COMUNALI – Il plauso di Paolo Alli (AP Nazionale): “Bravo Francesco, bravo Massimo! Alternativa Popolare protagonista della Rivoluzione amministrativa di Reggio”

Si pubblica di seguito la nota stampa dell’On. Paolo Alli, Presidente Nazionale di Alternativa Popolare:

I risultati delle Elezioni amministrative del 24 e del 25 maggio sono ormai acquisiti. I numeri sul territorio nazionale confermano che gli italiani continuano a scegliere il buon governo del centrodestra, premiando progetti politici seri e pragmatici di amministrazione vicina ai cittadini.

A nome di Alternativa Popolare, come Presidente Nazionale faccio innanzitutto i complimenti ai sindaci eletti al primo turno in tutta Italia, ed invio il massimo sostegno a chi inizia oggi altre due settimane di campagna elettorale in vista dei ballottaggi.

Rivolgo il mio pensiero ad una città come Venezia dove, smentendo tutti i pronostici di una sinistra troppo ottimista ma lontana dalle persone, i cittadini hanno confermato la buona amministrazione del governo di centrodestra a guida moderata.

Il successo della linea di Venturini dimostra la capacità delle forze del PPE di attrarre il voto civico e centrista nelle grandi città, segno di un momento di forte centralità per la componente liberale e popolare della coalizione di centrodestra, garanzia di successo e di fiducia da parte dei cittadini.

Volevo spendere due parole in particolare su Reggio Calabria, dove Alternativa Popolare e tutto il centrodestra si sono resi protagonisti di una netta e schiacciante affermazione, riprendendo la guida della città dopo tredici anni.

Il primo pensiero lo rivolgo al nostro coordinatore regionale Massimo Ripepi, che si è speso con tutte le sue energie in prima persona alla guida della lista di Alternativa Popolare, confermandosi come candidato più votato della nostra lista ed entrando meritatamente in consiglio comunale. Il 4,82% dei consensi raccolti da Alternativa Popolare, con due consiglieri eletti, rappresenta parimenti un onore e una responsabilità nei confronti del territorio, la cui continuità potrà essere garantita solo con l’impegno e la buona amministrazione.

Un pensiero particolare lo rivolgo al neosindaco Francesco Cannizzaro, che diventa sindaco con più dei due terzi dei voti dei reggini al primo turno: un’affermazione non scontata, sudata ma meritatissima. Un mandato forte che comporta grandi aspettative nei confronti della nuova giunta cittadina.

Francesco ha fatto una scelta coraggiosa: uscire dalla “zona di comfort” romana tornando nel suo territorio, consumando le suole delle scarpe, quartiere dopo quartiere, in una campagna elettorale passata tra i reggini, ascoltandone le esigenze e proponendo soluzioni nuove per il buon governo della città. I cittadini lo hanno premiato, e adesso si aspettano una vera e propria rivoluzione amministrativa di Reggio, e noi lavoreremo per non deluderli.

Alternativa Popolare ha fatto con generoso impegno la sua parte, mettendosi in gioco con una squadra affiatata e appassionata per dare il via a una nuova rivoluzione amministrativa a Reggio, spinta dai valori popolari di gestione virtuosa dei territori. Dunque, a Massimo Ripepi, a Francesco Cannizzaro e a tutti i candidati e militanti di Alternativa Popolare e della coalizione vanno le mie più grandi congratulazioni. Il lavoro di questi mesi deve essere un punto di partenza e un modello da estendere su tutto il territorio nazionale, per dare al centrodestra la veste di una forza sicura e di governo, guidata dalla imprescindibile spinta popolare che noi, da Reggio a tutta Italia, stiamo costruendo giorno dopo giorno.

On. Paolo Alli

Presidente Nazionale di Alternativa Popolare

Appello nel processo Gotha: confermata l’assoluzione dell’ex senatore Fi Caridi

Assolti ex senatori e imputati nel processo “Gotha”

La Corte d’appello di Reggio Calabria ha confermato le assoluzioni di Antonio Caridi, ex senatore di Forza Italia, e di Paolo Romeo, ex parlamentare del Psdi, entrambi accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. La decisione è stata presa al termine del procedimento aperto con rito ordinario, conclusosi senza colpe per i due ex politici coinvolti nel noto caso “Gotha”. Romeo, condannato in primo grado a 25 anni, era il principale imputato nel processo che ha riunito diverse inchieste, tra cui “Mamma Santissima” e “Sistema Reggio”, accusate di rivelare gli intrecci tra mafia e politica nella relativa area.

La sentenza di primo grado aveva descritto Romeo come un personaggio centrale nel panorama politico reggino, collegato a strategie illecite che univano ambienti criminali e ruoli istituzionali. Tuttavia, la Corte d’appello ha ritenuto che l’impianto accusatorio formulato dai pubblici ministeri non fosse sufficiente per confermare tali accuse.

La Cassazione aveva già annullato in precedenza l’atto d’accusa, addirittura assolvendo l’avvocato Giorgio De Stefano, anch’egli implicato nel processo insieme a Romeo. Quest’ultimo, assistito dai legali Carlo Morace e Fabio Cutrupi, ha ricevuto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. Nonostante ciò, la Corte ha disposto l’inoltro degli atti alla Procura per una rivalutazione della questione.

Inoltre, l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra è stato anch’egli assolto, sebbene sia deceduto nelle settimane recenti. I giudici non hanno dichiarato il reato estinto in virtù della sua morte, ma hanno ritenuto infondato il reato di concorso esterno per il quale era stato condannato in primo grado.

Sono stati scagionati anche Marcello Cammera, ex dirigente comunale, e don Pino Strangio, sacerdote di San Luca, insieme all’avvocato Antonio Marra. In primo grado, erano stati condannati a pene variabili, tra i due e i diciassette anni di reclusione.

Soddisfatto, Romeo ha commentato la lettura della sentenza, sottolineando che il lungo iter legale ha finalmente portato a una risoluzione chiara: “Il teorema insito nel capo di imputazione è caduto definitivamente”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

REGGIO – Tutti i numeri delle elezioni comunali

 

I dati definitivi emersi dalle urne delineano in modo chiaro i contorni di una vittoria netta, che ridisegna gli equilibri politici della città con una larghissima convergenza sul deputato e coordinatore regionale di Forza Italia.

I Dati dell’Affluenza e lo Scrutinio

Su un corpo elettorale complessivo di 142.500 elettori, si sono recati alle urne 92.958 cittadini, registrando un’affluenza finale del 65,23%.

Il lavoro dei seggi ha registrato una sostanziale regolarità nelle operazioni di voto, con il quadro finale delle schede così ripartito:

  • Schede nulle: 2.167
  • Schede bianche: 621
  • Schede contestate: 21

Il Risultato dei candidati a Sindaco

La sfida per la carica di primo cittadino si è risolta senza il ricorso al turno di ballottaggio. Francesco Cannizzaro ha superato ampiamente la soglia della maggioranza assoluta, blindando la vittoria con oltre il 65% dei consensi. I voti e le percentuali dei candidati alla carica di Sindaco:

  • CANNIZZARO FRANCESCO – 59.214 voti (65,68%) – Eletto Sindaco
  • BATTAGLIA DOMENICO DONATO – 22.302 voti (24,74%) – Eletto in Consiglio (1 seggio di diritto come secondo arrivato)
  • LAMBERTI CASTRONUOVO EDUARDO – 4.600 voti (5,10%)
  • PAZZANO SAVERIO – 4.033 voti (4,47%)

La Composizione del Nuovo Consiglio Comunale

La ripartizione dei 32 scranni all’interno del salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio è definita dalle performance delle singole liste.

Ecco la mappa dei consiglieri eletti e i ballottaggi interni per gli ultimi seggi rimasti in bilico:

 

La Maggioranza di Centrodestra

Forza Italia: Entrano in consiglio Federico Milia, Tonino Maiolino, Giuseppe Eraclini e Paolo Paviglianiti. Resta aperto un testa a testa all’ultimo voto per l’assegnazione del quinto seggio tra Rocco Lascala e Nino Zimbalatti.

  • Cannizzaro Sindaco (Lista Civica): Spinta eccezionale per la lista del neosindaco, che elegge Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Colella, Manuela Iatì e Stefano Vilasi.
  • Fratelli d’Italia: Poker blindato per il partito di Giorgia Meloni, che schiera Demetrio Marino, Serena Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio.
  • Reggio Futura: La lista legata al mondo Scopelliti conquista tre seggi, trainata dalle preferenze di Luisa Curatola, Marco Parisi e Filomena Iatì.
  • Lega: Due seggi sicuri per il Carroccio, che porta a Palazzo San Giorgio Nino Caridi e Peppe De Biasi.
  • Alternativa Popolare: Ottima performance per la lista guidata da Massimo Ripepi, che entra in consiglio insieme a Emiliano Imbalzano.
  • Noi Moderati: Seggio conquistato da Mario Cardia, primo per distacco nella sua lista.
  • Insieme si può: Entra in Consiglio Comunale Miriam Pitasi.
  • Azione: Il partito di Calenda si attesta nella coalizione di governo eleggendo Gianluca Califano.

 L’Opposizione di Centrosinistra

Partito Democratico: La delegazione dem sarà guidata dai tre candidati più votati della lista, ovvero Nino Malara, Carmelo Versace e Giuseppe Marino.

La Svolta: Netta affermazione per Carmelo Romeo, che conquista lo scranno consiliare.

Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): Eletto il rappresentante della sinistra cittadina, Demetrio Delfino.

Reset: Il seggio scatta a favore di Francesco Catalano.

Casa Riformista: Situazione ancora congelata. Si attende il riconteggio ufficiale per
l’assegnazione finale del seggio, conteso in una sfida all’ultimo voto tra Pino Cuzzocrea e Filippo Quartuccio.

Il quadro generale premia la realpolitik rispetto ai clamori da social network, ideologismi che puzzano di muffa ed auto-esaltazioni che si riducono, infine, alla propria cerchia. La vittoria strabordante del centrodestra è come un ritorno della chiesa al centro del villaggio, dopo un’esperienza all’insegna di una politica mai davvero metabolizzata dalla popolazione.

Elezioni comunali: Voce esprime soddisfazione per la vittoria a Crotone – Notizie

Voce celebra il suo successo elettorale ha comunicato il sindaco uscente e candidato del centrodestra, Vincenzo Voce, esprimendo la sua soddisfazione per il risultato ottenuto, che lo colloca ben oltre il 50% dei consensi. “Questa vittoria con un tale margine era nelle mie aspettative. I cittadini di Crotone hanno riconosciuto l’impegno straordinario che abbiamo messo in campo e il punto di partenza da cui siamo partiti”, ha affermato Voce.

Voce ha evidenziato la configurazione della competizione elettorale: “Sapevo che le nostre sei liste avrebbero affrontato quelle del centrosinistra, che ne contava quattro. Le nostre proposte erano sicuramente più solide”. Secondo il sindaco, questa consapevolezza alimentava la fiducia verso una vittoria chiara e senza ambiguità.

“Ci sono ancora molte sfide da affrontare e vogliamo proseguire su questa strada, con particolare attenzione ai quartieri e un miglioramento dei servizi di igiene e del verde pubblico”, ha dichiarato Voce.

“Il caso di Konecta mi suscita preoccupazione; ci soffermiamo su come gestire la situazione”, ha aggiunto, manifestando l’auspicio di un’opposizione costruttiva.

Nel suo discorso, ha ricordato i momenti difficili affrontati negli ultimi cinque anni: “Ho assistito a un attacco alla nostra amministrazione, che ha dovuto rimboccarsi le maniche per risollevare la città da una situazione drammatica. I cittadini non hanno dimenticato ciò che abbiamo realizzato e l’eredità che ci siamo trovati davanti”. Voce ha sottolineato di aver sanato le finanze comunali e di aver effettuato 264 assunzioni, una mossa fondamentale per il rilancio della città.

“In futuro, immagino una comunità in cui i cittadini stessi siano più proattivi e partecipino attivamente alla crescita del territorio”, ha concluso il sindaco, ringraziando i suoi consiglieri per il notevole risultato ottenuto.

Rete intercontinentale traffico cocaina da 800kg, dal sud america alle ramificazioni italiane, 4 arresti dalla DDA

Coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato quattro persone, inclusi tre stranieri e un italiano. Questi individui sono pesantemente sospettati di appartenere a un’associazione a delinquere che si occupa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, importata dal Sud America e distribuita in Italia. Le stime indicano un volume d’affari annuale che si aggira intorno agli 800 kg di droga.

Questa operazione è il risultato di un lungo processo di indagini portate avanti dai Carabinieri, che ha permesso di raccogliere prove sostanziali sull’esistenza di un gruppo criminale attivo nella Capitale e lungo il litorale nord laziale. L’organizzazione presenta ramificazioni internazionali e collegamenti con membri della criminalità organizzata sia calabrese che campana.

Le indagini sono iniziate nell’agosto del 2025, fornendo ai pubblici ministeri un quadro iniziale del cartello italo-sudamericano. Grazie a riscontri tecnici, è stato possibile identificare una chiara divisione di ruoli all’interno del gruppo:

  • Broker internazionale (di origine dominicana): funge da collegamento strategico, incaricato sia dei contatti con fornitori esteri che della logistica e della gestione dei flussi finanziari illeciti;
  • Vertice operativo colombiano (denominato il “Presidente”): leader del gruppo, responsabile della gestione dei connazionali e delle importazioni, oltre a stabilire i prezzi della sostanza e mantenere i rapporti con narcotrafficanti presenti in Spagna e Sud America;
  • Broker romano esperto: figura di riferimento e distributore primario per il mercato del litorale laziale e del centro Italia, in grado di piazzare la droga attraverso una rete fitta di intermediari e grossisti;
  • Individuo di origine calabrese: cruciale per la fornitura di veicoli con vani occulti modificati.

Strategie Logistiche e Codici

L’associazione ha dimostrato un’abilità logistica notevole. Le sostanze stupefacenti venivano introdotte in Italia attraverso due principali rotte: via terra dalla Spagna, impiegando auto modificate con sofisticati sistemi di doppio fondo, e via mare attraverso navi provenienti da porti sudamericani, come Guayaquil, con lanci in mare di borsoni contenenti droga, recuperati in punti prestabiliti tramite coordinate GPS. Per consegne più discrete, utilizzavano corrieri addestrati a ingerire migliaia di ovuli di cocaina per superare i controlli negli aeroporti e lungo le strade.

Le indagini condotte dai Carabinieri e dalla DDA suggeriscono una gestione imprenditoriale della rete. I capi discutevano apertamente delle fluttuazioni del mercato: la cocaina era acquistata a prezzi all’ingrosso compresi tra 16.000 e 17.000 euro al kg, rivenduta invece tra 21.000 e 24.000 euro. I ricarichi venivano riferiti con l’uso di termini convenzionali come “punti” (ad esempio, 7 punti corrispondevano a 7.000 euro di margine). Nelle comunicazioni, la droga era contraddistinta da nomi in codice quali “Rosalba/Rosalia” per la cocaina rosa, “Biancaneve” per quella tradizionale, e “cotta/cruda” per riferirsi al processo chimico di preparazione.

Collegamenti Criminali e Truffe

Un episodio chiave ha evidenziato l’entità criminale del gruppo. I membri sudamericani sono stati truffati da esponenti della Camorra napoletana, che, spacciandosi per forze dell’ordine, hanno sottratto 10 kg di cocaina appena consegnati, causando danni stimabili intorno ai 280.000 euro. In risposta, il cartello ha utilizzato i propri canali diplomatico-criminali per organizzare incontri in Campania e risolvere la questione.

L’uso della violenza era una costante nel sodalizio. Per recuperare crediti legati alla droga, il capo colombiano ha pianificato rapimenti, affittando appartamenti per trattenere i debitori e impiegando mazze da baseball e armi da fuoco. Le intercettazioni hanno rivelato collegamenti diretti tra gli indagati e il gruppo criminale ecuadoriano “Los Choneros”.

Un altro elemento inquietante scaturito dall’indagine è il sofisticato meccanismo di pagamento utilizzato per il trasferimento dei capitali illeciti. L’organizzazione ha adottato sistematicamente pagamenti in criptovalute per eludere i controlli bancari e governativi.

Interventi sul Territorio

Il culmine dell’operazione è stato marcato dalla scoperta di un laboratorio per la raffinazione clandestina di sostanze stupefacenti, rinvenuto dai Carabinieri della Compagnia di Bianco nelle campagne di Sant’Agata del Bianco, in provincia di Reggio Calabria.

Nel laboratorio, sequestrato assieme a attrezzature come presse idrauliche e forni a microonde, sono stati trovati oltre 500 kg di miscele destinate ad abbassare il grado di purezza della droga, aumentando così i profitti.

Si precisa che tutti gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna, trovandosi attualmente in una fase di indagine preliminare.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Reggio Calabria: operazione antidroga con 32 arresti da parte della Polizia di Stato

Dalle prime ore del mattino, oltre 200 agenti della Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, hanno avviato un’operazione che ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per 32 individui. Gli indagati sono coinvolti in un infiltrato sistema di criminalità organizzata, accusati di reati gravi tra cui associazione per delinquere per il traffico di sostanze stupefacenti, detenzione finalizzata allo spaccio, possesso e uso di armi da fuoco, estorsione, furti e danneggiamenti.

L’inchiesta ha permesso di demolire una rete di spaccio che operava incessantemente in città, attiva 24 ore su 24, supportata da un’organizzazione strutturata in grado di servirsi di numerosi fornitori e raggiungere fino a 300 clienti giornalmente.

I dettagli in conferenza stampa

Un momento di approfondimento sull’operazione è programmato per le 11.00 di oggi, quando la Questura di Reggio Calabria ospiterà una conferenza stampa dedicata alla presentazione dei dettagli dell’operazione.