Prima missione internazionale da sindaco di Reggio Calabria per Francesco Cannizzaro. Il neo primo cittadino ha annunciato attraverso i propri canali social di trovarsi a Dublino, presso la sede centrale di Ryanair, insieme al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
Un viaggio che lascia già intravedere possibili sviluppi importanti per il sistema dei collegamenti aerei della Calabria e, in particolare, per l’aeroporto dello Stretto, protagonista negli ultimi anni di una significativa crescita grazie proprio all’arrivo della compagnia irlandese.
«La mia prima missione estera da sindaco di Reggio Calabria. Indovinate dove sono? A Dublino, nella sede di Ryanair. Sono qui assieme al presidente della Regione per lavorare per la Calabria e per Reggio. A presto, novità!», ha dichiarato Cannizzaro nel breve video pubblicato sui social.
Poche parole, ma sufficienti ad alimentare curiosità e aspettative. Il riferimento alle “novità” lascia infatti immaginare possibili sviluppi legati all’incremento dei collegamenti aerei, all’apertura di nuove rotte o a ulteriori investimenti sul sistema aeroportuale regionale.
Non è un mistero che il potenziamento dell’aeroporto Tito Minniti sia stato uno dei temi centrali dell’azione politica portata avanti negli ultimi anni da Cannizzaro insieme al presidente Occhiuto. Proprio il rilancio dello scalo reggino, con l’arrivo di nuove compagnie e l’aumento dei passeggeri, è stato più volte indicato come uno dei risultati più significativi ottenuti per il territorio.
La presenza congiunta del sindaco di Reggio Calabria e del governatore della Regione Calabria nella sede del principale vettore low cost europeo conferma la volontà di continuare a investire sul fronte della mobilità e dell’accessibilità del territorio.
Per il momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’incontro, ma l’annuncio social di Cannizzaro lascia intendere che novità concrete potrebbero arrivare già nei prossimi giorni.
«Viva la Calabria», conclude il sindaco nel video, suggellando una missione che rappresenta il primo impegno istituzionale fuori dai confini nazionali da quando si è insediato alla guida di Palazzo San Giorgio
REGGIO – Confermate elezioni del Consiglio metropolitano il 19 luglio
“Come avevo anticipato nel corso delle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti la sera della proclamazione alla carica di Sindaco, le elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano della Città di Reggio Calabria si svolgeranno domenica 19 luglio. Per questo motivo ho provveduto a firmare ieri il decreto di indizione dei comizi elettorali e oggi quello di costituzione dell’Ufficio elettorale, dando formalmente seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi.”
Viene dunque ufficializzata la data del voto per Palazzo Alvaro, attraverso i decreti sindacali n.45 e n.47, quelli a cui fa riferimento il nuovo Sindaco del Comune di Reggio Calabria, l’onorevole Francesco Cannizzaro, che ai sensi dell’art. 1 della legge n.56 del 7 aprile 2014 assume di diritto anche la carica di Sindaco metropolitano.
È il Primo cittadino del Comune capoluogo, infatti, l’autorità competente all’indizione delle elezioni del Consiglio metropolitano, tenuto a procedere entro 60 giorni dalla sua proclamazione, poiché, in caso di rinnovo del Consiglio del comune capoluogo, si procede a nuove elezioni anche del Consiglio metropolitano.
Elezioni di secondo grado che si terranno dunque il 19 luglio 2026, dalle ore 8 alle ore 20, e porteranno alla composizione del nuovo Consiglio della Città metropolitana, formato dal Sindaco e da 14 Consiglieri, da scegliersi tra i sindaci ed i consiglieri comunali attualmente in carica nei Comuni che rientrano nella Città Metropolitana.
Le operazioni di voto avranno luogo presso il seggio elettorale centrale, appositamente istituito nell’Ufficio elettorale della Città Metropolitana, all’interno di Palazzo “Corrado Alvaro”, sede istituzionale dell’Ente.
Il Consiglio metropolitano è eletto con voto diretto, libero e segreto espresso dagli amministratori locali aventi diritto, sulla base di liste concorrenti, che devono essere presentate entro il 29 giugno 2026; ciascuna lista dovrà essere composta da un numero di candidati non inferiore alla metà dei consiglieri da eleggere e dovrà essere sottoscritta da almeno il 5% degli aventi diritto al voto.
REGGIO – Cerimonia per commemorare Matteotti con la deposizione di fiori sulla sua stele
Duecentodue anni fa, l’orribile assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti, per mano di un commando fascista, scosse Roma. A Reggio Calabria, un monumento collocato lungo il lungomare, precisamente su Corso Giacomo Matteotti, commemora la sua memoria. Questa mattina, la sua figura è stata onorata attraverso la deposizione di un mazzo di fiori presso la stele, un’iniziativa promossa dall’Ampa (Associazione nazionale partigiani antifascisti di Reggio Calabria) e dall’Associazione antifascista Alioscia di Maropati, in collaborazione con Anei (Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti – Volontari della libertà) della Piana di Gioia Tauro e con la federazione locale del Partito Socialista Italiano.
Un simbolo di resistenza
Sandro Vitale dell’Ampa ha sottolineato: “Il 10 giugno rappresenta il giorno del tragico assassinio di Matteotti, che fu rapito, malmenato e il cui corpo fu abbandonato in un bosco. Non possiamo permetterci di dimenticare questa data”. Secondo Vitale, Matteotti si erge a figura di grande rilievo per la sua ferma denuncia delle atrocità fasciste, evidenziando come avesse colto la reale natura del regime. Coloro che lo ascoltarono in Parlamento, durante il governo Mussolini, reagirono immediatamente. Oggi, la sua memoria è stata onorata nel migliore dei modi: in Parlamento è stata decisa all’unanimità l’inaccessibilità del suo seggio, sul quale è stata collocata una targa commemorativa.
“Abbiamo deciso di commemorarlo contemporaneamente all’evento che si svolge a Roma in questo momento”, ha aggiunto Vitale. “Per l’occasione, abbiamo invitato tutte le organizzazioni antifasciste, politiche e sindacali, oltre alle istituzioni. Matteotti rappresenta un eroe per tutti noi ed è un esempio che non può essere dimenticato”.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente del Consiglio comunale e un consigliere del Comune di Cinquefrondi, insieme a rappresentanti di varie organizzazioni antifasciste, del Partito Democratico e della Cgil.
Fonte: ANSA
Dua Lipa e Callum Turner a Tropea, cena in un ristorante del centro
Un soggiorno da vip a Tropea
Inaspettata visita calabrese per la famosa popstar Dua Lipa e il compagno, l’attore britannico Callum Turner. Dopo aver festeggiato le loro nozze a Palermo, la coppia ha deciso di concedersi una serata di relax a Tropea. Questa scelta ha sorpreso molti, vista l’attenzione che spesso ricevono.
I due hanno alloggiato in una rinomata struttura, Villa Paola, un boutique hotel ricavato da un antico convento, situato a pochi passi dal mare e idealmente posizionato nei pressi di Tropea. Hanno fatto il loro rientro stamattina, dopo una notte che ha visto protagonisti anche un ottimo ristorante.
Durante la cena, svoltasi all’interno del ristorante “Il Convivio”, situato nel centro storico della cittadina, la coppia è stata accolta con particolare cura. Il proprietario del locale ha raccontato che l’arrivo dei due è avvenuto in compagnia di personale di sicurezza, ma nonostante ciò, hanno mantenuto un atteggiamento riservato e gentile.
“Sono stati molto cordiali e hanno scelto alcuni piatti tipici, come ravioli con ‘nduja e cipolla,” ha rivelato il gestore del ristorante, il quale ha incluso anche l’apprezzamento ricevuto al termine della cena per la qualità del cibo e del servizio.
Non è passata inosservata la presenza di Dua Lipa, una delle artiste più apprezzate a livello globale nel panorama musicale. Alcuni avventori hanno riconosciuto la coppia e, pur scattando qualche foto, hanno comunque rispettato la loro privacy durante la serata.
Questo breve soggiorno testimonia ulteriormente l’attrattiva di Tropea come meta turistica internazionale, prediletta sempre più da figure illustri del mondo dello spettacolo e della cultura, in cerca di tranquillità e di eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche della Calabria.
Fonte: ANSA
Reggina: Avanza la trattativa con Lotito mentre Rizzetta ritorna alla carica
Prosegue il tiro alla fune tra l’entourage capeggiato da Claudio Lotito e Matt Rizzetta con in palio la futura padronanza della Reggina. Se infatti fino a qualche ora fa si dava per scontato l’ acquisto da parte di Claudio Lotito, nella notte Rizzetta è rientrato nuovamente a gamba tesa sulla trattativa, formulando verso le 22:00 di ieri sera una nuova offerta spedita tramite PEC del valore di ben 2 milioni di euro. L’offerta è allettante e può creare non pochi problemi per il Senatore di Forza Italia Claudio Lotito, che sta spingendo forte per l’ acquisto della società di Reggio Calabria. Alla Lazio non sono mancati critiche nei confronti di Lotito: l’ ex centravanti Bruno Giordano non le ha mandate a dire e si è scatenato presso Radio Laziale: «Speriamo che possa occuparsi solo della Reggina e lasciare così la Lazio, mi auguro sia la volta buona, non ce la faccio più. Quando pensa al popolo biancoceleste?» tra sdegno e speranza di una cessione, anche i tifosi Biancocelesti pare si stiano preparando a voltare pagina. Tra gli ultimi colpi di scena, Alfredo Pedullá segnala che potrebbe approdare sul suolo della città dei Bronzi anche il patron del Valmontone Manolo Bucci, dopo l’accordo saltato con l’Ancona. Sarà il patron Ballarino ad avere l’ ultimatum, considerato che il club amaranto è una società privata. Stiamo assistendo ad una telenovela che pare ancora lontana dal concludersi.
CROTONE – Arrestato un uomo per minacce e violenze contro la madre
In un episodio di violenza domestica, un uomo è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Petilia Policastro, situata nel crotonese, dopo aver minacciato di morte la madre e aggredendola con calci e strattoni.
L’operazione è scaturita da una violenta dispute familiare, durante la quale gli investigatori hanno potuto ricostruire un contesto di maltrattamenti che si sarebbero manifestati in modo ripetuto e sistematico, iniziando almeno dal 2023. Le donne coinvolte, una persona anziana, sono state vittime di minacce e abusi da parte del figlio. In seguito all’arresto, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Crotone.
Fonte: ANSA
‘Ndrangheta, confiscati beni per oltre 7 milioni di euro al presunto tesoriere del clan di Cutro
Le forze della Guardia di Finanza della provincia di Crotone hanno eseguito un provvedimento in Calabria, Emilia Romagna e Lazio, conseguente a una sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro. Tale decisione è divenuta definitiva grazie alla ratifica della Corte di Cassazione, che ha iniziato il processo di confisca definitiva di beni per un valore superiore ai sette milioni di euro, nei confronti di un professionista considerato legato alla ‘ndrangheta di Cutro.
Fase conclusiva dell’operazione Thomas
Questo provvedimento rappresenta la conclusione di un’istruttoria partita nel settembre 2024, che aveva già portato a un primo sequestro patrimoniale da parte del Tribunale di Catanzaro – Sezione per le misure di prevenzione. La richiesta era stata avanzata dalla Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, in seguito ai risultati emersi dall’operazione ‘Thomas’, condotta nel 2020 e coordinata dall’attuale Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio.
Condanna e gestione delle strutture ricettive
Un professionista è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione a sette anni e quattro mesi di reclusione nel giugno 2025, ritenuto il braccio economico del clan, attraverso il quale quest’ultimo controllava e gestiva vari esercizi ricettivi lungo la costa ionica crotonese, fino all’intervento delle autorità giudiziarie.
A seguito di questo provvedimento, sono stati confiscati beni mobili e immobili, compendi aziendali, quote di società e ditte individuali, oltre a rapporti bancari e assicurativi.
CALABRIA – Olio e grano sotto attacco, la protesta di Coldiretti: «Fermare i trafficanti del Made in Italy»
Il sit-in a Cosenza davanti la prefettura. Consegnato al prefetto un documento contenente le richieste
A rischio la salute dei cittadini. Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio
Migliaia di agricoltori della Coldiretti sono scesi in piazza in tutta Italia, in Calabria a Cosenza dove hanno consegnato un documento al Prefetto, per dire basta alle manovre di veri e propri trafficanti che fanno crollare i prezzi di olio extravergine d’oliva e grano, due simboli del nostro agroalimentare e della Dieta Mediterranea, prodotti 100% italiani che devono stare in tutte le mense pubbliche come quelle delle scuole e degli ospedali. “Speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza – dichiara un battagliero Aceto presidente di Coldiretti Calabria -mettono a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende agricole, già in grave difficoltà a causa dell’aumento dei costi legato alla guerra in Iran”. Il blitz ha coinvolto tredici capoluoghi con gli agricoltori davanti alle Prefetture dove è stato consegnato un documento con le principali richieste. Agricoltori mobilitati a Roma, Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Cagliari, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza.
Gli agricoltori chiedono un’azione immediata rispetto ai vergognosi tentativi in atto da parte dei trafficanti: da chi cerca di “strozzare” le aziende pagando al Sud il grano sotto trebbiatura 19 centesimi al chilo, mentre la pasta costa minimo 2 euro al chilo e il pane 3 euro, o chi taglieggia i produttori italiani pagandoli sotto i costi di produzione.
Olio sotto attacco -Fermiamo i trafficanti di olio extravergine d’oliva Made in Italy
Proprio l’olio extravergine di oliva, pilastro della Dieta Mediterranea, è uno dei casi simbolo del Made in Italy sotto attacco. Nell’ultimo anno il prezzo del prodotto è crollato del 50%, mentre i costi a carico dei produttori nazionali sono aumentati di oltre 200 euro a ettaro, secondo il Centro studi Divulga. Come è possibile? Per capire l’inganno basta guardare ai numeri. I dati ufficiali della filiera mostrano infatti che l’Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extra vergine d’oliva, cifra che peraltro potrebbe essere rivista ulteriormente al ribasso con controlli più stringenti, a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, un export di 318 milioni di litri e un import di ben 545 milioni di litri all’anno. In Calabria, con 180mila ettari ulivetati e una forte presenza di cultivar autoctone la produzione 2025/26 si è attestata di poco sotto le 40mila tonnellate con una qualità elevata. Ma i conti non tornano, sottolinea Coldiretti, perché c’è chi trucca l’origine ingannando cittadini e agricoltori nascondendosi anche dietro l’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, che va cancellata per tutti gli alimenti.
Da qui le richieste di Coldiretti contenute nel documento consegnato ai prefetti. Aumentare le ispezioni e fermare le frodi sull’origine con controlli innovativi, risonanza magnetica e mappatura isotopica possono dire con chiarezza da dove arriva un prodotto. Applicare sempre la legge contro le pratiche sleali e le vendite sotto il costo di produzione. Da vietare anche la miscelazione di olio d’oliva extravergine e sottoprodotti trattati termicamente che per magia diventano extravergine. Necessaria la fatturazione obbligatoria delle olive per una tracciabilità completa del prodotto e serve anche sospendere l’olio a dazio zero dalla Tunisia e fermare il meccanismo del traffico di perfezionamento attivo (Tpa) sull’olio estero, ulteriore fonte di frodi.
Grano: prezzi indegni e frodi
I trafficanti speculatori all’assalto del grano italiano
Dall’olio al grano la situazione non cambia. Nelle ultime ore, denuncia Coldiretti, commercianti e industriali senza scrupoli stanno cercando di comprare grano duro durante la trebbiatura alla cifra illogica di 19 centesimi al chilo. Diciannove centesimi è un prezzo che rappresenta un insulto intollerabile a tutti gli agricoltori. Questi, sottolinea Coldiretti, sono gli stessi trafficanti di grano che cercano di comprare fatture da aziende compiacenti per far diventare italiano grano estero e spargono terrore all’apertura della campagna di raccolta per abbassare ancora i prezzi e rubare dalle tasche dei cerealicoltori. Nel frattempo, continuano ad arrivare navi piene di grano al glifosato, molecola chimica che genera cancro soprattutto nei bambini.
Coldiretti chiede dunque di fermare le frodi con controlli a tappetto in tutta la filiera per verificare il rispetto delle leggi sull’origine, anche utilizzando la nuova Legge Caselli contro l’agropirateria. I trafficanti speculatori vanno bloccati applicando la legge contro le pratiche sleali a partire dal divieto di vendita sotto il costo di produzione. E serve poi – continua Coldiretti – fermare una volta per tutte il grano al glifosato, applicando il principio di reciprocità. Non è più accettabile continuare a importare grano fatto seccare con il diserbante quando in Europa ciò non è permesso. Dalla Cun (Commissione Unica Nazionale) Grano vanno poi esclusi i commissari in conflitto di interessi. Non è tollerabile che Confcooperative chieda ribassi più alti di quelli proposti dagli industriali. Rispetto all’aumento record dei costi di produzione serve infine – conclude Coldiretti – mettere a disposizione subito 40 milioni per abbattere le spese dei produttori in contratti di filiera.
COSENZA – Incidente tra un veicolo e un carro funebre, perde la vita un ragazzo di 33 anni
Questa mattina si è verificato un tragico incidente sulla strada statale 616, nota come “di Pedivigliano”, nel comune di Colosimi, in provincia di Cosenza. Un uomo di 33 anni ha perso la vita a seguito di un impatto frontale tra la sua Fiat Panda e un carro funebre.
La vittima, originaria di Bianchi, sembrerebbe aver colliso frontalmente con il veicolo in arrivo, ma le cause esatte dell’incidente sono ancora oggetto di indagini. L’impatto è stato violentissimo, causando la morte immediata del giovane, mentre le tre persone a bordo del carro funebre hanno riportato ferite di lieve entità. Fortunatamente, gli occupanti di una terza auto coinvolta nel sinistro sono rimasti illesi.
Immediato è stato l’intervento sul luogo dell’incidente da parte del personale sanitario del 118, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi del caso. Anche i tecnici dell’Anas sono stati presenti per gestire la viabilità durante le operazioni di soccorso e di accertamento della dinamica dell’accaduto.
La circolazione stradale ha subito una deviazione temporanea per permettere l’adeguata gestione della situazione, con segnalazioni visibili per indicare i percorsi alternativi.
Fonte: ANSA
REGGIO – ‘Adeguati assetti e ESG’ alla terrazza del MArRC con CEA, Forvis Mazars e Cerved Group
Obbligo normativo o vantaggio competitivo? Da Reggio Calabria la sfida degli adeguati assetti e della sostenibilità per il futuro delle PMI
Si è tenuto presso il Museo Nazionale di Reggio Calabria, luogo simbolo della cultura e dell’identità del territorio, l’importante convegno organizzato da CEA Caracciolo Errigo & Associati in collaborazione con Forvis Mazars e Cerved Group.
Strutturare processi, definire deleghe, misurare i rischi. Non più solo buone pratiche manageriali, ma requisiti normativi imposti dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza. Eppure, molte PMI italiane affrontano ancora la crescita senza aver costruito un’adeguata infrastruttura organizzativa, esponendosi a rallentamenti decisionali, vulnerabilità gestionali e rischi legali per gli organi amministrativi. È questo il quadro emerso dall’incontro – promosso da CEA Caracciolo Errigo & Associati, Forvis Mazars e Cerved Group – che ha raccolto nel Capoluogo calabrese imprenditori, revisori, consulenti e operatori economici del Sud Italia.
L’incontro, moderato da Francesco Caracciolo, socio di CEA, ha favorito un confronto dinamico e altamente qualificato tra relatori e partecipanti, consentendo di approfondire i temi della governance, della sostenibilità e degli adeguati assetti attraverso un dialogo concreto e ricco di spunti operativi. Giulio Isaia di Cerved Group ha aperto l’incontro richiamando il ruolo della cultura d’impresa e l’importanza della reputation aziendale, evidenziando il valore delle performance ESG e di governance come leva strategica per rafforzare il rapporto con banche, investitori e talenti. Eugenio Mittiga di Forvis Mazars ha invece sottolineato l’importanza di un approccio integrato tra territorio, ESG e adeguati assetti organizzativi per conoscere e governare i processi aziendali.
La revisione cambia pelle: dal dato contabile alla gestione del rischio
Il ruolo del revisore si sta profondamente trasformando. Non basta più verificare la correttezza e la veridicità del bilancio, garantendo di fatto il c.d. “quadro fedele”: oggi è indispensabile comprendere il modello di business, i processi interni e i rischi a cui l’impresa è esposta. Come sottolinea Giacomo Muscarella di Forvis Mazars, anche il collegio sindacale, in ragione del nuovo quadro normativo introdotto dalla “Legge Capitali”, assume un peso crescente e si pone quale garante della correttezza dei flussi informativi in seno all’organo amministrativo rispetto alle decisioni aziendali assunte. Un cambio di paradigma che richiede competenze nuove e un dialogo più stretto con l’imprenditore.
Crescita senza struttura: il rischio più sottovalutato dalle PMI
Molte imprese crescono accumulando complessità senza mai strutturarla. Il risultato è che tutto continua a gravitare attorno all’imprenditore: ogni decisione, ogni approvazione, ogni eccezione. Antonio Pellicanò di CEA Caracciolo Errigo & Associati descrive con precisione questo meccanismo:
quando mancano processi chiari e deleghe effettive, si creano rallentamenti nelle decisioni che frenano lo sviluppo. Gli adeguati assetti, in questo senso, oltre a essere un adempimento burocratico rappresentano uno strumento per liberare energia manageriale e permettere all’imprenditore di concentrarsi sulla strategia
Responsabilità degli organi di controllo: il quadro giuridico si fa più stringente
Il tema degli adeguati assetti non è solo organizzativo ma ha ricadute dirette sulla responsabilità civile e penale degli amministratori e degli organi di vigilanza. Come evidenzia Natale Polimeni di Polimeni & Partners, prevenire significa costruire sistemi in grado di governare correttamente i rischi, evitando che le situazioni di crisi si aggravino per mancanza di struttura. Una cultura del rischio che deve diventare patrimonio condiviso all’interno dell’impresa, non appannaggio esclusivo dei consulenti esterni.
ESG: da adempimento formale a vantaggio competitivo
La sostenibilità entra a pieno titolo nella governance aziendale con impatti concreti su competitività, accesso al credito e posizionamento nelle filiere produttive. Andrea Cincinnati di Cerved Rating Agency descrive l’ESG come il “sistema nervoso” dell’impresa, un collegamento strutturale tra processi interni, mercati e stakeholder. I criteri ambientali, sociali e di governance sono una leva per migliorare il merito di credito e rafforzare le relazioni lungo la catena del valore.
La voce dell’imprenditore: organizzare non significa perdere controllo
Umberto Barreca, CEO di Redel S.r.l., sui processi di riorganizzazione aziendale, mette in luce uno degli ostacoli culturali più frequenti, la resistenza a delegare, spesso vissuta come perdita di controllo. La sfida vera, ha spiegato, è far comprendere che strutturare ruoli e responsabilità non indebolisce la guida dell’impresa, ma la rafforza, creando le condizioni perché ogni funzione operi con chiarezza e l’imprenditore possa concentrarsi sulle decisioni che contano.











