COSENZA – Rilevata un’enorme frode fiscale da 34 milioni di euro

Un’operazione della Guardia di Finanza di Cosenza ha rivelato un’evasione fiscale di oltre 34 milioni di euro, suddivisi tra 14 milioni di IVA e quasi 20 milioni di imposte dirette. In seguito a queste scoperte, il GIP del Tribunale di Cosenza ha emesso misure cautelari interdittive che interessano un commercialista e due imprenditori, limitando la loro capacità di esercitare professioni e cariche aziendali per un periodo di sei mesi.

Alla base delle indagini vi è una società con sede a Montalto Uffugo, attiva nel campo dell’elaborazione elettronica di dati contabili, considerata dagli investigatori una “stabile organizzazione” di uno studio legale britannico con sede a Manchester. Questa società fungeva da intermediario per un gran numero di operatori stranieri, in particolare società cinesi, dedite al commercio online. Queste aziende effettuavano vendite di beni sul territorio nazionale tramite una nota piattaforma di vendita.

Le inchieste hanno messo in luce un complesso sistema di frode, secondo quanto affermano le forze dell’ordine, mediante il quale vi è stata un’evidente evasione fiscale da parte di operatori esteri, che erano formalmente rappresentati in Italia tramite la società di Montalto Uffugo. Gli inquirenti hanno accertato indizi significativi riguardo a un’associazione a delinquere con l’obiettivo di compiere reati legati all’evasione fiscale, in particolare riguardanti l’IVA e le imposte sul reddito. Questo è avvenuto tramite dichiarazioni IVA non veritiere e omissioni nelle dichiarazioni delle imposte dirette. L’attività investigativa, che ha coperto gli anni fiscali 2019, 2020 e 2021, ha rivelato un’imponibile sottratto a tassazione superiore a 82 milioni di euro, portando a un’evasione complessiva di oltre 34 milioni.

REGGIO – Archivio di Stato a rischio trasferimento, l’allarme dell’ing. Dito: “Reggio non può perdere la sua memoria storica”

Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota stampa dell’ Ing. Oreste Mario Dito

Come accade nelle vicende reggine all’improvviso si legge dell’ennesimo scippo che sta per essere perpetrato ai danni della città: l’archivio di stato è a rischio trasferimento.

Una notizia che giunge senza alcun preavviso, avvolto dal silenzio più assoluto tant’è e che non si è avuto alcun sentore sino al momento dell’intervista rilasciata dal direttore Angela Puleio al quotidiano “Il Reggino”.

Per l’istituzione culturale, in campo archivistico la più grande della Calabria e in extra contratto dal 2010, si avvicina il rilascio legale dell’immobile di via Casalotto. Il direttore afferma “viviamo una fase critica. Abbiamo necessità di una sede per garantire la permanenza a Reggio dei documenti della storia del territorio. Siamo in extra contratto dal 2010 e adesso è giunta la fase del rilascio legale dell’immobile. Al momento sappiamo solo che dovremo lasciarlo senza alcuna prospettiva di locali alternativi e con il rischio che il patrimonio documentale della storia di Reggio , come avvenuto a Messina, vada fuori dalla città con una gestione in outsourcing”.

E questo rischio paventato dal direttore, dr.ssa Angela Puleio, non è lontano dal divenire realtà.

Il rilascio dell’immobile sarebbe sempre più prossimo, ma non si è a conoscenza di nessuna alternativa per la nuova sede dell’Archivio di Stato e nessuna novità. Ciò malgrado il forte interessamento della Dr.ssa Puleio malgrado “una prima richiesta agli Enti territoriali competenti da me qualche anno fa ma senza esito” …. e ad oggiAspettiamo l’esito della seconda richiesta formale di una sede inviata poco più di una settimana fa, questa volta dalla Soprintendenza Archivistica, da un recente decreto ministeriale deputata anche alle questioni allocative degli archivi”.

Quindi è più che concreto il rischio che la città perda il rapporto con la sua storia: trovare libri, testi, immagini, documenti e quant’altro diverrebbe un’impresa titaniche e questa ipotesi sarebbe anche un grave limite alla ricerca dei cittadini, ma lo sarebbe ancor di più e con maggior gravità per gli studiosi che sarebbero privati del bacino remoto della città contenente la sua storia documentale.

Una notizia, la ventilata possibilità del trasferimento dell’Archivio di Stato, che avrebbe dovuto causare un sollevamento dell’opinione pubblica e delle istituzioni…. ed invece il nulla ad eccezione delle solite uscite più o meno felici dei leoni della tastiera.

Ma, d’altronde, cosa ci si poteva aspettare da una città di “Cultura” che nel silenzio assoluto accetta che l’Archivio Comunale sia chiuso da circa tre anni e che la Biblioteca Comunale lo sia da oltre un anno, ma importante che funzioni Villetta de Nava per le passerelle di convegni e seminari per i pochi soliti intimi senza alcuna ricaduta di interesse turistico-culturale.

Siamo consapevoli che la nostra voce sarà bypassata senza procurare alcuna preoccupazione in chi ci legge siano semplici cittadini e/o rappresentanti delle istituzioni ma speriamo che ci si soffermi almeno un attimo a riflettere che la situazione culturale della città è a livelli non eccellenti tant’è che non si è riusciti a vincere il titolo di Città della cultura 2027, la cui scelta è ricaduta su Pordenone.

Ma ci corre l’obbligo morale di fare un piccolo tentativo per cercare di dare un contributo fattivo alla risoluzione della questione che si possa concludere con la conferma della sede dell’Archivio di Stato in città.

Attualmente sul territorio comunale esiste un immobile, allo stato terminato ed abbandonato, che sarebbe ideale per consistenza e posizione per ospitare l’Archivio di Stato, previa una logica sistemazione per adeguarlo alle esigenze secondo la normativa vigente: parliamo dell’ex mercato Il Girasole.

 

Allo stato il comune dimostra un totale disinteresse all’immobile (fig. 1) non sapendone cosa fare tant’è che è stato posto in vendita all’asta, andata per tre volte deserta. Ed invece se ci fosse una sana volontà Politica ed Amministrativa quest’immobile potrebbe rappresentare la soluzione ideale per una svolta positiva al problema relativo alla ricerca di una sede in città per l’archivio di Stato.

Riteniamo che la proposta non sia né banale né illusoria ed abbia le caratteristiche per essere percorribile e quindi meritevole di un inizio di valutazione ed approfondimento. Per completezza aggiungiamo che in città esistono anche altre strutture ed immobili non utilizzati, in costruzione o abbandonati quali ad es. Hotel Centralino, Parcheggio via Rausei, edifici scolastici, Centro sociale via XXV luglio et.

Ma ritornando a “Il Girasole” poiché, come detto, il compito di dipanare tale problema è specifico della Politica e dell’Amministrazione facciamo una semplice proposta ai quattro canditati sindaci che citeremo in rigido ordine alfabetico:

Ill.mi Candidati a Sindaco di Reggio Calabria Sigg.

Battaglia, Cannizzaro, Lamberti Castronuovo, Pazzano

vista la grave situazione creatisi intorno alla sede dell’Archivio di Stato in Via Casalotto che a breve dovrà essere lasciata, per legittimi motivi della proprietà, si invitano le Sigg. Vs. a prendere l’impegno nei confronti della città di porre quale primo atto della futura Amministrazione la convocazione di un tavolo tecnico tra l’ufficio tecnico del comune e l’ufficio preposto dell’Archivio di Stato per verificare lo stato di fatto dell’immobile Ex Mercato Il Girasole, la sua legittimità sotto l’aspetto legale sulle autorizzazioni e collaudi esistenti per lo stesso e la verifica se il medesimo possa, stante la regolarità tecnico-amministrativa, essere confacente ad ospitare gli uffici dell’Archivio di Stato. Nell’eventualità che la possibilità sia fattibile che si proceda ad individuare il come possa trasferirsi l’immobile all’Archivio di Stato.

Detto ciò si chiede ai Sigg. Candidati prima citati di prender impegno pubblico con un comunicato stampa in cui si dichiarano che nell’immediatezza della loro elezione di convocare il tavolo tecnico tra Comune ed Archivi di Stato, in sintonia con quanto precede.

Crediamo che sia una richiesta pienamente legittima che è improntata a dare lustro alla propria città percorrendo la strada della cultura che probabilmente è quella che più incide sullo sviluppo di una comunità in quanto in essa sono contenuti il passato il presente ed il futuro.

Dr. Ing. Oreste Mario Dito

REGGIO – Cannizzaro ribalta il “noi e loro” di Falcomatà: affondo durissimo sul malgoverno

La campagna elettorale per le Comunali di Reggio Calabria entra nel vivo e il confronto politico si accende sempre di più, anche a colpi di post social.

Nelle scorse ore il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, attraverso un lungo post pubblicato su Facebook, ha tracciato una netta linea di demarcazione tra il “noi” e il “loro”, rivendicando i risultati raggiunti nei suoi anni di amministrazione e attaccando duramente il centrodestra e le precedenti stagioni politiche della città.

Un post fortemente identitario e dai toni duri, nel quale Falcomatà ha elencato ciò che, a suo dire, distinguerebbe l’attuale amministrazione dalle precedenti: dal risanamento del bilancio agli asili nido, dal salvataggio delle società partecipate agli investimenti in opere pubbliche, fino ad arrivare a riferimenti politici e ideologici.

Non si è fatta attendere la replica del candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro, che ha affidato ai social una lunga e articolata risposta, entrando nel merito delle accuse e ribaltando punto per punto la narrazione del sindaco uscente.

Di seguito la replica integrale di Francesco Cannizzaro:

«Caro Giuseppe, in un mondo dove sono sempre di più le persone che preferiscono affidarsi ad un post qualunquista, mirato a gettare fumo negli occhi, piuttosto che parlare di proposte concrete, ti rispondo qui, così spero tu la smetta di guardare ad un passato che non esiste più, ancorato a concetti come Lele Mora e Valeria Marini, che ritengo non appartengano a nessuno da queste parti, se non al tuo tentativo di derigerti alla Fabrizio Corona di turno. Vorrei ricordarti, pertanto, che la campagna elettorale non è fra te e Scopelliti, tra oggi e gli anni 2000. La campagna elettorale si fa sul qui e ora.

A tal proposito, è la seconda volta in pochi giorni in cui leggo tue considerazioni su “NOI” e “LORO”. Quindi, intanto avrei una domanda: chi intendi esattamente con “loro”? Perché io in questi anni in Parlamento di soldi mi pare di averne portati al Comune di Reggio Calabria e non di averne sottratti senza ricevere mai neppure un “plauso” da chi quei fondi li ha ricevuti e li ha potuti utilizzare. Anzi, AVREBBE potuto utilizzare… e non lo ha fatto! Perché dei vari emendamenti per la città da me “portati a casa” gli unici realmente messi a terra sono stati quelli dell’aeroporto, e non è certo grazie all’amministrazione comunale, bensì a Sacal. A proposito, voi l’aeroporto mi pare che lo stavate per chiudere.

Se parliamo di occupazione, tra i lavoratori stabilizzati dalla Regione da quando alla presidenza c’è Roberto Occhiuto e quelli stabilizzati grazie alle varie norme per cui mi sono battuto io alla Camera dei Deputati e nei vari ministeri (senza il men che minimo supporto dei colleghi parlamentari calabresi di sinistra), credo che nessuno abbia mai fatto tanto per l’occupazione dei lavoratori di Reggio e dell’intera Calabria.

E ho iniziato citando solo gli argomenti a me più cari che tu hai toccato. Ma andiamo per ordine… E visto che, come dici tu, le cose è giusto rimarcarle, soprattutto all’inizio di una campagna elettorale, procedo anche io:

Noi siamo quelli dei 25 milioni di euro per l’aeroporto; voi siete quelli che dallo scalo non riuscite neppure a creare un collegamento pubblico stabile col resto della città.
Noi siamo quelli che hanno portato qui Ryanair; voi siete quelli del “volano frottole”.
Noi siamo quelli dei 15 milioni di euro per il porto; voi siete quelli che da allora, in quasi 5 anni, non siete riusciti a sedervi al tavolo con l’Autorità portuale ed enti vari per poter mettere quei soldi a frutto.
Noi siamo quelli dei 4 milioni di euro per la realizzazione del Campus universitario per trattenere qui i nostri giovani e attirarne qui altri; voi siete quelli che non mettono neanche un euro per salvare l’Università per stranieri (pur essendo tu ancora – impropriamente – seduto all’interno del cda).
Noi siamo quelli dei 3 milioni di euro per il lido comunale; voi siete quelli che lo hanno mandato in malora, lasciandolo alla mercé dei senzatetto e degli spacciatori.
Noi siamo quelli dei 500mila euro per i mezzi di trasporto dedicati ai disabili; voi siete quelli del servizio di assistenza domiciliare per sole 4 ore a settimana.
Noi siamo quelli che hanno ri-voluto le circoscrizioni, creando una norma ad hoc e portando qui una base economica di partenza per poterle istituire; voi siete quelli che ci hanno ostacolato fino all’ultimo giorno e per ricostituirle ci avete messo una vita, facendolo anche male.
Noi siamo quelli che hanno stabilizzato migliaia di lavoratori calabresi, i cosiddetti “tirocinanti”, dando uno stipendio stabile a chi spesso non arriva a fine mese; voi siete quelli che il bacino dei “tirocinanti” lo avete creato e ampliato con Oliverio presidente.
Noi siamo quelli che poche settimane fa hanno incassato un emendamento da 15 milioni di euro per ridare dignità, decoro e sicurezza alle aree costiere di Reggio e Cannitello; voi siete quelli che, dopo un mese dal ciclone, a Pasqua e Pasquetta ci avete fatto fare una figura di m* con centinaia di turisti stranieri che allibiti guardavano in più bel chilometro d’Italia schifati dal degrado, dall’immondizia e dai detriti che dovevano schivare passeggiando. E con l’info-point chiuso.**
Noi siamo quelli che vogliono gli stabilimenti balneari sul Lungomare attivi tutto l’anno; voi siete quelli dei dehors che hanno fatto andare in malora decine di attività commerciali e mandato in tilt il traffico cittadino.
Noi siamo quelli del Capodanno RAI e del Vintaly & the City; voi siete quelli del Patto per il Commercio a 20 giorni dalle elezioni comunali.
Noi siamo quelli che – a costo zero – hanno portato qui il G7, facendo apprezzare le nostre bellezze e potenzialità ai più grandi di tutto il mondo; voi siete quelli che con quasi 500mila euro avete organizzato “Sunsland”.
Noi siamo quelli del Piano Mattei; voi siete quelli del Piano “Marsel”.
Noi siamo quelli del brand “Made in Reggio” e del portare qui le multinazionali; voi siete quelli che affidate il Miramar all’amico della scala accanto.
Noi siamo quelli per una Reggina più ambiziosa; voi siete quelli per “meglio 10 anni in serie D”.
Noi siamo quelli che pensano in grande, avviando il progetto della funivia di Pentimele; voi siete quelli che per un ponte di 30 metri ci state mettendo un vita, con tanto di baci alle travi.
Noi siamo quelli di un CentroDestra più unito che mai; voi siete quelli dei continui rimpasti di giunta e vendette interne.

E se parliamo di passato, I REGGINI NON DOVREBBERO MAI DIMENTICARE CHE VOI SIETE QUELLI CHE HANNO FATTO VOTARE I MORTI.

E potrei andare avanti per ore. Ma non ritengo sia questa la sede.

Ah, un’ultima cosa, che stavo dimenticando: voi sareste quelli dei concorsi pubblici meritocratici?
Intendi quelli dove chi risulta vincitore poi si candida nelle vostre liste? Senza considerare le assunzioni pro tempore a valanga nelle varie strutture della Città metropolitana che ancora in questi giorni di campagna elettorale state sfruttando?

Caro Giuseppe, se gli argomenti della vostra campagna elettorale sono legati a questioni di 15/20 anni fa, o ai miei riferimenti – da credente convinto – alla Madonna della Consolazione, oppure ad un condizionale sbagliato o ad una maglietta che si alza in preda alla foga di un comizio, posso solo dire che, comunque andranno le cose, noi abbiamo già vinto».

Un botta e risposta durissimo che segna ufficialmente l’inizio di una campagna elettorale destinata a giocarsi anche sul terreno dello scontro diretto tra il vecchio e il nuovo. Direzione? Palazzo San Giorgio.

GIOIA TAURO – Manifestazione al porto per il Primo maggio organizzata da Cgil, Cisl e Uil

I sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil in Calabria stanno organizzando un 1° maggio che avrà come fulcro il tema del lavoro di qualità e della dignità del lavoratore. L’evento si svolgerà presso il Porto di Gioia Tauro, un importante snodo per il transhipment nel Mediterraneo, il quale, nonostante le sue potenzialità, non sta ancora contribuendo come dovrebbe all’economia regionale. Questa è l’informativa diffusa dai sindacati.

L’incontro è fissato per le 9.30 all’ingresso del Varco Doganale nell’area industriale di San Ferdinando.

In una nota, si sottolineano vari aspetti cruciali: la sicurezza sul lavoro, i piani per uno sviluppo sostenibile, e la difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori. Si farà anche riferimento a questioni sociali, come la sanità, le infrastrutture e i trasporti, e alla necessità di proteggere i cittadini dai rischi idrogeologici. Tali tematiche si intersecano in modo diretto con il diritto al lavoro e alla sicurezza.

Sul palco saliranno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria, ovvero Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese.

FONTE: ANSA

CATANZARO – Gaslini, ‘bimba in buone condizioni cliniche’

ospedale

Una tragedia ha colpito Catanzaro e una bambina di appena 6 anni si trova attualmente ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva dell’Istituto Giannina Gaslini. Le sue condizioni risultano stabili e soddisfacenti. Non ci sono stati danni neurologici, ha già superato la necessità di ventilazione meccanica e, nonostante le gravi lesioni a carico dell’aorta, del fegato e della milza, al momento non si registrano situazioni critiche per la vita del piccolo paziente. La bambina e la sua famiglia ricevono supporto psicologico. È previsto nei prossimi giorni un trasferimento in un’area semi-intensiva, mentre prosegue il monitoraggio in Terapia Intensiva.

Andrea Moscatelli, direttore dell’area di emergenza e terapia intensiva neonatale e pediatrica del Gaslini, ha elogiato la stretta collaborazione con il team di anestesisti rianimatori dell’ospedale universitario Renato Dulbecco di Catanzaro, diretto dalla dottoressa Stefania Faragò. Grazie al loro intervento, la paziente è stata stabilizzata e successivamente trasferita in sicurezza al Gaslini, con l’assistenza dei radiologi interventisti coinvolti.

Roberto Formigari, direttore del reparto di Cardiologia del Gaslini, ha parlato della stabilità cardiovascolare della bambina, frutto anche dell’intervento rapido dell’emodinamica del Policlinico di Catanzaro. Qui, è stata eseguita una riparazione percutanea di una lacerazione severa dell’aorta. Formigari ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra le istituzioni e ha confermato che l’intervento è avvenuto grazie a un colloquio proficuo con i professionisti dell’Emodinamica e della Radiologia Interventistica. La lesione aortica sarà seguita con attenzione nei prossimi controlli.

Infine, Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell’Istituto Giannina Gaslini, ha posto l’accento su come questo episodio evidenzi la necessità di un lavoro sinergico tra le diverse istituzioni sanitarie. Ha dichiarato che il successo del percorso assistenziale finora intrapreso è il frutto di una collaborazione efficace, dove ciascun professionista ha dato il proprio imprescindibile contributo per la cura della paziente.

FONTE: ANSA

CATANZARO – Coldiretti Calabria: aziende obbligate a svendere olio extravergine a prezzi inferiori

Il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, ha recentemente messo in evidenza la situazione critica dell’olio extravergine prodotto in Calabria, il cui costo di produzione per litro oscilla tra i 6,5 e i 9 euro. In alcune aree svantaggiate, tale cifra può persino superare i 9 euro. Una previsione prudente stabilisce un costo minimo di 7,2 euro al litro. Tuttavia, il mercato della grande distribuzione organizzata (Gdo) continua a sfruttare l’olio come un prodotto promozionale, schiacciando i prezzi lungo tutta la filiera e gravando le difficoltà sulle aziende agricole.

In un contesto di aumento significativo dei costi di produzione, spinti anche dagli incrementi energetici e dai cambiamenti climatici, Aceto avverte che il prezzo riconosciuto agli olivicoltori è ancora molto lontano dalla soglia di sostenibilità.

“Il mercato italiano e quello europeo – spiega Aceto – è invaso da oli provenienti da Paesi extra-Ue che non sono soggetti agli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti ai produttori italiani e calabresi. È fondamentale che ogni prodotto che entri nel nostro mercato rispetti le stesse condizioni, questa è la vera reciprocità”.

Un ulteriore punto critico riguarda la difficile individuazione dell’olio di qualità nazionale e calabrese, che si trova spesso a dover competere con miscele di oli comunitari ed extracomunitari. Negli scaffali dei supermercati è comune trovare bottiglie etichettate come extravergine, ma in realtà originarie da blend di oli di diverse provenienze, la cui origine è frequentemente poco chiara sull’etichetta. Questa situazione crea confusione tra i consumatori e risulta svantaggiosa per le produzioni eccellenti del territorio.

Per affrontare questa problematica, Coldiretti Calabria propone una serie di misure: interrompere le aste al doppio ribasso nella Gdo, garantire maggiore trasparenza sull’origine delle olive in etichetta, rafforzare i controlli sulla qualità reale dei prodotti, applicare rigorosamente il principio di reciprocità negli scambi internazionali e valorizzare sugli scaffali i prodotti100% italiani e calabresi.

FONTE: ANSA

GIOIA TAURO – Operazione “Marijoa”: violenze su persone fragili e video choc, cinque giovani nei guai

Giovani arrestati per violenza: indagini shock nei pressi di Gioia Tauro

Un’inaspettata affermazione è emersa durante le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro: “Se gli dai una coltellata, questo video diventa virale”. Questo commento ha avuto un ruolo significativo nell’ambito dell’operazione che ha portato all’emissione di un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di cinque giovani, tutti di età compresa tra i 20 e i 22 anni. A seguito della richiesta del procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto domiciliare per tre di loro, mentre per altri due è stata imposta l’obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria.

Questa mattina, è scattato il blitz dell’operazione denominata “Marijoa”, con i militari della stazione carabinieri di Melicucco che hanno dato esecuzione ai provvedimenti. Le indagini erano state avviate dalla Procura in relazione a gravi episodi di violenza diretta nei confronti di persone vulnerabili. I reati contestati agli indagati comprendono associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori, violazione di domicilio, detenzione e fabbricazione di armi, nonché uccisione di animali.

Ulteriori dettagli sull’operazione saranno divulgati durante una conferenza stampa fissata per le 11 presso il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria.

Intelligenza artificiale, Princi: “63,2 milioni di euro dall’UE per innovazione in sanità e sicurezza online”

La Commissione Europea ha aperto sette nuovi bandi nell’ambito del Programma Europa Digitale, mettendo a disposizione 63,2 milioni di euro per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei settori della sanità, delle competenze digitali e della sicurezza online. Ad annunciarlo l’europarlamentare calabrese Giusi Princi.

“In qualità di membro della Commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali (EMPL) del Parlamento europeo – afferma l’On. Princi – considero interventi come questi fondamentali perché coniugano innovazione tecnologica, inclusione sociale e crescita occupazionale. L’intelligenza artificiale, se ben orientata, può contribuire a ridurre i divari territoriali e generare nuova occupazione qualificata”.

Le risorse sono destinate a rafforzare la transizione digitale europea attraverso interventi mirati: 9 milioni di euro per tecnologie di screening basate sull’IA nei centri medici, 24 milioni per il potenziamento dei sistemi sanitari digitali nell’ambito dello “European Health Data Space” e 12,5 milioni per la formazione avanzata sulle competenze digitali. Ulteriori finanziamenti sono previsti per la digitalizzazione delle imprese e per il contrasto alla disinformazione online.

Particolare attenzione viene riservata al settore sanitario, indicato come uno dei principali ambiti di applicazione dei nuovi finanziamenti.

“Per la Calabria – evidenzia l’eurodeputata – si apre una possibilità concreta di rafforzare il sistema sanitario regionale, soprattutto sul piano della prevenzione e della diagnosi precoce. Le tecnologie di screening basate sull’IA possono migliorare l’accesso alle cure e rendere i servizi più efficienti, in particolare nelle aree interne e più fragili”.

Ampio spazio viene dedicato anche al tema delle competenze digitali e del lavoro. “La sfida dell’intelligenza artificiale – sottolinea l’Onorevole Princi – è innanzitutto una sfida educativa e occupazionale. Investire nella formazione significa offrire ai giovani calabresi nuove opportunità professionali e contrastare la fuga di talenti”.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° ottobre 2026. La struttura dell’Onorevole Princi, attraverso il servizio “Europa a Casa” (e-mail giusiprinci@europaacasa.eu), è disponibile a fornire supporto informativo e assistenza nella fase di candidatura e nello sviluppo di eventuali sinergie progettuali a livello europeo.

“In un mondo che cambia – aggiunge l’europarlamentare calabrese -, è fondamentale che la Pubblica Amministrazione sia pienamente all’altezza delle sfide attuali. Proprio l’intelligenza artificiale e la contabilità sanitaria – evidenzia l’On. Princi – sono i temi che il Polo SNA Calabria ha inserito nella propria offerta formativa attraverso corsi che, in qualità di Presidente del Comitato di Coordinamento del Polo, ho ufficializzato a tutto il personale della Pubblica Amministrazione calabrese. Una Calabria, quindi – conclude -, tra le prime in Europa a rispondere ai nuovi bisogni formativi legati all’innovazione e allo sviluppo”.

COSENZA – Occhiuto presenta il nuovo ospedale: 821 posti letto e cantieri al via entro l’anno

Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha svelato questa sera il progetto per il nuovo ospedale di Cosenza, che sorgerà nei pressi dell’Università della Calabria. I lavori potrebbero avviarsi entro la fine dell’anno durante un incontro promosso dal Partito Democratico sul tema “Ospedale di Cosenza: quale modello di cura”.

Durante l’evento, Occhiuto ha annunciato il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica, invitando le imprese a presentare le loro proposte nei prossimi 60 giorni. Ha ribadito che non ci sono stati problemi di finanziamento per gli investimenti in Calabria e ha offerto un’anteprima del progetto del nuovo ospedale.

Il governatore ha anche riferito che il terreno necessario è già stato acquisito, grazie a poteri straordinari che hanno facilitato il processo. Tra un mese, completata la verifica, sarà disponibile il progetto Inail, permettendo l’avvio dell’appalto integrato.

Occhiuto ha specificato che la nuova struttura avrà una capienza di 821 posti letto e 47 posti tecnici, con un incremento di 311 posti rispetto all’attuale. Il progetto prevede un nuovo polo territoriale interconnesso con l’Università della Calabria, utilizzando tecnologia avanzata e automazione. Il pronto soccorso sarà progettato per gestire 100.000 accessi, occupando una superficie di 180.000 metri quadrati e includendo 1.700 posti auto.

Inoltre, il presidente ha fatto sapere che si stanno già studiando le strade di accesso, in considerazione della dismissione dello svincolo autostradale di Settimo. Le strade collegheranno l’ospedale al nuovo svincolo, e per il primo stralcio del progetto, ci sono già risorse Inail e 349 milioni di euro pronti per l’appalto immediato.