REGGIO – Paolo Alli benedice la “Rivoluzione Rheggio”: “A Roma si consuma il fondo dei pantaloni, sul territorio le suole delle scarpe”. E su Ripepi: “Non lascia mai indietro nessuno”

Non è stata soltanto una manifestazione politica quella andata in scena ieri alla Sala Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria. È stata anche la dimostrazione concreta che il progetto di Alternativa Popolare su Reggio Calabria viene osservato con estrema attenzione persino ai vertici nazionali del partito.

A confermarlo è stata la presenza di Paolo Alli, Presidente nazionale di Alternativa Popolare, già Presidente dell’Assemblea Parlamentare della NATO e Segretario Generale della Fondazione De Gasperi. Un curriculum di altissimo livello istituzionale e internazionale che conferisce ancora più peso politico alle parole pronunciate ieri nel corso della manifestazione “La Rivoluzione di Rheggio 743 a.C.”.

Alli non è arrivato a Reggio per una semplice passerella elettorale. Al contrario, il suo intervento ha certificato come la partita che si sta giocando in città abbia un valore politico ben più ampio dei confini comunali.

Già nelle dichiarazioni rilasciate prima dell’evento, il Presidente nazionale di AP aveva chiarito la centralità della sfida reggina:

“Per noi di Alternativa Popolare la battaglia che Massimo Ripepi e il gruppo stanno portando avanti a Reggio Calabria è molto importante anche sul piano nazionale”.

Parole nette, che raccontano di una Reggio osservata come laboratorio politico del centrodestra e di Alternativa Popolare.

Alli ha poi sottolineato come il progetto costruito attorno a Francesco Cannizzaro e Massimo Ripepi rappresenti una vera possibilità di svolta dopo anni difficili per la città:

“Reggio Calabria merita finalmente un’amministrazione all’altezza”.

Ma è durante il suo intervento dal palco che Paolo Alli ha lanciato uno dei messaggi più forti e significativi dell’intera manifestazione.

Rivolgendosi ai candidati e ai militanti di Alternativa Popolare, ha infatti elogiato la scelta di Francesco Cannizzaro di lasciare il Parlamento per mettersi in gioco direttamente per la città:

“Ringrazio Francesco Cannizzaro che ha fatto una scelta assolutamente in controtendenza. Io sono stato parlamentare, so cosa vuol dire abbandonare un porto certo per andare a raccogliere sfide nuove. È una scelta davvero coraggiosa”.

Un passaggio che ha trovato poi il suo culmine in una frase destinata probabilmente a diventare uno degli slogan politici più incisivi di questa campagna elettorale:

“La differenza tra stare a Roma e stare sul territorio è che a Roma si consuma il fondo dei pantaloni stando su una poltrona… sul territorio invece si consumano le suole delle scarpe”.

Una frase semplice ma potentissima, che sintetizza perfettamente l’idea di politica rivendicata da Alternativa Popolare: presenza reale, contatto umano, ascolto continuo del territorio. Non politica da palazzo, ma politica fatta per strada, tra i problemi della gente.

Non meno importanti le parole dedicate a Massimo Ripepi, indicato da Alli come esempio concreto di impegno sociale e politico.

“Noi vogliamo essere il partito che si distingue per la capacità di non lasciare indietro nessuno”.

E subito dopo il riferimento diretto al Segretario regionale di AP Calabria:

“Massimo Ripepi è un campione perché ha dedicato e dedica la sua vita a non lasciare indietro nessuno”.

Un’investitura politica e umana molto forte, pronunciata da una figura di rilievo internazionale che conosce profondamente il valore della leadership territoriale.

Alli ha voluto anche richiamare il pensiero di Alcide De Gasperi, figura alla quale è legato direttamente nel suo ruolo di Segretario Generale della Fondazione De Gasperi:

“La nuova economia e la nuova Europa si dovranno muovere tra due poli: la libertà, diritto della persona, e la solidarietà, dovere dello Stato”.

Un riferimento che si lega perfettamente alla linea cristiano-sociale rivendicata da Alternativa Popolare e più volte richiamata anche durante la manifestazione da Ripepi stesso.

Il messaggio politico emerso dalla serata appare dunque chiaro: Reggio Calabria viene considerata oggi uno dei punti centrali della strategia nazionale del partito, e il tandem Cannizzaro–Ripepi rappresenta, agli occhi dei vertici di AP, il motore di quella “rivoluzione” amministrativa e culturale che il movimento intende costruire in città.

Una rivoluzione che, almeno nelle intenzioni emerse ieri, dovrà partire non dalle parole, ma dal territorio. Consumando, appunto, “le suole delle scarpe”.

COSENZA – Trentenne arrestato per spaccio: sequestrati hashish, cocaina e 35mila euro

Una persona di trent’anni, senza precedenti penali, è stata arrestata dai carabinieri di Lungro per possesso di sostanze stupefacenti con l’intenzione di spacciarle. L’operazione è stata supportata dall’8° nucleo elicotteri di Vibo Valentia, che ha permesso il sequestro di quasi mezzo chilo di hashish, circa 20 grammi di cocaina e una somma in contanti di 35.000 euro.

Il giovane è stato intercettato mentre si trovava a bordo della sua auto. L’atteggiamento sospetto ha indotto i militari a effettuare un controllo anche presso la sua abitazione, dove hanno rinvenuto ulteriori 20 grammi di cocaina, alcune dosi di hashish e un bilancino di precisione.

Proseguendo le ricerche, sono stati scoperti altri quattro panetti di hashish. Inoltre, il denaro trovato era suddiviso in vari mazzetti, per un totale di quasi 35.000 euro, considerati il frutto della sua attività illecita.

L’individuo, coordianto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito nel carcere di Castrovillari.

CALABRIA – Hantavirus, obbligo di quarantena per il marinaio di Villa San Giovanni

A Villa San Giovanni, nel Reggino, il sindaco Giusy Caminiti ha dichiarato obbligatoria la quarantena per Federico Amaretti, un marittimo di 25 anni. Il giovane era tra i passeggeri del volo Klm che ha visto il decesso di una donna a causa dell’Hantavirus. L’ordinanza è stata firmata sabato scorso, ma Amaretti, rientrato il 5, si trovava già in isolamento volontario. Subito dopo, ha ricevuto una comunicazione dalle autorità locali e dall’Asp di Reggio Calabria. Il suo isolamento durerà 45 giorni e verrà costantemente monitorato. La sindaca, in contatto quotidiano con lui, ha riferito che le condizioni di Amaretti sono buone e il giovane appare asintomatico.

CATANZARO – Schianto sulla Tangenziale Est: morta una donna, tre feriti e strada chiusa

Un tragico incidente stradale ha portato alla morte di una donna e ha causato ferite a tre persone lungo la statale 109 Tangenziale est a Catanzaro, dove tre veicoli si sono scontrati. I feriti sono stati prontamente assistiti dal personale del Suem118, che ha provveduto a trasportarli in ospedale per le cure necessarie.

I vigili del fuoco sono giunti sul luogo dell’incidente per estrarre la vittima intrappolata tra le lamiere e per mettere in sicurezza l’area, mentre la Polizia stradale ha avviato le indagini per chiarire le circostanze dello scontro.

A causa delle operazioni di soccorso, la strada rimane chiusa al traffico.

Consiglio comunale, Battaglia: «Il bilancio è il lascito più importante che questa Amministrazione consegna alla città»

Il sindaco facente funzioni: «Abbiamo rispettato gli impegni assunti e i paletti imposti, pur nelle difficoltà quotidiane»

Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, intervenendo in Consiglio comunale durante la discussione sul bilancio, ha sottolineato il valore politico e amministrativo del percorso di risanamento portato avanti dall’Amministrazione in questi anni.

«I numeri snocciolati poco fa – ha spiegato – testimoniano un bilancio in linea con tutto il lavoro di risanamento compiuto in questi anni. Il bilancio rappresenta sempre un’occasione importante: non è soltanto un insieme di cifre, ma la spina dorsale degli interventi. Credo sia il lascito più importante che questa Amministrazione consegna alla città.  Il risanamento dei conti non è stato soltanto un’operazione tecnica, ma una precisa scelta politica e amministrativa, un’operazione di verità e trasparenza e la scelta del campo sul quale giocare la partita. Il primo obiettivo è stato quello di evitare il dissesto finanziario, una scelta fatta a salvaguardia delle imprese e dei cittadini di questa città».

Il sindaco facente funzioni ha ricordato: «Comprendo che i primi anni siano stati davvero lacrime e sangue, ma oggi possiamo dire che dal 2027 si libereranno importanti risorse finanziarie da destinare ai servizi essenziali e al miglioramento del decoro urbano. Gli undici milioni che torneranno disponibili dimostreranno che il percorso intrapreso era quello giusto».

Nel suo intervento Battaglia ha poi richiamato il valore istituzionale del Patto con il Governo: «Il Patto per il Governo è stato una dichiarazione di affidabilità e credibilità. Sono parole facili da pronunciare, ma difficili da dimostrare nei fatti. Noi, invece, abbiamo rispettato gli impegni assunti e i paletti imposti, pur nelle difficoltà quotidiane».

Battaglia, in conclusione, ha rivendicato i risultati ottenuti dall’Amministrazione: «Abbiamo avviato una stagione di concorsi pubblici, investito tanto sul welfare e affrontato situazioni complesse. Lasciamo alla città un bilancio che trasuda trasparenza, legalità e certezze».

REGGIO – Il Consiglio comunale approva Dup e Bilancio di previsione 2026/2028

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria, riunitosi in seconda convocazione nella sala consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio, ha approvato il Documento unico di programmazione per il triennio 2026/2028 – con un emendamento al Piano triennale delle opere pubbliche – e il Bilancio di previsione finanziario 2026/2028.

Approvato anche il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi dei commi da 102 a 109 dell’art. 1 della legge 199/2025 (Rottamazione-quinquies).

Nel corso della seduta è stata data comunicazione del dispositivo della Corte dei Conti n. 82 del 24 aprile 2026 riguardante la relazione di fine mandato e si è preso atto della deliberazione della Corte dei Conti n. 81 del 21 aprile 2026 inerente il controllo sulla gestione delle risorse del Pnrr in relazione al rinnovo della flotta di autobus elettrici.

Il Consiglio comunale ha infine dato via libera all’individuazione delle aree P.e.e.p. (Piani di edilizia economica e popolare) e P.i.p. (Piani per insediamenti produttivi) per l’anno 2026.

Coldiretti Calabria: il cibo italiano guida la spesa, in Calabria giro d’affari da 3 miliardi

Serve origine obbligatoria in etichetta a livello europeo e stop a inganno del codice doganale.
Il paniere dell’italianità, i prodotti con marchi e bandiere che richiamano l’origine nazionale, si conferma in vetta alle scelte nel carrello della spesa, arrivando a rappresentare quasi il 30% dei prodotti agroalimentari sugli scaffali, trainato dall’attenzione dei cittadini per il cibo 100% tricolore. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti su dati dell’Osservatorio Immagino Gs1 Italy diffusa in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood. “E’ il cibo la prima ricchezza dell’Italia e anche della regione con un valore della filiera agroalimentare allargata in Calabria si attesta su circa 3miliardi di euro. La bandiera italiana, la scritta “prodotto in Italia” e l’etichetta di origine 100% italiana, rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata. Non a caso, secondo l’ultimo rapporto Censis/Coldiretti, il 91% dei cittadini consumatori italiani chiede trasparenza su ciò che porta ogni giorno in tavola, perché solo l’origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consapevoli su economia, salute e qualità. Al cibo anonimo la grande maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identità chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti.
Quella dell’etichetta d’origine è una battaglia storica della Coldiretti, portata anche in Europa con 1 milione di firme raccolte per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella Ue, di cui la mobilitazione al Brennero con diecimila agricoltori ha rappresentato l’ultima tappa in ordine di tempo. In Italia l’indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmellate o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti. L’obbligo europeo colmerebbe questa lacuna insieme alla necessità di ridiscutere la regola dell’ultima trasformazione prevista dall’attuale codice doganale, che sottrae complessivamente  oggi agli agricoltori almeno 20 miliardi di euro, secondo l’analisi Coldiretti.
“L’agricoltura calabrese rappresenta un settore strategico per l’economia e per la tenuta sociale dei territori, cuore di una filiera agroalimentare regionale che coinvolge migliaia di imprese e lavoratori – ha dichiarato il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto – e che deve essere rafforzata anche attraverso strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equità lungo tutta la catena del valore, dando stabilità alle imprese agricole e costruendo un rapporto più equilibrato con il mondo della trasformazione. Vogliamo continuare a lavorare con chi crede davvero nella filiera italiana, come facciamo già oggi con tante industrie e insegne della GDO che riconoscono il giusto valore al prodotto. Per questo servono anche controlli efficaci sul rispetto della legge contro le pratiche sleali, indispensabili per contrastare le speculazioni che penalizzano le imprese agricole. Tutto questo in una fase internazionale ancora complessa, segnata dai rincari di energia e fertilizzanti, dal gasolio agricolo all’urea, che pesano sui redditi degli agricoltori”.
Secondo un’analisi del Centro Studi Divulga, gli effetti della guerra si stanno traducendo in costi aggiuntivi fino a 200 euro a ettaro per le coltivazioni, mentre i primi due mesi di conflitto sono costati fino a 3600 euro ad allevatore. Una situazione che va affrontata con misure immediate a livello europeo per contrastare la crisi. Ad oggi l’Unione europea è distante e in ritardo.

CALABRIA – Turismo e commercio registrano una perdita di oltre 5.000 partite IVA in sei anni

In Calabria, il periodo compreso tra il 2019 e il 2025 ha registrato una significativa contrazione nel settore commerciale e turistico, con la perdita di oltre 5.321 lavoratori autonomi. Questo corrisponde a un decremento dell’11,6% nelle piccole imprese e tra le partite IVA. Questi dati derivano da un’analisi condotta da Confesercenti, basata sulle informazioni delle camere di commercio riguardanti il commercio e la filiera turistica, che comprende alloggi, ristorazione e agenzie di viaggio. A livello nazionale, il calo medio nello stesso intervallo temporale è stato del 14,1%. Nel 2019, le partite IVA operanti in Calabria ammontavano a 45.871, cifra scesa a 40.550 l’anno scorso.

La necessità di interventi strutturali

Il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, ha affermato che questo dato è indicativo di una tendenza preoccupante che deve essere affrontata. Le piccole imprese e i lavoratori autonomi ricoprono un ruolo cruciale nell’economia locale, contribuendo alla densità produttiva, promuovendo la concorrenza e diversificando l’offerta, nonché generando occupazione e favorendo la circolazione del reddito nei territori.

Gronchi ha fatto notare che il lavoro autonomo sta diminuendo a causa di vari fattori: l’elevata pressione fiscale e amministrativa, l’aumento dei costi energetici post-pandemia, le spese per le locazioni commerciali, le difficoltà nell’accesso al credito e la concorrenza agguerrita da parte di grandi operatori e piattaforme digitali. Questa combinazione di fattori crea un contesto in cui avviare, mantenere o trasferire un’attività diventa sempre più complesso.

Per affrontare tali problematiche, Gronchi ha evidenziato l’urgenza di interventi macroscopici sui costi energetici per i piccoli imprenditori e sulla necessità di riequilibrare la concorrenza per garantire il pluralismo. È fondamentale, inoltre, supportare gli investimenti privati e promuovere incentivi per il ricambio generazionale, un tema critico per molte piccole aziende. È necessaria una maggiore protezione e strumenti di welfare, poiché gli imprenditori spesso si trovano a fronteggiare questa sfida da soli. Solo attraverso tali misure si potrà rinnovare la prospettiva di avviare un’attività in modo sostenibile.

Blitz della DDA nel Reggino: due fermati per estorsioni mafiose nei cantieri della Locride

I Carabinieri della Compagnia di Locri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno dato esecuzione, nei comuni di Bovalino e Platì a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due soggetti accusati in concorso di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, con il chiaro intento di favorire l’articolazione di ’ndrangheta dei “BARBARO-CASTANI”.

L’attività investigativa si è sviluppata dal monitoraggio di alcuni cantieri edili nell’area jonica ed ha permesso di raccogliere sufficienti indizi per ricostruire due distinti episodi di tentata estorsione. Il principale indagato, per raggiungere i suoi fini criminali, si avvaleva del supporto di un complice con il ruolo di autista.

In particolare, i due indagati, nei mesi compresi tra ottobre 2025 e marzo 2026, si sarebbero resi responsabili di due differenti episodi delittuosi. In una prima occasione, si introducevano abusivamente nel piazzale di un’impresa, intimando al titolare di consegnargli denaro contante, spendendo la caratura criminale della “famiglia” di appartenenza e lo stato di detenzione di alcuni sodali; in una seconda  occasione, presso un cantiere edile, uno degli indagati avrebbe minacciato gli operai di bloccare totalmente i lavori, qualora non avesse interloquito con i titolari dell’impresa, anche in questo caso facendo leva sull’appartenenza alla su menzionata famiglia criminale.

L’identificazione degli autori degli episodi delittuosi è stata puntualmente riscontrata, tramite individuazioni fotografiche e attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno documentato il transito del veicolo in uso ad uno degli indagati, in orari pienamente compatibili con l’esecuzione del reato.

Si sottolinea il rilevante contributo fornito dalle vittime, che hanno scelto di non piegarsi alle logiche predatorie delle locali famiglie di ‘ndrangheta, affidandosi all’operato dell’Arma dei Carabinieri. Tali condotte, unite alla complessa attività d’indagine posta in essere, hanno permesso di giungere alla ricostruzione dei citati episodi.

Si precisa che il procedimento si trova tutt’ora nella fase delle indagini preliminari, in attesa di successive valutazioni, nel pieno rispetto dei diritti dell’indagato e delle garanzie previste dal nostro ordinamento.

BAGNARA C. – Sorvegliata speciale evade da Rizziconi e deruba due anziani: arrestata

Una donna è stata arrestata dai Carabinieri di Bagnara Calabra dopo aver trasgredito le disposizioni della sorveglianza speciale. Si era allontanata dal suo comune di residenza, Rizziconi, per recarsi in vari centri della provincia reggina, tra cui Bagnara Calabra, dove avrebbe perpetrato un furto in un’abitazione appartenente a una coppia di anziani.

L’operazione ha avuto inizio quando i militari hanno scoperto che la donna si era spostata utilizzando un taxi, violando le restrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria. Durante le indagini, i Carabinieri hanno ricostruito l’episodio del furto, avvenuto all’interno della casa degli anziani, da cui erano stati asportati gioielli e monili in oro.

Un ruolo cruciale è stato svolto dalla denuncia immediata fatta dalle vittime, che ha permesso ai militari di risalire alla responsabile del reato e di confermare la violazione della sorveglianza speciale. Successivamente, il Gip del Tribunale di Palmi ha confermato l’arresto durante il rito direttissimo, imponendo alla donna misure cautelari che includono l’obbligo di dimora e la presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

I Carabinieri hanno avviato ulteriori indagini per scoprire possibili legami con altri crimini simili avvenuti nella zona. Va ricordato che il procedimento penale è attualmente nelle fasi preliminari e l’indagata è considerata non colpevole fino a una sentenza definitiva.