REGGIO – Incidente in bicicletta: donna ferita gravemente e soccorsa dalla Polizia

Un incidente autonomo ha coinvolto una ciclista, ma grazie all’intervento tempestivo degli agenti della volante del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, la donna ha ricevuto i soccorsi necessari. Dopo una caduta, la ciclista ha riportato un violento trauma al volto, con una significativa perdita di sangue che ha reso il suo stato critico e ha aumentato il rischio di soffocamento.

Gli agenti hanno subito attuato le manovre di primo soccorso, assicurandosi di mantenere le vie respiratorie libere e controllando l’emorragia, fino all’arrivo degli operatori sanitari.

Successivamente, la donna è stata trasferita in ambulanza, con l’assistenza delle Volanti, fino al centro polivalente “Don Pasquale Stanganelli”. Da lì, è stata urgentemente evacuata in elisoccorso verso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Dopo aver stabilizzato le sue condizioni di salute, la donna ha voluto esprimere la propria gratitudine attraverso una lettera, lodando la prontezza, la professionalità e la determinazione degli agenti, che hanno fatto la differenza in un momento tanto critico.

REGGIO – Al Museo archeologico si sono registrati quasi 7000 visitatori nei weekend primaverili

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ha visto un’affluenza straordinaria durante le recenti festività primaverili, confermandosi come uno dei poli culturali più visitati sotto l’egida del Ministero della Cultura. In particolare, il Museo ha reso noto che il 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione e con ingresso gratuito, sono stati accolti ben 1.675 visitatori. Questo numero rappresenta un segnale tangibile dell’interesse del pubblico per il patrimonio archeologico e per le offerte culturali proposte dal MArRC.

Il trend positivo ha continuato a crescere durante il ponte dal 1° al 3 maggio, periodo in cui complessivamente il Museo ha registrato 5.269 visitatori. In una nota ufficiale si sottolinea l’importanza di tale risultato, che ha raggiunto il suo apice domenica 3 maggio, data in cui si è celebrata l’iniziativa nazionale “Domenica al Museo”, caratterizzata dall’ingresso gratuito.

Questa giornata ha, inoltre, segnato la conclusione della mostra “Gianni Versace. Terra Mater – Magna Graecia Roots Tribute”, che ha ottenuto un notevole successo di pubblico. L’esposizione ha messo in evidenza il profondo legame tra Gianni Versace e le sue radici culturali, esplorando l’influenza che la Magna Grecia ha avuto sul suo processo creativo, nonché il dialogo tra moda, archeologia e identità mediterranea.

I visitatori al centro della cultura

Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale, ha dichiarato che tali eventi dimostrano come il Museo sia un luogo vivo e attuale, riconosciuto come uno spazio condiviso. La presenza massiccia di visitatori evidenzia un forte desiderio della comunità di utilizzare il Museo come punto di riferimento per la relazione e la conoscenza, oltre che come accesso al patrimonio culturale. Progetti espositivi che dialogano con i linguaggi contemporanei e iniziative come la Domenica al Museo rendono il MArRC sempre più aperto e vicino ai cittadini.

 

REGGINA – Scoppia la protesta: tifosi in piazza contro la società, appello all’unità per salvare il club

“La Reggina appartiene al suo popolo”. È da questo principio che parte il duro messaggio lanciato da una parte della tifoseria amaranto, che torna a farsi sentire con forza dopo anni difficili. Secondo quanto espresso, non contano i nomi di chi ha gestito o gestisce la società: ciò che viene prima di tutto è la maglia, simbolo di una città che, nonostante fallimenti e delusioni recenti, ha sempre dimostrato attaccamento e senso di appartenenza.

Da qui prende forma una nuova fase, definita senza mezzi termini come “un altro campionato”: quello della contestazione alla società guidata da Ballarino, ritenuto responsabile di tre anni di risultati deludenti e di una gestione considerata inadeguata.

Il messaggio è rivolto a tutti gli attori coinvolti: tifosi, imprenditori, sponsor, istituzioni, politica locale e operatori dell’informazione. L’invito è chiaro: non può più essere una battaglia portata avanti da pochi. Serve una presa di responsabilità collettiva. Non basta più la semplice presenza allo stadio o il rispetto delle scadenze economiche: secondo i promotori della protesta, manca il raggiungimento di obiettivi minimi, come la vittoria di un campionato dilettantistico, ritenuto alla portata di una piazza con la storia di Reggio.

Tra le richieste più forti emerge l’invito a “lasciarli soli”, interrompendo ogni forma di sostegno alla società attuale, sia economico che morale. Una posizione netta, accompagnata dalla decisione di disertare i playoff: un gesto descritto come atto d’amore verso la squadra, non come resa.

Annunciata anche una manifestazione pubblica: domenica prossima alle ore 15.30, con ritrovo in piazza Duomo, partirà la “Marcia Amaranto”. Il corteo attraverserà il corso Garibaldi fino a raggiungere il Comune, con l’intento di chiedere risposte anche alle istituzioni, ritenute corresponsabili per le scelte compiute tre anni fa.

L’obiettivo dichiarato è uno solo: difendere la storia e la dignità della Reggina. Per farlo, si chiede unità e determinazione, mettendo da parte divisioni e individualismi. “Il tempo delle parole è finito”, si legge nel messaggio, che invoca fatti concreti, trasparenza e una gestione competente.

Il clima è di forte esasperazione, ma anche di mobilitazione: la tifoseria è chiamata a reagire, a non restare spettatrice. L’appello conclusivo è diretto e senza sfumature: scendere in piazza per liberare la Reggina da una situazione ritenuta ormai insostenibile.

Fonte: CityNow

 

 

Trionfo al Campionato Nazionale di Pizza ai Sapori di Calabria: pioggia di premi e riconoscimenti

Si è svolto il Campionato Nazionale di Pizza ai Sapori di Calabria – Trofeo Memorial dedicato al grande Umberto Fornito, evento che ha riunito alcuni tra i migliori pizzaioli del panorama nazionale e che si conferma, anno dopo anno, un punto di riferimento per il settore.

Tra i protagonisti assoluti della manifestazione spicca la straordinaria performance di Giovanni Mallamaci, vincitore della Super Coppa 2026, che ha ottenuto il massimo punteggio complessivo distinguendosi in tutte le categorie in gara. Mallamaci ha conquistato la Super Coppa “Top 50 Pizzaioli 2026”, classificandosi inoltre terzo nella categoria pizza napoletana.

Ottimi risultati anche nelle competizioni di squadra: nella categoria “Pizza a quattro mani” ha ottenuto il primo posto insieme allo chef Benito Mallamaci, con il quale ha raggiunto anche il secondo posto nella “Coppa Calabria”. A completare il successo del team, il giovane pizzaiolo Nicola Falduto, cresciuto professionalmente nella loro pizzeria, che ha conquistato il secondo posto nella categoria “Molino Corigliano”.

Grande soddisfazione per Giovanni Mallamaci, che ha sottolineato come questo risultato sia il frutto della determinazione e del coraggio di mettersi in gioco. L’evento ha visto la partecipazione di importanti personalità del mondo della pizza, tra cui Luciano Sorbillo, “Robbertone Pizza” da Roma e Pasquale Fornito, figlio del compianto Umberto.

Nel corso della manifestazione è stato inoltre presentato il libro “La pizza: dalle origini napoletane ai giorni nostri”, a cura dell’autore Giustino Catalano.

L’evento è stato organizzato da Francesco Fortuna, presidente dell’associazione “Fatti di Farina”, che ha curato nei minimi dettagli una manifestazione in costante crescita, capace di attirare ogni anno numerosi partecipanti.

Dal punto di vista gastronomico, Giovanni Mallamaci ha presentato una pizza gourmet con crema di gamberi, fior di latte, gamberone, dadolata di mela verde, noci, crema di formaggi e zafferano di Motta San Giovanni, arricchita da coralli allo zafferano e decorazioni di mela verde intagliata.

In collaborazione con lo chef Benito Mallamaci, ha inoltre proposto una pizza con fior di latte, stracotto di maialino nero cotto a bassa temperatura, ’nduja di Spilinga, caciocavallo di Ciminà (presidio Slow Food) e riduzione di vino rosso.

Nicola Falduto si è distinto con una pizza a base di salsa di datterino giallo, fior di latte, capocollo locale, condimento al bergamotto, ’nduja di Spilinga e cipolla di Tropea caramellata.

Infine, nella categoria pizza classica, Mallamaci ha presentato “Le Due Sicilie”, una delle pizze simbolo della loro pizzeria, realizzata con salsa di datterino giallo, fior di latte, salame piccante, ciuffi di ricotta, crema agropiccante e pistacchio.

Una giornata all’insegna della passione, della competizione e dell’alta qualità, che ha celebrato non solo i vincitori, ma l’intera cultura gastronomica calabrese e italiana.

COSENZA – Gip approva i sequestri delle strutture balneari

Il giudice per le indagini preliminari di Paola ha confermato il sequestro di alcune strutture balneari situate a Santa Maria del Cedro. Questa misura è stata adottata nelle scorse giornate su iniziativa della Procura della Repubblica, come azione preventiva e urgente.

In diversi lidi di questa località turistica affacciata sul Tirreno cosentino, la Guardia Costiera ha rilevato l’occupazione illegittima del demanio marittimo, nonché l’esecuzione di opere edilizie difformi dai permessi originari, tutte prive di autorizzazione e situate in un’area vincolata dal punto di vista paesaggistico-ambientale.

Il Gip ha avallato il sequestro, sposando le motivazioni presentate dagli organi di polizia giudiziaria. Nel frattempo, alcuni legali degli imprenditori balneari coinvolti stanno preparando una strategia di difesa, includendo la possibilità di ricorrere al Tribunale del riesame.

FONTE: ANSA

REGGIO – Dopo sei mesi di latitanza si consegna l’uomo accusato di essere un presunto boss della ‘ndrangheta

Luigi Marando, 36 anni, ha deciso di consegnarsi ai carabinieri dopo essere stato in fuga per oltre sei mesi. La sua resa è avvenuta presso la Stazione dei Carabinieri di Platì, un paesino incastonato nel cuore dell’Aspromonte.

Attualmente, il nome di Marando è associato a uno dei clan noti della ‘ndrangheta, originario di Platì, con importanti diramazioni in regioni come Piemonte e Lazio. Nei suoi confronti era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a ottobre dello scorso anno dal Gip del Tribunale di Milano, nell’ambito di un’operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo, che si è sviluppata lungo una direttrice che unisce Lombardia, Piemonte e Calabria.

Nato a Cuorgnè e cresciuto a Platì, Luigi Marando è il figlio di Pasqualino Marando, un noto trafficante internazionale di droga svanito nel nulla nel 2002, verosimilmente vittima di “lupara bianca”, in seguito a conflitti tra clan della ‘ndrangheta attivi nella zona aspromontana.

Dopo la sua cattura, Marando è stato trasferito presso il carcere di Reggio Calabria, dove è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese.

FONTE: ANSA

REGGIO – Piazza Duomo semi-vuota, Ripepi affonda: “Falcomatà ‘fuffa’ vivente”. E quel passaggio su Fiorella Mannoia…

Il comizio di Mimmo Battaglia in Piazza Duomo continua a far discutere, non solo per i contenuti politici ma anche per la partecipazione, apparsa piuttosto contenuta rispetto ad altri recenti eventi elettorali. Un dato che Massimo Ripepi, consigliere comunale e segretario regionale di Alternativa Popolare, ha sottolineato con decisione durante una diretta Facebook.

Nel mirino, soprattutto, le parole di Giuseppe Falcomatà, che dal palco avrebbe definito “fuffa” gli emendamenti ottenuti da Francesco Cannizzaro per la città.

Una dichiarazione che Ripepi respinge con forza: «Che coraggio che ha Giuseppe Falcomatà a dire cose incredibili. Ha detto che gli emendamenti sono fuffa. Ma quando si parte con l’aereo, quella cosa costruita con quei fondi è fuffa o è il nuovo aeroporto? E tutti gli aerei che stanno volando sono fuffa?».

Un attacco diretto che mette in discussione la credibilità delle accuse: «Ma vi rendete conto in che mani siamo stati per 12 anni? Le bugie vengono dette come se fossero verità».

Poi l’affondo più netto: «Lui, che è l’emblema della fuffa, accusa chi ha portato più risorse di tutti di fare fuffa. È incredibile quello che dobbiamo ascoltare in questa campagna elettorale».

Ripepi collega il tono degli interventi anche alla scarsa affluenza registrata in piazza: «Questi parlano in un comizio dove non c’è nessuno. Piazza Duomo era praticamente vuota. È evidente che dopo aver visto Piazza De Nava piena per Cannizzaro siano stati presi da nervosismo, gelosia e invidia».

Non manca un passaggio anche sulle polemiche nate attorno agli attacchi provenienti dal mondo dello spettacolo: «Devono solo vergognarsi, come si deve vergognare anche Fiorella Mannoia che si è permessa di offendere il nostro candidato a sindaco senza conoscere la persona e quello che ha fatto per questa città. Cannizzaro ha portato più risorse di tanti parlamentari messi insieme, eppure viene attaccato in modo superficiale e ingiusto».

Secondo Ripepi, il problema non è solo politico ma anche comunicativo: «Sono bugiardi, mistificatori. Mistificano la verità, lo hanno sempre fatto».

Infine, il riferimento alla polemica sul “Dio benedica Reggio Calabria”, frase pronunciata da Cannizzaro e contestata da una parte della sinistra. Anche su questo punto Ripepi non arretra: «Io sono un cristiano e non vedo nulla di sbagliato nel pronunciare il nome di Gesù Cristo anche in politica. Non è un nome da dire solo in chiesa, ma in ogni luogo. Viva Gesù Cristo, che benedica Reggio Calabria».

Resta però il dato politico: da un lato una piazza che fatica a riempirsi, dall’altro una coalizione che rivendica risultati concreti e una partecipazione crescente. E proprio su questo terreno si giocherà una parte decisiva della sfida per il governo della città.

REGGIO – Reggina: prima partoriscono la creatura, poi se ne vergognano… e scaricano tutto. Ripepi attacca: ‘Chi l’ha distrutta dov’è?’”

La questione Reggina torna al centro del dibattito politico cittadino, e lo fa con toni durissimi. Nella sua ultima diretta Facebook, Massimo Ripepi – segretario regionale di Alternativa Popolare e consigliere comunale – affonda il colpo contro quella che definisce senza mezzi termini una “responsabilità politica evidente” nella crisi amaranto.

«Dove sono finiti quelli che si facevano le foto in tribuna VIP?», si chiede Ripepi, facendo riferimento diretto a Giuseppe Falcomatà, Paolo Brunetti e Carmelo Versace. «Quando la Reggina vinceva erano negli spogliatoi, oggi che le cose vanno male non vanno nemmeno allo stadio. Si vergognano della loro creatura».

Un’accusa pesante, che ribalta la narrazione dominante: secondo Ripepi, prima ancora delle responsabilità della proprietà, ci sarebbe una responsabilità politica “a monte”, legata alle scelte fatte negli anni.
«Prima l’hanno partorita, poi l’hanno difesa quando non andava difesa, e adesso l’abbandonano. Non si può fare finta di niente».

Nel mirino finisce anche la gestione societaria, con un passaggio che apre nuovi interrogativi: secondo indiscrezioni, l’attuale proprietà – Ballarino – sarebbe pronta a cedere la Reggina anche a costo zero, pur di trovare un imprenditore ritenuto “serio”.

Ma proprio qui Ripepi solleva quella che definisce una contraddizione evidente: «Se chi ha gestito finora ha fallito su tutta la linea, come può essere proprio lui a stabilire chi è serio e chi no? Non è un controsenso pericoloso?».

Il ragionamento è netto: la credibilità di chi deve scegliere il futuro della Reggina è oggi, secondo il consigliere, fortemente compromessa.

Da qui l’indicazione politica, che guarda alle prossime elezioni comunali:
«Serve una guida forte per la città. E quella guida sarà Francesco Cannizzaro».

Ripepi richiama infatti l’impegno già annunciato dal candidato sindaco del centrodestra: la Reggina sarà uno dei primi dossier sul tavolo.
«Appena si insedierà, se Dio vorrà, sarà lui a occuparsi della Reggina. Non lascerà la città senza difese come è accaduto finora».

Il messaggio è chiaro: per Alternativa Popolare la crisi della squadra amaranto non è solo sportiva, ma profondamente politica. E passa da scelte, silenzi e – soprattutto – responsabilità che oggi, secondo Ripepi, qualcuno starebbe cercando di evitare.

CATANZARO – Sequestrata finta Ferrari F355 GTS: era una Toyota modificata con pezzi contraffatti

Un’operazione dei finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro ha portato alla scoperta di un’auto trasformata in un falso modello di lusso. Una Toyota era stata modificata per assomigliare a una Ferrari F355 GTS, con parti contraffatte aggiunte per ingannare i potenziali acquirenti. Dopo il sequestro presso un autosalone, i membri del corpo hanno smontato il veicolo e distrutto gli elementi non originali.

Grazie alla collaborazione con esperti inviati dalla Ferrari, l’intervento ha seguito un’ordinanza emessa dal Tribunale di Catanzaro. I finanzieri hanno constatato che numerosi componenti meccanici e distintivi, tra cui cerchi, volante e battitacco, erano stati sostituiti da repliche di scarsa qualità. Queste modifiche miravano a ritrarre l’auto come una vera Ferrari, in particolare un modello prodotto tra il 1994 e il 1999, il cui design è attribuito a Pininfarina.

Il veicolo, promosso online come una Ferrari F355 GTS, non indicava alcun prezzo ed era esposto in un autosalone della città. Dalla denuncia alla Procura della Repubblica di Catanzaro per il reato di contraffazione, il proprietario ha subito un processo e ora attende di affrontare le conseguenze legali delle sue azioni.

REGGIO – Inaugurata la segreteria politica di Sonia Morabito (FI): “Un luogo di ascolto e partecipazione”

È stata inaugurata ieri, in via Sott’Argine Calopinace 1/C a Reggio Calabria, la segreteria politica di Sonia Morabito, candidata di Forza Italia alle prossime elezioni comunali. Un momento partecipato e carico di entusiasmo, che ha segnato ufficialmente l’avvio del suo percorso politico sul territorio.

Volto nuovo della scena politica reggina, Sonia Morabito ha scelto di mettersi in gioco con l’obiettivo di rappresentare una voce autentica per i cittadini, con un’attenzione particolare al mondo giovanile. L’inaugurazione si è trasformata in un’occasione di incontro e confronto, con numerosi presenti che hanno voluto testimoniare vicinanza e sostegno.

L’emozione della candidata era evidente: sorrisi, strette di mano e uno sguardo carico di responsabilità hanno accompagnato l’apertura di quello che vuole essere molto più di un semplice spazio elettorale. «Un punto d’incontro tra politica e cittadinanza», questo il senso più profondo dell’iniziativa, pensata come luogo aperto all’ascolto, al dialogo e alla condivisione delle istanze del territorio.

A sottolineare l’importanza del momento anche la presenza del candidato a sindaco del centrodestra, Francesco Cannizzaro, che ha voluto essere accanto alla candidata in questa tappa significativa. Non è mancata una battuta dal chiaro sapore politico, considerando che nelle stesse ore si stava svolgendo il comizio del centrosinistra in Piazza Duomo: «Questa sera, in proporzione siamo più noi qui che i sostenitori del candidato del centrosinistra in piazza».

Al di là delle dinamiche della campagna elettorale, l’inaugurazione della segreteria di Sonia Morabito restituisce l’immagine di una candidatura che punta sul radicamento, sulla presenza e su un rapporto diretto con i cittadini.

Un primo passo concreto, dunque, verso una campagna elettorale che si preannuncia intensa, con l’obiettivo di costruire un ponte tra istituzioni e comunità, partendo proprio dall’ascolto e dalla partecipazione attiva.