Giusi Princi: “Nuova strategia europea sugli incendi boschivi, un’opportunità per la Calabria”

L’eurodeputata calabrese Giusi Princi accoglie con favore la nuova strategia della Commissione Europea per la gestione dei rischi associati agli incendi boschivi, a seguito dei devastanti eventi dell’estate 2025. “La Calabria, con le sue vaste aree forestali e la vulnerabilità dei suoi territori a rischio incendi, può trarre grandi benefici da questa iniziativa europea”, sottolinea l’On. Princi.

La strategia europea prevede un approccio integrato basato su prevenzione, preparazione, risposta e recupero. Tra le misure chiave: il preposizionamento delle squadre europee dei vigili del fuoco nelle aree ad alto rischio, la gestione proattiva del suolo e il recupero dei territori già colpiti da incendi, oltre alla creazione di una rete di esperti, FoRISK, per armonizzare le competenze a livello europeo.

“In Calabria, dove ogni estate il rischio incendi mette a dura prova le comunità locali e le economie rurali, possono fare la differenza strumenti come il preposizionamento delle squadre e la formazione avanzata dei vigili del fuoco, che già operano con grande professionalità e costante impegno, garantendo un presidio efficace e qualificato sul territorio”, afferma l’Onorevole Princi. “La possibilità di integrare squadre da altri Stati membri in caso di emergenza – prosegue – rappresenta un passo fondamentale per aumentare la sicurezza dei nostri cittadini e proteggere il nostro patrimonio naturale”.

L’eurodeputata evidenzia inoltre l’importanza del recupero sostenibile dei territori colpiti dagli incendi, che può diventare un’opportunità per promuovere soluzioni basate sulla natura e una gestione forestale più resiliente. “Investire oggi nella prevenzione e nella resilienza dei nostri boschi – evidenzia – significa proteggere le comunità calabresi e il loro sviluppo economico, evitando danni ambientali a lungo termine”.

“In un tempo in cui i cambiamenti climatici avanzano e le risorse naturali sono sempre più sotto pressione – aggiunge l’Onorevole Princi -, la lotta contro gli incendi boschivi non è solo una questione ambientale, ma una responsabilità collettiva. La Calabria è già modello positivo in Italia grazie all’operazione messa in campo dalla Regione per contrastare gli incendi e monitorare il territorio attraverso l’utilizzo dei droni e grazie al costante impegno della Protezione civile calabrese. Con il supporto dei fondi europei e l’adozione di ulteriori misure locali mirate – conclude -, la regione può diventare un modello per l’intera Europa”.

L’obiettivo della comunicazione è informare e coordinare tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione e gestione dei megaincendi, rafforzando la resilienza dei territori europei.

REGGIO – Sottoscritto a Palazzo San Giorgio il Patto per il Commercio e lo Sviluppo Economico

Battaglia: “Il Patto è una leva di sviluppo e coesione per la città: una visione che tiene assieme istituzioni, sistema produttivo e comunità e costruisce la Reggio che vogliamo

 Si è svolta presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la conferenza stampa per la sottoscrizione del “Patto per il Commercio e lo sviluppo economico della città”; promosso dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Reggio Calabria.

Il Patto si configura come uno strumento di indirizzo strategico e permanente di governance economica urbana, finalizzato a integrare commercio, artigianato, agricoltura, turismo e sviluppo produttivo; un modello fondato sulla collaborazione stabile tra istituzioni, sistema produttivo e comunità cittadina, in continuità con la visione già delineata negli strumenti di pianificazione dell’ente, a partire dal Masterplan, e orientato a rafforzare competitività, occupazione e coesione territoriale.

Il documento è stato sottoscritto da Confcommercio (Lorenzo Labate); Confesercenti (Claudio Aloisio); Confartigianato (Antonello Fragomeni); CNA (Alessandro Laganà); Casa Artigiani (Fortunato Cucinotta); CIA Calabria Sud (Salvatore Borruto); Confconsumatori (Tiziana Tiziano); U.Di.Con. (Nico Iamundo); Confagricoltura (Delia Leuzzi); CLAAI (Antonio Guerrieri).

Ad aprire i lavori è stato l’assessore alle Attività produttive, Alex Tripodi; sono quindi intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni sottoscrittrici offrendo il proprio contributo al percorso di costruzione del Patto; a seguire il consigliere comunale Carmelo Versace (nella qualità di presidente della Commissione Attività produttive) e le conclusioni sono state affidate sindaco ff Domenico Battaglia.

Nel suo intervento l’assessore Tripodi ha evidenziato che il Patto è il frutto di un lavoro condiviso sviluppato nei mesi con il sistema produttivo cittadino, sottolineando come la risposta più concreta dell’azione amministrativa sia stata quella di “aver messo in piedi un progetto comune – ha dichiarato- capace di rappresentare la carta d’identità dell’amministrazione su ambiti strategici quali commercio, turismo, artigianato, agricoltura e filiere corte”.

Ha quindi ribadito che la politica dà risposte quando costruisce “progettualità che non sono solo documenti, ma cornici strategiche”; richiamando il lavoro svolto con le associazioni e il ruolo centrale del tessuto economico locale.

Ampio spazio è stato dedicato al riordino del sistema mercatale: “Dopo venticinque anni – ha evidenziato Tripodi- siamo riusciti a mettere a terra il nuovo piano dei mercati” chiarendo come il mercato venga inteso non più soltanto come luogo di vendita ma come strumento di rigenerazione urbana e coesione sociale.

Con riferimento a Piazza del Popolo, questa era notizia molto attesa, l’assessore ha reso noto “Abbiamo immaginato di ridare senso e funzione a Piazza del Popolo mettendo in piedi un nuovo mercato in una chiave moderna e nel rispetto delle regole, contrastando ogni forma di abusivismo”; ha inoltre aggiunto e specificato che “Tutti gli operatori potranno partecipare a un bando pubblico, regolarizzarsi e avere un luogo di lavoro. Siamo riusciti anche ad aumentare di oltre centoventi i posti disponibili nei mercati cittadini”.

Sul piano territoriale l’assessore ha voluto rappresentare l’importante attenzione ai quartieri: “Abbiamo immaginato che alcuni luoghi, come il quartiere di Arghillà, dovessero avere necessariamente un mercato rionale di quartiere; sottolineando la funzione sociale e di prossimità di tali interventi.

Nel complesso, Tripodi ha definito il Patto come una progettualità che supera il singolo atto amministrativo, evidenziando la necessità di una governance condivisa e di una visione unitaria capace di tenere insieme sviluppo economico, turismo e politiche per l’occupazione.

Nel suo intervento, il consigliere comunale Carmelo Versace, presidente della Commissione Attività produttive, ha sottolineato il valore politico e metodologico del Patto evidenziando come il documento non sia un documento dell’amministrazione ma un documento scritto dal sistema produttivo; frutto delle esigenze e delle criticità vissute quotidianamente da imprese e operatori.

Versace ha rimarcato come il percorso abbia restituito centralità al confronto e alla partecipazione, definendo il Patto come espressione di un metodo fondato sul coinvolgimento e sulla condivisione delle scelte: un modello che, a suo avviso, consente di costruire strumenti destinati a durare nel tempo, indipendentemente dalle dinamiche politiche.

Il consigliere ha quindi ribadito che il Patto consolida una visione di città già delineata negli strumenti di programmazione, fondata sull’integrazione tra sviluppo economico, commercio, turismo e cultura e rappresenta un passaggio strutturale nella costruzione di un modello di crescita condiviso; definendo l’iniziativa come un vero “patto di comunità”.

A concludere gli interventi è stato il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia che ha ricondotto la sottoscrizione del Patto a un percorso costruito attraverso il confronto diretto con il tessuto produttivo cittadino.

“Si è trattato – ha dichiarato- di mesi di ascolto e confronto, durante i quali l’amministrazione ha lavorato per mettere a terra un documento che definisce le linee di intervento con il sistema produttivo della città; è il primo momento di sintesi – ha continuato- di un grande lavoro in cui tutti si sono sentiti protagonisti”.

Il sindaco ha sottolineato come il Patto rappresenti il primo momento di sintesi di un lavoro condiviso, evidenziando la partecipazione attiva delle organizzazioni e il desiderio diffuso di contribuire alla costruzione di una visione comune.

“Questa sala dimostra la voglia di esserci; è proprio questa voglia che ha dato vita al Patto. Abbiamo aperto la casa del Comune –la casa della città- a tutti, soprattutto a chi rappresenta il mondo produttivo”.

Battaglia ha quindi richiamato il significato politico dell’iniziativa, affermando la necessità di dare voce ai tanti “silenzi operosi”; a chi quotidianamente sostiene l’economia cittadina e di costruire regole e cornici condivise.

Nel suo intervento Battaglia ha inoltre evidenziato il percorso amministrativo compiuto negli ultimi anni, sottolineando come il risanamento dei conti pubblici e la credibilità dell’Ente rappresentino la base per politiche di sviluppo più strutturate; ha quindi richiamato la necessità di contrastare il fenomeno dello spopolamento e di costruire “una visione di città che sta insieme” capace di rafforzare il posizionamento di Reggio Calabria nel quadro regionale e nazionale.

Un passaggio è stato infine dedicato al ruolo delle periferie e dei nuovi  5 municipi, sottolineando la necessità di estendere le politiche di sviluppo all’intero territorio cittadino; anche attraverso interventi di prossimità come quelli legati ai mercati rionali.

“Segniamo oggi un punto importante – ha concluso il sindaco ff-  un passo in avanti nella costruzione della città che vogliamo; un percorso che si rafforza anche attraverso strumenti concreti già messi in campo dall’amministrazione, come il pacchetto Dammi il 5! -finanziato con oltre 10 milioni di euro di fondi europei PN Metro Plus- che sostiene occupazione e imprese con incentivi alle assunzioni, percorsi di formazione e misure per la competitività delle micro e piccole imprese. È dentro questa visione complessiva che si colloca il Patto per il Commercio, come leva di sviluppo e di coesione per la città; una visione che tiene insieme istituzioni, sistema produttivo e comunità, e che guarda al futuro con responsabilità e concretezza”.

ROSARNO (RC) – Incubo dopo la separazione: perseguita l’ex moglie, scatta il divieto di avvicinamento

Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti ossessivi che, nel tempo, avrebbe trasformato la fine di un matrimonio in un vero e proprio incubo. È il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Tenenza di Rosarno, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di un uomo del posto, gravemente indiziato di atti persecutori ai danni dell’ex coniuge. 

L’attività investigativa, avviata con tempestività dopo la denuncia presentata dalla vittima lo scorso marzo, ha consentito di documentare una condotta reiterata e invasiva. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, incapace di accettare la fine della relazione, avrebbe dato vita a una serie continua di azioni vessatorie: messaggi dal contenuto ingiurioso e minatorio, anche tramite applicazioni di messaggistica, appostamenti sotto casa e nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, pedinamenti in auto e la diffusione di contenuti offensivi sui social network. 

Non solo. L’indagato avrebbe tentato di esercitare un controllo costante sulla vita privata dell’ex moglie, arrivando a strumentalizzare gli incontri con i figli minorenni per denigrarla e ostacolare le sue relazioni personali, alimentando un clima di pressione psicologica continuo. 

Una spirale persecutoria che ha generato nella vittima un profondo stato di ansia e paura, costringendola a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la propria libertà di movimento. 

Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal dott. Emanuele Crescenti, ha disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, tra cui abitazione e luogo di lavoro, imponendo una distanza minima di 300 metri e il divieto di qualsiasi forma di comunicazione. 

Un intervento che si inserisce nell’azione costante dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza di genere, con l’obiettivo di garantire tutela immediata ed efficace alle vittime. 

Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.  

ARGHILLA’ – Emergenza Rifiuti, la denuncia del Gruppo Civico “NOI SIAMO ARGHILLÀ”: “Bonifica, cassonetti o ancora miraggi?”

Torna a denunciare lo stato di totale abbandono e degrado igienico-sanitario in cui versa il quartiere di Arghillà, il Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” che, nella giornata di ieri,attraverso una diretta social che ha raccolto il grido di esasperazione di residenti.

«Nonostante le ripetute promesse e i proclami istituzionali, la situazione dei rifiuti ad Arghillà ha superato il livello di guardia, trasformando le strade in vere e proprie discariche a cielo aperto che minacciano la salute pubblica e la dignità dei cittadini.» – esordisce la Presidente Patrizia D’Aguì, che ha sollevato interrogativi cruciali che attendono risposta immediata da parte dell’Amministrazione Comunale e degli enti competenti.

«Per quanto riguarda la bonifica straordinaria, la domanda è una sola: dov’è la programmazione concreta? Gli interventi “spot” effettuati finora si sono rivelati palliativi e insufficienti. Si richiede un cronoprogramma certo e una task force dedicata per una pulizia radicale del territorio.» – punge la D’Aguì.

«Per non parlare dell “miraggio” dei cassonetti! La carenza di contenitori idonei e la mancata regolarità nella raccolta hanno creato un corto circuito gestionale.» – prosegue la Presidente – «Il gruppo chiede l’installazione immediata di nuovi presidi e un potenziamento del servizio di svuotamento.»

E ancora sulla sicurezza e il controllo, Patrizia D’Aguì torna a ribattere: «La bonifica non può prescindere da un piano di sorveglianza (fototrappole e pattugliamento) per evitare che, a poche ore dalla pulizia, i siti vengano nuovamente presi di mira dagli incivili.»

«Siamo stanchi di vivere tra i fumi dei roghi e l’odore nauseabondo dei rifiuti.» – hanno altresì raccontato durante la diretta social alcuni dei residenti del quartiere – «Arghillà non è una zona franca, ma una parte integrante di Reggio Calabria che paga le tasse e merita servizi dignitosi. La nostra è una richiesta di sopravvivenza. Chiediamo fatti, non l’ennesimo miraggio elettorale o burocratico.»

«Il Gruppo Civico NOI SIAMO ARGHILLÀ- La Rinascita annuncia che, in assenza di un riscontro immediato e della presentazione di un piano di bonifica straordinaria entro i prossimi giorni, verranno intraprese ulteriori azioni di protesta eclatanti nelle sedi istituzionali.» – conclude Patrizia D’Aguì – «La cittadinanza è invitata a restare unita e vigile. La rinascita di Arghillà parte dal diritto fondamentale a un ambiente pulito e sicuro.»

La Presidente del Gruppo Civico
NOI SIAMO ARGHILLÀ – La Rinascita

Patrizia D’Aguì

REGGIO – Tavolo tecnico per il Museo del Mare, pubblicata la manifestazione d’interesse

L’avviso è rivolto agli operatori culturali interessati a proporre progetti di valorizzazione degli spazi espositivi

Il settore Sviluppo economico, Cultura e Turismo del Comune di Reggio Calabria ha pubblicato l’avviso mirato a raccogliere le manifestazioni di interesse, da parte dei soggetti del territorio che operano in ambito culturale, a costituire un tavolo tecnico, di supporto all’Ente nella proposizione di progetti di valorizzazione degli spazi espositivi all’interno del Museo del Mare.

Possono presentare manifestazione d’interesse tutti i soggetti pubblici o privati che siano parte attiva del sistema culturale del territorio comunale e che abbiano esperienza documentabile dell’attività svolta in tale ambito. I soggetti interessati devono essere formalmente costituiti nelle forme consentite dalla legge, avere sede legale presso il Comune di Reggio Calabria, operare in ambito culturale, artistico ed educativo/scolastico e non perseguire fini di lucro.

La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa entro il prossimo 20 aprile alle ore 10:00 al Settore “Sviluppo Economico Turismo” al seguente indirizzo di posta elettronica: protocollo@pec.reggiocal.it. È comunque possibile presentare istanza anche dopo la scadenza inviando la domanda il giorno 30 di ogni mese (o il successivo nel caso si tratti di un festivo) per partecipare ai successivi incontri programmati.

Modulistica e avviso sono consultabili e scaricabili a questo link.

«La scelta di coinvolgere chi opera in maniera seria e qualificata nel mondo della cultura – ha dichiarato Carmelo Romeo, assessore comunale alla “Città europea e resiliente” – risponde all’approccio partecipato e condiviso già sperimentato dall’Amministrazione comunale e che, ora, adottiamo anche per i contenuti del Museo del Mare, in particolare per quella che sarà la sua “anima”, ovvero l’area museale permanente. Il Museo sarà un’eccellenza mondiale e vogliamo farlo diventare realtà assieme alla città, con sinergie operative e sguardo sempre aperto al contributo di tutti. Proprio per questo il “tavolo”, nella composizione e nei contenuti, sarà costantemente aggiornato. Ringrazio gli uffici comunali e la dirigente Loredana Pace – ha concluso Romeo – per la celerità con cui questi indirizzi politici vengono tradotti in atti amministrativi».

MELICUCCO (RC) – Maltrattamenti in famiglia, uomo collocato in comunità terapeutica

I Carabinieri della Stazione di Melicucco hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile di reiterati episodi di violenza nei confronti dei propri familiari. 

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal dott. Emanuele Crescenti, è il risultato di un’approfondita e delicata attività investigativa che ha fatto emergere un quadro particolarmente grave e protratto nel tempo. 

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a continue vessazioni sin dal 2015, in un contesto familiare segnato da violenze fisiche, pressioni psicologiche e un clima costante di paura. Le condotte, spesso poste in essere in stato di ubriachezza abituale, si sarebbero concretizzate in percosse, minacce di morte — anche mediante l’utilizzo di armi bianche quali coltelli e falci — e in un controllo ossessivo della vita della donna, limitandone libertà e relazioni sociali. 

Le indagini hanno inoltre documentato episodi di estrema gravità. In particolare, nel dicembre scorso, l’uomo avrebbe aggredito brutalmente la consorte con calci e pugni, arrivando a colpire anche il figlio minore intervenuto nel tentativo di proteggere la madre, a conferma di un contesto familiare profondamente compromesso. 

All’esito delle attività, i Carabinieri hanno rintracciato l’indagato e dato esecuzione al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, disponendone il collocamento presso una comunità terapeutica, dove sarà sottoposto al regime della libertà vigilata. 

L’operazione testimonia, ancora una volta, la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Palmi nel contrasto ai fenomeni di violenza domestica, con un impegno quotidiano volto a interrompere situazioni di sopraffazione e a garantire tutela concreta alle vittime più vulnerabili. 

Si evidenzia che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva. 

GIOIA TAURO – Arresto di un 54enne per possesso di 500kg di materiale esplodente

Un’importante operazione della Polizia di Stato ha consentito di individuare e sequestrare una ingente quantità di materiale esplodente illegalmente detenuto, arrestando un uomo di 54 anni con precedenti penali.

L’attività, scaturita da uno spunto informativo sviluppato dagli investigatori, ha condotto i poliziotti della Squadra Anticrimine e della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro in una zona di aperta campagna, particolarmente isolata, nell’agro del comune di Rizziconi.

Qui, durante lo svolgimento di una perquisizione all’interno di una pertinenza del casolare abitato dall’uomo, dietro alcuni attrezzi agricoli, i poliziotti hanno rinvenuto numerosi cartoni contenenti materiale esplodente. Considerata l’ingente quantità e la precarietà delle condizioni del luogo del rinvenimento – caratterizzato anche dalla presenza di bidoni di olio e di mezzi agricoli riforniti di combustibile – si è reso necessario l’immediato intervento del nucleo artificieri della Polizia di Stato.

Il personale specializzato, giunto sul posto unitamente agli operatori della Squadra Amministrativa, ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla catalogazione del materiale esplodente rinvenuto.

Al termine delle operazioni, la Polizia di Stato ha sequestrato circa 500 kg di materiale esplodente di diversa natura detenuto illegalmente dall’uomo, tra cui fuochi d’artificio, materiale artigianale, bombe carta e mortai.

Alla luce degli elementi raccolti, il 54enne è stato arrestato per il reato di detenzione abusiva di materiale esplodente. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi, per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

L’operazione testimonia ancora una volta l’attenzione e la costante attività di prevenzione e controllo del territorio svolta dal Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità.

COMUNALI – Cannizzaro lancia il “logo partecipato”: “Scegliete voi il simbolo della mia lista”

La campagna elettorale entra sempre più nel vivo e Francesco Cannizzaro prova a coinvolgere direttamente i cittadini, trasformandoli in protagonisti anche nella scelta del simbolo.

Con un post pubblicato sui social nelle ultime ore, il candidato sindaco del centrodestra ha lanciato una vera e propria consultazione online per decidere il logo ufficiale della lista “Cannizzaro Sindaco”.

Un’iniziativa che punta a rafforzare il senso di partecipazione e appartenenza: «Il simbolo con cui presentarsi agli elettori non è un dettaglio: è identità, è visione, è appartenenza».

Da qui la scelta di affidare la decisione direttamente agli elettori: «Per questo voglio che siate voi a scegliere quale logo utilizzare per la lista #CannizzaroSindaco».

Tre le proposte messe sul tavolo, con un sistema di voto semplice e immediato, tutto basato sulle reazioni al post:
«Mettete una reazione al post (non scritte nei commenti): like per il simbolo n.1, cuore per il simbolo n.2, abbraccio per il simbolo n.3».

Il termine è già fissato: «La reazione più utilizzata entro le 23:59 del lunedì di Pasquetta decreterà ufficialmente il simbolo della lista».

Un messaggio che va oltre la scelta grafica e che si inserisce in una precisa strategia comunicativa: «Perché una campagna elettorale non è solo di chi si candida, ma anche di chi ci crede».

E l’appello finale è diretto: «Quindi, a voi la scelta… votate».

SCILLA – Corpo senza vita nel porto, aperta un’inchiesta

Macabro ritrovamento questa mattina nel porto di Scilla, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. A dare l’allarme sono stati alcuni cittadini presenti nell’area portuale, che hanno immediatamente avvisato la Capitaneria di porto.

Sul posto sono intervenuti i militari per i primi accertamenti, insieme al medico legale. Le prime informazioni parlano di un uomo di mezza età, presumibilmente di nazionalità italiana.

Secondo quanto trapela, la salma potrebbe essere stata già riconosciuta da alcuni conoscenti: si tratterebbe di un esercente non residente a Scilla. Tuttavia, l’identità ufficiale dovrà essere confermata dagli accertamenti in corso.

La Procura di Reggio Calabria è stata informata e il pubblico ministero di turno ha aperto un’indagine per chiarire le circostanze della morte. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia, fondamentale per stabilire le cause del decesso.

Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Gli investigatori stanno acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire con precisione quanto accaduto.

REGGIO – Aggressione con coltello tra le mura domestiche: intervento lampo dei Carabinieri, arrestato un uomo

Una richiesta d’aiuto carica di paura, giunta al Numero Unico di Emergenza 112 nel cuore della notte, ha fatto scattare un intervento immediato dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria. Dall’altra parte del telefono, una donna in pericolo, vittima di un’aggressione violenta perpetrata dal marito con l’uso di un coltello.

In pochi istanti, le pattuglie hanno raggiunto l’abitazione della donna, riuscendo a interrompere l’azione violenta e a mettere in sicurezza la vittima, trovata in evidente stato di shock. L’intervento rapido e coordinato ha evitato conseguenze ben più gravi. La donna è stata immediatamente affidata alle cure del personale sanitario e trasportata d’urgenza presso l’ospedale cittadino, dove i medici le hanno riscontrato lesioni con una prognosi di diversi giorni.

Nel corso degli accertamenti, il racconto della vittima ha delineato un quadro drammatico e consolidato nel tempo: anni di violenze, sia fisiche che psicologiche, subite in silenzio in un contesto familiare segnato dalla sopraffazione e dalla paura.

All’esito delle attività dei militari dell’Arma, ricostruita la dinamica dei fatti e raccolti gravi indizi di responsabilità, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio conferma ancora una volta l’importanza di denunciare e di non restare soli. In tale contesto, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria ribadisce il proprio impegno costante nel contrasto alla violenza di genere e rinnova l’appello a tutte le vittime: chiedere aiuto è il primo passo per uscire dalla violenza. Sul territorio reggino come in tutta Italia, le stazioni carabinieri rappresentano un presidio quotidiano di legalità, pronto ad accogliere, ascoltare e intervenire con discrezione e professionalità.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.