COSENZA – Bambina di 11 anni lasciata davanti alla caserma dei carabinieri: indagini sul contesto familiare

Momenti di forte tensione nella notte ad Amantea, nel Cosentino, dove una bambina di 11 anni è stata trovata sola davanti alla caserma dei carabinieri. La piccola, visibilmente spaventata e sotto shock, è stata immediatamente soccorsa dai militari dell’Arma, che hanno attivato tutte le procedure di assistenza e tutela previste.

Secondo una prima ricostruzione, la minore sarebbe stata accompagnata nei pressi della stazione dei carabinieri dalla madre, che si sarebbe poi allontanata lasciandola da sola. Alla base dell’episodio ci sarebbe una situazione di forte disagio e tensione familiare, attualmente al vaglio delle autorità competenti.

Accortisi della presenza della bambina, i carabinieri sono subito intervenuti per tranquillizzarla e prestarle aiuto. Considerato il forte stato di agitazione della minore, è stato richiesto anche l’intervento del personale del 118. L’11enne è stata quindi trasferita al Pronto soccorso dell’ospedale di Cetraro, dove ha trascorso la notte sotto osservazione.

Le condizioni fisiche della bambina sarebbero buone, ma i sanitari hanno monitorato soprattutto il trauma emotivo provocato dalla vicenda. Successivamente la piccola è stata trasferita nel reparto di Pediatria, dove ha continuato a ricevere assistenza medica e supporto psicologico.

Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti sulla situazione familiare, informando anche i servizi competenti per la tutela dei minori. Stando a quanto emerso nelle prime ore, il padre della bambina sarebbe stato contattato dai militari ma avrebbe dichiarato di non voler essere coinvolto nella vicenda. Successivamente, invece, la madre avrebbe espresso la volontà di riaccogliere la figlia con sé.

Una decisione che sarà ora valutata dagli organi competenti e dai servizi sociali, ai quali la minore è stata temporaneamente affidata in attesa degli sviluppi delle verifiche in corso.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio il contesto e le motivazioni che hanno portato all’abbandono della bambina davanti alla caserma dei carabinieri.

Castore, Battaglia: «L’intenzione era concedere un’ulteriore proroga come gesto di responsabilità»

Di seguito l’intervento del sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria in relazione all’ordine del giorno relativo al contratto di servizio con Castore SPL Srl, con particolare riferimento alla proroga e alla continuità dei servizi nelle more del rinnovo contrattuale.
«L’Amministrazione comunale ha già approvato una delibera di Giunta che, nel rispetto del contratto di servizio e della normativa vigente, consentiva di prorogare per ulteriori tre mesi il contratto di Castore spostandone la scadenza al 21 luglio 2026. Con questa proroga la Giunta ha esaurito le possibilità di intervento. I lavoratori di Castore sono quelli che questa Amministrazione ha salvato. In questi dodici anni di mandato, Castore è cresciuta fino a diventare una società partecipata anche dalla Città Metropolitana. Per quanto riguarda il contratto decennale, scaduto ad aprile, abbiamo già proceduto con una proroga per garantire la continuità dei servizi e tutelare i lavoratori.
Il tema che questa Amministrazione si è posta è stato anche quello della correttezza istituzionale. In presenza di un imminente appuntamento elettorale, e, con la volontà di concedere più tempo alla politica per definire al meglio il futuro assetto della società, era stata avanzata l’ipotesi di portare in Aula Consigliare un’ulteriore proroga, che poteva essere varata, nel rispetto della normativa vigente, in assenza del piano Industriale solo dal Consiglio Comunale.
È stata predisposta la proposta di deliberazione, ma il prescritto parere dei revisori dei conti che, non entra nel merito delle coperture finanziarie o della sostenibilità economica dell’operazione, ha rilevato dubbi esclusivamente sulle prerogative del Consiglio comunale e sulla possibilità che intervenisse su questa materia senza i necessari requisiti di indifferibilità e urgenza richiesti dalla legge. Di fatto, tale parere ha bloccato la procedura.
Anche il parere di copertura e regolarità contabile, per quanto di competenza dell’ufficio finanze, non poteva che essere favorevole, poiché le risorse destinate a Castore sono regolarmente previste in bilancio. Tuttavia, se l’operazione non viene considerata praticabile sotto il profilo procedurale, non può essere trattata, pur in presenza della chiara volontà politica di portarla in aula, come dimostrato dalla sua presenza nell’ambito dell’ordine del giorno.
Oggi siamo di fronte a una proroga valida fino al 21 luglio. Non è stato tecnicamente possibile prorogare ulteriormente con l’intervento del consiglio. Comprendo, quindi, il nervosismo e le preoccupazioni dei lavoratori, che considero assolutamente legittime perché si tratta di padri di famiglia.
Entro il 21 luglio sarà definito il nuovo piano industriale, gli uffici competenti sono già a lavoro. Voglio però ribadire con chiarezza che questa Amministrazione è sempre stata dalla parte di Castore e continuerà ad esserlo. Tutti gli atti prodotti dalla Giunta e dal sottoscritto sono andati nella direzione di garantire continuità, stabilità e tutela della società e dei suoi dipendenti, nei limiti delle possibilità consentite fino al 21 luglio. Ci sono tutti i tempi per garantire un piano industriale e la conseguente definizione del nuovo contratto.
Il primo atto della prossima Amministrazione sarà l’approvazione della proroga. Anche il parere espresso oggi rappresenta un monito per chi, in futuro, dovesse pensare di sottrarsi alle proprie responsabilità: con questo pronunciamento non sarà più possibile farlo.
La nostra intenzione politica era quella di concedere un’ulteriore proroga come gesto di responsabilità, signorilità, di correttezza istituzionale».

Reggio città di mare: una visione ambiziosa per il rilancio della centralità reggina

Si è svolto nel pomeriggio di ieri, nella prestigiosa cornice di Villa Genoese Zerbi, l’incontro pubblico “Reggio Città di Mare: dal Porto alla bandiera blu”, promosso da Riccardo Latella, candidato al Consiglio Comunale nella lista di Fratelli d’Italia. L’evento ha registrato un vivo interesse e una partecipazione attenta da parte di cittadini, professionisti e operatori del settore, riuniti per discutere concretamente con le istituzioni locali lo sviluppo turistico ed economico del territorio reggino.

Al centro del dibattito, moderato e arricchito da diversi interventi tecnici di grande spessore – tra i quali si è distinto quello dell’avv. Francesco Rizzo dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto –, sono state presentate le proposte per il rilancio strutturale del waterfront cittadino. Dopo i saluti di Mario Russo, commissario di Gioventù Nazionale per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, sono seguite le autorevoli testimonianze degli imprenditori Antonio Palermiti, Stefano Pizzi e Francesco Mazzitelli, i quali, con i loro interventi, hanno offerto importanti spunti di riflessione per i successivi contributi istituzionali. Di grande rilievo sono stati anche gli interventi degli avvocati Monica Falcomatà e Tonino Curatola, così come le parole del Consigliere Regionale Daniela Iiriti e dell’Assessore Giovanni Calabrese, che hanno illustrato il ruolo strategico della Giunta Occhiuto in questa cruciale sfida per il futuro di Reggio Calabria.

Infine, di fondamentale importanza è stato il contributo del deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro. Il candidato sindaco alle prossime elezioni comunali ha rivendicato con forza l’avvio dei lavori per la riqualificazione del porto e dell’intero waterfront reggino (da Pellaro a Catona), sbloccati grazie ai fondi ottenuti tramite emendamenti mirati da lui firmati in Parlamento. Cannizzaro ha tracciato una visione ambiziosa per lo scalo cittadino, sottolineando come il Porto di Reggio Calabria debba finalmente aprirsi al grande mercato internazionale delle navi da crociera. L’obiettivo strategico è inserire la città nelle rotte delle principali compagnie crocieristiche del Mediterraneo, trasformando l’arrivo dei turisti in un volano economico per il commercio e le attività locali. A dimostrazione della concretezza del progetto, sono già stati stanziati i primi 2 milioni di euro, destinati specificamente alla messa in sicurezza delle banchine, al dragaggio dei fondali e all’adeguamento delle infrastrutture portuali necessarie per accogliere i giganti del mare.

Riccardo Latella ha saputo unire le varie professionalità in una chiara visione strategica che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse naturali. Durante il confronto sono emersi due pilastri fondamentali:

  • Il Porto di Reggio Calabria: ripensato non più solo come mero snodo infrastrutturale, ma come vero e proprio motore economico, capace di attrarre il turismo da diporto, valorizzare i trasporti marittimi e integrarsi finalmente con il tessuto urbano e commerciale della città.
  • L’obiettivo Bandiera Blu: un percorso programmatico di riqualificazione ambientale dei litorali, che spazia dal potenziamento del sistema di depurazione delle acque fino alla completa balneabilità delle coste, con lo scopo di inserire Reggio Calabria nei circuiti turistici d’eccellenza e ottenere l’ambito riconoscimento internazionale.

“Reggio Calabria non ha bisogno di semplici proclami – ha affermato Riccardo Latella – , ma di affrontare i temi concreti. Oggi si è discusso di un argomento che sta a cuore a tutta la cittadinanza: il mare. Esso rappresenta la nostra risorsa più preziosa e l’unica vera chiave per il riscatto economico della città”, ha dichiarato Riccardo Latella a margine dell’incontro. “L’evento di ieri a Villa Zerbi ha dimostrato che vi è una forte volontà di confrontarsi su progetti reali. Parlare di Porto e di Bandiera Blu significa smettere di gestire le emergenze e iniziare finalmente a pianificare lo sviluppo turistico e occupazionale che i reggini aspettano da anni. Abbiamo tracciato, insieme a imprenditori di primissimo piano, le linee guida di quella che vorremmo fosse la Reggio dei prossimi anni”, ha concluso il candidato Consigliere Comunale.

La serata ha dunque confermato la centralità delle tematiche marittime e portuali nel programma elettorale di Fratelli d’Italia, ribadendo l’impegno di Latella nel mettere le proprie competenze tecniche al servizio della comunità. L’obiettivo finale è aprire una nuova stagione di crescita per Reggio Calabria, restituendole un ruolo di assoluta centralità nel Mediterraneo e nel contesto regionale.

REGGIO – Il Consiglio comunale approva una mozione su Castore SPL

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria si è riunito in seconda convocazione presso la sala consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio.

Il primo punto all’ordine del giorno, relativo alla proroga del contratto con Castore SPL Srl nelle more del rinnovo contrattuale, è stato ritirato per mancanza del parere di regolarità contabile. È stata invece approvata una mozione consiliare che impegna i vertici dell’Amministrazione e tutti i Settori comunali competenti per materia: ad attivare con la massima urgenza ogni iniziativa amministrativa, tecnica e finanziaria necessaria alla definizione del nuovo Piano Industriale della società Castore SPL; a predisporre e completare tutti gli atti istruttori necessari alla definizione e approvazione del nuovo Contratto di Servizio tra il Comune di Reggio Calabria e la società Castore SPL; a promuovere il necessario coordinamento istituzionale con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, in qualità di socio della società, al fine di consentire una tempestiva conclusione del procedimento; a porre in essere ogni attività utile a garantire la continuità dei servizi pubblici affidati alla società e la salvaguardia dei livelli occupazionali, nel rispetto della normativa vigente; a riferire al Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento delle attività istruttorie e degli adempimenti necessari alla definizione del nuovo Piano Industriale e del nuovo Contratto di Servizio entro trenta giorni dall’approvazione della presente mozione; a completare tutte le attività descritte entro e non oltre la scadenza del termine contrattuale fissata da ultimo al 21 luglio 2026.

Il Consiglio comunale ha poi dato via libera al nuovo “Regolamento per l’esercizio del commercio al dettaglio su aree pubbliche”, al quale sono state apportate delle modifiche alla luce della proposta di “Riordino delle aree mercatali presentata dal Settore “Sviluppo Economico Cultura e Turismo” su cui la VI Commissione consiliare ha espresso parere favorevole.

Nel corso della seduta è stata approvata anche una modifica al “Piano Generale delle Insegne di Esercizio”, in particolare all’art. 16 bis, in relazione alla disciplina della pubblicità con impianti di illuminazione innovativi e tecnologicamente avanzati (monitor a led a messaggio variabile), consentendo l’installazione anche all’esterno delle vetrine con gli stessi limiti previsti per i mezzi pubblicitari interni.

REGGIO – Caos Castore in Consiglio comunale: Ripepi attacca la maggioranza

Tensione altissima a Palazzo San Giorgio sul futuro della Castore e sulla proroga dei servizi della società partecipata. A denunciare lo stallo politico è stato il consigliere comunale Massimo Ripepi, che nel pomeriggio ha pubblicato un video direttamente dal Consiglio comunale, puntando il dito contro la maggioranza per i ritardi e l’incapacità di assumere una decisione definitiva.

“Siamo dalle 10 del mattino qui in Consiglio comunale per approvare un importante atto di proroga dei servizi di Castore”, ha dichiarato Ripepi nel suo intervento video. “Parliamo di servizi essenziali e fondamentali per la città. Fuori ci sono i lavoratori che aspettano risposte concrete sul loro futuro”.

Secondo il consigliere comunale di Alternativa Popolare, il problema sarebbe nato dal parere negativo arrivato sulla proroga, circostanza che avrebbe paralizzato l’amministrazione proprio nel giorno in cui il Consiglio era stato convocato per affrontare la questione.

“Sono le 14:57 e la maggioranza ancora non entra in aula perché non vuole votare quest’atto”, ha attaccato Ripepi. “Questa amministrazione continua a fare tutto all’ultimo secondo. Sono dodici anni che assistiamo alle stesse identiche scene: ritardi, improvvisazione e incapacità di programmare”.

Il consigliere ha poi evidenziato il clima di forte preoccupazione vissuto dai lavoratori della Castore, presenti all’esterno del Comune per chiedere garanzie occupazionali in vista della scadenza dei contratti prevista per giugno.

“Fuori ci sono famiglie intere che aspettano risposte”, ha proseguito Ripepi. “È in gioco la serenità di chi lavora, di chi deve mantenere la propria casa e affrontare le spese quotidiane. E invece ci troviamo davanti a una maggioranza completamente in panne, incapace di decidere per il bene della città”.

La vicenda Castore continua dunque ad alimentare tensioni politiche e preoccupazioni sociali, mentre il futuro della partecipata e dei suoi dipendenti resta ancora senza certezze definitive.

REGGIO – Tensione sul futuro di Castore: salta la proroga, cresce la paura tra i lavoratori

Clima particolarmente teso questa mattina a Piazza Italia, davanti a Palazzo San Giorgio, prima dell’inizio della seduta del Consiglio comunale dedicata anche al futuro della società partecipata Castore. Al centro del confronto tra lavoratori e rappresentanti politici, la mancata proroga del contratto di servizio e le forti preoccupazioni occupazionali dei dipendenti.

Secondo quanto emerso durante il presidio, la proroga dell’accordo tra il Comune e Castore sarebbe dovuta arrivare già nei mesi scorsi. I lavoratori spiegano infatti che dal dicembre 2025 sarebbero arrivate continue rassicurazioni sulla volontà di estendere il contratto fino a dicembre 2026, ma che, di fatto, la decisione sarebbe stata rinviata mese dopo mese senza alcun atto concreto.

La giornata di oggi avrebbe dovuto rappresentare il momento decisivo per approvare la proroga. Tuttavia, proprio nelle ore precedenti al Consiglio, sarebbe emersa l’impossibilità di procedere a causa di un parere negativo legato alla situazione amministrativa e contabile della società.

Secondo quanto riferito durante il confronto, il parere contrario non riguarderebbe esclusivamente aspetti tecnici o economici, ma anche questioni di opportunità amministrativa. In particolare, sarebbe stato evidenziato come la proroga avrebbe dovuto essere approvata già mesi fa e non a ridosso della scadenza elettorale e dell’insediamento della futura amministrazione comunale.

A pesare ulteriormente sulla vicenda sarebbe stato anche il mancato via libera da parte del dirigente competente, che, preso atto del parere negativo, non avrebbe firmato l’atto necessario per procedere. Di conseguenza il Consiglio comunale avrebbe deciso di ritirare l’ordine del giorno relativo alla proroga della Castore.

La situazione lascia ora i lavoratori in una condizione di forte incertezza: i contratti resteranno validi fino a giugno, dopodiché i servizi potrebbero interrompersi in attesa dell’insediamento della nuova giunta comunale. Sarà quindi la futura amministrazione a decidere se proseguire o meno il rapporto con la società partecipata attraverso nuovi contratti.

Tra i dipendenti presenti davanti al Comune non sono mancati momenti di rabbia e amarezza. Alcuni lavoratori hanno accusato l’amministrazione uscente di avere rinviato volontariamente la questione per mesi, parlando apertamente di una gestione “politica” della vicenda e sostenendo che il problema avrebbe potuto essere risolto già a dicembre.

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere De Biasi e Carmelo Versace, che hanno cercato di rassicurare i presenti manifestando la volontà di trovare una soluzione che possa garantire continuità lavorativa e tutela occupazionale per i dipendenti della Castore.

GIOIA TAURO – Porto, attivato il nuovo presidio medico e sanitario nello scalo portuale.

È stato inaugurato questa mattina il nuovo presidio di primo intervento medico-sanitario all’interno del porto di Gioia Tauro.

L’iniziativa, promossa dall’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio guidata dal presidente Paolo Piacenza, punta a garantire un servizio di assistenza sanitaria immediata in uno dei principali hub logistici del Mediterraneo, frequentato ogni giorno da migliaia di persone. Il presidio offrirà supporto sanitario ai circa 2.000 dipendenti diretti dello scalo e a tutti gli operatori portuali.

Lo scorso marzo l’Autorità portuale ha affidato, per un periodo di 24 mesi con possibilità di proroga per altri due anni, la gestione del presidio e del servizio di trasporto in ambulanza al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Bourelly Health Service e Consorzio Sicilia. Le due realtà, viene evidenziato in una nota, vantano una consolidata esperienza nella gestione di servizi sanitari complessi in ambito aeroportuale, portuale, industriale e nell’emergenza-urgenza 118.

“L’attivazione del nuovo presidio medico-sanitario rappresenta un investimento concreto in sicurezza, innovazione e tutela della salute dei lavoratori”, ha dichiarato Paolo Piacenza. “Con questo servizio l’Autorità di sistema portuale conferma l’attenzione verso quanti operano quotidianamente nello scalo, rafforzando gli standard di assistenza e prevenzione in uno dei più importanti hub logistici e commerciali del Mediterraneo”, ha aggiunto.

Il presidio sarà dotato di un’ambulanza Cmr (Centro mobile di rianimazione) di ultima generazione, equipaggiata con tecnologie avanzate per affrontare ogni tipo di emergenza sanitaria. Tra le attrezzature presenti figurano monitor-defibrillatore multiparametrico, elettrocardiografo, ventilatore polmonare, pompa infusionale, aspiratore medicale, sistemi di monitoraggio continuo dei parametri vitali e dispositivi per l’assistenza sia agli adulti che ai pazienti pediatrici.

La dotazione comprende inoltre farmaci salvavita, strumenti per l’ossigenoterapia, apparecchiature per la gestione avanzata delle vie aeree e barelle ad alta movimentazione. Le équipe sanitarie, composte da autista soccorritore, infermiere e medico, potranno così intervenire rapidamente in caso di arresti cardiaci, ictus, traumi, ustioni, insufficienze respiratorie o malori improvvisi.

A supporto delle attività è stato realizzato anche un ambulatorio di primo soccorso completamente attrezzato con dispositivi sanitari di ultima generazione e carrello per le emergenze avanzate, pensato per assicurare interventi tempestivi anche nelle situazioni più delicate.

Il presidio sarà inoltre supportato da una piattaforma informatica avanzata per la gestione delle attività sanitarie, che consentirà la registrazione degli interventi, il monitoraggio delle scorte e delle scadenze dei dispositivi medici, l’archiviazione dei referti clinici e il controllo delle attività successive, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Per l’attivazione del servizio è stato predisposto un numero unico dedicato, che permetterà di mobilitare il presidio sanitario in pochi minuti verso qualsiasi area del porto, garantendo interventi rapidi e altamente qualificati.

Il sistema consentirà inoltre di elaborare report statistici e dati predittivi utili alla prevenzione e alla riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro, in conformità con il D.Lgs. 81/08. Grazie all’analisi in tempo reale dei dati raccolti sarà possibile individuare eventuali criticità ricorrenti e pianificare campagne mirate di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto nei periodi caratterizzati da alte temperature e maggiore rischio di malori legati allo stress termico.

FONTE: ANSA

Meloni a Niscemi, annunciati 150 milioni per l’emergenza frana: “Sostegni immediati agli sfollati ed evitare gli errori del passato”.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha visitato questa mattina Niscemi, accompagnata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, per fare il punto sugli interventi dopo la frana del 25 gennaio. Si tratta della terza visita della premier nel comune nisseno dopo quelle del 28 gennaio e del 16 febbraio.

Nel corso dell’incontro in Municipio, Meloni ha annunciato che il governo approverà domani in Consiglio dei ministri due programmi da 75 milioni di euro ciascuno: il primo destinato alla messa in sicurezza del territorio e alla riduzione del rischio idrogeologico, il secondo agli indennizzi per i proprietari delle abitazioni crollate o dichiarate inagibili.

Le risorse, previste dal decreto legge approvato a febbraio e convertito in legge ad aprile, serviranno anche per demolire gli edifici pericolanti e consentire ai cittadini colpiti di acquistare nuove abitazioni o terreni edificabili a Niscemi e nei comuni vicini.

“Vogliamo evitare gli errori del passato e garantire risarcimenti rapidi”, ha dichiarato Meloni, ricordando i ritardi seguiti alla frana del 1997. La premier ha inoltre incontrato una delegazione di sfollati, assicurando che il lavoro del governo proseguirà anche sul fronte della sicurezza del territorio e della ricostruzione delle scuole.

Il piano per la messa in sicurezza, elaborato dalla Protezione civile dopo studi geologici approfonditi, prevede interventi strutturali per consolidare l’area colpita e ripristinare le principali infrastrutture viarie del territorio.

VIBO – Tragedia sul lavoro: operaio muore dopo essere stato colpito da un ramo caduto dalla pianta

Un uomo di 63 anni ha perso la vita questa mattina a Monterosso Calabro, nel Vibonese, in seguito a un tragico incidente sul lavoro.

L’operaio, residente del posto, stava effettuando lavori di taglio degli alberi per conto di una ditta specializzata nel settore del legname, incaricata dal Comune della bonifica e pulizia di un’area boschiva in località Chalet Pozzetti, una zona isolata a diversi chilometri dal centro abitato.

Secondo le prime ricostruzioni, durante le operazioni un grosso ramo si sarebbe improvvisamente spezzato, colpendo violentemente l’uomo alla testa. A lanciare l’allarme sono stati i colleghi della vittima, che hanno immediatamente contattato il 118. Sul posto è intervenuto anche un elicottero di soccorso.

Nonostante la rapidità dei soccorsi, le gravi ferite riportate si sono rivelate fatali e per il 63enne non c’è stato nulla da fare. L’uomo lascia la moglie e tre figli.

Profondo cordoglio è stato espresso dal sindaco Antonio Lampasi, che, anche a nome dell’amministrazione comunale, ha manifestato vicinanza e solidarietà alla famiglia dell’operaio scomparso.

FONTE: ANSA

CATANZARO – La Uil Scuola Calabria avvia i ricorsi a tutela del personale Ata precario.

La Uil Scuola Calabria, attraverso le sedi provinciali presenti sul territorio, avvia un’azione di tutela legale rivolta al personale Ata precario che, nel corso degli anni, ha svolto servizio nelle scuole statali con contratti a tempo determinato reiterati.

A renderlo noto è il sindacato in un comunicato, nel quale viene richiamata la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 13 maggio 2026. La decisione, spiega la Uil Scuola, ha ribadito che il sistema italiano delle supplenze Ata non dispone di strumenti adeguati per prevenire l’abuso dei contratti a termine, in contrasto con quanto previsto dalla clausola 5 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE.

Secondo quanto evidenziato dalla Corte, il ricorso continuativo alle supplenze, soprattutto per coprire posti vacanti e disponibili, non può rappresentare una modalità ordinaria di gestione del sistema scolastico.

Alla luce della pronuncia europea, la Uil Scuola Calabria ha deciso di promuovere in tutte le province della regione una campagna di informazione, consulenza e assistenza finalizzata a verificare i requisiti necessari per la presentazione dei ricorsi individuali. L’obiettivo, sottolinea il sindacato, è ottenere il riconoscimento dei diritti lesi e l’eventuale risarcimento dei danni derivanti dall’abuso nella successione dei contratti a tempo determinato.

La Uil Scuola Calabria invita infine tutto il personale Ata interessato a rivolgersi alle sedi provinciali dell’organizzazione per ricevere chiarimenti, valutare la propria posizione lavorativa e aderire all’iniziativa di tutela legale promossa dal sindacato.

FONTE: ANSA