CALABRIA – Affitti non incassati dall’Aterp causano un danno erariale superiore a 4 milioni

Recentemente, la Procura Regionale della Corte dei Conti della Calabria ha inviato a nove dirigenti dell’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (Aterp) Calabria un avviso di contestazione per un presunto danno erariale che ammonta a circa 4,4 milioni di euro.

Le indagini, condotte dagli agenti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza, hanno principalmente mirato a esaminare la presenza di morosità legate alla mancata riscossione dei canoni di locazione degli immobili detenuti dall’ente. Inoltre, si è proceduto a valutare le misure adottate dai dirigenti per recuperare queste somme o risolvere i contratti di locazione, con la conseguente restituzione degli immobili.

L’analisi e gli accertamenti, realizzati tramite un’ampia raccolta di documentazione, interviste a testimoni e studi approfonditi sui materiali raccolti, hanno condotto all’attribuzione di presunte responsabilità a nove dirigenti e referenti del distretto di Catanzaro. Questi ultimi, a vario titolo, non avrebbero tempestivamente intrapreso le azioni necessarie per affrontare l’aumento della morosità tra gli assegnatari degli alloggi pubblici e per recuperare i crediti dell’ente, che, a causa della loro inattività, risultano ormai prevalentemente prescritti e irrecuperabili.

L’istruttoria è stata portata avanti dalla Procura della Corte dei conti, sotto la direzione del pubblico ministero Costantino Nassis, con il sostegno investigativo dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro.

FONTE: ANSA

REGGIO – Bici elettriche fuori legge, sequestri sul Corso Garibaldi, scattano multe per oltre 28mila euro

Nella mattinata di oggi, quattro biciclette a pedalata assistita sono state confiscate lungo il Corso Garibaldi per irregolarità relative alle specifiche tecniche di omologazione.

Grazie a un’operazione condotta dalla Polizia Locale di Reggio Calabria e supportata da ingegneri della Motorizzazione Civile, numerosi velocipedi a pedalata assistita sono stati posti sotto osservazione. Il controllo ha riguardato diversi esemplari transitanti nella zona.

Durante le verifiche presso l’ufficio della Motorizzazione, quattro biciclette sono risultate alterate rispetto ai criteri tecnici prescritti e sono state sottoposte a sequestro amministrativo.

Questi velocipedi presentavano modifiche significative, che ne avevano stravolto le caratteristiche essenziali; la propulsione non dipendeva dall’energia muscolare del ciclista, ma esclusivamente dal motore elettrico attivato tramite un dispositivo di accelerazione manuale.

Particolarmente preoccupante era uno dei veicoli, alimentato da due motori. In sostanza, i cicli erano stati trasformati in ciclomotori, con tutti gli obblighi connessi a certificazioni, omologazioni e coperture assicurative necessarie per la circolazione su suolo pubblico.

Le sanzioni per i trasgressori ammontano a somme elevate, superando un totale di oltre 28.000 euro. La Polizia Locale ricorda che modificare la potenza o i meccanismi di propulsione di queste biciclette è severamente vietato, indipendentemente dalla velocità massima raggiungibile, e comporta sanzioni pecuniarie e accessorie. Tali controlli continueranno nei prossimi giorni per tutelare i più vulnerabili sulla strada.

CALABRIA – Dalla spiaggia al campo agricolo: sequestrata maxi piantagione abusiva di cipolle a Lamezia

In data 7 e 8 luglio è stata svolta, a seguito delle direttive promananti dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal neo-Procuratore della Repubblica, Dott. Elio Romano, una significativa operazione di controllo ambientale marino, al fine di verificare la regolarità da parte delle ditte interessate in materia di gestione degli scarichi, dei rifiuti e occupazione di suolo demaniale marittimo lungo il litorale ricadente nella giurisdizione di competenza. L’attività, nello specifico, ha visto impegnati i militari del gruppo interforze ad hoc costituito dalla Procura di Lamezia Terme, appartenenti alla Guardia Costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, al Gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme e al Gruppo Carabinieri Forestale di Catanzaro, con il supporto tecnico/ scientifico dell’Arpacal di Catanzaro. I militari, durante i controlli ambientali effettuati in un’azienda agricola operante nell’agro del Comune di Lamezia Terme, hanno riscontrato che parte delle coltivazioni dell’azienda insistevano su un’area demaniale marittima a ridosso della battigia. All’esito degli accertamenti, estesi anche presso gli uffici del Comune di Lamezia Terme, al fine di impedire la continuazione della condotta illecita, veniva posta sotto sequestro preventivo d’urgenza da parte della PG della Task Force Ambientale, un’area demaniale marittima di circa 26.000 mq, occupata sine titulo e adibita a coltivazione di cipolla, perimetrata e delimitata da siepi di oleandri e da una recinzione realizzata con paletti in legno e rete metallica, impianti di protezione per culture, costituiti da strutture in ferro del tipo tunnel con copertura in plastica e impianto irriguo, costituito da un sistema di tubazioni, raccordi ed erogatori. Il sequestro in questione è stato convalidato, su richiesta della Procura di Lamezia Terme, dal GIP in sede, in data 14 luglio 2026. Al titolare dell’azienda agricola sono state contestate le ipotesi di reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima e violazione della normativa paesaggistica poiché l’area demaniale marittima occupata abusivamente è sottoposta a vincoli tutori ed inibitori. Si precisa che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alle vicende di cui sopra, sarà definitivamente accertata, nel contraddittorio tra le parti , solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

REGGIO – Università Mediterranea al terzo posto tra le università con meno di 10.000 studenti

L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria sta guadagnando attenzione nel panorama accademico nazionale. Recentemente, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento nella classifica Censis delle Università italiane. Sotto la guida del Rettore Giuseppe Zimbalatti, l’Ateneo ha fatto un notevole salto, posizionandosi al terzo posto tra gli Atenei statali con un numero di iscritti fino a 10 mila, guadagnando tre posizioni rispetto all’anno precedente.

Questo miglioramento è attribuibile a diversi indicatori, tra cui spicca il primato nazionale nel numero di borse di studio con un punteggio di 110, insieme al secondo posto per l’eccellenza delle strutture, con 102 punti. Inoltre, l’occupabilità degli studenti ha visto un incremento significativo, accumulando 80 punti, affiancato da progressi in servizi e opportunità di internazionalizzazione.

Il Rettore Zimbalatti ha espresso la sua soddisfazione per questi risultati, sottolineando che le cifre riflettono l’impegno costante dell’istituzione per potenziare il ruolo dell’istruzione universitaria, particolarmente in un territorio come quello reggino. Ha evidenziato l’importanza di un’educazione accademica quale veicolo di sviluppo scientifico e culturale, nonché strumento di mobilità sociale. Secondo Zimbalatti, la missione trova le sue radici nella volontà di costruire una comunità accademica inclusiva, capace di offrire opportunità a tutti gli studenti, affinché nessuno venga escluso.

FONTE: ANSA

Legalità e impegno civile: Reggio Calabria si unisce al ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata dal Sindaco Francesco Cannizzaro, rinnova il proprio convinto sostegno a tutte le iniziative che promuovono concretamente la cultura della legalità e che preservano il valore della memoria, patrocinando lo spettacolo teatrale “Minchia Signor Tenente”, scritto, diretto e interpretato da Antonio Grosso, in programma mercoledì 22 luglio, alle ore 20:30, all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”.

L’iniziativa, promossa e finanziata dalla Giunta esecutiva della Sezione di Reggio Calabria dell’Associazione Nazionale Magistrati, si inserisce nel percorso di commemorazione del XXXIV anniversario della strage di Via D’Amelio, in ricordo del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, vittime della mafia.

“Attraverso la forza espressiva del teatro – evidenzia il Vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Mariagrazia Arena – questo spettacolo intende offrire al pubblico un’importante occasione di riflessione sui valori della giustizia, del rispetto delle istituzioni e sulla libertà di espressione, contribuendo a mantenere viva la memoria di una delle pagine più tragiche della storia italiana e a trasmetterne il significato alle nuove generazioni. Per l’Amministrazione Cannizzaro – aggiunge il Vicesindaco Arena – sostenere iniziative come questa significa ribadire con forza il proprio impegno concreto nella diffusione della cultura della legalità, nella difesa dei principi democratici e nella costruzione di una comunità sempre più consapevole e partecipe alla vita civica. L’Amministrazione comunale sollecita pertanto la cittadinanza a prendere parte a questa significativa serata, occasione di memoria collettiva e di condivisione di valori che rappresentano il fondamento della convivenza civile ed anche del futuro del nostro territorio.”