Occhiuto sulla posizione del centrodestra: ‘Non stiamo seguendo Vannacci’

Il presidente della Regione Calabria, nonché vice segretario di Forza Italia, Roberto Occhiuto, ha delineato le sfide che il centrodestra dovrà affrontare nelle prossime elezioni politiche. In un’intervista su SkyTg24, ha sottolineato che il riscatto elettorale passa per la conquista del voto riformista e liberale, attualmente trascurato da una sinistra eccessivamente radicale. Occhiuto ha avvertito che seguire le provocazioni di Vannacci non porterà a risultati positivi, poiché questo approccio si limita a raccogliere consensi tra coloro che sono frustrati, senza offrire soluzioni concrete.

Riguardo alla questione della cosiddetta “remigrazione”, Occhiuto ha definito tale proposta come irrealizzabile, evidenziando che l’unico modo efficace per affrontare i flussi migratori è attraverso la strategia adottata dal governo Meloni. Questa strategia comprende una significativa riduzione degli sbarchi e la formulazione di accordi bilaterali per il rimpatrio di coloro che non hanno diritto di rimanere in Italia. Ha aggiunto che è fondamentale espellere i delinquenti, ma ciò non può essere realizzato attraverso azioni simboliche, come inviare i migranti in mare aperto su grandi navi.

Occhiuto ha concluso affermando che inseguire figure come Vannacci comporta il rischio di perdere terreno nella concorrenza con la sinistra al centro dello schieramento politico. Secondo lui, la vera opportunità sta nel contrastare una coalizione di sinistra che già avanza proposte di nuove tasse e imposte patrimoniali.

Nastro Rosa Tour a Tropea: una giornata di scoperte con il Progetto Giovani

Un gruppo di ventitré giovani calabresi ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza straordinaria presso il Faro di Capo Vaticano, uno dei 147 fari che costellano le oltre 8.000 miglia di costa italiana. Gestito dalla Marina Militare dal 1911, il faro rappresenta una parte importante del patrimonio marittimo nazionale. La valorizzazione di queste strutture storiche è promossa da Difesa Servizi attraverso il Marina Militare Nastro Rosa Tour e il progetto “Valore Paese Italia – Fari”, che ne testimoniano l’importanza culturale e turistica.

Durante la giornata dedicata al “Progetto Giovani”, i partecipanti si sono immersi in una serie di attività stimolanti. Hanno avuto la possibilità di apprendere da esperti della Marina Militare, partecipando a workshop sulla salvaguardia del mare. I ragazzi hanno anche esplorato, tramite la realtà virtuale, il mondo dei sommergibili e della Guardia costiera, provando il simulatore di barca a vela della classe Optimist. Un laboratorio interattivo ha permesso loro di applicare le tecniche di nodi marinari, fondendo così formazione, tecnologia e amore per il mare, per ispirare le nuove generazioni a preservare il patrimonio marittimo italiano.

Il “Progetto Giovani” è frutto di una collaborazione tra la Marina Militare e il dipartimento per le Politiche giovanili, sostenuto dal ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto della Federazione italiana vela e della Capitaneria di porto. Questo progetto si inserisce nel tema 2026 del Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro d’Italia a Vela, ora alla sua sesta edizione, intitolato “Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia”. Il mare è visto come un’importante infrastruttura culturale e simbolica che unisce comunità e territori, mettendo in risalto il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della nazione.

Il Marina Militare Nastro Rosa Tour è organizzato da Difesa Servizi S.p.A. insieme alla Marina Militare e SSI Sport & Events, con il patrocinio del ministro per lo Sport e i Giovani e del nuovo comitato organizzatore della XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026. Inoltre, il tour gode del supporto della Federazione Italiana Vela e del patrocinio del Coni, mentre “Calabria Straordinaria” funge da partner locale per questo evento. La collaborazione con l’assessorato al Turismo e il dipartimento Turismo, Cultura e identità territoriale conferma la sinergia tra la Marina Militare, Difesa Servizi, Regione Calabria e il Comune di Tropea.

Corpi avvolti in pelli di pecora per protestare contro l’Epidemia de su profittu

In un inquietante tableau, diciotto corpi, uomini e donne, giacciono ammassati sul terreno, avvolti in pelli di pecora. L’individualità è scomparsa, trasformandosi in un collettivo indistinguibile, una massa biologica esposta all’arbitrio altrui. Questa è la cornice della nuova performance “Epidemia de su profittu” di Nicola Mette, un artista sardo noto per le sue audaci e provocatorie manifestazioni, che si terrà il 2 luglio a Ottana.

Tradizione e attualità

Mette spiega che le pelli evocano la tradizione dei Boes e Merdules, ma ogni aspetto rituale viene sospeso. Quella che si presenta non è una semplice rappresentazione folklorica, ma un’immagine potente di una comunità in disfacimento, una vita ridotta a elemento da gestire, controllare e, infine, sradicare. La performance trae origine da una riflessione sulle epidemie animali moderne, come la lingua blu e la dermatite nodulare bovina.

Quest’ultima, emersa per la prima volta in Africa nel 1929 e successivamente espansa in molte parti del mondo, inclusa l’Europa, diventa così il simbolo di una vulnerabilità globale: i virus non conoscono confini e mettono in discussione il legame fra essere umano, animale e ambiente.

La scelta di Ottana come sede non è stata fatta a caso. “Questo territorio – sottolinea Mette – porta con sé le vestigia di una lunga storia industriale. È un’area segnata dalla presenza del polo chimico e dal modello produttivo che ha profondamente alterato il paesaggio e la comunità. Oggi, lo stesso territorio è soggetto a nuove trasformazioni e a infrastrutture energetiche emergenti. Le forme cambiano, ma resta una domanda fondamentale: quale tipo di relazione vogliamo instaurare tra sviluppo, territorio e vita? I corpi rappresentati – chiarisce il performer – non sono solo animali abbattuti, ma riflettono comunità vulnerabili, territori feriti e memorie a rischio di essere dimenticate.”

Ma il messaggio di Mette si espande oltre la Sardegna. Il 19 agosto, in Calabria, saranno esposte dieci fotografie e il video di “Bentu Estu” durante il Cleto Festival, nella provincia di Cosenza. Il 23 agosto, nei Calanchi del Marchesato, nel Crotonese, Mette riproporrà la performance “Bentu Estu”, rinominandola “Vientu e Maistrali”, per denunciare la speculazione legata alle energie rinnovabili. L’artista guarda già al 2027, con una nuova tappa prevista in Sicilia.

Bcc Mediocrati festeggia 120 anni, il presidente sottolinea l’importanza di mantenere l’identità storica

Un secolo e oltre di servizio alla comunità
Raggiungere i 120 anni di vita è un traguardo significativo per una banca di comunità. Nicola Paldino, presidente della Bcc Mediocrati, ha condiviso queste considerazioni durante il convegno dedicato all’anniversario della fondazione dell’istituto di credito cooperativo. “Questo momento di celebrazione appartiene alla collettività che ha supportato il nostro lavoro e ha contribuito alla nostra crescita”, ha dichiarato Paldino.

Il presidente ha proseguito evidenziando le sfide affrontate dall’ente, sottolineando che “superare più di un secolo implica aver resistito a due guerre mondiali e alle pressioni del regime fascista, che tentò di estirpare le piccole casse rurali”. Grazie alla resilienza dei soci fondatori, l’istituto è riuscito a perseverare e ad adattarsi alle rigidità delle normative europee, mantenendo comunque saldi i valori storici e i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, che guidano l’assistenza a soci, famiglie e piccole imprese calabresi.

Paldino ha anche rimarcato il ruolo cruciale della banca nel contrastare la desertificazione economica, mentre “le grandi istituzioni finanziarie chiudono o abbandonano il territorio”. La banca si sente in dovere di garantire la sua presenza nelle zone più periferiche e vulnerabili, dove persino un bancomat riveste un’importanza considerevole. “Il nostro modello di sostenibilità ci permette di reindirizzare i profitti dai centri urbani a sostegno delle piccole filiali nei comuni interni”, ha spiegato.

Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha sottolineato il valore delle Banche di credito cooperativo come fondamentali per il territorio, specialmente in una regione priva di istituti bancari con sede legale da oltre quindici anni. “Se non ci fosse la rete delle Bcc, la comunità calabrese risentirebbe gravemente della mancanza di accesso al credito”, ha affermato, notando come le norme di Basilea complicano ulteriormente la situazione per famiglie e piccole imprese. Occhiuto ha auspicato nuove collaborazioni istituzionali, proponendo l’idea di fondi di rotazione a supporto di iniziative sociali e per favorire l’inclusione finanziaria.

Infine, mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, ha avvertito del rischio di un “Alzheimer culturale” che potrebbe farci dimenticare i valori fondanti. Ha sottolineato l’importanza di un’economia civile e mutualistica, che garantisca una sviluppo basato sulla reciprocità, avvertendo: “Se non poniamo questi principi al centro, potremmo diventare vittime di un’economia che, come osserva Papa Francesco, distrugge il tessuto sociale.”

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Scontro tra extracomunitari, due pachistani accoltellati

Due uomini, entrambi di origine pachistana, sono stati vittime di un accoltellamento nella serata di ieri, durante una violenta disputa tra stranieri in una delle strade del centro di Rossano, parte del comune di Corigliano Rossano.

I due sono stati rinvenuti a terra e immediatamente assistiti dal personale sanitario del 118, che è intervenuto prontamente. Fortunatamente, le loro ferite non risultano gravi. I carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano sono stati chiamati a intervenire e hanno avviato un’indagine per chiarire i fatti.

Attualmente, le forze dell’ordine stanno cercando i responsabili di questa aggressione che si sono dati alla fuga dopo l’incidente.

​Mondiali 2026, si accende la fase a eliminazione diretta: ecco il tabellone dei sedicesimi

Con la fine della fase a gironi, il Mondiale 2026 entra ufficialmente nel vivo. Si sono spenti i riflettori sui primi raggruppamenti e il verdetto del campo è ormai definitivo: stabilite le 8 migliori terze che strappano il pass per la fase successiva, il quadro dei sedicesimi di finale è finalmente completo.

A dare il via alle danze della fase a eliminazione diretta sarà il match tra Sudafrica e Canada, in programma questa sera.

📊 Il verdetto delle terze classificate

Il meccanismo del ripescaggio ha tenuto con il fiato sospeso diverse nazionali fino all’ultimo minuto. Ecco come si è delineato il quadro delle squadre arrivate al terzo posto nei rispettivi gironi:

Ce l’hanno fatta (Qualificate): Rep. Dem. Congo, Svezia, Ghana, Ecuador, Bosnia-Erzegovina, Algeria, Paraguay, Senegal.

Adios Mondiale (Eliminate): Iran, Corea del Sud, Scozia e Uruguay.

📅 Il programma completo

Il calendario dei sedicesimi di finale si preannuncia intensissimo, con partite distribuite in varie fasce orarie. Di seguito la guida completa per non perdersi neanche un minuto della competizione:

Domenica 28 giugno

Ore 21:00 | Sudafrica – Canada

Lunedì 29 giugno

Ore 19:00 | Brasile – Giappone

Ore 22:30 | Germania – Paraguay

Martedì 30 giugno

Ore 03:00 | Olanda – Marocco

Ore 19:00 | Costa d’Avorio – Norvegia

Ore 23:00 | Francia – Svezia

Mercoledì 1 luglio

Ore 03:00 | Messico – Ecuador

Ore 18:00 | Inghilterra – Rep. Dem. Congo

Ore 22:00 | Belgio – Senegal

Giovedì 2 luglio

Ore 02:00 | Usa – Bosnia Erzegovina

Ore 21:00 | Spagna – Austria

Venerdì 3 luglio

Ore 01:00 | Portogallo – Croazia

Ore 05:00 | Svizzera – Algeria

Ore 20:00 | Australia – Egitto

Ore 24:00 | Argentina – Capo Verde

⚠️ Nota per i tifosi: Gli orari indicati si riferiscono al fuso orario italiano. Preparate i caffè e i maxischermi: da questo momento in poi, chi sbaglia torna a casa.

Università di Catanzaro: cinque secoli di storia e tradizione

La storia dell’Università di Catanzaro si intreccia con cinque secoli di eventi significativi, ben prima della sua ufficiale fondazione nel 1972 come Ateneo autonomo. Questo patrimonio è stato descritto nel volume “L’Università di Catanzaro. Storia della nascita dell’Ateneo del capoluogo dai Frati della Compagnia di Gesù al Consorzio per la Libera Università”, scritto da Aristide Anfosso e Piero Canino, presentato nell’Auditorium del Campus “Salvatore Venuta”.

Un percorso di conoscenze e sfide

Giovanni Cuda, rettore dell’Università Magna Graecia, ha sottolineato l’importanza dell’ateneo per il territorio, esortando le istituzioni a sostenere l’Università come motore culturale, sociale ed economico. Con un corpo studentesco di 12.000 unità, di cui il 70% originario della Calabria, ha messo in evidenza come l’Università stia svolgendo un ruolo cruciale nel mantenere i giovani nella propria regione, contrastando così la fuga dei cervelli.

Secondo Anfosso, non è corretto pensare che l’Università sia sorta con la legge del 1982 o l’autonomia del 1998; la sua esistenza ha radici che affondano nel 1563, quando i padri gesuiti furono chiamati a Catanzaro dai setaioli per educare i giovani nobili destinati al commercio europeo. All’epoca, Catanzaro era rinomata per la sua produzione di damaschi, sete e velluti.

La storia prosegue con l’istituzione dei corsi universitari nel Regno di Napoli da parte di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, culminando nel 1812 con la creazione dei primi corsi universitari veri e propri. Tuttavia, questa esperienza cadde nel 1923 a causa della Riforma Gentile che ne decretò la soppressione.

Una nuova possibilità si presentò nel 1959, quando il presidente della Provincia Aldo Ferrara sollecitò il ministro Medici per la riapertura dell’Università. Tuttavia, il progetto fu ostacolato da conflitti politici e contrapposizioni territoriali, come ha spiegato Canino.

Il libro documenta anche la nascita, nel 1972, del Consorzio per la Libera Università, che ha dato il via ai corsi di Giurisprudenza, Scienze politiche, Pedagogia e Medicina.

Particolarmente significativa è la ricostruzione della mobilitazione studentesca tra il 1976 e il 1979, un periodo in cui la crisi economica minacciava di mettere fine all’esperienza universitaria. Come ha ricordato Canino, questa mobilitazione ha portato, nel 1979, alla creazione del Consorzio universitario pubblico tra Comune e Provincia, un passo cruciale verso il successivo riconoscimento dell’Ateneo.

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REGGIO – Attività intensa in piena notte della Polizia Locale

Il fine settimana ha visto un’intensa attività da parte della Polizia Locale di Reggio Calabria, la quale ha attuato un servizio straordinario di vigilanza notturna. I controlli, condotti direttamente dal Comandante, hanno coinvolto 15 agenti, due unità mobili, cinque automobili, quattro precursori etilometrici, due etilometri e un test per sostanze stupefacenti.

Durante l’operazione, sono stati sottoposti a verifica 193 veicoli e oltre 90 conducenti sono stati sottoposti a test etilometrici. Ne sono risultati positivi ben 9, principalmente giovani di età compresa tra i 19 e i 30 anni, i quali hanno ricevuto sanzioni penali e amministrative a seguito della loro condotta.

I controlli si sono estesi anche ai punti nevralgici della vita notturna reggina, dove sono state emesse numerose sanzioni amministrative, tra cui cinque per abbandono illegittimo di rifiuti.

Fuga da un posto di blocco

Un episodio significativo si è registrato quando un veicolo ha tentato di forzare il posto di blocco nei pressi della Stazione Ferroviaria di Reggio Centrale. Dopo un’ardita fuga di oltre un chilometro, il veicolo è stato raggiunto da una pattuglia e fermato in Piazza Italia. Il giovane conducente di 21 anni è stato denunciato in base all’articolo 192 del Codice della Strada.

Ritiri di patenti e sanzioni

Nel complesso, sette patenti sono state ritirate e sono state inflitte 73 sanzioni amministrative. Quattro individui sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza. Si sono registrati tre incidenti e sette esercizi pubblici sono stati ispezionati, di cui cinque sanzionati per il mancato rispetto dell’ordinanza comunale riguardo all’abbandono di rifiuti.

Controlli alla mala movida

Queste operazioni fanno parte di un ampio progetto per rafforzare la sicurezza del territorio contro i comportamenti problematici legati alla vita notturna. Tali attività di controllo proseguiranno nei giorni a seguire e per tutta l’estate. Si ricorda che per coloro che sono stati deferiti alla Procura della Repubblica è valida la presunzione di innocenza, pertanto le accuse dovranno essere valutate e confermate dal giudice competente.

 

Nuota attraverso lo Stretto per sostenere un progetto di solidarietà

Debora Vissani, una dipendente di Poste Italiane, ha compiuto un’eccezionale impresa: in un’ora ha nuotato attraverso lo Stretto di Messina, raggiungendo la Calabria, precisamente a Cannitello di Villa San Giovanni. Oltre a realizzare un sogno personale, ha inteso lanciare un potente messaggio di speranza e solidarietà nella lotta contro i tumori.

Entrata in Poste Italiane come apprendista portalettere 24 anni fa, Vissani ha intrapreso un percorso professionale significativo. Dalla gestione allo sportello, passando per la consulenza, fino a diventare parte integrante della squadra commerciale di Filiale, attualmente si dedica da otto anni alla formazione nel settore assicurativo.

Riflettendo sul suo amore per il nuoto, Vissani racconta di aver sempre avvertito un richiamo verso ciò che si cela sotto la superficie dell’acqua. Ha ottenuto il suo primo brevetto subacqueo nel 2003 e nel 2006 ha acquisito il titolo di istruttrice, trasformando così una passione in un’autentica professione.

La traversata dello Stretto ha rappresentato la sua prima grande sfida, preparata meticolosamente attraverso un lungo programma di allenamento. Dopo un periodo iniziale in piscina a partire da settembre, da maggio ha iniziato a nuotare in acque libere, affrontando sessioni settimanali di 4 chilometri nel lago di Castel Gandolfo, sostenute da un’adeguata preparazione atletica e nutrizionale. Vissani commenta che le correnti dello Stretto simboleggiano le difficoltà della vita, e che per superarle sono necessari impegno e determinazione.

Questo evento nasce tre anni fa, idea condivisa con sua madre, scomparsa due anni or sono: “Ho deciso di dedicare questa traversata alla sua forza e al suo coraggio. Davanti al dolore, si può scegliere come reagire: ho optato per trasformarlo in energia positiva, in ogni bracciata verso il futuro.”

In seguito a questa esperienza, è stata avviata “Due buoni motivi un’unica traversata”, un’iniziativa di raccolta fondi sulla piattaforma Rete del Dono. Questo progetto sostiene due importanti realtà: la Fondazione Celeghin, attiva nella ricerca sui tumori cerebrali, e Sport Senza Frontiere, che promuove l’inclusione sociale per i bambini in situazioni difficili attraverso lo sport.

SCHIAVONEA (CS) – Incendio nella baraccopoli: morto il migrante rimasto gravemente ustionato

È deceduto all’ospedale di Brindisi il cittadino polacco rimasto gravemente ustionato nel rogo divampato martedì sera nell’insediamento di fortuna di contrada Boscarello, a Schiavonea (Corigliano-Rossano). L’uomo era stato trasferito d’urgenza nel centro specializzato pugliese a causa delle condizioni disperate in cui versava.

Nell’incendio sono rimasti coinvolti e feriti altri tre braccianti agricoli stranieri — un secondo cittadino polacco e due cittadini romeni — le cui condizioni non sarebbero comunque gravi. Il tragico evento riaccende il dibattito sulla precarietà e sulla sicurezza dei lavoratori stagionali nelle campagne del Cosentino.

Sulle cause del rogo stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza e del Commissariato locale; i primi accertamenti orientano le indagini verso la pista accidentale.