Manca ormai una settimana alla presentazione ufficiale delle liste, fissata per il 25 aprile, e il quadro delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio a Reggio Calabria si va delineando con maggiore chiarezza. Al momento i candidati a sindaco sono quattro: Francesco Cannizzaro per il centrodestra, Mimmo Battaglia per il centrosinistra, Eduardo Lamberti Castronuovo per il polo civico “Cultura e Legalità” e Saverio Pazzano. Non è escluso, tuttavia, che il numero possa aumentare, come già accaduto in diverse tornate elettorali precedenti.
Se il quadro dei candidati sindaci resta ancora potenzialmente aperto, è invece sempre più definita la composizione delle coalizioni. E in questo scenario, il centrodestra guidato da Francesco Cannizzaro appare quello numericamente più strutturato, con almeno 12 liste già pronte e la concreta possibilità di arrivare a una tredicesima.
Un dato politico rilevante: 12 liste (forse 13)
Si tratta di un dato particolarmente significativo: mai, per una prima candidatura a sindaco, si era registrato un numero così alto di liste a sostegno. Nelle precedenti esperienze amministrative, infatti, le coalizioni vincenti si erano fermate a 11 liste, sia con Scopelliti, sia con Arena, sia con Falcomatà. L’unica eccezione resta il 2007, quando Scopelliti fu sostenuto da ben 21 liste, molte delle quali però non ottennero seggi.
Oggi, Cannizzaro si presenta con una coalizione ampia e articolata, che quasi raddoppia nei numeri quella degli avversari e che rappresenta un unicum nella storia recente della città.
I partiti: Forza Italia traina, ma cresce tutta la coalizione
Il baricentro della coalizione è rappresentato da Forza Italia, partito di riferimento del candidato. Tra i nomi più rilevanti figurano Federico Milia, Pasquale Imbalzano, Antonino Maiolino e Paolo Paviglianiti. Accanto a loro, candidati con forte potenziale elettorale come Giuseppe Eraclini, Nino Zimbalatti e il figlio di Rocco Albanese.
Ampio spazio anche alla società civile, con diverse candidature femminili: Tiziana Filocamo, Antonella Postorino, Marika Federico, Silvia Callegari, Daniela Musarella e Concetta Romeo. Una lista che punta a numeri importanti, con una previsione tra i 6 e i 7 seggi, pur con il rischio – tipico delle liste forti – di lasciare fuori candidati anche con centinaia di preferenze.
Fratelli d’Italia si presenta con Demetrio Marino, affiancato da Emy Presentino, e si rafforza con Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio, figura ritenuta di alto profilo. Presente anche Nicola Malaspina, volto storico della destra reggina.
La Lega schiera Giuseppe De Biasi, Antonino Caridi e Armando Neri, mentre tra le forze centriste spicca Noi Moderati, con Nicola Paris, Pino D’Ascoli e Mario Cardia, lista che potrebbe rivelarsi competitiva.
Più in difficoltà, almeno sulla carta, Udc e Azione.
Chiude il quadro dei partiti Alternativa Popolare di Massimo Ripepi, che si presenta con una squadra solida: Emiliano Imbalzano, Roberto Leo, Lillo Zappia, Paolo Gatto e i medici Paolo Scopelliti e Bruno Falcomatà. Una lista che punta concretamente a due seggi, con la possibilità di conquistarne anche un terzo.
Le liste civiche: peso politico e società civile
Accanto ai sette partiti, il centrodestra schiera almeno cinque liste civiche. Tra queste, la lista “Cannizzaro Sindaco”, espressione diretta del candidato, che punta a rappresentare un ponte tra politica e società civile.
Presente anche “Ogni giorno Reggio Calabria”, riconducibile a Mimmo Giannetta, e soprattutto “Reggio Futura”, movimento fondato da Peppe Scopelliti nel 2007 e ancora oggi protagonista nel panorama politico cittadino. Tra i nomi più accreditati figurano Daniele Romeo e Luisa Curatola, con la possibilità di conquistare fino a due o tre seggi.
Le due civiche più legate al territorio sono “Reggio Protagonista” di Simone Veronese e “Insieme si può” di Bruno Occhiuto, dove potrebbe trovare spazio anche il giornalista Franco Recupero, corteggiato da più schieramenti nelle ultime settimane.
Una coalizione ampia, ma decisiva sarà la distribuzione dei voti
Resta sul tavolo anche l’ipotesi di una tredicesima lista, legata direttamente al candidato sindaco. Molto dipenderà dal numero di richieste di candidatura che continuano ad arrivare alla segreteria politica di Cannizzaro.
In ogni caso, il numero delle liste è solo uno degli elementi della partita. Come sempre, a fare la differenza sarà la distribuzione dei voti: nelle liste più forti sarà difficile emergere anche con 600 o 700 preferenze, mentre in quelle più deboli potrebbe bastarne meno per entrare in Consiglio.
Un equilibrio delicato, dove esperienza e posizionamento giocheranno un ruolo decisivo. Ma un dato è ormai certo: il centrodestra si presenta con una macchina organizzativa ampia e competitiva, pronta a giocarsi fino in fondo la partita per Palazzo San Giorgio.
Fonte: Strettoweb