Omicidio ad Amendolara, la Regione Calabria si costituisce parte civile nel processo

L’annuncio è stato fatto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, attraverso un post su Facebook.

“Man mano che il quadro investigativo si chiarisce – dichiara l’assessore – la gravità della tragedia di Amendolara, che ha portato alla morte di quattro lavoratori agricoli, si fa sempre più evidente. Di fronte a una situazione così critica, è fondamentale riflettere su quanto accaduto e su ciò che continua a verificarsi nel contesto dello sfruttamento lavorativo. Posso confermare che, in collaborazione con il Presidente della Giunta regionale, intendiamo costituirci parte civile nel processo contro i responsabili, per garantire la legalità e inviare un messaggio forte anche in termini di prevenzione.”

“Mettiamo in atto – continua – il nostro impegno nella lotta al caporalato, collaborando attivamente con le organizzazioni sindacali, e intensificheremo le nostre azioni di prevenzione e controllo.”

“Siamo di fronte a manifestazioni di schiavitù moderna che non possono essere tollerate. È indispensabile una risposta ferma, costante e decisa contro i nuovi schiavisti del nostro tempo.”

“Quando si giunge a tali estremi – conclude Gallo – tutti noi subiamo una perdita. La nostra comunità, il nostro paese e ciò che rappresenta la nostra umanità è in gioco.”

CALABRIA – Ragazza aggredita e accoltellata, arrestato per tentato femminicidio

Ieri notte, una giovane è stata aggredita con un coltello, riportando ferite alla testa e alla schiena, mentre l’aggressore ha tentato anche di soffocarla. Fortunatamente, la ragazza è riuscita a mettersi in salvo grazie all’intervento di un amico, mentre l’uomo è stato prontamente fermato dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari.

L’intervento dei carabinieri è avvenuto in seguito alla segnalazione di un ricovero al Pronto soccorso, dove la vittima si era presentata con gravi ferite. Attraverso testimonianze oculari e analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza, le forze dell’ordine hanno potuto chiarire la dinamica dell’episodio.

L’indagato, che aveva cercato più volte di convincere la ragazza a intraprendere una relazione, ha ignorato i suoi rifiuti. La scorsa notte, ha atteso il ritorno della giovane a casa e, nonostante i suoi tentativi di dissuaderlo, ha strappato il cellulare dalle sue mani e l’ha aggredita con un coltello.

I militari, seguendo una pista precisa, hanno rintracciato l’aggressore nella sua abitazione, dove sono stati trovati e sequestrati due coltelli, abiti e un veicolo, tutti con evidenti tracce di sangue.

In collaborazione con la Procura della Repubblica di Castrovillari, i carabinieri hanno quindi proceduto al fermo dell’indagato, accusato di tentato femminicidio.

Fonte: ANSA

REGGIO – Corso di Biologia con curvatura biomedica: scuola e sanità a confronto per orientare i futuri medici

Si è svolto questa mattina, presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria, un intenso e partecipato incontro teorico-pratico del corso di Biologia con curvatura biomedica, che ha coinvolto gli studenti dei licei scientifici “Leonardo da Vinci” (RC), “Nicola Pizi” (Palmi), “Zaleuco” (Locri) e “Michele Guerrisi” (Cittanova). Un appuntamento che si è confermato fondamentale momento di orientamento verso le professioni sanitarie e di dialogo tra scuola, università e mondo medico.

Ad aprire la mattinata è stato il Presidente dell’Ordine dei Medici, il dottor Pasquale Veneziano che ha sottolineato il valore strategico del percorso biomedico e le prospettive future del progetto: “Il percorso ha avuto un grandissimo risultato. A livello ministeriale è in corso un’evoluzione normativa che potrebbe portare alla creazione del liceo biomedico. Con il nuovo accesso a Medicina, si sta valutando di integrare nel percorso le materie oggetto dei test, così da rendere la formazione ancora più aderente ai bisogni degli studenti e del sistema universitario. Sarebbe un ulteriore passo avanti”.

A seguire, l’intervento del dottor Domenico Tromba, coordinatore della Commissione Rapporti Scuola-Università e referente nazionale del corso, che ha ricordato la natura e la crescita del progetto: “Il percorso di Biologia con curvatura biomedica è un indirizzo triennale di potenziamento e orientamento nato per preparare all’accesso alle facoltà sanitarie a numero chiuso. È un progetto che ho seguito fin dalla nascita con grande passione, insieme alla dottoressa Princi e al presidente Veneziano. Oggi, è una realtà nazionale che coinvolge centinaia di licei e Ordini dei Medici. È motivo di orgoglio per la nostra terra, perché dimostra che dalla Calabria possono nascere modelli formativi di eccellenza”.

Hanno portato i saluti anche i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti, sottolineando l’importanza di una rete educativa sempre più integrata e orientata alle competenze.

La professoressa Francesca Torretta, referente del percorso per il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, ha evidenziato la crescita della sperimentazione e la sua valenza formativa: “Il progetto è partito nel 2011 a livello locale e, dal 2017, ha avuto una forte espansione nazionale. Oggi, è una sperimentazione ministeriale che coinvolge numerosi licei italiani. Prevede 50 ore annuali, di cui 10 dedicate ad attività pratiche presso l’Ordine dei Medici, permettendo agli studenti di entrare in contatto diretto con il mondo sanitario. La richiesta è in crescita e molte famiglie chiedono con convinzione questo percorso, che rappresenta un ponte concreto verso le professioni mediche”.

La dirigente scolastica dell’istituto capofila, la professoressa Antonella Borrello, ha sottolineato il valore educativo e organizzativo dell’iniziativa: “È un percorso che ha una forte ricaduta sugli apprendimenti e sulle competenze trasversali, oltre che sull’orientamento. Siamo orgogliosi di essere scuola capofila e di accompagnare una rete così ampia di licei. Il coordinamento è complesso, ma rappresenta una sfida educativa importante che guarda al futuro della formazione scientifica”.

Nel corso della giornata, numerosi specialisti hanno offerto agli studenti una testimonianza diretta della propria attività professionale.

Il dottor Luigi Fragomeno ha illustrato il ruolo del medico di famiglia, insistendo sull’importanza della relazione medico-paziente: “Non conta solo la competenza clinica, ma anche la capacità di ascolto e di empatia. Il medico di famiglia è un punto di riferimento costante, un equilibrio tra professionalità e vicinanza umana”.

La dottoressa Rossella Costantino ha approfondito il tema della prevenzione cardiovascolare: “Le malattie cardiache sono ancora la principale causa di morte nel mondo. Prevenire significa proteggere la vita. È fondamentale anche la capacità del medico di creare empatia con il paziente”.

La dottoressa Virginia Bruzzì ha illustrato la complessità dell’oculistica moderna, evidenziando la sua natura multidisciplinare: “L’oculistica non è solo difetti visivi, ma si interfaccia con molte patologie sistemiche. È una branca in continua evoluzione che unisce clinica, chirurgia e tecnologie avanzate, offrendo ai giovani medici molte opportunità professionali”.

Il dottor Claudio Franzutti ha invece guidato gli studenti alla scoperta della diagnostica per immagini, evidenziandone il ruolo centrale nella medicina moderna.

Particolarmente toccante l’intervento del dottor Vincenzo Romeo, che ha affrontato il tema “Migranti: il viaggio della speranza”, raccontando l’esperienza sanitaria nei contesti di emergenza.

“L’assistenza ai migranti non riguarda solo la salute fisica, ma anche quella psicologica. È un lavoro complesso che richiede collaborazione tra istituzioni e volontariato” – ha sottolineato.

La sessione si è conclusa con l’intervento del giovane odontoiatra Domenico Falcomatà, che ha raccontato il proprio percorso formativo e le prospettive della professione odontoiatrica, offrendo agli studenti uno sguardo concreto sulle opportunità di studio e lavoro nel settore.

L’incontro ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del corso di Biologia con curvatura biomedica come strumento di orientamento consapevole, capace di avvicinare gli studenti al mondo delle professioni sanitarie attraverso esperienze dirette e testimonianze qualificate.

“Un percorso che continua a rafforzare il legame tra scuola e sanità, promuovendo competenze, motivazione e scelte formative sempre più consapevoli” – conclude il dottore Tromba.

Per un’altra Repubblica

Ad ottant’anni dal famigerato referendum, l’Italia resta un paese satellite che, in quanto tale, non può permettersi interpreti di rilievo.

Anzitutto perché la cosiddetta “resistenza” altro non fu che una guerra civile posta come incudine su una terra già storicamente lacerata. Dopo gli orrori del conflitto, la tragedia ha ceduto il posto alla farsa. Gli avvenimenti hanno consentito ad un organo criminale come la mafia siciliana, alla quale fu riconosciuto indirettamente un merito nel processo di liberazione, di riconquistare terreno e godersi la sua fetta di torta nelle nuove dinamiche, forte della benedizione statunitense.

Non ci soffermeremo sul dibattito inerente ai brogli sul referendum del 1946, poiché sprovvisti di prove efficaci. Possiamo tuttavia interrogarci sui numerosi misteri e i bagni di sangue da otto decadi a questa parte, dagli omicidi di Aldo Moro, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, agli “”incidenti”” come i voli di Ustica ed Enrico Mattei; tutti avvenimenti dei quali sono note le cause materiali e formali, ma sulle interazioni e i fatti grandi, troppo grandi per noi, non ci è dato sapere.

Da questi traumi macroscopici, una disaffezione che trasuda dall’astensionismo, dall’esterofilia e da una accettazione del malcostume, laddove gli idoli del civismo e della tecnica non hanno saputo rispondere, ma solo addolcire la pillola.

Sui risultati del fu referendum abbiamo dei dati scontati: un sud a trazione monarchica che smentisce una certa narrazione neoborbonica, un nord più comunale e quindi più repubblicano. Il resto è stato, essenzialmente, compromesso, dato il tramonto delle ideologie e delle spinte comunitariste a favore di un contrattualismo radicale che ha sdoganato l’opportunismo come virtù e giustificato la scorrettezza, il viscidume, come intelligenza tattica.

Da qui la svendita totale del paese nel nome delle “magnifiche sorti e progressive”, un mito tramontato già due secoli fa ma che, con nuove luccicanti vesti, alletta i Peter Pan della Repubblica che non c’è.

Ciò che avanza è soltanto folklore. L’Italia si trova dunque nella posizione di fondo assoluto da cui deve necessariamente risorgere con una Speranza sovraterrena come stella polare, senza la quale nessuna scheda elettorale, nessun combattente, nessun aspirante eroe può sbrogliare la matassa.

REGGIO – Venerdì 5 giugno al Planetarium Pythagoras il laboratorio politico del mondo ellenico con il Professor Pasquale Amato

Appuntamento alle ore 19.00 con lo storico, già docente di Storia dei Partiti e Movimenti Politici all’Università di Messina

Venerdì 5 giugno alle ore 19:00 il Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria ospiterà il quinto appuntamento del ciclo: “Il mondo ellenico: la culla invisibile del sapere occidentale — Scienza, Arte e Politica”.

Il Professor Pasquale Amato, Storico e già Docente di Storia dei Partiti e Movimenti Politici all’Università di Messina, terrà una conversazione su: “Il laboratorio politico del Mondo Ellenico”, dedicata all’approfondimento delle pratiche civiche e delle variegate forme di sistema politico delle pòleis greche.

L’intervento offrirà una riflessione sul contributo che tali esperienze hanno fornito alla formazione dei principi fondamentali della politica in Occidente e nel mondo, mettendo in evidenza la loro attualità nel dibattito pubblico contemporaneo.

L’iniziativa si rivolge a studenti, docenti, studiosi e cittadini interessati ad approfondire le radici culturali e politiche del mondo antico e a comprendere come esse continuino a orientare le dinamiche istituzionali e partecipative del presente.

A seguire si svolgerà l’osservazione astronomica al telescopio, con particolare attenzione a Giove e Venere, che in quella serata appariranno, prospetticamente molto vicini, nella costellazione dei Gemelli.

Ingresso libero e gratuito; non occorre prenotare.

Reggina, il messaggio di Matt Rizzetta alimenta ulteriori voci sulle dinamiche societarie

Il futuro della Reggina al centro del dibattito, complici le recenti dichiarazioni social di Matt Rizzetta. In una storia pubblicata sul suo profilo, quest’ultimo ha dato appuntamento ai sostenitori per le prossime settimane, parlando della possibilità di assumersi una “responsabilità più importante e pesante”.

Il messaggio, accompagnato da una suggestiva vista panoramica sullo Stretto di Messina, traccia la rotta per un possibile impegno operativo di grande spessore: “Bisogna metterci il cuore in ogni cosa che fai”, ha scritto l’imprenditore, precisando poi di sperare che il suo prossimo viaggio abbia natura lavorativa, aggiungendo: “P.S. Le vacanze non le faccio mai”.

Sebbene non ci siano conferme esplicite nel post, le parole di Rizzetta sono state interpretate da molti come un segnale diretto verso l’ipotesi di un investimento nel club amaranto. L’enfasi sulla dedizione totale e sulla volontà di caricarsi di nuove responsabilità sembra perfettamente coerente con la portata della sfida che l’acquisizione della Reggina comporterebbe. Resta ora da capire se, tra qualche settimana, queste intenzioni si trasformeranno in un annuncio formale per il futuro della società calabrese.

CALABRIA – Incidente tra auto e moto, perde la vita un giovane di 19 anni

Un tragico incidente ha scosso Maida, località situata nel Lametino, dove un giovane di 19 anni ha perso la vita a bordo della sua moto dopo un violento scontro con un veicolo. L’evento mortale si è registrato ieri lungo la Strada provinciale 162/2, in prossimità dell’incrocio che conduce alla strada di Guarna, diretta verso San Pietro a Maida. Le forze dell’ordine, insieme al personale del 118, sono intervenute per chiarire la dinamica dell’incidente.

Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici, il giovane non è sopravvissuto. La notizia ha colpito profondamente le comunità di Maida, San Pietro a Maida e Jacurso, dove il ragazzo era ben noto. Le amministrazioni locali hanno manifestato la propria vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore.

Fonte: ANSA

Strage di Amendolara, il racconto choc del superstite: «Minacciati e sfruttati, poi bruciati vivi»

Un sopravvissuto alla tragica strage di braccianti avvenuta ieri ad Amendolara è stato identificato. Si tratta di un uomo afghano che condivideva la vita quotidiana con le sue vittime a Villapiana, un comune situato non lontano dal teatro del delitto. Il cittadino è stato rintracciato e ha rilasciato un’intervista al TgR Calabria.

In maniera esitante, il testimone ha spiegato che tre delle persone uccise erano afghane. Ha anche fornito dettagli sugli arrestati, accusati di omicidio volontario: secondo il suo racconto, erano i due uomini che avevano chiesto denaro per il trasporto, richiesta che le vittime si erano rifiutate di accettare. A quel punto, ha raccontato, i due hanno cosparso l’abitacolo di benzina e, dopo aver acceso un accendino, hanno dato fuoco ai quattro migranti. Solo lui è riuscito a scappare, rompendo un finestrino, come dimostrato dalle fasciature sulle sue braccia, visibili nel video dell’intervista.

Il superstite ha anche rivelato che i cittadini pakistani lo minacciavano, insieme agli altri, con coltelli e pistole per costringerli a lavorare senza retribuzione. “Non ricevevamo soldi, ci davano solo da mangiare e un posto dove stare”, ha dichiarato, sottolineando l’esistenza di una “grande mafia del Pakistan”.

Fonte: ANSA

ARGHILLÀ – Nuova aggressione in carcere: detenuti armati di lamette feriscono due agenti

Il carcere di Arghillà a Reggio Calabria continua a vivere una realtà segnata dalla violenza. Ieri pomeriggio, mentre i detenuti rientravano dai passeggi, due agenti di Polizia penitenziaria sono stati aggrediti in modo brutale. Utilizzando lamette modificate come armi, i prigionieri hanno inferto ferite da taglio ai poliziotti, che hanno dovuto ricevere cure mediche per le lesioni riportate.

Questa notizia è stata comunicata dal sindacato Osapp, che rappresenta gli agenti di polizia penitenziaria.

La denuncia dell’Osapp

In un comunicato, l’Osapp sottolinea che l’incidente di ieri non rappresenta un evento isolato, ma è l’ennesimo capitolo di una situazione allarmante che riduce il lavoro degli agenti a un autentico campo di battaglia. Il sindacato evidenzia come la condizione attuale sia diventata insostenibile, con il personale esposto a un clima di illegalità sempre più diffuso.

Le parole di Pasquale Montesano

Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp, ha dichiarato: “La violenza persiste nonostante le inefficienze sistemiche, che sembrano aver completamente disorientato le autorità”. Montesano ha aggiunto che la Polizia penitenziaria è stanca di essere il capro espiatorio per un sistema che fa solo promesse, ignorando le reali condizioni delle carceri. “La misura è colma: non tolleriamo più promesse vuote”, ha affermato con fermezza.

Richiesta di audizione urgente al Governo

In risposta alla grave situazione, la segreteria dell’Osapp ha inoltrato una richiesta urgente di audizione alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Luigi Barbera, delegato regionale dell’Osapp, ha dichiarato che questa richiesta è un atto di grande responsabilità nei confronti dei colleghi che ogni giorno affrontano rischi elevati. La pressione nel territorio calabrese è diventata insostenibile, e se il governo non fornirà risposte concrete, l’Osapp è pronto a incrementare le forme di protesta.

CALABRIA – Occhiuto: «Usare i fondi Ue contro il caro energia è un’opzione, non un obbligo»

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha rivelato di aver ricevuto una comunicazione dal vice presidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto. Il messaggio chiarisce che le Regioni non sono obbligate ad utilizzare i fondi di coesione per affrontare l’aumento dei costi energetici. Infatti, viene semplicemente offerta l’opzione, su base volontaria, di rivedere una parte dei fondi europei. Occhiuto ha definito paradossale l’allarmismo nato attorno a questa proposta, che mira a ampliare le opportunità di flessibilità per i territori.

“Per anni abbiamo messo in discussione le rigidità delle normative europee per l’uso dei fondi comunitari”, ha spiegato Occhiuto. “Adesso, l’Europa ci offre l’opportunità di personalizzare gli strumenti in base alle reali esigenze localizzate. La Calabria ha già dimostrato di gestire con responsabilità tali risorse. Siamo stati tra i pionieri nella riprogrammazione a medio termine, investendo in settori cruciali come l’edilizia sociale e il sistema idrico. Stiamo attualmente analizzando in dettaglio le opportunità che questa nuova flessibilità può portare. Se riconosceremo spazi utili per supportare famiglie e imprese calabresi colpite dai rincari energetici, non esiteremo a considerare la rimodulazione dei fondi europei”.

Occupandosi della questione, Occhiuto ha sottolineato che non esiste alcun obbligo né imposizione, e le Regioni rimangono libere di decidere come procederà.

Una nuova opportunità per i territori

“Ritengo alquanto incomprensibili le controversie sorte di recente”, ha concluso. “Ci troviamo a discutere di un’opzione aggiuntiva, non di un’imposizione. Quando l’Europa offre maggiore flessibilità e autonomia ai territori, questa dovrebbe essere accolta come una notizia positiva per tutti”.