REGGIO – [INTERVISTE] Gallico, barca si ribalta: cittadini salvano due persone in mare

Disavventura in mare questa sera, quando un’imbarcazione con due persone a bordo, di cui una cardiopatica, si è ribaltata.

L’allarme è stato lanciato da una ragazza che ha avvistato l’episodio e ha chiesto aiuto presso il locale “Da Mimmo”. Alla richiesta, uno dei gestori dell’attività e un infermiere di nome Francesco sono intervenuti prontamente. I due sono riusciti recuperare e salvare i naufraghi.

Una volta portati a riva, è stato richiesto l’intervento del personale sanitario, giunto sul posto per i soccorsi.

La tempestività dei presenti ha permesso di trarre in salvo i malcapitati ed evitare il peggio.

 

Cannizzaro lancia il servizio “E-Bike”: stretta su bici elettriche e monopattini sul Lungomare e sul Corso Garibaldi

Nuovo giro di vite sulla sicurezza nel centro cittadino. Il sindaco Francesco Cannizzaro ha annunciato, attraverso un video pubblicato sui social, l’attivazione del nuovo servizio “E-Bike” della Polizia Locale, pensato per intensificare i controlli sul Lungomare Falcomatà e sul Corso Garibaldi, con particolare attenzione all’utilizzo di biciclette elettriche e monopattini.

L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni ricevute da cittadini e commercianti, preoccupati per il crescente numero di mezzi che percorrono ad alta velocità le aree pedonali.

“È un servizio che ci è stato richiesto a gran voce dai nostri concittadini e dagli esercenti – ha spiegato Cannizzaro – perché vedono nelle bici elettriche e nei monopattini un pericolo, e hanno anche ragione. Se utilizzati soprattutto da ragazzini, sfrecciano da un lato all’altro delle aree centrali della città diventando un rischio concreto per i pedoni.”

Secondo il primo cittadino, il fenomeno è cresciuto sensibilmente negli ultimi mesi e l’amministrazione intende intervenire con controlli costanti e mirati.Gli agenti della Polizia Locale, dotati di nuove biciclette elettriche, pattuglieranno le principali aree del centro, garantendo una presenza più capillare e tempi di intervento più rapidi.

“Grazie a questo nuovo servizio i nostri agenti potranno monitorare e controllare il territorio in maniera più veloce, dinamica ed ecologica. Diventeranno sempre di più un punto di riferimento per i cittadini e per i turisti che scelgono di visitare Reggio Calabria”, ha aggiunto il sindaco.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di coniugare sicurezza e vivibilità, contrastando i comportamenti pericolosi e garantendo un utilizzo corretto dei mezzi elettrici nelle aree maggiormente frequentate della città.

Il servizio “E-Bike” si inserisce nel più ampio piano di controlli e di riqualificazione urbana avviato dalla nuova amministrazione comunale, con l’intento di rendere il centro storico sempre più ordinato, sicuro e accogliente.

REGGIO – Shock al GOM: scatta una nuova aggressione contro il personale sanitario

La Direzione Strategica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria esprime la propria piena e convinta solidarietà al personale sanitario aggredito questa mattina nei locali della U.O.S.D. Microcitemie ed Emostasi del Presidio “Morelli”.

L’episodio, che ha coinvolto il Responsabile dell’Unità Operativa, dr. Giuseppe Messina, e una sua collaboratrice, rappresenta il secondo grave atto di violenza verificatosi nel 2026 all’interno del G.O.M. e conferma, con ogni evidenza, la crescente aggressività cui sono esposti gli operatori sanitari nello svolgimento del loro servizio.

La Direzione condanna ogni forma di violenza — compresa quella verbale — perpetrata ai danni di professionisti che, con competenza e dedizione, garantiscono quotidianamente cura, assistenza e tutela della salute pubblica. Si ribadisce che il G.O.M. agirà in tutte le sedi competenti per assicurare la piena tutela dell’incolumità del personale, la salvaguardia della sua dignità professionale, nonché l’immagine dell’Azienda, valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti inaccettabili e contrari a ogni principio di civile convivenza.

La Direzione rinnova la propria vicinanza a tutto il personale coinvolto e a quanti, ogni giorno, operano con responsabilità e spirito di servizio all’interno del Grande Ospedale Metropolitano.

CALABRIA – EXPORTELY: la Provincia di Cosenza accoglie la delegazione internazionale per rafforzare i rapporti con India e Arabia Saudita

Il Palazzo della Provincia di Cosenza ha ospitato EXPORTELY – La Calabria incontra i Mercati Esteri, iniziativa dedicata all’internazionalizzazione delle imprese calabresi e alla promozione di nuove opportunità di investimento e cooperazione economica con i mercati esteri. A dare il benvenuto alla delegazione internazionale è stato il Presidente Biagio Faragalli, che ha accolto rappresentanti istituzionali, investitori, buyer e partner commerciali provenienti da India, Arabia Saudita e altri Paesi, sottolineando il valore strategico dell’incontro per il futuro del territorio. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di business development e accelerazione d’impresa finalizzato a creare connessioni tra il sistema produttivo calabrese e i mercati internazionali, favorendo la crescita dell’export e l’apertura di nuovi canali commerciali.

«È per noi motivo di grande soddisfazione ospitare una delegazione internazionale così qualificata nella sede della Provincia di Cosenza», ha dichiarato il Presidente Faragalli. «La nostra istituzione guarda con convinzione ai processi di internazionalizzazione come strumenti concreti di sviluppo economico, occupazionale e sociale. La Calabria possiede risorse straordinarie: un patrimonio ambientale e culturale unico, produzioni agroalimentari di assoluta eccellenza e un tessuto imprenditoriale dinamico che merita di essere sempre più conosciuto e valorizzato sui mercati internazionali».

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i punti di forza della Calabria, con particolare attenzione al comparto agroalimentare. Olio extravergine d’oliva, agrumi, vini e produzioni tipiche rappresentano un patrimonio di qualità riconosciuto a livello nazionale e internazionale, sostenuto da una crescita costante delle esportazioni regionali.

«I dati sull’export confermano che le imprese calabresi stanno conquistando spazi sempre più importanti sui mercati esteri», ha proseguito Faragalli. «Il nostro compito, come istituzioni, è accompagnare questo percorso creando occasioni di dialogo, favorendo reti di collaborazione e mettendo in contatto le eccellenze del territorio con investitori e operatori internazionali. Eventi come EXPORTELY rappresentano un’opportunità concreta per costruire relazioni durature e generare nuove prospettive di sviluppo».

Particolare interesse è stato espresso dalla delegazione internazionale nei confronti del Made in Italy e delle produzioni agroalimentari calabresi. Nel corso degli interventi è stata inoltre evidenziata la crescente cooperazione economica tra Italia, India e Arabia Saudita e richiamato il progetto India–Middle East–Europe Economic Corridor (IMEC), il corridoio internazionale destinato a rafforzare gliscambi commerciali tra Asia, Medio Oriente ed Europa attraverso infrastrutture e collegamenti logistici strategici.

«La posizione geografica della Calabria, al centro del Mediterraneo, può rappresentare un importante punto di riferimento all’interno dei nuovi scenari economici internazionali», ha concluso il Presidente della Provincia. «Siamo pronti a fare la nostra parte, collaborando con imprese, istituzioni e partner esteri affinché questo incontro rappresenti l’inizio di un percorso stabile di cooperazione, capace di creare valore per il nostro territorio e nuove opportunità per le aziende calabresi».

L’incontro si è concluso con uno scambio di doni istituzionali quale segno di amicizia e collaborazione tra i partecipanti. Alla delegazione sono state consegnate una rappresentazione del filosofo Bernardino Telesio e una riproduzione del Rosone della Cattedrale di Cosenza, simboli della storia, della cultura e dell’identità del territorio provinciale. Con EXPORTELY, la Provincia di Cosenza rinnova il proprio impegno nel sostenere percorsi di internazionalizzazione e nel promuovere la Calabria come interlocutore credibile e competitivo nei principali mercati esteri.

L’identità perduta e la paura di osare: la lezione che l’Italia del calcio continua a non capire

Teoria, programmazione e tattica sono senz’altro il punto di partenza su cui fondare la nascita di una qualsiasi esperienza eppure il loro destino, il loro successo o fallimento dipendono dal tempo e dalle azioni conseguenti. Per la terza edizione consecutiva, noi italiani abbiamo guardato i Mondiali di Calcio dal comodo dei nostri divani e dal fresco dei nostri ventilatori. Ogniqualvolta ci è capitato di vedere una partita e di assistere alle prodezze di fenomeni ormai fin troppo conosciuti, come Olise e Mbappè, di altri intramontabili come Lionel Messi e di altre nazioni che – di certo – non hanno una grande tradizione calcistica, ma quantomeno hanno strappato il Pass per USA-CANADA-MESSICO; e hanno dato tutto fino all’ultimo triplice fischio.

Ci saremo chiesti come sarebbe andata se ci fosse stata l’Italia e quanto fosse ampio il margine di differenza con le altre nazioni; ieri sera abbiamo ottenuto la risposta a quest’ultima domanda: il margine di differenza è subordinato alla voglia di vincere e alla preparazione della squadra, solo in secondo piano  il bagaglio tecnico generale. Sulla carta questo Mondiale non si doveva giocare e doveva essere assegnato alla Francia, che può permettersi di creare tre formazioni valide per disputare il torneo. Tuttavia nella notte di ieri i Transalpini hanno subito una lezione di calcio da un’altra supepotenza calcistica: i campioni d’ Europa in carica della Spagna. Non si discute che la Francia sia una delle Nazionali più forti al mondo, e rimangono lo stesso un punto da cui imparare per tornare grandi, ma quasi mai viene sottolineato il paradigma organizzativo propedeutico al raggiungimento dell’obiettivo.

L’Italia ha un bisogno vitale di risorgere dalle proprie ceneri, non si tratta più di salvareil salvabile, bensì di creare un nuovo sistema che si affacci in più settori, qui può tornare utile il metodo dei Bleus e dei Campioni d’Europa del PSG. Altresì vi è chi sostiene che il sogno italiano debba ripartire fuori dal campo di calcio e in generale dal contesto sportivo. E’ stato già trattato il tema in questione, e in particolare sono state commentate le proposte di Renzo Ulivieri circa la necessità dello Ius Soli al fine di rimpolpare la Nazionale di talenti, per poter in questo modo risolvere la crisi calcisitca italiana. Una narrazione per certi aspetti riduzionista e che potrebbe avere efficacia opposta al teorico intento di essere risolutore di problemi.

Come scritto in precedenza, e come trattato in un precedente articolo: https://veritasnews24.it/il-pallone-e-la-scorciatoia-dei-cliche/  la soluzione per risorgere non è appellarsi a scorciatoie burocratiche dalla portata distruttiva, è necessaria organizzazione, investimenti e un piano a lungo termine, un recupero dell’ identità nazionale e sopratutto coraggio, il coraggio di credere in unn progetto anche se i risultati non dovessero arrivare subito, di far giocare i nostri giovani che puntualmente nelle categorie minori portano sempre risultati eccellenti; spesso ci lamentiamo del  fatto che non ci siano più giocatori come Totti e Del Piero, ma come possono questi nascere i futuri Totti e Del Piero se già il loro debutto in campo è un’impresa degna di Eracle, se non viene data  loro fiducia, se la titolarità viene ottenuta dopo anni di gavetta che servono a fare esperienza?  Yamal ha da poco compiuto 19 anni di età, indossa la 10 del Barcellona e ha già collezionato 149 presenze con la maglia Blaugrana; in Italia sarebbe stato destinato alla Primavera, così come il vichingo Haaland, nel 2017 ad un passo dalla juve: affare saltato perchè la dirigenza juventina ha avuto una visione totalmente sbagliata per colui che al suo Primo Mondiale ha collezionato 7 Gol in 5 presenze.L’ attuale CT della Spagna, Luis De La Fuente, ha seguito i giocatori sin dalle giovanili e adesso quei ragazzi costituiscono l’ esoscheletro della Roja che si giocherà la finale del Mondiale.

Di esempi di questo genere se ne possono fare a centinaia, e ognuno avrebbe da insegnare qualcosa. Il primo passo per cambiare qualcosa è avere il coraggio di agire, ragion per cui è arrivato il momento che l’Italia si allacci gli scarpini e torni a competere per un posto nel palcoscenico mondiale di cui è stata più volte direttore  d’orchestra.

 

V.A.

 

 

 

 

Il Sindaco Cannizzaro su Vinitaly: “Reggio protagonista”

“Sono certo che quello del Vinitaly sarà un marchio destinato ad accompagnare il nome della Calabria e della mia Città ancora a lungo. Come ho affermato anche durante la conferenza stampa nazionale di presentazione dell’evento, Reggio si candida fin da ora ad ospitare la seconda edizione; siamo convinti che il successo sarà straordinario, tanto a Sibari quanto poi in riva allo Stretto l’8 e il 9 agosto.

Nel corso della campagna elettorale ho più volte spiegato che la mia azione amministrativa si sarebbe sviluppata lungo due direttrici parallele e complementari: da un lato il ripristino e il potenziamento dei servizi essenziali, dall’altro il rilancio della nostra Città e dell’intera Area Metropolitana in una dimensione nazionale e internazionale, attraverso la valorizzazione delle straordinarie bellezze, eccellenze e peculiarità che vantiamo. Ecco, ospitare una manifestazione di prestigio come Vinitaly and the City rappresenta perfettamente questa visione: una Reggio protagonista, capace di coniugare normalità amministrativa e offerta di servizi essenziali, a crescita economica e attrattività turistica.

Da Sindaco di un territorio che punta fortemente a rinascere e svilupparsi sono molto entusiasta, adrenalinico, per questo straordinario evento che, con orgoglio, ospiteremo nella nostra città. Ritengo Vinitaly una delle iniziative più prestigiose del panorama italiano, capace di coniugare cultura, partecipazione, turismo e sviluppo economico. E sarà un’occasione senza precedenti per far conoscere al mondo, ma anche a tanti italiani che ancora non ne hanno piena consapevolezza, le enormi potenzialità del comparto vitivinicolo calabrese, la qualità delle nostre produzioni e il valore di un territorio che ha tutte le carte in regola per affermarsi come meta turistica internazionale.”

L’intervento del Sindaco Francesco Cannizzaro alla conferenza stampa su Vinitaly and the City tenutasi in Cittadella Regionale.

Associazione Codici: crociera da dimenticare con Costa Diadema, verifiche e assistenza per i passeggeri colpiti da gastroenterite

L’associazione Codici sta raccogliendo le segnalazioni dei passeggeri che hanno partecipato alla crociera a bordo di Costa Diadema dal 12 al 19 giugno tra i fiordi norvegesi. Durante la vacanza, diversi viaggiatori hanno manifestato sintomi gastrointestinali quali vomito, diarrea, nausea e forti dolori addominali. “Sono già pervenute testimonianze che descrivono una situazione ricorrente – dichiara Stefano Gallotta, avvocato di Codici –, con accessi all’infermeria di bordo e casi di isolamento in cabina. Sulla nave, inoltre, sono stati affissi avvisi che invitavano gli ospiti a rivolgersi al personale sanitario in caso di disturbi gastrointestinali”. “Vogliamo verificare l’effettiva diffusione dell’episodio e accertare quali misure preventive e di contenimento sono state adottate dalla compagnia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Al tempo stesso stiamo valutando se ci sono i presupposti per richiedere il risarcimento dei danni subiti dai passeggeri, compreso il danno da vacanza rovinata previsto dal Codice del Turismo”. Codici invita tutti coloro che hanno partecipato alla crociera con Costa Diadema dal 12 al 19 giugno e che hanno accusato disturbi simili a contattare l’associazione, indicando il periodo della malattia, l’eventuale ricorso all’infermeria di bordo, la documentazione medica disponibile e ogni altro elemento utile. Le segnalazioni consentiranno di ricostruire con precisione quanto accaduto e di valutare le iniziative più opportune a tutela dei consumatori coinvolti.

Basta sanzioni senza regole chiare. A cinquant’anni dalla nascita dell’emittenza televisiva privata il Co.Re.Com. Calabria apre il confronto nazionale

Il Comitato Regionale per le Comunicazioni della Calabria, riunitosi in seduta ordinaria alla presenza del nuovo Dirigente del Settore, dott.ssa Maria Stefania Lauria, ha approvato all’unanimità un articolato atto di indirizzo giuridico concernente l’applicazione della disciplina sulle comunicazioni commerciali audiovisive nell’ambito della copertura giornalistica di fiere, manifestazioni espositive, eventi enogastronomici e iniziative di valorizzazione economica e territoriale.  L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata dal Co.Re.Com. Calabria nell’esercizio delle funzioni delegate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, attività che ha consentito di rilevare una significativa criticità interpretativa destinata ad incidere sull’intero sistema nazionale della vigilanza radiotelevisiva.

L’atto, elaborato dal Presidente del Co.Re.Com. Calabria, Fulvio Scarpino, unitamente ai componenti del Comitato il Vice Presidente Mario Mazza, e il Segretario Pasquale Petrolo, rappresenta una riflessione giuridica organica sul delicato rapporto tra diritto di cronaca, libertà editoriale e disciplina delle comunicazioni commerciali audiovisive. Il documento non propone alcuna modifica del quadro normativo vigente né introduce deroghe al Testo unico dei servizi di media audiovisivi. Al contrario, richiama i principi costituzionali di legalità, imparzialità, buon andamento, proporzionalità, ragionevolezza, libertà di manifestazione del pensiero e pluralismo dell’informazione, evidenziando come la mera presenza di marchi, prodotti, imprese o stand espositivi all’interno di un servizio giornalistico non possa, di per sé sola, integrare automaticamente una comunicazione commerciale audiovisiva né giustificare l’avvio di un procedimento sanzionatorio. Secondo il Comitato, la qualificazione di un contenuto quale comunicazione commerciale richiede un rigoroso accertamento istruttorio della finalità promozionale del messaggio, dell’eventuale esistenza di rapporti economici, della permanenza dell’autonomia editoriale dell’emittente e dell’intero contesto comunicativo nel quale il servizio è stato realizzato. Particolare attenzione viene dedicata alle manifestazioni fieristiche, agli eventi enogastronomici, alle iniziative artigianali e di promozione territoriale, nelle quali imprese, marchi e prodotti rappresentano spesso il contenuto stesso della notizia e non già un elemento estraneo introdotto con finalità pubblicitarie. Proprio per tale ragione, il Comitato ha ritenuto necessario promuovere un confronto istituzionale di carattere nazionale. L’atto di indirizzo sarà infatti sottoposto al Coordinamento nazionale dei Presidenti dei Co.Re.Com., convocato il prossimo 16 luglio, affinché possa essere condiviso dall’intero sistema dei Comitati regionali e successivamente trasmesso all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per le valutazioni di competenza e l’eventuale adozione di indirizzi interpretativi uniformi sull’intero territorio nazionale.

Contestualmente, il Co.Re.Com. Calabria ha approvato un atto di indirizzo istruttorio interno, destinato ad orientare l’esercizio delle funzioni delegate nelle more delle determinazioni dell’Autorità. L’atto stabilisce che, fino all’adozione di un orientamento interpretativo nazionale, i procedimenti dovranno essere definiti esclusivamente all’esito di una valutazione complessiva della fattispecie concreta, escludendo qualsiasi automatismo fondato sulla sola presenza di marchi, prodotti, imprese o loghi all’interno di servizi giornalistici dedicati ad eventi fieristici, iniziative di promozione territoriale e manifestazioni analoghe. L’eventuale esercizio del potere sanzionatorio dovrà pertanto essere preceduto dall’accertamento puntuale di tutti gli elementi costitutivi della comunicazione commerciale audiovisiva previsti dalla normativa vigente, nel pieno rispetto dei principi che regolano il procedimento amministrativo e sanzionatorio.

Non si tratta di attenuare il contrasto alla pubblicità occulta’ – evidenzia il Comitato – ‘ma di garantire che ogni procedimento venga fondato su un’istruttoria completa, evitando automatismi interpretativi che potrebbero compromettere tanto la tutela dei consumatori quanto la libertà di informazione e il pluralismo dell’emittenza locale.’

A quasi cinquant’anni dalle storiche pronunce della Corte costituzionale che hanno segnato la nascita del pluralismo radiotelevisivo italiano, il Co.Re.Com. Calabria ritiene che l’evoluzione dell’ecosistema mediatico renda oggi indispensabile un nuovo momento di riflessione istituzionale, capace di coniugare la piena tutela degli utenti con il diritto delle emittenti locali di svolgere la propria funzione informativa secondo criteri certi, uniformi e coerenti con i principi costituzionali ed europei.

L’iniziativa assunta dal Comitato si pone l’obiettivo di offrire all’AGCOM e all’intero sistema dei Co.Re.Com. un contributo tecnico-giuridico finalizzato a rafforzare la certezza del diritto, assicurare un’applicazione uniforme della disciplina nazionale e fornire agli operatori dell’informazione criteri interpretativi chiari, prevedibili e rispettosi dell’equilibrio tra tutela del consumatore, libertà editoriale e diritto di cronaca. Per Scarpino, Mazza e Petrolo: «Non è una scelta a favore delle emittenti o contro le sanzioni. È una scelta a favore della certezza del diritto. Le sanzioni devono colpire le effettive violazioni, non le zone d’ombra interpretative. È questo il principio che il Co.Re.Com. Calabria intende sottoporre al Coordinamento nazionale e, successivamente, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.»

 

 

 

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Arrestato un uomo in flagranza di reato

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato, nello specifico della  Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di P.S. “Diamante”, in esito ai servizi svolti sul territorio dell’alta costa tirrenica, ove venivano effettuati diversi controlli, in costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, procedeva ad una serie di arresti nella flagranza di reato in materia di stupefacenti.
In particolare, in data 13 luglio 2026, traeva in arresto, in Belvedere Marittimo (CS), un soggetto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante una perquisizione personale, veicolare e domiciliare, gli operanti rinvenivano, e sottoponevano a sequestro, un quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 210 grammi, unitamente ad un bilancino di precisione e tre cartucce da fucile calibro 12, illegalmente detenute.
All’esito delle attività in parola, data notizia al P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, l’arrestato veniva sottoposto alla misura precautelare degli arresti domiciliari presso l’indirizzo di residenza, in attesa dell’instaurando rito giudiziario.
Il richiamato procedimento, per le ipotesi di reato, è attualmente nella fase delle indagini preliminari, le misure cautelari e precautelari sono state adottate sulla base degli elementi acquisiti che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, e l’informazione è fornita nel rispetto dei diritti degli indagati.

Olio tunisino diretto in Calabria: sequestrate oltre 60 tonnellate al porto di Palermo, Coldiretti chiede tolleranza zero

“Cogliamo nel segno quando parliamo di trafficanti di olio, ne è testimonianza il sequestro al porto di Palermo delle oltre 60 tonnellate di olio tunisino destinate in Calabria nella provincia di Reggio Calabria e, se immesso sul mercato nazionale, avrebbe fruttato un guadagno illecito di circa 325.000 euro. Un plauso va alle forze dell’ordine e all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari”. – commenta così il presidente regionale di Coldiretti Calabria Franco Aceto – che prosegue: “il prossimo passo deve essere quello di potenziare il sistema di controllo con l’impiego di nuove metodologie analitiche. Risonanza magnetica, mappa genetica e mappatura isotopica possono dire con chiarezza da dove arriva un prodotto e devono essere utilizzabili come prove in giudizio, per fermare una volta per tutte chi taglieggia i produttori italiani pagandoli sotto i costi di produzione”. Lo stop alla possibilità di miscelare olio vergine a extravergine risponde alle richieste di Coldiretti per fermare le manovre dei trafficanti di olio e fare piena trasparenza su un settore cardine del Made in Italy, con misure strutturali efficaci per salvaguardare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È quanto affermano Coldiretti e Unaprol commentando l’annuncio fatto dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida fatto al tavolo di filiera convocato a Roma. Un impegno importante quello a modificare nelle prossime ore la circolare relativa alla miscelazione, per garantire maggiore chiarezza normativa. La pratica del blending, tollerata in Italia sulla base di vecchie circolari ministeriali ed europee, consente oggi all’industria di correggere i difetti di un olio vergine “annegandolo” in una percentuale di extravergine per rispettare i parametri chimici di legge previsti ma svuotando di significato le analisi sensoriali (Panel Test) e ingannando di fatto il cittadino sulla reale purezza del prodotto. La modifica alla circolare invocata da Coldiretti e Unaprol risponde così al principio ribadito che un prodotto di minor pregio non può acquisire una diversa classificazione attraverso operazioni di miscelazione. Nell’ultimo anno il prezzo dell’olio extravergine è crollato del 50%, mentre i costi sostenuti dagli olivicoltori italiani sono aumentati di oltre 200 euro per ettaro, secondo le elaborazioni del Centro Studi Divulga. Un paradosso che trova spiegazione analizzando i dati della filiera. L’Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d’oliva – un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi – a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all’anno. Numeri che, secondo Coldiretti e Unaprol, evidenziano come una parte dell’olio straniero venga commercializzata sfruttando impropriamente il richiamo all’italianità, ingannando cittadini e produttori. Importante per tutelare il settore pertanto il cambio di passo sui controlli, anch’esso tra le richieste avanzate con la grande mobilitazione di giugno che aveva visto migliaia di agricoltori della Coldiretti scendere in piazza in tutta Italia per dire basta a speculazioni, inganni e mancanza di trasparenza che mettono a rischio la salute dei cittadini e la tenuta delle aziende agricole nazionali. Nel corso della riunione sono stati illustrati i dati delle ultime verifiche, evidenziando un’intensificazione significativa dell’attività ispettiva, con oltre 5 milioni di chilogrammi di olio controllati e sequestri per un valore di 10,3 milioni di euro. Coldiretti e Unaprol hanno ribadito anche la richiesta di prevedere misure a sostegno delle imprese della filiera olivicola, duramente colpite dal crollo dei prezzi dell’olio. La forte svalutazione delle giacenze ha infatti determinato un rilevante danno patrimoniale per produttori, frantoiani, trasformatori e cooperative. Chieste anche misure finanziarie straordinarie per il sostegno allo stoccaggio, la sospensione dell’olio a dazio zero dalla Tunisia e il blocco del meccanismo del Tpa (traffico perfezionamento attivo) sull’olio estero con verifiche di massa sul Portale Sian, aggiornamento della tracciabilità sullo stesso Sian con le informazioni contenute nel fascicolo aziendale e monitoraggio settimanale dei prezzi di vendita.