Battaglia riconosce la volontà dei cittadini e si congratula con Cannizzaro – Aggiornamenti.

Passaggio di consegne all’amministrazione di Reggio Calabria

Il sindaco uscente di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha contattato Francesco Cannizzaro per congratularsi e augurargli un buon inizio nel suo nuovo incarico. In un comunicato stampa, lontano dal fare ammenda, Battaglia ha espresso soddisfazione per il proprio operato e per quello dei suoi predecessori.

Inoltre, il sindaco ha annunciato che si incontrerà a breve con Cannizzaro per formalizzare il passaggio delle consegne. Nonostante il cambio di ruolo, Battaglia ha dichiarato la sua intenzione di continuare a dedicarsi alla comunità, mostrando impegno e passione dai banchi dell’opposizione.

REGGIO – Cannizzaro stravince le elezioni comunali e riconsegna la città al centrodestra

Il passaggio formale delle elezioni comunali consegna la vittoria a Francesco Cannizzaro. Il forzista vince secondo i pronostici meno sorprendenti della storia politica reggina, grazie ad una combinazione di proficui risultati amministrativi ed avversari non irresistibili.
Evidenti, infatti, i numeri delle manifestazioni e lo spessore delle iniziative rispetto ad una controparte sempre più chiusa nel proprio paradigma.
Il divario della percentuale così alto, oltretutto, conferma una certa abitudine della sinistra nell’abbandonare a sé i candidati più deboli, tant’è che la fiammella del ballottaggio si è spenta ancora prima di aprire i primi exit poll.
Reggio Calabria certifica una propensione, unica a livello nazionale, verso il partito azzurro, probabilmente data dai singoli interpreti come Cannizzaro e Occhiuto.
La partecipazione alle urne rimane relativamente bassa, con un lieve aumento, e ciò colpisce in relazione al numero cospicuo di candidati. Sommando anche una certa incuria palesata da errori sulle schede elettorali, non esce un quadro proprio solare del processo democratico.
Adesso il neo-sindaco è chiamato a rispettare le aspettative createsi. Fondamentale sarà il rapporto tra Cannizzaro e lo stato centrale, edificato e consolidato nel periodo da deputato. Non dimentichiamo infatti tutti gli emendamenti e i provvedimenti per Reggio ottenuti grazie ad una rappresentanza presso Montecitorio.
Non sarà un processo immediato poiché la città esce da dodici anni di turpe inefficienza che, in tutta sincerità, vogliamo accantonare. E, in linea con la recente riscoperta della spiritualità cristiana in campo politico, ringraziamo il Signore Gesù Cristo per aver evitato il crollo definitivo in condizioni tanto gravose.

articolo di D.C.

SATIREVERITAS – Risultati a Reggio: la suspense affoga nello Stretto, Cannizzaro fa il pieno e la sinistra va a fondo

A Reggio Calabria le urne si sono chiuse e, a quanto pare, pure ogni parvenza di suspense. Dopo lo scrutinio delle sezioni nella città dello Stretto, Francesco Cannizzaro conquista Palazzo San Giorgio con percentuali che evocano scenari da plebiscito assoluto più che da combattuta elezione comunale.

Secondo le proiezioni Rai-Opinio Italia, il candidato del centrodestra viaggia su cifre bulgare sfiorando il 69%, lasciando al rivale del centrosinistra Domenico Battaglia poco più del 21%. Più staccato Eduardo Lamberti Castronuovo al 5%, mentre il resto delle preferenze si disperde tra schede bianche, voti di distrazione e cittadini entrati in cabina elettorale solo per trovare un po’ di sollievo dall’afa.

La vittoria è apparsa talmente scontata che, nei corridoi della politica, si ironizza sul fatto che i presidenti di seggio volessero iniziare lo scrutinio direttamente dal buffet della festa del centrodestra, giusto per risparmiare tempo e burocrazia.

Dal quartier generale dei vincitori si predica la classica “prudenza di facciata”. Una cautela smentita nei fatti dal retroscena di catering già pronti, fuochi d’artificio piazzati sul lungomare e una playlist con “We Are The Champions” impostata in modalità loop continuo.

Sui social il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha subito capitalizzato il momento:“Abbiamo già iniziato a costruire un’altra Reggio. Da oggi ancora di più”.
Un annuncio che ha scaldato la tifoseria, ma che ha sollevato la solita, pragmatica ironia dei residenti: prima di passare alla “nuova” Reggio, molti si accontenterebbero di completare quella attuale, possibilmente senza dover fare lo slalom tra cantieri eterni e buche storiche.

A salire sul carro del vincitore arriva anche Pino Galati, che ha definito il traguardo “un importante successo del gioco di squadra”. La classica traduzione dal politichese: quando si sfiora il 70%, il merito si fraziona miracolosamente e tutti diventano indispensabili, dal grande leader fino al passante che teneva l’asta della bandiera. Galati rivendica poi il peso di Noi Moderati, che per l’occasione valutano già ironicamente il passaggio al brand “Noi Vincitori”.

Anche la senatrice Stefania Craxi ha voluto timbrare il cartellino delle congratulazioni lodando l’“autorevolezza” di Cannizzaro. Un trionfo così schiacciante che a un certo punto si è temuto che il software del Viminale andasse in tilt, convinto che il 69% non fosse un dato elettorale ma il prefisso telefonico per chiamare direttamente il suo ufficio.

A dare il carico da novanta nel dopo-voto ci pensa Massimo Ripepi, che liquida l’era Falcomatà con la delicatezza di un bulldozer: “I cittadini hanno spazzato via una classe dirigente che ha distrutto in 12 anni la nostra meravigliosa città”. Per Ripepi, i reggini hanno finalmente sviluppato gli anticorpi alle “bugie” della vecchia amministrazione, preferendo affidarsi ai “fatti” di Cannizzaro. Un candidato Sindaco descritto in toni quasi mitologici, come un eroe moderno che “ha lasciato l’Olimpo e i comfort del Parlamento per venire a servire la propria città con grande onore e grandi rischi”. Una narrazione del martirio politico che fa quasi commuovere: in pratica, un passaggio traumatico dai velluti rossi di Montecitorio direttamente allo slalom tra i cantieri di via Marina, armato solo di un curriculum blindato e di un bel paio di scarpe antinfortunistiche.

Nel quartier generale del centrosinistra, intanto, il clima viene ufficialmente definito “riflessivo”. Nel dizionario della politica italiana, questa espressione è il codice standard per indicare che è ufficialmente partita la caccia al colpevole: si cercano le responsabilità del copywriter, del grafico dei manifesti e di chiunque abbia suggerito uno slogan che non ha convinto i seggi.

Gli unici a mantenere un distacco stoico restano i presidenti di seggio, reduci da ore passate a decifrare segni improbabili sulle schede e a spiegare a qualche passante che l’“exit poll” non era l’inaugurazione di un nuovo stabilimento balneare sul lungomare Falcomatà.

Alla fine, il dato politico reggino si traduce in un copione fin troppo lineare: più che una notte elettorale da brivido, è sembrata la rapida ratifica di una pratica amministrativa il cui finale era già ampiamente stampato sui giornali.

L.M.

REGGIO – Cannizzaro trionfa al primo turno: esplode la festa del centrodestra, Occhiuto e Ripepi celebrano la “rivoluzione” reggina

L’aria di festa era preventivabile già dalle prime proiezioni pomeridiane che lo davano vicino al 70%, ma la conferma definitiva ha trasformato la sede elettorale di Francesco Cannizzaro in una vera e propria bolgia di entusiasmo. Il dato è ormai esplicativo: il deputato di Forza Italia strappa la città al centrosinistra dopo gli anni dell’era Falcomatà, vincendo a mani basse direttamente al primo turno.
​A suggellare il trionfo politico, oltre alla folla dei sostenitori e dei candidati delle liste di coalizione, è arrivato il governatore della Calabria Roberto Occhiuto. I due, legati da uno stretto asse politico e personale hanno celebrato un risultato che consolida il primato di Forza Italia e del centrodestra nella regione e che promette di aprire una linea diretta tra Palazzo Campanella, la Cittadella di Catanzaro e Palazzo San Giorgio.
​Tra i presenti sulla scena dei festeggiamenti, a testimoniare il clima di forte attenzione e fermento, figura anche Massimo Ripepi, esponente centrale della politica reggina.

articolo di D.C.

REGGIO – Incidente tra auto e moto in via vecchia Pentimele, tre persone ferite al GOM

Oggi, intorno alle 13.20, si è verificato un grave incidente stradale in via Vecchia Pentimele, a Reggio Calabria.

Ancora da chiarire le dinamiche del sinistro, che ha coinvolto un’automobile e un ciclomotore in una collisione. Tre persone sono state soccorse e trasportate presso il Grande Ospedale Metropolitano: si tratta delle due persone sul ciclomotore e del conducente dell’auto.

La situazione più critica riguarda una ragazza di 18 anni, passeggera del ciclomotore, le cui condizioni di salute sono attualmente ritenute molto gravi, con prognosi riservata.

Immediato l’arrivo della Polizia Locale e del personale sanitario del 118, che ha fornito le prime cure ai feriti prima del loro trasferimento in ospedale.

La dinamica dell’incidente è ora oggetto di indagine da parte delle autorità competenti, con la Polizia Locale già attiva negli accertamenti necessari. Il magistrato è stato informato della situazione; vista la gravità delle condizioni della giovane, ha disposto il sequestro dei due veicoli coinvolti in modo probatorio.

Le prime informazioni, ancora da confermare, suggeriscono che il ciclomotore potrebbe non avere adeguata copertura assicurativa. Anche questo punto è al centro delle indagini in corso.

REGGIO – Exit poll choc: Cannizzaro verso il trionfo al primo turno

I primi exit poll diffusi dalla Rai e realizzati dal consorzio Opinio Italia subito dopo la chiusura delle urne delineano una vittoria schiacciante per il centrodestra alle elezioni comunali di Reggio Calabria. Francesco Cannizzaro, candidato della coalizione di centrodestra, si attesta come il chiaro favorito con una forbice di preferenze stimata tra il 64% e il 68%, un risultato che se confermato dallo spoglio ufficiale sancirebbe l’elezione diretta al primo turno. Staccato di molti punti si posiziona il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia, che raccoglie una percentuale compresa tra il 21% e il 25%, mentre il candidato civico Eduardo Lamberti Castronuovo si ferma a una quota marginale stimata tra il 5% e il 7%.