Reggina, al via la riorganizzazione: i nomi al vaglio della nuova proprietà

La Reggina si prepara alla prossima stagione sportiva attraverso una ristrutturazione profonda della propria area tecnica e societaria, orientata a costruire un progetto di alto profilo con l’obiettivo di superare la categoria attuale. L’imprenditore Claudio Lotito ha avviato un piano di lavoro mirato a consolidare il club con figure di provata esperienza e competenza, lavorando con riserbo alla definizione dell’organigramma e all’allestimento di una rosa competitiva.

​La direzione sportiva sembrerebbe essere stata individuata in Giancarlo Romairone, dirigente con un ampio curriculum maturato in piazze come Spezia, Carpi, Chievo Verona, Bari e Pro Vercelli, reduce da un’esperienza come osservatore per la Lazio. A guidare la squadra dalla panchina potrebbe essere l’ex centrocampista Marco Marchionni, che in carriera ha vestito maglie prestigiose come quelle di Juventus e Fiorentina. Marchionni ha già dimostrato le proprie capacità in panchina ottenendo la promozione in Serie C con il Novara nel 2021-2022 e vantando diverse esperienze tra i professionisti.

​Parallelamente all’aspetto puramente calcistico, il club starebbe integrando competenze locali di spessore per rafforzare la propria identità. Polo Dattola, noto avvocato, agente FIFA e fondatore dell’agenzia 20Sport, potrebbe entrare a far parte dei quadri dirigenziali portando la sua esperienza internazionale. La gestione della comunicazione verrebbe invece affidata al giornalista Ferdinando Ielasi, figura di rilievo nel panorama calcistico locale e già attivo nel club durante la stagione in Serie B, incaricato di curare i rapporti con i media e lo stile comunicativo della società.

​Il lavoro della nuova compagine societaria è attualmente incentrato sulla pianificazione strategica e sulla definizione dei tasselli necessari per affrontare il campionato con ambizione, in vista di una presentazione ufficiale che illustrerà i progetti concreti della nuova proprietà.

CALABRIA – Mesoraca, ritrovata a mezzanotte una donna dispersa nei boschi

Un’operazione di ricerca condotta nella serata di ieri ha avuto un felice epilogo, permettendo il ritrovamento di una donna dispersa nei boschi nei pressi di Fratta, nel comune di Mesoraca. Dopo ore di preoccupazione, la sessantacinquenne è stata avvistata poco prima della mezzanotte, grazie a un’efficace mobilitazione delle forze di soccorso.

La donna, che si trovava in escursione con un’amica, ha perso l’orientamento a causa di un violento temporale estivo che ha improvvisamente colpito l’area. Nel tentativo di rifugiarsi o rientrare velocemente, le due si sono separate in modo accidentale. La fitta vegetazione e la scarsa visibilità hanno reso difficile il ritorno della donna, isolandola nel bosco.

I familiari, allarmati dalla mancanza di contatti, hanno chiamato i soccorsi. Questo ha dato inizio a un’importante operazione di ricerca che ha visto il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Petilia Policastro e del Comando Provinciale di Crotone, assieme al Soccorso Alpino, alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, all’Esercito e a diversi gruppi di volontari locali, come l’Associazione Fratta e il team 4×4 Sofome Off Road. La loro conoscenza del territorio ha dimostrato di essere fondamentale.

Un aspetto cruciale è stato il lavoro della Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Crotone, che ha mantenuto, quando possibile, i contatti telefonici con la donna, sfruttando anche un segnale debole del cellulare. Gli operatori hanno fornito supporto psicologico, incoraggiandola a rimanere calma e rassicurandola sull’imminente arrivo dei soccorsi. Grazie a sforzi tecnici ripetuti, è stata determinata una posizione geografica presumibile, poi comunicata al Posto di Comando Avanzato (PCA) allestito sul posto.

Per orientare le operazioni, sono state utilizzate le unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso) dei Vigili del Fuoco, che hanno analizzato le aree di ricerca e diretto le squadre sul campo. Le operazioni sono state supervisionate da un funzionario che ha diretto tecnicamente l’intervento.

Le squadre di soccorso, avvalendosi dell’assistenza dei volontari, hanno setacciato metodicamente l’area seguendo la strategia della ricerca “a pettine”, affrontando un terreno difficile reso ulteriormente impegnativo dalla pioggia delle ore precedenti.

L’intenso lavoro congiunto ha dato i suoi frutti intorno alla mezzanotte, quando la donna è stata finalmente rintracciata. Sebbene visibilmente provata dalla lunga attesa nel bosco e dal forte spavento, era cosciente e in buono stato di salute. Dopo aver ricevuto le prime cure dal personale sanitario sul posto, la sessantacinquenne ha potuto riabbracciare i familiari, ponendo fine a una vicenda che aveva sollevato preoccupazione nell’intera comunità. La conclusione positiva è stata il risultato di un coordinamento efficiente tra tutte le squadre di soccorso coinvolte.

​LOCRIDE (RC) – Controlli dei Carabinieri, patenti ritirate e sanzioni per oltre 1.100 euro

Alcol test positivo per diversi automobilisti fermati dai Carabinieri della “Locride” durante i controlli “movida” nell’ultimo week end. In particolare, notevoli sono stati gli sforzi profusi per fronteggiare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza. I servizi dei Carabinieri della Compagnia di Locri si sono concentrati soprattutto in prossimità del lungomare, uno dei luoghi cittadini maggiormente frequentato ove i numerosi locali notturni attirano i residenti, i turisti e i giovani.

Nel fine settimana, i militari dell’Arma hanno intensificato la loro presenza sul territorio, con particolare attenzione alla sicurezza stradale nelle ore serali e notturne. L’obiettivo è stato quello di garantire l’ordinato svolgimento della vita cittadina e assicurare un elevato livello di sicurezza per tutti gli utenti della strada, sia automobilisti che pedoni.

Durante i controlli, è emersa una diffusa attenzione da parte della cittadinanza verso le principali regole del Codice della Strada, in particolare per quanto riguarda la guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche, una delle principali cause di incidenti, soprattutto nei fine settimana.

Tuttavia, non sono mancate le violazioni: i Carabinieri hanno denunciato 3 persone per guida in stato di ebrezza con contestuale ritiro della patente di guida più diverse infrazioni che vanno dall’assenza di copertura assicurativa e revisione dell’autovettura all’eccesso di velocità sino al mancato utilizzo del casco per i ciclomotori per un ammontare complessivo di circa 1.100 euro.

L’attività di controllo ha rappresentato anche un’occasione per sensibilizzare la popolazione sull’importanza del rispetto delle norme del codice della strada. I militari, oltre a sanzionare le condotte illecite, hanno dialogato con i cittadini, richiamando l’attenzione sul valore della prevenzione e sulla responsabilità individuale nella guida, soprattutto per i più piccoli, che ancora minorenni, sono alla guida dei ciclomotori.

L’Arma dei Carabinieri, infatti, ribadisce il proprio impegno quotidiano a tutela della sicurezza pubblica e invita tutti gli utenti della strada, in particolare i più giovani, a mantenere comportamenti prudenti e rispettosi delle regole, contribuendo così a rendere più sicuri i luoghi di divertimento e socialità.

E’ doveroso precisare che i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari per i deferiti vige il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.

CALABRIA – Sanità: via libera della Giunta al Piano di rientro 2026-2028 e al potenziamento territoriale

La Giunta della Regione Calabria, nella riunione di ieri sera, su proposta del Presidente Roberto Occhiuto, ha adottato il Piano di rientro del Servizio sanitario regionale per il triennio 2026-2028, in considerazione del consolidamento dei risultati raggiunti, attraverso il processo di innovazione avviato, e del progressivo miglioramento dei servizi, con l’obiettivo di ricondurre il governo della sanità all’ordinario esercizio delle responsabilità regionali.

 

Approvato anche il Piano di riparto provvisorio delle risorse destinate al potenziamento dell’assistenza territoriale per l’annualità 2026, unitamente ai criteri adottati per la determinazione delle quote spettanti alle Aziende sanitarie provinciali del Servizio sanitario regionale di Cosenza, Crotone, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, per come proposti da Azienda Zero.

Le risorse sono destinate alle Unità di Comunità assistenziali alle Centrali Operative Territoriali, alla Case di Comunità, agli ospedali di comunità e ammontano complessivamente a 54.574.778,00 euro.

Sono assegnate per la copertura dei maggiori oneri di personale necessari all’attuazione del modello di assistenza territoriale di cui al Decreto ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022.

La relativa spesa è autorizzata, nei limiti delle predette risorse, anche in deroga ai vincoli di spesa del personale previsti dalla normativa vigente, limitatamente alla quota eccedente tali vincoli.

 

Sempre su indicazione del presidente Occhiuto, via libera anche alle “Linee guida per l’adesione alla Rete dei Borghi della Calabria”.

 

L’istituzione della Rete dei Borghi della Calabria è finalizzata a promuovere e valorizzare lo sviluppo turistico sostenibile, il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni calabresi, nonché l’immagine dell’intero territorio regionale.

Le Linee guida, elaborate dal Dipartimento regionale Turismo, Cultura e Identità territoriale – Uoa Sviluppo sistemi culturali, in attuazione dell’articolo 2 della Legge regionale n. 22/2025, disciplinano le modalità di iscrizione dei Comuni interessati ad aderire alla Rete dei Borghi della Calabria.

La Rete punta a posizionare strategicamente i borghi calabresi quali luoghi custodi di storia, identità e tradizioni, riconosciuti come elementi di valore storico, culturale, urbanistico e paesaggistico del territorio regionale. L’obiettivo è intercettare il crescente mercato del turismo nei borghi attraverso la realizzazione di iniziative e interventi capaci di promuovere la scoperta e la valorizzazione di luoghi meno conosciuti ma ricchi di cultura, storia e bellezze paesaggistiche, contribuendo così a una più equilibrata distribuzione dei flussi turistici.

L’obiettivo principale è rafforzare l’attrattività del territorio, migliorare la qualità della vita e favorire la permanenza della popolazione residente.

La Rete è costituita dai borghi calabresi caratterizzati dalla presenza di un rilevante patrimonio storico e culturale, che abbiano preservato nel tempo il proprio valore sotto il profilo ambientale, urbanistico, architettonico e monumentale.

Possono essere iscritti alla Rete dei Borghi della Calabria i Comuni che presentano caratteristiche storiche, culturali, identitarie, paesaggistiche e turistiche coerenti con le finalità della legge di riferimento.

L’Esecutivo, poi, su proposta dell’assessore all’istruzione e allo Sport, Eulalia Micheli, ha recepito il riparto del Fondo nazionale per la promozione dell’attività sportiva di base, che assegna alla Regione 205.911,00 di euro, destinando tali risorse per l’allestimento di spazi dedicati all’attività motoria e sportiva nelle scuole del primo ciclo della Calabria, con particolare attenzione agli istituti delle Aree Interne (Comuni ultra-periferici, periferici e di cintura), compresi quelli privi di palestra.

L’iniziativa prevede la fornitura di kit di attrezzature sportive di base a circa 79 scuole, coinvolgendo oltre 60 mila alunni tra i 6 e i 14 anni. L’obiettivo è promuovere la pratica sportiva, incentivare stili di vita sani, migliorare il benessere psicofisico dei giovani e favorire l’inclusione sociale, rafforzando al contempo il diritto allo sport nei territori più svantaggiati.

 

Su indicazione dell’assessore all’Inclusione sociale, Sussidiarietà e Welfare, Pari opportunità, Pasqualina Straface, la Giunta ha deliberato l’istituzione dell’Elenco regionale dei mediatori interculturali della Regione Calabria, presso il Dipartimento Inclusione sociale, Sussidiarietà e Welfare, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di professionalità qualificate. L’iniziativa si inserisce nelle linee strategiche dell’Amministrazione regionale in materia di governance del fenomeno migratorio, inclusione sociale e lavorativa dei cittadini di Paesi terzi e valorizzazione della figura del mediatore interculturale.

Con lo stesso provvedimento sono state approvate anche le Linee guida per l’istituzione e il funzionamento dell’Elenco regionale dei mediatori interculturali, che ne disciplinano finalità, requisiti di iscrizione, modalità di gestione, mantenimento e utilizzo.

L’atto è stato adottato con la firma congiunta dell’assessore alle Politiche per il Lavoro, Formazione professionale, Turismo e Sviluppo economico, Giovanni Calabrese, in considerazione del coinvolgimento del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree produttive, competente in materia di formazione, nelle attività istruttorie relative alle domande di iscrizione all’Elenco.

 

Con una delibera dell’assessore al lavoro, Turismo e Sviluppo economico, Giovanni Calabrese, è stato recepito l’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che disciplina l’individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 2008.

È stato inoltre stabilito che i corsi realizzati dalla Provincia autonoma di Bolzano, d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nell’ambito di specifici progetti pilota, che prevedono in via sperimentale modalità alternative di fruizione dei corsi e sistemi innovativi di apprendimento, anche a distanza, nonché deroghe al rapporto docente/discente nell’erogazione della formazione, non hanno validità nel territorio della Regione Calabria, in considerazione della loro specificità e del carattere sperimentale.

 

Approvata, inoltre, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, l’intesa regionale sul Piano di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico del Porto di Catanzaro Marina, predisposto dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Soverato, quale Autorità competente ai sensi della normativa vigente, riconoscendone la coerenza con la pianificazione regionale vigente e consentendone l’integrazione, per gli aspetti gestionali, nel Piano regionale di gestione dei rifiuti.

 

La Giunta, infine, ha deliberato due atti dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

 

Approvato l’atto di indirizzo per la stipula della convenzione relativa alla concessione delle erogazioni di carburante agricolo agevolato.

Lo svolgimento delle attività previste dal Decreto ministeriale 14 dicembre 2001, n. 454 sarà attuato in forma bilaterale tra la Regione Calabria e i Centri di assistenza agricola, e non più in forma trilaterale come avveniva in precedenza. In questo modo, il sistema viene riallineato a un assetto conforme al modello organizzativo previsto a livello nazionale, in linea con quanto già adottato dalle altre regioni italiane.

Viene confermato il coinvolgimento attivo e sussidiario dei Centri di assistenza agricola operanti in Calabria e in possesso dei requisiti minimi richiesti, nelle attività di istruttoria delle domande di assegnazione del gasolio agricolo agevolato, oltre alle funzioni già esercitate di assistenza agli agricoltori nella predisposizione delle relative domande.

Deliberato anche il Programma apistico regionale 2027. Il comparto apistico calabrese è rappresentato, a livello regionale, da quattro associazioni di produttori: Aprocal, Associazione Regionale Allevatori (ARA Calabria), FAI e Apica.
Per quanto riguarda il riparto nazionale delle risorse, la Calabria si colloca al terzo posto tra le Regioni beneficiarie, con un finanziamento pari a 1.431.179,99 euro, destinato quasi integralmente agli apicoltori attraverso le misure previste dal Programma.

 

 

CALABRIA – Trasportava 15 quintali di macerie senza autorizzazione: denunciato 42enne

Nella serata di ieri, i carabinieri della compagnia di Sellia Marina, coadiuvati dal nucleo di carabinieri forestali di Sersale, hanno effettuato un’operazione che ha portato alla cattura di un autocarro carico di 15 quintali di inerti. Questi materiali, comprendenti macerie, cemento e calcinacci, provenivano da lavori di demolizione di una casa situata nella zona.

A seguito delle verifiche, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro del veicolo e dell’intero carico. L’autista, un uomo di 42 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Catanzaro per la violazione delle normative relative al trasporto illecito di rifiuti edili.

Fonte: ANSA

REGGIO – Beni per 2,7 milioni confiscati all’imprenditore legato alla ‘Ndrangheta

Un’importante operazione coordinata dal Comando Provinciale di Reggio Calabria ha portato all’esecuzione di una confisca definitiva, deliberata dalla Corte di Appello della stessa città. Questo provvedimento riguarda beni il cui valore totale supera i 2,7 milioni di euro, appartenenenti a un imprenditore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari attivo nella regione.

Le indagini, affidate al Nucleo di polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria su mandato della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno messo in luce un quadro patrimoniale significativo, frutto di istruzioni ottenute durante l’operazione ribattezzata “IL PADRINO”.

Collegamenti con la cosca Tegano

Questa indagine ha portato alla condanna definitiva dell’imprenditore a otto anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, dimostrando il suo ruolo attivo all’interno della cosca “Tegano”. Le evidenze, basate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, osservazioni e intercettazioni, rivelano che la sua affiliazione risale alla seconda guerra di ‘ndrangheta degli anni Ottanta, periodo in cui prestava servizio come autista di Giovanni Tegano, partecipando anche a incontri riservati di mafia.

Il soggetto in questione si è dimostrato un “fedelissimo” del boss, mantenendo rapporti con famiglie mafiose influenti nella provincia di Reggio Calabria. I suoi affari commerciali con diversi esponenti delle cosche locali lo hanno reso un elemento chiave negli incontri con il capo della cosca o i suoi reggenti. La sua posizione è ulteriormente rafforzata dai legami familiari, essendo lui anche un nipote acquisito del capo-cosca.

Il patrimonio confiscato

La Corte d’Appello di Reggio Calabria, su impulso della Procura Generale, ha quindi emesso il provvedimento di confisca preventiva riguardante l’intero patrimonio aziendale dell’imprenditore. I beni oggetto di confisca includono:

  • Una società nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari
  • 9 terreni ubicati nella provincia di Reggio Calabria
  • 3 fabbricati, di cui due a Catanzaro e uno a Reggio Calabria
  • Circa 110 mila euro in contante
  • Tutti i rapporti finanziari, bancari e assicurativi associati

Il valore del patrimonio confiscato è stato stimato intorno a 2,7 milioni di euro.