REGGIO – Auto in fiamme sul raccordo: traffico paralizzato allo svincolo Cedir
Un’accadimento preoccupante ha scosso il tardo pomeriggio di oggi, sabato 9 maggio, lungo il raccordo autostradale in direzione sud, nei pressi dello svincolo Cedir a Reggio Calabria.
Secondo le prime informazioni, un veicolo ha preso fuoco sulla carreggiata, generando una densa colonna di fumo e provocando notevoli rallentamenti al traffico.
Intervento delle autorità
Immediato è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco, supportati da un’ambulanza e dalla Polizia di Stato. Le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza della zona hanno causato lunghe code e disagi per gli automobilisti in transito.
Attualmente, non ci sono notizie certe riguardo a possibili feriti, e rimane da determinare la causa scatenante dell’incendio.
Traffico in difficoltà
La viabilità ha subito seri rallentamenti, con accorpamenti di veicoli segnalati in prossimità dello svincolo. Le autorità competenti sono attivamente impegnate a ristabilire le normali condizioni di sicurezza e circolazione.
REGGIO – Nuova nomina di Alternativa Popolare Calabria: il Dott. Giuseppe Calandruccio, Responsabile regionale per la Sanità
Il Dott. Giuseppe Calandruccio è stato nominato Responsabile regionale per la Sanità di Alternativa Popolare Calabria. Noto psichiatra, opera da moltissimi anni a Reggio Calabria e in provincia, distinguendosi per il suo impegno nel settore della salute mentale e dell’assistenza ai pazienti affetti da Alzheimer.
Tra i suoi principali obiettivi vi è l’istituzione di un Centro per i malati di Alzheimer, iniziativa che il partito guidato dal Segretario regionale Massimo Ripepi ha fatto propria, inserendola tra le linee programmatiche che guideranno l’azione del partito.
Nel corso della sua carriera, il Dott. Calandruccio ha avviato e diretto il primo Centro Diurno Alzheimer della Calabria, a Tritanti di Maropati. Ha inoltre coordinato i “Caffè Alzheimer” di Polistena e Villa San Giovanni, promuovendo importanti attività di sostegno per pazienti e famiglie.
Attualmente, a Siderno, è responsabile dell’area clinica dell’Istituto di Riabilitazione Psichiatrica dell’Associazione “GOEL”, struttura dotata di 22 posti letto. Ricopre inoltre il ruolo di specialista ambulatoriale nel settore della Psichiatria ed è Perito tecnico del Tribunale di Reggio Calabria.
Il Dott. Calandruccio non ha mai nascosto la propria vicinanza al Centrodestra, motivo per cui ha scelto di aderire al progetto politico di Alternativa Popolare.
Soddisfatto per l’incarico ricevuto, ha voluto ringraziare il Segretario regionale del partito, Massimo Ripepi: «Accolgo con entusiasmo questa nomina, con l’auspicio di riuscire a realizzare importanti progetti nel settore sanitario, a partire dalla creazione del Centro Alzheimer a Reggio Calabria».
REGGIO – “DEMOlition Man”, all’Accademia di Belle Arti la mostra di Francesco De Molfetta tra arte e cultura pop
L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta dal prof. Pietro Sacchetti, presenta DEMOlition Man. Francesco De Molfetta e l’arte della detonazione iconica, mostra personale dell’artista Francesco De Molfetta (a.k.a. DEMO), a cura del prof. Domenico Michele Surace, docente di Storia dell’Arte.
Il progetto espositivo nasce come occasione di confronto con uno dei percorsi più originali della ricerca artistica contemporanea italiana, capace di attraversare immagini, simboli, modelli culturali e archetipi provenienti dalla Storia dell’arte, dalla cultura pop, dalla politica e dal sistema mediatico, profondamente radicati nell’immaginario collettivo, riattivandoli in forme inattese e generando nuove possibilità di lettura.
La mostra invita così il pubblico a interrogarsi sul modo in cui le icone si costruiscono, si trasformano e continuano ad agire nel presente.
Promossa all’interno delle attività istituzionali dell’Accademia, l’iniziativa assume anche un forte valore formativo, grazie alla produzione a opera di un team costituito da alcuni docenti, coinvolgendo gruppi di studenti in diverse fasi della progettazione e della realizzazione.
In questo senso, DEMOlition Man rappresenta non soltanto un evento espositivo, ma anche un’esperienza concreta di alta formazione, in cui la dimensione didattica incontra quella curatoriale, organizzativa e laboratoriale.
La mostra si configura, inoltre, come un’importante occasione di apertura verso la città e il territorio.
Accogliere in Accademia un progetto di questa natura significa rafforzare il rapporto tra Istituzione e cittadinanza, offrendo uno spazio di incontro, riflessione e partecipazione attorno ai linguaggi dell’arte contemporanea.
L’iniziativa intende contribuire così alla crescita culturale della comunità e consolidare il ruolo dell’Accademia come presidio attivo di ricerca, produzione e dialogo.
L’inaugurazione, che prevedrà anche un talk con l’artista aperto a tutti, si terrà il giorno 18 maggio 2026 alle ore 10.30.
A seguire, DEMOlition Man sarà visitabile gratuitamente presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria dal 18 maggio al 18 luglio 2026, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.
La mostra si rivolge non solo a studenti, studiosi e operatori del settore, ma anche a un pubblico ampio, nella convinzione che l’arte contemporanea possa costituire uno strumento privilegiato di confronto e di comprensione del presente.
Per maggiori informazioni, consultare la relativa pagina sul sito dell’Accademia: www.abarc.it
REGGIO – Cannizzaro lancia le liste a Piazza Duomo: trionfo di partecipazione per il candidato del cdx, mentre a confronto la piazza di Battaglia appare deserta
Reggio Calabria, 9 Maggio 2026 – È stato un pomeriggio vibrante di energia e passione politica quello che ha visto Francesco Cannizzaro protagonista della presentazione ufficiale delle liste di Forza Italia e Cannizzaro Sindaco, tenutasi a Piazza Duomo. Un evento che ha visto una piazza gremita di cittadini, dimostrando un entusiasmo palpabile che difficilmente può essere ignorato, se non altro per la sua portata. E questa volta, senza nessuna delle “artefazioni” che spesso accompagnano i comizi di altri avversari, come l’utilizzo dei gazebo per concentrare la folla. No, questa volta la gente era presente spontaneamente, e la visibilità era chiara: Piazza Duomo era piena fino agli angoli.
Una piazza viva: la risposta alla sinistra
La presentazione di due liste non è mai stata così affollata, e questa partecipazione non lascia spazio a dubbi. I numeri parlano chiaro, e se i sondaggi precedenti davano una vittoria al centrodestra, l’atmosfera di questa sera non fa che consolidare queste previsioni, con una sinistra che fatica a trovare il consenso che sperava. La piazza di Battaglia, infatti, non ha registrato lo stesso livello di partecipazione, dando il chiaro segnale che qualcosa è cambiato. La differenza tra le due piazze è evidente, e basta uno sguardo per comprendere che il 26 maggio potrebbe essere una data di cambiamento.
Durante il suo intervento, Francesco Cannizzaro ha avuto parole di schiettezza e verità, lanciando frecciate alla politica avversaria, non nascondendo la sua frustrazione per le azioni di alcuni membri del centrosinistra. “I toni sono alti”, ha detto con veemenza, “e quando la sinistra attacca in questo modo, significa che siamo sulla strada giusta.” Tra le polemiche più accese, una riguarda i continui riferimenti a Giuseppe Falcomatà, un personaggio che Cannizzaro accusa di rubare la scena anche nel comizio di Battaglia stesso. “Mi sembra che, a questo punto, l’avversario più temuto da Battaglia non sia altro che Falcomatà stesso. Solo lui ha parlato più di ogni altro a Piazza Duomo – e questa è una cosa che non si può ignorare. Mi domando: se Mimmetto Battaglia è il candidato ufficiale, perché Falcomatà sembra rubargli la scena?”
La replica a Battaglia e Falcomatà
Cannizzaro ha poi risposto direttamente alle accuse che gli sono state mosse negli ultimi giorni. “Mi accusano di non aver dimostrato l’efficacia di alcune politiche, ma nessuno mi ha mai dato la possibilità di amministrare la città. Io sono sempre stato l’uomo delle soluzioni e non delle polemiche”, ha affermato, ribadendo il suo impegno per una Reggio Calabria che “finalmente sia libera di scegliere il proprio futuro.” Poi, la stilettata finale: “Non c’è bisogno di dimettermi. Se il mio avversario pensa che debba farlo, lo faccia lui prima di tutto, soprattutto dopo la sua elezione a consigliere comunale, quando è stato eletto con una miseria di 20 voti.”
Il politico ha rivelato anche un importante retroscena: “Ho capito perché Falcomatà attacca: i dirigenti del PD mi hanno detto che lui vuole sostituirmi a Roma quando diventerò Sindaco. Ma il Partito Democratico nazionale non lo vuole.” La trasparenza e la sincerità con cui Cannizzaro ha affrontato l’argomento sono state apprezzate dal pubblico, che ha applaudito con convinzione alle sue parole.
Giovani, futuro e determinazione
Cannizzaro ha anche sottolineato l’importanza dei giovani nella sua campagna. In particolare, ha ricordato i giovani che, nonostante le difficoltà, stanno tornando a Reggio Calabria con l’intenzione di costruire un futuro qui. “Molti giovani, alcuni addirittura con un buon lavoro al Nord, hanno deciso di tornare per dare il loro contributo. Hanno capito che il cambiamento è possibile. Reggio non è solo il passato, è anche il presente e il futuro.” Un messaggio forte che sottolinea la volontà di Cannizzaro di puntare su chi ha la determinazione di costruire una città più prospera, una città che non dipende da politiche del passato, ma che guarda avanti.
La visione di Cannizzaro: la rivoluzione di Reggio
Durante il suo discorso, Cannizzaro ha anche accennato ad alcuni dei progetti chiave che intende realizzare una volta eletto. Uno di questi è il Piano Mattei, volto a portare nuove opportunità per l’immigrazione qualificata, dando il benvenuto a chi può veramente contribuire alla crescita della città. Inoltre, il candidato ha enfatizzato la sua visione per una Reggio Calabria moderna, con infrastrutture efficienti, una città pulita e sicura, dove la qualità della vita non è mai sacrificata. “Mi impegnerò per migliorare la qualità dei servizi, la sicurezza e la gestione dei rifiuti. Reggio deve essere una città che offre opportunità per tutti, dai giovani agli imprenditori.”
Cannizzaro ha ribadito il suo impegno per l’efficienza e la trasparenza della macchina amministrativa, promettendo di “spazzare via” tutti quei dirigenti che non si sono dimostrati all’altezza della responsabilità. “Non c’è spazio per l’incapacità in questa amministrazione, e nessuno dovrà pensare di rimanere nel posto solo per interesse personale. Se siete qui solo per il posto, non mi votate!”
Piazza stracolma per Cannizzaro
Concludendo, la presentazione di questa sera ha dimostrato chiaramente che la forza della campagna elettorale di Francesco Cannizzaro sta nel suo messaggio di speranza e determinazione, supportato da una partecipazione forte e concreta della città. Mentre il centrosinistra fatica a trovare una strada unitaria, il candidato di centrodestra ha saputo coniugare impegno, passione e concretezza. La piazza di Piazza Duomo, piena fino agli angoli, ha dato il segnale che Reggio Calabria è pronta a cambiare rotta. Il 26 maggio non sarà solo una giornata di elezioni, ma un’occasione per intraprendere il cammino di una vera rivoluzione per la città.
REGGIO – Paolone “Gas” a La Zanzara: le dichiarazioni controverse contro gay, pro Putin e Mussolini e il silenzio ipocrita della sinistra reggina.
Ancora eclatanti colpi di scena sulle elezioni comunali di Reggio Calabria. Paolone, meglio conosciuto come “Gas”, il candidato più virale della lista civica Reset (che supporta Mimmetto Battaglia in questa tornata elettorale), ha acceso una polemica senza precedenti durante la sua intervista a “La Zanzara” di Cruciani. Con dichiarazioni decisamente controverse su temi come l’orientamento sessuale, la prostituzione, la politica estera e la figura di Benito Mussolini, Paolone ha sollevato un polverone che sembra non aver scosso solo la cittadinanza, ma anche i vertici politici.
Le dichiarazioni di Paolone “Gas” hanno scatenato un putiferio mediatico e, come sempre accade quando si tratta di polemiche, hanno mostrato in pieno la natura del doppio pesismo della sinistra reggina. Seppur non nuova a fare della moralità un vessillo della propria campagna politica, la sinistra reggina si è dimostrata, ancora una volta, più preoccupata delle apparenze che della sostanza.
Paolone, infatti, ha dichiarato, senza alcun timore, opinioni che definire controverse è un eufemismo. Ha definito i gay “malati”, ha parlato in maniera disgustosa della prostituzione, ha espresso apertamente il suo appoggio alla figura di Putin nella guerra in Ucraina, e ha minimizzato l’impatto storico di Mussolini. Dichiarazioni che, per chiunque abbia il buon senso di valutare i fatti, sono a dir poco inaccettabili in un contesto politico civile.
Eppure, cosa fa la sinistra reggina? Non una parola contro Paolone, non un accenno di critica. Un silenzio assordante. Mentre, come sempre, si scatenano a criticare Francesco Cannizzaro per aver pronunciato un semplice “Dio benedica Reggio Calabria”, atto che non ha offeso nessuno, ma ha espresso il suo credo religioso in maniera pacata e rispettosa. La stessa sinistra che urla alla strumentalizzazione religiosa si trova oggi a sostenere un candidato che ha esternato pensieri omofobi e addirittura filo-fascisti. Ma di che moralità stiamo parlando?
La vera domanda è: con quale faccia la sinistra si presenta in pubblico, con le mani alzate e gli occhi pieni di moralismo, quando lo stesso candidato sostenuto da loro esprime opinioni che non solo danneggiano la nostra società, ma sono anche un’offesa al buon senso e ai valori fondamentali di una comunità civile?
Se già i giovani della sinistra reggina si comportano così, cosa possiamo aspettarci dai più “esperti” e “anziani” membri del Partito Democratico? La verità è che, quando si tratta di accusare gli altri, la sinistra dimentica troppo facilmente il proprio comportamento. Come recita uno dei più antichi insegnamenti: prima di contestare qualcuno, assicurati di non fare di peggio. E, per dirla in modo cristiano, pur consapevoli che forse qualcuno si scandalizzerà oppure griderà alla strumentalizzazione: “prima di guardare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello, guarda la trave che sta nel tuo occhio!” A buon intenditore poche parole…
PELLARO – La V edizione del Premio di Poesia “Così è la vita”: cultura, memoria e giovani talenti
Sarà il cortile della Scuola Media “Don Bosco” di Pellaro ad ospitare sabato 30 maggio, alle ore 20, la quinta edizione del Premio di Poesia “Così è la vita”, memorial dedicato a Peppe Stellittano, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale del territorio reggino.
L’evento, organizzato dalla sinergia del gruppo Kalavrìa e da “Città del Sole Edizioni”, con il coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo Cassiodoro-Don Bosco, proporrà la lettura delle poesie premiate e vedrà la partecipazione dell’attore e cabarettista Gigi Miseferi, che condurrà la serata.
A chiudere l’appuntamento sarà invece la musica dei Kalavrìa, storica formazione impegnata da anni nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni calabresi.
Tra le novità più importanti di questa edizione ci sarà una nuova sezione speciale del premio, promossa dalla Commenda di San Niceto di Motta San Giovanni. Il riconoscimento, accompagnato da un premio in denaro offerto dalla Commenderia, andrà ad aggiungersi agli altri cinque premi già previsti per gli studenti che hanno realizzato gli elaborati poetici.
Un’iniziativa che punta a incentivare la partecipazione dei più giovani e a valorizzare la scrittura come strumento di crescita culturale e personale.
Soddisfatto il cantante e organizzatore dell’evento Nino Stellittano, che sottolinea il valore umano e sociale della manifestazione.
“Questo premio continua a crescere anno dopo anno e vedere tanti ragazzi avvicinarsi alla poesia è per noi la soddisfazione più grande – afferma Stellittano -. La nuova sezione promossa dalla Commenda di San Niceto rappresenta un segnale importante di attenzione verso i giovani e verso la cultura”.
Per il frontman dei Kalavrìa Stellittano il memorial dedicato al padre Peppe non è soltanto un concorso poetico, ma un momento di comunità e condivisione.
“Cerchiamo sempre di costruire una serata che lasci qualcosa alle persone: emozioni, riflessioni e anche sorrisi. Papà era così, amava stare in mezzo alla gente e amava la vita”.
E con la consueta ironia aggiunge una battuta sul lavoro organizzativo dietro l’evento: “Organizzare tutto ogni anno è una fatica enorme, ma ormai abbiamo capito che la poesia non dà tregua nemmeno agli organizzatori. Anche in questa edizione, prezioso è stato il sostegno della dirigente scolastica Eva Raffaella Nicolò da sempre vicina agli alunni e alle loro famiglie ma soprattutto, ottima guida dell’istituto comprensivo che coinvolge i ragazzi in percorsi culturali come questo aiutandoli a sviluppare sensibilità, creatività e capacità di esprimere emozioni attraverso la scrittura”.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e l’evento si avvarrà della collaborazione di realtà associative del territorio come il Kiwanis Club RC, Pro Loco Reggio Sud, Kiwanis K-Kids e la Commenda San Niceto Motta San Giovanni, confermando ancora una volta il forte legame tra cultura, scuola e comunità nella zona sud di Reggio Calabria.
Festa dell’Europa: Princi “La pace non è scontata. I giovani siano i veri ambasciatori del progetto europeo”
“Il 9 maggio non è soltanto una ricorrenza simbolica: è una responsabilità storica, un impegno che guida il nostro presente e orienta il nostro futuro. La Festa dell’Europa richiama tutti alla responsabilità di custodire e rinnovare i valori sui quali si fonda il progetto europeo, nato dalle macerie della guerra come la più alta risposta politica e morale alle tragedie del Novecento”. Così l’europarlamentare Giusi Princi in occasione della Festa dell’Europa.
“Settantasei anni fa, con la Dichiarazione Schuman – prosegue -, l’Europa imboccò una strada che appariva impensabile: sostituire la logica del conflitto con quella della cooperazione, trasformare antiche rivalità in una comunità di destino. Fu un’intuizione politica straordinaria, figlia della visione di uomini e donne come Robert Schuman, Jean Monnet, Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli, Anna Lindh e Konrad Adenauer, che compresero come la pace dovesse nascere da una costruzione quotidiana, paziente e condivisa”.
“Da Schuman a Monnet, fino a Jacques Delors – evidenzia l’On. Princi -, i grandi interpreti del progetto europeo hanno compreso che l’Europa non nasce dalla comodità degli equilibri acquisiti, ma dalla capacità di trasformare le crisi in occasioni di integrazione e progresso condiviso. È, infatti, proprio nei momenti più difficili che il progetto europeo è chiamato a ritrovare i propri valori: dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, diritti umani, stato di diritto. Oggi l’Europa – continua – si confronta con sfide nuove e complesse. I conflitti alle sue frontiere, le tensioni geopolitiche, le pressioni economiche e commerciali, le minacce ibride e digitali, il terrorismo, le derive autoritarie ci ricordano quanto la stabilità sia fragile e quanto la pace non possa mai essere data per scontata”.
“Per questo l’Unione europea – spiega l’eurodeputata – deve saper rafforzare la propria autonomia, consolidando la capacità di agire con unità e visione nello scenario globale per garantire prosperità e coesione sociale, tutelare le libertà fondamentali e rafforzare società aperte e democratiche, fondate sul pluralismo, sulla solidarietà e sul rispetto della persona”.
“In questo tempo di profonde trasformazioni internazionali – aggiunge l’On. Princi -, la Festa dell’Europa assume dunque un valore ancora più significativo: non soltanto celebrare ciò che l’Unione ha rappresentato, ma riattualizzarne il senso per le nuove generazioni. L’UE non è un concetto astratto né una costruzione burocratica: è la possibilità concreta di studiare, lavorare, muoversi e costruire relazioni senza frontiere, è la generazione Erasmus, che ha imparato davvero a sentirsi europea, è il mercato unico che ha favorito crescita e opportunità, è la forza della cultura europea, il progresso scientifico e tecnologico, la cooperazione nella ricerca, la difesa dei diritti e delle libertà. L’Europa, dunque, non può essere considerata soltanto uno spazio geografico o economico: deve continuare a riconoscersi come una comunità fondata su valori condivisi. Oggi più che mai abbiamo il dovere di trasmetterne il significato ai giovani, affinché diventino i veri custodi e ambasciatori del progetto europeo. Perché il futuro dell’Unione – conclude – non dipenderà soltanto dalle istituzioni, ma dalla capacità delle nuove generazioni di riconoscersi in questa comunità di valori e di responsabilità condivise”.
REGGIO – Cannizzaro smonta Battaglia sulle Circoscrizioni: “I fondi ci sono, il Comune non li ha mai chiesti”
Nuovo scontro politico sul tema delle circoscrizioni e dei fondi destinati al decentramento amministrativo. A intervenire è stato il candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro, che durante un confronto pubblico con gli altri candidati ha replicato duramente alle dichiarazioni di Mimmo Battaglia, accusandolo di aver diffuso informazioni “non esatte” riguardo alle risorse previste dal suo emendamento parlamentare.
“Poco fa sono stato ad un confronto assieme anche a Mimmo Battaglia e altri candidati sindaci e ho detto a Mimmo che la sua dichiarazione rispetto al fatto che mancano le risorse che io avevo annunciato con il mio emendamento per l’istituzione delle circoscrizioni è una bugia”, ha dichiarato Cannizzaro.
Secondo il deputato reggino, le somme stanziate esistono realmente e sarebbero rimaste inutilizzate esclusivamente per inerzia amministrativa da parte del Comune di Reggio Calabria negli ultimi anni.
“Ha dichiarato una cosa non esatta perché i suoi uffici evidentemente gli hanno fatto dichiarare una cosa non esatta. Lui dice: ‘No, ma i soldi io non li ho potuti scrivere in bilancio’. E certo Mimmo, perché in tutti questi tre anni da quando io ho fatto istituire la legge, voi come Comune, chi ti ha preceduto, non avete scritto una lettera alla Camera, al Ministero, al MEF per reperire questi fondi”.
Cannizzaro ha poi citato direttamente il testo normativo, sottolineando come la misura sia stata pensata specificamente per Reggio Calabria.
“Questi fondi sono lì e non lo dice Francesco, lo dice il portale della legge vigente. Andate al numero 830 che recita esattamente: ‘Al fine di consentire l’istituzione di circoscrizioni di decentramento nei comuni capoluogo di città metropolitana con meno di 250 mila abitanti’. Qual è l’unica città metropolitana d’Italia ad avere meno di 250 mila abitanti? Ve lo dico io: è Reggio Calabria”.
Il candidato del centrodestra ha quindi ricordato le cifre previste dall’emendamento:
“Una norma scritta ad hoc per la nostra città, a mia firma. È autorizzata la spesa di 100 mila euro per l’anno 2023 e di 300 mila euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025”.
Da qui l’affondo finale contro l’amministrazione uscente e contro il candidato del centrosinistra:
“I soldi ci sono, sono al Ministero. Bisognava che il Comune scrivesse una letterina, non a Babbo Natale ma al Ministero, per poi farseli erogare e iscriverli in bilancio. Quindi ti hanno fatto dichiarare una cosa falsa, una cosa che non ha né capo né coda. Ma ci penseremo noi tra qualche settimana a reperire i fondi e ad iscriverli ovviamente in bilancio”.
Parole che alimentano ulteriormente il clima acceso della campagna elettorale reggina, con il tema delle circoscrizioni che torna al centro del dibattito politico cittadino.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026
A Palazzo Alvaro riunione operativa con gli editori del territorio per il coordinamento dello stand metropolitano
La Città Metropolitana di Reggio Calabria parteciperà all’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio, con uno spazio istituzionale dedicato alla promozione della produzione editoriale, culturale e identitaria del territorio metropolitano.
In vista dell’importante appuntamento nazionale, si è tenuta quest’oggi a Palazzo Alvaro una riunione operativa, alla presenza della Dirigente e dei Funzionari del Settore Cultura della Città Metropolitana, finalizzata al coordinamento degli editori che comporranno lo stand dell’Ente. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto organizzativo utile a definire gli aspetti logistici e programmatici della partecipazione, oltre che a recepire ulteriori istanze, proposte e suggerimenti da parte degli operatori editoriali coinvolti.
La presenza della Città Metropolitana al Salone del Libro si inserisce nel percorso di valorizzazione delle eccellenze culturali del territorio e intende offrire una vetrina qualificata agli autori, agli editori e alle realtà che contribuiscono alla crescita del panorama letterario e culturale reggino e calabrese. Lo stand metropolitano sarà animato da un articolato calendario di presentazioni, incontri e momenti di approfondimento, con il coinvolgimento di case editrici, scrittori, relatori e operatori culturali.
Il programma degli eventi
Il programma, già stilato, accompagnerà l’intera durata della manifestazione e proporrà un racconto plurale della Calabria, attraverso opere dedicate alla memoria, alla narrativa, alla saggistica, alla musica, alla filosofia, ai territori interni, all’identità, alla spiritualità, alla storia locale e alle nuove forme di dialogo culturale.
Nella giornata di giovedì 14 maggio, lo stand della Città Metropolitana ospiterà le presentazioni di volumi che spaziano dal welfare generativo nelle aree interne alla ricerca etnomusicologica, dalla riflessione psicologica alla narrativa contemporanea. Tra gli appuntamenti in programma figurano gli incontri con Francesco Rao, autore di Welfare generativo nelle Aree interne: istruzioni per l’uso, Danilo Gatto, autore di Cardeto, Mammola, Cinquefrondi 1954. Immagini e suoni dalla ricerca di Alan Lomax e Diego Carpitella, Pasquale Romeo, autore di Le chiavi della mente, Cristian Belloni, autore di Il disordine degli antagonisti, Matteo Pansera, autore di Non lasciate ogni speranza voi che restate. La Calabria non è l’inferno, e Raffaele Mortelliti, autore di L’umanoico.
Il calendario di venerdì 15 maggio prevede una giornata particolarmente ricca, con incontri dedicati alla saggistica, alla narrativa, alla musica e alla riflessione filosofica e civile. Sono previste le presentazioni dei lavori di Giuseppe Ruggeri, autore di Dell’irragionevole ragione, delle autrici Monnalisa Marcacci e Stefania Paglia per la collana CoScienza Olistica, di Domenico Giordano, autore di Note di Pop da Reggio Calabria e dintorni, di Nadia Crucitti, autrice di Casa Valpatri, di Alberto Pellegrino, autore di Marx politico, di Maria Bulei, autrice di L’altra metà dell’arcobaleno, di Paolo e Antonino Bolano, autori di Oltre la tornanza, e di Antonio Greco, autore di Giulia, suo nonno e la Costituzione.
Sabato 16 maggio, il programma proseguirà con nuove proposte editoriali dedicate alla memoria, alla narrativa, al dialogo culturale e alla valorizzazione di figure e storie del territorio. In calendario gli incontri con Rocco Romeo, autore di Stefania Filo Speziale. Conversazioni con un’ombra di luce, Giuseppe Gervasi, autore di Maria. Una storia vera, Roberta Mormando, autrice di Il piacere è tutto il mio, Francesco Idotta e Daniela Pellicanò, autori di L’inutile dialogo sui massimi sistemi, Barbara Collet, autrice di Ferita aperta, Enrico Guggia, autore di Due fiammiferi, Natale Pace, autore di Domenico Zappone, e Magda Dominella Foti, autrice della collana filosofica Bussole in caos.
La giornata di domenica 17 maggio sarà caratterizzata da un ampio ventaglio di appuntamenti dedicati alla spiritualità, alla storia, alla memoria dei luoghi, alla letteratura d’Aspromonte e ai progetti culturali internazionali. Sono previste le presentazioni di Leone Massimo Occhiuto, autore di La Sindone e i Vangeli, Angela Tibullo, autrice di Il senso della Vita, Gaetano Surace e Antonio Marino, autori di Un viaggio tra le stanghe della Vara con Maria Consolatrice, Enzo Galluccio, Antonio Galluccio e Mimmo Catanzariti, autori di Platì e le sue pietre. Storia e leggenda, Giorgio Cotroneo, autore di Sentieri narranti d’Aspromonte, Laura Curtale, autrice di Corrado Alvaro, saggista nella memoria, Guido Perboli, autore di Storie di carta, oltre alla presentazione del progetto culturale internazionale Lingua, identità e infanzia, dedicato all’adozione di una grammatica base della lingua ucraina per bambini ucraini residenti in Italia. Chiuderà la giornata l’incontro con Antonio Errigo, autore di Volevo solo cantare.
Lunedì 18 maggio, la partecipazione della Città Metropolitana si concluderà con appuntamenti dedicati al racconto della Calabria contemporanea e alla narrativa. In programma l’evento Raccontiamo la Calabria: 10 anni del quotidiano Calabria.Live, con Santo Strati, Roberto Laruffa e Franco Arcidiaco, la presentazione del volume Basta coprire i polsi di Simona Musco e Rocco Femia, e l’incontro con Santino Malara, autore di Tarantola.
La partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino conferma l’impegno della Città Metropolitana di Reggio Calabria nella promozione della cultura ed in particolare dell’editoria, come strumento di crescita, identità e valorizzazione del territorio, attraverso il sostegno agli editori locali e la costruzione di occasioni di visibilità nazionale per il patrimonio artistico e letterario metropolitano.











