Momenti di forte tensione nella notte ad Amantea, nel Cosentino, dove una bambina di 11 anni è stata trovata sola davanti alla caserma dei carabinieri. La piccola, visibilmente spaventata e sotto shock, è stata immediatamente soccorsa dai militari dell’Arma, che hanno attivato tutte le procedure di assistenza e tutela previste.
Secondo una prima ricostruzione, la minore sarebbe stata accompagnata nei pressi della stazione dei carabinieri dalla madre, che si sarebbe poi allontanata lasciandola da sola. Alla base dell’episodio ci sarebbe una situazione di forte disagio e tensione familiare, attualmente al vaglio delle autorità competenti.
Accortisi della presenza della bambina, i carabinieri sono subito intervenuti per tranquillizzarla e prestarle aiuto. Considerato il forte stato di agitazione della minore, è stato richiesto anche l’intervento del personale del 118. L’11enne è stata quindi trasferita al Pronto soccorso dell’ospedale di Cetraro, dove ha trascorso la notte sotto osservazione.
Le condizioni fisiche della bambina sarebbero buone, ma i sanitari hanno monitorato soprattutto il trauma emotivo provocato dalla vicenda. Successivamente la piccola è stata trasferita nel reparto di Pediatria, dove ha continuato a ricevere assistenza medica e supporto psicologico.
Nel frattempo, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti sulla situazione familiare, informando anche i servizi competenti per la tutela dei minori. Stando a quanto emerso nelle prime ore, il padre della bambina sarebbe stato contattato dai militari ma avrebbe dichiarato di non voler essere coinvolto nella vicenda. Successivamente, invece, la madre avrebbe espresso la volontà di riaccogliere la figlia con sé.
Una decisione che sarà ora valutata dagli organi competenti e dai servizi sociali, ai quali la minore è stata temporaneamente affidata in attesa degli sviluppi delle verifiche in corso.
Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio il contesto e le motivazioni che hanno portato all’abbandono della bambina davanti alla caserma dei carabinieri.











