Reggio Calabria pioniera nel Sud: al GOM parte la terapia CAR-T contro il mieloma multiplo

Il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria si distingue come uno dei pionieri in Italia nell’implementazione della terapia con cellule CAR-T cilta-cel per il trattamento del mieloma multiplo recidivante. La notizia è stata condivisa dalla Direzione generale dell’Azienda, guidata da Tiziana Frittelli, che ha annunciato l’avvio della preparazione dei linfociti per il primo paziente dal 26 aprile. Questa terapia, conosciuta anche come ciltacabtagene autocel, rappresenta un’innovazione significativa, poiché offre la possibilità di una remissione a lungo termine per una patologia ritenuta precedentemente incurabile.

In una nota ufficiale, si sottolinea che le Unità di ematologia e il Centro trapianti di midollo osseo “Alberto Neri” hanno da anni affiancato pazienti con tumori ematici attraverso approcci terapeutici avanzati, sperimentando protocolli d’avanguardia come le terapie CAR-T, considerate l’ultimo avamposto dell’immunoterapia oncologica, mantenendo sempre un forte legame con l’aspetto umano dell’assistenza.

Massimo Martino, direttore della Uoc Ematologia e del CTMO, fa riferimento all’importante traguardo del 2020, quando il GOM è diventato il primo ospedale pubblico del Sud a utilizzare la terapia CAR-T, riuscendo a trattare con successo una paziente proveniente dalla Campania affetta da linfoma refrattario dopo cicli terapeutici andati a vuoto. “Questo risultato – si legge nella nota – ha eliminato la necessità di lunghi viaggi per cure, consentendo ai pazienti di ricevere assistenza in prossimità dei propri cari, un aspetto fondamentale nel percorso di cura. Ora, il GOM amplia ulteriormente le indicazioni per la terapia CAR-T, grazie a una pianificazione strategica che si sviluppa nel tempo e include formazione, ricerca e strutture adeguate”.

La Direzione strategica ha contribuito alla creazione di un Polo onco-ematologico che riunisce tutte le specialità oncologiche all’interno del presidio ospedaliero “Morelli”. Qui sono attive anche l’Unità per i farmaci antitumorali, inaugurata recentemente nel mese di dicembre, e un laboratorio di Citofluorimetria. Il processo di trattamento coinvolge un team altamente specializzato, supportato da una rete interna che comprende la Farmacia, il Laboratorio di processazione delle cellule staminali, il Laboratorio per la tipizzazione tissutale e il Servizio di immunotrasfusione. Ogni caso clinico complesso viene analizzato in collaborazione con altri reparti specializzati, come la Terapia intensiva e la Neurologia.

Reggio, Hermes e Ordine degli Avvocati firmato protocollo per uno sportello dedicato ai professionisti

A Palazzo San Giorgio, alla presenza del sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, è stato sottoscritto un protocollo di intesa tra Hermes Servizi Metropolitani srl e l’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, finalizzato all’attivazione di uno “sportello dedicato” ai professionisti iscritti all’Ordine. Il protocollo è stato firmato, per Hermes Servizi Metropolitani, dall’amministratore unico Manuela Chindemi e, per l’Ordine degli Avvocati, dal presidente Rosario Maria Infantino.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la società e gli ordini professionali con l’obiettivo di semplificare i rapporti tra le società e i professionisti per rendere più agevole la fruizione dei servizi di sportello e consentire la definizione delle istanze relative a tributi/entrate gestite dalla società per conto del Comune Il nuovo servizio prevede l’attivazione di sportelli tematici con accesso riservato agli iscritti all’Ordine, attraverso i quali i professionisti potranno interagire direttamente con gli operatori Hermes e, ove necessario, prenotare un appuntamento presso la sede della società.

LOCRI (RC) – Atti persecutori in struttura d’accoglienza: 18enne in carcere

Un giovane extracomunitario è stato recentemente arrestato dalla Polizia di Stato in ottemperanza a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Locri. È accusato di atti persecutori nei confronti di un’assistente sociale che opera all’interno di una struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati situata a Sant’Ilario dello Ionio, dove era in residenza.

Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bovalino e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, hanno messo in luce un quadro inquietante caratterizzato da comportamenti intimidatori e vessatori perpetrati dal 18enne. Questi atti non si sono limitati alla sola assistente sociale, ma hanno coinvolto anche altri membri dello staff, contribuendo a un clima di paura e tensione all’interno della struttura.

La situazione si è rivelata così grave che diversi operatori hanno preso la decisione di dimettersi, motivati dal timore di subire ulteriori aggressioni che avrebbero potuto compromettere la loro sicurezza.

Considerando i gravi indizi raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessario applicare la misura cautelare, collocando il giovane in un istituto penitenziario.

È importante sottolineare che il procedimento giudiziario è attualmente nelle fasi preliminari, e il soggetto coinvolto è da considerarsi innocente fino a una eventuale condanna definitiva, in conformità ai principi sanciti dalla Costituzione.

La Polizia di Stato ribadisce il suo impegno nel prevenire e contrastare tutte le forme di violenza e invita chiunque si trovi in situazioni di rischio a contattare le Forze dell’Ordine o i servizi di supporto disponibili sul territorio. È sempre attivo, inoltre, il numero nazionale per antiviolenza e stalking 1522, che offre assistenza e sostegno alle vittime attivamente 24 ore su 24.

Promozione in A2, Battaglia: «Domotek nella storia, Reggio è fiera di voi»

Promozione in A2, Battaglia: «Domotek nella storia, Reggio è fiera di voi»

«Una serata che rimarrà impressa nel cuore di tutti gli sportivi reggini. Grazie alla Domotek per aver regalato alla città un traguardo straordinario. Reggio è fiera di voi». Con queste parole il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha celebrato la storica promozione della Domotek in Serie A2 di pallavolo.

«Sono stati mesi intensi, fatti di sacrifici, impegno quotidiano e grandi gioie – ha aggiunto Battaglia – e ricorderemo a lungo le emozioni che questa squadra è riuscita a trasmettere all’intera città. Quella di oggi è una pagina destinata a restare nella storia sportiva di Reggio che, grazie agli amaranto, torna a sedersi tra le grandi realtà della pallavolo, riportando entusiasmo e orgoglio».

«A questi ragazzi, allo staff tecnico, alla società e a tutti coloro che hanno contribuito a questo magnifico percorso – ha proseguito Battaglia – va il ringraziamento sincero dell’Amministrazione comunale. Un plauso altrettanto importante va al meraviglioso pubblico del PalaCalafiore, che per tutta la stagione ha sostenuto la squadra con entusiasmo e calore, trascinando gli amaranto verso un trionfo impreziosito anche dalle vittorie in Coppa Italia e Supercoppa. È stata una stagione esaltante e con il nostro cuore e con tutte le forze sosterremo sempre questi ragazzi».

SPORT – Ripepi (AP Calabria): “La Domotek Volley conquista la Serie A2. Una società d’eccellenza, esempio per tutto il territorio”

“Desidero esprimere le più sincere congratulazioni alla Domotek Volley Reggio Calabria per la straordinaria conquista della Serie A2. Un risultato storico, costruito con sacrificio, programmazione, passione e amore per questa città. Questa sera ero presente al PalaCalafiore ed è stato impossibile non percepire l’emozione viva e tangibile che attraversava ed elettrizzava ogni settore del palazzetto. Oltre 7.000 persone unite da un unico sogno amaranto, in una cornice straordinaria. Un risultato storico, costruito con sacrificio, programmazione, passione e amore per questa città”.

È quanto dichiara Massimo Ripepi, segretario regionale di Alternativa Popolare Calabria, all’indomani della storica promozione conquistata dalla squadra amaranto davanti ad un PalaCalafiore gremito da oltre 7.000 persone.

“Quella vissuta stasera è stata una serata emozionante, che resterà nella memoria collettiva della nostra città. Un vero sogno amaranto diventato realtà. La Domotek è riuscita a fare qualcosa di straordinario: riportare entusiasmo, orgoglio e senso di appartenenza attorno ai colori di Reggio Calabria”.

Ripepi ha poi voluto sottolineare il valore della società e della sua organizzazione, definendola “un modello virtuoso per tutto il territorio”.

“La Domotek Volley Reggio Calabria rappresenta un esempio autentico di buona amministrazione, serietà gestionale e visione imprenditoriale. Una società d’eccellenza che dovrebbe essere presa come riferimento da tutte le realtà sportive e imprenditoriali del territorio. Quando competenza, programmazione e amore per la propria terra si incontrano, i risultati arrivano”.

“Questa promozione”, prosegue Ripepi, “restituisce a Reggio Calabria quella gloria sportiva che merita per storia, passione e prestigio della propria piazza. Vedere il PalaCalafiore pieno, con migliaia di persone unite per sostenere una squadra reggina, è stata l’immagine più bella di ciò che questa città può ancora essere quando viene guidata con capacità e cuore”.

“Congratulazioni alla società, alla dirigenza, allo staff tecnico, ai giocatori e a tutti coloro che hanno creduto sin dall’inizio in questo straordinario fenomeno amaranto chiamato Domotek Volley Reggio Calabria. Avete scritto una pagina bellissima della storia sportiva della nostra città”, conclude Massimo Ripepi.

SPORT – Promozione Domotek in Serie A2, le congratulazioni di Francesco Cannizzaro

Con una prestazione di immenso cuore e grinta, sprigionando il massimo del carattere e del talento, la Domotek Volley ha conquistato una storica promozione in Serie A2 che, di fatto, è una promozione per tutta la Città, che dà lustro all’intero movimento sportivo reggino.

Una vittoria straordinaria, arrivata in un PalaCalafiore straripante d’entusiasmo, come non si vedeva da tempo, che premia il lavoro eccezionale di una squadra, di uno staff tecnico e di una società esemplari. Complimenti alla dirigenza, che in questi anni ha saputo costruire una realtà solida, affidabile, identitaria.

Reggio Calabria vola sempre più in alto e dimostra, ancora una volta, di meritare i palcoscenici nazionali più prestigiosi, trainata dall’orgoglio e dall’eccellenza delle sue risorse.

Questa impresa non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova straordinaria sfida. Perché quando Reggio Calabria crede nelle proprie capacità, sa trasformare i sogni in realtà e scrivere pagine di storia destinate a restare nel tempo.

LAMEZIA TERME – [INTERVISTA] Ripepi al Congresso regionale di Forza Italia: “Con Cannizzaro Reggio Calabria può davvero essere rivoluzionata”

C’era anche il gruppo di Alternativa Popolare Calabria, guidato dal segretario regionale Massimo Ripepi, al primo congresso regionale di Forza Italia Calabria svoltosi oggi al Palasport di Lamezia Terme. Una presenza politica significativa quella di AP, partito federato con Forza Italia, che ha preso parte ad un appuntamento destinato a segnare i nuovi equilibri del centrodestra calabrese.

Nel corso dell’evento, culminato con l’elezione all’unanimità di Francesco Cannizzaro a segretario regionale di Forza Italia Calabria, Ripepi ha voluto sottolineare il peso politico della giornata e soprattutto il valore strategico che la candidatura di Cannizzaro rappresenterebbe per il futuro di Reggio Calabria.

“Siamo stati invitati da Francesco Cannizzaro a partecipare a questo congresso”, ha dichiarato Ripepi. “Noi siamo federati con Forza Italia e questo congresso, unico nella storia del partito in Calabria, incorona Francesco Cannizzaro segretario regionale, eletto all’unanimità dall’assemblea di Forza Italia”.

Per il leader di Alternativa Popolare Calabria, il dato politico emerso oggi sarebbe chiaro: la rete di rapporti istituzionali costruita negli anni da Cannizzaro rappresenterebbe una garanzia concreta per la città.

“Il nostro candidato a sindaco, come dico sempre, è il migliore che Reggio Calabria potesse avere”, ha affermato Ripepi. “Lo si vede dai rapporti che ha costruito: con la Regione Calabria, con Roberto Occhiuto, con il Governo nazionale. Oggi qui erano presenti due ministri, il vicepremier Antonio Tajani, rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali. Reggio Calabria può stare al sicuro perché non avrà più un sindaco isolato”.

Un passaggio, quello di Ripepi, che si trasforma inevitabilmente anche in una stoccata politica all’amministrazione uscente guidata da Giuseppe Falcomatà.

“Non avremo più un sindaco che non aveva rapporti nemmeno a livello regionale e che non andava neppure in Regione”, ha aggiunto il segretario regionale di AP. “Avremo invece un sindaco con fortissimi rapporti istituzionali, nazionali e internazionali”.

Secondo Ripepi, proprio questa filiera politica e istituzionale potrebbe rappresentare la chiave per il rilancio della città.

“Così come ha fatto da deputato della Repubblica, prima all’opposizione e poi in maggioranza, Cannizzaro ha portato tantissimi finanziamenti per il territorio”, ha spiegato. “Siamo certi che se Reggio Calabria non cambierà con questo sindaco, sarà difficile che possa cambiare in futuro”.

Infine, il riferimento alla “rivoluzione” politica e amministrativa più volte evocata da Alternativa Popolare nel corso della campagna elettorale.

“Questa filiera di conoscenza, di accreditamento nazionale e internazionale, credo che Reggio Calabria non l’abbia mai avuta”, ha concluso Ripepi. “Francesco Cannizzaro è accreditato a tutti i livelli e la città oggi può davvero sperare di cambiare e di essere profondamente rivoluzionata”.

LAMEZIA TERME – Francesco Cannizzaro è Segretario regionale di Forza Italia Calabria, il Congresso ha votato la mozione all’unanimità.

È il primo congresso regionale di Forza Italia Calabria e il Palasport di Lamezia Terme si presenta gremito e pulsante per un appuntamento politico che segna una tappa importante nella nuova fase del partito azzurro.
Al tavolo presieduto dalla senatrice Stefania Craxi, presenti numerose figure di primo piano del panorama politico nazionale e regionale: il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il senatore Mario Occhiuto e, naturalmente, il deputato e candidato sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, protagonista assoluto della giornata.
In prima fila anche l’eurodeputata Giusy Princi, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il segretario regionale di Alternativa Popolare Calabria Massimo Ripepi, a conferma della centralità politica che la Calabria sta assumendo negli equilibri della coalizione di centrodestra.
Sul tavolo del congresso: obiettivi, strategie e prospettive future del partito, in uno scenario politico nazionale sempre più dinamico e delicato. Ma inevitabilmente gran parte dell’attenzione si è concentrata sulle imminenti elezioni comunali, con particolare riferimento alla sfida di Reggio Calabria.
Ed è proprio il nome di Francesco Cannizzaro ad aver scandito gli interventi e gli applausi dell’intera giornata congressuale. Una figura ormai considerata il fulcro del progetto azzurro in Calabria, forte di risultati politici e amministrativi che negli ultimi anni ne hanno consolidato peso e credibilità.
Tra i traguardi rivendicati anche durante il congresso, inevitabile il riferimento all’inaugurazione della nuova aerostazione del Tito Minniti, celebrata appena ieri. Uno scalo aeroportuale che solo pochi anni fa veniva dato per spacciato — o addirittura ritenuto superfluo da parte dell’opposizione politica — e che oggi invece rappresenta uno dei simboli della nuova visione infrastrutturale della Calabria.
Cannizzaro, grazie anche alla sinergia costruita con la governance regionale guidata da Roberto Occhiuto, appare ormai come il vero centro gravitazionale del progetto politico di Forza Italia in Calabria. E proprio il congresso regionale lo consacra ufficialmente: la mozione unitaria viene infatti approvata all’unanimità e Francesco Cannizzaro viene eletto Segretario regionale di Forza Italia Calabria.
Un’investitura politica importante, arrivata davanti ai vertici nazionali del partito e accompagnata da parole di grande stima.
Particolarmente significativo l’intervento del Ministro Paolo Zangrillo, che ha posto l’accento sul valore del merito, dell’efficienza amministrativa e della capacità di costruire una classe dirigente concreta e pragmatica.
Sulla stessa linea Antonio Tajani, che ha sottolineato il significato politico dell’elezione democratica del nuovo segretario regionale.
“Un conto è essere nominato, un altro è essere eletto”, ha dichiarato il leader nazionale di Forza Italia riferendosi proprio alla riconferma di Cannizzaro.
Nel frattempo, sul fronte reggino, il candidato sindaco del centrodestra continua a catalizzare attenzione politica e consenso popolare, mentre il centrosinistra appare sempre più impegnato — almeno secondo il clima emerso dal congresso — ad aggrapparsi a polemiche e contestazioni formali, difficili però da sostenere davanti a risultati concreti e opere realizzate.
Dalle inaugurazioni infrastrutturali agli emendamenti milionari portati a casa per il territorio, il profilo politico di Cannizzaro sembra oggi rafforzarsi ulteriormente, tanto da essere indicato da più interventi come il punto di riferimento della nuova stagione di Forza Italia in Calabria.
Numerose, infine, le attestazioni di sostegno e gli interventi dal palco a favore della sua candidatura a sindaco di Reggio Calabria, in un congresso che ha assunto inevitabilmente anche il sapore di una grande investitura politica territoriale.

CALABRIA – [INTERVISTA] Forza Italia, Zangrillo al congresso calabrese: “Tajani ha scelto la strada della democrazia interna”

Tra i protagonisti del primo congresso regionale di Forza Italia Calabria, in corso al Palasport di Lamezia Terme, anche il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto a margine dei lavori congressuali affrontando sia i temi interni al partito sia alcune delicate questioni nazionali.

Nel suo intervento, Zangrillo ha innanzitutto sottolineato il significato politico della nuova fase organizzativa avviata da Forza Italia dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi.

“È chiaro che non c’è più Silvio Berlusconi”.

Il ministro ha spiegato come in passato molte decisioni strategiche del partito, sia a livello nazionale che territoriale, facessero direttamente capo al fondatore di Forza Italia.

Oggi invece, secondo Zangrillo, Antonio Tajani avrebbe scelto una linea profondamente diversa, improntata alla partecipazione democratica interna.

“Antonio Tajani ha deciso di dare una linea che io definirei democratica”.

Una scelta che il ministro definisce “coraggiosa” e che punta a restituire centralità agli iscritti del partito.

“Lasciare liberi gli iscritti di scegliersi i propri amministratori è una scelta importante”.

Da qui il riferimento proprio al congresso regionale calabrese, chiamato a confermare Francesco Cannizzaro alla guida degli azzurri in Calabria.

“A livello territoriale, come sta succedendo oggi qui in Calabria, ci sarà la possibilità di scegliersi il proprio segretario regionale”.

Ma il ragionamento di Zangrillo si è esteso anche alla leadership nazionale del partito.

Secondo il ministro, infatti, lo stesso Tajani avrebbe deciso di sottoporsi al giudizio della base.

“Anche Antonio Tajani si mette in discussione”.

Pur ribadendo con forza la solidità della sua leadership.

“Antonio è una guida certa, sicura e solida del partito”.

Per Zangrillo, dunque, la nuova stagione congressuale di Forza Italia rappresenta un passaggio politico importante verso un modello più partecipativo e aperto.

Nel corso dell’intervista, il ministro ha poi affrontato anche il tema della sicurezza e dell’immigrazione, commentando la proposta avanzata dalla Lega sulla revoca del permesso di soggiorno per chi delinque.

Una questione che Zangrillo ha invitato ad affrontare con prudenza e senza cedere all’emotività del momento.

“È un tema sul quale dobbiamo riflettere”.

Il ministro ha fatto riferimento ai fatti avvenuti nelle ultime ore a Modena, esprimendo solidarietà alle persone coinvolte.

“Questa è anche l’occasione per dare solidarietà alle persone che sono state colpite da questo attentato”.

Allo stesso tempo, però, Zangrillo ha invitato la politica ad evitare reazioni impulsive.

“Dobbiamo ragionare con calma e con raziocinio”.

Pur riconoscendo l’esistenza di un problema sicurezza che richiede risposte rapide.

“È evidente che c’è un problema di sicurezza che dobbiamo affrontare con grande tempestività”.

Ma il messaggio finale del ministro è chiaro: servono scelte ponderate e non decisioni dettate dall’emotività.

“Non facciamo decisioni affrettate”.

CALABRIA – [INTERVISTA] Primo congresso regionale di Forza Italia, Occhiuto rilancia il “modello Calabria” e sul tema dell’immigrazione…

È iniziato oggi al Palasport di Lamezia Terme il primo congresso regionale di Forza Italia Calabria, appuntamento politico che segna un passaggio importante per gli azzurri nella regione e che porterà alla riconferma di Francesco Cannizzaro alla guida del partito calabrese attraverso una mozione unitaria.

Una giornata che ha visto la presenza dei principali vertici nazionali e regionali del partito: dal vicepremier Antonio Tajani alla capogruppo al Senato Stefania Craxi, passando per il ministro Paolo Zangrillo, l’eurodeputata Giusy Princi, il senatore Mario Occhiuto e i parlamentari calabresi di Forza Italia.

Tra gli interventi più significativi e politicamente rilevanti c’è stato certamente quello del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha tracciato una linea politica molto precisa, rilanciando quello che ormai viene definito il “modello Calabria”.

Un modello che, secondo Occhiuto, dovrebbe diventare punto di riferimento anche a livello nazionale.

“Io cerco solo di discutere e di far discutere all’interno di Forza Italia e del centrodestra”.

Il governatore ha chiarito immediatamente di non essere interessato a dinamiche di potere interne o incarichi nazionali, ribadendo invece la volontà di completare il lavoro avviato in Calabria.

“Non cerco incarichi perché sono stato rinnovato qualche mese fa. Ho cinque anni davanti qui alla Regione e voglio concludere il lavoro che ho cominciato”.

Piuttosto, Occhiuto ha spiegato di voler continuare a svolgere un ruolo di stimolo politico dentro Forza Italia e dentro l’intera coalizione di centrodestra.

“Credo che elementi di maggiore riformismo ed elementi liberali debbano essere portati da Forza Italia come ricchezza per un centrodestra capace di rivincere le elezioni”.

Molto forte il passaggio dedicato all’immagine che il centrodestra rischia di trasmettere alle nuove generazioni.

“La nostra coalizione spesso viene considerata dai giovani una coalizione ingiallita”.

Secondo il presidente della Regione, infatti, esisterebbe ancora troppa rigidità su temi civili e troppe resistenze legate a vecchi schemi politici.

“A volte il centrodestra e anche il mio partito si dimostrano troppo sensibili alle istanze delle corporazioni”.

Occhiuto ha quindi rivendicato il metodo utilizzato in Calabria, citando le riforme portate avanti in settori delicati come idrico e rifiuti.

“Ogni volta che abbiamo fatto queste riforme c’è stata inizialmente impopolarità e resistenza, però erano riforme necessarie”.

Da qui l’idea di una Forza Italia che torni ad essere forza innovativa e moderna, nello spirito originario di Silvio Berlusconi.

“Vorrei che Forza Italia tornasse quella creatura innovativa, moderna e liberale che Berlusconi aveva pensato”.

Pur ribadendo pieno sostegno alla leadership nazionale di Giorgia Meloni.

“Il centrodestra oggi è ottimamente guidato da Giorgia Meloni, che ha un carisma straordinario”.

Molto interessante anche il passaggio sul tema immigrazione, affrontato da Occhiuto con toni distanti dagli approcci più ideologici.

Il governatore ha infatti criticato anni di superficialità e scontro politico sterile sul tema dell’inclusione.

“Quello che succede oggi è frutto di una pluridecennale disattenzione verso i problemi dell’inclusione”.

Occhiuto ha poi lanciato una riflessione demografica molto netta.

“Fra quarant’anni il nostro Paese avrà la metà degli abitanti che ha oggi”.

Da qui la necessità, secondo il presidente della Regione, di distinguere chiaramente tra immigrazione illegale e immigrazione utile al sistema produttivo italiano.

“Chi viene in Italia per delinquere è giusto che venga mandato via”.

Ma contemporaneamente:

“Molte attività commerciali, ristoranti, alberghi e imprese edilizie non trovano lavoratori”.

Per questo Occhiuto propone un approccio pragmatico e non ideologico.

“Perché allora non accogliere migranti che possano integrarsi ed essere una risorsa per l’economia?”.

Un altro passaggio significativo ha riguardato il futuro stesso di Forza Italia e il dibattito interno al partito.

Occhiuto ha escluso qualsiasi contrapposizione nei confronti della leadership di Antonio Tajani.

“Tajani ha svolto una funzione straordinaria”.

Il governatore ha ricordato come, dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, molti dessero Forza Italia per finita.

“Molti pensavano che il partito morisse, invece grazie a Tajani è rimasto in vita”.

Allo stesso tempo, però, Occhiuto ritiene necessario un rilancio politico profondo.

“I partiti oggi devono discutere della loro linea politica e creare nuovi dirigenti attraverso piattaforme più moderne”.

Da qui anche una riflessione critica sul concetto tradizionale di congresso.

“I congressi sono un retaggio della vecchia politica”.

Una frase destinata sicuramente a far discutere, soprattutto in una giornata simbolicamente dedicata proprio al congresso regionale del partito.

Infine, Occhiuto ha comunque rivendicato il significato politico dell’evento di Lamezia Terme.

“In Calabria lo stiamo interpretando nel modo giusto: è una bella festa per tanti militanti che vogliono dimostrare che Forza Italia c’è ed è forte”.