In concomitanza con l’evento cosmico del dodici agosto, il territorio calabrese sarà interessato da un’eclissi solare parziale che si manifesterà nella fascia oraria compresa tra le 19.28 e le 20.21. A fronte della totalità del fenomeno visibile esclusivamente in determinate aree del Nord Atlantico e del territorio spagnolo, la regione registrerà difformità percentuali di copertura imputabili alla specificità provinciale: Cosenza vedrà l’inizio dell’evento alle 19.35 con un oscuramento stimato al 20%, Catanzaro evidenzierà l’avvio alle 19.36 con una percentuale del 16%, Crotone si attesterà intorno al 14%, mentre l’area reggina registrerà una copertura pari al 17%. L’intervenuto tramonto limiterà l’osservazione dell’interezza del ciclo evolutivo, focalizzando l’attenzione sul movimento del disco lunare dinanzi alla stella in prossimità della linea dell’orizzonte, scenario condizionato dalle condizioni meteorologiche e dalla limpidezza del quadrante occidentale. Si ribadisce con fermezza l’imprescindibile obbligo di adoperare appositi dispositivi di protezione oculare certificati, risultando la radiazione solare potenzialmente lesiva per la retina anche in condizioni di ridotta luminosità e di parziale occultamento dell’astro.
Reggio Calabria e Messina, i due sindaci si incontrano e danno via ad un nuovo percorso di sinergia istituzionale
L’11 agosto 2026 segna l’avvio di una nuova stagione di cooperazione istituzionale tra Reggio Calabria e Messina, una cooperazione reale, fattiva, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra le due città dello Stretto e costruire una strategia condivisa di sviluppo, integrazione e valorizzazione, che sia reciproca e complementare. Sancisce esattamente questo l’incontro istituzionale che si è tenuto oggi pomeriggio a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, tra il Sindaco Francesco Cannizzaro ed il Sindaco Federico Basile.
Dopo tanti anni nei quali la necessità di una maggiore sinergia tra le due sponde è stata più volte evidenziata e annunciata, da oggi prende forma un percorso concreto, fondato su una programmazione comune di interventi e iniziative destinati a rendere Reggio Calabria e Messina sempre più connesse, integrate e complementari. Programmazione che i due sindaci si riservano di rendere nota nelle prossime settimane. L’intento è superare definitivamente una logica di separazione e promuovere una visione unitaria delle due città dello Stretto, nella consapevolezza che entrambe, pur appartenendo a territori distinti, condividono una prossimità geografica che non può restare inespressa, mettendo concretamente a frutto opportunità di crescita comuni e obiettivi importanti da raggiungere insieme, sulla base di relazioni culturali tanto profonde quanto simili.
Il nuovo percorso punta, dunque, a trasformare quella collaborazione istituzionale finora rimasta sempre solo sulla carta in una sinergia stabile e operativa, capace di produrre risultati tangibili nei settori di comune interesse, rafforzando il ruolo dell’area integrata dello Stretto quale territorio strategico per tutto il Mediterraneo.
L’11 agosto 2026 rappresenta, pertanto, una data particolarmente significativa: l’inizio di una nuova fase storica nella quale Reggio Calabria e Messina scelgono di camminare insieme, mettendo a sistema energie, competenze e progettualità per costruire un futuro condiviso. Due città, due sponde, una visione comune.
REGGIO – Fumo nero dal negozio Guess sul Corso: scattano i soccorsi, ma non è un incendio
COSENZA – Sequestrati 1.600 giocattoli non sicuri
Controlli intensificati della Guardia di Finanza contro la contraffazione a Cosenza
Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza ha incrementato gli sforzi per affrontare il problema della contraffazione e del mancato rispetto delle norme di sicurezza.
A Diamante, i finanzieri della locale unità di Scalea hanno operato un intervento significativo, portando al sequestro di circa 1.600 giocattoli che non rispettavano gli standard di sicurezza, insieme a circa 24.600 articoli non conformi messi in vendita al pubblico. In seguito a questi riscontri, una persona è stata segnalata alle autorità competenti e sono state inflitte sanzioni amministrative che superano i 35 mila euro.
Nell’ambito di queste attività, i finanzieri hanno anche confiscato 70 articoli tra giocattoli e indumenti contrassegnati da marchi falsi, risultando in una denuncia nei confronti di un individuo.
REGGIO – Ottimi risultati per la prima edizione di Vinitaly and the City
La prima edizione di Vinitaly and the City a Reggio Calabria ha riscosso un notevole successo, trasformando per due giorni il Lungomare Falcomatà e il Museo Archeologico Nazionale in un vibrante spazio dedicato al vino, all’olio, alla cultura, alla gastronomia e all’intrattenimento.
L’evento ha replicato con successo il format già collaudato a Sibari. I dati parlano chiaro: 83 aziende, inclusi vini e spirits, e 8 collettive hanno partecipato, mentre le degustazioni hanno sfiorato le 50 mila e le presenze sono state circa 60 mila. Questo traguardo rappresenta più di semplici numeri per Arsac e la Regione Calabria, dimostrando come Vinitaly and the City possa contribuire a riscrivere la narrazione della regione, non solo come terra di prodotti di qualità, ma come un luogo aperto all’innovazione e capace di attrarre visitatori.
“Registrare il sold out in tutte le aree di Vinitaly and the City a Reggio Calabria è un grande motivo di orgoglio per noi,” ha dichiarato Fulvia Caligiuri, direttrice generale di Arsac. Anche il sindaco Francesco Cannizzaro ha espresso il proprio entusiasmo: “Già dai preliminari avevamo accolto con entusiasmo Vinitaly and the City, ma quanto abbiamo vissuto in questi due giorni ha superato ogni aspettativa. La partecipazione e l’interesse hanno coinvolto un pubblico eterogeneo, dai giovani agli adulti, con visitatori provenienti da tutto il Paese e dall’estero. Dopo queste 48 ore, ho la sensazione che la kermesse sia diventata parte integrante della comunità reggina e sono certo che non sarà un evento isolato.”
Durante la seconda giornata della manifestazione, è intervenuta anche la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha partecipato a un talk evidenziando il lavoro svolto dalla Regione Calabria. Come affermato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, Vinitaly and the City racconta una Calabria che sta costruendo una propria identità tangibile oltre i confini nazionali. “Eventi come Vinitaly and the City in Calabria – ha sottolineato Gallo – superano i limiti nazionali, mostrando una Calabria che ha scelto di progredire, una Calabria che si racconta con orgoglio e consapevolezza.”
FONTE: ANSA
COSENZA – Deceduto dopo un’aggressione, i sindaci chiedono maggiore sicurezza
La comunità del Tirreno cosentino si stringe attorno ai familiari di Antonio Perrotta, un giovane di 34 anni, operaio e operatore di sicurezza privata, tragicamente deceduto dopo essere stato aggredito nei pressi di una discoteca a Sangineto. I sindaci della zona non si sono fatti attendere nel manifestare il loro dolore e la loro richiesta di un maggior impegno per la sicurezza.
Le parole del sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, risuonano forti: “Non si può morire così”. Ha già annunciato l’intenzione di proclamare il lutto cittadino in concomitanza con le esequie che, al momento, non sono ancora state fissate. “In quel giorno – ha proseguito – isseremo le bandiere a mezz’asta e inviteremo i negozi a chiudere le saracinesche”. In aggiunta, ha richiesto l’annullamento o il rinvio di eventi e manifestazioni. A Sangineto, il sindaco Michele Guardia ha sottolineato: “La violenza non può e non deve trovare spazio nella nostra comunità”. Ha esortato a riflettere collettivamente su come ripristinare sicurezza, rispetto e legalità, valori fondamentali per una convivenza dignitosa.
Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, ha evidenziato che nelle ultime settimane si sono registrati altri episodi di violenza, creando un clima di preoccupazione durante le serate della movida. Ha sottolineato la necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine per garantire serenità in questo territorio.
Infine, il commento di Antonio De Caprio, consigliere regionale e segretario della Commissione antimafia, ha ribadito la volontà di affrontare con determinazione tutte le forme di violenza e criminalità.
FONTE: ANSA
REGGIO – Detenuti sottraggono le chiavi e causano danni nella sezione
Un aumento preoccupante della violenza ha colpito il carcere di Arghillà, situato a Reggio Calabria.
Il sindacato Osapp ha riportato che, in seguito alla sospensione dei colloqui per un detenuto, sette individui già sotto sorveglianza speciale ex art. 14-bis O.p. hanno tentato di scalare i muri nei passeggi, causando il danneggiamento totale del sistema di videosorveglianza presente.
In un secondo momento, un gruppo di detenuti è riuscito ad appropriarsi delle chiavi della sezione, prendendo il controllo dell’area e dando vita a una vera e propria devastazione sistematica.
“La situazione è stata aggravata da un clima interno caratterizzato da conflitti, problemi gestionali irrisolti e da un atteggiamento ostile nei confronti del personale di Polizia penitenziaria, costretto a operare in condizioni estremamente difficili”, ha dichiarato il sindacato.
Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp, ha affermato: “Gli eventi recenti segnano un punto di non ritorno”.
“Se i detenuti in regime di 14-bis riescono a sottrarre le chiavi e a distruggere una struttura intera, è chiaro che il sistema di sicurezza ha subito un collasso completo”.
Il sindacato ha lanciato un “appello urgente” al governo, al ministero della Giustizia e al Dap, formulando diverse richieste: dichiarazione immediata di stato di emergenza con l’implementazione di un regime straordinario di contenimento e sicurezza; trasferimenti d’urgenza e massima severità; intervento straordinario del Gom; ispezione immediata e controlli sui vertici; ristrutturazione della sicurezza con chiusura immediata dei regimi aperti e ripristino di protocolli rigidi per la tutela del personale di Polizia penitenziaria.
Architettura del cambiamento e resistenze teoriche nella Reggio Calabria che si rinnova
C’è una Reggio Calabria che ha deciso di voltare pagina, di smetterla di guardarsi l’ombelico e di rimboccarsi le maniche. E c’è, dall’altra parte, il solito fronte della reazione: un coro ben nutrito di teorici del nulla, di pasdaran delle cause astratte e di salottieri digitali che, abituati a un decennio di immobilismo comodo, faticano a digerire la realtà del cambiamento.
La nuova stagione amministrativa guidata da Francesco Cannizzaro si è trovata a fare muro contro un fuoco incrociato di obiezioni prettamente teoriche, scollegate dalle esigenze dei cittadini. Il copione è sempre lo stesso, recitato da chi scambia la polvere degli uffici per il polso della strada.
Un primo bersaglio della polemica d’accatto, ad esempio, è la programmazione dei grandi eventi, come il Vinitaly, bollato sbrigativamente come “spreco di risorse monetarie”. Viene da chiedersi quale sia l’alternativa proposta dai critici. Forse rimpiangono i fasti amministrativi degli ultimi dodici anni, caratterizzati da capolavori di urbanistica surreale come piste ciclabili tracciate sopra i marciapiedi o in mezzo alla strada, o dalla surreale restituzione di fondi a Roma e a Bruxelles?
Evidentemente, per questa categoria si poteva tranquillamente mantenere la città a suon di ossigeno e di post su Facebook, rigorosamente incentrati sull’onanismo culturale o sul sesso degli angeli, mentre il territorio sprofondava nell’abbandono.
Non è andata meglio sul fronte dei cantieri, nello specifico per i lavori sul ponte Calopinace. Qui si è tentato goffamente di strumentalizzare il mondo del lavoro, accusando l’amministrazione di sfruttamento. Un tentativo, manco a dirlo, miseramente fallito. I lavoratori non hanno dato retta a sirene corporative e hanno smentito ignorando la sviolinata del sindacato.
La verità è che troppi lavoratori, in passato, si sono ritrovati ad accettare condizioni gravose e svantaggiose proprio a causa dei compromessi sottotraccia tra certi sindacati e i “padroni” di turno. Quando si parla di diritti a corrente alternata, la coerenza finisce dove iniziano le tessere di partito o gli interessi carrieristici.
Dulcis in fundo, la regina madre di tutte le opposizioni: il fronte dei No Ponte. È evidente che chi anima queste battaglie non ha mai fatto la fila agli imbarcaderi, non ha mai parlato con i pendolari costretti a subire disagi logistici mostruosi, né si è confrontato con chi attraversa lo Stretto ogni giorno per studio o per necessità.
Parlano di paesaggio e bellezza, ma lo fanno da una prospettiva rigorosamente subculturale, fatta di speculazione teoretica. Propongono soluzioni che puzzano di ipocrisia, che mal si conciliano con la modernità e con il diritto alla mobilità dei cittadini, parlando esclusivamente alla loro cerchia ristretta, quella che ha — per dirla alla nostra maniera — “la tavola già conzata” o banali capricci.
Allora memori della lezione catulliana, prettamente individuale ma adattabile anche alla cosa pubblica, ricordiamo “per l’ozio ti esalti e sfreni troppo; l’ozio un tempo ha rovinato re e città prospere”.
D.C.









