REGGIO – [INTERVISTA] Rivolta di Reggio, Cannizzaro rende omaggio ai caduti: “La città deve riappropriarsi della sua storia”

A 56 anni dalla Rivolta di Reggio, il Comune torna a rendere omaggio a una delle pagine più significative della storia cittadina. Questo pomeriggio, 14 luglio, alle ore 18.30, il sindaco Francesco Cannizzaro, in rappresentanza dell’amministrazione comunale e a nome dell’intera città, ha deposto un omaggio floreale al Monumento della Rivolta del 1970 sul Lungomare Falcomatà, in ricordo dei caduti.

Una cerimonia dal forte valore simbolico, che ha visto la partecipazione di gran parte dell’esecutivo comunale, di numerosi consiglieri e di cittadini presenti per commemorare una ricorrenza che continua a rappresentare un momento identitario per Reggio Calabria.

Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato la volontà di segnare una netta discontinuità rispetto agli anni precedenti.

“Un giorno qualcuno mi dovrà spiegare perché questa fascia è mancata per così tanti anni in questo luogo, ma questo poi lo vedremo nel futuro”, ha dichiarato Cannizzaro, facendo riferimento alla presenza del primo cittadino con la fascia tricolore durante la commemorazione.

Il sindaco ha poi evidenziato il significato della partecipazione dell’intera amministrazione comunale.

“Sono oggi qui rafforzato dalla presenza dell’esecutivo della città, dei colleghi assessori e dei consiglieri comunali, a dimostrazione che vogliamo dare un momento di discontinuità con il recente passato. L’amministrazione comunale deve riappropriarsi della storia di questa città e soprattutto del ricordo della sua storia.”

Cannizzaro ha quindi ricordato il valore storico del 14 luglio 1970, data che segnò l’inizio della Rivolta di Reggio.

“Se c’è una pagina di storia che ha segnato in maniera significativa questa città e, posso dire, anche la nostra regione, sicuramente è quella del 14 luglio 1970, quando prese il via quella rivolta sociale, culturale e politica nata per tentare di colmare un’ingiustizia politica che la nostra città e i nostri cittadini avevano vissuto.

La cerimonia si inserisce nel percorso avviato dalla nuova amministrazione, che punta a valorizzare la memoria storica della città e a restituire centralità a momenti che hanno contribuito a costruire l’identità di Reggio Calabria. Il ritorno del sindaco con la fascia tricolore davanti al Monumento della Rivolta rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione, un segnale di vicinanza istituzionale e di riconoscimento verso una delle vicende più emblematiche della storia reggina.

L’anima immortale della Reggio rivoluzionaria

Nella storia – come organismo vivente – esistono dei traumi, dei punti di rottura che sconvolgono il tessuto umano e sociale di un territorio.

È curioso come in patria nostra la rivolta, che ebbe una portata rivoluzionaria di livello europeo, sia così sottovalutata. Lasciamo perdere, anzitutto la malafede di oppositori che usano il feticcio della ‘ndrangheta per screditare l’evento. Meritano meno di una pernacchia.

Proprio dall’estero si ha avuto invece una comprensione più lucida dei Moti, inquadrati come fenomeno locale, nazionale e addirittura continentale, perché spinto da uno slancio identitario simile, ad esempio, alle rivolte di Budapest e Praga, dove l’avversario era sempre uno stato centrale ingiusto. Ed è qui che si rivelano gli animi, divisi tra collaborazionisti e combattenti, secondo le dinamiche di una vera e propria guerra civile.

Benché si sia tentato, in passato ed oggi, di transitare la Storia sotto il vaglio dei tribunali, gli effetti sono ancora sotto gli occhi vigili: la sottrazione del capoluogo ha avuto un effetto depressivo, narcotizzante e ha incattivito la città nel senso puramente etimologico della cattività; l’ha spogliata di ambizione e livellata al ruolo di “paesino extra large”.

Come se il sangue versato dai nostri concittadini uccisi Bruno Labate, Angelo Campanella, Carmine Jaconis fosse stato congelato dall’apatia e dalla rassegnazione.

Si apprezza, ad ogni modo, lo spirito di iniziativa del nuovo Sindaco Francesco Cannizzaro il quale, in prima persona, ha deciso di presenziare alla stele di Ciccio Franco per deporre un omaggio floreale; un gesto che ha la valenza del fiore che sboccia dal cemento. Da piccoli passi la rivoluzione riprende a correre.

Occhiuto: “UniCal ancora prima, Calabria eccellenza nazionale per diritto allo studio”

“La Calabria ancora prima in Italia.

L’Università della Calabria di Cosenza si conferma, infatti, al primo posto tra i grandi atenei statali nella nuova classifica Censis 2026-2027, consolidando un primato di assoluto prestigio. Un risultato straordinario, che premia il lavoro dell’intera comunità accademica, dei docenti, dei ricercatori, del personale e degli studenti.

Ottime notizie arrivano anche dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che guadagna tre posizioni rispetto allo scorso anno e conquista il terzo posto nazionale tra i piccoli atenei statali, confermando un importante percorso di crescita e una sempre maggiore capacità di competere ai vertici del sistema universitario italiano.

Anche l’Università Magna Graecia di Catanzaro fa registrare risultati significativi in alcuni degli indicatori presi in considerazione dal Censis, con ad esempio valutazioni in crescita per le strutture.

Particolarmente significativo è il dato relativo alle borse di studio. L’UniCal, l’Università Mediterranea e la Magna Graecia sono tutte e tre prime nelle rispettive categorie.

Un risultato che certifica l’eccellenza del sistema del diritto allo studio in Calabria e che premia anche l’impegno costante della Regione e la sinergia permanente costruita in questi anni con i nostri Atenei.

Continueremo a lavorare insieme alle università calabresi per rafforzare il diritto allo studio, migliorare i servizi destinati agli studenti, rendere i nostri questi veri e propri porti del sapere sempre più attrattivi e competitivi e offrire ai giovani nuove opportunità di formazione e di futuro nella nostra Regione.

Le mie congratulazioni ai rettori Gianluigi Greco dell’Università della Calabria, Giovanni Cuda dell’Università Magna Graecia, e Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea, e alle intere comunità accademiche dei tre Atenei per i risultati raggiunti e per il lavoro che quotidianamente svolgono al servizio dei giovani e della crescita della Calabria”.

 

Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

Colpo alla ‘ndrangheta: il commento del Sindaco Cannizzaro

Quanto emerso oggi grazie all’imponente operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, guidata dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, e condotta con straordinaria professionalità dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, rappresenta un durissimo colpo inferto alla ‘ndrangheta, alle storiche cosche reggine e ad altre articolazioni attive sul nostro territorio, cancro per la parte sana della nostra comunità.
Si tratta di un’operazione di straordinaria rilevanza, che conferma, ancora una volta, la presenza forte, concreta e determinata dello Stato a Reggio e nell’intera Calabria. A tal proposito, intendo rivolgere i miei complimenti alla Questura di Reggio Calabria e al Comando provinciale dei Carabinieri per il grande lavoro investigativo svolto dalle loro donne e dai loro uomini, ad ennesima testimonianza della capacità delle istituzioni, della Squadra Stato, di contrastare con fermezza ed efficacia il crimine organizzato, colpendone strutture e interessi.
A nome dell’Amministrazione comunale, pertanto, desidero esprimere il più sincero ringraziamento e la profonda gratitudine a tutti i magistrati, ai poliziotti ed ai carabinieri che a vario titolo hanno consentito che oggi lo Stato vincesse. Operazioni come questa rappresentano un segnale importante a tutela della gente perbene, dell’imprenditoria sana, per tutti coloro che ogni giorno scelgono di stare dalla parte della legalità, concorrendo a riscattare il nome di Reggio e della Calabria.
La lotta alla criminalità organizzata non può essere demandata esclusivamente alla magistratura e alle forze dell’ordine; è una sfida che coinvolge l’intera società e che richiede un impegno costante anche sul piano culturale e sociale. Reggio vuole e deve continuare a guardare avanti, con la consapevolezza che legalità, giustizia e senso di comunità rappresentano le fondamenta su cui costruire un futuro migliore.”
È quanto afferma il Sindaco di Reggio Calabria, l’onorevole Francesco Cannizzaro.

CATANZARO – Scooter in fiamme e danneggiamento abitazione di un avvocato: due arresti

Il 12 giugno scorso, due individui sono stati arrestati dalla polizia di Stato di Catanzaro per il sospetto di aver dato fuoco a uno scooter appartenente a un avvocato locale, provocando danni anche all’immobile dell’interessato. Gli arrestati sono stati posti in custodia cautelare in seguito a un’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Catanzaro.

L’indagine, che ha visto la collaborazione della Procura della Repubblica e il lavoro della squadra mobile, ha fatto leva sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, permettendo di ricostruire i dettagli dell’incendio e dei danni arrecati all’abitazione della vittima.

Fonte: ANSA

REGGIO – Uomo seminudo passeggia sul Corso: attivato il TSO

Negli ultimi tre giorni, la Polizia Locale di Reggio Calabria ha condotto operazioni che hanno portato all’identificazione e alla sanzione di cinque individui, colti in diverse infrazioni, tra cui commercio abusivo, ubriachezza molesta, prostituzione e atti osceni in luogo pubblico. Questi soggetti si trovavano in aree protette, in base alle normative vigenti, e pertanto hanno ricevuto ulteriori sanzioni amministrative, inclusa l’emanazione di un Daspo urbano, con conseguente ordine di allontanamento. È stata avviata anche una segnalazione alla Questura per le necessarie azioni di competenza.

Tra le persone coinvolte, un nigeriano è stato fermato ieri pomeriggio sul Corso Garibaldi mentre si trovava in condizione di semi-nudità. Insieme a un altro extracomunitario, è stato sottoposto a un fermo per identificazione e, dopo le valutazioni mediche, trasferito presso il GOM per un trattamento sanitario obbligatorio.

In un’altra operazione distinta, la Polizia Locale ha denunciato un cittadino per aver occupato abusivamente un immobile confiscato, il quale era stato assegnato al Comune. L’azione continua in modo costante, volto a tutelare il decoro urbano e a proteggere il patrimonio pubblico. È importante sottolineare che per le persone denunciate vige il principio di non colpevolezza fino a una sentenza definitiva.

 

‘Ndrangheta, maxi blitz a Reggio Calabria: 79 arresti contro i clan De Stefano, Tegano e Condello

È scattata all’alba di oggi una imponente operazione antimafia della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini dei Carabinieri e della Polizia di Stato nei confronti delle storiche cosche di ‘ndrangheta dei De Stefano, Tegano, Condello e di altre articolazioni, anche dedite al narcotraffico operanti nel territorio reggino.

79 i soggetti raggiunti da provvedimento cautelare, 73 in carcere e 6 ai domiciliari, tutti indagati, a vario titolo, per i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanza stupefacente, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso e dell’aver agevolato la ‘ndrangheta, e rapina.

Le indagini hanno consentito di far luce sugli interessi economici delle cosche, dal traffico di stupefacenti alle estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori.

Calabria-Albania, legame secolare: Occhiuto riceve il presidente Begaj e blinda l’asse con gli Arbëreshë

Un ponte culturale e storico che unisce le due sponde del Mar Ionio, oggi più solido che mai. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha accolto oggi in cittadella il presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj, in visita ufficiale sul territorio regionale. Un incontro istituzionale di altissimo valore, documentato dallo stesso governatore con uno scatto sui canali social, che ha riacceso i riflettori sullo straordinario legame che unisce la Calabria alla terra delle aquile.

Al centro del colloquio tra i due leader non ci sono state solo formali relazioni diplomatiche, ma il valore profondo di un rapporto millenario. Le radici di questa amicizia affondano infatti nella presenza secolare della comunità arbëreshë in Calabria: una minoranza etno-linguistica che da secoli custodisce intatte tradizioni, lingua e identità culturale, costituendo una delle ricchezze più straordinarie del patrimonio calabrese.

Attraverso un messaggio affidato al suo profilo ufficiale su X (ex Twitter), il governatore Occhiuto ha voluto tributare un omaggio speciale e caloroso alla minoranza italo-albanese, sottolineando il ruolo cruciale di custodi e promotori di questo gemellaggio naturale:“Un onore accogliere oggi in Calabria il presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj. E grazie alla comunità arbëreshë, che da secoli è parte viva della storia della nostra regione”. La visita del capo dello Stato albanese conferma la centralità della Calabria nelle dinamiche di integrazione e cooperazione culturale nel Mediterraneo. La presenza degli Arbëreshë in tantissimi comuni delle province calabresi non rappresenta solo una memoria del passato, ma un motore attivo di relazioni internazionali e di sviluppo per il futuro.

L’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello trionfa a Vienna, Cannizzaro: “Un orgoglio per la Città metropolitana di Reggio Calabria”

“Lo straordinario successo ottenuto dall’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, guidata dal Maestro Maurizio Managò, che ha conquistato il prestigioso Premio di Platino al ‘The World Orchestra Festival’ di Vienna, deve rappresentare un grande orgoglio non solo per quella fetta di territorio ma per l’intera Città Metropolitana di Reggio Calabria. Si tratta di una prima assoluta, un riconoscimento mai assegnato prima d’ora nella storia del Festival, che testimonia come il talento, la disciplina e i sacrifici dei giovani musicisti, accompagnati da una guida artistica di alto profilo, possano condurre a traguardi eccellenti, portando di conseguenza il nome della nostra amata terra ai massimi livelli della scena musicale internazionale”.

Lo afferma il Sindaco metropolitano di Reggio Calabria, l’on. Francesco Cannizzaro, commentando il grande successo ottenuto dall’Orchestra Giovanile “Paolo Ragone” di Laureana di Borrello, che ha rappresentato l’Italia alla XII edizione del “World Orchestra Festival”, in Austria, tra i più prestigiosi eventi musicali internazionali. Al “Platinum Award”, riconoscimento senza precedenti ottenuto dall’Orchestra reggina, si aggiungono anche la menzione speciale per la migliore direzione d’orchestra e l’invito al Maestro Managò a far parte del Comitato artistico del World Orchestra Festival per i prossimi cinque anni.

“Desidero esprimere – prosegue l’onorevole Cannizzaro – le mie più sincere congratulazioni ad ogni singolo componente dell’Orchestra, al Maestro Maurizio Managò, ed a quanti hanno contribuito, nei vari ruoli, con impegno e passione, a questo straordinario risultato; un grazie va detto anche alle famiglie dei giovani musicisti che, sono certo, hanno compiuto sacrifici per sostenerli.

A rendere ancora più prestigioso il riconoscimento – aggiunge il Sindaco di Reggio – è il confronto con orchestre provenienti da numerosi altri Paesi del mondo, in una delle più importanti competizioni mondiali dedicate alla musica. Questi giovani sono i migliori ambasciatori della nostra terra: con il loro talento, il loro impegno e la loro passione raccontano al mondo un territorio capace di eccellere e distinguersi per qualità e competenza. È anche attraverso esperienze come questa, infatti, che la nostra Città metropolitana rafforza la capacità di aprirsi al mondo, dialogando con il contesto internazionale e affermando il valore delle sue migliori espressioni culturali e artistiche.

 

A tal proposito – conclude il Sindaco Cannizzaro – rendo noto che mi sono confrontato con il Sindaco di Laureana di Borrello, Alberto Morano, per rivolgergli le mie congratulazioni e, per suo tramite, estendere un formale invito all’intera orchestra a Palazzo Alvaro. L’intento (condiviso) è che la visita possa trasformarsi anche in un’occasione per allietare la cittadinanza con un momento musicale all’aperto: un evento volto a valorizzare quei talenti che rappresentano motivo di orgoglio per l’intero territorio e che la comunità reggina merita di conoscere e apprezzare.”

COSENZA – Furto della collana alla Madonna del Carmelo a Lungro, un arresto e una denuncia

Un giovane di vent’anni è stato arrestato per il furto della preziosa collana in oro e pietre della statua della Madonna del Carmelo, situata nella Cattedrale San Nicola di Mira, appartenente all’Eparchia di Lungro. Un’altra persona è stata denunciata con l’accusa di ricettazione.

L’intervento dei carabinieri è scattato in seguito alla segnalazione del furto, avvenuto subito dopo il rientro della statua dalla processione che aveva attraversato le strade del comune arbëreshe. Attraverso indagini mirate e l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, i militari sono riusciti a identificare il sospetto, un ventenne noto ai servizi di polizia. Durante la notte, i carabinieri hanno rintracciato e arrestato il giovane a San Lorenzo del Vallo, in provincia di Cosenza. La refurtiva era già stata ceduta a un’altra persona, che è stata anch’essa denunciata. La collana, riconosciuta per il suo elevato valore religioso, è stata riconsegnata all’Eparca di Lungro.

FONTE: ANSA