Nessuna nuova gara per il Ponte sullo Stretto, l’ad Ciucci conferma la correttezza dell’aggiornamento dei costi

La Commissione Europea ha confermato la corretta applicazione dell’articolo 72 della Direttiva Appalti in merito al progetto per la costruzione del Ponte sullo Stretto. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, l’aggiornamento del corrispettivo del Contraente Generale rientra nel limite del 50%, escludendo pertanto la necessità di indire una nuova gara d’appalto.

Ciucci ha inoltre sottolineato che l’incremento del corrispettivo è guidato in via prevalente dalla variazione dei prezzi piuttosto che da maggiori lavorazioni incidenti sul limite stabilito dalla normativa. Infine, la Commissione Ue ha chiarito che eventuali modifiche successive del costo legate a nuovi lavori dovranno essere valutate singolarmente, senza essere cumulate.

REGGIO – Cannizzaro alza il livello della lotta ai rifiuti: “Arrivano 50 telecamere e 4 droni. Tolleranza zero”

Prosegue senza sosta la stretta dell’amministrazione comunale contro l’abbandono illecito dei rifiuti. Il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha annunciato un ulteriore rafforzamento del sistema di controllo del territorio con l’attivazione di 50 nuove telecamere e l’impiego di quattro droni per monitorare l’intero territorio comunale.

«Sono al Comando della Polizia Locale perché da qui alle prossime ore installeremo e attiveremo le 50 telecamere di cui nei giorni scorsi vi ho parlato», ha dichiarato il primo cittadino.

Alla videosorveglianza si aggiungerà anche la tecnologia aerea. «Alle telecamere si aggiungono quattro droni. Abbiamo già avviato tutte le richieste di autorizzazione necessarie per poter sorvolare l’intero territorio comunale, da Catona a Bocale, così da immortalare coloro che continuano ad abbandonare rifiuti lungo le strade».

Cannizzaro ha ribadito la linea dura già annunciata nei giorni scorsi: «La tolleranza zero continua, senza soluzione di continuità. Non si molla e non si arretra di un millimetro».

L’impiego dei nuovi dispositivi rappresenta uno dei tasselli del piano annunciato per rafforzare il monitoraggio del territorio e individuare i responsabili dei conferimenti illeciti, affiancando il lavoro quotidiano della Polizia Locale.

REGGIO – Novità per il decoro urbano: mini isole ecologiche sul lungomare e pulizia straordinaria delle mura greche

Proseguono le attività volte al miglioramento del decoro e della vivibilità urbana a Reggio Calabria. Sono state posizionate sul lungomare cittadino alcune mini isole ecologiche, dedicate esclusivamente agli esercenti della zona, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione dei rifiuti e tutelare una delle aree di maggiore affluenza turistica e commerciale.

Parallelamente, è stata completata un’operazione di pulizia straordinaria delle storiche mura greche, finalizzata alla valorizzazione e al riscatto del patrimonio archeologico cittadino.

Tali interventi si inseriscono in un percorso più ampio e parallelo di riqualificazione dello spazio pubblico, che comprende anche l’avvio, partito proprio oggi, dei lavori di restyling del lido comunale, confermando l’attenzione dell’amministrazione verso il recupero e la cura del territorio.

Non di questo mondo: La verticalità dello Spirito nella storia dell’uomo

“La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo Spirito” (Franco Battiato, Inneres Auge)

 

Il processo umano di civilizzazione, nel corso della storia, va di pari passo con la tensione alla verticalità, ovvero al divino, in un lungo sentiero di nostalgica rincorsa a Dio.

I primi grandi monumenti, infatti, le ziqqurat mesopotamiche e le piramidi egizie, furono costruiti proprio con l’intenzione allegorica di avvicinarsi al cielo ed essi avevano funzione religiosa.

L’impronta di Dio nell’uomo vive e sussulta, nonostante il progressivo allontanamento, e lo spinge a creare variegate culture nei tentativi di conciliare materiale e trascendente, come si evince dai riti funebri o dall’equiparazione tra funzioni amministrative e sacre.

Nel nostro continente fioriscono e si evolvono le dottrine platoniche e aristoteliche – dove il concetto di anima trasuda appunto una memoria animica – utilizzate dalle teologie cattoliche e ortodosse sempre per un fine sincretista, da coniugare con la rivelazione cristiana.

Lo sviluppo filosofico stimola ma non risolve i dilemmi spirituali dell’uomo, che si perde perché si specchia un po’ troppo, lasciando pur tracce artistiche che tradiscono ancora quel bagliore celeste, e non si accorge di come si sta perdendo. Un genio come Wolfgang Goethe riuscì a carpire questo conflitto e scrive il Faust, il cui protagonista – guarda caso – studia gli astri per elaborare il senso di infinito e con una chiara sensibilità europea – in questo caso rinascimentale – cerca Dio, fallendo, sempre nella conoscenza.

La storia della verticalità prosegue ai giorni nostri e si manifesta anche nel desiderio di compiere imprese quali scalare le montagne più elevate; un approccio studiato da Julius Evola in “Meditazioni delle vette”.

Eppure Gesù Cristo palesò il tutto in maniera piuttosto chiara: noi siamo nel mondo, ma non DI questo mondo e il nostro tesoro sta appunto in Cielo. Un insegnamento rivelato intenzionalmente con semplicità volto a scardinare il maledetto orgoglio che ci ha indotto alle sofferenze e ai capitomboli odierni, per i quali l’uomo si mostra recidivo.

E in perfetta continuità e coerenza l’Apostolo Paolo ci spiega: “Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui”; l’uomo non è e non può essere autosufficiente per sua natura, perché così è la connaturazione del suo essere. Per questo si ammala di nostalgia o entra in corto circuito quando non vuole più essere immagine di Dio, ma Dio stesso.

Non è un caso che nelle culture antiche manchi l’aspetto della salvezza, peculiarità della rivelazione Cristiana, la quale ci ha permesso, come civiltà, di essere un faro anche nelle nostre contraddizioni.

 

 

REGGIO – Restyling del lido comunale: proseguono gli interventi di manutenzione

Proseguono gli interventi di pulizia e riqualificazione al lido comunale, dove questa mattina le attività sono partite già dalle 5:30. Fin dalle prime ore dell’alba, gli operatori sono stati impegnati per restituire alla struttura un’immagine più ordinata e accogliente.

A occuparsi dei lavori è la ditta E-Koru Srl, incaricata di una serie di interventi di manutenzione che comprendono la pulizia degli spazi, il riordino delle aree comuni e diverse opere di restyling volte a migliorare il decoro e la funzionalità dell’intera area.

L’iniziativa punta a garantire un lido più curato, sicuro e fruibile, a beneficio sia dei residenti che dei visitatori, confermando l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione di uno dei principali punti di riferimento del territorio durante la stagione estiva.

REGGIO – San Ferdinando dice addio alle baracche: iniziato lo smantellamento del campo

Il 31 luglio ha segnato l’inizio delle operazioni di demolizione delle baracche nel campo di San Ferdinando, un evento di grande importanza che segna un passo fondamentale nel superamento di una situazione da tempo critica in termine di accoglienza e integrazione, e nella lotta contro il caporalato.

Questi interventi continueranno nei prossimi giorni fino a completare la bonifica dell’area, che sarà restituita all’ARSAI, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo delle Aree Industriali e per attrarre investimenti produttivi, proprietaria dell’area stessa.

Prima dell’inizio dei lavori, i lavoratori aventi diritto sono stati trasferiti in abitazioni assegnate in Contrada Serricella, a Rosarno, secondo un piano di accoglienza congiunto e programmato.

Trasferimento dei lavoratori e intervento istituzionale

Il risultato ottenuto è il frutto di un intenso lavoro istituzionale, avviato oltre un anno e mezzo fa, attraverso il Tavolo permanente contro il caporalato e il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, coordinati dalla Prefettura. Hanno partecipato anche la Regione Calabria, i Comuni coinvolti, Istituzioni, rappresentanti del Terzo Settore e Organismi internazionali. Questo percorso è stato ulteriormente potenziato grazie ai fondi previsti dal Decreto-legge 31 dicembre 2024 n. 208, noto come “Caivano bis”, e al supporto della struttura del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nelle aree vulnerabili.

Le operazioni di trasferimento sono state gestite nell’arco di diversi giorni, caratterizzati da un clima di collaborazione serena, dovuto a un’efficace attività di coordinamento che ha permesso di affrontare e risolvere eventuali problematiche.

Il Prefetto Clara Vaccaro ha espresso un sincero ringraziamento a tutte le Forze di Polizia – tra cui Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza – insieme alle Polizie locali e alla Polizia Metropolitana, per il loro operato professionale e umano che ha assicurato il regolare svolgimento delle operazioni, anche nei giorni precedenti l’avvio.

Un riconoscimento speciale è dovuto all’Ufficio Immigrazione della Questura, il quale ha verificato le posizioni amministrative dei lavoratori, garantendo la correttezza dell’intero procedimento.

Il ruolo della Regione Calabria e del Polo Sociale Integrato

Un aspetto cruciale è stato il supporto della Regione Calabria, attraverso l’Assessorato al Welfare, che ha reso disponibili le risorse del progetto Su.Pr.Eme. 2. Questo progetto costituisce un elemento chiave nella governance della presa in carico dei lavoratori stagionali e nel loro graduale inserimento sociale e abitativo.

Nelle prossime settimane, il Polo Sociale Integrato, finanziato dal progetto Su.Pr.Eme. 2, si affermerà come strumento operativo principale per consolidare i percorsi di inclusione e autonomia dei lavoratori.

Il Polo Sociale Integrato ha già svolto un ruolo determinante, facilitando il dialogo con i lavoratori fin dalle fasi iniziali e rappresentando una delle innovazioni centrali del progetto. Qui collaborano i Servizi Sociali dei Comuni con Enti del Terzo Settore selezionati dalla Regione e dalle amministrazioni locali.

Non meno importante è l’attività di presa in carico delle situazioni più vulnerabili, che continua grazie al prezioso supporto dell’Azienda Sanitaria Provinciale, impegnata a fornire assistenza a chi presenta fragilità sanitarie e sociali.

La rete territoriale e la nuova fase di inclusione

Un grazie particolare va ai sindaci di San Ferdinando, Rosarno e Taurianova, che hanno gestito con responsabilità e spirito di collaborazione un progetto complesso e a lungo termine, unendo le forze dei Servizi Sociali e degli Uffici Tecnici comunali.

È stata anche fondamentale l’assistenza della Diocesi di Palmi e della Caritas, che hanno offerto supporto durante le fasi più critiche, dimostrando l’importanza di una rete territoriale che combina solidarietà e responsabilità istituzionale.

L’inizio del processo di smantellamento rappresenta adesso l’apertura di una nuova fase già pianificata in precedenza, in cui Regione Calabria, Prefettura, Amministrazioni comunali, imprese, rappresentanze dei lavoratori e Enti del Terzo Settore lavoreranno congiuntamente per costruire un modello di inclusione stabile, improntato sulla legalità e la dignità del lavoro. L’obiettivo è garantire ai lavoratori stagionali reali opportunità di integrazione sociale e abitativa.

Giusi Princi: “A Santo Stefano in Aspromonte e Reggio Calabria vive l’eredità di Don Antonio Mazzi”

“Una vita dedicata ai giovani, ai più fragili, agli ultimi, a quanti vivono condizioni di disagio. Nel giorno dell’ultimo saluto a Don Antonio Mazzi, il pensiero va a un instancabile educatore, straordinario interprete del mondo giovanile”. Lo afferma l’europarlamentare Giusi Princi, ricordando Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, scomparso all’età di 96 anni.

“Don Antonio Mazzi ci ha lasciato – prosegue l’On. Princi -, ma la sua eredità pedagogica, solidale e umana corre lungo le numerose Comunità Terapeutiche da lui fondate, tra le quali, in particolare una mi sta molto a cuore, perché è sull’Aspromonte, in contrada Polvere a Santo Stefano, dove sorge da anni una casa che accoglie giovani arrivati da storie di dipendenza e di reclusione. La Casa di Mimmo, accreditata dalla Regione Calabria come struttura pedagogico-riabilitativa, con il centro di ascolto attivo a Reggio Calabria, rappresentano gli ‘avamposti’, come lui amava chiamarli, che insieme ai percorsi di prevenzione e formazione che negli anni hanno coinvolto molte scuole della provincia e della Regione, sono diventati punti di riferimento per tutte quelle persone, adulti e adolescenti, con problemi di dipendenza, ma anche di devianza e disagio in genere”.

“Non smetteremo di essere grati a Don Mazzi – aggiunge l’europarlamentare calabrese – per lo straordinario esempio che ci ha consegnato: quello di un’esistenza dedicata ad accogliere, educare e restituire speranza a chi rischiava di perderla. Il suo insegnamento continuerà a vivere nelle sue opere e nelle vite che ha contribuito a cambiare. Ringrazio la Fondazione Exodus e tutti coloro che, ogni giorno, ne proseguono il cammino con dedizione e passione. Rivolgo un sentito ringraziamento, in particolare – evidenzia l’On. Princi -, a Pasquale Ambrosino, Basilio Lucisano, Patrizia Marchetta, Giusi e Simone Colacrisi, Valentina Barracato e a tutti gli altri operatori e volontari che, con impegno e spirito di servizio, portano avanti la missione educativa e sociale della struttura di Santo Stefano in Aspromonte e del Centro di Ascolto di Reggio Calabria”.

“L’esempio di Don Antonio Mazzi – prosegue – continuerà a indicare la strada: quella di una società che non lascia indietro nessuno, che sa tendere la mano agli ultimi, restituire fiducia ai giovani e promuovere la solidarietà quale fondamento di una comunità più giusta. È la visione di Europa che siamo chiamati a costruire, una comunità fondata sulla solidarietà, sull’inclusione e sulla coesione sociale, principi irrinunciabili per il futuro dei cittadini e in particolare delle nuove generazioni”, conclude l’On. Giusi Princi.

REGGIO – I Bronzi di Riace al centro di un network culturale diffuso tra arte, musica e archeologia

Non più solo un museo, ma un’intera regione che racconta il proprio patrimonio artistico-culturale attraverso i Bronzi di Riace. Da martedì 4 agosto la Calabria celebra il “Mese dei Bronzi di Riace” attraverso una serie di eventi diffusi su tutto il territorio regionale che culmineranno domenica 16, nel cinquantaquattresimo anniversario del ritrovamento dei due capolavori assoluti della scultura greca. 

Promosso dalla Regione Calabria ai sensi della L.R. n. 19/2023, il progetto denominato “I Bronzi di Riace. La Calabria del Mito” segna un cambio di passo nella valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. L’obiettivo è chiaro: trasformare i due celebri guerrieri da simbolo cittadino a motore culturale e turistico per l’intera regione, costruendo un racconto contemporaneo della Magna Grecia attraverso linguaggi artistici innovativi. 

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma il fulcro scientifico e simbolico dell’intera manifestazione, diventando il punto di partenza di una rete capillare di eventi. 

Spettacoli performativi, concerti e installazioni artistiche animeranno infatti i principali poli culturali, i parchi archeologici e i luoghi simbolici di tutte e cinque le province calabresi. Si tratta di un percorso itinerante e integrato che mira a incrementare l’attrattività turistica della regione Calabria, diffondere la conoscenza dell’identità della Magna Grecia, creare un sistema culturale diffuso che generi indotto economico e sociale. 

«Vogliamo costruire un’offerta integrata che, partendo dall’eccezionale valore universale dei Bronzi di Riace, accompagni i visitatori alla scoperta dei borghi, dei siti archeologici, dei musei, delle tradizioni e delle eccellenze della nostra regione, attraverso la musica, la storia, l’arte». Lo afferma l’assessore al turismo Giovanni Calabrese presentando il progetto e confermando l’azione del Dipartimento Turismo sulla promozione di una Calabria straordinaria. 

«Investire sui Bronzi significa investire sull’immagine della Calabria, rafforzando la destagionalizzazione dei flussi turistici e creando nuove opportunità di crescita per le comunità locali. È una sfida – prosegue Calabrese – che affrontiamo con una programmazione condivisa, nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà previsti dalla normativa regionale, valorizzando le risorse disponibili e mettendo al centro cultura, turismo e sviluppo sostenibile». 

Interamente finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’attività di promozione “Calabria Straordinaria”, il programma della prima edizione del “Mese dei Bronzi di Riace” con “Un patrimonio che vive, un territorio che racconta” parte dall’idea di un modello unitario e policentrico che troverà la sua massima espressione nell’evento del 7 agosto, durante il quale cinque luoghi della cultura calabrese si illumineranno in contemporanea. 

Il primo appuntamento è in programma martedì 4 agosto a Bianco, sulla scogliera di Capo Bruzzano. L’evento avrà inizio alle ore 5:30 e proseguirà, alle prime luci dell’alba, con il concerto della pianista e cantante cubana Jany McPherson, al piano e voce: un formato acustico a posti limitati, ecosostenibile e rispettoso dei siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta. 

Venerdì 7 agosto, alle ore 21, cinque luoghi della cultura calabrese, ciascuno dedicato ai Bronzi di Riace e alle figure del mito, si illumineranno in contemporanea con un programma che prevede una visita guidata gratuita, musica dal vivo e una lettura scenica. Un format pensato per raccontare l’unità culturale della regione. 

Reggio Calabria (MArRC) la Senocrito Festival Orchestra eseguirà Le Quattro Stagioni di Vivaldi, solista al violino Miriam Campobasso, con la voce recitante di Letizia Trunfio. A Cosenza (Galleria Nazionale di Palazzo Arnone) la violoncellista Martina Biondi proporrà Solo, voce recitante Marco Silani. A Catanzaro (Parco Archeologico di Scolacium), l’Orchestra da camera La Nuova Verdi si esibirà con il soprano e voce recitante Angela Stella Cimbalo, diretti da Andrea Francesco Calabrese. A Vibo Valentia (Castello Normanno-Svevo) sarà di scena la Philharmonia Leonardo Vinci, diretta da Gianfranco Russo e Francesco Fortunato, voce recitante Giuliana Pelaggi, mentre a Crotone (Fortezza di Le Castella) si terrà il concerto del Quintetto Kotron, per fiati e pianoforte, con le voci recitanti di Erika Paone e Paola Iazzolino. Un viaggio corale tra musica e narrazione per raccontare, in cinque luoghi simbolo della Calabria, la storia più affascinante e ancora avvolta nel mistero dell’archeologia italiana. 

Sabato 8 agosto il Polo Museale di Soriano Calabro ospiterà Alle Origini del Mito, con la rappresentazione teatrale della Medea di Euripide, ispirata ai miti, ai personaggi e alla cultura della Magna Grecia, per la regia di Carlo Emilio Lerici.  

Lunedì 10 agosto tra il Museo e il Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri si snoderà Tra Uomini e Dei, un percorso narrativo in cinque tappe, di circa 20 minuti ciascuna, guidato da quattro figure mitiche: Nosside, Persefone, Zaleuco, Senocrito. Un viaggio che intreccia archeologia, musica, performance e degustazioni di prodotti del territorio, accompagnando il visitatore dal mondo degli uomini a quello degli dèi. Chiusura con il concerto del cantautore e pianista Raphael Gualazzi 

Riace, mercoledì 12 agosto in Piazza Bronzi di Riace andrà in scena Tra arte e mito, un appuntamento che valorizza una delle aree più affascinanti della costa ionica calabrese, nota in tutto il mondo per il ritrovamento dei celebri Bronzi. Un’occasione per riscoprire Riace attraverso linguaggi culturali diversi, in un’atmosfera capace di coniugare storia, identità e creatività contemporanea. 

Il momento più suggestivo della rassegna arriverà il 16 agosto, giorno del 54° anniversario del ritrovamento dei Bronzi, avvenuto sulla costa jonica reggina proprio il 16 agosto del 1972. In Piazza De Nava a Reggio Calabria, davanti al Museo Archeologico Nazionale, il Premio Oscar Nicola Piovani porterà in scena Note a margine, con la facciata di Palazzo Piacentini che si trasformerà in uno spazio scenico, grazie a un sapiente gioco di luci e la proiezione delle immagini di Milo Manara. Accompagnato da Marina Cesari (sax e clarinetto), Marco Loddo (contrabbasso) e Vittorino Naso (percussioni), il compositore e pianista romano intesserà un racconto musicale in cui si intrecciano parola e musica. 

«I Bronzi di Riace rappresentano molto più di un capolavoro archeologico: sono il simbolo dell’identità culturale della Calabria e della sua straordinaria capacità di custodire e tramandare la propria storia», dichiara il Direttore del MArRC, Fabrizio Sudano. «Grazie al programma regionale per la celebrazione del “Mese dei Bronzi di Riace”, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria promuove un progetto che, attraverso eventi performativi e concertistici diffusi sull’intero territorio calabrese, intende rafforzare il legame tra il patrimonio custodito nel Museo e le comunità che lo riconoscono come parte della propria memoria e del proprio futuro. Quest’iniziativa testimonia come i Bronzi continuino a essere una fonte di ispirazione, conoscenza e partecipazione capace di generare nuove occasioni di incontro tra cultura, arte e territorio». 

Reggio Calabria capitale delle neuroscienze educative: arrivano gli incontri con Daniela Lucangeli

Due appuntamenti di rilievo dedicati alle neuroscienze, all’educazione e al benessere delle nuove generazioni animeranno Reggio Calabria nei prossimi giorni, con la partecipazione della professoressa Daniela Lucangeli, tra le massime esperte italiane di psicologia dello sviluppo e neuroscienze educative.

Il primo incontro è in programma lunedì 10 agosto, alle 16.30, nella Sala “Perri” di Palazzo Alvaro, dove saranno presentati i risultati scientifici del progetto “Respiro Sento”, promosso dal CNIS – Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati di Reggio Calabria e dalla FIDESP, in collaborazione con lo spin-off Minde4Children dell’Università di Padova.

L’iniziativa, sostenuta dall’europarlamentare Giuseppina Princi, ha coinvolto gli Istituti Comprensivi “Cassiodoro Don Bosco”“Telesio Montalbetti”“Foscolo” di Bagnara Calabra, oltre agli istituti di Marina di Gioiosa Ionica e Mammola, mettendo in evidenza come la respirazione consapevole possa incidere positivamente su concentrazione, memoria e benessere emotivo degli studenti, grazie agli effetti sul sistema nervoso e sulla regolazione dello stress.

Il secondo appuntamento si terrà invece sabato 15 agosto, alle 21, in Piazza Castello, con la Lectio Magistralis “Errando… strada facendo”, che rappresenta la tappa conclusiva del progetto nazionale “Scienza Servizievole in Cammino”, guidato da Bepi Giorato e Martina Gottardo.

Al centro dell’incontro ci sarà il valore educativo dell’errore, considerato dalle neuroscienze uno strumento fondamentale per favorire apprendimento, creatività e sviluppo dell’intelligenza emotiva. La serata offrirà anche l’occasione per riflettere sull’importanza di rafforzare l’alleanza educativa tra scuola, famiglie e comunità.

I due eventi sono organizzati dal CNIS Reggio Calabria, in collaborazione con lo spin-off Minde4Children dell’Università di Padova, Scienza Servizievole in CamminoPotenzia-MenteEquilibri Pedagogici, gli istituti scolastici partner e con il coordinamento della FIDESP.

«La scuola del futuro nasce dall’incontro tra ricerca scientifica, educazione e comunità – sottolineano gli organizzatori –. Con questi due appuntamenti Reggio Calabria diventa un punto di riferimento nazionale per il confronto sui temi dell’apprendimento, del benessere e della crescita delle nuove generazioni».

La partecipazione agli incontri è libera e gratuita ed è rivolta a dirigenti scolastici, docenti, educatori, psicologi, pediatri, studenti, famiglie e a tutti i cittadini interessati.