REGGIO – Intesa tra Regione e Metrocity Reggio per incentivare il sistema produttivo

La Regione Calabria e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno dato vita a un’importante intesa per rafforzare la cooperazione istituzionale, focalizzandosi sulla promozione del sistema produttivo. Questo accordo, firmato stamattina, mira a garantire una presenza congiunta nelle manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali dedicate all’agroalimentare e alla valorizzazione delle produzioni locali.

L’intesa ha come obiettivo principale l’ottimizzazione delle risorse pubbliche, il miglioramento delle procedure e la creazione di una presenza coordinata per il sistema produttivo della regione. All’interno degli spazi espositivi, sarà riservata un’area specifica per le imprese della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che sarà identificata con i marchi “Calabria Straordinaria” e “Anima Autentica – Città Metropolitana di Reggio Calabria”.

A siglare l’accordo vi sono stati il direttore generale Giuseppe Iiritano e Alessandra Sarlo, dirigente del Settore Sviluppo Economico e Cultura della Città Metropolitana.

“L’intesa con la Città Metropolitana, attraverso il brand Anima Autentica, è un passo significativo che abbiamo voluto fortemente”, ha dichiarato l’assessore regionale Gianluca Gallo. “Questo dimostra che la Calabria è unita e che Reggio Calabria partecipa attivamente agli eventi più rilevanti. È un obiettivo cruciale perché la Regione si presenta con le sue aziende e la sua biodiversità, puntando sulla qualità delle produzioni. La Calabria sta mostrando la capacità di valorizzare le proprie opportunità e potenzialità”.

Domenico Mantegna, consigliere metropolitano con delega alle attività produttive e agricoltura, ha sottolineato come quest’iniziativa rappresenti l’inizio di un cammino già avviato da tempo in collaborazione con il dipartimento Agricoltura e con l’assessore Gallo.

“Abbiamo voluto fortemente questa sinergia”, ha affermato Mantegna. “Un accordo che ci permette di essere, come giusto che sia, uniti alla Regione. Anche noi vantiamo un brand, Anima Autentica, che promuove un territorio di 97 comuni, un grande mosaico che cerchiamo di unire sempre di più. In conclusione, oggi può davvero dirsi che l’anima autentica di questa Calabria straordinaria comincia a prendere forma”.

FONTE: ANSA

CATANZARO – Gruppo Citrigno, non è possibile continuare la riattivazione dell’Ospedale Sant’Anna

ospedale

Il Gruppo Citrigno ha annunciato, tramite una nota firmata dal presidente Alfredo Citrigno, la decisione di interrompere il processo di riattivazione del Sant’Anna Hospital. Questa scelta è scaturita dall’impossibilità di garantire la continuità del progetto, influenzato negativamente dalla recente evoluzione della situazione amministrativa e giudiziaria, che ha portato alla perdita definitiva dell’accreditamento sanitario della struttura.

Si sottolinea che, nonostante le modifiche al programma iniziale, era stata concepita un’iniziativa volta alla riconversione dell’autorizzazione sanitaria, mirata all’attivazione di servizi ad alta specializzazione. L’intento era quello di contribuire alla riduzione della mobilità passiva e al potenziamento dell’offerta sanitaria sul territorio regionale.

Tuttavia, l’attuale regime commissariale della sanità in Calabria e le misure del piano di rientro hanno ostacolato lo sviluppo di una valutazione adeguata del nuovo progetto da parte delle autorità competenti.

Il Gruppo Citrigno ha dunque espresso una profonda delusione, evidenziando l’impossibilità di proseguire un’iniziativa portata avanti con impegno e responsabilità. Nonostante gli ingenti investimenti già effettuati, la situazione attuale non può più essere ininfluente sulle prospettive di crescita dell’organizzazione, che è attualmente concentrata su nuovi progetti, tra cui il San Pietro Hospital, previsto nel complesso sanitario di Via Tommaso Campanella.

In questa fase, il Gruppo ha voluto riconoscere l’eccellente professionalità e il forte senso di appartenenza del personale del Sant’Anna Hospital, assicurando che verranno considerate nel futuro. Viene anche rivolto un sincero ringraziamento a lavoratori e parti sociali coinvolte nel processo.

Un’occasione persa per Catanzaro
Si conclude con un espresso rammarico per la mancata realizzazione di un progetto che avrebbe potuto costituire una valida opportunità di rilancio non solo per il settore sanitario, ma anche per l’occupazione e la vitalità sociale della città di Catanzaro.

FONTE: ANSA

REGGIO – Ispettorato del lavoro blocca l’attività di un’azienda per violazioni relative al lavoro nero

Recentemente, gli ispettori dell’Ispettorato Agricoltura e Manodopera di Reggio Calabria hanno svolto un’importante operazione di controllo rivolta ai settori dell’edilizia e dell’agricoltura.

Durante le verifiche nel settore edile, sono stati visitati due cantieri. Nel primo, situato nel centro di Reggio Calabria, sono state segnalate carenze relative a una viabilità inadeguata per l’operatività del cantiere. Nel secondo, localizzato nella Fascia Ionica, è stata riscontrata la mancanza di accessi sicuri per i lavori in quota, il che ha portato a una severa prescrizione.

Per quanto riguarda il settore agricolo, un’azienda nella Piana di Gioia Tauro è stata oggetto di controllo e ha visto la presenza di due dipendenti non regolari, risultati entrambi in nero. Come conseguenza, l’attività agricola è stata sospesa e dovrà versare un importo di 2.500 euro per la riapertura, oltre a una maxi-sanzione di 7.800 euro e le varie sanzioni amministrative derivanti da irregolarità legate alla mancanza di sorveglianza sanitaria e alla omissione della formazione in materia di salute e sicurezza.

REGGIO – Arrestato un uomo per aver minacciato di morte la moglie e l’amante.

Un ciclo di violenza sistematica, caratterizzato da brutalità estrema sia in ambito domestico che in relazioni extraconiugali, ha trovato una pausa grazie all’intervento dei Carabinieri della Stazione di San Ferdinando. Questi ultimi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palmi su richiesta della Procura, guidata dal dott. Emanuele Crescenti, ai danni di un uomo del luogo, pesantemente indiziato di maltrattamenti in famiglia in forma aggravata e continuativa.

Secondo le immagini fornite dagli inquirenti, questo individuo ha trasformato la vita di due donne in un vero e proprio incubo. La moglie ha subito violenze, spesso di fronte ai quattro figli minori, mentre la compagna extraconiugale ha vissuto aggressioni, minacce e umiliazioni. Entrambi i legami, per quanto distinti, sono uniti dal comune denominatore della sopraffazione.

L’indagine avviata da accessi sospetti in ospedale

L’operazione investigativa si è avviata grazie all’acume dei Carabinieri, non attraverso una denuncia, mai presentata perché le vittime temevoli di ritorsioni si sentivano completamente impotenti. Il primo campanello d’allarme sono stati i frequenti accessi ai Pronto Soccorso di Gioia Tauro e Polistena da parte dei figli minori, frequentemente ricoverati per ferite e traumi attribuiti a incidenti domestici o stradali, senza mai registrare situazioni simili nei registri delle Forze dell’Ordine.

Un’anomalia troppo evidente per rimanere inascoltata ha dunque dato il via a un’indagine articolata, potenziata da intercettazioni ambientali e telefoniche, che ha rivelato una realtà intrisa di violenze, minacce e terrore.

Le accuse: minacce, violenze e dominio ossessivo

Le risultanze delle indagini presentano un quadro inquietante. La moglie sarebbe stata ripetutamente picchiata, persino colpita con un braccio ingessato, strattonata, gettata contro i muri, il tutto davanti ai figli, traumatizzati e minacciati a loro volta. In un episodio drammatico, l’uomo ha tentato di soffocarla mentre dormiva, premendole un cuscino sul viso, accompagnando ogni aggressione a insulti e minacce di morte. In confidenze a familiari, avrebbe persino espresso il desiderio di “sfilettarla”, un’espressione che lascia intuire gravi intenti.

Anche la compagna extraconiugale ha subito la stessa violenza, sottoposta a un controllo oppressivo e a aggressioni fisiche frequenti, una delle quali le ha procurato una rottura del labbro, costringendola a non cercare aiuto medico. Anche per lei, la quotidianità era segnata da insulti, umiliazioni e minacce.

Questa doppia manifestazione di violenza rivela una personalità capace di esercitare brutalità in ogni ambito delle proprie relazioni, alimentata, secondo gli investigatori, da un significativo profilo criminale, suscettibile di generare un clima di paura e silenzio intorno alle vittime.

Importanza dell’intervento e presunzione di innocenza

Questa operazione rappresenta un chiaro esempio di come l’iniziativa d’ufficio e la competenza investigativa dei Carabinieri siano fondamentali per far emergere e interrompere situazioni di violenza di genere celate, specialmente in quelle realtà in cui le vittime si sentono troppo spaventate per chiedere aiuto.

Si sottolinea che l’individuo coinvolto nel procedimento legale dovrà essere considerato innocente fino a eventuale condanna definitiva.

TERNI – Apertura di una nuova indagine sulla scomparsa di Barbara Corvi in seguito a un servizio della stampa

La vicenda di Barbara Corvi, la donna di Montecampano di Amelia scomparsa il 27 ottobre 2009, ha ripreso vigore con una nuova indagine avviata circa un anno fa a seguito di un’inchiesta giornalistica. Gli indagati, l’ex marito Roberto Lo Giudice e il cognato Maurizio Lo Giudice, sono accusati di omicidio e occultamento di cadavere, denegando qualsiasi coinvolgimento nella sparizione.

Recentemente l’avvocato Cristiano Conte ha rivelato che, circa un mese fa, la Procura di Terni ha richiesto un accertamento tecnico irripetibile su una serie di cartoline spedite da Firenze pochi giorni dopo la scomparsa. In queste cartoline, a nome di Barbara, si affermava che stava bene e aveva bisogno di tempo per sé. Conte, insieme al collega Giorgio Colangeli, rappresenta Roberto Lo Giudice, arrestato nel marzo 2021 e successivamente archiviato dal gip di Terni nel dicembre 2024. “Le cartoline erano già state analizzate in passato – ha aggiunto Conte – risultando non scritte da Barbara, dal marito, dai figli o da altre persone coinvolte”.

Alla convocazione per il nuovo accertamento, il legale ha scoperto che l’indagine era stata riaperta non a causa di nuove prove, ma grazie a un reportage realizzato da una giornalista per una trasmissione Rai nel 2024. Questo servizio si basava sulle affermazioni di un pentito originario della Puglia, le quali erano già state considerate inattendibili e irrilevanti dalla Procura e dal gip. Durante l’incontro alla procura di Terni, il team di avvocati ha formalmente chiesto al gip di attivarsi secondo le procedure di incidente probatorio, ma al momento non hanno ricevuto aggiornamenti in merito.

Conte ha sottolineato che ciò che suscita perplessità è il fatto che la riapertura delle indagini sia stata stimolata da un’inchiesta giornalistica, piuttosto che da nuove evidenze. “Appare oggettivamente poco” ha concluso.

FONTE: ANSA

REGGIO – L’Università Mediterranea approva il bilancio 2025 con un utile di 6,5 milioni

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha conseguito un bilancio d’esercizio 2025 con un profitto superiore ai 6,5 milioni di euro, secondo quanto comunicato dagli organi di governo dell’istituzione. Questo risultato è descritto in una nota ufficiale come un segnale di stabilità finanziaria e prelude a una fase di sviluppo cruciale per l’Ateneo reggino.

In aggiunta, il 2025 ha visto un aumento significativo nel numero di immatricolazioni, con un incremento superiore al 15% rispetto all’anno antecedente e un impressionante 38% rispetto a due anni fa.

Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha dichiarato che i dati di questo bilancio, insieme alla crescita nel numero di iscritti, offrono prospettive più ottimistiche, anche se rimangono sfide e margini di miglioramento nel contesto locale e nazionale. Ha sottolineato che la solida performance finanziaria e il considerevole incremento degli studenti rendono l’Università pubblica ancora più pronta a rispondere alle esigenze future, in termini di attrattività, offerta formativa e trasferimento tecnologico per l’intera comunità.

FONTE: ANSA

COSENZA – Sequestro di un resort da parte della Gdf per un danno erariale superiore ai 30 milioni di euro

Le indagini hanno rivelato l’uso di operazioni societarie e tecniche contabili ingannevoli per giustificare un aumento di capitale che, in realtà, era del tutto fittizio. Questa manovra aveva come obiettivo l’accesso a un finanziamento pubblico, che era gestito all’epoca dal Ministero dello Sviluppo Economico, ma erogato da Invitalia. Il risultato è stato un danno erariale che supera i 30 milioni di euro. I militari della Guardia di Finanza, operanti nel Comando provinciale di Cosenza, hanno quindi proceduto al sequestro conservativo di un resort turistico, costituito da sette immobili, oltre a sette lotti di terreno.

Le indagini condotte dal Gruppo Sibari sono state coordinate dal procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti della Calabria, Giovanni Di Pietro. A sei individui accusati di essere responsabili di questo danno economico, così come alla società coinvolta, è stato notificato un invito a dedurre.

Secondo l’accusa, le risorse finanziarie illecitamente ottenute sono state, tra le altre cose, utilizzate per la realizzazione di un polo turistico multifunzionale, come specificato in un comunicato dal Comando provinciale di Cosenza. Questa struttura è dotata di un centro benessere e di una sala congressi.

FONTE: ANSA

REGGIO – A palazzo San Giorgio firmato il contratto di comodato d’uso gratuito tra il Comune e il CIP regionale

Il Comitato avrà una sede operativa nei locali comunali dell’Arena “Leopoldo Trieste”

Il Comitato Italiano Paralimpico della Calabria avrà da oggi una propria sede operativa nei locali comunali dell’Arena “Leopoldo Trieste”. Nel salone dei Lampadari di palazzo San Giorgio è stato firmato il contratto di comodato d’uso gratuito tra il Comune di Reggio Calabria e il CIP regionale, alla presenza del sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, del delegato comunale allo Sport Giovanni Latella, della dirigente del Settore Sport Lucia Consiglio e dei presidenti regionale e provinciale del CIP Antonello Scagliola, Giovanni Germoleo e Fabio Giordano.

Un momento significativo per il rafforzamento dello sport paralimpico sul territorio e per il consolidamento delle politiche di inclusione sociale promosse dall’Amministrazione comunale. «Si tratta di un passo importante per il rafforzamento dello sport paralimpico sul territorio – ha evidenziato Battaglia – abbiamo creduto fortemente in questo percorso, ascoltando e recependo le istanze delle federazioni e del movimento paralimpico. Voglio ringraziare tutta la macchina comunale impegnata in questo lavoro. Reggio Calabria, pur essendo una realtà periferica, ha saputo dare un impulso importante ai temi dell’inclusione e della partecipazione. La presenza della sede del CIP rappresenta il senso concreto di una città che è attenta ai bisogni del territorio».

Latella ha sottolineato il lavoro svolto dal Settore Sport del Comune e il sostegno garantito negli anni alle attività del CIP: «Ringrazio gli uffici comunali per il grande lavoro portato avanti. L’assegnazione di questa sede rappresenta un ulteriore tassello di un percorso condiviso con il Comitato Paralimpico, sostenuto anche attraverso manifestazioni nazionali e internazionali che hanno contribuito a promuovere Reggio Calabria come città inclusiva». Il presidente Scagliola: «Questa sede rappresenta un risultato storico e un modello apripista per le altre città, affinché anche altrove si possa procedere nella direzione di garantire spazi dedicati al movimento paralimpico. Avere una sede propria significa completare un percorso di crescita e radicamento sul territorio. Da oggi il Comitato Paralimpico Calabria è legato ancora più profondamente alla città di Reggio Calabria».

REGGIO – Venerdì 8 maggio al Planetarium Pythagoras “Storie incise nel metallo: simboli e potere nelle monete greche”

Appuntamento alle ore 19.00 per la conferenza tenuta dal Professore Ordinario di Civiltà antiche e moderne Università di Messina

Le monete antiche non erano semplici strumenti di scambio, ma veri e propri manifesti portatili del mondo greco: piccoli capolavori di metallo capaci di diffondere propaganda, arte e identità in ogni angolo del Mediterraneo. Per esplorare questo affascinante universo, il ciclo di incontri “Il Mondo Ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale – Scienza, Arte e Politica” propone un nuovo appuntamento di grande rilievo. Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 19:00, il Planetarium Pythagoras ospiterà la conferenza “Storie incise nel metallo: simboli e potere nelle monete greche”.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra economia e mito sarà il Prof. Daniele Castrizio, Ordinario di Civiltà antiche e moderne presso l’Università di Messina e tra i massimi esperti della materia.

Nell’antichità, il tondello d’argento o d’oro era lo spazio in cui una città dichiarava al mondo la propria sovranità e i propri valori. Attraverso l’analisi dei simboli, il Prof. Castrizio svelerà come i Greci abbiano utilizzato la numismatica per comunicare il potere e costruire un immaginario collettivo.

Non si parlerà solo di archeologia, ma di come l’arte dell’incisione abbia raggiunto vette di perfezione estetica tali da influenzare i secoli a venire, trasformando un oggetto d’uso quotidiano in un documento storico indistruttibile che ancora oggi continua a interrogarci.

L’incontro, a ingresso libero e gratuito, è un’occasione per riscoprire le nostre radici al Planetario, dove la storia del Mediterraneo e la scienza del cielo si fondono per offrire uno sguardo nuovo sul passato.

REGGIO – Il campo “Simone Neto Dell’Acqua” di Ciccarello consegnato dal Comune alla Federazione Italiana Giuoco Calcio

Il Comune ha deciso di procedere alla risoluzione anticipata della convenzione concessoria, consentendo così alla FIGC di programmare per tempo le attività della prossima stagione sportiva

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria ha ufficialmente consegnato il campo da calcio “Simone Neto Dell’Acqua” di Ciccarello alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Alla consegna erano presenti, tra gli altri, il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, e il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, il Presidente del Comitato Regionale Calabria della Lega Nazionale Dilettanti (LND-FIGC), Saverio Mirarchi, Domenica Arena del Comitato provinciale RC, Gianni Cilione consigliere del Comitato regionale Figc, la dirigente del settore Sport, Lucia Consiglio e il rup dell’opera.

Il Comune ha deciso di procedere alla risoluzione anticipata della convenzione concessoria, consentendo così alla FIGC di programmare per tempo le attività della prossima stagione sportiva e trasformare l’impianto in un vero e proprio centro federale, destinato alla formazione di giovani calciatori e tecnici provenienti dall’intero territorio. Il percorso di riqualificazione che ha interessato la struttura è stato realizzato attraverso diversi finanziamenti pubblici. Tra gli interventi effettuati figurano il rifacimento degli spogliatoi e l’adeguamento del terreno di gioco, necessario affinché l’impianto potesse ottenere l’omologazione richiesta per diventare Centro Federale.

«Sul terreno è stato fatto un importante investimento con risorse pubbliche esterne, in forza di un rapporto concessorio con la Federazione – ha spiegato Battaglia – abbiamo ritenuto opportuno procedere anticipatamente alla riconsegna del campo alla FIGC per mettere la struttura nelle condizioni migliori per esprimere tutte le sue potenzialità. Il Comune ha esaurito la propria missione con la riqualificazione dell’impianto». Battaglia ha inoltre voluto ringraziare il personale comunale che ha seguito il percorso amministrativo e tecnico dell’opera: «In questi anni ho apprezzato moltissimo il lavoro silenzioso ma svolto con grande dedizione e con il sorriso dai nostri dipendenti del Cedir, cuore pulsante della macchina amministrativa. Se oggi siamo qui il grazie va soprattutto a loro. Non al sindaco, ma a una squadra che ha lavorato insieme».

«In questo campo si sono formate tantissime generazioni di atleti. Dopo oltre vent’anni di fermo siamo riusciti a restituirla alla città. Ringrazio la Federazione, l’Ufficio Sport e tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Oggi consegniamo alla città un impianto moderno e pronto ad accogliere attività sportive e formative di alto livello».