REGGIO – Confiscati sei milioni a un alto esponente della cosca Barbaro nel Reggino

La Direzione investigativa antimafia ha recentemente portato a termine un’importante operazione di sequestro, confiscando beni del valore complessivo di circa sei milioni di euro. Questa azione si inserisce in un procedimento di prevenzione che ha ricevuto l’approvazione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Il provvedimento, emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale, ha interessato patrimoni che si ritiene possano avere collegamenti con un individuo considerato dagli investigatori come un alto esponente della cosca Barbaro, attiva a Platì. L’operazione è stata effettuata dalla Dia negli scorsi giorni, in seguito a una proposta congiunta presentata dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Borrelli, e dal direttore della Direzione investigativa antimafia.

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CALABRIA – Incontro in Regione sulla depurazione, stanziati 175 milioni per interventi sugli impianti

In un’importante iniziativa per il miglioramento del sistema idrico e fognario, la Regione Calabria destina 175 milioni di euro per interventi nel settore depurativo. Il presidente Roberto Occhiuto ha sottolineato l’impegno costante della Regione nella gestione della depurazione, con incontri frequenti con vari attori, tra cui l’assessore all’Ambiente, il direttore generale e rappresentanti dei Comuni, mirati a monitorare la situazione per tutto l’anno. Queste parole sono state pronunciate al termine di un incontro mattutino con le autorità di sicurezza, i prefetti e i procuratori calabresi, finalizzato a delineare le azioni necessarie in previsione dell’estate.

L’incontro ha avuto come obiettivo principale il coordinamento delle attività relative al sistema depurativo della regione. Secondo quanto riferito da Occhiuto, negli scorsi mesi è stato sviluppato un progetto di ingegnerizzazione che ha identificato gli interventi da attuare per garantire un’efficace preparazione alla stagione estiva. Le opere urgenti già svolte sono oggetto di monitoraggio continuo.

Il progetto di ingegnerizzazione ha inoltre evidenziato lavori futuri che necessitano di fondi, i quali saranno assegnati ai sindaci per l’attuazione nei prossimi mesi. Occhiuto ha rimarcato l’importanza di un impegno incessante per il miglioramento della qualità delle acque. Al suo fianco, l’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro e il dirigente generale del dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia hanno partecipato attivamente all’incontro.

Subito dopo, i lavori hanno coinvolto i sindaci, ai quali sono destinate le risorse per gli impianti di depurazione. Occhiuto ha messo in evidenza la necessità di creare collaborazioni con altre istituzioni, sollecitando controlli sulle attività di autospurgo in una regione in cui il 40% delle acque non è trattato. “È fondamentale generare deterrenza e potenziare i controlli”, ha aggiunto il presidente.

Nel discorso in merito ai collettamenti delle reti fognarie, Occhiuto ha fatto notare i progressi ottenuti negli anni, grazie alla spinta esercitata sui Comuni per evitare procedure di infrazione. Consistenti risorse sono state allocate anche per migliorare la resilienza idrica.

L’assessore Montuoro ha delineato le misure intraprese finora per contrastare gli sversamenti e gli scarichi marini. “Grazie ad Arpacal, sono state installate sonde su 70 depuratori lungo la costa, garantendo un monitoraggio continuo e tempestivo di eventuali anomali”, ha dichiarato. Montuoro ha evidenziato che, in base al progetto condotto da Sorical, alcuni interventi sono già stati realizzati nelle aree più critiche, sia sulla fascia ionica che su quella tirrenica.

La Regione prevede di operare su gran parte del territorio, non limitandosi solo alle zone costiere, ma estendendo l’azione anche ai comuni interni, al fine di ottimizzare le capacità degli impianti di depurazione e sostenere i Comuni che affrontano procedure di infrazione comunitaria.

 

Fonte: ANSA

CALABRIA – Narcotraffico di cocaina dal Sudamerica: otto persone arrestate

Nelle prime ore del mattino, i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Civitavecchia hanno avviato operazioni di arresto nei confronti di otto individui nelle provincie di Roma, L’Aquila, Reggio Calabria e Catania. Quattro di loro, attualmente indagati a piede libero, sono sospettati di fare parte di un’associazione criminale specializzata nel traffico di cocaina fra il Sud America e l’Italia. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Roma e sono il risultato di un’indagine approfondita condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

In effetti, lo scorso mese, i leader dell’organizzazione erano già stati arrestati su ordine del pubblico ministero. Le indagini, iniziate nell’agosto del 2025, hanno rivelato che il gruppo operava principalmente nella Capitale e lungo il litorale laziale, con robuste connessioni internazionali e legami con figure di spicco della criminalità organizzata in Calabria e Campania.

Emergono dettagli significativi riguardo a un broker di origine dominicana che fungeva da interfaccia strategica, gestendo i rapporti con fornitori esteri e coordinando le operazioni logistiche e finanziarie illecite. Al vertice dell’organizzazione si trovava una figura colombiana conosciuta come “Presidente”, responsabile della gestione dei suoi connazionali e delle importazioni di droga, oltre a stabilire i prezzi sul mercato e mantenere contatti con narcotrafficanti attivi in Spagna e Sud America. Un broker romano rivestiva invece un ruolo fondamentale come distributore principale per il litorale nord laziale e il centro Italia, riuscendo a rifornire una vasta rete di intermediari. Infine, un uomo di origini calabresi era cruciale per fornire veicoli dotati di vani nascosti e meccanizzati.

Fonte: ANSA

VILLA S.GIOVANNI – Catturato con oltre 22 Kg di stupefacenti durante il viaggio

Recentemente, i Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno effettuato un arresto in flagranza di reato nei confronti di un individuo accusato di detenere una notevole quantità di sostanze stupefacenti, nascoste all’interno di un autoarticolato con rimorchio. Questo veicolo era parcheggiato nel piazzale ANAS, nella zona degli imbarchi diretti verso la Sicilia.

È importante sottolineare che il procedimento penale è attualmente in fase di indagini preliminari. L’indagato beneficia della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva di condanna.

CROTONE – Due operai arrestati per prelievo illegale di materiale dal fiume Neto

Nella località di Belvedere Spinello, in provincia di Crotone, i carabinieri forestali hanno tratto in arresto due operai di un’azienda. I due uomini sono stati sorpresi mentre estraevano illegalmente materiale dal letto del fiume Neto, un’area caratterizzata da un alto rischio idraulico e sottoposta a speciali misure di protezione.

A seguito dell’arresto in flagranza di reato, sono stati imposti gli arresti domiciliari. Inoltre, le autorità hanno denunciato il rappresentante legale della ditta, i committenti e il progettista per vari illeciti connessi all’attività illecita scoperta dai carabinieri. L’area interessata è stata messa sotto sequestro, compresi i mezzi utilizzati per l’operazione, e il materiale appena estratto è stato recuperato, incluso quello già trasportato nella sede dell’azienda.

Fonte: ANSA

CALABRIA – Arresti per traffico di cocaina: otto persone in carcere

All’alba di oggi, in diverse province, tra cui Roma, L’Aquila, Reggio Calabria e Catania, i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Civitavecchia hanno avviato operazioni che hanno portato all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di otto individui. Questi soggetti, insieme ad altri tre attualmente indagati a piede libero, sono accusati di far parte di un’associazione per delinquere impegnata nel traffico di cocaina tra il Sud America e l’Italia.

Le misure cautelari sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma e sono il risultato di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della capitale.

Nei giorni scorsi, i capi dell’organizzazione erano stati già sottoposti a fermo da parte del pm.

Le indagini, eche iniziate nel mese di agosto del 2025, hanno rivelato la presenza di una rete criminale ben radicata nella capitale e lungo il litorale laziale settentrionale, con solidi legami internazionali e collegamenti con esponenti della criminalità organizzata calabrese e campana.

Un broker internazionale, originario della Repubblica Dominicana, si è rivelato essere il fulcro operativo della rete, orchestrando contatti con fornitori esteri e gestendo la logistica oltre ai complessi flussi di denaro illeciti. Un leader colombiano, noto come il “Presidente”, controllava le operazioni legate alle importazioni e stabiliva il prezzo della sostanza stupefacente, mantenendo anche rapporti con narcotrafficanti attivi in Spagna e Sud America.

Inoltre, un broker romano si è dimostrato cruciale nella distribuzione della droga nel litorale laziale e nel centro Italia, riuscendo a rifornire una rete di intermediari e grossisti. Un uomo di origine calabrese è emerso come una figura fondamentale per il rifornimento di mezzi equipaggiati con vani occulti per il trasporto della sostanza.

Fiamme sulla Statale 106: traffico interrotto in entrambe le direzioni

Incendio blocca il traffico sulla Strada Statale 106

Un incendio ha causato la chiusura del traffico su entrambe le direzioni della Strada Statale 106. I pompieri sono stati chiamati per intervenire e gestire la situazione, mentre gli automobilisti sono stati costretti a deviare il percorso. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza hanno generato notevoli disagi alla circolazione, con lunghe code in attesa di aggiornamenti. Le autorità invitano alla massima cautela e a seguire le indicazioni fornite.

REGGIO – [FOTO] Tanica di benzina rinvenuta al porto di Reggio Calabria: artificieri al lavoro in un cantiere della zona portuale

Questa mattina, in via Florio a Reggio Calabria, è stata rinvenuta una tanica di benzina, un fatto che potrebbe suggerire un’intimidazione mirata, considerando il contesto in cui è stata trovata, precisamente davanti a un cantiere edile.

L’incidente ha attivato immediatamente le procedure di sicurezza previste in tali situazioni.

Le forze dell’ordine sono giunte sul posto, decidendo di sospendere temporaneamente il traffico stradale e allontanare precauzionalmente i cittadini presenti nella zona.

In seguito, gli artificieri della Polizia di Stato hanno isolato l’area per condurre le indagini necessarie. Durante queste operazioni, il traffico è stato deviato, generando disagi per la circolazione. Fortunatamente, al termine degli accertamenti, gli esperti hanno confermato che la tanica non era pericolosa.

Nonostante l’assenza di minacce concrete, l’episodio ha suscitato preoccupazione tra residenti e passanti, amplificata dalla presenza massiccia di forze dell’ordine in una zona centrale e affollata della città.

La situazione sta lentamente tornando alla normalità.

Reggina, Matt Rizzetta annuncia l’interruzione definitiva della trattativa

L’imprenditore italoamericano Matt Rizzetta ha annunciato ufficialmente l’interruzione della trattativa per l’acquisizione della Reggina. L’annuncio è stato rilasciato durante la trasmissione televisiva Fuorigioco su RTV, in coincidenza con la scadenza dei termini fissati dal gruppo acquirente per ricevere una risposta all’ultima offerta formale presentata.

​Rizzetta ha spiegato che l’attuale proprietà della società, guidata da Antonino Ballarino, non ha fornito alcun riscontro ufficiale all’offerta, superando così le tempistiche concordate tra le parti. L’imprenditore ha inoltre precisato che la proposta economica formulata garantiva l’intera somma richiesta e superava persino il reale valore di mercato del club, escludendo che il mancato accordo sia dipeso da divergenze sulle cifre.

​In merito ai rapporti con le istituzioni locali, Rizzetta ha chiarito di non aver avuto incontri formali con il sindaco della città, ma di aver intrattenuto soltanto un breve scambio di messaggi di cortesia istituzionale. Constatata la totale assenza di comunicazioni da parte dell’attuale dirigenza, il gruppo acquirente ha deciso di ritirarsi in modo definitivo dall’operazione, augurando alla Reggina di poter trovare in futuro una gestione solida e duratura.