REGGIO – Uccise a coltellate un ladro in casa, condannato a 15 anni e 6 mesi

Francesco Putorti, 50 anni, è stato condannato a 15 anni e sei mesi di reclusione dalla Corte d’Assise di Reggio Calabria per omicidio e tentato omicidio. La vicenda risale al 28 maggio 2024, quando Putorti uccise un ladro e ferì un complice che si erano introdotti nella sua abitazione.

Gli avvocati di Putorti avevano richiesto il riconoscimento delle attenuanti della legittima difesa domiciliare o putativa, auspicando una riqualificazione del reato in eccesso colposo di legittima difesa o in omicidio preterintenzionale. Tuttavia, la Corte d’Assise non ha accolto queste istanze.

Secondo le indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, i due ladri, Alfio Stancampiano, 30 anni, e Giovanni Bruno, 46 anni, entrambi di Catania, avevano tentato un furto nell’abitazione di Putorti, situata in contrada Rosario Valanidi. Rientrando a casa, il macellaio li avrebbe sorpresi al piano superiore della palazzina.

Putorti ha dichiarato di aver reagito prendendo un coltello e colpendo i due ladri durante una colluttazione, mentre loro fuggivano, facendo cadere le pistole legalmente detenute dall’uomo. Secondo gli inquirenti, invece, i colpi sarebbero stati inferti alle spalle dei ladri mentre tentavano la fuga.

Stancampiano è stato abbandonato dai complici nei giardini dell’ospedale “Morelli” di Reggio Calabria, dove è poi morto. Bruno, invece, è stato trasportato in Sicilia e ha dovuto recarsi all’ospedale di Messina a causa delle ferite riportate.

Fonte: Tgcom24

Scomparsa Giovanni Busceti, il cordoglio di Battaglia e dell’Amministrazione comunale

Il sindaco f.f.:«È un dolore che colpisce non solo una famiglia, ma tutta la città per la perdita di un uomo perbene, un grande lavoratore»

«È un dolore che colpisce non solo una famiglia, ma tutta la città quello che proviamo per la scomparsa di Giovanni Busceti, dipendente Atam e, prima ancora, uomo perbene, profondamente umano e soprattutto grande lavoratore». Così il sindaco facente funzioni, Domenico Battaglia, in una nota stampa.

«A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, esprimo sincera vicinanza alla sua famiglia, alla moglie, alle figlie e a tutti i suoi cari. Questa perdita – ha continuato il sindaco – ci tocca da vicino, perché non era soltanto un lavoratore stimato e affidabile, ma una presenza gentile, capace di farsi apprezzare ogni giorno, con dedizione. Una persona sempre disponibile, rispettosa, con quel senso del dovere che non ha bisogno di essere proclamato, ma si riconosce nei gesti di ogni giorno. Un esempio autentico per i colleghi di Atam e per chi lo ha conosciuto. Per questo cercheremo di custodirne sempre il ricordo con grande affetto. In questo momento di grande tristezza e di perdita, ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, condividendo il loro dolore».

Massimo Ripepi: «È arrivato Rombo di Tuono: Francesco Cannizzaro è l’uomo che cambierà il destino di Reggio.»

«Reggio Calabria non avrebbe potuto chiedere un candidato migliore. Autorevole, deciso e, sopra ogni cosa, visceralmente innamorato della sua terra: Francesco Cannizzaro non è solo un nome, è l’anima amaranto di cui questa città ha un bisogno disperato». Esordisce così Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, nel lanciare la sfida per il futuro della città dello Stretto.

«Per me, Francesco è “Rombo di Tuono”: un uomo instancabile, una forza della natura capace di abbattere ogni ostacolo che si frappone tra lui e il bene della nostra città», puntualizza Ripepi. «Non parliamo di promesse, ma di una realtà scolpita nei numeri: è il Parlamentare che ha portato più risorse per la nostra Rheggio 743 a.C. di tutti i parlamentari di destra e sinistra messi insieme nella storia della Repubblica. Un primato che dimostra un amore per la propria città senza precedenti. Le sue opere, semplicemente, lo precedono».

«L’analisi oggettiva dei risultati ottenuti dal deputato reggino dimostra, senza ombra di smentita, che la cittadinanza ha oggi una certezza: se Cannizzaro diventerà il prossimo Sindaco, saprà attrarre più risorse di quante ne abbiano portate tutti i suoi predecessori messi insieme. Il motivo è semplice: lo ha già fatto concretamente nel suo ruolo di parlamentare, sia dai banchi dell’opposizione che da quelli della maggioranza», spiega il Segretario di AP. «Questi dati inconfutabili rappresentano la migliore garanzia di un impegno verso la città senza precedenti.»

Ripepi sottolinea con forza il valore del sacrificio personale dietro questa candidatura: «Immaginate cosa potrebbe fare Francesco da Sindaco. Anche oggi, senza ancora indossare la fascia tricolore, è già al lavoro per sbloccare finanziamenti e far decollare nuovi progetti. La sua è una scelta di puro cuore: ha deciso di lasciare le comodità, i privilegi e i velluti dei palazzi parlamentari romani per rimboccarsi le maniche qui, tra la sua gente. Solo chi è accecato dal pregiudizio può non vedere la sincerità di un uomo che sceglie il fango della trincea locale al posto del comfort della capitale».

«Reggio è sprofondata nel declino e nella rassegnazione, ma con la forza di “Rombo di Tuono” riusciremo a sbalordirci, ribaltando questo triste destino», prosegue Ripepi. «Francesco si mette al servizio di una città che deve ritrovare dignità, orgoglio e quella bellezza che la rende, da sempre, la perla del Mediterraneo. La sua è una dedizione rivolta a chi è rimasto a lottare e a chi sogna, un giorno, di poter finalmente tornare a casa».

«Grazie, Francesco, per il tuo coraggio e la tua verità. Saremo al tuo fianco in questa battaglia di civiltà e onore. Lo faremo per Reggio, per noi, per i nostri figli e per il nostro futuro. Il cambiamento che meritiamo è finalmente a portata di mano e finalmente saremo pienamente orgogliosi di essere reggini con il cuore amaranto», conclude il Segretario di AP, Massimo Ripepi.

DELIANUOVA (RC) – Rifiuti pericolosi e attività illegale: scoperta officina abusiva

rifiuti

Un’officina meccanica formalmente cessata da anni ma di fatto ancora attiva, trasformata in un deposito incontrollato di rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi. È quanto scoperto dai Carabinieri a Delianuova, dove è scattato il sequestro preventivo di un’area situata nel centro abitato.

L’intervento dei militari è avvenuto a seguito di un’attività ispettiva che ha consentito di accertare come un uomo del posto continuasse a utilizzare locali adiacenti alla propria abitazione per lo svolgimento abusivo di attività di officina e per lo stoccaggio illecito di materiali inquinanti.

All’interno dell’immobile, i Carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di rifiuti accumulati senza alcuna misura di sicurezza né sistemi di tracciabilità. Tra questi, numerosi componenti meccanici ferrosi – filtri dell’olio, catalizzatori, testate, motori e tubi di scarico – oltre a cumuli di pneumatici usurati e diversi veicoli, tra auto e ciclomotori, in attesa di riparazione.

A destare particolare allarme è stato il ritrovamento di diverse batterie per autovetture abbandonate direttamente sul suolo e lasciate esposte agli agenti atmosferici, con il concreto rischio di dispersione di acidi e sostanze altamente nocive per l’ambiente.

Gli accertamenti documentali hanno inoltre fatto emergere un quadro di totale irregolarità: assenti i registri di carico e scarico dei rifiuti e inesistenti i formulari previsti per il corretto smaltimento dei materiali, sia pericolosi che non.

Al termine delle verifiche, l’intera area è stata posta sotto sequestro insieme ai rifiuti presenti. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi e dovrà rispondere di violazioni al Testo Unico Ambientale per gestione illecita di rifiuti e deposito incontrollato.

Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

Marcello Fonte a Palazzo San Giorgio, Battaglia e Tripodi: «Radici e progetti per valorizzare borghi e periferie»

L’incontro è stato l’occasione per un confronto costruttivo e approfondito su idee e progettualità legate al territorio, in un clima di grande disponibilità e collaborazione

A Palazzo San Giorgio il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia e l’assessore alle Attività produttive Alex Tripodi hanno accolto l’attore reggino Marcello Fonte, interprete pluripremiato e protagonista del film Dogman, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes.

L’incontro è stato l’occasione per un confronto costruttivo e approfondito su idee e progettualità legate al territorio, in un clima di grande disponibilità e collaborazione. Per Marcello Fonte si tratta di un autentico ritorno a casa, nella sua Reggio Calabria, in particolare nei luoghi delle periferie di Archi e Arghillà, che non ha mai realmente abbandonato, dove ci sono legami familiari e amicali profondi, e che continuano a rappresentare per lui un punto di riferimento umano e creativo.

Proprio in questi contesti ha portato in scena il suo lavoro “Asino vola”, confermando il forte legame con la sua terra d’origine e la volontà di valorizzarla anche attraverso l’arte e la cultura. Un legame che si traduce oggi in una serie di idee e progetti condivisi, che saranno sviluppati nelle prossime settimane in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Il sindaco Battaglia e l’assessore Tripodi hanno espresso soddisfazione per l’incontro, sottolineando l’importanza di figure come l’attore reggino, capaci di rappresentare la città nel mondo e, al tempo stesso, di mantenere saldo il legame con le radici, contribuendo a promuovere iniziative culturali e sociali di valore.

Dalla Città Metropolitana prima tranche da 1,3 milioni per la nuova palestra polifunzionale di Gioiosa Ionica

Ok al Dip, a breve il passaggio successivo che porterà l’investimento a quasi 2,5 milioni. Il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace: «Intervento strategico per giovani, inclusione e sviluppo. Passo importante per la realizzazione di un’opera attesa da tempo»

«Compiamo un passo importante verso la realizzazione di un’infrastruttura attesa da tempo che rappresenta una risposta concreta ai bisogni del territorio. E’ solo il primo step di un intervento complessivo da quasi 2,5 milioni». Così, il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, commenta l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) per la realizzazione della palestra polifunzionale nel Comune di Gioiosa Ionica. Con un investimento di 1.350.000 euro utile al primo stralcio funzionale del nuovo centro sportivo, la Città Metropolitana «procede concretamente al potenziamento delle infrastrutture sportive del territorio». A breve seguirà, infatti, la validazione del Dip per il secondo stralcio, per 1 milione di euro, che consentirà il completamento dell’opera.

Un’attività che, spiega lo stesso Versace ripercorrendo alcuni passaggi riportati nella delibera, nasce con «l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, promuovere la pratica sportiva e favorire l’aggregazione sociale, creando uno spazio moderno e polifunzionale in grado di ospitare attività sportive, eventi e iniziative di interesse collettivo». Inoltre, il progetto punta «a generare ricadute positive sul tessuto economico locale, anche in termini di opportunità occupazionali e sviluppo dei servizi connessi allo sport e al tempo libero».

«La palestra polifunzionale di Gioiosa Ionica – avverte, ancora, il sindaco facente funzioni – è un’opera pubblica e, al tempo stesso, un investimento strategico sulla crescita sociale, educativa ed economica della comunità. Crediamo fortemente che lo sport rappresenti uno strumento fondamentale di inclusione, capace di coinvolgere i giovani, contrastare fenomeni di marginalità e rafforzare il senso di appartenenza. Per questo motivo, abbiamo voluto sostenere, con determinazione, questo intervento inserendolo in una visione più ampia di rilancio e valorizzazione delle infrastrutture sportive metropolitane».

«Inoltre – aggiunge l’inquilino di Palazzo Alvaro – questo progetto riuscirà a generare opportunità per le imprese locali, creando le condizioni per lo sviluppo di servizi collegati. È un segnale chiaro della volontà dell’Ente di investire in opere utili, concrete e immediatamente percepibili dai cittadini». Un ringraziamento, il sindaco facente funzioni, lo riserva al dirigente del Settore Edilizia della Città Metropolitana, architetto Giuseppe Mezzatesta, e a tutti i funzionari per «il lavoro svolto con professionalità, competenza e spirito di servizio».

«Il nostro obiettivo – ha concluso Carmelo Versace – è quello di ridurre sempre più la distanza tra istituzioni e comunità, trasformando le risorse disponibili in cantieri e risultati tangibili. Continueremo a lavorare con impegno per garantire tempi certi e per accompagnare tutte le fasi dell’intervento fino alla sua completa realizzazione, affinché questa struttura diventi un punto di riferimento per Gioiosa Ionica e per l’intero comprensorio».

All’Università della Calabria la presentazione di Affetti in saldo

Educazione, social media e crisi dei legami emotivi al centro dell’incontro del 9 aprile
Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 10:30, presso l’Aula Solano, Cubo 19B, all’Università della Calabria, si terrà la presentazione del volume Affetti in saldo. Educazione, social media e crisi dei legami emotivi, un progetto editoriale e formativo nato all’interno dei corsi di Pedagogia sociale e dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la trasformazione dei legami affettivi nell’epoca dei social media e della connessione permanente . L’iniziativa rappresenta molto più della presentazione di un libro. Si configura, infatti, come un momento di riflessione pubblica e accademica sul rapporto tra educazione, relazioni, linguaggi digitali e nuove fragilità emotive, offrendo uno spazio di confronto tra università, scuola, istituzioni e territorio. Il volume Affetti in saldo nasce da un percorso didattico e laboratoriale promosso dal Prof. Giovanbattista Trebisacce, docente di Pedagogia generale e sociale, che ne firma la curatela, e prende forma attraverso la scrittura e il contributo diretto delle studentesse, protagoniste di un lavoro che ha saputo trasformare vissuti, osservazioni e riflessioni pedagogiche in una narrazione corale, critica e profondamente contemporanea. Al centro del libro vi è una domanda decisiva: che cosa accade ai sentimenti, alla durata dei rapporti, al senso dell’incontro e della presenza dell’altro in una società segnata dalla velocità, dall’esposizione continua, dalla logica della visibilità e dalla sostituibilità dei legami? Affetti in saldo affronta questi nodi con uno sguardo pedagogico, sottraendoli tanto al moralismo quanto alla superficialità, per restituirli alla riflessione educativa, culturale e civile.
Apriranno l’incontro i saluti istituzionali dell’On. Giusy Princi, dell’On. Rosaria Succurro, della Prof.ssa Maria Mirabelli, del Prof. Berardino Sciunzi, della Dott.ssa Loredana Giannicola e del Prof. Peppino Sapia, Delegato del Rettore . Seguiranno gli interventi delle autrici: Chiara Chiaravalloti, Federica Salineto, Gaia Tocci, Serena Spezzano, Miriam Aurora Cetera, Loredana Mazzaferro, Annamaria Carola Fusaro ed Erica Spadafora, che daranno voce alle pagine del volume e al percorso umano e formativo che ne ha accompagnato la nascita . Sono inoltre previsti gli interventi delle docenti Prof.ssa Angela Costabile, Prof.ssa Rossana Adele Rossi e Prof.ssa Simona Perfetti, a testimonianza del valore interdisciplinare dell’incontro e della necessità di interrogare il presente a partire da uno sguardo educativo ampio, capace di coinvolgere la pedagogia, la psicologia e la riflessione sulla formazione delle nuove generazioni . L’introduzione e la conclusione saranno affidate al Prof. Giovanbattista Trebisacce, mentre la conduzione dell’evento sarà curata dalla Dott.ssa Carmela Formoso .
L’incontro si inserisce in una più ampia traiettoria di ricerca e di impegno culturale che intende riportare al centro dell’attenzione pubblica il tema dell’educazione sentimentale e relazionale in un’epoca in cui anche gli affetti rischiano di essere piegati alle logiche del consumo, della prestazione e dell’immediatezza. In questo scenario, la pedagogia è chiamata a svolgere un compito essenziale: custodire il valore dell’attesa, del limite, della reciprocità, della responsabilità e della durata, restituendo profondità ai legami umani. La presentazione di Affetti in saldo assume così un significato particolarmente forte: mostra come dall’esperienza universitaria possano nascere percorsi autentici di pensiero, scrittura e consapevolezza, capaci di parlare non solo agli studenti, ma all’intera comunità educante.

REGGIO – Dall’inaugurazione alla rinuncia: il Comune cede il Campo di Ciccarello alla FIGC

Svelate le ragioni che hanno portato il Comune di Reggio Calabria a rinunciare alla gestione del Campo di Ciccarello: dopo l’inaugurazione in grande stile voluta dal sindaco Falcomatà, si è preso atto dell’impossibilità di amministrarlo adeguatamente.

Trattandosi di un campo da calcio, verrebbe spontaneo parlare di autogol. In realtà, la situazione è ancora più grave: è come se la squadra non si fosse nemmeno presentata in campo. Avevamo già raccontato la sorprendente decisione dell’amministrazione comunale di restituire alla FIGC la gestione dell’impianto, inaugurato appena a maggio 2025. Una scelta che appare ancora più imbarazzante se si pensa alla cerimonia inaugurale, ricca di entusiasmo tra selfie, emozioni, abbracci e grandi dichiarazioni d’intenti rivolte alla città, ai giovani e allo sport, quasi si trattasse dell’apertura di uno stadio di livello nazionale.

L’inaugurazione, peraltro, si svolse in pieno giorno, con tanto di partitella sotto il sole, semplicemente perché di sera non sarebbe stato possibile giocare: mancava l’impianto di illuminazione. Sì, il campo è stato inaugurato senza luci. A distanza di meno di un anno, e dopo che la struttura è rimasta di fatto inutilizzata da scuole, ragazzi e società sportive, il Comune ha dovuto riconoscere i propri limiti nella gestione.

Nel verbale della Delibera di Giunta Comunale n. 49 del 24 marzo 2026 sono riportate le motivazioni della scelta di restituire l’impianto alla FIGC: l’amministrazione ritiene che una gestione diretta da parte del proprietario, o di soggetti da esso incaricati, possa assicurare un controllo più efficace, soprattutto per quanto riguarda custodia, manutenzione e vigilanza. Questo modello gestionale viene considerato più idoneo a prevenire fenomeni di degrado, abbandono e vandalismo, rischi a cui le strutture sportive sono spesso esposte senza una presenza costante e organizzata.

In sostanza, il Comune ha riconosciuto formalmente che la FIGC sia meglio attrezzata per gestire il campo, garantirne la conservazione, occuparsi della manutenzione e assicurare un adeguato livello di sorveglianza. Una presa d’atto esplicita: è stato inaugurato un impianto sportivo che l’amministrazione stessa ammette di non essere in grado di gestire.

Fonte: Strettoweb

CROTONE – Arrestato uomo condannato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto abusivo d’armi

La Polizia di stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico GUARASCIO, a carico di un soggetto crotonese, condannato in via definitiva alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto d’armi e oggetti atti ad offendere.

 

Nello specifico, il personale della Squadra Mobile, nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, e finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati, a seguito di accurate ricerche, ha rintracciato l’uomo nel centro cittadino e ha proceduto all’arresto. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.

 

L’attività si inserisce in un più ampio e strutturato piano di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione di reati, che prevede l’intensificazione dei servizi operativi, anche attraverso azioni mirate e coordinate, finalizzate all’individuazione e alla cattura di soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi.

 

Tali interventi sono volti non solo a garantire l’effettiva esecuzione delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria, ma anche a rafforzare la presenza delle istituzioni sul territorio, prevenire fenomeni di criminalità diffusa e organizzata e accrescere concretamente il senso di sicurezza percepito dai cittadini, attraverso un’azione costante e incisiva di contrasto a ogni forma di illegalità.

 

Nella medesima giornata, gli Agenti delle Volanti, impiegati nel servizio di controllo del territorio, hanno identificato nr. 238 persone, hanno controllato nr. 127 veicoli e hanno effettuato controlli domiciliari alle persone sottoposte alle misure limitative della libertà personale.

REGGIO – UniRC, inaugurata l’installazione Mediterranee: architettura e design per Gianni Versace al Museo Archeologico Nazionale

È stata inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria l’installazione espositiva “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”, realizzata dal Dipartimento di Architettura e Design (dAeD) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
La mostra resterà aperta fino al 3 maggio 2026 e si inserisce nell’ambito del programma espositivo della mostra Gianni Versace Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute, curata da Sabina Albano e Fabrizio Sudano.
L’installazione rappresenta il risultato del lavoro interdisciplinare degli studenti dei corsi di Architettura, Design e Design per le culture mediterranee, che hanno reinterpretato l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace, integrando le loro competenze progettuali con gli spazi e le architetture del Museo. Oltre al direttore del Museo, Fabrizio Sudano, sono intervenuti Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea, Tommaso Manfredi e Consuelo Nava, coordinatori del comitato scientifico ecuratoriale del progetto, Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, professori componenti del comitato scientifico e curatoriale, e una rappresentanza degli studenti coinvolti.
L’esposizione comprende una disposizione di totem figurati nella corte interna di Piazza Orsi, organizzati secondo una scomposizione geometrica ispirata alla “greca” ricorrente nelle creazioni del grande stilista, oltre a un videomapping sulla facciata principale del Museo, che trasforma l’architettura e lo spazio urbano in elementi attivi della narrazione visiva.
Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione per il progetto degli studenti del dAeD, “frutto della preziosa collaborazione tra l’Università Mediterranea e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Questa sinergia rafforza le missioni di ricerca e didattica dell’Ateneo reggino, impegnato a fornire ai giovani gli strumenti per valorizzare le eccellenze di un territorio ricco di storia. Università e Museo si confermano così presidi fondamentali per trasformare la memoria storica in prospettive concrete per il futuro.”
“Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma luogo aperto alla sperimentazione e al dialogo tra discipline”, ha dichiarato il direttore Fabrizio Sudano. “Gli spazi, l’architettura e le collezioni del Museo hanno agito come strumenti attivi della progettualità dei giovani progettisti,
contribuendo a creare un dialogo continuo tra memoria, creatività e contemporaneità. In questo contesto, il confronto tra linguaggi progettuali e patrimonio culturale si traduce in un’esperienza capace di valorizzare le radici mediterranee attraverso nuove forme di interpretazione”.
Il progetto degli studenti del dAeD dell’Università Mediterranea mira a offrire una percezione contemporanea delle comuni radici mediterranee, valorizzando le straordinarie risorse culturali e storiche del territorio di Reggio Calabria e dello Stretto di Messina. In questo senso, il Museo funge da piattaforma privilegiata per la sperimentazione progettuale, dove il confronto tra passato e presente diventa strumento educativo e creativo per le nuove generazioni di architetti e designer.
L’installazione si integra con le collezioni permanenti, compresi i Bronzi di Riace, e con la stessa architettura del Museo, creando relazioni visive e dialoghi progettuali attivi. La combinazione di elementi fisici, geometrie e proiezioni digitali permette ai visitatori di percepire l’immaginario creativo di Gianni Versace attraverso un’esperienza immersiva che unisce design, architettura e storia.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria conferma così la propria missione culturale: promuovere la conoscenza, sostenere la creatività e favorire l’interazione tra discipline, coinvolgendo giovani progettisti in progetti che esaltano il patrimonio artistico e architettonico della città e della regione.