REGGIO – Ripepi dopo la proclamazione di Cannizzaro: “Un giorno di festa, ma soprattutto di grande responsabilità per salvare Reggio”

La proclamazione ufficiale di Francesco Cannizzaro a Sindaco di Reggio Calabria rappresenta, secondo Massimo Ripepi, molto più di un semplice passaggio istituzionale. È l’inizio di una nuova fase per la città, chiamata a confrontarsi con problemi profondi e con la necessità di ritrovare fiducia, identità e prospettive di sviluppo.

A margine della cerimonia tenutasi a Palazzo San Giorgio, il Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria ha commentato con emozione l’insediamento del nuovo primo cittadino, sottolineando il clima che si respirava tra i tanti cittadini presenti.

“Ho visto Francesco veramente molto emozionato, ma allo stesso tempo carico di responsabilità”, ha dichiarato Ripepi. “Questa città ha bisogno di essere salvata e la grande partecipazione di oggi dimostra che tantissimi reggini stanno aspettando proprio questo: un’ancora di salvezza capace di restituire speranza e futuro a Reggio Calabria”.

Per il consigliere comunale, la vittoria elettorale e la successiva proclamazione rappresentano certamente un momento di festa, ma soprattutto l’assunzione di un compito estremamente impegnativo. Secondo Ripepi, infatti, la nuova amministrazione dovrà confrontarsi con una situazione complessa ereditata da dodici anni di governo del centrosinistra.

“Non sarà facile”, ha affermato. “Francesco, la sua squadra e l’intero Consiglio comunale dovranno affrontare problemi molto gravi. Falcomatà lascia un disastro reale, sia nelle cose che tutti vedono quotidianamente, sia in quelle meno visibili ma altrettanto pesanti per il futuro della città”.

Ripepi ha però evidenziato come il nuovo sindaco sia riuscito, già durante la campagna elettorale, a restituire ai cittadini un senso di appartenenza che negli ultimi anni sembrava smarrito.

“La città era spaesata, aveva perso il riconoscimento delle proprie potenzialità e della propria identità. Francesco è riuscito in poco tempo a ridare ai reggini la consapevolezza di ciò che Reggio può essere e può diventare”.

Da qui l’appello a vivere questa nuova stagione politica con spirito di servizio e non di rivalsa.

“Oggi è un giorno di festa per Reggio Calabria, ma è anche un giorno di grande responsabilità per tutti coloro che vogliono davvero rivoluzionare questa città. Serviranno umiltà, senso del dovere e soprattutto amore per Reggio”.

Infine, Ripepi ha indicato nell’emozione vissuta durante la proclamazione il segnale più autentico del momento storico che la città sta attraversando.

“L’emozione di Francesco, la nostra emozione e quella della gente presente oggi credo dicano tutto. Reggio Calabria sta vivendo un momento importante, forse decisivo, della sua storia recente. Adesso bisogna trasformare questa speranza in fatti concreti”.

REGGIO – [INTERVISTA] Francesco Cannizzaro si insedia a Palazzo San Giorgio: è ufficialmente il nuovo Sindaco di Reggio Calabria

Dalla netta affermazione elettorale all’investitura formale. Francesco Cannizzaro è da oggi ufficialmente il nuovo Sindaco di Reggio Calabria. A dieci giorni dalla storica vittoria alle urne, il leader del centrodestra ha ricevuto la proclamazione ufficiale nel corso della cerimonia tenutasi nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, gremito in ogni ordine di posto.

Con il 65% dei consensi ottenuti al primo turno, Cannizzaro ha conquistato uno dei risultati più ampi mai registrati nella storia amministrativa della città, ottenendo un mandato popolare forte e inequivocabile. Un successo che ha premiato la scelta, tutt’altro che scontata, di lasciare il Parlamento per mettersi direttamente al servizio della sua città, assumendosi la responsabilità di guidare Reggio Calabria in una nuova fase politica e amministrativa.

La proclamazione segna anche il passaggio ufficiale delle consegne dal sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, che ha guidato l’ente negli ultimi mesi dopo l’elezione di Giuseppe Falcomatà al Consiglio regionale della Calabria. La cerimonia, inizialmente prevista nei giorni scorsi, era stata rinviata per rispetto della famiglia della piccola Eva Santisi, scomparsa prematuramente.

L’emozione e la partecipazione popolare hanno accompagnato ogni momento dell’insediamento. Dentro e fuori Palazzo San Giorgio si è radunata una folla numerosa, confermando il forte entusiasmo che ha caratterizzato l’intera campagna elettorale del nuovo sindaco. Quando il presidente dell’Ufficio Centrale Elettorale ha pronunciato la formula ufficiale della proclamazione, un lungo applauso ha accolto il nuovo primo cittadino.

Prima della proclamazione, Cannizzaro ha rivolto un breve ringraziamento al presidente Campagna, al segretario comunale, agli operatori dell’informazione e ai tanti cittadini presenti. Successivamente ha incontrato consiglieri e dirigenti comunali nella Sala dei Sindaci per un primo confronto istituzionale.

Terminati gli adempimenti ufficiali, il neo sindaco ha raggiunto Piazza Italia, dove ad attenderlo c’erano centinaia di sostenitori che lo hanno accolto con entusiasmo e cori di incoraggiamento.

Per Cannizzaro si apre ora una delle sfide più importanti della sua carriera politica. Tra i primi impegni istituzionali figura la Festa dell’Arma dei Carabinieri, in programma domani nel centro cittadino alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei ministri Antonio Tajani, Guido Crosetto e Marina Calderone. Subito dopo entrerà nel vivo il lavoro per la composizione della nuova Giunta comunale, passaggio fondamentale per avviare concretamente la nuova amministrazione cittadina.

Con la proclamazione di oggi prende ufficialmente il via una nuova stagione politica per Reggio Calabria.

REGGINA – Cannizzaro spegne le voci e guarda avanti: “Troppa confusione, ma la soluzione potrebbe essere vicina”

La questione Reggina continua a tenere banco in città e, dopo settimane di indiscrezioni, manifestazioni di interesse e dibattiti sui social, il neo sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha deciso di intervenire direttamente per fare chiarezza.

A margine della sua proclamazione ufficiale, il primo cittadino è tornato su uno dei temi che più hanno infiammato la campagna elettorale, ribadendo l’impegno assunto nei confronti della società amaranto e del suo futuro.

“Leggo di imprenditori italoamericani interessati ad acquisire la Reggina e questo non può che fare piacere, perché dimostra quanto sia forte l’attenzione attorno a questa società e a questa piazza”, ha dichiarato Cannizzaro. Un interesse che il sindaco considera certamente positivo, ma che, allo stesso tempo, si accompagna a una serie di notizie e indiscrezioni che non lo convincono del tutto.

“Leggo anche molta confusione e diversi post bizzarri sui social”, ha aggiunto, lasciando intendere una certa prudenza rispetto alle numerose voci che si rincorrono in queste settimane attorno al futuro del club.

Cannizzaro ha quindi ribadito quanto già annunciato durante la campagna elettorale: il dossier Reggina è già sul tavolo e il lavoro per restituire alla società la dignità che merita è iniziato ancor prima della sua elezione.

“Ho detto che mi sarei messo subito al lavoro e l’ho fatto già nei giorni precedenti. Sto continuando a farlo e credo che una soluzione possa essere vicina”, ha affermato.

Parole che, pur senza sbilanciarsi oltre misura, lasciano trasparire un cauto ottimismo. Il sindaco non entra nei dettagli delle interlocuzioni in corso, ma conferma che il futuro della Reggina rappresenta una priorità della nuova amministrazione.

Dopo anni difficili e una situazione societaria che continua a preoccupare la tifoseria, le dichiarazioni del neo sindaco alimentano dunque la speranza che possano presto arrivare sviluppi concreti per una squadra che rappresenta un patrimonio sportivo e identitario fondamentale per l’intera città.

REGGIO – Cannizzaro debutta da sindaco: stop agli atti della Città Metropolitana, elezioni il 19 luglio e una promessa ai reggini: “Sarò il sindaco di tutti”

La fascia tricolore al petto, l’emozione difficile da trattenere e subito le prime decisioni operative. Francesco Cannizzaro ha vissuto il suo primo giorno da sindaco di Reggio Calabria tra entusiasmo, responsabilità e annunci destinati a incidere immediatamente sulla vita amministrativa della città e dell’intera area metropolitana.

Proclamato ufficialmente nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio davanti a una folla di sostenitori, il neo primo cittadino ha rivendicato il significato di un risultato elettorale senza precedenti, frutto di oltre 59 mila preferenze, ma ha soprattutto voluto sottolineare il peso della responsabilità che da oggi grava sulle sue spalle.

“Da questo momento rappresento tutti i reggini, anche chi non mi ha votato e chi ha scelto di non andare alle urne”, ha dichiarato, ribadendo la volontà di essere il sindaco dell’intera comunità.

Ma alle parole hanno fatto subito seguito gli atti. Cannizzaro ha annunciato che il suo primo intervento da sindaco metropolitano sarà la sospensione di tutti gli atti amministrativi adottati dalla Città Metropolitana nelle ultime settimane, durante la fase finale della precedente amministrazione. Una scelta che il neo sindaco considera necessaria per effettuare una verifica approfondita delle decisioni assunte prima del suo insediamento.

Contestualmente partirà anche il percorso per il rinnovo del Consiglio Metropolitano. La data è già fissata: si voterà il 19 luglio. Una scelta che segna una netta accelerazione rispetto alle ipotesi di rinvio circolate nelle scorse settimane.

“Non c’è tempo da perdere”, ha spiegato Cannizzaro, annunciando inoltre la volontà di costruire un governo metropolitano meno reggino-centrico e più rappresentativo dell’intero territorio provinciale.

Sul fronte amministrativo, il sindaco ha confermato che la futura Giunta sarà costruita selezionando le migliori competenze politiche e professionali, puntualizzando comunque il primato della prima sfera. Ai partiti della coalizione verrà chiesto di indicare una rosa di nomi, dalla quale saranno scelti assessori chiamati a lavorare a tempo pieno per la città.

“Chi entrerà in Giunta dovrà dedicarsi completamente a Reggio Calabria. Servono persone che lavorino venti ore al giorno”, ha affermato.

Non è mancato un passaggio sulla situazione finanziaria dell’ente. Cannizzaro ha espresso disappunto per la mancata approvazione di un atto contabile fondamentale, ovvero la mancata approvazione del bilancio consuntivo, circostanza che rallenterà l’operatività della nuova amministrazione nelle prime settimane.

Particolarmente critico anche il giudizio su alcuni progetti ereditati dalla precedente gestione. Tra questi, il contestato intervento previsto nell’area dell’ex Fiera di Pentimele, sul quale il sindaco ha citato lo spettro dell’indisponibilità dei finanziamenti per le tempistiche scadute.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla Reggina. Cannizzaro ha confermato di aver già avviato interlocuzioni e approfondimenti sul futuro della società amaranto, invitando però alla prudenza rispetto alle numerose indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.

“Leggo manifestazioni di interesse e questo è positivo, ma vedo anche molta confusione e post piuttosto bizzarri. Io continuo a lavorare e credo che una soluzione possa essere vicina”, ha dichiarato.

Infine lo sguardo al futuro della città. Turismo, eventi internazionali, valorizzazione del territorio e rilancio dell’immagine di Reggio Calabria rappresentano i punti cardine della nuova amministrazione. Cannizzaro ha annunciato che nelle prossime settimane, insieme alla Regione Calabria, potrebbero essere presentate iniziative di respiro internazionale capaci di rafforzare l’attrattività del territorio.

“La fascia che indosso non appartiene a me”, ha concluso. “Appartiene a tutti i reggini. Io avrò soltanto l’onore e la responsabilità di rappresentarli”.

Un messaggio che segna l’inizio ufficiale di una nuova stagione politica per Reggio Calabria.

AMENDOLARA – Braccianti assassinati per essersi rifiutati di vivere in dieci in una stanza

Un omicidio legato a un conflitto abitativo

La tragica uccisione di alcuni braccianti agricoli avvenuta lunedì ad Amendolara potrebbe avere un collegamento diretto con lamentele circa le difficili condizioni abitative, in particolare la convivenza di dieci persone in una sola stanza. Questa è una delle intuizioni riportate nel decreto del Giudice per le indagini preliminari, che ha disposto la custodia cautelare per i presunti colpevoli, Ahmed Safeer e Ali Raza, entrambi originari del Pakistan. Secondo quanto emerso, una violenta discussione sarebbe scoppiata al mattino dello stesso giorno fra una delle vittime e Safeer. A fornire dettagli su quanto accaduto è stato un conoscente di Raza, che ha appreso l’accaduto direttamente da lui. Durante il confronto, Safeer avrebbe subito una lesione allo zigomo, costringendo Raza a contattare le forze dell’ordine per porre fine alla disputa.

Il peso della dottrina del senso di colpa

L’increscioso arresto di Henry Nowak, vittima in realtà di un’aggressione a mano armata da parte di un uomo di etnia Sikh lo scorso 3 dicembre, il cui video è emerso dalle bodycam degli agenti, fa parte di una lunga serie di attentati inflitti a cittadini europei autoctoni.
Sono atti esplicitamente ostili, sempre liquidati sotto l’ombrello della psichiatria o di altre discipline strumentalizzate per fini politici ed economici.
Esiste una vera e propria condotta diffamatoria nei confronti dell’uomo bianco, veicolata dalla (falsa) cultura, chiamata “White guilt”: l’insinuazione del senso di colpa, quindi la moralizzazione indebita di fenomeni storici, sociali e antropologici.
Quello che è letteralmente successo al giovane Nowak, il quale è stato accoltellato e poi stigmatizzato dall’aggressore – consapevole del clima dottrinale favorevole – attribuendogli un fantomatico atteggiamento razzista; da lì l’arresto violento e la morte.
Il razzismo oggi è la chiave passepartout per spalancare tutte le porte del paese dei balocchi che è diventata l’Europa. La tattica manipolativa è semplice, perché consiste nel rovesciamento del rapporto vittima-carnefice, e al tempo stesso prepotente perché si serve di imponenti sovrastrutture istituzionali, culturali e spirituali che offendono chi subisce e tutelano chi offende.
Nei paesi nordici e anglosassoni tutto ciò è stato agevolato dall’humus liberale delle zone, ma anche il sud Europa inizia ad avere problemi importanti causati ugualmente da persone clandestine o legalmente integrate, persino in una realtà periferica come la nostra Reggio Calabria.
Allora sottolineiamo due punti essenziali: le violenze perpetrate vanno riconosciute per quelle che sono, ovvero gesta prevaricatrici volte a sottomettere la controparte. Dopodiché, iniziamo a riconoscere come ostilità anche le giustificazioni di questi crimini ai limiti dell’apologia, perché chi passa – metaforicamente – sopra un cadavere per i propri interessi rema contro la collettività.

NICOTERA – Bloccato per spaccio di droga, arresto da parte dei carabinieri

La Compagnia di Tropea ha effettuato un arresto in flagranza di reato, coinvolgendo un uomo di 39 anni già noto alle autorità. Sottoposto agli arresti domiciliari con specifiche autorizzazioni per uscire in orari definiti, è stato accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Durante un servizio mirato al controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Nicotera hanno osservato l’individuo mentre consegnava una dose di marijuana di circa 13 grammi a un’altra persona. Un’ulteriore perquisizione nell’abitazione ha portato al rinvenimento di un ingente quantità di droga. In totale, sono state sequestrate 54 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 38,8 grammi, insieme a 16 dosi di hashish che ammontano a circa 90 grammi, e 7 dosi di marijuana per un totale di 24 grammi. Inoltre, sono stati trovati 3 bilancini di precisione e contanti per un valore di 1.465 euro, ritenuti provento dell’attività illecita. Tutto il materiale è stato sequestrato dalle forze dell’ordine.

Fonte: ANSA

REGGIO – Due giorni di motori e passione: arriva il 1° Motoraduno Interregionale

Sarà un fine settimana all’insegna della passione per le due ruote quello in programma il 6 e 7 giugno 2026 a Reggio Calabria, dove si svolgerà il 1° Motoraduno Interregionale, evento inserito nella 5ª Tappa TTR Calabria e organizzato dal Moto Club Ruote Selvagge Reggio Calabria, con il patrocinio di enti pubblici e il supporto della Federazione Motociclistica Italiana.
La manifestazione, aperta a tutta la cittadinanza, avrà come scenario la suggestiva Pineta Zerbi, sul lungomare cittadino, splendido posto per ammirare i tramonti più belli, e punta a richiamare motociclisti provenienti da tutta la Calabria e dalle regioni limitrofe.
Il programma prenderà il via sabato 6 giugno alle ore 14:30 con l’apertura delle iscrizioni FMI. Nel pomeriggio, è previsto un aperigiro cittadino seguito dalla tradizionale benedizione dei caschi. La serata proseguirà con una gara di sound, area street food, spettacolo drag queen e DJ set dedicato agli anni ’90, il tutto nel rispetto delle norme previste.
Domenica 7 giugno le attività riprenderanno alle 09:30 con colazione e accoglienza dei partecipanti. A seguire si svolgerà un nuovo aperigiro cittadino e un itinerario turistico che comprenderà la visita al Museo Nazionale e al Castello Aragonese. Non mancheranno momenti dedicati alla convivialità grazie all’area food e alla premiazione finale prevista nel primo pomeriggio.
L’evento offrirà inoltre un’area camping dedicata ai partecipanti, confermando l’obiettivo degli organizzatori di trasformare il raduno in un’occasione di aggregazione, promozione del territorio e valorizzazione delle bellezze storiche e culturali di Reggio Calabria.
Con il suo mix di mototurismo, spettacolo e scoperta del territorio, il 1° Motoraduno Interregionale si candida a diventare uno degli appuntamenti di riferimento per gli appassionati delle due ruote nel Sud Italia.

​ARDORE (RC) – I Carabinieri portano alla luce un labirinto sotterraneo: scoperto bunker con camera di fuga e cunicoli segreti

Un bunker sofisticato, nascosto perfettamente, protetto da sistemi di occultamento degni di un set cinematografico e progettato nei minimi dettagli per garantire la fuga di un ipotetico latitante. È l’incredibile scoperta effettuata ad Ardore dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Locri e della locale Stazione, con il decisivo supporto tecnico dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e con l’ausilio logistico dei Vigili del Fuoco di Bianco (RC).
Quella che inizialmente appariva come una normale attività di perquisizione finalizzata alla ricerca di armi si è trasformata in una vera e propria operazione culminata nel rinvenimento di un complesso e unico nel suo genere, il primo scoperto sul territorio con un livello di articolazione e sofisticazione così elevato.
Dietro pareti apparentemente anonime e sotto il pavimento dell’immobile controllato, i Carabinieri hanno individuato un articolato bunker sotterraneo realizzato con una cura quasi maniacale.
Il bunker si sviluppa attraverso tre distinti ambienti sotterranei: una camera da letto, un servizio igienico e una vera e propria “camera di fuga”, cuore pulsante dell’intero sistema. È proprio qui che emerge il livello straordinario della struttura: una pesantissima botola in cemento armato, invisibile dall’esterno e realizzata con notevole precisione, veniva aperta tramite un sofisticato meccanismo elettrico occultato, capace di azionare il passaggio segreto verso l’esterno.
Oltre la botola si snoda uno stretto tunnel sotterraneo lungo circa 120 metri, scavato nelle profondità del terreno e progettato per consentire una rapida via di fuga verso una vicina area rurale, lontana da occhi indiscreti.
La lunghezza del cunicolo, la compartimentazione degli spazi, i sistemi di accesso nascosti e l’intera architettura del bunker fanno ritenere agli investigatori di trovarsi davanti ad una delle strutture clandestine più sofisticate rinvenute nella Locride.
L’operazione, resa particolarmente complessa dalle caratteristiche dell’immobile e dalla conformazione del bunker, ha richiesto ore di lavoro e il contributo specializzato di più reparti dell’Arma e dei Vigili del Fuoco.
Sono tuttora in corso approfondimenti investigativi per accertare chi abbia realizzato e utilizzato il bunker e per individuare il proprietario della struttura.