CROTONE – Incendi ravvicinati, devastato distributore di carburante

La scorsa notte, un violento incendio ha ridotto in cenere il distributore di carburanti situato all’ingresso di Roccabernarda, lungo la strada provinciale 38. Questo è il secondo evento incendiario che colpisce la stessa struttura nell’arco di poco più di sette giorni: il primo episodio aveva danneggiato gli uffici, mentre questa volta le fiamme si sono abbattute sulle colonnine destinate al rifornimento.

L’azione immediata di diverse squadre dei Vigili del fuoco ha permesso di contenere il rogo, evitando conseguenze ancora più gravi. Vista la frequenza di tali eventi, le autorità stanno esplorando la possibilità di un atto doloso. I carabinieri della stazione locale, coadiuvati dal Nucleo operativo della Compagnia di Petilia Policastro, hanno iniziato i rilievi e stanno conducendo un’indagine aperta su tutte le possibili piste per stabilire l’origine dell’incendio e identificare i colpevoli. Tutte le ipotesi rimangono fattibili al momento.

L’Amministrazione comunale di Roccabernarda ha espresso la propria condanna nei confronti di questo episodio, definendolo “un gesto inaccettabile che colpisce non solo l’attività economica e i suoi proprietari, ma l’intera comunità, minando il senso di sicurezza e di convivenza civile”.

Il Comune ha anche manifestato la propria solidarietà ai titolari dell’impianto e ha ringraziato le forze dell’ordine e i pompieri per il loro operato. “Ci aspettiamo che la verità emerga al più presto e che i responsabili siano rintracciati. La nostra comunità reagirà con unità, rispetto per la legalità e un forte senso civico.”

FONTE: ANSA

COSENZA – Sequestro di una struttura balneare a Diamante

Il Giudice per le indagini preliminari di Paola ha emesso un’ordinanza di sequestro nei confronti di una struttura balneare situata a Diamante, lungo la costa tirrenica del cosentino. L’azione legale è motivata da sospetti di occupazione abusiva di demanio marittimo, unitamente a violazioni di tipo edilizio e paesaggistico.

La richiesta di sequestro è stata avanzata dalla Procura della Repubblica di Paola, sotto la direzione di Domenico Fiordalisi, che ha delegato l’intervento alla guardia costiera dell’ufficio circondariale marittimo di Maratea, nonché ai carabinieri della compagnia di Scalea, secondo le rispettive competenze. La struttura, che si estende per circa 600 metri quadrati, è stata oggetto di accertamenti da parte della polizia giudiziaria, la quale ha riscontrato la presenza di manufatti costruiti oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente.

Questo sequestro fa parte di una più ampia operazione di monitoraggio da parte della Procura di Paola, volta a garantire un uso corretto del demanio marittimo; infatti, nelle settimane precedenti, altre località della Riviera dei Cedri erano state al centro di analoghe azioni. A seguito di contestazioni simili, erano già stati sequestrati vari stabilimenti balneari a Santa Maria del Cedro e uno a Grisolia. Attualmente, dopo le convalide da parte del Gip, alcuni di questi lidi di Santa Maria del Cedro hanno ottenuto il dissequestro attraverso una decisione del tribunale del Riesame di Cosenza, consentendo così agli imprenditori di prepararsi per l’imminente stagione estiva.

FONTE: ANSA

CROTONE – Arrivo al porto, 29 migranti tratti in salvo dopo giorni in mare

Oggi, nel primo pomeriggio, il porto di Crotone ha accolto 29 migranti salvati in acque internazionali. Questo gruppo, composto esclusivamente da uomini, include 26 persone provenienti dal Bangladesh e 3 dal Sudan. Erano in viaggio su un piccolo natante, partito almeno sette giorni fa dalle coste libiche e rimasto in balia del mare prima di entrare nell’area Sar (Search and Rescue) sotto la giurisdizione italiana.

L’operazione di soccorso che ha garantito lo sbarco sicuro dei migranti è stata condotta dal pattugliatore MAI 1106, un’imbarcazione della Polizia di Frontiera Romena. Questa unità opera regolarmente nel Mar Mediterraneo per monitorare le frontiere marittime esterne dell’Unione Europea, coordinandosi attraverso Frontex. Il V MRSC (Maritime Rescue Sub Center) della Guardia Costiera di Reggio Calabria ha supervisionato l’intera operazione.

All’arrivo, la Prefettura di Crotone ha attivato subito il sistema di accoglienza, collaborando con l’Ufficio immigrazione della Questura.

Un’équipe speciale del servizio Vulnerabilità dell’Asp di Crotone ha effettuato uno screening medico approfondito per valutare le condizioni di salute dei migranti appena sbarcati.

Nonostante la settimana trascorsa in mare, le condizioni apparivano stabili. I medici hanno riscontrato solo alcuni casi di scabbia, prontamente trattati. A conclusione delle operazioni di identificazione e del triage sanitario, tutti i 29 uomini sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

FONTE: ANSA

SANITÀ – Occhiuto: “Uno dei più rinomati chirurghi dell’esofago al mondo ritorna in Calabria”

Il ritorno di un maestro della chirurgia esofagea in Calabria

La Calabria celebra un ritorno di grande rilevanza: Luigi Bonavina, considerato tra i più illustri chirurghi esofagei a livello mondiale. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha condiviso su social media la notizia, evidenziando come Bonavina, accolto dall’Università della Calabria, inizierà a operare presso l’ospedale di Cosenza.

In un video postato da Occhiuto, Bonavina spiega le motivazioni che lo hanno spinto a tornare nella sua terra: “Era un desiderio che nutrivo da tempo. La proposta dell’Università della Calabria mi ha attirato, e pur avendo solo sentito parlare dell’ateneo, sono rimasto colpito dalla sua bellezza. Il campus è davvero straordinario, ricorda i luoghi in cui ho vissuto negli Stati Uniti”.

Il chirurgo sottolinea anche il valore del suo contributo alla regione: “Il mio obiettivo è creare a Cosenza una struttura multidisciplinare simile a quella che ho diretto a Milano per anni, incentrata sulla chirurgia esofagea, disciplina attualmente poco rappresentata in Italia. La chirurgia richiede cooperazione e spesso invitiamo anche studenti in sala operatoria per stimolare le loro aspirazioni professionali”.

Conclude Bonavina: “Cosenza ha tutte le carte in regola per diventare un polo di eccellenza nella chirurgia esofagea. È fondamentale che i pazienti calabresi ripongano più fiducia nelle proprie strutture sanitarie. Questo rappresenta l’essenza della sinergia tra università e ospedale, e sono certo che riusciremo a portare la Calabria a un livello di assistenza paragonabile a quello di altre regioni italiane”

REGGIO – Klaus Davi nel mirino del traffico di droga organizzato

Il giornalista Klaus Davi è diventato oggetto di attenzione da parte di un’organizzazione coinvolta nel traffico di droga nel rione Marconi di Reggio Calabria.

Questa informazione giunge dall’ordinanza firmata dal gip Giuseppina Laura Candito, che fa parte di una vasta operazione che ha portato all’emissione di 31 misure cautelari e all’efficace smantellamento di una rete di spaccio capace di servire fino a 300 clienti al giorno.

All’interno di un’ordinanza di oltre 2600 pagine, si trovano diverse citazioni riguardanti Davi, il quale aveva già individuato nel 2023 il fulcro delle attività illecite, documentando il tutto con video che attestavano la vendita di cocaina ai clienti.

Tra le intercettazioni emerge un verbale in cui si fa riferimento a Davi, celebrando la sua indagine e definendolo “quel pezzo di m… che non riusciamo a toglierci dai piedi e che porterà in galera”. Un altro passaggio rivela una frustrazione per il calo delle vendite attribuito al suo lavoro, con indagati che affermano: “Prima dell’arrivo di questo ‘figlio di b…’ facevamo settecento euro a turno”. Un membro del gruppo aggiunge: “Se c’eravamo noi, lo rovinavamo”.

Un episodio dettagliato nell’ordinanza riguarda un’osservazione su Davi, avvenuta la sera del 19 settembre 2023. Qui si specifica che il giornalista si trovava davanti al cancello rosso di un condominio di via Sbarre Superiori n. 8, dove si è fermato per diverso tempo con l’intento di proseguire il proprio reportage. Tuttavia, il riconoscimento da parte degli indagati lo costrinse a rifugiarsi rapidamente nel proprio veicolo per evitare una possibile aggressione.

Il gip riporta infine che Davi è riuscito a scappare a bordo della sua auto, nonostante fosse perseguitato dagli indagati, uno dei quali ha lanciato una pietra contro il suo veicolo.

Adnkronos

 

AMENDOLARA (CS) – Tragedia sulla statale 106: quattro persone trovate carbonizzate in un’auto incendiata

Quattro corpi carbonizzati sono stati rinvenuti all’interno di un veicolo fermo presso un distributore di carburante lungo la statale 106, nel comune di Amendolara, in provincia di Cosenza sul versante ionico.

Attualmente, il tratto di strada dal km 394,500 al km 395,200 è chiuso temporaneamente in entrambe le direzioni. L’incidente è avvenuto esattamente al km 395,000, all’interno della stazione di servizio IP situata sulla statale.

Le vittime sono quattro migranti.

AGGIORNAMENTO

Questa tragica scoperta ha portato gli investigatori a considerare l’ipotesi dell’omicidio, anche se non vengono escluse altre possibilità. Al momento, la Polizia non ha rilasciato conferme ufficiali e ha indicato che le indagini sono ancora in corso, mantenendo tutte le piste aperte.

Sui corpi delle vittime, le condizioni attuali non hanno consentito di stabilire se fossero presenti segni di colpi d’arma da fuoco. Tuttavia, il contesto in cui è avvenuta la scoperta e le condizioni dell’auto al momento dell’intervento dei vigili del fuoco sembrano escludere la versione di un incidente. Gli inquirenti contano di avvalersi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, e la visione delle registrazioni è già iniziata.

Reggio Calabria si prepara a celebrare il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

​Il prossimo 5 giugno, la città di Reggio Calabria sarà il palcoscenico di una solenne celebrazione dedicata al 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La scelta del lungomare come luogo, definito spesso “il chilometro più bello d’Italia”, offrirà una cornice naturale di straordinaria suggestione per un evento che si preannuncia memorabile. Lungo il celebre viale reggino, con lo stretto a fare da sfondo, saranno schierati i reparti rappresentativi di tutte le componenti dell’Istituzione, pronti a ricevere gli onori e a testimoniare la costante vicinanza dell’Arma alle istituzioni e al territorio.

​Quest’edizione della ricorrenza, tuttavia, si carica di un valore simbolico e istituzionale ancora più profondo. La cerimonia militare, infatti, si inserisce nel quadro delle iniziative commemorative per gli 80 anni della Repubblica Italiana, un traguardo storico che intreccia la storia contemporanea del Paese con la missione di servizio dei Carabinieri.