La Reggina volta pagina: oggi il closing tra Ballarino e Lotito. Cifre e retroscena del passaggio di proprietà

L’attesa è finalmente finita per i tifosi amaranto. Nel pomeriggio di oggi, a Roma, si consumerà l’atto ufficiale che segnerà l’inizio di una nuova era. La firma davanti al notaio sancirà infatti il definitivo passaggio della Reggina dalle mani di Nino Ballarino a quelle di Claudio Lotito. Un’operazione che il Corriere dello Sport descrive come la fusione di due mondi opposti, capace di scontentare i contestatori laziali e, al contempo, di regalare una speranza a una piazza, quella di Reggio Calabria, reduce da due fallimenti, tre cambi societari e quattro anni complessivi di Serie D dal 2015 a oggi. Ballarino lascia la società in mani sicure, chiudendo la sua esperienza tra le contestazioni ma con la certezza di aver traghettato il club verso un futuro solido.

​I dettagli economici dell’affare delineano un piano di rilancio immediato e ambizioso. Per acquisire il club, Lotito ha messo sul piatto un milione e mezzo di euro, una cifra leggermente inferiore rispetto ai presunti due milioni che erano stati ipotizzati dall’offerta di Matt Rizzetta, ma comunque sufficiente a garantire un buon ritorno economico alla vecchia proprietà. Oltre al costo del cartellino, il patron della Lazio ha già pronto un budget di due milioni e mezzo di euro da investire fin da subito sul mercato estivo, con l’obiettivo dichiarato di allestire una vera e propria corazzata capace di conquistare la promozione immediata in Serie C.

​Per quanto riguarda il nuovo assetto societario, i dettagli formali verranno svelati subito dopo le firme, probabilmente a Borsa chiusa, ma emergono già le prime indiscrezioni sulla struttura del club. Lotito dovrebbe acquisire la Reggina tramite una società direttamente a lui riconducibile e non attraverso il figlio Enrico, segnando una netta differenza rispetto al passato modello gestionale visto ai tempi della Salernitana. Di conseguenza, Claudio Lotito non ricoprirà in prima persona la carica di presidente. Resta da capire se deciderà di nominarne uno, ruolo per cui Enrico Lotito rimane comunque una candidatura forte, o se preferirà la strada dell’amministratore unico, proprio come fece a Salerno. Se si scegliesse questa seconda via, la Reggina non avrà un Direttore Generale ma si affiderà esclusivamente a un Direttore Sportivo. Per questa poltrona il nome più caldo è quello di Carlo Susini, già collaboratore di Lotito a Salerno tra il 2012 e il 2014, anche se la nuova proprietà sta valutando attentamente altri profili.

​La nuova dirigenza dovrà affrontare sin da subito una rivoluzione totale sul piano sportivo, partendo dalla panchina e arrivando alla rosa. L’attuale allenatore Alfio Torrisi è di fatto giunto al capolinea, poiché il suo rinnovo fino al 2027 era legato a una scrittura privata con la vecchia gestione e non è mai stato formalizzato in un contratto federale. Sul fronte dei calciatori, il gruppo va interamente rifondato. Al momento la Reggina conta solo dieci giocatori sotto contratto, mentre ben venti elementi, inclusi i senatori Ragusa e Barillà e due prestiti, vedranno scadere il proprio accordo il prossimo 30 giugno. A confermare l’aria di totale smobilitazione c’è stato anche l’addio dell’ormai ex direttore generale amaranto Giuseppe Praticò, che ha salutato Reggio per trasferirsi al Campobasso di Rizzetta. Da oggi per la Reggina si scrive un futuro completamente nuovo, con il solo imperativo di abbandonare i dilettanti il prima possibile.

REGGIO – Ripepi elogia l’operazione “Piazza Pulita”: “È l’inizio di una rivoluzione, non di una semplice svolta”

L’operazione “Piazza Pulita”, avviata nelle prime ore della mattinata dal sindaco Francesco Cannizzaro per contrastare il degrado urbano e l’abbandono dei rifiuti, continua a far discutere il dibattito politico cittadino. A intervenire, nel corso di una lunga diretta Facebook, è stato il consigliere comunale Massimo Ripepi, che ha definito l’iniziativa «l’inizio di una vera rivoluzione amministrativa», invitando i reggini ad abbandonare definitivamente il termine “svolta”.

«Vi prego – ha affermato Ripepi – di non utilizzare la parola svolta per descrivere ciò che sta accadendo. È un termine che appartiene alla precedente amministrazione e che, a mio giudizio, non ha prodotto i risultati sperati. Preferisco parlare di rivoluzione, oppure di rinascita, perché è questo che credo stia iniziando oggi».

Secondo il consigliere, l’operazione presentata dal sindaco rappresenta un cambio radicale di metodo nel modo di amministrare la città. Ripepi ha raccontato di aver appreso i dettagli dell’iniziativa attraverso il video pubblicato all’alba da Cannizzaro sui social, spiegando che neppure i consiglieri comunali erano stati preventivamente informati del contenuto della conferenza stampa convocata per la mattinata.

«Da questa operazione parte una rivoluzione. Reggio Calabria è una città meravigliosa, ma chi arriva da fuori troppo spesso vede una realtà segnata dal degrado e dall’incuria. Noi reggini, forse, ci siamo persino abituati a convivere con determinate situazioni, ma non deve essere così».

Nel corso della diretta, Ripepi ha evidenziato come il nuovo sindaco abbia scelto di essere presente personalmente all’avvio delle operazioni di bonifica delle discariche abusive insieme agli operatori di Ecologia Oggi e agli agenti della Polizia Locale.

«Francesco Cannizzaro si è alzato alle quattro del mattino per essere accanto agli operatori. Ha voluto condividere con loro l’inizio di questa attività, dimostrando concretamente cosa significhi servire la città. Questo, a mio avviso, rappresenta un cambio di paradigma rispetto al passato».

Per il consigliere comunale, la differenza principale rispetto alla precedente amministrazione risiede proprio nell’approccio operativo del nuovo sindaco, che avrebbe deciso di assumersi direttamente la responsabilità delle azioni amministrative.

«Il sindaco non può limitarsi a impartire direttive. Deve dare l’esempio, stare tra le persone, condividere le difficoltà e guidare personalmente il cambiamento. È questo il messaggio che è arrivato questa mattina».

Ampio spazio è stato dedicato anche al nuovo piano annunciato dall’amministrazione comunale per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Ripepi ha condiviso la linea della cosiddetta “tolleranza zero”, sottolineando però come debba essere accompagnata da una capillare attività di informazione rivolta ai cittadini.

«Prima bisogna spiegare con chiarezza le nuove regole, informare tutti, anche chi vive nelle frazioni e magari non utilizza i social o non legge i giornali. Poi, però, le sanzioni dovranno essere inevitabili. Chi continua a sporcare una città appena ripulita dovrà assumersene la responsabilità».

Nel suo intervento il consigliere ha inoltre evidenziato l’importanza della costituzione del nuovo Nucleo Ecologico della Polizia Locale, annunciato dal sindaco, che opererà con agenti in borghese per individuare e sanzionare gli autori degli abbandoni illeciti.

«La città ha bisogno di regole che vengano rispettate. Il degrado non si combatte soltanto pulendo le strade, ma anche cambiando la mentalità di chi continua a comportarsi in modo incivile».

Ripepi ha infine rivolto un appello ai cittadini affinché partecipino attivamente al percorso di cambiamento avviato dalla nuova amministrazione.

«La rivoluzione non può essere soltanto del sindaco o della giunta. Deve diventare una responsabilità collettiva. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte perché Reggio Calabria possa finalmente ritrovare il decoro e la dignità che merita. Se tutti collaboreremo, questa città potrà davvero rinascere».

REGGIO – [INTERVISTE] KFC sbarca nel cuore di Reggio Calabria: inaugurato il nuovo ristorante sul Corso, 39 nuovi posti di lavoro

Da oggi anche Reggio Calabria entra ufficialmente nella rete di KFC. È stato inaugurato questa mattina il nuovo ristorante del celebre marchio statunitense di fast food in Corso Garibaldi 382, un’apertura che rappresenta non soltanto l’arrivo di un brand internazionale nel cuore della città, ma anche un importante investimento sul territorio in termini occupazionali e di sviluppo economico.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco Francesco Cannizzaro e il management dell’azienda, guidato da Francesco Torcasio, che ha sottolineato il valore dell’investimento e le prospettive di crescita dell’intero gruppo in Calabria.

«Da oggi lavoreranno in questo punto vendita 39 persone, già inserite da settimane nel nostro organico e formate per affrontare questa nuova sfida», ha spiegato Torcasio. «Per noi rappresenta una grande opportunità soprattutto per i giovani che vogliono mettersi in gioco in una realtà in continua espansione. Soltanto due anni fa eravamo agli inizi, oggi contiamo già 27 punti vendita e oltre 200 dipendenti. Nei prossimi mesi continueremo a crescere e il nostro obiettivo è superare i 500 occupati in Calabria».

Secondo il manager, l’apertura del nuovo ristorante rappresenta un’opportunità non solo per Reggio Calabria, ma per l’intera regione, sia sotto il profilo occupazionale sia per la capacità di attrarre nuovi investimenti. «Vogliamo offrire ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro restando in questa splendida terra», ha aggiunto.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Francesco Cannizzaro, che ha ricordato come il progetto fosse nato circa un anno e mezzo fa da un confronto personale con Francesco Torcasio.

«Quando Francesco mi parlò della volontà di portare KFC a Reggio Calabria gli dissi che investire nella nostra città era una grande scommessa, ma una di quelle che normalmente si vincono. Oggi posso dire con soddisfazione che ci ha creduto fino in fondo, mantenendo quella promessa e scegliendo di investire concretamente sul nostro territorio».

Il primo cittadino ha voluto evidenziare soprattutto il valore occupazionale dell’iniziativa.

«Oggi non inauguriamo soltanto un marchio internazionale molto apprezzato dai giovani e dalle famiglie, ma celebriamo anche la creazione di quasi quaranta nuovi posti di lavoro per ragazzi e ragazze di Reggio Calabria. Questo è l’aspetto che più mi rende orgoglioso: un investimento che genera occupazione e offre nuove opportunità ai nostri giovani».

Cannizzaro ha poi inserito l’apertura del nuovo ristorante nel più ampio percorso di rilancio della città.

«Reggio Calabria sta vivendo una nuova stagione di crescita e di attrattività. L’aumento dei collegamenti aerei e il turismo internazionale che stiamo costruendo grazie ai nuovi voli impongono alla città di ampliare e qualificare la propria offerta di servizi. Anche l’arrivo di un brand come KFC contribuisce a rendere Reggio più moderna, più dinamica e sempre più competitiva dal punto di vista turistico e commerciale».

Il sindaco ha infine rivolto un ringraziamento all’intera società, auspicando che altri imprenditori seguano questo esempio.

«Ringrazio Francesco Torcasio, il suo staff e il marchio KFC per aver creduto nella nostra città. Mi auguro che questo investimento possa rappresentare un segnale positivo anche per tanti altri imprenditori che vorranno scegliere Reggio Calabria per sviluppare nuovi progetti e contribuire alla crescita del territorio».

 

 

 

 

Occhiuto all’attacco: “La Calabria cresce più di tutti, gli sfigati stappavano lo champagne. Fatevene una ragione”

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto torna a parlare senza mezzi termini e lo fa con un video pubblicato sui social, nel quale ribadisce i risultati raggiunti dalla sua amministrazione e attacca duramente le opposizioni, accusandole di aver sperato in un nuovo commissariamento della sanità calabrese.

L’occasione è arrivata al termine della riunione di Giunta regionale, durante la quale è stata approvata, per la prima volta dopo diciassette anni, la delibera di riparto del Fondo sanitario regionale senza il ricorso ai poteri commissariali.

«Appena finita la Giunta regionale abbiamo approvato, per la prima volta, la delibera del riparto del Fondo sanitario regionale come Presidente della Regione e Assessore alla Sanità e non più come Commissario. Succede dopo diciassette anni, perché la Calabria è finalmente uscita dal commissariamento», ha dichiarato Occhiuto.

Il governatore ha poi rivendicato quelli che considera i principali risultati raggiunti dalla Calabria negli ultimi mesi, citando i dati diffusi dalla Banca d’Italia.

«La Banca d’Italia dice che la Calabria è la regione che cresce di più in Italia. Certo, ci sono ancora tanti problemi e li affronto ogni giorno, ma è un dato importante. Dice anche che abbiamo registrato il record di passeggeri negli aeroporti grazie agli investimenti fatti dalla Regione e che aumentano gli occupati a tempo indeterminato più che nel resto d’Italia. Di fronte a tutto questo, l’opposizione è rimasta muta», ha affermato.

Nel suo intervento, però, il presidente ha riservato i toni più duri alla polemica nata nei giorni scorsi sul rischio di un ritorno al commissariamento della sanità, definendo la vicenda un semplice intoppo burocratico.

«C’è stato un problema che non riguardava la Regione Calabria, ma Palazzo Chigi e la Corte dei Conti. Eppure qualcuno ha iniziato a stappare lo champagne sperando che la Calabria tornasse commissariata. Invece di preoccuparsi per la propria regione, festeggiavano. Per questo li definisco sfigati», ha detto.

Occhiuto ha quindi spiegato che la questione è stata risolta nel giro di ventiquattro ore grazie all’interlocuzione con il Governo.

«Questo problema l’ho rappresentato immediatamente a Palazzo Chigi ed è stato risolto in ventiquattro ore. Oggi abbiamo firmato la prima delibera di Giunta esercitando pienamente i poteri della Regione Calabria sulla sanità. È un risultato importante che certifica un cambio di passo rispetto al passato».

Il presidente ha concluso il suo messaggio con una frase destinata a far discutere, ribadendo la convinzione che la Calabria abbia ormai imboccato una strada diversa.

«Fatevene una ragione. Voi siete un po’ sfigati, ma la Calabria non è più sfigata come prima».

CALABRIA – Dalla giunta regionale via libera ai provvedimenti su sanità, lavoro e turismo

La Giunta regionale della Calabria, riunitasi oggi, ha approvato una serie di provvedimenti che riguardano sanità, lavori pubblici, lavoro, imprese, turismo, ambiente e bilancio.

Su proposta del presidente Roberto Occhiuto, l’esecutivo ha preso atto della ripartizione del Fondo sanitario regionale per il 2025 tra le Aziende del Servizio sanitario regionale, secondo la proposta elaborata da Azienda Zero. La distribuzione delle risorse tiene conto dei criteri di riparto relativi ai tre livelli essenziali di assistenza (LEA), dei flussi di mobilità sanitaria infraregionale, del riconoscimento delle funzioni svolte dalle aziende e della gestione dell’emergenza-urgenza.

Sempre su indicazione del presidente Occhiuto e sulla base del parere favorevole dell’Osservatorio regionale sui prezzi, è stata prorogata fino al 30 settembre 2026, e comunque fino all’approvazione del nuovo documento, la validità del prezziario regionale dei lavori pubblici.

Tre i provvedimenti approvati su proposta dell’assessore al Lavoro, Turismo e Sviluppo economico, Giovanni Calabrese. Il primo riguarda l’aggiornamento del Piano regionale straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, dopo il via libera del Ministero del Lavoro, dell’Unità di missione del PNRR e della Direzione generale delle politiche attive del lavoro.

La Giunta ha inoltre incrementato di 32,5 milioni di euro la dotazione del Fondo competitività imprese, che raggiunge così un totale di 62,5 milioni. Le risorse saranno destinate per 5,5 milioni alla linea “Micro iniziative” e per 27 milioni alla linea dedicata alle “Piccole-medie iniziative”, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle PMI e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.

Nel settore turistico è stata approvata una delibera finalizzata alla valorizzazione delle località calabresi insignite della Bandiera Blu 2026. Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di 405 mila euro per iniziative di promozione del territorio e marketing turistico, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della Calabria sui mercati nazionale e internazionale e favorire lo sviluppo dei territori interessati.

Su proposta dell’assessore al Personale e all’Ambiente, Antonio Montuoro, la Giunta ha approvato la dotazione organica dell’Ente Parchi Marini Regionali, in attuazione del Piano triennale del fabbisogno del personale 2026-2028 e del Piano annuale delle assunzioni 2025. Il provvedimento punta a garantire una maggiore operatività dell’ente che gestisce i cinque parchi marini calabresi. I costi della nuova dotazione organica saranno interamente sostenuti dall’EPMR.

Infine, su proposta dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna, è stato approvato il bilancio di previsione 2026-2028 dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal Calabria).

VIBO V. – Rifiuti speciali smaltiti illegalmente: sequestrata un’azienda nella zona industriale di Porto Salvo

rifiuti

I carabinieri della Stazione di Vibo Marina, coadiuvati dal Nucleo forestale di Vibo Valentia, hanno effettuato il sequestro di un’area aziendale di oltre 5.000 metri quadrati situata nella zona industriale di Porto Salvo. In seguito a un’ispezione, le forze dell’ordine hanno scoperto un ingente accumulo di rifiuti speciali, depositati illegalmente sul terreno e privi delle autorizzazioni necessarie, come richiesto dalla normativa vigente.

A conclusione delle verifiche, il proprietario dell’azienda è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Le irregolarità riscontrate hanno portato alla contestazione di diversi reati in materia ambientale, tra cui la gestione illecita di rifiuti, l’abbandono di rifiuti sul suolo, emissioni in atmosfera non autorizzate e inquinamento ambientale.

Fonte: ANSA

CROTONE – Dodici persone denunciate per prelievi illegali dal letto del fiume Neto

Un’operazione condotta dai carabinieri ha portato alla denuncia di dodici individui, tra cui titolari di aziende e operai, per l’estrazione sistematica di materiale inerte dal letto del Fiume Neto. Le indagini, che si sono concentrate nei comuni di Santa Severina e Rocca di Neto, nel Crotonese, hanno rivelato che gli indagati avrebbero svolto tali attività senza le necessarie autorizzazioni ambientali, paesaggistiche e urbanistiche, facendo affidamento solo su un nulla osta idraulico destinato a interventi di gestione e pulizia dell’alveo.

Le accuse mosse contro questi individui includono diversi reati, tra cui inquinamento ambientale, danneggiamento di habitat in aree protette, deturpazione del paesaggio, furto aggravato e infrazioni al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Anche i tecnici che hanno progettato i lavori sono stati denunciati, accusati di falsità ideologica in certificati.

Le investigazioni hanno portato alla luce un’area di circa 8.000 metri quadrati, con profondità media di 4 metri, in cui era in atto l’asportazione di materiale inerte per un volume stimato di 20.000 metri cubi. Gli agenti hanno provveduto al sequestro dell’area interessata, del materiale estratto e di un veicolo da lavoro, insieme a un escavatore meccanico.

FONTE: ANSA

CALABRIA – Nove varietà di vini della Tenuta Salìce: un viaggio tra storia e tradizione

Nella giovane Tenuta Salìce, i vini raccontano storie di tradizione e innovazione, portando i nomi di figure evocative. Giosia, un vino rosso che unisce Greco Nero e Cabernet Sauvignon, prende il nome dal noto re e riformatore del Regno di Giuda. Sofonia, un bianco che nasce dall’unione dei vitigni autoctoni Pecorello e Mantonico, si ispira al profeta omonimo, mentre Naum, vinificato in rosa da uve Greco Nero, rende omaggio al profeta che porta verità e luce. Questa triade di vini è il risultato dell’impegno di una realtà vitivinicola emergente, sorto dall’unione delle famiglie Devito-Conestabile e Paone, che ha scelto di insediarsi sulle colline di Curinga, un luogo privilegiato affacciato sulla piana di Lamezia, dove il vento marino gioca con i profumi della terra e la storia risuona.

 

In un contesto di filari ordinati, Tenuta Salìce si dedica con passione alla viticoltura, recuperando un terreno dimenticato e abbandonato. La filosofia alla base dell’azienda trae spunto da una saggezza familiare chiare: “Custodire e fare brillare la tradizione, attraverso vini che narrano l’essenza di un territorio senza pari”.

 

Fondata nell’agosto del 2020, l’azienda si distingue per la significativa presenza femminile nel team. Nonostante la sua giovane età, è già fortemente radicata nella valorizzazione della terra e nell’impegno necessario per produrre vini che riflettano l’autenticità di un paesaggio ricco di storia e bellezze naturali. Tenuta Salìce coltiva attualmente nove varietà di uva, sia autoctone che internazionali: Greco Nero, Pecorello, Malvasia, Mantonico, Zibibbo, Cabernet Sauvignon, Syrah, Merlot e Chardonnay, con in programma nuovi impianti in futuro. L’intero vigneto si estende su 16 ettari, di cui 10 dedicati specificamente alla viticoltura, recuperato da una precedente condizione di abbandono. La supervisione della vinificazione è affidata all’enologo Giuseppe Liotti, coadiuvato dal lavoro dell’agronomo Arcangelo Giampà, responsabile della salute e della vitalità dei vigneti.

FONTE: ANSA

CATANZARO – Detenuto condannato per omicidio, cinque misure dal carcere

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Catanzaro, in merito all’omicidio di un detenuto avvenuto il 7 luglio 2024 a seguito di un violento pestaggio all’interno della cella carceraria. Questo provvedimento colpisce cinque persone: uno di loro è stato arrestato a Lamezia Terme, mentre gli altri quattro si trovano già in carcere per un altro reato.

In quel periodo, tutti e cinque gli indagati si trovavano detenuti presso il carcere di Catanzaro.

Le indagini, svolte dalla Squadra mobile di Catanzaro e coordinate dalla procura, hanno coinvolto una serie di attività, tra cui l’acquisizione di testimonianze, l’analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza, intercettazioni, accertamenti medico-legali e verifiche di polizia giudiziaria. Questi elementi hanno permesso di chiarire il contesto in cui si sono verificati i fatti al centro dell’inchiesta.

MESSINA – La giunta Basile al debutto: via libera alle misure su TARI e Circoscrizioni

Si è tenuta oggi la prima seduta della Giunta comunale di Messina della nuova consiliatura, successiva all’elezione del sindaco Federico Basile. L’esecutivo ha avviato formalmente la propria attività approvando due delibere di indirizzo ritenute strategiche: la rimodulazione delle scadenze della TARI 2026 e l’avvio della revisione del Regolamento delle Circoscrizioni.

Con la delibera n. 398, proposta dalla vicesindaco e assessore Laura Castelli, la Giunta ha modificato il calendario dei pagamenti della TARI 2026. La decisione è stata assunta in vista dell’approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario 2026-2029, dell’inserimento del rimborso del Bonus Sociale 2025 previsto da ARERA e della mancata pubblicazione del bando comunale per le esenzioni destinate ai cittadini in condizioni di disagio economico.

Il nuovo calendario prevede il pagamento della rata unica o della prima rata di acconto entro il 31 agosto 2026, della seconda rata entro il 30 ottobre e della rata unica a saldo entro il 30 dicembre 2026. Per il calcolo dell’acconto saranno applicate le tariffe TARI 2025 nella misura del 66% sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche. L’obiettivo è garantire maggiore chiarezza nella gestione del tributo ed evitare criticità applicative.

Con la delibera n. 400, proposta dal sindaco Basile, è stato inoltre avviato il percorso di revisione del Regolamento delle Circoscrizioni di Decentramento Funzionale. L’Amministrazione punta a rafforzarne il ruolo come strumenti di prossimità, partecipazione e ascolto dei territori, migliorando il rapporto tra Comune e cittadini.

Le sette Circoscrizioni comunali avranno 120 giorni di tempo per presentare osservazioni e proposte. Al termine della fase di consultazione, il nuovo regolamento sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale.

«Una Giunta operativa fin dal primo giorno: le due deliberazioni segnano l’avvio concreto dell’attività dell’esecutivo e imprimono da subito una linea di lavoro orientata alla programmazione, alla revisione dei processi amministrativi e al rafforzamento della governance territoriale», ha dichiarato il sindaco Federico Basile.