REGGIO – Celebrazione dei medici “storici”: premiati i professionisti con 50, 60 e 70 anni di laurea

Si è svolta, questa mattina, l’Assemblea Annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria, un appuntamento particolarmente significativo che ha visto anche la premiazione dei medici con 50, 60 e 70 anni di laurea. Una cerimonia carica di emozione, dedicata a professionisti che hanno segnato la storia della sanità locale con il loro impegno e la loro dedizione.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’Ordine, il dottor Pasquale Veneziano, che ha sottolineato il valore simbolico e umano della giornata: “Questo è un evento bellissimo per l’Ordine professionale, perché ringraziamo colleghi che hanno dedicato una vita intera alla cura degli altri, sempre con passione e grande senso del dovere. Spesso, lo hanno fatto anche in condizioni difficili, esposti a rischi e, purtroppo, anche ad aggressioni verbali e fisiche che, nella nostra realtà, non sono rare”.

Il presidente ha poi posto l’accento sul cambiamento del rapporto tra medico e paziente nel corso degli anni, evidenziando come un tempo fosse più diretto e umano.
“I colleghi premiati ricordano un’epoca in cui il medico era una figura di riferimento totale, quasi un confessore, un punto di fiducia per le famiglie. Oggi, questo rapporto si è trasformato, anche a causa di vincoli burocratici che, spesso, allontanano il medico dal paziente. Dovremmo recuperare quella dimensione più autentica: probabilmente, sarebbe il modo migliore per prevenire tensioni e conflitti”.

Un passaggio significativo è stato dedicato anche alla trasformazione della figura del “medico di famiglia”, definizione che, secondo Veneziano, racchiudeva un valore relazionale più profondo rispetto all’attuale “medico di medicina generale”.

Durante l’assemblea, il segretario dell’Ordine, dottor Marco Tescione, ha presentato i dati aggiornati relativi agli iscritti. Al 31 ottobre 2025 si contano 5.331 medici iscritti, in lieve aumento rispetto ai 5.303 dell’anno precedente.
“Si tratta di un dato positivo e non scontato negli ultimi anni. Registriamo anche una riduzione dei trasferimenti verso altri Ordini e un piccolo ma significativo flusso in ingresso, con 14 professionisti trasferiti a Reggio Calabria”.

Nel dettaglio, nel 2025 si sono registrate 36 cancellazioni per decesso e 24 per trasferimento in altre province, numeri in calo rispetto ai picchi degli anni precedenti. Rimane stabile il dato relativo alle cancellazioni su richiesta. Sul piano della rappresentanza di genere, si evidenzia una progressiva riduzione del divario: attualmente gli uomini iscritti sono 3.300, mentre le donne 2.381.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ricordato con commozione il numero dei medici scomparsi nel 2025: 38 professionisti ai quali è stato dedicato un minuto di silenzio.

A esprimere il proprio apprezzamento per i medici premiati sono stati anche il vicepresidente, dottor Vincenzo Nociti e il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, dottor Teodoro Vadalà.

Assente per impegni improrogabili il tesoriere, dottor Bruno Porcino, il cui intervento sul bilancio consuntivo 2025 è stato letto dal presidente Veneziano. Dalla relazione emerge un attivo positivo, risultato che – come sottolineato – è frutto del lavoro e dell’impegno condiviso: “Nessun consigliere ha mai percepito gettoni di presenza: l’attività svolta è esclusivamente espressione di passione e spirito di servizio”.

La giornata si è conclusa tra applausi e momenti di forte partecipazione, nel segno della riconoscenza verso chi ha dedicato la propria vita alla professione medica e alla comunità.

REGGIO – [INTERVISTA] Bagno di folla al comitato elettorale di Cannizzaro: “Voglio diventare il miglior sindaco della storia”

Un vero e proprio bagno di folla ha accompagnato questa mattina, alle ore 10, l’apertura del comitato elettorale “Caffè, cornetto e… futuro” del candidato a sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro.

Davanti alla segreteria politica di Forza Italia, in via Quartiere Militare, centinaia di persone hanno affollato l’area, occupando anche la strada adiacente per salutare e sostenere il candidato. Un clima di entusiasmo palpabile, che ha fatto da cornice all’avvio ufficiale della campagna elettorale.

“Un momento di aggregazione e di entusiasmo”

«È un momento di apertura, di aggregazione con tanti amici, sostenitori, elettori ma anche tanti candidati che vedo qui e sono accorsi in massa e sono molto contento», ha dichiarato Cannizzaro.

Il candidato ha spiegato il senso simbolico dell’iniziativa: «Ho voluto dare il via a questa campagna elettorale proprio qui, in quello che è da anni un punto di riferimento per la città, perché questa segreteria è aperta tutti i giorni, tutto l’anno, al di là delle campagne elettorali. Per questo mese l’abbiamo ribattezzata comitato elettorale di Cannizzaro sindaco».

E sull’affluenza: «Sono molto contento di vedere così tanta gente che in maniera spontanea, dopo l’invito fatto sui social, è venuta qui a manifestare sostegno e ad alimentare quell’entusiasmo che sto riscontrando in questi giorni in ogni contesto cittadino. È la carica giusta per chi si candida responsabilmente alla guida di questa città».

Liste quasi complete: “Tra 12 e 13, ma c’è overbooking”

Uno dei passaggi centrali ha riguardato la costruzione della coalizione: «Stiamo definendo le liste, immagino saranno tra 12 e 13, più 12 che 13, il 13 non mi piace molto come numero», ha detto sorridendo.

Poi ha aggiunto un dato politico significativo: «Siamo quasi in overbooking perché c’è un’ampia richiesta di adesione alle nostre liste. Questo mi lusinga moltissimo, soprattutto per la presenza di tanti giovani».

E ancora: «Tanti giovani che non si erano mai interessati prima d’ora alla politica sono venuti a trovarmi per chiedere di aderire. Questa è già una prima vittoria, al di là dell’esito elettorale».

“Reggio deve risorgere: oggi è una città più triste”

Nel suo intervento, Cannizzaro ha tracciato una visione chiara sul futuro della città: «Nel futuro immediato per Reggio Calabria ci deve essere un segnale di risorgimento. Questa città deve risorgere».

Un processo che richiederà tempo ma anche azioni immediate: «Non lo può fare in due o tre mesi, ma i primi segnali si possono dare. Dobbiamo trasformare la visione in pratica».

Il candidato ha puntato sulla necessità di una “normalizzazione”: «Significa garantire servizi essenziali: rifiuti, strade, acqua che ancora nel 2026 non arriva in tutte le case, decoro urbano, rigenerazione della città».

Uno sguardo lucido anche sulle condizioni attuali: «Da qualche settimana la guardo con occhi diversi, da possibile sindaco. Ho fatto un giro anche di notte e la città è molto imbruttita purtroppo. È la città più bella del mondo, ma non è curata».

E con una metafora diretta: «È come una bella donna: se non si cura, perde bellezza. Reggio è bellissima ma non è curata. Noi dobbiamo rigenerarla e renderla ancora più bella».

Opere, sviluppo e visione europea

Cannizzaro ha rilanciato anche alcuni progetti strategici: «Abbiamo una visione europeista di questa città. Penso alla funivia che collegherà il porto a Pentimele, al recupero dei Fortini, alla creazione di aree produttive e di lavoro».

E sulle opere compensative: «Reggio è l’unica città che non ha ottenuto fondi. Io mi sto già portando avanti con incontri istituzionali e sono molto ottimista».

“Non perderò tempo: subito al lavoro”

Un messaggio chiaro anche sui tempi: «Se dovessi diventare sindaco al primo turno, già dalla settimana successiva saremo al lavoro per recuperare il tempo perduto».

E ancora: «Questa città deve tornare a vivere, a sognare, ad essere speranzosa. Daremo segnali tangibili immediati».

Sondaggi e cautela: “Il vero consenso è tra la gente”

Sui primi sondaggi favorevoli: «Sì, ho sorriso, le dico la verità, perché fa piacere. Ma io ai sondaggi credo poco».

Per Cannizzaro, il vero termometro è un altro: «Il vero sondaggio è tra la gente: l’entusiasmo, le pacche sulle spalle, la partecipazione di stamattina».

E un invito ai sostenitori: «Nessuno ha vinto. Non bisogna cullarsi sui sondaggi. La campagna elettorale va affrontata sui contenuti e sul confronto».

“Voglio essere il miglior sindaco della storia”

Infine, una dichiarazione che sintetizza ambizione e obiettivo: «A quale sindaco del passato vorrei somigliare? A nessuno. A me stesso, perché mi candido a diventare il miglior sindaco della storia di Reggio Calabria».

REGGIO – Blocco lavori Scuola De Gasperi di Condera, Ripepi (AP): “Dal 2022 solo proclami.”

Il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia del Comune di Reggio Calabria e Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, Massimo Ripepi, interviene sulla vicenda della scuola primaria “De Gasperi” di Condera, ricostruendo puntualmente una situazione che si trascina ormai da anni.

“Questa vicenda emerge già nel 2022“, esordisce Ripepi: “La scuola era stata oggetto di rilievi statici con esito negativo. Da quel momento il Comune ha iniziato con la sua consueta macchina di propaganda: annunci sull’avvio imminente dei lavori, proclami, promesse. Ma alla prova dei fatti, nulla. Solo chiacchiere e distintivi“.

“Si arriva così a settembre 2024 quando, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il Comune dichiara ufficialmente l’inagibilità della struttura. Una decisione tardiva che ha messo in ginocchio famiglie e studenti, costretti a spostarsi presso il plesso di San Sperato, lontano e difficile da raggiungere. Una soluzione che ha generato disagi enormi per l’intera comunità, con giornate scolastiche allungate e un impatto pesantissimo sull’organizzazione familiare“, continua il Consigliere.

Solo tra gennaio e febbraio 2025 si registra finalmente un avvio concreto dei lavori, con le attività di demolizione. Tuttavia, nel corso degli interventi emergono criticità non rilevabili in fase progettuale: carenze strutturali e interferenze impiantistiche che rendono necessaria una perizia di variante”. Perizia che, spiega Ripepi, porterà ad un aumento dei costi pari a circa il 40%: “Un dato che mette seriamente in discussione l’affidabilità della progettazione iniziale”.

“Il risultato è quello che vediamo oggi: lavori interrotti, cantiere fermo, impresa che abbandona legittimamente e Comune che avvia la risoluzione in danno nei confronti dei progettisti, annunciando una nuova fase progettuale”.

“È evidente”, prosegue Ripepi, “che una responsabilità dei progettisti, alla luce di un incremento del 40%, sia più che probabile. Tuttavia, il progetto iniziale è stato approvato dal Comune. E allora è doveroso porsi una domanda: i controlli iniziali sono stati realmente adeguati ed efficaci?

“Dal 2022 al 2026”, afferma Ripepi, “questa amministrazione targata Giuseppe Falcomatà continua a dimostrare il proprio lassismo, la mancanza di una vera capacità decisionale e un’incapacità cronica di gestire la cosa pubblica. Nel frattempo, però, le famiglie restano in una condizione precaria e il diritto a un’istruzione dignitosa e accessibile viene seriamente compromesso”.

Per questo motivo il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia dichiara: “Sarà necessario verificare le tempistiche, la natura delle varianti e l’efficacia dei controlli iniziali del Comune, per accertare eventuali responsabilità e inadempienze anche da parte dell’Ente“.

“Non accetteremo che anche questa vicenda venga archiviata con un semplice scaricabarile”, conclude Ripepi. “I cittadini hanno diritto di sapere la verità, soprattutto quando in gioco c’è il futuro dei loro figli”.

CORIGLIANO – Sequestro di oltre un chilo di cocaina colombiana e armi a Ciglio della Torre, lunedì la convalida

Cocaina e armi: il 48enne E.C., difeso di fiducia dall’Avv. Francesco Nicoletti, comparirà lunedì mattina dinanzi al GIP del Tribunale di Castrovillari per la convalida del fermo e l’interrogatorio di garanzia, che avranno luogo all’interno della Casa Circondariale di Castrovillari dove l’uomo è attualmente recluso.

L’indagato, incensurato, è accusato di “detenzione di armi clandestine” e “possesso di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente” nell’ambito dell’operazione portata a termine dai Carabinieri giovedì scorso nel quartiere Ciglio della Torre nell’area urbana di Rossano. Un’operazione inserita in una più ampia attività di controllo del territorio nel corso della quale, in un deposito nella disponibilità del 48enne, era stato rinvenuto un borsone da viaggio contenente cocaina e armi. All’interno, nello specifico: cinque pistole semiautomatiche clandestine – con matricole abrase, alterate o prive di qualsiasi registrazione nei cataloghi ufficiali – numerosi proiettili di diverso calibro e un panetto da oltre un chilogrammo di cocaina colombiana pura che, secondo le stime investigative, una volta immessa sul mercato avrebbe potuto generare introiti per circa 150mila euro.

Le armi, il munizionamento e la sostanza stupefacente erano stati posti sotto sequestro mentre, su disposizione della Procura della Repubblica di Castrovillari, il 48enne era stato tradotto in carcere.