontoiatria contemporanea. Un momento di crescita non solo professionale, ma anche istituzionale, che sarà ulteriormente arricchito dalla presenza del dottor Andrea Senna, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, che avremo il piacere di ospitare presso la sede dell’Ordine di Reggio Calabria”.
Proprio il Presidente nazionale CAO, dottor Andrea Senna, ha posto l’accento sul valore centrale della prevenzione e sul ruolo delle innovazioni: “È molto importante che si parli di prevenzione in un convegno così partecipato, perché rappresenta il primo e fondamentale atto clinico che noi odontoiatri e medici in generale compiamo. È uno strumento essenziale per migliorare la salute pubblica e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure: le terapie, infatti, sono spesso legate alle possibilità economiche, mentre la prevenzione è fruibile da tutti. Viviamo in un’epoca caratterizzata da continue innovazioni cliniche e digitali: ciò che nasce oggi, può diventare rapidamente obsoleto, ma queste tecnologie hanno valore solo se finalizzate a migliorare la salute dei pazienti – afferma Senna-. Come istituzioni, ordini professionali, società scientifiche e associazioni di categoria, abbiamo il compito di vigilare affinché l’innovazione sia realmente al servizio del cittadino e non guidata esclusivamente da logiche commerciali. È quindi fondamentale tutelare la salute delle persone anche attraverso un uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. Sono molto contento che nel titolo del convegno sia citata la prevenzione, perché rappresenta il primo vero atto clinico che dobbiamo esercitare”.
Alla due giorni, prenderanno parte numerose autorità e rappresentanti istituzionali del settore odontoiatrico e medico-sanitario, tra cui lo stesso Presidente nazionale CAO Senna, il tesoriere della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici dottor Brunello Pollifrone, oltre ai rappresentanti CAO regionali e non solo, e numerosi dirigenti nazionali e provinciali AIO, nonché rappresentanti delle altre associazioni e società scientifiche odontoiatriche.
Il congresso quindi, si propone come un’occasione di aggiornamento scientifico e crescita professionale, favorendo il confronto tra esperti e la diffusione di nuove competenze cliniche e organizzative, con particolare attenzione all’evoluzione tecnologica dell’odontoiatria contemporanea.

CALABRIA – Grande partecipazione al primo corso 2026 del Polo SNA Calabria, oltre 400 iscritti

Grande successo per il corso “Principi di Management Pubblico”, primo appuntamento dell’offerta formativa 2026 del Polo SNA Calabria, che ha registrato un’ampia adesione con circa 400 iscritti. “Considerato il forte fabbisogno formativo della Pubblica Amministrazione calabrese, impegno prioritario sarà quello di proporre nuove edizioni del corso”, afferma l’europarlamentare Giusi Princi, Presidente del Comitato di Coordinamento del Polo SNA Calabria.

Il percorso, della durata di 30 ore, suddivise in 5 giornate formative, è indirizzato ai dirigenti della Pubblica amministrazione calabrese e si concluderà il prossimo 24 aprile. “L’elevato interesse verso i percorsi formativi promossi dal Polo – spiega l’On. Princi – conferma la qualità dell’offerta formativa del Polo ed evidenzia come, in Calabria, sia sempre più avvertita l’esigenza di rafforzare le competenze amministrative e manageriali, fondamentali per sostenere i processi di innovazione e sviluppo del territorio”.

“Al corso ‘Principi di Management Pubblico’ – prosegue – sono stati ammessi circa 40 dirigenti della Pubblica Amministrazione calabrese. L’obiettivo è ampliare progressivamente le opportunità formative, rendendole sempre più accessibili e rispondenti ai fabbisogni emergenti della Pubblica Amministrazione regionale. Stiamo lavorando con il massimo impegno – evidenzia – per rispondere alle esigenze del territorio”.

Grande soddisfazione è stata espressa dai partecipanti per l’elevato livello scientifico e la qualità della didattica, affidata al Prof. Rocco Reina, ordinario di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, al Prof. Marcello Martinez, ordinario di Economia-Organizzazione aziendale dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, e alla Prof.ssa Francesca di Virgilio, ordinario di Economia-Organizzazione aziendale dell’Università degli studi del Molise.

“Sono soddisfatta per la qualità della didattica offerta dal Polo: i docenti guidano i percorsi con un approccio professionale, concreto e calibrato sulle esigenze di una platea eterogenea”, afferma l’On. Princi.

“Il successo di questo percorso formativo – continua la Presidente del Comitato di Coordinamento del Polo – dimostra come non possa esistere una pubblica amministrazione davvero moderna senza una solida cultura organizzativa che metta al centro le persone. Valorizzare le competenze e investire nel capitale umano rappresenta una condizione imprescindibile per costruire amministrazioni più efficienti e capaci di rispondere alle sfide contemporanee: le istituzioni sono più forti quando possono contare su una classe amministrativa qualificata, competente ed efficace. È motivo di orgoglio che in poco tempo – aggiunge Giusi Princi – il Polo SNA Calabria si sia affermato come eccellenza nazionale, posizionandosi, per la sua attività, al vertice tra le sedi territoriali SNA. Il Polo – conclude l’On. Princi – è stato fortemente voluto insieme al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al Deputato calabrese Francesco Cannizzaro, al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e al Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, proprio con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi pubblici calabresi e rendere più efficienti i processi amministrativi”.

REGGIO – Fimmini e Afrodite: il cuore della Primavera della Bellezza

Prosegue senza sosta la rassegna Primavera della Bellezza AIParC 2026, un progetto culturale che a Reggio Calabria sta costruendo, appuntamento dopo appuntamento, una rete viva di relazioni, linguaggi artistici e valorizzazione dei luoghi simbolo della città. Un vero e proprio percorso condiviso che restituisce centralità alla cultura e ai suoi spazi, rendendo la bellezza un patrimonio realmente accessibile.

 

Ieri e oggi: tra spiritualità e musica

Nella giornata di ieri, 15 aprile, al terzo livello del Castello Aragonese (Sala Pluriuso), si è svolta la conferenza “Il sacro volto della bellezza”, a cura di Mariangela Monaca dell’Università di Messina: un itinerario storico-religioso che ha attraversato la Grecia classica fino al Cristianesimo.

Oggi, giovedì 16 aprile, alle ore 17:30, nello stesso spazio, è in programma il concerto di musica classica “Echi romantici”, con il duo formato da: Paola Fatima Oppedisano, clarinetto e Domenico Leonello, chitarra.

Un dialogo musicale raffinato che accompagna il pubblico nel cuore della sensibilità romantica.

 

17 aprile “Fimmini”, viaggio nell’autorevolezza femminile

Con l’appuntamento di domani venerdì 17 aprile alle ore 17:30, al terzo livello del Castello Aragonese (Sala Pluriuso), si entra nel cuore della Primavera della Bellezza, con la conferenza-spettacolo “FIMMINI”, un viaggio nell’autorevolezza femminile di e con la Prof.ssa Patrizia Giancotti.

“Fimmini” si presenta come un racconto per immagini e un excursus antropologico che attraversa: miti, tabù, stereotipi e luoghi comuni.

Un percorso che invita a indignarsi ma anche a riflettere e sorridere delle disparità anacronistiche, mettendo al centro il tema dell’autorevolezza delle donne e il contrasto a discriminazioni e violenze.

Attraverso fotografie, materiali storici, fumetti e animazioni, lo spettacolo racconta figure di straordinarie esploratrici, artiste, rivoluzionarie ed esperte rituali, fino alle “fimmini” calabresi:
colonne portanti della società, imprenditrici e custodi di saperi antichi.

Un ponte tra passato e presente che si conclude con lo sguardo rivolto alle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, protagoniste contemporanee di creatività e consapevolezza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti, con la suggestione unica del panorama sullo Stretto dal torrione aragonese.

 

18 aprile “Afrodite”, il mito che respira nel presente

Il secondo grande evento è in programma sabato 18 aprile, con una proposta teatrale immersiva e intensa “Afrodite”, performance teatrale di e con Teresa Timpano.

Tre le repliche previste: ore 16:30, 17:30 e 18:30.

La location prescelta è la Torre Sud del Castello Aragonese. In una torre silenziosa, tra luce che cambia e pietra viva, prende forma l’incontro ravvicinato con il mito. Afrodite diventa presenza contemporanea, una voce che interroga la verità e mostra anche le crepe della bellezza.

Un’esperienza teatrale che coinvolge lo spettatore in modo diretto, trasformando lo spazio in racconto e il mito in materia viva.

Ingresso libero, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.
È richiesto il ritrovo almeno 20 minuti prima di ogni replica.

 

Il cuore della rassegna: due eventi da non perdere

Tra continuità e crescita, con i due appuntamenti del 17 e del 18 aprile, la Primavera della Bellezza raggiunge il suo momento più intenso. “Fimmini” e “Afrodite” rappresentano due sguardi diversi ma complementari: da un lato l’indagine antropologica e sociale sull’autorevolezza femminile, dall’altro la forza evocativa del mito che si rinnova nel presente.

Due esperienze che confermano la vocazione della rassegna: unire arte, riflessione e partecipazione, restituendo alla cultura il suo ruolo più autentico.

CROTONE – La Polizia di Stato denuncia un imprenditore per furto di energia elettrica

La Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, volti a prevenire e contrastare la commissione di reati, disposti dal Questore della Provincia di Crotone Renato Pavino, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di conversione della pena pecuniaria in detenzione domiciliare sostitutiva nei confronti di un uomo, condannato per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Il soggetto, non avendo ottemperato al pagamento della pena pecuniaria sostitutiva, è stato destinatario di un provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza che ha disposto la conversione della sanzione in detenzione domiciliare, da espiare presso il proprio domicilio.

 

Nella medesima giornata, personale della Polizia di Stato, Squadra Amministrativa, ha effettuato un controllo amministrativo, presso un laboratorio artigianale adibito alla produzione e vendita di cibi da asporto, nonché esercizio di vicinato per la vendita di prodotti alimentari. Nel corso dell’attività ispettiva è emersa la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica. Sul posto è stato richiesto l’intervento di personale tecnico verificatore della società di distribuzione elettrica che ha accertato un collegamento illecito mediante bypass del contatore. L’energia elettrica sottratta è stata quantificata in circa 11.000 euro. Alla luce degli elementi raccolti, il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in quanto ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.

 

Le attività si inseriscono in un più ampio piano di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al rispetto della legalità nel tessuto economico e commerciale, al fine di incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e contrastare in modo deciso ogni forma di illegalità. L’accertamento, che ha portato alla constatazione del furto di energia elettrica si colloca, altresì, nell’ambito di un’attività coordinata e sinergica posta in essere dalla Questura e dall’ente gestore del servizio elettrico, volta a contrastare efficacemente ogni forma di illecito.

 

Nella medesima giornata, gli Agenti delle Volanti, impiegati nel servizio di controllo del territorio, hanno identificato nr. 299 persone, hanno controllato nr. 128 veicoli e hanno effettuato controlli domiciliari alle persone sottoposte alle misure limitative della libertà personale.

REGGIO – Fair Play… mettiamoci in gioco”, Versace: “Il rispetto delle regole strumento educativo non solo per lo sport

Il Sindaco Metropolitano facente funzioni accoglie a Palazzo Alvaro l’evento del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38

“Un’attività di sensibilizzazione che trova il mio pieno sostegno non solo come uomo delle istituzioni ma anche come uomo di sport” – sono state le parole del Sindaco Metropolitano f.f. Carmelo Versace nell’indirizzo di saluto rivolto in occasione della presentazione dell’evento “Fair Play… mettiamoci in gioco”.
Un’iniziativa, organizzata dal Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, come momento di riflessione condivisa tra istituzioni, giustizia sportiva e mondo accademico, per ribadire il valore educativo dello sport come palestra di legalità, e buone pratiche nella costruzione dei rapporti umani.
“Siamo felici di accogliere un appuntamento che intende promuovere il fair play come valore fondamentale, non solo inteso come rispetto delle regole sportive, ma anche come strumento educativo in grado di generare quella coscienza civile che migliora la società in cui viviamo. E la bontà dell’iniziativa assume maggior rilevanza perché assieme alla correttezza e allo spirito sportivo viene celebrata la bellezza della condivisione, sia all’interno che al di fuori del contesto competitivo” – ha concluso Versace.

Prosegue l’iter europeo dell’IGP del Bergamotto di Reggio Calabria

Il TAR non sospende il provvedimento approvato e fissa l’udienza di merito definitiva a settembre

 

Si va avanti con l’iter di approvazione dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria e ci si avvicina alla conclusione del percorso giudiziario italiano in seguito alla raffica di ricorsi che da gennaio 2025 affliggono e rallentano la conclusione del percorso di ottenimento del marchio di qualità.  All’udienza dell’8 aprile 2026 del TAR LAZIO si è discusso in merito alla richiesta di “tutela cautelare” urgente per sospendere l’iter dell’IGP e i provvedimenti di approvazione definitiva adottati dal Ministero dell’Agricoltura e l’iter istruttorio finale in atto a Bruxelles dal 6 febbraio scorso. Di fatto il giudice non ha ritenuto di accogliere la richiesta di sospensione cautelare invocata dai ricorrenti Pizzi per il Consorzio della Dop Olio essenziale Bergamotto di Reggio Calabria e da Foti per la ditta F.lli Foti società agricola sas e ha deciso di fissare direttamente l’udienza definitiva di merito del contenzioso in essere al  prossimo 22 settembre 2026. Un ulteriore punto a favore del Comitato Promotore IGP difeso dall’avv. Angelica Commisso e a favore del Ministero dell’Agricoltura difeso dall’Avvocatura dello Stato: vista l’ordinanza del tribunale che non accoglie l’impugnazione dei provvedimenti di approvazione dell’IGP, si conferma la legittimità e la correttezza dell’intero percorso amministrativo intrapreso e concluso. Per l’agronomo Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP “il dato più importante che emerge dal pronunciamento del TAR Lazio all’udienza dell’8 aprile è la conferma della piena efficacia dei provvedimenti di riconoscimento dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria che, dunque, proseguiranno il loro regolare iter di approvazione innanzi alle competenti autorità della Unione Europea. Ciò consolida ulteriormente la fiducia dei bergamotticoltori reggini e delle centinaia di aziende aderenti al Comitato Promotore nella giusta conclusione dell’iter di riconoscimento del marchio, nonostante l’anacronistico accanimento giudiziario che sta determinando danni immensi a tutta la filiera”. L’eurodeputato Denis Nesci ribadisce in merito, quanto dichiarato in altre occasioni:”Tre anni fa ho deciso di sostenere questo progetto, consapevole che la Commissione europea tende sempre di più a favorire le IGP di largo respiro a fronte delle DOP che riguarderanno sempre più prodotti di nicchia e piccole produzioni trasformate. Continuerò ad impegnarmi nel sostenere l’iter conclusivo dell’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria” a Bruxelles al fine di provare a recuperare il prezioso tempo perduto a causa di chi non vuole l’affermazione del comparto e del territorio reggino. Il Bergamotto di Reggio Calabria deve e dovrà essere fatto conoscere necessariamente fuori dai confini regionali e nazionali per avere un futuro degno del valore intrinseco che possiede. Il 22 aprile prossimo, proprio al Parlamento europeo di Bruxelles si svolgerà la conferenza “Il bergamotto di Reggio Calabria incontra l’Europa; tra storia, nutraceutica, biodiversità e l’Indicazione Geografica Protetta” in collaborazione con il Comitato promotore, giornalisti ed esperti del settore. Alla quale conferenza seguirà la cena con cooking show a tema con la presenza di chef, ristoratori e potenziali buyer del prodotto fresco e trasformato, a favore della filiera bergamotticola reggina”.

Francesco Macrì presidente di Copagri Calabria evidenzia come “Nonostante le difficoltà e l’accanimento di chi cerca di mettere il bastone fra le ruote, di chi ha remato e rema contro, l’iter va avanti e si spera al più presto di raggiungere la conclusione delle procedure per centrare l’obiettivo. Si auspica il rapido superamento di tutti gli intralci, oggi anche legali, per raggiungere finalmente l’importante risultato definitivo dell’IGP (Indicazione Geografica Protetta) del Bergamotto di Reggio Calabria. Auspichiamo inoltre che i tempi possano essere i più ristretti possibile per non perdere un’altra campagna produttiva, ancora una volta senza l’auspicato marchio IGP, che invece potrà aprire finalmente grandi prospettive a tutta la filiera”.

Giuseppe Mangone, presidente di Anpa Calabria – Liberi Agricoltori tiene a precisare: “siamo stati fin dall’inizio a favore dell’IGP, partecipando ai tavoli di concertazione e dialogando con l’assessore Gallo, certi della conclusione positiva del progetto IGP perché giusto, corretto e a sostegno dei veri bergamotticoltori. Una triste storia di malapolitica a tutti i livelli connessa ai poteri forti, che ci hanno impedito di addivenire a confronti costruttivi e conciliatori definitivi, nonostante la controparte affermi tutt’oggi il contrario anche davanti all’evidenza dei fatti.  Ciò ha ritardato di anni il raggiungimento dell’obiettivo ovvero regalare al Bergamotto di Reggio Calabria la giusta dignità dell’Indicazione Geografica Protetta, al passo con i tempi e come auspicato dall’UE. Un progetto voluto fortemente dal basso e sostenuto da quelle associazioni di categoria davvero vicine agli agricoltori e che ne conoscono realmente le esigenze e le problematiche, soprattutto quando si tratta di prodotti di nicchia come il Bergamotto di Reggio Calabria. Beneficeranno dell’IGP anche coloro che in questi anni hanno provato e ancora oggi tentano di decretarne la distruzione nei modi più disparati. L’importante è che gli agricoltori possano in un futuro imminente sganciarsi dall’opprimente pluridecennale sistema monopolistico industriale dell’olio essenziale e finalmente affacciarsi al libero mercato del prodotto fresco italiano ed europeo, come già avviene per tutti i prodotti ortofrutticoli e agrumicoli che con il  marchio di qualità IGP assumono un valore nettamente superiore”.

Giuseppe Falcone promotore con Aurelio Monte nel 2022 del “Comitato spontaneo dei Bergamotticoltori Reggini” e fautore negli anni delle mobilitazioni a favore dell’IGP e a sostegno del Comitato Promotore insieme alle associazioni Copagri Calabria, Anpa Calabria, Unione Nazionale Cooperative Italiane, Conflavoro PMI, USB Lavoro Agricolo, FederAgri, è lapidario: “si tratta da parte dei ricorrenti di voler solamente rinviare il più possibile il riconoscimento dell’IGP per potere continuare a speculare sulla pelle dei bergamotticoltori fino all’ultima stagione utile. L’ottenimento del marchio IGP farà perdere potere alla lobby consolidata dell’industria dell’essenza di bergamotto perché con l’IGP i bergamotticoltori finalmente potranno vendere liberamente e con maggiore remunerazione i propri frutti sul redditizio mercato del fresco in Italia e in Europa grazie a un marchio che garantisce qualità e origine assolute. Siamo certi che l’ottenimento dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria, arriverà a compimento, anche se in notevole ritardo, considerando che sono trascorsi cinque anni dal 5 giugno 2021, data di presentazione della richiesta di riconoscimento. Ne siamo certi: i boicottaggi prima, le opposizioni ufficiali dopo (da Pizzi, Foti, Coldiretti RC, Confagricoltura RC) e i vari ricorsi intentati da parte dei ricorrenti Pizzi e Foti sin da gennaio 2025 non hanno avuto e non posseggono alcun fondamento tecnico ne giuridico. Ci chiediamo ancora una volta se sia corretto che a pagare le spese legali siano i produttori associati ai consorzi presieduti da Pizzi, per contenziosi inutili che si protrarranno nel tempo. Per il Comitato Promotore dell’IGP è stata invece attivata una specifica raccolta fondi pubblica per le spese legali di difesa, resasi necessaria”. Aurelio Monte incalza: “Il Consorzio di tutela della DOP olio essenziale  di bergamotto, illegittimamente denominato “Consorzio di tutela del bergamotto”, nelle sue memorie per i ricorsi sostiene a più riprese di essere più rappresentativo del Comitato promotore dell’IGP “Bergamotto di Reggio Calabria”. Premesso che il Ministero ha impiegato mesi di analisi, verifiche e richieste documentali che hanno confermato il contrario, tant’è che si è giunti alla conclusione e approvazione nazionale dell’IGP,  ci troviamo oggi davanti a un fatto significativo e gravissimo oltre che paradossale. Le aziende che aderiscono al Consorzio della DOP, per l’anno 2025 hanno certificato 11,8 kg di olio essenziale DOP. Mentre una decina di aziende fuori consorzio,  alcune delle quali anche aderenti al Comitato promotore per l’IGP, hanno certificato insieme più di 2.071,74 Kg di olio essenziale DOP per lo stesso anno; in pratica le aziende aderenti al Consorzio della DOP hanno certificato essenza DOP per 1.500 mq di bergamotteti idonei e le aziende extra-consorzio hanno certificato essenza DOP per circa 30 ettari di bergamotteti ideonei; ciò è servito a dimostrare la inesistente rappresentatività del Consorzio della essenza DOP di Pizzi . In pratica le aziende extra-consorzio hanno certificato essenza DOP in un anno per una quantità maggiore di quella che il Consorzio di tutela ha certificato in venti anni! E Pizzi tramite i suoi avvocati continua a millantare e a sostenere una rappresentatività inesistente oltre che a sostenere pubblicamente e nei ricorsi che l’IGP frutto danneggerebbe la (inesistente) DOP essenza, quando tutti sanno che si tratta di due mercati diversi e di categorie merceologiche completamente differenti. Attendiamo dunque fiduciosi la fine dell’istruttoria dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria da parte della Commissione Europea e al contempo ci si prepara all’udienza del TAR Lazio del 22 settembre 2026, ancora una volta in difesa del territorio e dei veri bergamotticoltori”.