REGGIO – Cannizzaro festeggia con i presidenti di circoscrizione del centrodestra: “Promessa mantenuta, spazio alla nuova classe dirigente”

“Il terzo caffè della mattinata, ma questo l’hanno offerto loro”. Con queste parole, tra sorrisi, abbracci e clima di entusiasmo, Francesco Cannizzaro ha aperto questa mattina una diretta social dal suo comitato elettorale insieme ai quattro presidenti di circoscrizione eletti dal centrodestra nelle recenti amministrative reggine.

Accanto al neo sindaco della città c’erano Simone Lacava, Emanuela Chirico, Giuseppe Cantarella e Caterina Pitasi, protagonisti della netta affermazione del centrodestra che è riuscito a conquistare quattro circoscrizioni su cinque. Un risultato che Cannizzaro ha definito motivo di “orgoglio e felicità”, ricordando come durante tutta la campagna elettorale avesse sottolineato l’importanza strategica delle circoscrizioni per il futuro amministrativo della città.

“Ci tenevo moltissimo che le circoscrizioni fossero guidate dalla nostra parte politica – ha dichiarato Cannizzaro – ed è stato così. Sono davvero contento”.

Parole di elogio sono arrivate per tutti i presidenti eletti. Ma il passaggio politico più forte è arrivato quando il neo sindaco ha richiamato uno dei temi centrali della sua campagna elettorale: il rinnovamento della classe dirigente cittadina: “Avevamo promesso volti nuovi, giovani, una nuova classe dirigente. E così è stato”, ha affermato Cannizzaro, rivendicando il risultato ottenuto anche sotto il profilo generazionale e politico.

Il sindaco eletto ha poi spiegato che, subito dopo la proclamazione ufficiale prevista nei prossimi giorni, convocherà un incontro operativo con tutti i presidenti di circoscrizione, compreso Giovanni Muraca, unico presidente eletto non appartenente al centrodestra, al quale ha rivolto “i migliori auguri di buon lavoro”.

Nel corso della diretta, Cannizzaro ha voluto rivolgere anche un pensiero a Nino Ripepi, sconfitto nella sua circoscrizione ma considerato comunque una figura importante dell’area politica di centrodestra: “Ha fatto una buona campagna elettorale. Purtroppo non è riuscito a vincere, ma fa parte della nostra famiglia politica e sarà un ottimo capo dell’opposizione”.

Una mattinata dal forte sapore politico ma anche simbolico, che segna di fatto l’inizio della nuova fase amministrativa targata centrodestra a Reggio Calabria. Un momento che Cannizzaro ha voluto vivere assieme a quelli che considera i primi tasselli della futura rete territoriale della sua amministrazione.

“Adesso – ha concluso – restiamo”.

GIOIA TAURO – Amazon fugge dalla Piana: l’ombra della ’ndrangheta dietro lo stop al maxi hub logistico

Quella che inizialmente appariva come una strategica ritirata industriale da parte di Amazon si starebbe rivelando, alla luce delle indagini, una vera e propria fuga provocata dalle presunte pressioni della ‘ndrangheta. Il colosso dell’e-commerce avrebbe infatti deciso di bloccare il proprio piano di investimenti nella Piana di Gioia Tauro, dove sarebbe sorto un maxi-polo logistico, dopo che i sistemi di sicurezza interni e le attività degli investigatori avrebbero fatto emergere il rischio concreto di un condizionamento da parte delle cosche locali.
A tentare di fare luce sui retroscena di questo fallito investimento è un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, supportata dal lavoro investigativo dei Carabinieri del Ros. Le intercettazioni ambientali e telefoniche finite agli atti rivelerebbero come la storica cosca dei Piromalli avrebbe allungato le proprie mani sul progetto prima ancora che venissero avviati i cantieri. Nelle conversazioni captate dagli inquirenti, i presunti esponenti e sodali del clan avrebbero parlato dell’arrivo del gigante statunitense non come di un’opportunità di sviluppo, bensì come di una torta finanziaria da spartire capillarmente. La strategia della cupola ‘ndranghetista avrebbe mirato a colonizzare l’intera filiera dell’insediamento, a partire dal presunto controllo dei subappalti per il movimento terra e per la fornitura dei materiali edili. Le mire dei boss si sarebbero estese poi alla gestione della logistica e del trasporto su gomma, fino ad arrivare al tentativo di condizionare i flussi di personale, con l’intento di gestire le assunzioni per trasformare i posti di lavoro in moneta di scambio per accrescere il proprio consenso sociale sul territorio.

La decisione di Amazon ha immediatamente innescato una dura reazione politica e sindacale. I sindacati Cgil e Filt Calabria hanno espresso profonda preoccupazione per quello che considerano un durissimo colpo all’economia legale, una ritirata che rischia di desertificare ulteriormente l’area industriale calabrese. Attraverso una nota congiunta, le sigle sindacali hanno chiesto un incontro urgente al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per comprendere quali contromisure la giunta intenda adottare per tutelare il territorio e tentare di recuperare i flussi di investimento perduti. Nel frattempo, l’appello dei rappresentanti dei lavoratori si rivolge anche al mondo delle imprese e alla società civile, esortati a fare fronte comune, mentre l’autorità giudiziaria continua a lavorare per verificare tutti i canali.

REGGIO – Operazione antidroga della Squadra Mobile con 32 arresti

All’alba, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha arrestato 32 individui in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del tribunale locale su istanza della Direzione distrettuale antimafia. Un ulteriore soggetto ha ricevuto la misura degli arresti domiciliari.

Le accuse mosse riguardano diversi reati, fra cui associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, traffico di stupefacenti e violazioni delle normative sulle armi. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha identificato numerose aggravanti, come la detenzione di armi, l’incitamento alla commissione di reati da parte di tossicodipendenti, e la distribuzione di droga a minori, tra cui ragazzi di 14 e 18 anni, oltre a persone con disabilità psichiche. Ulteriori fattori aggravanti includono la vicinanza delle piazze di spaccio a una scuola primaria.

Le connessioni tra Catona e il rione Marconi

Le indagini, intraprese nel 2023, hanno messo in luce indizi di responsabilità di un gruppo attivo nella frazione Concessa di Catona, specializzato nello stoccaggio e nella distribuzione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. La droga, nascosta in un edificio abbandonato controllato dai membri del gruppo, veniva confezionata e successivamente distribuita a Reggio Calabria, Messina, Agrigento e altre province siciliane.

Tra i clienti di questo centro di distribuzione, alcuni individui del rione Marconi sono stati identificati come parte di un’organizzazione criminale capace di gestire una piazza di spaccio operativa 24 ore su 24 in un condominio di via Sbarre Superiori. Sono state documentate migliaia di vendite di droga, con picchi giornalieri che hanno raggiunto 300 acquirenti e un fatturato medio di circa 3000 euro al giorno.

Ruoli e modalità operative

Secondo il provvedimento di custodia cautelare, la struttura del gruppo era meticolosamente organizzata, con ruoli assegnati e compensi proporzionati alle mansioni svolte, basati su veri e propri “turni di servizio”. I membri più attivi spesso includevano minorenni, talvolta con meno di 14 anni, che si muovevano nel rione contribuendo in modo significativo all’attività illegale.

I sospettati, accusati di detenere armi, sono ritenuti aver monopolizzato il condominio di via Sbarre Superiori, controllando uno dei principali accessi e riservandolo esclusivamente agli acquirenti. Sono state inoltre effettuate modifiche strutturali all’immobile che ne hanno alterato l’architettura originale.

La gestione della piazza di spaccio era sorvegliata tramite un complesso sistema di videosorveglianza, creato per prevenire l’intervento delle Forze dell’Ordine. Sono stati ricostruiti anche episodi di estorsione volti a recuperare veicoli rubati da cittadini che si rivolgeva ai membri dell’organizzazione per aiuto.

L’attività illecita del gruppo ha catturato l’attenzione sia della stampa locale che nazionale, evidenziando il degrado del quartiere Marconi. Durante le indagini, la Squadra Mobile ha sequestrato circa 40 kg di droga di diversa natura. È importante notare che il procedimento è ancora nelle fasi preliminari e che gli indagati sono presunti innocenti fino a una sentenza definitiva di condanna.

Sequestrate due discoteche per spettacoli non autorizzati

La Polizia ha avviato un sequestro preventivo di due discoteche nel territorio di Giovino, a Catanzaro, in seguito a irregolarità nelle autorizzazioni per spettacoli pubblici e alla violazione di ordinanze comunali. Il personale della Squadra di Polizia amministrativa e sociale ha dato attuazione a un decreto emesso il 21 maggio dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura.

Questo provvedimento si basa su un’indagine condotta dalla stessa Squadra, che ha portato alla luce ripetute pratiche illecite da parte del titolare delle due strutture. Quest’ultimo avrebbe organizzato spettacoli pubblici senza le necessarie autorizzazioni.

Nonostante esistesse un’ordinanza comunale che imponeva la cessazione immediata delle attività di pubblico spettacolo – disposta a seguito di controlli da parte della Polizia – il titolare ha continuato imperterrito la sua attività, mettendo in scena ulteriori eventi privi delle dovute autorizzazioni.

La Polizia ha quindi riferito alla Procura i risultati delle verifiche e, in seguito, l’Autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo delle due discoteche.

Elevata affluenza ai concorsi per OSS e infermieri in Calabria

Il concorso lanciato da Azienda Zero per l’assunzione di infermieri e operatori sociosanitari ha attirato un numero significativo di partecipanti, evidenziando l’interesse per le opportunità offerte in Calabria. La procedura, annunciata lo scorso febbraio, è stata preceduta da comunicazioni riguardanti la mobilità, che hanno visto una partecipazione massiccia.

In totale, più di 2.700 candidati hanno presentato domanda per i 525 posti disponibili. Nel dettaglio, per i 349 posti di infermiere sono state ricevute 1.553 domande, delle quali 1.456 sono risultate idonee. Allo stesso tempo, per i 176 posti di operatore sociosanitario si sono candidati 1.195 aspiranti, con 928 di loro ammessi al concorso.

Recentemente, Azienda Zero ha comunicato le decisioni relative all’ammissione e all’esclusione dei candidati delle procedure di mobilità, che riguardano il personale da impiegare nelle aziende sanitarie e ospedaliere della regione. Questi concorsi sono stati avviati in risposta alle necessità espresse dagli enti del servizio sanitario. È stato inoltre specificato nel bando che la selezione avverrà solo in caso di procedure di mobilità non andate a buon fine o rimaste deserte.

Rendicontazione sociale Asp Reggio: Di Furia sottolinea i risultati raggiunti ma evidenzia che c’è ancora strada da percorrere

Nel 2025, l’Asp di Reggio Calabria ha registrato un totale di 1.932.552 prestazioni sanitarie, con un’allocazione del 42,36% per gli uomini e del 57,64% per le donne. Gli accessi ai pronto soccorso hanno visto un’incidenza significativa di “codice verde”, raggiungendo quasi il 55% per entrambi i generi. I dati sui Livelli essenziali di assistenza, disaggregati per diagnosi e strutture, presentano una certa variabilità. Inoltre, sono stati documentati 15.866 ricoveri nelle strutture a gestione diretta dell’Asp, con un bilancio di ricoveri che riporta il 48% per le donne e il 52% per gli uomini. Questi numeri fanno parte del Bilancio di genere e del rendiconto sociale 2025, presentato oggi. Questo è il secondo report di questo genere, come ha sottolineato il direttore generale, Lucia Di Furia, con l’obiettivo di continuare a mantenere questa prassi nel tempo, riconoscendo l’importanza di questo documento per la comunità.

Un’analisi oltre i numeri

Oltre ai dati quantitativi, l’analisi offre uno spunto per comprendere l’evoluzione dei servizi e dell’organizzazione dell’Azienda. Contestualmente alla presentazione del Bilancio sociale 2025, è stato avviato un corso Ecm di formazione continua per il personale. Di Furia ha sottolineato come questa iniziativa sia strategica per garantire che i collaboratori siano ben informati sui contenuti assistenziali, per rispondere in modo coerente alle esigenze.

In un annuncio significativo, Di Furia ha dichiarato che sabato prossimo lascerà la direzione generale per raggiunti limiti di età. Ha colto l’occasione per esprimere gratitudine verso il presidente Roberto Occhiuto, per il supporto ricevuto e ha riconosciuto il contributo di tutti i collaboratori. La transizione dai “Bilanci orali” al processo di certificazione ha segnato una svolta, con la riduzione del debito da 250 milioni a 7 milioni da gestire quest’anno.

Parlando del Bilancio sociale, Di Furia ha manifestato soddisfazione per i progressi compiuti, ma ha anche riconosciuto le sfide rimanenti, in particolare rispetto ai Livelli essenziali di assistenza. Ha notato miglioramenti significativi, specialmente nell’assistenza domiciliare integrata e nella prevenzione oncologica, ma ha evidenziato la necessità di potenziare lo screening del colon retto, mentre per gli screening di mammella e cervice i risultati sono stati più incoraggianti.

Durante l’evento, tenutosi nella Sala “Federica Monteleone” di Palazzo Campanella, il consigliere Domenico Giannetta ha rappresentato il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo, sottolineando l’importanza della continuità nel percorso virtuoso intrapreso. Daniela Iiriti, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, ha portato i saluti del presidente della Commissione “Sanità”, Angelo Brutto, definendo il Bilancio sociale non solo un documento simbolico, ma un chiaro riflesso del lavoro svolto dall’Asp5 negli ultimi anni.

​Terremoto in Spagna: blitz della Guardia Civil nella sede del Partito Socialista

Un blitz all’alba è stato intrapreso dai reparti speciali della Guardia Civil spagnola nella sede centrale del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), situata in Calle Ferraz a Madrid.

 

L’operazione, anticipata dalla testata El Confidencial e successivamente confermata dai principali media e dalle agenzie di stampa, è stata condotta dagli agenti dell’UCO (Unità Centrale Operativa), la sezione specializzata nel contrasto ai reati economici e finanziari.

 

L’inchiesta sul finanziamento illecito

L’irruzione e la successiva richiesta di documentazione rientrano nel quadro di un’indagine ad ampio raggio coordinata dal giudice dell’Audiencia Nacional, Ismael Moreno. L’ipotesi investigativa su cui si muovono i magistrati è quella di un presunto sistema di finanziamento illecito interno al partito guidato dal premier Pedro Sánchez.

 

Secondo quanto filtrato da fonti vicine all’inchiesta e riportato dall’agenzia Efe, le attività di perquisizione e acquisizione – destinate a protrarsi per l’intera giornata – si stanno concentrando sulla raccolta di file informatici, registri contabili e materiale cartaceo.

Il focus degli inquirenti riguarda, in particolare, una serie di flussi e pagamenti in contanti avvenuti all’interno del PSOE in un arco temporale che va dal 2017 al 2024.

Tali somme sarebbero state utilizzate, secondo l’accusa, per la liquidazione e il rimborso di spese in favore di dirigenti e impiegati del partito fuori dai canali tracciabili.

 

Sánchez a Roma dal Papa

Il terremoto politico-giudiziario che sta scuotendo i socialisti spagnoli giunge in un momento di assenza del capo del governo: l’intervento delle forze dell’ordine è scattato infatti mentre il premier Pedro Sánchez si trova a Roma, impegnato nella seconda giornata di un viaggio ufficiale in Italia, durante la quale è prevista un’udienza in Vaticano presso Papa Leone XIV.

REGGIO – Ripepi dopo il trionfo del centrodestra: “Basta fuffa e beceri comunisti. Ora Cannizzaro rivoluzionerà la città”

La vittoria schiacciante del centrodestra a Reggio Calabria scatena l’entusiasmo anche in casa Alternativa Popolare. Nel corso di una diretta Facebook trasmessa poche ore dopo il successo elettorale di Francesco Cannizzaro, Massimo Ripepi ha commentato senza mezzi termini il risultato delle urne, rivendicando il peso politico raggiunto dal suo partito e lanciando durissimi attacchi alla sinistra cittadina.
Alternativa Popolare sfiora infatti il 5%, conquistando due seggi in Consiglio comunale, un risultato definito dallo stesso Ripepi “immenso” per un partito giovane e ancora privo di grandi strutture organizzative. Un dato che, politicamente, assume un peso enorme nel nuovo equilibrio del centrodestra reggino.

Nel corso della diretta, Ripepi ha attaccato frontalmente alcuni esponenti della sinistra cittadina, soffermandosi in particolare su Dario Baccellieri, candidato di Alleanza Verdi e Sinistra: “Prima dicono che non bisogna fare politica sulla Reggina, poi impostano intere campagne elettorali parlando della Reggina nelle loro trasmissioni. Sono i soliti beceri comunisti che dicono tutto e il contrario di tutto”.
Secondo Ripepi, sarebbe stata proprio la sinistra, negli ultimi dodici anni, a rappresentare la vera “fuffa” politica della città: “Accusavano Cannizzaro di essere soltanto immagine e propaganda. Ma la vera fuffa è stata Falcomatà. Dodici anni di parole, slogan, passerelle e vuoto amministrativo”.

Il consigliere comunale ha invece difeso con forza Francesco Cannizzaro, parlando di un consenso popolare chiaro e inequivocabile: “Reggio Calabria gli ha dato fiducia in maniera straordinaria. E lui saprà ripagare questa fiducia con opere concrete, visione e capacità amministrativa. La città ha scelto di credere in qualcuno che ha lasciato il comfort del Parlamento per mettersi al servizio della propria terra”.

Ampio spazio anche al risultato di Alternativa Popolare e al lavoro della squadra che ha sostenuto la lista. Ripepi ha voluto ringraziare tutti i candidati che hanno contribuito al risultato elettorale: “Non è solo merito mio o di Emiliano Imbalzano, che entreremo in Consiglio comunale. Questo risultato appartiene a tutti quelli che hanno spinto questa vela con sacrificio, passione e spirito di servizio”.
Un risultato che, secondo Ripepi, dimostra come il partito abbia ormai una forte presa sul territorio: “Alternativa Popolare è ancora una realtà piccola dal punto di vista degli strumenti e dell’organizzazione, ma evidentemente ha saputo entrare nei bisogni reali della gente. Abbiamo lavorato non per comandare, ma stando accanto ai cittadini, ascoltandoli davvero. Ci siamo posti a servitori della città.”.

Nel finale della diretta, inevitabile il passaggio sulla Reggina, tema che ha attraversato tutta la campagna elettorale. Ripepi ha assicurato che uno dei primi dossier di cui Cannizzaro si occuperà sarà proprio il futuro amaranto: “La Reggina è stata distrutta da Falcomatà e Brunetti, che hanno aperto le porte della città a Ballarino e a una gestione che non ha portato frutti”.

Per Ripepi, la nuova amministrazione rappresenterà l’esatto opposto rispetto al passato: “Cannizzaro sarà l’antitesi di Falcomatà. Basta chiacchiere e distintivi. Vigilerà affinché la Reggina torni nelle mani di persone che la amano realmente e che possano riportarla alle glorie che merita”.

La chiusura è affidata a una citazione di Martin Luther King, richiamata più volte durante la campagna elettorale: “Forse non siamo responsabili della situazione in cui ci troviamo, ma lo diventiamo se non facciamo nulla per cambiarla”.
Ed è proprio da qui, conclude Ripepi, che partirà la nuova fase politica della città: “Con Cannizzaro sindaco e con la nuova giunta di centrodestra siamo pronti a prenderci tutte le responsabilità necessarie per far risorgere Reggio Calabria”.